La svolta

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Cari amici, oggi voglio toccare con voi un argomento molto delicato e personale.

Tutti noi ormai giochiamo ai videogame da molti anni. Quella che un tempo era una fonte di divertimento tra molte altre, è diventata col tempo una vera e propria passione. Alcuni di noi che magari iniziano pure a stempiarsi, ingrassare o a soffrire dei primi acciacchi dell’età hanno pure avuto la fortuna di vedere questo media crescere e trasformarsi dagli anni ’80 ad oggi. Io, classe 1981, ho ancora molti contatti con alcuni miei compagni di classe, non solo del liceo, ma addirittura medie ed elementari; e devo dirvi con profondo rammarico, che quelli che un tempo sedevano al mio fianco impugnando il pad nella porta 2 del Super Nintendo, ora sono impegnati a portare i figli a scuola, a badare alle faccende domestiche, a cercare di far carriera o molto più comunemente a cercare di mantenere il posto di lavoro e a volte a guardare verso periodo del “divertimento”, nella sua accezione più frivola, come a un qualcosa di appartenente ad un passato remoto verso il quale provano solo una flebile nostalgia.

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 Turtles in Time, SNES 1992. Un gioco che io e il mio amico Mattia abbiamo finito circa 500 volte, alle medie.

 

Vi assicuro che molti dei soggetti citati, un tempo non disdegnavano affatto (anzi!) un bel “doppio” a Double Dragon o Street Fighter, ma oggi, a distanza di quasi 30 anni, sembrano aver dimenticato tutto.

Perché? A mio avviso, in molte persone (la maggior parte nel mondo intero) non è scattata la scintilla. Non hanno vissuto quel momento particolare che ha decretato in loro la svolta che li avrebbe portati a diventare appassionati fruitori di videogiochi a vita.

E voi cari ragazzi?

C’è stato, nella vostra vita un videogioco in particolare che ha rappresentato per voi un punto di svolta in un determinato momento della vostra esistenza?

Quel punto di svolta  che vi ha fatto capire che i videogiochi avrebbero fatto per sempre parte della vostra vita?

Raccontatecelo.

 

omegashin

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  1. In genere per me è stata la serie dei Pokémon a farmi capire che i videogiochi sarebbero rimasti con me per tutta la vita. Attendo con impazienza le news sull’uscita di un nuovo capitolo tanto oggi che ho 22 anni come quando ne avevo 6. Lo stesso per le emozioni che mi da il gioco nell’esplorare la regione, catturare, collezionare e allenare le mie creature. Questo mi ha fatto capire che l’attesa di un nuovo gioco non era solo una voglia bambinesca, ma un bisogno “fisico”. La cosa si traduce anche per tutti gli altri videogiochi: arrivi ad un certo punto che senti proprio lo stimolo di voler giocare o acquistare un nuovo titolo per esplorare, superare gli ostacoli, ecc…

  2. Diciamo che non c’è stato un solo videogioco che mi ha convinto nel continuare a videogiocare anche quando sarò più grande, sono state le varie emozioni provate durante alcuni giochi e il fattore “fanculo i problemi” che si ha quando stringiamo un pad tra le mani. E ultimo, non meno importante, è stato anche l’incoraggiamento nello scoprire di persone come voi dell’angolo che portano avanti questa passione nonostante molti la etichettano come roba per bambini , cosa che sembra banale, ma che fa la differenza.

  3. Bé io sono un classe ’79 e sono cresciuto a Double Dragon, Guerrilla War, Shinobi e chi più ne ha più ne metta….e come la musica anche i videogiochi, a mio parere, hanno vissuto il loro periodo di massimo splendore in quegli anni e di conseguenza man mano che passava il tempo la mia passione videoludica si è alimentata ed è cresciuta insieme al sottoscritto. Per cui si può dire è una passione sempre “in fieri” 😉

  4. Ai bei tempi della fanciullagine ero praticamente quasi l’unica a videogiocare tra i miei compagni di classe e alla fine condividevo questa passione con mia sorella e non con amici. Anzi, avendo un “trauma da mancato Game Boy” di cui tutt’ora soffro, mi feci amico un ragazzo della sezione accanto alla mia per poterci giocare :) (parlo delle scuole elementari) Col tempo, mentre la mia sorellina si è definitivamente allontanata dai videogame, la mia passione è cresciuta sempre di più, ci sono stati alti e bassi, ma non ho mai smesso di videogiocare.
    Per quanto riguarda il “titolo della svolta” è alquanto facile per me: Super Mario Bros! Anche con il passare degli anni fino a che il mio NES è stato in corrente continuavo a giocarci!

