La triste realtà

Qualche giorno fa mi trovavo per lavoro a Brescia.
Nonostante frequenti la città da anni, non posso dirmi di conoscerla benissimo, sostanzialmente perché mi capita di visitarla solamente nelle zone che raggiungo… che in pratica sono sempre le stesse.

Quando stacco e riparto per Cremona, ripercorro bene o male la solita strada che ad un certo punto mi porta ad un incrocio in cui è situato un negozio di videogiochi, un piccolo rivenditore indipendente… uno di quei vecchi negozietti come non se ne vedono più, soprattutto a Cremona.

Ma Cremona è un caso a parte… lasciamo stare e ritorniamo a Brescia.

Purtroppo essendo su un incrocio non ho mai avuto occasione di visitarlo di persona ma ad una prima occhiata di sfuggita , questo negozio è veramente figo, con action figures in vetrina e qualsivoglia strumento nerd immaginabile.

Ma ho sbagliato coniugazione.
Non posso dire “è figo”… forse dovrei utilizzare ERA figo.
Perchè il negozio, ahimè, l’ho trovato con giù la serranda.

Per carità, spero sinceramente in trasferimento della sede piuttosto di una chiusura definitiva, tuttavia mi sono chiesto una cosa.

Pensate alla vostra zona.
Pensate a quanti punti vendita di una catena specializzata (GameStop, Opengames, ecc.) esistono.
A questa cifra sommate anche il numero dei centri commerciali che, se sprovvisti di GameStop, avranno comunque al loro interno almeno un negozio/catena di elettronica (MediaWorld, Saturn, Marcopoloexpert, euronics….).

Infine, aggiungete il numero di super/ipermercati che, anche se con prezzi a dir poco strani, hanno il loro bel settore dedicato al videogaming.

Qua a Cremona credo di arrivare facilmente a più di 15 punti vendita dotati di videogames.

Bene, voi siete arrivati alla cifra?

Ok.
Avendo quindi una situazione concreta della vostra zona, mi domando… avreste le palle per aprire un negozio di videogiochi indipendente?

Personalmente no.
Non avrebbe senso.
Già il periodo non è buono a livello economico, ma quelle 3-4 persone che hanno tentato, han fallito miseramente, vittime della grande distribuzione.

Come si fa ad essere concorrenziali con loro?
Incentivi sui preorder? sconto sul prezzo di un gioco?

Può essere, ma mi è capitato di vedere in questi tentativi cremonesi sconti del valore di grassi 2 euro su un gioco da 70.

Preferireste comprare a 68 euro da un indipendente oppure avere la sicurezza della vostra copia al dayone a 70?

 

 

Prova a cercare ancora!

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91 Più commentati

  1. io compro sempre da un negozietto indipendente compro tutti i giochi al D1 e qualche volta anche prima a 65 euro uso solo le grandi catene per l usato e per qualche gioco a buon prezzo pero mi trovo bene…detto questo bisogna sapere dove aprire un negozio di videogiochi indipendente da me il negozio piu vicino di una grande catena sarebbe a 40 km da casa mia un po fuori mano percui il negozietto dove mi rifornisco va alla grande :D

  2. secondo me questi (a mio avviso bellissimi, mi ricordo con nostalgia il negozietto che avevo sotto casa in cui stavo ore a parlare con il commesso che ne sapeva veramente!!) negozietti hanno il senso di esistere nel momento in cui si rendono sia concorrenziali (con varie offerte, usati ecc), con gli stessi prezzi mai e poi mai potrebbero mettersi a lottare con le grandi catene; ma poi devono anche distinguersi, specializzarsi magari in materiale import, gadget ecc in modo da differenziare l’offerta e vendere cose che difficilmente le troviamo in giro (principalmente nelle catene maggiori). A mio avviso se un negozietto pensa di campare come un game stop qualsiasi prima o poi (ma temo più prima che poi) fallirà….

  3. Purtroppo per i negozianti come quello da te citato, la vera piaga non sono le grosse catene di rivenditori, ma quelli online, almeno secondo me.
    Infatti alla tua domanda di fine articolo, la mia risposta è:
    Preferisco pre-ordinare su Amazon e avere la mia bella copia QUASI SICURAMENTE al d-1 o al massimo dopo 2 giorni, pagando una 50 euro in media. Magari anche meno pre-ordinando da amazon.co.uk.

