La VR che vorrei

VR

Visori visori visori, la realtà virtuale sembra non essere mai stata così a portata di mano come oggi, eppure…

Eppure a me girano le balle.

Non per i visori in se` intendiamoci, sono piuttosto convinto che, pur con qualche difficoltà iniziale, nel giro di qualche anno praticamente tutti i giochi che verranno prodotti saranno con essi compatibili, tuttavia vedere come il marketing, e di conseguenza il mercato, punti unicamente su titoli in prima persona non solo non mi piace, ma mi fa temere che possa rivelarsi un’arma a doppio taglio.

Perché di reale c’è davvero ben poco, e passato l’effetto sorpresa la sospensione dell’incredulità viene un po’ a mancare.

E` lo stesso principio per cui più ci si avvicina al fotorealismo senza raggiungerlo e più le cose ci sembrano finte: se di fronte ad un Mario ad 8 o a 16 bit la nostra mente interpreta i pixel a schermo quasi come simboli e crea in autonomia tutti i dati mancanti necessari a farci vivere l’esperienza in modo coinvolgente, nei giochi di oggi ciò non avviene (o avviene sempre meno).

Questo fenomeno (sicuramente più evidente quando si analizzano i volti dei personaggi piuttosto che quando si osserva un gioco di auto) deriva dal fatto che il nostro cervello viene ingannato e portato a credere di star vedendo un’immagine reale, accentuando a dismisura quelli che per lui sono gli elementi incompatibili con la realtà stessa che ci si trova di fronte ogni giorno.

Ecco perché un gioco come ad esempio L.A. Noire, pioniere in fatto di motion capture facciale, fa un effetto strano, la corsa all’aderenza alla realtà ha creato qualcosa che sa di finto, di plasticoso, a tratti di inquietante.

il lavoro svolto sulle espressioni facciali in L.A. Noire e` pionieristico ma sa comunque di plastica
il lavoro svolto sulle espressioni facciali in L.A. Noire e` pionieristico ma sa comunque di plastica

Ecco, ho il terrore che la stessa cosa possa succedere con i visori.

Chi ha avuto la fortuna di provare Oculus Rift in una delle sue incarnazioni lo sa: il cervello viene totalmente ingannato e ci porta a credere di essere a tutti gli effetti in un’altra realtà, ma rimane la percezione spaziale di noi stessi e non basta un visore per farci dimenticare di essere seduti su una sedia, causa per cui molte persone hanno provato vertigini o giramenti di testa.

Tranquilli non è un attacco verso i visori che causano motion sickness è proprio un limite intrinseco del sistema (e il primo che mi nomina quella specie di girello su cui si può correre lo defenestro), limite che assieme all’assenza di feedback tattile crea quella crepa, quella carenza, quell’anomalia della realtà percepita che verrà catturata e ingigantita dal nostro cervello.

Tutto questo fenomeno sarà tanto maggiore quanto più cercheremo di rendere “reale” la realtà virtuale.

E allora io vado controcorrente e auspico un futuro in cui tali definizioni verranno ridimensionate e in cui il visore sarà unicamente un sostituto della TV tradizionale che offrirà la possibilità di controllare la telecamera ruotando la testa e nulla più.

Piu` fake di una banconota da 30euro, ma quanti non si sono esaltati di fronte al presunto annuncio di Nintend-on?
Piu` fake di una banconota da 30euro, ma quanti non si sono esaltati di fronte al presunto annuncio di Nintend-on?

Accessori come Oculus Touch rovineranno l’esperienza di gioco quando si scoprirà che non si potrà fare esattamente quello che si vuole ma che si è ancora vincolati a script di varia natura.

Non dico di lasciar perdere, ci mancherebbe, sono cose che in futuro saranno la norma, ma è un futuro lontano, ai tempi del Wii tutti non vedevano l’ora di immedesimarsi in Link brandendo la Master Sword impugnando il Wii mote, ora che la gente ha avuto modo di farlo, quanti vorrebbero ritrovare questo sistema di controllo nel nuovo Zelda?

