La VR è destinata a fallire

lopez

Premetto che è tutto più o meno soggettivo ciò che sto per dire, ma credo che la VR sia destinata a fallire, o che perlomeno non sia questo il suo “momento”.
Sicuramente stiamo vivendo la così detta “eccitazione iniziale” per questa nuova (o quasi) tecnologia che sembra poterci promettere mari e monti; ma sa tutto di già visto. Anche ai tempi del motion controller o del cinema 3D c’era grande entusiasmo, ma sappiamo tutti come è andata a finire.
Cosa abbiamo oggi con la VR? Abbiamo innanzitutto una nuova interfaccia di gioco e un nuovo modo di “controllare” il gioco. Un nuovo sistema di controllo che può disorientare, almeno inizialmente. Certamente ci si può passare sopra, è solo questione di abitudine. Ma non è comunque una cosa da sottovalutare. Sono cambiate in toto alcune “regole” per quanto riguarda il nostro modo di giocare.
Se una volta per guardarci attorno bastava muovere le dita sullo stick analogico o sul mouse, ora dobbiamo girare la testa. Come dite? Girare la testa è più naturale? Forse. Girare la testa è più comodo (e molti gamer anelano alla comodità)? Non saprei. Alla lunga potrebbe stancare.
Il girare la testa poi, non è più un’azione opzionale. Che lo si voglia ammettere o meno, una volta entrati in game attraverso la vr , si è volenti o nolenti, spinti a guardarsi attorno innumerevoli volte, il piu’ possibile. Diciamocelo: ci si guarda attorno spesso e volentieri. E’ quasi un bisogno fisico naturale.
Nel gaming tradizionale, ci guardiamo attorno solo quando sentiamo reale necessità.
Parliamo poi dell’immaginazione: non immaginate quanto essa conti un ruolo chiave nel nostro giocare.
Se andate indietro nel tempo googlando: “gioco Atari 2600” vedrete questi quadrati e rettangoli colorati che sembrano non rappresentare nulla, ma che in realtà vogliono essere mostri, draghi, alieni, etc. Come facevamo a giocare a quei tempi? Con l’immaginazione. L’immaginazione che , lavorando nel nostro cervello , ci permetteva di immergerci il più profondamente possibile all’interno dell’esperienza di gioco.
Sicuramente siete portati a pensare che oggi questo “mezzo” non lo si usi più, ma vi sbagliate. Quando videogiochiamo, una parte del nostro cervello si rende conto che stiamo guardando uno schermo e che oltre i suoi margini c’è la nostra cameretta o il salotto. E cosa fa dunque? Continua ad utilizzare quell’atavica abilità , l’immaginazione , per farci immergere maggiormente nelle giungle di Uncharted o tra le mura di un castello in Zelda. Fa “credere” al nostro cervello di essere lì.
La VR annulla questo. Il nostro cervello, attraverso gli occhi, non individua altro che il videogioco. Attorno a noi non vediamo nient’altro che il videogioco e quindi non è più richiesto quello “sforzo” necessario a farci immergere oltre a un certo livello all’interno gioco.
Altro fattore non da poco che rischia di non far decollare , almeno per ora, questa tecnologia, è il motion sickness riscontrato da molta, troppa gente.
E’ molto soggettivo e caratterizzato da caratteristiche personali, ma i casi sono molti, una percentuale troppo grande per essere trascurata. Io non me la sento di spendere tot soldi per un gioco che potrebbe farmi vomitare.
L’unica soluzione da questo punto di vista potrebbe essere l’uso di demo a profusione, in modo da farci capire cosa è alla nostra portata e cosa no.
Poi, un altro fattore non trascurabile è il prezzo. Volendo prendere il visore meno costoso: la PSVR, abbiamo comunque una periferica da 400 euro. E’ un prezzo ancora troppo alto per una periferica, benché sia basso per la tecnologia che offre, ma gli acquirenti comunque mal digeriscono quella cifra, specie considerato che col visore da solo dai poco (servono i due dildi).
Non si è creata una base installata abbastanza grande per giustificare investimenti oltre una certa soglia, soglia che necessitava di essere superata per poter sviluppare prodotti di una qualità minima che decretasse il successo di questa periferica.
Probabilmente non verranno sviluppati giochi per vr ma verranno sviluppati giochi che la supportano (RE7?) ,esattamente come al cinema abbiamo i film visibili ANCHE in 3D.
Il punto è: alle persone piace il mezzo tv/monitor, piace il controller/mouse, piacciono i videogiochi così come stanno. L’unico modo di avere successo è migliorare queste basi, come fecero i colori col bianco e nero, come fece la grafica tridimensionale con quella bidimensionale, come fecero il joypad coi joystic con un tasto.
La VR non migliora ciò ma cerca di sostituire ciò. Per questo fallirà, come altri prima di lui.

Cosa ne pensate?

alvi

Prova a cercare ancora!

Horizon-Zero-Dawn-4

Il talento non ti manca

Da sempre il mondo dei videogiochi è soggetto alle regole di mercato, ma mai come ...