  4. Dovrebbero creare un “ambiente” più che un negozio, dove il cliente può stare a provare giochi, parlare con gli altri clienti, organizzare delle piccole competizioni o ritrovi in negozio, offrire dei servizi di noleggio, specializzarsi con prodotti particolari come appunto action figures, gadget, ecc.
    E promuovere perchè no anche una campagna pubblicitaria anti-gamestop, anti-centrocommerciale ecc, per fare concorrenza non solo con i prezzi ma come mentalità delle persone.
    Magari anche fidelizzare i clienti con sconti sulla quantità o sulla frequenza degli acquisti: se mi compri 3 giochi in un mese, ti faccio tot sconto per esempio.

  5. Io abito ad Arzignano provincia di Vicenza. Qui devi andare a vicenza o centri commerciali per trovare gamestop ecc.. Ma ad arzignano ce ne è uno indipendente che rompe i pacchi 4-5 giorni prima del day. Tira avanti così :D

  6. Per me è stato bruttissimo scoprire che due negozi indipendenti storici (almeno per me) hanno chiuso nel centro di Torino. Uno di punto in bianco è diventato un Gamestop, verso febbraio del 2009, l’altro ha chiuso definitivamente (il proprietario avrà avuto 60/65 anni) e mi sembra sia diventato un negozio di vestiti o roba varia. M’è dispiaciuto un sacco per entrambi, al primo ci comprai alcuni mini bundle gioco + guida scontati in genere di 10 €, dal secondo uscirono alcuni GameBoy e la Ps2 ed il proprietario era molto simpatico. Anche se per ragioni di tempo (non erano comodi per me) non compravo quasi mai videogiochi da loro, sapere che hanno chiuso mi mette tristezza.

  7. Io compro pochissimi giochi al D1, uno, forse due titoli, gli altri li compro sempre dopo 5/6 mesi perchè onestamente mi scazza pagare un gioco 70€ al D1 e rivederlo magari dopo 6 mesi a 29€ e mi gira ancora di più se penso che ho preso titoli come Gear3 al D1, poi per problemi di tempo e/o per giocare ad altri titoli, ho iniziato a giocarci da poco con un amico e il suddetto titolo veniva venduto quest’estate (agosto) a €26…
    Quindi per me giochi al D1 direi basta

  8. non si potrebbe comprare da amazon e zavvi e poi rivendere .-. ?

  9. E un altro a vicenza bellissimo e grande dove ci fanno pure ternei vari in lan

  10. La mia città è eccessivamente piccola vedendola da questo punto di vista, infatti in tutta la mia città non esiste neanche un gamestop, e dove ci si può rifornire sono principalmente pochi posti, uno è l’unico centro commerciale presente che ha una inserzione per i videogames, abbastanza ampia peccato però che la sezione 360 sia così povera da esserci si e no 5 titoli, un’altro è un’euronics piccolissimo con qualche gioco in croce, un negozio di giocattoli fornitissimo di giochi nintendo ma niente per le altre console e infine due negozi indipendenti che vendono anch’essi pochi giochi (in realtà vendono molte copie ma ehm poco lecite diciamo…)
    E questi due in modo bizzarro hanno praticamente ridotto la mia città in queste condizioni, cosa fare quindi? Beh, comprare online da siti uk e da amazon è la risposta :D, al massimo dovrei farmi qualche decina di chilometri per andare nel gamestop più vicino e comprare un gioco al Day 1