Il visore, per come lo intendo io ha un solo scopo: garantire un nuovo punto di vista dall’interno di un videogioco, voglio poter giocare ad un qualunque gioco in terza persona e guardarmi attorno, essere nel mondo del mio personaggio, QUESTA è la vera realtà virtuale, perché` saremo immuni da tutti i vincoli, i limiti e le scriptate leggi di una natura artificiale che affliggerà solo il nostro avatar; questa secondo me è l’esperienza di gioco definitiva, questo è quello che se disponibile mi spingerà all’acquisto di un dispositivo VR, non certo una simulazione che alla lunga non farà che evidenziare i limiti di questi dispositivi, fatemi entrare NEL MONDO dei miei personaggi preferiti, ma lasciare a loro il ruolo di protagonisti.

 

Ale4

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33 Più commentati

  1. Se devo essere sincero, per quanto trovi tutta la tecnologia che circonda il VR assolutamente fantastica, io vedo un uso molto molto limitato per quanto riguarda il gaming.

    Proprio perchè, come menzionavi, alla fin fine, per quanto possa avere gli occhi nel mondo virtuale, io di persona sarò pur sempre seduto sul divano con un pad in mano… e ci vorrà ancora molto perchè questo cambi. Ammesso poi che si possa cambiare: nel momento in cui dovessero sparire i controller e mi ritroverei a muovere il mio personaggio con il mio corpo, devo diventare campione di arti marziali per giocare a Street Fighter?

    Da come la vedo adesso sembra “solo” un monitor potenziato e non vorrei che facesse la fine di tutti gli altri gimmick vari (motion controller etc) che abbiamo visto negli anni.

  2. secondo me i vr ci porteranno all’estinzione XD (e spenderemo una montagna di soldi in oculisti )

  3. Per me invece fortunatamente non prenderà mai piede o perlomeno ci proverà ma penso che potrà conquistare solo una piccola fetta di videogiocatori.
    Ripensate a quando venne annunciato il Kinect,futuro dei videogiochi,movimento col corpo e minchiate varie,sembrava che il “vecchio” modo di giocare con il pad in mano dovesse essere accantonato e invece eccoci qua con quell’aggeggio finito nel dimenticatoio come giusto che sia.

    Io l’oculus l’ho provato ma onestamente non ne sento proprio il bisogno in ambito videoludico,il kinect forse sarebbe più utile (il che è tutto dire..).

    Quindi penso e spero che come al solito il nostro vecchio adorato pad pezzato avrà la meglio come sempre :D

  4. Anche perchè cè da dire che questi visori, come i motion controller nascono sulla falsa credenza gonfiata dalle case videoludice del “ci avviciniamo sempre di più al videogioco 1:1 con la realtà, all’immersività estrema” quando la gente non capisce che ciò non è tecnicamente possibile.
    Se dovessimo correre quanto corriamo in una mezzora di fps, saremmo morti prima di aver finito il tutorial. Se dovessimo girare la testa (e intendo movimento 1:1) tanto quanto giriamo la visuale col pad, o peggio col mouse, saremmo col collo spezzato al primo nemico alle spalle.

    Sia che i visori siano i tuoi occhi in un fps, sia come dicevi tu nella live ale siano il controller della telecamera, sono destinati a fallire in qualche misura. Tu dicevi, io vorrei che il visore facesse quello che ora fa l’analogico della visuale, e ruotare la testa per ruotare la camera, anche nei giochi in 3 persona. Ammesso che funzioni, hai idea di quante volte usi il pollice per ruotare la camera? Di quante volte lo fai? Di quanto velocemente e rapidamente lo fai? Di che movimenti innaturali (che con la testa sarebbero molto più lenti o impossibili, ma che col pollice puoi invece fare) compi? Anche se si arrivasse all’1:1 giramento del capo visuale dovremmo farci 10 ore di chiropratico per ogni 2 ore di gioco.
    Lo stesso negli fps, vi porto questo esempio, ogni volta che girate la visuale col pad, provate a girare la testa nella stessa direzione, entro 10 minuti vi verrà da vomitare, senza contare che per girarsi di 360 gradi, o ci alziamo da seduti, o ci spezziamo il collo, o siamo nell’esorcista.

    Lo stesso vale per virtuix omni et similia che trovo gimmick fantastiche, e dico fantastiche, ma niente di più di quello. A meno che non cambi radicalmente (roba fantascientifica che ancora non si vede neanche lontanamente) il modo di videogiocare, questa ricorsa all’immersione (a meno di essere atleti olimpionici) rimane più un illusione che una realtà.