56 Più commentati

  1. Non sono molto convinto sul discorso dell’immaginazione. Lo stesso discorso si potrebbe applicare alla differenza che intercorre tra leggere un libro (immaginazione), e vedere un film (hai tutto davanti preparato da altri).
    Penso inoltre che l’entusiasmo dei vari VR sia molto piu’ alto di vari Kinect e sensori di movimento, ma è un po’ presto per azzardare previsioni, sia positive che negative.
    sono d’accordo per quanto riguarda il discorso motion sickess, essendo uno che vomita sulle giostrine dei bambini, vorrei provare i giochi prima di comprarli, per evitare di rifarmi i tappeti.

  2. non concordo. Secondo me invece, appena la tecnologia sarà meno acerba, sfonderà e non solo nei VG ma anche in film, social ecc…..è uno scenario un po’ alla George Orwell ma secondo me finiremo tutti col caschetto in testa! Io comunque attendo sempre la VR in stile Sword Art Online…poi potrò morire felice.

  3. Sono d’accordo con te su diversi punti,è verissimo che attualmente la VR sta vivendo solo il periodo di eccitazione iniziale e,attualmente,le vendite sono guidate solo da quello,vedremo tra 1 anno come saranno messe le vendite,d’altronde di recente,RIGS,uno dei giochi di punta di PSVR non riceverà più alcun supporto (dopo averlo messo in vendita a 50 euro) per la chiusura dello studio guerrilla,insomma,non il massimo come biglietto da visita.

    Il motion sickness è uno dei problemi fondamentali per il quale la VR non potrà esser un successo massivo fino a quando sarà presente,è assurdo pensare di vendere dell’hardware e del software a persone che poi potrebbero star male giocandoci,questo potrebbe esser un freno bello grande,non a caso i mercatini dell’usato non sono di certo vuoti di PSVR o simili.
    Se si vuole provare al meglio il PSVR è inutile dire che bisogna puntare a PS4Pro più tutti gli accessori (i dildi) e il prezzo finale non è di certo basso,sicuramente non alla portata di tutti,sony ha giustamente reso compatibile anche PS4 ma con quali risultati?Molti giochi reggono non troppo bene con l’hardware di PS4 offrendo una visuale sfocata e che facilmente può portare al motion sickness.

    Sony in principal modo è entrata a gamba tesa con il PSVR caricandosi addosso la responsabilità di rendere tale accessorio (che però non sembra volerlo essere ma sembra voler sostituire totalmente il modo classico di gioco) un successo o un totale fallimento nell’industria videoludica e vedendo come sta andando mi sembra di vedere dei trend passati che son falliti,avere la presunzione di sostituire il modo classico di giocare non è roba da poco e secondo me questo sarà un punto a suo sfavore ma di certo non poteva esser venduto come semplice accessorio a 400 euro.

    Probabilmente in futuro la VR avrà una sua nicchia e un suo futuro (diversi anni) discretamente prosperoso nel mondo del gaming ma personalmente penso che avrà la sua vera e grande utilità nel mondo del lavoro ma anche in questo caso dovrà scontrarsi con la AR (che a mio parere può avere degli sviluppi molto più interessanti e meno complicati visto che in quel caso il motion sickness è assente)

  4. Il motion sickness è comunque soggettivo e col tempo tende a sparire. All’inizio non riuscivo a fare più di 20 min di here they lie, oggi inveve riesco anche a fare sessioni da anche 2 h senza avvertire il minimo malessere. Per quanto riguarda invece il volersi sostituire al gaming tradizionale la vedo come una idea sbagliata perchè un gioco vr è identico allo stesso gioco non vr, stesse meccaniche, stesso metodo di controllo ecc… il probabile fallimento sarà dovuto soprattutto alla presa di posizione che molti hanno, cioè che oggi senza avere le basi e senza mai neanche aberne provato uno hanno deciso che fa schifo. Io la pensavo come te ma dopo aver provato rigs eve e robinson mi sono fio dato a comprarlo e, dopo aver comprato iero resident evil posso dire che un gioco in vr ha solo da guadagnare. Se poi hai deciso chr non ti piace e chr non lo vuoi per principio ci sta e se hai deciso così la migliore scelta è quella di starne alla larga

    • Perdonate gli errori di battitura

    • tolto il fatto che hai scritto utilizzando l’uccello per il resto sono al 100% d’accordo col tuo discorso, soprattutto nella parte delle prese di posizione e del principio…

      anzi, magari al 90%, ho conosciuto gente che anche dopo averlo provato, insistendo anche con giocate brevi per diversi giorni, ancora non hanno il loro motion sickness diminuito, c’e’ gente che, sfortunatamente per loro, non possono superare quella barriera, almeno con i mezzi attuali

  5. Concordo, secondo me la VR è una tecnologia fantastica, ma non applicata al mondo dei videogiochi.

    Quello di cui hanno bisogno disperatamente i giochi in questo momento sono storie e narrative migliori, con tutto quello che ciò comporta, il VR non porta questo.