  11. Chiaramente all’inizio bisognerebbe fare una ricerca di mercato, e questo è il tuo campo caro Farenz. Innanzitutto il luogo conta molto sotto vari aspetti, e poi bisogna vedere sia come offrire a prezzo inferiore ciò che c’è già, sia cosa offrire a livello “alternativo”.
    Ma prima di tutto ciò…come si fa attualmente a vendere un videogioco a meno di 70 euro? Oltre a qualche grande catena online, nessuno lo fa, e qui mi pongo una domanda…tu negoziante, quanto lo paghi un videogame? Se amazon o zavvi o chi per loro vende un videogame a un prezzo di gran lunga inferiore (perchè qua non si parla di 68 euro ma di 50) mi viene da pensare che chiaramente ne comprano a migliaia e ne vendono altrettante migliaia. Ma poi penso, molto ignorantemente, che forse non ci verrebbe permesso di vendere un gioco ad un prezzo di gran lunga inferiore (antitrust e cazzi vari). Vabbè, torniamo al luogo. Io abito a Roma per lavoro, e qui competere con il Gamestop è possibile soltanto tramite il circuito dell’usato, con valutazioni migliori (sui giochi che se la meritano) e prezzi di vendita inferiori, in modo da invogliare la gente a vendere/comprare nel tuo negozio. Magari ci guadagni di meno su ogni copia ma vendi molti più giochi. Poi ok, incentivi sui preorder, buoni sconto dopo un certo numero di acquisti, gadget “esclusivi” e qualsiasi cosa che non riguardi il videogioco in senso di disco+copertina+libretto. Un esempio perfetto qui a Roma è un negozio in zona Trastevere, ma non so se posso fare nomi. Però io sono nato in un paese del basso Cilento, chiamato Sapri. Lì un tempo avevamo un solo negozio che vendeva anche i videogiochi (titoloni a 99.000 lire e titolini a 29.000), poi la situazione si è evoluta un po’ con l’uscita delle nuove console. Quel negozietto ha smesso di vendere videogames ed ha iniziato un altro, ma il proprietario è tuttora un imbecille assurdo che tenta di rifilare ai ragazzi dei giochi assurdamente schifosi o comunque di fascia bassa (i classici giochi da 9,98 o peggio al gamestop) a 60 euro. Poi ha aperto un negozio chiamato Game Arena, che offriva vendita di pc, assistenza su pc, collegamenti ad internet e lan party (UT2004, Halo e un altro paio di giochi). Quella era una bella idea, ma è stata gestita male dal proprietario. Da qualche anno c’è il gamestop, e lì è stata la fine dei negozi di videogiochi a Sapri. Ora…siamo 7000 persone, di cui giusto un paio di centinaia di ragazzi possessori di console, ma di cui soltanto una ventina comprano titoli originali (la pirateria in quel luogo la fa da padrona)…o forse un po’ di più adesso ma solo perchè i titoli escono buggati e nessuno lì ha le competenze di procurarsi la patch per vie trasversali e applicarla al gioco. In una situazione del genere come te ne esci? Non c’è un negozio che metta in vendita materiale alternativo (modellini, statuette, peluches, e altro), ma comunque non ci sarebbe domanda, e quindi? Puoi solo cercare di vendere i giochi ad un prezzo inferiore in una situazione come quella di Game Arena, ma ci verrebbe permesso di abbassare i prezzi? Insomma, in tutto questo inutile papiro che ho scritto, la mia unica curiosità è quella della decisione del prezzo finale, perchè per me tutto dipenderebbe dal costo di un gioco per il rivenditore, dato che nel mio paese la strategia “avàscia ca vìnni” (abbassa, che vendi) ha sempre funzionato, ma non so se mi verrebbe permesso. Scusate per il papiro e…grazie in anticipo per eventuali risposte

  12. Secondo me oltre ai prezzi e alle offerte riveste un ruolo molto importante la visibilità l’esempio che hai fatto tu Farenz calza a pennello, essendo di Brescia credo di aver capito di che negozio parli, i piccoli negozi sono sempre meno visibili rispetto alle grandi catene che invece trovi sopratutto nei grandi centri commerciali dove la maggior parte delle persone va a fare acquisti in un centro commerciale sempre a Brescia ci sono 2 Gamestop.

  13. Io compro principalmente online, da saturn e ogni tanto al gamestop (sopratutto per i titoli vecchi).
    Dalle mie parti i negozietti indipendenti hanno chiuso un pò tutti.
    Al day one però in questa gen non ho comprato quasi mai nessun titolo perchè non sto mai senza nessun gioco da finire.
    Poi i 70 sapendo che ci saranno bug, patch,dlc e finali a pagamento non li spendo neanche morto.
    In passato l’ho fatto, ma oggi no.

  14. sono anni che penso sempre di aprire un negozio di videogiochi, ma il vile denaro è sempre li dietro l’angolo a troncarmi le gambe, comunque le idee ne ho un po’ anche carine, tipo affittare i giochi, proiezioni di qualche filmato, e angolo bar come ha fatto una fumetteria da me fino a qualche tempo fa.