    Ciononostante spero quello che altri utenti avevano espresso qui sopra, se con 300 euro (per dire un prezzo), potessi portarmi a casa uno schermo ad alta definizione, che mi da un effetto cinema fantastico, se non causa problemi o mal di testa, l’idea mi interessa. Invece di spendere 100’000 per un 80 pollici curvo samsung ne spendo molti di meno per un visore che mi da comunque la sensazione di avere un ottimo schermo. Io spero sia questo.
    Preferirei più qualche gioco dedicato, un gioco di esplorazione, un horror senza tanta azione, o cose del genere. Che possano sfruttare il visore, e anche quel compromesso tra immersione/e rimanere attaccati all’idea di videogioco.

  5. No. i VR saranno per gli FPS, non solo sparatutto.. ma visuale in prima persona.

    Vedere e sperare che vengono usati e programmati per i giochi in TPS è inconcepibile,
    è un costo inutile per gli sviluppatori, perche non c’è nessun extra realtà aumentata..
    non c’è differenza tra TPS dalla TV e TPS dal VR.

    È come quello che compra il volante per giocare ai giochi racing in terza persona..
    non ha senso.
    lo fa per giocare dall’interno o in FPS cofano o sotto il paraurti..
    stesso discorso per i VR, realtà aumentata per la visuale prima persona.

    Quindi secondo me sarà una periferica sia di nicchia a livello gaming per via del costo ergo poche vendite poco sviluppo esclusivo, e sarà una periferica per vari giochi, racing, sparatutto, survival horror..
    ..e per i porno ma in POV però, che probabilmente sarà il settore dove venderà di più.
    Demolition Man vi dice qualcosa?

  6. Ciao Ale, ho seguito la Live di Giovedì dove parlavate appunto di questo argomento e volevo farti una domanda, come visualizzi un gioco in terza persona con un VR?
    Mi pare facessi l’esempio di un Uncharted, con tu che come al solito vedi Drake di spalle e quando giri la levetta e lui si volta a dx/sx a guardare il paesaggio tu vedi proprio il personaggio farlo ma esattamente come funziorebbe? Perchè in teoria se tu VEDI il personaggio girarsi non vedi però ciò che guarda lui ma semplicemente lui voltato verso qualcosa senza riuscire a vedere questo qualcosa oppure la telecamera si riposizionerebbe dietro di lui e lo vedresti comunque da dietro; se invece girando il collo come il pg che controlli tu potessi vedere ciò che vede lui non vedresti più lui e non sarebbe nemmeno in terza persona, no?

    • Ciao, scusa per il ritardo nella risposta, guarda e` molto semplice: in tutti i giochi oggi hai un punto di osservazione fisso che puoi ruotare con lo stick destro, la cosiddetta telecamera.
      Tale telecamera ruota attorno al personaggio ma non attorno a se stessa lasciando sempre il personaggio al centro dell’azione.

      Ora tu prova a pensare che, tramite un visore, la telecamera possa ruotare anche su se stessa, controllata dalla tua testa.
      A questo punto tu non avresti piu` il personaggio sempre al centro dello schermo, dovresti guardarlo perche` cio` accada, ma potresti vedere ad esempio nemici in arrivo da sinistra o da destra, potresti guardarti attorno nel suo mondo, essere li` con lui.
      Ecco a me sta cosa manda fuori di testa se venisse implementata.

  7. E dire che pensavo di essere l’unica ad auspicarsi che i visori non prendano troppo piede in ambito videoludico.

    Cioè, se diventeranno una cosa opzionale (puoi giocare sia col pad, sia col VR) ben venga, il mio timore però (anche se non la vedo sicuramente come una cosa che potrebbe accadere domani) è che decidano di creare giochi, magari anche importanti (come potrebbe essere uno zelda, un gioco tipo TLOU) giocabili ESCLUSIVAMENTE con un visore.