    Altro svantaggio a mio parere del VR è che “funziona” solo con un ristretto numero di generi: a mio parere tutto quello che non è in prima persona viene scartato da subito e già con solo questo vado a perdere il 75% dei generi esistenti e nel mio caso 99% dei giochi che prendo… Togliendo poi generi come gli RPG dove non ha molto senso in generale, soprattutto se pensiamo a quelli giapponesi, non rimane molto. Non entro in merito dei vari giochetti gimmick nati solo per il VR, per quelli sono del parere di Farenz, mettermi un casco in testa per andare a fare un giro fra le meduse, no grazie.

    Vedremo cosa riserva il futuro, ma l’alto prezzo di acquisto unito a quello che ho scritto qui sopra rendono molto difficile la creazione di una base di mercato su cui si possa investire, spero di sbagliarmi, ai posteri l’ardua sentenza.

    • permettimi solo un pensiero, il nesso tra narrativa e modo di vedere, non capisco perché non ci puo’ essere una trama decente in un gioco col visore… se prendiamo i giochi usciti fino ad ora, che io stesso non definisco giochi completi allora ci puo’ stare, ma se domani mi fanno un gioco 100% VR una naughty dog mi dici che il VR stesso gli impedisce di farmi una trama?

      anche il ristretto numero di giochi, praticamente il 100% dei giochi in prima persona possono essere tranquillamente giocati col vr e se vogliamo dirla tutta anche i giochi in stile total war in cui ti muovi su uno scacchiere gigante e spostare la telecamera con la testa sarebbe più comodo che utilizzare lo stesso puntatore che utilizzi per controllare le truppe…. e anche nei giochi tipo Skyrim che sono GDR in prima.
      Messi poi dentro tutti gli sportivi di corse o sport in cui puoi competere giocando in prima persona

      • il nesso tra narrativa e modo di vedere, non capisco perché non ci puo’ essere una trama decente in un gioco col visore…

        Mi son spiegato male, non volevo dire che un gioco VR non può avere una bella trama. Il mio era un discorso generico sulle priorità dell’industria videoludica generale.
        Quello che intendevo era che, invece di spender milioni dietro a quella che alla fin fine è ancora “grafica”, potrebbero pensare di spendere di più dal punto di vista narrativo di cui abbiamo sicuramente più bisogno.

        Riguardo alla questione giochi, non ho detto che non ce ne sono, ma che di base si sono tagliati fuori dalla maggior parte dei titoli.
        Poi che ci siano titoli come quelli di corse automobilistiche dove il VR è fantastico, non metto in dubbio, ma rischia di diventare un qualcosa di nicchia.

        • guarda, che l’industria videoludica abbia preso una piega, ad eccezione di alcune sh, basata sul luccichio invece che sulla sostanza penso che siamo tutti d’accordo, ma anche qui, mettere come difetto della VR un andazzo che esiste da molto prima che questa fu reintrodotta seriamente mi sembra un tantino esagerato.

          anche definire VR come grafica, considerando la grafica di questa VR, da possessore, mi fa un po’ ridere… ma battute a parte, quando uno prova la VR non parla di grafica fine a se stessa (anche perché e’ tornare indietro di 2 gen in quel senso), ma e’ proprio l’esperienza proposta a guadagnare enormemente a livello di percezioni e sensazioni.
          Per farti un esempio quando ho iniziato ad usare il VR sony ho avuto una botta emotiva che non provavo dai tempi in cui fini l’era dei giochi bidimensionali a 16 bit

          • Lo considero un difetto perchè è l’ennesimo accessorio, salto evolutivo o come vogliamo chiamarlo che, per quanto bello, NON risolve quelli che sono quelli che io considero i problemi del mondo del gaming odierno.
            E’ come andare da uno che ha fame dicendogli “Ciao! Ti ho comprato un set di piatti nuovi.” Ok bellissimi, ma io ho ancora fame!

            Sul VR è lo stesso, pur avendoli provati tutti esaustivamente, quindi non 10 min in fiera di corsa, il mio parere è sempre quello. Bello, ma non mi frega…

            Il mio punto quindi è che non risolvendo questi problemi, non avendo i numeri per sfondare, rispetto a quello che è il resto del mondo gaming e considerando l’alto costo per averlo dal mio punto di vista è destinato a diventare un altro gimmick, almeno a livello gaming. Ovvio che non glielo auguro e questa è solo la mia opinione. Vedremo.

  6. A me lascia perplesso che che la maggior parte di chi ne parla la VR non l’ha nemmeno mai provata, poi per carita`, siamo in un paese libero ed ognuno e` libero di dire la sua, ma mi domando quale possa essere il valore di un’analisi quando e` basata unicamente su una selezionata ed omogenea serie di feedback.

    • Non è selezionata.
      Comunque sarà il tempo a dare ragione a taluni pareri, legittimi o meno che siano.