  15. io il pensiero ce lo faccio, soprattutto perchè dove abito io l’unico negozio appartenente ad una catena è 16 games, gestito anche male con prezzi improponibili per giochi di 3/4 anni fa, per il resto il mercato se lo spartiscono i negozi indipendenti

  16. Questi negozietti indipendenti hanno senso di esistere se gestiti come si deve e senza che abbiano la necessità di mettersi in concorrenza contro queste grandi catene, anche perchè se si parte con questo scopo se ne esce sconfitti a priori.
    Porto un esempio, dove vivo a Marano, in provincia di Napoli, c’è il fantastico Digitel, in attività da più di 13 anni che oltre alla vendita di videogiochi con tanto di ritiro degli usati offre anche assistenza informatica su pc, console e cellulari e nel corso degli anni hanno saputo guadagnarsi la fiducia di una buona mole di clientela grazie a trasparenza, prezzi modici e soprattutto con il garbo e la gentilezza nel relazionarsi con i singoli clienti; a me un paio di anni fa è capitato di portare una XBox leddata e con case distrutto, loro con 40 euro me l’hanno riparata sia fuori che dentro ed ora a distanza di due anni dalla riparazione va che è una meraviglia.
    Questo per dire che anche questi negozietti possono sopravvivere nella giungla delle grandi catene, bastano idee e passione e chiaramente un’ottima conoscenza del settore.

  17. Io forse lo farei. Abito a Pavia, è una città abbastanza grossa, ma che all’interno possiede un solo negozio di videogiochi (un Opengames) minuscolo e in una via secondaria, praticamente sconosciuto. che io ho trovato per un pura botta di culo, un tempo c’era un Blockbuster a pochi passi dalla piazza principale della città, ma ha chiuso in marzo, e gli altri negozi (due Gamestop, un Mediaworld e un Saturn) si trovano a San Martino, a circa 10 km dalla città,o in vari centri commerciali sempre fuori città, scomodi da raggiungere. Quindi secondo me un negozio aperto in città e pubblicizzato decentemente potrebbe funzionare.

    • Sì, potrebbe funzionare. Guarda caso anch’io abito a Pavia. Nel Pavese ci sono GameStop (1 a Pavia e 1 a S.Martino), Euronics, MediaWorld, OpenGames… ma niente in Lomellina e nell’Oltrepò. In queste due zone funzionerà sicuramente, in modo che uno di Vigevano o di Voghera non sia costretto a fare avanti-indietro fra la sua città e Pavia/S.Martino solo per un videogioco. Ne aprirei di più anche nel Pavese, cosicché trovi un gioco che non trovi nel tuo GS o OG di fiducia te lo trovi più vicino e non in un’altra città

  18. farenz il problema è che anche le grandi catene sono in difficoltà,scherzavamo l altro giorno su game s rush,block buster non esiste più,fantasiland ha chiuso,e lo stesso gamestop ha grossi problemi,ma quello a dire il vero è dovuto ad una gestione criminosa che lascia i punti vendita in mano a degli idioti nella maggior parte dei casi…
    perchè questo?perche siamo in un paese di merda dove le tasse stanno uccidendo tutto e tutti,e se io ancora ho le risorse per videogiocare non posso ance volendo premiare il mio negoziante di fiducia,non posso anche se magari lui rompe il day one,se mi fa 2 euro di sconto,se a tot euro mi fa andare una notte con la zia o la sorella,sono costretto a tralasciare il dayone,e comprare import su siti inglesi…
    e questo per risparmiare una decina di eurini a titolo,salvo comprare nuovo quello che all equivalente dopo qualche mese qui prenderei usato
    spero tanto che l amico di brescia stia cambiando locale…ma di questi tempi…
    ah,il conteggio non riesco a fartelo,potete riuscire voi che abitate in piccoli centri,ma in città come roma o milano napoli è praticamente impossibile

  19. nella mia citta cè solamente un euronics con giochi di 2000 anni fa a prezzi inimmaginabili -.-” pensate che per comprare dei giochi devo fare 20 km ogni volta…meno male che cè zavvi che mi salva qualche volta

  20. Poi c’è anche da dire una cosa……premesso che parlo per me
    A me i titoli piace averli originali, ma non credo che la maggior parte dei giocatori sia come me, è un settore difficile causa della pirateria…e i negozi “vecchio stile” ovvero non i gamestop e compagnia bella per sopravvivere modificano a pagamento le console ai ragazzi e poi vendono sottobanco i titoli masterizzati a 15€ anche €20…e i ragazzini più giovani con una paghetta prendono quelli.
    Dico ciò perchè nella mia città c’è un negozio che fa così, io piuttosto che spendere € 15 x un gioco non originale non lo prendo, contando il fatto che c’è sempre il “fai da te” se si è dotati di una connessione internet, non so quanto sia conveniente ad un negozio fare le modifiche alla console….è come tirarsi la zappa sui piedi a lungo andare…prima o poi chi ha mod la console se li procura da solo i giochi e non va più nel negozio a prendere i masterizzati per € 15