    Anche perchè fondamentalmente i giochi che riescono a sfruttare bene il VR sono quelli in prima persona, cioè quelli che preferisco di meno.
    E sarà l’abitudine ma pensare, per riprendere l’esempio sopra, a uno Zelda in prima persona, non mi attira per niente.
    In più ci si troverebbe davanti a tutte quelle difficoltà che ha già elencato D.Drake, spostamento della visuale in primis: personalmente ho provato Oculus Rift e l’unico modo per guardarsi alle spalle per bene è girarsi col corpo, quindi o giro con tutta la sedia, o devo stare in piedi; e girare e magari muoversi con un visore in faccia non è sempre sicuro;
    ci sono stati tanti ragazzi che non si rendevano conto dello spazio intorno a loro e se non ci fossero stati gli addetti sarebbero andati a sbattere contro il televisore e le persone in coda che aspettavano di provare.
    Un ragazzino addirittura ha quasi rotto l’Oculus.
    Va bene che poi magari sarà questione di abitudine, comunque non ce lo vedo proprio un visore come periferica principale per giocare, e spero che non lo facciano nemmeno le SH.

    • Ciao Nesci, dipende COME prendono piene, l’avvento di una nuova tecnologia non e` di per se un male.
      Io mi auspico che non vengano utilizzate SOLO per giochi in prima persona, la vedrei un’occasione sprecata.

      • No lungi da me pensare che tecnologia nuova=cosa brutta, in particolare se si parla di visori.
        Il mio timore però come dicevo è che, visto che con un visore la prima persona rende meglio (almeno per quello che ho potuto provare/vedere fin’ora), si decida di creare giochi importanti che necessitino obbligatoriamente di visore per essere giocati.
        Un po’ come se decidessero di fare Gears of War giocabile sono con kinect.

        Usarli nei giochi con visuale in terza potrebbe essere figo (sempre che si possa scegliere se farlo o meno, secondo me) ma tu cosa intendi con spostamento della visuale che coincide con quello della testa?
        Che quando gioco e muovo la testa anche il personaggio muove la sua nella stessa direzione (se non tutto il corpo) e posso vedere cosa c’è nella direzione dove mi sono voltata, o una cosa più tipo giro la testa e la visuale si ruota come se muovessi l’analogico, col personaggio che rimane fermo? Oppure una cosa totalmente diversa?
        E soprattutto, per te il visore dovrebbe andare a sostituire completamente l’analogico adibito alla visuale, o dovrebbe essere “complementare” ad esso?

  8. Facciamo una premessa: le informazioni sull’oculus rift, in italia sono state portate avanti “solo”, o almeno, per il 95% da un singolo editore-gruppo di persone (quelli che fanno la rigenerata game republic, rivista risorta dopo 6 mesi di assenza)…guarda caso ne parlano, ne hanno sopratutto parlato (al passato) solo loro, casualità?? non direi proprio.
    Secondo punto: hanno davvero rotto la minghia, non è possibile che a 2 anni di commercio le console next gen non abbiano ancora una lineup soddisfacente, molti non possono spendere 400-500 euro per fare il salgo generazionale e MS, ma sopratutto Sony ci vogliono propinare l’ennesimo marchingegno, che ha un’utilità a mio avviso pari a quella del kinect, cioè ma siamo pazzi? dove caxxo andremmo a finire?? non dico di tornare all’era d’oro dei videogames, fini anni 80 inizio 90, ma se andiamo avanti così caxxo, tra 2-3 anni giocheremo davvero “solo” alla merda.

    ps: cmq per la cronaca io quell’aggeggio l’ho provato a Roma, al Vigamus, preferisco 100.000 volte il buon e vecchio pad.