      • butti tutto sull stesso piano senza alcuna logica: quali pareri? Che il VR sia potenzialmente una tecnologia destinata a fallire?
        Credo che al momento sia opinione diffusa e comune, il problema sono le ragioni per il quale potrebbe fallire e qui purtroppo dimostri di non sapere di cosa parli.
        Vedi, si puo` arrivare ad una conclusione corretta anche dicendo cose inesatte o partendo da punti di vista falsati, solo che in un caso si parla di ragionamento, nel secondo no.

        • Nell’articolo i punti riassuntivi (che tu chiami “ragioni”) sono:

          – comodità relativa o comunque soggettiva
          – motion sickness troppo diffuso
          – prezzo non consono (troppo alto)
          – inusuale immerisività
          – basi installate non altissime (quindi desiderio di investire in software dedicato relativo)
          – esperienza. esperienza di vita che in 36 anni mi ha fatto capire che i videogiocatori sono ancorati a due solide basi: televisione e controller. E possibilmente sedia/divano.

          Togli al videogiocatore una di queste 3 e fallirai.
          Migliorale e avrai qualche possibilità di successo.

          • la parte finale mi sembra un discorso che potrei sentire dai vecchi davanti ai cantieri “ai miei tempi si faceva cosi, se fai diverso il palazzo cade”

            il punto 4 e 5 non mi trovano per nulla d’accordo ed e’ anche la cosa che ti puntualizza ale… inusuale immersivita’… ti fa fare quello che fai dal giorno in cui sei uscito dalla patata di tua madre, cosa ci sarebbe di inusuale? Il fatto che in un videogioco per la prima volta non usi un dito per girare la telecamera ma usi la testa come nella realta’?

            basi installate non altissime, magari sony voleva aver già venduto 20miliardi di VR, ma alla fine, almeno per quello sony, sono quanto, 3 mesi di vita? diamogli un pelo di tempo

            punto 6, televisore – hai due schermi ad un cm dagli occhi al posto di uno schermo solo più grande a 2 metri (o monitor a 50cm) – controller- io gioco a parte rush of blood sempre con il pad della ps4 che uso con i giochi non VR -sedia divano- gioco seduto…. non manco un singolo punto dei 4, ho solo aggiunto alla levetta analogica destra, che uso cmq in RE7, una funzione in più che svolgo in modo più naturale con la testa

          • Non ho detto che dobbiate per forza essere d’accordo su tutti i punti.
            Ho espresso solo il mio parere, elencandone le ragioni.

          • ed e’ una cosa che ci sta, esprimere un parere con le ragioni, come ci sta qualcuno che ti esprime un parere sul tuo…

            detto cio’, hai dato un parere su 4 punti “fondamentali” per la vita di una periferica/console/qualsiasicosa e ho solo fatto notare che alla VR non ne manca manco uno, tranne se consideri un display appoggiato ad un mobile (o appeso al muro) diverso da uno che ti penzola davanti agli occhi

          • Sia le tue ragioni che le mie sui sopracitati punti hanno il loro perché, e credo che saranno proprio i perché degli acquirenti che decreteranno il futuro della VR.
            Io non la vedo rosea. Felice di sbagliarmi, per carità… ma francamente dubito.

  7. Siamo entrati in un loop: ti ripeto che la tua previsione la condivido, LE TUE RAGIONI invece sono feedback di opinioni altrui e/o ipotesi tue.
    Chiamarle ragioni mi pare esagerato.

    • Ho ragione di credere che il prezzo sia troppo alto. Non è un’ipotesi, è un dato di fatto. 400 euro non sono uno scherzo. 400 euro per un mezzo che da solo non ti permette di far nulla sono tanti, troppi. Almeno per l’utente medio.

      Ho ragione di credere che la VR sia ancora fatta male, se a cosi’ tante persone causa motion sickness.
      Ho ragione di credere che proprio la paura del motion sickness sia un deterrente avente un rilevante peso nelle vendite.

      Ho ragione di credere che l’utenza sia molto abitudinaria ed ancorati a vecchi dogmi, quali tv e controller. La VR difficilmente sostituirà ciò che i videogiocatori amano. L’entusiasmo, come è stato per il motion gaming o il 3D, sarà solo iniziale.

      Ho ragione di credere che non abbia venduto così tanto, altrimenti vedremmo maggior software dedicato in arrivo da parte delle grandi case, mentre invece abbiamo software fruibile ANCHE tramite VR. E anche questo mi ricorda tanto la fine che ha fatto il 3D.

      Queste sono le ragioni che giustificano il mio pensiero.

      Possono essere condivisibili o meno, ma rimangono ragioni.

    • Perché si fa prima a criticare e a distruggere le cose, Ale. Difficile trovare gente che cerca di migliorarle.
      Quelli che ci provano son pochi, gli altri pensano prima a deriderle e poi ad offenderle.

      Mi viene in mente il nuovo sito di ton’s hw che tutti criticavano e giuravano di non leggerlo più.. “la grafica fa schifo! non mi vedrete mai.” Adesso son tutti tornati là.