    • 15€? Da me i giochi della 360 si “comprano” con 5€ l’uno, 15 euro è da pazzi, al massimo ricordo che i primi anni di vita della 360 stavano a 6 euro circa

      • Questi sono i prezzi che ho sentito….io ci sono entrato solo 2 volte in quel negozio….poi mi sono rotto il cazzo….
        Una volta per comprare una 360 e non ne aveva nemmeno una in casa…ergo sono andato al mediaworld e ho pure beccato un offerta e la seconda volta cercavo un gioco appena uscito e lui era rimasto senza perchè ne aveva 3 copie….ora non sono sicurissimo, mi sembra che il gioco fosse need for speed hot pursuit….ed era il D1…..

  21. Da commerciante, e da cremonese come te, ti dico che secondo me conta molto anche il paese di ubicazione del negozio. Ricordo che qualche anno fa a Parma esisteva un negozietto chiamato PacMan, che era riuscito a farsi un’ottima clientela grazie all’import di giochi, riusciva ad avere offerte molto simili a quelle gamestop e aveva ogni minima cazzata presente sul mercato (come ad esempio la Playstation Pocket). Chiuse semplicemente perchè al titolare offrirono un ottimo posto, irrinunciabile, (mi raccontò di qualcosa come 4000 € sicuri al mese, stipendiato) e sopratutto vicinissimo a casa (lui era di Padova e aveva tutta la famiglia in Veneto). Quindi ti dico, se capisci che la zona dove andrai a mettere il tuo negozio indipendente, pensi possa andare e riesci ad accaparrarti qualche buona esclusiva, che possono i giochi import oppure delle chicche come le action figures, beh perchè no…anche se, con i tempi che corrono, bisogna avere delle palle d’acciaio mica da ridere

  22. Un indipendente per essere concorrenziale dovrebbe comprare come la grande catena. E la vedo dura.

    Ieri per esempio sono stato da Saturn, hanno gia’ predisposto lo spazio per il prossimo COD. Scaffali neri con la scritta “Call of duty” ovunque e lo spazio per almeno 5/600 copie. Solo da esporre.

  23. Mah, vicino a casa mia (quasi) a Genova Sestri P., c’è un negozio di videogiochi che frequento da quasi vent’anni (Goemon Videogames)e mi sembra in buona salute.
    C’è da dire che è un bell’ambiente, i titolari ne capiscono tantissimo e fanno buoni prezzi.
    Tutto questo nonostante i vicini Gamestop, Mediaworld e similari.
    E nonostante faccia “fico” (e si risparmi qualcosa) comprare online.
    Io penso che se si è motivati e si crea l’ambiente giusto, si sopravvive.

  24. E’ una questione di “fidelizzazione del cliente”: lo fai stare bene e a suo agio e lui ritorna (e magari porta altri clienti).
    Questo i “giganti” non lo fanno proprio.

  25. Nella cittadina dove vivo io (Desio, 22 km da Milano)di GameStop non ce ne sono moltissimi.
    Qui in città c’è un negozietto di fiducia che frequento da più di 10 anni, ha sempre funzionato, vuoi per il fatto che il più vicino gamestop è a Monza o i 2 carrefour sono entrambi in una tangenziale,quindi scomodi da raggiungere (per i ragazzini che non hanno la macchina e non possono farsi accompagnare), non ha mai risentito molto di problemi legati al dominio di catene videoludiche… fino a qualche anno fa… in quel periodo temetti il peggio, vedendo che faceva sconti allucinanti (roba tipo ps3 a 150 euro nuove, nel 2009…) pensavo che la chiusura fosse incombente, invece divenne un franchising, affiliandosi e diventando un opengame.
    morale?
    “se non puoi batterli, unisciti a loro”

  26. io compro in media 2-3 anche 4 titoli al mese,sia nuovi che usati,e li prendo,o da mediaworld o da gamestop e opengames,ma comunque sono lontani dal mio paese,diciamo che per arrivare al mediaworld con l’autostrada ci metto 20 minuti,mentre per opengames e gamestop che stanno entrambi nello stesso centro commerciale mi ci vogliono circa 35-40 minuti salvo traffico e senza ammazzarmi per la strada,quindi se aprissero un negozietto di videogame che mi offre le stesse cose degli altri e normale che andrei lì,perchè nei negozi privati c’è anche la possibilità di relazionarsi con il venditore,cosa che negli altri negozi(mediaworld,opengames e gamestop o altri)non si può