  9. Snì. Premessa: io sono clamorosamente di parte. Non mi attira la VR, non mi interessa, non ho voglia di spenderci soldi fichè non sarà un qualcosa di ganzo a un prezzo accessibile post boom di vendite (se mai ci sarà). Ciononostante, non condivido per nulla gli approcci “estremi” verso la VR, che siano di quelli che vogliono la totale fusione uomo-visore-videogioco-realtà (che come giustamente dice Drake ha dei limiti fisici non indifferenti), oppure quelli che non vogliono altro che un monitor più avanzato, come te. Per me il concetto di questo investimento è semplicemente creare un qualcosa di nuovo, a mezzo fra le due sopracitate correnti, che sappia donare immersività con un certo stupore grafico senza ammazzare l’ABC del gameplay “fisico” videoludico… e questo per ora e per un bel po’ sarà raggiungbile solo grazie ai titoli in prima persona, visto che negli altri ci si limiterebbe ad essere una telecamera…. e il che per alcune persone (tipo te, credo) potrebbe anche essere un bene, ma non sarebbe un motivo valido per gli investitori a sganciare la grana. Io credo che in generale ci si stia scordando che tutto il progetto è un grande, grosso esperimento: il fatto che i media ultimamente gli diano più attenzioni del solito (e onestamente di quanto meriterebbe), che il progetto di per sè abbia un certo appeal costruito da anni e anni di cultura sci-fi e che siano partite diversi progetti di sviluppo paralleli in varie compagnie, NON significa che la VR attualmente non rientri nella voce “ricerca e sviluppo”. Quindi è chiaro che si cercherà di creare qualcosa di innovativo piuttosto che qualcosa di già visto, è chiaro che lo si farà cercando di semplificarsi al massimo la vita utilizzando dunque i FP ed è chiaro che l’hardware dei prototipi checchè se ne dica sarà limitato e anche abbastanza. Se il progetto avrà successo, allora avremo magari la corsa all’adattamento di meccaniche già viste e non, una rosa di tipi di titoli più ampia, una resa grafica di un’altra generazione… ma per ora non esiste nè un futuro in cui “il VR spaccherà abbestia conquistando tutto” nè uno in cui “il VR non se lo caga nessuno e muore” a cui auspicare, è tutto in forse. L’unica cosa su cui sono abbastanza sicuro è che a chi dice “la resa dei primi modelli sa di finto e fa cagare” o “mi piacerebbe provassero subito a implementarlo coi TP (quando sono un trampolino di lancio ben più scomodo e old-styled)”, ora come ora risponderei “sticazzi”.
    L’unica cosa che mi auguro veramente è che non inizino a convertire ad minchiam giochi NON creati per la VR ai visori, la cosa sarebbe piuttosto fastidiosa. Poi l’ho detto, a me frega il giusto, capisco anche che la mia posizione pseudo-neutrale non isa universalmente condivisibile.

    P.S.: Anche se in maniera generale e decontestualizzata, quoto il discorso del fotorealismo imposto che sa di falso. Credo che a volte una stilizzazione decente e un artwork coi controcazzi valgano più di un milione di modelli poligonali.

  10. Quello che proponi, e che avevi proposto durante la live senza che nessuno paresse capire, sembra molto interessante. Sto parlando del movimento della testa come comando per esplorare il mondo intorno al nostro avatar, ad esempio in un gioco in terza persona.

    Tieni presente però alcune cose:
    – potere vedere in ogni direzione ti farebbe scoprire un mondo di gioco più piccolo di quanto tu possa credere
    – gli action d sono organizzati in maniera che alcune parti siano celate e siano una “sorpresa” quando ci arrivi. Se tu puoi guardare “avanti” ti potresti perdere questo effetto.

  11. Complimenti per l’articolo e l’intelligente esposizione del problema VR. Forse è perchè siamo un pò agli albori di questa tecnologia ma non nutro particolari speranze, almeno per i miei gusti personali.
    La realtà virtuale fatta in questa maniera proprio non mi prende, come non mi hanno mai entusiasmato le varie tecnologie 3D, i controlli rivoluzionari del WII o le meraviglie del Kinect.
    Magari è perchè sono vecchio ma sono ancora totalmente soddisfatto di un normalissimo TV-Console-Pad o PC-Mouse-Tastiera. E magari fra un paio d’anni mi ricrederò ma ho fortissimi dubbi.

  12. Ragazzuoli, ma mi sorprendo di voi dell’angolo, dei bimbiminghia ormai NO (che scrivono in altri lidi..), ma qualcuno anzianotto come me, si ricorda che la realtà virtuale dei videogiochi, sono 20 anni almeno che ce la vogliano profilare e persino Nintendo a Fallito in un periodo in cui pure la carta igienica Nintendo, avrebbe venduto una fortuna??

    Fatevi 2 domande.

    • si ho capito..
      che Nintendo c’ha voluto rifilare il Power Glove e il Virtual Boy che si sono poi rivelati dei flop! OK

      ma un prodotto per essere lanciato e osannato dalla massa c’ha sempre bisogno,
      della fortuna del momento giusto al posto giusto.

      il SUV (automobile)
      la Lamborghini è stata la prima a lanciarlo.. e ha fatto il flop..
      è arrivata la Porsche Cayenne…
      baaam boom di vendite e un nuovo trend di veicoli sono poi nati..
      un’altro esempio??

      il TABLET
      MS è stata la prima a concepire l’idea (2002).. ma si ha fatto il flop e nessuno fregava..
      è arrivata la Apple (2010).. baaam boom di vendite e un nuovo trend di tecnologia.