      Ma poi perche’ bisogna criticare a spron battuto qualcosa che manco lo si è provato? Vi pagassero come pachter sarei pienamente dalla vostra parte.. ma farlo per sport. Oh poi magari siete (omega e compagnia che lo segue) giornalisti e il futuro dirà che siete stati lungimiranti…

      e magari tra un po di anni, sempre voi, tornerete a parlare dei VR così come dopo anni si è tornati a parlare del game gear.

      Io causa trasloco non ho decisamente il gruzzoletto per comprarlo. Ma spero decisamente non finisca tutto qui. Meglio aver più possibilità di divertimento che meno. Vorrei tornassero anche giochetti sportivi per il move per esempio. con gli amici ci siamo ammazzati dal divertimento a provare il ping pong. Vorrei tornare ad avere un buon gioco di guida ed un bel volante..

      Tutte cose che possono essere scomode, costose o prodotte per giochi indecenti. Ma amo l’idea. Io voglio avere anche innovazioni.. così come voglio (ma davvero tanto) continuare a giocare a giochi come the last guardian o dark souls con joypad e quasi senza interfaccia.

      (pure the last guardian ha subito delle critiche che… gioco bello, trama ed emozioni al massimo.. però ha dei cali! Non so, conoscete una ragazza/o che vi prendono sentimentalmente e fisicamente… però non volete approfondire perché c’hanno la camminata un po’ sbilenca.. o il naso un po’ aquilino…)

      Perché dunque scagliarsi contro? Se mi dite che è perché ci sono ragioni valide, vi assicuro che potrei trovare almeno 3 ragioni per odiare tutto quello che esiste sulla terra o anche su alfa centauri.
      siate pro prima che contro.. e buona domenica!

  8. anche perche`, piu` che ragioni a me sembrano convinzioni e preconcetti visto che, e non e` una cosa da ignorare, non hai mai provato un visore.

    • Ho ragione di credere che il prezzo sia troppo alto. Non è un’ipotesi, è un dato di fatto. 400 euro non sono uno scherzo. 400 euro per un mezzo che da solo non ti permette di far nulla sono tanti, troppi. Almeno per l’utente medio.

      Ho ragione di credere che la VR sia ancora fatta male, se a cosi’ tante persone causa motion sickness.
      Ho ragione di credere che proprio la paura del motion sickness sia un deterrente avente un rilevante peso nelle vendite.

      Ho ragione di credere che l’utenza sia molto abitudinaria ed ancorati a vecchi dogmi, quali tv e controller. La VR difficilmente sostituirà ciò che i videogiocatori amano. L’entusiasmo, come è stato per il motion gaming o il 3D, sarà solo iniziale.

      Ho ragione di credere che non abbia venduto così tanto, altrimenti vedremmo maggior software dedicato in arrivo da parte delle grandi case, mentre invece abbiamo software fruibile ANCHE tramite VR. E anche questo mi ricorda tanto la fine che ha fatto il 3D.

      Queste sono le ragioni che giustificano il mio pensiero.

      Possono essere condivisibili o meno, ma rimangono ragioni..

      • Prezzo troppo alto? Non saprei, in fondo è il costo di uno schermo di buona qualità, non mi sembra una cifra impossibile da spendere.

        L’argomento “motion sickness” è un po’ complicato: dipende sia dall’individuo, sia dal software, senza contare che è qualcosa di riducibile (nel senso che più passa il tempo, meno si sente). Comunque è un problema che stanno affrontando e migliorando.
        Purtroppo non ho trovato dati precisi sulla fetta di popolazione che ha riscontrato motion sickness con la VR, se hai qualcosa, mi piacerebbe leggerlo.

        La tv ed il controller sono paradigmi non che piacciono, ma che funzionano: è più comodo e veloce schiacciare un pulsante o muovere una levetta invece che fare un movimento con tutto il braccio che potrebbe essere mal interpretato.
        Per questa ragione i motion controls sono giudicati inferiori rispetto a quelli classici.
        La tv invece ha delle limitazioni che la vr supera: il FoV limitato e la difficoltà nel percepire le dimensioni (e distanze) sullo schermo.

        è naturale che vedremo soprattutto software ANCHE per la vr e non SOLO per essa. Non è un sostitutivo dello schermo (o televisore), perchè alcune cose funzionano meglio sulla vr ed altre su uno schermo piatto, quindi non bisogna aspettarsi uno spostamento globale da uno all’altro.

        Il tuo discorso sull’inusuale immersività onestamente non l’ho capito.
        Che la vr sia più immersiva è un fatto (ed un pregio), è il motivo per il quale adesso abbiamo giochi con della grafica e non linee di testo o caratteri ascii.
        La vr agisce sul concetto di presenza, l’illusione di trovarsi in quel luogo.

        Parli di come la fantasia sia un sostitutivo di questo effetto, ma è semplicemente falso.