  5. Più che una “scintilla” è una concezione di sé. E soprattutto il non farsi influenzare dalla gente che ci sta intorno.
    Io videogioco perché mi piace videogiocare e non ho problemi a dirlo. Gente che abbandona, anzi, disprezza o relega al passato è tutta gente che è vittima della pressione sociale (se ti piaceva allora perché non ti piace più adesso?).
    Certo: perché c’è la questione videoGIOCO = roba da bambini. Quindi rimane il ricordo, si annulla sé stessi e ci si abitua ad un certo comportamento (portandolo ad una “nostalgia” o addirittura ad un passato lontano che ormai non conta più).
    In realtà non è una scintilla è gente che va per la sua strada. Vorrei vedere quanta gente ha mollato il mondo videoludico per compiacer la propria consorte.

  6. Pure io ho diversi amici con cui esco quasi ogni giorno, conosciuti a tra elementari e medie, un tempo videogiocavano tutti quanti, oggi tolto me, videogioca solo uno. Gli altri si ok, al solito Fifa annuale o NBA, ma qualche partita quando capita, tutto il resto è come se non esistesse proprio, quindi non li calcolo.

    Io non ho avuto una vera e propria scintilla, già da piccolo 4-5 anni che ancora non andavo a scuola ero un infognato col Commodore 64 di mio fratello e siccome i miei cugini stavano sempre a casa mia o noi a casa loro, il videogioco è sempre stato parte della mia vita sin da piccolo. Crescendo anche alle elementari tra Amiga 500 e via via hardware che miglioravano, ricordo giornate in cui mi venivano nascosti i videogiochi per non giocare.
    Ad oggi non ho mai smesso, magari c’è stato un mese tra vacanze e periodi estivi, ma sempre per motivi extra, mai perchè non volevo proprio giocare, giocherò meno, ma giocare ancora oggi mi piace parecchio, anche se purtroppo devo dirlo, oggi faccio fatica a trovare giochi che mi soddisfano e non mi lasciano deluso, quest’anno solare solo Shadow Warrior, Alien: Isolation e ovviamente The Witcher 3. Già Batman e MGS V mi hanno deluso parecchio, soprattutto il secondo. Rimpiango molte volte lo stile di alcuni titoli cui il brand è andato troppo a modificarsi non piacendomi particolarmente più.

    PS: Ovviamente Double Dragon era un gioco fisso su Amiga 500, con mio cugino ci spacchevamo nelle coop, con lui, Golden Axe, Narc e soprattutto Mercs. Della Tartarughe Ninja l’unico cui dedicai tanto tempo (e tanti dindini) fu quello del cabinato Teenage Mutant Ninja Turtles, che se non ricordo male il primo boss doveva essere la Mosca Mutante.

  7. Caro Omegashim, stempiarmi….ho quasi 31 anni a capelli non sono messo male, perchè la genetica è dalla mia parte x fortuna, ingrassato lo sono purtroppo, 10 anni fà pesavo 15 kg di meno aimè.

    Cmq bando alla pance e rispondo all’articolo che hai scritto molto molto interessante a mio avviso, uno dei più belli qui pubblicati sull’angolo.

    Io sono un classe 85, ho iniziato a video-giocare in sala giochi, quando le sale giochi erano presenti quasi in ogni via del mio paese, e persone quei 4-5 anni li del boom delle sale giochi appunto, si sono fatte “i soldi” grazie ad esse.
    Quando io iniziai a videogiocare 88-89, c’erano il NES e il Master Sistem, ma la mia ignoranza videoludica mi fece comprare un Commodore 64, ricordo ancora tutte le persone che sono venute a casa mia tentando di farmi partire Street Fighter 2, pagato 35 mila lire…..codici e codici che dovevi fare per far partire il gioco….ma la soddisfazione nel giocarlo, è stata impagabile.

    Qualche anno dopo decisi di fare il grande salto, volevo il super nintendo, ma costava di più del mega drive e quindi “ripiegai” su quest’ultimo, console presa in un negozio di “musica” con annessi 2 pad e shinobi (gioco mai finito, all’epoca non c’erano i salvataggi), console che mi diede cmq grandissime soddisfazioni.

    Poi il resto è storia recente….direi, mi dispiace dirlo ma l’avvento della playstation ha portato più svantaggi che vantaggi all’intera industria dei videogiochi.