    • e ti dico un’altra cosa, Sony con il suo VR,
      poteva tenere e continuare a chiamarlo Morpheus.

      chiamava Keanu Reeves e aggiungeva un pizzico di marketing pubblicitario al prodotto.

      stessa cosa con Uncharted 4, io chiamerei Harrison Ford per farsi una partita.

      come vedi, non è solo questione di tempistica, ma anche una questione di marketing..
      che oggi abbiamo.. e oggi molti ne sono influenzati..
      cosa che anni e anni fa Nintendo non aveva, e non poteva usare.

      la questione del Power Glove e del Virtual Boy anni e anni fa,
      molti non ne conoscevano l’esistenza..
      oggi è ben diverso, ci sono molti più canali di distribuzione e informazione…
      e il gaming OGGI è sempre più forte che mai.

      e la fuori ci sono sempre più videogiocatori con le tasche piene ed internet..
      (che siamo noi adulti)
      che anni e anni fa, eravamo noi da bambini senza soldi.. e senza internet.

      • Okey, la mia era una teoria, poi felicissimo di essere smentito dai fatti naturalmente…
        Gli esempi che hai riportato sono molto validi, bisogna vedere cosa avverrà col Rift, poi secondo me stanno tutti correndo un pò troppo…
        C’è la corsa al soldo facile, hai detto bene tu, ci sono un sacco di persone che lo comprerebbero ad occhi chiusi, io da hardcore gamer voglio vedere prima “i fatti”.

    • E tu ti ricordi che il power glove ha venduto 0 e il wii ha venduto 120 milioni di unita` grazie al wii mote?
      Diciamo che il contesto e le tecnologie di oggi non sono piu` quelle di una volta e che un Oculus ha leggermente piu` fascino di un Virtual Boy.

  13. ale sono completamente d’accordo con te. non solo piu si cerca il realismo, piu si ha la sensazione del plasticoso, ma è anche un qualcosa che limita la libertà secondo me. Considerando la censura che viene fatta, e tutte le idee che gli sviluppatori stessi e i producer scartano perche pensano possano risultare turbanti, non apprezzabili, o semplicemente eccessive; adesso che i videogiochi sono la rappresentazione 3D di un qualcosa, su uno schermo 2D.. figurati a quante limitazioni si andrebbe incontro con un esperienza iper-mega-realistica in prima persona con l’oculus.. Un primo esempio fu sony che rimosse la possibilità del suicidio da una demo del suo visore. e anche giustamente secondo me. Un conto è fruire di determinati contenuti cosi come siamo abituati, un conto è con la realtà aumentata. Cioe alla fine l’alienazione dalla realtà, è una cosa che dipende dai singoli; come adesso ci sono quelli che non riescono a fruire dei videogiochi in modo sano, e quelli che ci riescono; cosi sarà con i visori.. Solo credo che la percentuale degli alienati sarà Moolto maggiore.
    Credo che mantenedo un certo distacco dalla realtà secondo me si puo essere molto piu liberi. Voglio dire, credo che nessun produttore ci tenga che qualche utente impazzisca usando un suo prodotto, sarebbe una pessima pubblicità (con tutti quelli che hanno da ridire sui videogiochi violenti ora, pensa con i visori quante ne avranno da ridire).
    E credo nessuno come utente, preferisca un esperienza virtuale iperrealistica, in cui però le possibilità da affrontare sono piu limitate delle attuali..

  14. Caro Ale, ottima esposizione del problema della VR!Mi trovi d’accordo quando auspichi una applicazione con i TPS: entrare nel mondo dei nostri personaggi preferiti ma lasciare al loro il “comando” renderebbe anche più facile la vendita dei visori a mio parere. Credo però che il ruolo dei giochi in prima persona sia centrale proprio per la questione immedesimazione totale ma come dicevi nella Live, ci ritroveremo a 3 cm da terra e la questione tecnica diventa il punto cruciale: come rendere il tutto il più reale possibile? La penso come te anche su questo e questa corsa alla realtà non credo sia adatta ai videogiochi (almeno per me) ma a simulazioni in ambito scientifico.
    @paolo Amoresano: io ho lavorato al Vigamus e ho installato in prima persona il Dev Kit 1 sui PC della Oculus Room, c’ero quando è stata inaugurata e all’epoca (più di un anno fa) eravamo ben lontani dall’immedesimazione e dalla ricreazione di un mondo virtuale così come lo vorremmo, solo Half Life 2 era una vera bomba!