  27. Nella mia città c’è un negozio di pc che vende qualche giochino buttato lì proprio, un paio di mensole con giochi a random e bon (non ci vado dall’era PS2 se devo essere sincero) e come action figure e roba nerd c’è solo UN negozio, che essendo a centro città è ogni volta una gran rottura di coglioni da raggiungere. Comunque un negozio indipendente che vende videogames nella mia città sarebbe inutile, perché giocare è considerato da sfigati (lo so che questa concezione c’è dappertutto, ma qui è una cosa allucinante)… poi mi chiedono perché mi vorrei trasferire

  28. Nella città più vicina al paese dove abito è successo qualcosa di alquanto triste. C’erano, oltre ai supermercati, più o meno tre punti vendita indipendenti, non eccelsi (uno aveva come giochi usati solo un paio di file di scaffali), ma comunque dignitosi e fieri delle loro vendite. Maggio 2010. Apre il Gamestop, in un punto strategico (uno Street Store proprio al centro del corso), e di colpo le già contenute vendite crollano vertiginosamente. Il Gamestop continua a fare soldi a palate vendendo anche carte di Magic e action figures, mentre come su un dondolo, di fronte alla salita in picchiata, perdono quota i “negozietti”. Siamo arrivati a oggi, fine ottobre 2012, a più di 2 anni dall’apertura del Gamestop, al punto che uno dei negozi ha chiuso e i rimanenti non tengono nemmeno una copia usata o nuova di Devil May Cry 4. L’unica cosa che si limitano a fare è affiggere fuori, in bacheca, cartelloni pubblicitari di prenotazioni di Hitman, Halo e quant’altro, per quei quattro cristi che le compreranno da loro. E il Gamestop, forte di scelte di Marketing tendenti allo snutellamento e alla vendita, a bambini ignari con i loro genitori, di videogiochi spesso anche in prenotazione, che magari il cuccioletto si scorderà di averlo prenotato e non lo andrà MAI a ritirare, sappiamo come son fatti i bambini. E intanto la panza del Gamestop cresce a scapito dei negozi autonomi, diventati oramai delle vere e proprie botteghe.

  29. Ciao vivo in una piccola città vicino Roma, anche abbastanza famosa dove hanno risolto il problema della grande distribuzione. Come? Ma con un associazione adelinquere! Infatti oltre al fatto che spesso più negozzi e/o locali appartengono alla stessa persona esiste un tacito accordo per il quale non si affitta o vendono locali a grandi società. Quindi niente mc donald’s o Gamestop. In compenso al loro posto un centinaio di ristoranti che essendo di spesso tutti di una stessa persona o due in associazione non hanno concorrenza e fanno il prezzo che vogliono e un negozio che vende videogame(e pensa, il nome di questo negozio è anche molto simile ad un altra grande catena di ditribuzione, così, per non farci mancare nulla) e ovviamente non c’è nessun altro posto dove poter andare a comprare in zona. Se non voglio dare soldi a questi balori, e cascasse il mondo da me non avranno un centesimo, sono costretto ad andare nei più vicini centri commerciali di Roma in cui trovare un Gamestop, Gamerush ecc ecc. In definitiva io non mi lamenterei se nella vostra città c’è un clima concorrenziale e/o i piccoli negozianti chiudono, certo non è una cosa bella vedere mgari un giovane che deve chiudere un negozio dove ha speso i guadagni tanto sudati ma vuole anche dire che l’economia gira.

    • cacchio e di dove sei frosinone?li c è la camorra ma altri posti di merda così vicino roma non mi vengono in mente!anche se sempre grazie alla camorra la periferia romanasta pian piano diventando una succursale della campania…
      fai i nomi cmq,non è male anzi,magari apri gli occhi a qualche tuo concittadino o esponi un problema alla massa,se sei omertoso fai il loro gioco

      • Preferirei conservare l’anonimo il più possibile. Quindi non ho intenzione di dire specificatamente dove abito. Sappiate che la situazione della mia città non è isolata ma la realtà dei piccoli paesi e quartieri periferici di Roma.

  30. …e poi scopri di abitare nel buco del culo del mondo!

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