    Quando io avevo il Commodore o il Mega Drive al mio paese Agropoli (SA), eravamo davvero 4 gatti ad averle, ci scambiavamo i giochi e le riviste, Console Mania è stata la mia prima rivista, costava 4.500 lire ed era lunga 150 pagine tanto che 1 mese era appena sufficiente per leggerla.

    Adesso: i videogiochi sono diventati un’industria dove girano troppi soldi. Troppi soldi, uguale, troppa merda.
    E’ una cosa matematica, vale per i videogiochi come per molte altre cose.
    Sapete che uno youtuber, che fino a 6-9 mesi fà faceva video bellissimi, mi ha minacciato in privato di querela, solo perchè mi sono “permesso” di dire che il suo canale tra 6-12 mesi sarebbe diventato (secondo me) a pagamento? (mia opinione)
    Come mai ogni nuovo gioco che esce, caxxo, è da the last of us che non esce un gioco dove almeno il 90% non è concorde col dire che è un Capolavoro Assoluto? Sarà perchè ci sono i bimbiminghia (definizione che io dò a giocatori occasionali giovanissimi e che non capiscono nulla di VG che si fanno la play 4 per moda) che giocano a FIFA e COD e sfoderano la loro ignoranza sui fari gruppi FB?
    Gente che su Fb paragona Fallout 4 a COD (???)
    Università dei videogiochi, avete capito bene, ora uno si può laureare in videogiochi, laurea vera, peccato che tra 3 anni, ti ci puoi pulire il cu**, con la crisi che c’è, manco a fare il cameriere trovi lavoro un’altro pò.
    Immagina con sta laurea.

    Detto questo, capirete perchè i giochi davvero belli, sono sempre di meno, nascono troppi titoli indie (che per me sono giochi per ammazzare il tempo), le console next gen sono nate depotenziate, per contenere i costi, io avrei preferito pagare una xbox one 1000 euro e non 500 ma stare apposto per 10 anni, invece già si parla di versioni 1.1 di play 4 più performanti…..

    Io confido in questo 2016, e in Nintendo NX.
    Poi per carità i giochi belli ci sono (negli ultimi 2 anni ho finito gran bei giochi, ieri halo 5 che cmq è un gioco bellissimo, seppur non un capolavoro assoluto), ma ho come l’impressione che nell’ingranaggio dell’industria dei videogiochi qualcosa si sia inceppato……

    • Non credere di aver fatto male a prendere il Commodore al posto di Master System o NES. Il C64 come apripista penso sia stato il sistema più indicato col quale iniziare, all’epoca.
      Devo dire che anche io ho vissuto male l’avvento di Playstation, perchè in un certo senso ha distrutto il “mondo fatato” della mia fanciullezza. E, coincidenza incredibile e grottesca, l’avvento della console Sony è coincisa proprio col mio ingresso al liceo. L’infanzia era finita, in tutti i sensi. Se poi penso che sono passati 20 anni esatti da allora, mi viene il magone.

      • Mha sicuramente il C64 è stata una grande console, tuttavia ricordo l’invidia che provavo,vedendo giocare mio cugino. quando in estate e occasionalmente a casa sua a Roma, lo vedevo giocare a Mario Bros sul NES e al suo Game Boy :D

        Sulla Playstation, secondo me la cosa ha 2 facce ben distinte.

        I pro: senza la playstation dubito fortemente avremmo avuto i vari: la serie Resident Evil (il 2 è nella mia top 5 dei giochi migliori di sempre che io abbia mai giocato), Final Fantasy (tradotti l’8 e il 9 in Italiano, Metal Gear Solid anch’esso in Italiano e anch’esso gioco che mi è rimasto nel cuore…altro che il V, Tekken, Wipeout, Toshinden,Pandemonium, Tomb Raider, Crash Bandicoot….insomma grandi giochi che, senza l’avvento di Sony dubito avrebbero mai visto la luce.

        I contro: la pirateria, io ero uno dei pochissimi al mio paese a comprare SEMPRE giochi originali, ero una mosca bianca davvero…..da li i videogiochi diventarono commerciali, ricordi venditori che vendevano giochi pirata a tipo 5 mila lire, loro i cd vergine li pagavano 10-20 lire….ne vendevano davvero a vagonate.
        In particolare, un negoziante di questo davvero specie l’estate, (agropoli è un paese turistico che affaccia sul mare, insomma belle zone….si è fatto davvero i soldi e stava aperto anche la notte!
        Gli altri hanno chiuso tutti, lui è rimasto l’unico aperto, guadagna, ma non come all’epoca anzi…..è la globalizzazione caro omegashin, partita proprio con l’avvento della PSX, la fortuna sua è che non tutti sanno che ci sono siti dove risparmi 15-20 euro rispetto ai 70 che ti chiede lui e te li portano a casa in 1-2 giorni lavorativi, io compro da lui solo se devo portare qualcosa in permuta adesso.

