La morte dei Brand

L’articolo scritto poco fa su NFS Shift mi ha suggerito un’interessante questione che vorrei affrontare con i miei tanto amati discepoli.

La morte dei brand.

E’ innegabile che spesso succeda che una casa produttrice sforni uno o più capitoli appartenenti alla stessa saga uno più brutto dell’altro.

Naturalmente non mi voglio soffermare su una casa produttrice in particolare, ma più sui giochi stessi. Il primo esempio che mi viene in mente è naturalmente Sonic.

Sonic è stato una delle icone più carismatiche del mondo dei videogiochi. Quando esplose la Sonic Mania attorno ai primi anni 90, Sonic riuscì quasi a compiere il miracolo.

Spodestare Mario dal titolo di icona dei videogiochi.

E tutto ciò grazie a cosa? Naturalmente grazie a giochi qualitativamente prestigiosi.
Purtroppo Sonic è invecchiato. Ed è invecchiato male.
Con console sempre più potenti, si è passati a giochi sempre più merdosi. Basta vedere gli utlimi…

Ecco, la domanda che mi chiedo è: “Perchè?”

Perchè una saga non può morire? Perchè non si può accettare che un brand o un personaggio in particolare dei videogiochi debba smettere di esistere?

Probabilmente l’unica risposta la si può trovare nel denaro.
Personalmente credo che potremmo riassumere il tutto in un’unica formula matematica.

“Maggiore è l’amore dei fan di un personaggio, maggiore sarà il numero dei giochi ad esso dedicato, maggiore sarà la durata della sua vita”.
Indipendentemente dalla qualità di tutti questi titoli.

Anche perchè, come abbiamo visto per esempio con Sonic, i pirla come me spereranno sempre in una rivalsa del porcospino blu. E nel frattempo svuoteranno i loro portafogli.

farenz

Prova a cercare ancora!

viper5

Zelda Breath Of The West – Zelda sviluppato in Occidente

Se Viperfritz non va a Zelda, allora Zelda andrà a Viperfritz. Questo è un pò ...

Lascia un commento