    • Non serve possedere il VR per dire che esso costi parecchio, per molti troppo.
      Non serve avere il VR per dire che ha molte persone molti giochi abbiano causato motion sickness. Non a tutti certo, ma la fetta è troppo grande per auspicare a una vendita su larga scala.
      Non serve avere il VR per dire che negli ultimi 36 anni ogni tentativo di sostituire tv e/o controller sia naufragato in breve tempo.
      Non serve avere VR per dire che il VR non abbia venduto così tanto, altrimenti vedremmo maggior software dedicato in arrivo da parte delle grandi case, mentre invece abbiamo software fruibile ANCHE tramite VR. E anche questo mi ricorda tanto la fine che ha fatto il 3D.

      Utilizzare l’affermazione “ma tu non hai il visore” non è abbastanza per confutare le mie ragioni.

  9. mi spiace Alvise ma non sono d’accordo con te.
    Secondo me la vr è il futuro dei videogiochi, adesso è una tecnologia acerba e ha tanti difetti, ma è sicuramente una periferica incredibile, grazie alla vr tu sei dentro al videogioco!!!
    Non sto dicendo che la vr sostituirà il modo di giocare attuale, ma chi ha la possibilità di prendersi un visore difficilmente ne rimarrà deluso, è un modo di giocare diverso che ti immerge nel gioco e per noi che arriviamo dagli anni 80/90, essere dentro il videogioco e magari essere anche il protagonista del videogioco è il sogno che ci portiamo dentro da quando abbiamo toccato le prime console.
    Ripeto, è una tecnologia acerba, il motion sickness è un problema, ma secondo me tutto può essere migliorato.
    Parlo da possessore di vr, io e mio fratello l’abbiamo acquistato insieme dividendo le spese approfittando del black friday, effettivamente da solo avrei fatto fatica a pensare all’acquisto, per una serie di variabili.
    Però dire che la vr è fallimentare a causa del costo non è un ragionamento corretto, è come dire: le Ferrari costano troppo, non avranno successo.
    Vai a provare il vr da qualche tuo amico che ce l’ha, secondo me cambierai opinione

    • Guarda che non ho mai detto che la VR sia brutta e/o cattiva, dico solo che secondo me non avrà successo.
      Il paragone con la Ferrari lascia il tempo che trova. Bisogna anche scandagliare i diversi ambiti. Io sono certo che la realtà virtuale avrà un grande futuro in innumerevoli applicazioni; il punto è che qui stiamo parlando del mondo dei videogiochi. Un mondo che funziona bene, troppo bene con TV e controller. E la storia ci ha insegnato che i videogiocatori, dopo l’entusiasmo iniziale per ogni metodo alternativo, sono sempre tornati su di essi.
      A quello sommiamo ovviamente il motion sickness che non è cosa da poco.
      E si, la ferrari ha avuto successo tra le classi più abbienti, ma i videogiocatori non fanno parte di esse (benché io ritenga comunque i videogiochi un bene di lusso, beninteso).

      • ammetto che il paragone ferrari era forzato, intendevo dire che non si può prevedere il futuro di una periferica come vr solo dal prezzo.
        Secondo me, da anni, vr è la prima innovazione tecnologica che ti fa giocare in maniera veramente diversa, ti dà una percezione del gioco completamente diversa da qualsiasi altra cosa.
        è presto per dire cosa succederà, ma se le software house supporteranno questo modo di giocare, e spero lo facciano, la vr è destinata ad avere successo, non a fallire. ovviamente è un’ opinione personale. e parlo solo di videogame, in altri ambiti come dici tu, la vr avrà sicuramente innumerevoli applicazioni.

  10. Ciao, io non credo che qualcuno abbia voglia di passare tre ore su un open world girando la testa quindi ho dei dubbi sull’uso casalingo e sull’evoluzione della vr in quell’ambito. Chissá che invece ciò non porti alla riapertura di sale giochi?

    • ma guarda che il girare la testa e` un livello di liberta` in piu`, sei ilberissmo di tenere lo sguardo fisso avanti e ruotare la visuale (e quimdi il personaggio) con lo stick destro come il solito.
      Vederlo come un limite invece che come una liberta` in piu` e` la piu` grande stronzata del globo.

      • Nessuno ha detto che sia un limite. Ho detto che viene naturale farlo. Il problema è che lo si fa piu’ del dovuto. Nella vita reale non esploro i posti dove vado in maniera in modo compulsivo come farei giocando.
        Basta cercare su google “ppl playing vr” e confrontare il loro girare la testa con qualunque video di persone che fanno/vivono.

        Nella vita reale nessuno muove la testa in quella maniera. A parte Stevie Wonder quando suona.

        COMUNQUE

        a questo ci si puo’ abituare, NON è un problema.

        Quindi non attacchiamoci a ciò.

        Le ragioni del mio dire che non avrà successo sono altre, e sono quelle citate qua sopra.

        Spero di non doverle ripete.

    • ma perché siete fissati con sta storia del “girare la testa”????