  8. Un videogioco in particolare no,non c’è. La scintilla mi è scoccata quando, verso i 13-14 anni, ho iniziato a documentarmi più approfonditamente sul mondo videoludico attraverso le riviste, andando a finire poi sui vari forum sponsorizzati all’interno dei vari psm&co.
    Quella è stata la svolta che mi ha fatto capire come i videogiochi sarebbero diventati una tra le mie passioni preferite.

  9. I miei genitori mi regalarono all’età di 6 anni il C64, tra l’altro all’epoca non avevo richiesto nulla e non conoscevo niente del mondo videoludico. Sospetto che i miei vedessero il C64 come un modo di introdurmi nel futuro del lavoro che sarebbe stato pieno zeppo di computer.
    Ogni estate andavamo in ferie in Sardegna per un bel mesetto pieno (erano proprio altri tempi) e lì avevo conosciuto un ragazzo più grande di me appassionatissimo di videogiochi ed informatica, si dilettava anche a programmare in basic. Bigiavo il mare per giocare intere giornate a Turrican, Last Ninja 2 e Microprose Soccer. Anche grazie al suo entusiasmo trascinante non ho avuto dubbi che avrei amato i videogiochi per sempre e di questo lo ringrazio tanto e gli faccio un saluto speciale visto che purtroppo è morto qualche anno fa.

  10. F1GP su Amiga: è stato il precursore degli odierni Assetto Corsa, rFactor, etc… e da appassionato della F1 di quel tempo, è stata la scintilla che ha acceso la miccia.

  11. Anche a me è successo lo stesso con alcuni miei cari amici dell’infanzia che ancora oggi sento / frequento. Ci sono rimasto malissimo, ed ho preso quasi come una sfida personale il provare a riportarli sulla strada videoludica.. con risultati parziali, io sono rimasto appassionato ed alcuni di loro li ho coinvolti in rimpatriate virtuali (tipo una volta a settimana) per giocare online a giochi che si prestano al divertimento in compagnia (Destiny, Borderlands..): loro fanno solo quello, io anche il resto nel poco tempo libero residuo. E’ già un gran successo, perchè come dicevi in loro la scintilla è quasi definitivamente spenta e noi non riusciamo proprio a spiegarcelo o farcene una ragione, giusto :)?
    Per quanto mi riguarda non c’è un solo gioco che ha fatto scattare la scintilla, ma potrei dire che è scattata proprio col gioco in compagnia durante l’infanzia.. proprio quello che ha fatto innamorare me del media e solo “infatuare” temporaneamente amici e fratelli..

  12. da classe 81 quale sono, il gioco che senza dubbio ha fatto nascere tutto, è stato “super Mario bros” per il mitico NES! ricordo ancora tutto come fosse ieri…: fu il terzo gioco che mi regalarono: i primi due erano “RC pro-am”, e ” tennis”, presi da mio padre appassionato di sport! a malapena li toccavo!! poi arrivò Mario…! ricordo ancora la notte successiva, quasi completamente insonne tanta era la voglia di giocarci!! e da li via, fino a oggi, ormai quasi 35enne, con alti e bassi!! la generazione che di sicuro più ho amato è stata quella dei 16bit, e la guerra coi miei amici tra il SNES e il megadrive…!! fino alla ps1 sono stato molto costante nel videogiocare… ho smesso parecchio nel periodo della ps2, per poi riprendere con la ps3, ovviamente in maniera molto più blanda rispetto i “bei tempi”, a causa dei vari impegni quotidiani che da adulti si hanno!! e i miei amici, con cui da piccolo condividevo il pad, oggi nn giocano più…! alcuni nn li ho neanche più visti… altri li vedo a malapena una volta l’anno (chi si è trasferito, chi si è sposato…), ed è chiaro che la nostalgia per quei tempi spensierati è tantissima!!

  13. Classe 81 anche io.
    Non ricordo quando o cosa abbia fatto scattare la scintilla dato che computer e videogiochi hanno sempre fatto parte della mia vita. E quando dico “sempre” intendo che ho imparato a leggere e scrivere sul Vic20, all’età di 4 anni circa.
    Il videogioco che più mi ha segnato da piccolo è stato probabilmente Impossible Mission su Commodore 64.