    • @giulia, non mi ricordo di te, io cmq sono stato li per la precisione nel dicembre 2012, ricordo una signorina che mi mise il Rift in testa e provai un gioco praticamente, dove c’erano delle sfere e io dovevo muovere la testa per schivarle, o qualcosa del genere.

      Voglio essere equilibrato, che sia questo il motivo perchè i videogiochi odierni ormai danno pochissime emozioni e c’è un sacco di sensazione di “gia visto” e che il Rift rappresenti il futuro?
      Me lo auguro di cuore, ma da Hardcore Gamer quale mi reputo, trovo davvero preoccupante l’andazzo che l’industria dei VG sta prendendo, si salvano a mio avviso pochissime software house (intendo software house che posticipano l’uscita dei giochi per farli uscire completi e senza bisogno di patch,software house che sanno, sennon innovare, cmq rendere un gioco memorabile, che non mettono l’online in giochi dove non ci azzecca nulla…ecc ecc) poi magari il 2016 spero, mi auguro mi farà cambiare idea in proposito.

    • Ciao Giulia, grazie per il bel commento, sai che onestamente non avevo mai pensato ad applicazioni in ambito scientifico?
      Quelle le ho immaginate subito quando ho visto la presentazione di Hololens, totalmente inadatto nei giochi secondo me, ma perfetto per iniziare a rimpiazzare autocad o nella bioingegneria per studi sul folding proteico (come si arricciano le proteine in pratica).
      Vediamo, per formazione e` anche quello un ambito per il quale nutro una grandissima curiosita`.

  15. Gioco con il DK2 ad iracing da 6 mesi.
    Dire che questi visori non cambieranno il modo di giocare è da ignoranti.
    Certo, per i film interattivi non cambierà un cazzo ma per fortuna esistono ancora i Giochi.

    • Scusa naples, ma chi ha detto che non cambieranno il modo di giocare?
      Credo siano tutti concordi che il cambiamento ci sara`, ci si chiedeva solo quali saranno le conseguenze.
      Piu` che altro dire che non cambiera` nulla nei film interattivi e` da ignoranti, ma basta proprio vedere i video di Wii Street U su Wii U per capire quale possa essere l’impatto nella cinematografia.

      In definitiva: 2 commenti a caso, bravo!

  16. Io, a differenza vostra, non vedo l’ora che i visori cambino il modo di giocare. Spero sia un balzo tecnico paragonabile a quello del 3D delle prime console a 32 bit. Spero, anzi, che il futuro sia in prima persona, ma non mancheranno di certo gli altri “punti di vista”, allo stesso modo in cui oggi non mancano i titoli bidimensionali.
    Se questa tecnologia ingranerà ci vorranno sicuramente un po’ di anni. Ora è chiaramente ancora immatura, sia dal punto di vista puramente tecnico che da quello dell’implementazione nei videogames.
    Però, cari miei tecnofobici conservatori, io non vedo l’ora di provarla.

  17. Sinceramente non so cosa aspettarmi dai visori , da un lato sembra una figata , dall’altro dico è veramente questa la rivoluzione del gaming?. Da quello che ho letto e visto oculus sta puntanto molto di più che a creare una semplice alternativa al monitor , stanno investendo molto per far sviluppare giochi esclusivi per il suo visore e ha fatto creare anche appositi controller. Non so se li avete visti praticamente oltre ad avere i classici tasti fisici , si impugnano e riconoscono la mano del giocatore e i movimenti delle dita. C’è un video dove per raccogliere un arma il soggetto in questione compie gli stessi movimenti come nella realtà. Ora visto da fuori o provato mi viene da dire fantastico ma poi pensandoci è cosi che passerei i miei pomeriggi? Poi i costi assurdi oculus costa molto di più del visore di sony anche perchè a detta di chi lo ha provato è molto superiore ma per utilizzarlo occorre anche un pc con i controcazzi. Quello di sony sembra molto più per la massa , ma investiranno nei giochi poi? o farà la fine del kinect? Comunque ale ho visto la prova di due giochi esclusiva oculus in terza persona quindi ci saranno giochi che rispecchiano anche quello che tu desideri.

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