  11. Innanzitutto il visore è una periferica opzionale, per cui il tuo accanimento sul prezzo mi sembra esagerato. In merito alla sconfitta in partenza del VR (cosa che si legge palesemente dal tuo articolo) non credo invece sia del tutto vera: giochi che supportano, e che quindi permettono al giocatore di scegliere come giocare, con o senza visore, ce ne sono e stanno continuando ad uscire e per come la vedo io la cosa principale sono i giochi e quanta attrattiva hanno sui videogiocatori:io sono una fifona ma ho detto a mio marito che al mio compleanno voglio il visore con RE7 se no divorzio 😊 per dirti dell’attrattiva.
    poi il motion sickness: purtroppo questo è un aspetto troppo soggettivo da valutare e che secondo me renderà l’esperienza VR non fallimentare ma di nicchia. Dopotutto Nintendo è diventata di nicchia figurati se nn può diventarlo una periferica opzionale come il PSVR.
    Concludo dicendo che secondo me questo giro di realtà virtuale arriva proprio nel momento giusto e fino a che si impegnano a implementare l’esperienza col caschetto, la VR non fallirà così facilmente come hai predetto.

  12. Aspettate che arrivino porno fatti bene in VR e vedrete quanti miliardi farà la periferica

  13. Premessa

    Non l’ho comprata ne mai provata

    Ciò che mi fa storcere il naso

    -Il prezzo: per essere un accessorio massimo 100€
    -L’utilità: forse in alcuni giochi è realmente utile e/o complementare, in altri fastidioso
    -Durata: ossia “motion sickness”, già soffrivo, senza VR, con mirror’s edge
    -Esclusività: i giochi che usciranno/sono usciti esclusivamente con VR non mi risultano indimenticabili.

  14. Io credo che la VR avrà successo solo se la si prende in considerazione per applicazioni specifiche e studiate ad hoc. Voler implementare a tutti i costi questa tecnologia per fregiarsi del marchio VR, per attiare più consumatori o per cavalcare la moda è sbagliato. Sbagliatissimo. Se invece si riuscisse a confezionare un certo numero di titoli pensati esclusivamente per la VR, titoli di qualità e generi adatti alla tecnologia (simulatori di guida e volo, fps su binari, avventure “grafiche” e…forse basta) si farebbe il bene dei giocatori e si potrebbero sfruttare a pieno le possibilità dei vari visori. Al momento invece mi pare che pur di poter scrivere VR sulla copertina si facciano compromessi che scontentano si chi il visore lo vuole usare che chi non è interessato al genere di intrattenimento che propone.

  15. travis89touchdown

    Ma Alvise, tu sei seriamento convinto che Sony abbia lanciato il VR con l’idea di vendere un sacco? Il lancio di questo VR è palesemente un mezzo che serve a Sony per arrivare a certe conclusioni. Non credo serva un genio del marketing per capire che il prezzo è chiaramente fuori portata per la maggior parte dell’utenza, che non ci sono giochi tali da spingere all’acquisto di massa, che sia una tecnologia ancora acerba, ma sono certo che attualmente Sony sia abbastanza cosciente che sarà una nicchia a poterselo permettere e quella gli basta.
    Sono dell’idea che questo sia stato un grosso test per ciò che riguarda il futuro di Sony e Playstation, non il presente, e credo che se otterranno ciò che cercano saranno pronti a dare un ruolo fondamentale al VR su Ps5 o addirittura su Ps6. Anche perchè conosciamo bene Sony e sappiamo quanto sa essere aggressiva quando vuole spingere davvero qualcosa sul mercato.Non mi risulta che lo stia facendo con il VR.
    Per questo decretare ORA che VR sarà un fallimento per me è un discorso assurdo.
    Il fatto che la realtà virtuale sia il futuro dei videogiochi io invece lo dò abbastanza per scontato, basta sentire chiunque abbia provato, anche per poco, un visore.

  16. Sul fatto dell’immaginazione sono completamente d’accordo con te (sara’ anche per l’eta’).
    L’Immaginazione e’ lo scheletro dell’anima e senza questa l’uomo sarebbe un contenitore vuoto,una marionetta sbatacchiata qua e la’ senza un orizzonte da seguire……
    Ciaoz

  17. Non sono d’accordo sul fatto che sia destinata a fallire . Abbiamo un prodotto che funziona e anche molto bene con alcuni problemi . Il fatto principale è che la tecnologia in questione è molto giovane. Siamo alle prime versioni ufficiali e ovviamente costa troppo . Sicuramente non sarà questa a prendere piede in tutte le case , ma pone le basi per un futuro. Pensiamo se tra qualche anno avremmo visori che costano la metà , senza fili e con molto più giochi. Già un visore che costa 200€ anziché 400 fa una bella differenza. Per ora nn è ne fallita , ne ha avuto un successone . Non può essere commerciale una tecnologia che su pc per poterla usare devi spendere almeno 3000€ tra computer e periferica . Quella della Sony è più abbordabile ma costa più di una console . Io attenderei sviluppi futuri prima di giudicare , sta di fatto che avendola provata regala esperienze che senza non puoi provare .