  14. ho 32 anni e la mia vita videoludica è divisa in due fasi
    1° fase: gameboy-commodore64-amiga…. poi un vuoto lungo 15 anni in cui ho giocato solo PES a casa di amici

    2° fase: per i miei 27 anni mi sono comprato una ps3 con god of war 3…un mese dopo avevo accumulato quasi 250 titoli da recuperare (xbox360-ps1-ps2-ps3-psp-wii-nintendo ds) e mi sono rituffato nei videogame in pieno
    perché avevo smesso? non saprei…il caso, lo studio, la patata….forse il mio era solo un passatempo mentre ora che riesco ad apprezzare meglio il media è una vera passione.

    Credo che i videogame con i loro diversi generi/ambientazioni possano attrarre veramente quasi tutti, il problema è che per “LA SVOLTA” serve il gioco giusto al momento giusto.

  15. Quando il nintendo 8bit fece spazio al megadrive ero cresciuto abbastanza per imparare a giocare come si deve, il primo gioco che ho finito è stato quello che mi ha dato lo slancio…SONIC, il primo, che soddisfazione.
    Anche se il mio preferito di quella generazione che giocavo in coop con mio fratello è e rimane X-MEN, con lo switch dei personaggi in game, gli aiuti degli altri mutanti e una paio di livelli dove in due era necessaria coordinazione totale per sopravvivere…il pezzo sullo shuttle…aaaaah se avessi saputo cosa erano le bestemmie ai tempi :)

  16. Io non credo nella scintilla. Credo più in una sensazione: io mi sono reso conto del mio amore per i videogiochi quando ho appurato che per me era più di un mero passatempo, era qualcosa che mi rilassava, mi faceva felice, mi “sgombrava” la mente. E questo è successo penso verso i 9-10 anni, quando ero bambino sì, ma non è che non avessi un cazzo da fare tutto il giorno. E la riprova di questo l’ho avuta costantemente in tutti gli anni successivi, e ce l’ho ancora quando ad esempio ho del tempo libero che impiegato in pigrizia o in altre attività più “per inerzia” come divano+TV o cazzeggio su internet semplicemente mi dà meno soddisfazione che prendere e giocare quel paio d’ore che m rimettono il buon umore. Per me funziona così. E ora che io e i miei amici siamo sui 20 anni e che c’è l’inizio della fase transitoria degli abbandoni, credo semplicemente che questi ci siano perchè questa sensazione è svanita un po’. Certo, ci sono quelli di cui gliene è sempre fregato il giusto e che hanno avuto quei 2-3 anni di ostentato flippamento per poi darsi alla prima altra cosa disponibile, ma quelli per cui uno si stupisce, che da piccoli non erano certo “meno scintillati” di me, credo semplicemente si siano dati altre priorità. Forse per loro giocare è diventato un peso, forse preferiscono fare altro, forse non provano più le stesse cose. E forse è temporaneo, perchè è diritto sacrosanto del videogiocatore smettere e ricominciare quando più gli aggrada. Quindi boh, sono più per le sfumature di grigio che per il sì/no. Io stesso, che mi considero un grande appassionato di videogiochi (e condivido l’opinione di chi dice che una passione si scopre essere tale quando ci si rende conto di volerla portare avanti a tutti i costi anche quando il tempo libero è molto risicato, btw), se non provassi più quello che provo ora a videogiocare, probabilmente dopo un po’ smetterei. Ma questo renderebbe forse questi anni di affetto per questo mondo più vuoti di quelli di chi invece ha continuato?
    In linea di massima dunque concordo sul fatto che la maggior parte di chi gioca ai VG non ci si affezioni, ma, anche se in effetti molti veri “aficionados” che conosco si stanno distaccando più per tempo tiranno che per altro, penso che passioni come queste possano essere molto intense ma non necessariamente molto durature. Il termine “videogiocatore a vita” per me ha significato solo se proferito da un ultrasettantenne.

  17. sono classe 79 il mio primo gioco è stato pacman ma la svolta è stata quel giorno che entrai in sala giochi e vidi street fighter 2 da quel giorno il mondo dei videogiochi mi ha preso e mai più lasciato

  18. Ma secondo me dovremmo fare la domanda a quelli che hanno smesso? come mai? Io ho un caro amico classe 80 come me che ha gettato l’adolescenza sulla PSX, ha continuato con ps2, poi ha fatto “l’errore” di prendere il Wii invece di 360 o PS3, da li ha 1 anno ha completamente abbandonato il mondo dei Videogiochi. Ha ripreso l’anno scorso in settembre quando gli ho regalato la mia vecchia PS3… però ormai è tardi.