  18. come dice il mio kebabbaro di fiducia quando vado a prenderne uno da lui: 2e50+ bibbita

    ecco. 250 euro è il prezzo massimale che sarei disposto a spendere per questo accessorio. (nel caso del playstatioan VR 250 incluso i due move… ovviamente)

    altrimenti se li scordano i miei soldi

  19. Io ho il Vive e sono stato costretto a prendere il ps vr perché mio figlio rompeva i coglioni per re7.
    Quindi parlo da persona qualificata, li ho, li uso e fortunatamente me ne sbatto i coglioni del prezzo.

    Secondo me si devono fare due discorsi distinti per la tipologia di uso che se ne fa.

    Per i giochi di guida e volo, quindi da seduti e con una periferica decente la VR è qualcosa di clamoroso. Cambia la vita.
    Su questo credo che chiunque abbia provato non possa non essere d’accordo.

    Per tutti gli altri giochi invece credo che sia una forzatura.
    Lo vedo con re7 e con eagles (ho solo questi due giochi).
    Sarà l’uso di quel pad osceno, la risoluzione ridicola e il fatto che ci si deve muovere un minimo ma proprio si fatica a non avere un senso di stordimento dopo 30 minuti. Un senso di nausea non indifferente.

    Quindi, a meno di non relegare l’esperienza ad un determinato genere mi sembra difficile che possa avere successo in futuro.
    Quanti sono i potenziali acquirenti di VR attirati dalla periferica per i loro simulatori? 1%?

  20. Sono Pigro Alvise,
    quindi ti copio un messaggio che ho inviato ad un mio amico quando un giorno abbiamo discusso sul futuro del mercato:

    Io credo che uno dei fattori fondamentali che hanno creato questa crisi videoludica (per quanto riguarda il fattore innovazione), sia l’avere ancora lo stesso modello di controller di 20 anni fa’.
    È inutile fornire allo sviluppatore un motore grafico più potente se alla fine deve basare le fondamenta del suo gameplay sui soliti 4 tasti 4 grilletti…
    Il motivo per cui l’industria si concentrava un tempo sui vari kinekt, ps3/wii remote, e si concentra ora sul VR, è per cercare un nuovo modo di fruizione ed interazione del medium diverso dal controller tradizionale.
    Purtroppo sembra non vogliano capire che qualsiasi strumento diverso dal controller è destinato a fallire (vuoi per il conservatorismo dei videogiocatori, ma anche per i grandi difetti insiti in queste “alternative”).
    È un peccato che questi controller si limitano semplicemente al gaming competitivo perché potrebbero fare molto di piú nei confronti di quei videogiochi che non sono sparatutto o picchiaduro.

    Personalmente spero che un giorno arrivi uno sviluppatore e dica: Ehi, sapete una cosa? perché non prendiamo i tasti aggiuntivi del controller pro/elite e li programmiamo per degli input specifici invece di limitarli a semplici alternative ai tasti principali?

    Tu che ne pensi Alvise?

    • Pensa al pad del nes o del master system e a quello della Ps4/ONE.

      E’ chiaro che un’evoluzione, da questo punto di vista, ci sarà ancora.

      E’ quello che dicevo a fine articolo: migliorare sistema di controllo (pad) e interfaccia (tv) esistenti e non provare a sostituirli rappresenta ciò che realmente i giocatori vogliono.

      Da quando sono nato (19 Gennaio 1981) è sempre stato così.

      Poi magari le cose cambieranno eh, ma dubito lo faranno proprio ora.

  21. Mah non sono d’accordo. Secondo me il tuo ragionamento manca di un elemento base per analizzare per bene la questione, e cioè cosa significhino successo e fallimento. Se per fallimento intendi che probabilmente non diventerà mai il nuovo standard fruitivo dei videogiochi, allora ok, ma bisogna sempre contestualizzare il tutto, in quanto molto relativo. La vr potrebbe tranquillamente rimanere relegata ad esperienze mordi e fuggi, poco più che demo e non per questo essere un fallimento, ma anzi trovare in questo tipo di giochi il proprio punto di forza e ritagliarsi una nicchia di utenza interessata, sufficientemente grande da ripagare gli investimenti di Sony. Non dimentichiamo inoltre che oculus e vive non si rivolgono solo ed esclusivamente ai videogiochi ma gradualmente trovano applicazione negli ambiti più disparati, e le prospettive di diffusione in questo senso ci sono tutte. Certo i costi attualmente sono alti, come per qualsiasi tecnologia giovane, ma è ancora presto per parlare di fallimento, così come è presto formulare un giudizio su un’offerta fondamentalmente incompleta. La vr fallirà quando non avrà più nulla da offrire e nessuno sarà più interessato ad essa, come fu per il 3d qualche anno fa, fino ad allora sono supposizioni abbastanza opinabili.

Lascia un commento