    Ma anche tanti altri compagni di merende ora hanno completamente smesso. Vedo che molti qua sopra hanno scritto che “non hanno avuto un momento preciso di folgorazione. così è stato anche per me. Però devo dire che a parte mario, zelda ecc… il vero momento in cui ho detto: “giocherò per sempre” è stato MGS su PSX. per un 16 enne era SERIOUS BUSINESS! volevo vedere dove sarebbe arrivato il “media”.

  19. Classe 72. A 14 anni finire completamente Bubble Bobble inclusi i livelli segreti in due (l’unico modo per finirlo realmente) con una ragazza conosciuta per caso davanti al cabinato, passando un intero pomeriggio uno a fianco all’altro scoppiando bolle, conoscendosi per poi passare insieme una delle più belle estati della mia vita e risentirla ancora oggi finendo sempre a parlare di “ti ricordi quel pomeriggio ?”.
    Sempre grato ai videogiochi e ai piccoli draghi Bub e Bob.
    La scintilla probabilmente già esisteva dai tempi in cui ho chiesto come regalo l’atari 2600 (quello in radica) ma la consapevolezza che i videogiochi mi avrebbero accompagnato per tutta la vita l’ho avuta in quella sala giochi.

  20. Classe 72. A 14 anni finire completamente Bubble Bobble inclusi i livelli segreti in due (l’unico modo per finirlo realmente) con una ragazza conosciuta per caso davanti al cabinato, passando un intero pomeriggio uno a fianco all’altro scoppiando bolle, conoscendosi per poi passare insieme una delle più belle estati della mia vita e risentirla ancora oggi finendo sempre a parlare di “ti ricordi quel pomeriggio ?”.
    Sempre grato ai videogiochi e ai piccoli draghi Bub e Bob.
    La scintilla per l’elettronica, l’informatica e i videogiochi probabilmente già esisteva dai tempi in cui ho chiesto come regalo l’Atari 2600 (quello in radica)e da quando ho scelto di studiare informatica ma la consapevolezza che i videogiochi mi avrebbero accompagnato per tutta la vita l’ho avuta in quella sala giochi.
    Ancora oggi l’informatica mi dà da mangiare, quell’amica esiste ancora e sopra la mia TV sono passate decine di console fino a PS4 e Xbox One oggi.

  21. Buonasera a tutti! Dopo aver abbandonato un sistema windowsphone con una app angolare oramai defunta son passato ad android con una app funzionante ma che ancora non mi fa pubblicare messaggi… Quindi eccomi qua da PC poco master e race quanto basta (leggi note book hp che è già tanto se mi va sui porno). Ma torniamo a noi! Sicuramente Pokémon mi ha segnato l’infanzia, così come metal Gear e resident evil… Tuttavia a farmi capire che non avrei mai smesso son stati titoli che ho giocato più o meno quando avevo 15 anni, dopo un annetto che avevo smesso e sono stati resident Evil 4 ps2 e legend of Zelda windwaker… Mi hanno stregato a tal punto che da lí non ho smesso proprio più.

  22. Nessuno in particolare, perche sin dall’inizio con i primissimi giochi che provai tra cui sonic e hulk per sega megadrive mi innamorai di questo mondo e lo sono tutt’ora.

    Per chi ama i videogiochi, non può esiste un unico titolo che ti ha portato a questa svolta.

  23. io classe 76 ,mi sono innamorato dei videogame con l atari 2600 il fantastico mario bros ed il mitico pole position. questi sono stati i trampolini di lancio che mi hanno portato fino ad oggi ad amare i videogame nonostante matrimonio e figli con i quali condivido la mia passione. ed alla soglia dei 40 e’ sempre un piacere videogiocare e scambiare opinioni e commenti sui giochi – io classe 76 ,mi sono innamorato dei videogame con l atari 2600 il fantastico mario bros ed il mitico pole position. questi sono stati i trampolini di lancio che mi hanno portato fino ad oggi ad amare i videogame nonostante matrimonio e figli con i quali condivido la mia passione. ed alla soglia dei 40 e’ sempre un piacere videogiocare e scambiare opinioni e commenti sui giochi

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