Lamentarsi sempre e comunque

Mentre scrivevo il titolo di questo articolo, ho come avuto una sensazione di déjà vu.
“mmm… ne ho già scritto uno con un titolo simile”
Faccio una piccola ricerchina e me ne salta fuori uno di più o meno un anno e mezzo fa, scritto di mio pugno.
In pratica lanciavo una bordata contro un tipico atteggiamento italiano.

“Lamentarsi sempre e comunque, anche quando i motivi non sono assolutamente condivisibili”.

Non ci avevo pensato più per un po’ di tempo, poi una mail arrivata pochi giorni fa mi ha fatto capire che anche se passano gli anni, la mentalità di certe persone non cambia mai.

Mi scrive un ragazzo che si lamenta di GameStop.
“Figa, strano” pensai subito.

Poi, più mi addentro nel corpo della mail, più mi cascano i coglioni.

Il tizio in questione non mi fa un papocchio contro GameStop “in generale”, ma verso un servizio offerto. La Replay Card.
Motivo? Boh.

In sostanza spera che Gameinformer non sia più compreso all’interno del “pacchetto” in favore di valutazioni superiori dei giochi.

Grazie al cazzo.

Allora da domani, siccome ho rinnovato la replay card, grazie ai 15 euro spesi PRETENDO uno sconto del 70% sui giochi usati che acquisto ed uno sbrombo dalla commessa.
E’ quando trovi il commesso che potrebbero insorgere disagi…

Battute a parte, a parer mio il controsenso di questa mail consiste nel non volere più gameinformer.
Posto che una persona lo possa leggere con occhio più o meno critico e con un giudizio complessivo positivo o non, chi può negare l’utilità di gameinformer quando si è sul trono?

Ma soprattutto, da quando ci si deve lamentare su un qualcosa che ci arriva a casa nostra gratuitamente?
Ma sopra-soprattutto, da quando ci si deve lamentare di qualcosa che siamo liberissimi di non sottoscrivere?

Cristo, a me ste cose fanno uscire di testa.
Decido di fare la replay card spendendo 15 euro.
Perchè? beh, suppongo per le valutazioni sui giochi usati acquistati e riportati.
Mi mandano a casa la tanto declamata “Rivista di videogames più venduta al mondo” (chissà perché…)

… e me ne lamento.

Tra l’altro la cosa non è nemmeno automatica, perché come sapete bisogna compilare online un modulo per poter ricevere a casa le riviste…

Ma sono capitato io in un caso più unico che raro oppure è normale che la gente si lamenti anche di cose senza senso come in questo caso?  Vostri esempi?

La cosa interessante è che conosco persone che rinnovano ogni anno la replay card solo per il gameinformer, reputandolo ormai il miglior amico di cagate poderose.

Tipo me.

 

 

 

Prova a cercare ancora!

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74 Più commentati

  1. Se si può rompere i coglioni si fa su tutto e senza distinzioni, non è vero? Il mio ragionamento mi porta a credere che non avesse nulla di serio di cui lamentarsi ma che volesse per forza rompere i coglioni… triste, davvero

  2. Partendo dal presupposto che, a parer mio, game informer è scritto in un modo abbastanza da scopa nel culo, mai una battuta, un qualcosa che rompa il tono con cui vengono scritti gli articoli, un altro blog li chiamerebbe precisini della fungia. Nonostante ciò non mi lamento di game informer, sarebbe come lamentarsi del lemoncino offerto a fine cena dal ristorante.

  3. Quanto la propongo in negozio sottolineo il fatto che va fatta per lo più per l’abbonamento alla rivista e poi arriva quello che si lamenta che non ha lo sconto sul gioco al D1

  4. io la replay card la faccio per le valutazione in più visto che in certe occasioni i giochi vengono valutati un sacco tipo se li porti in dietro entro una data stabilita,
    e stare sul trono con gameinforme nn ha prezzo:)

  5. l’unica cosa bella di gameinformer è la copertina.

  6. Situazione capitata all’uscita di Bioshock 2…
    Un’amico(per usare un eufemismo, quando ci becchiamo per strada a malapena ci salutiamo) mi fa: “Oh tu che sai tutto sui giochi per la PLEI, volevo comprare l’edizione PIÙ GROSSA del gioco visto che il primo mi piaceva, sai cosa c’è dentro?”
    “Si praticamente contiene poster, artbook e colonna sonora su vinile.”
    “Ah ma sai se c’è anche senza il vinile? Non me ne faccio un cazzo.”
    “Certo, prendi la versione standard.”
    L’espressione della sua faccia me la ricorderò a vita.

  7. Non mi lamento di gameinformer che mi arriva gratis ma cristo potrebbero almeno cagarci sopra un poster come fanno tutte le altre riviste!

  8. Primo posto per “Caro Farenz ti ri-ri-ri scrivo”!

  9. Partendo dal presupposto che se uno vuole lamentarsi si lamenta anche che l’acqua Santa in chiesa e troppo fredda.
    Volevo soffermarmi sul modo in cui è scritto l’articolo stesso, leggendolo è praticamente impossibile non leggero con la voce di Farenz, e questo è solo un pregio poiché è come guardare un video.
    E anche una pagina buona di testo scorre via come nulla fosse.

  10. Pensa che io invece l’ultima volta mi sono dato del cretino da solo perché ho buttato (senza pensarci minimamente) il cartoncino del rinnovo, dove c’era il codice per Game Informer! xD

  11. Per quanto riguarda il game informer io lo esigo (anche se lo reputo un giornale del cazzo) si perchè cosi posso tenermi aggiornato su quanto siano di parte gli scrittori di Game Informer.

    Detto questo se ti danno una cosa che paghi, si perchè con quei 15 euro la paghi eccome, allora tanto vale farsela ricapitare, e se non ci piace possiamo sempre mettendo in guardia i nostri amici meno scafati, dargliela in regalo.

    Secondo mè il tipo dice: Ma scusa che cazzo me ne faccio di una rivista che tanto mi fà cagare, sarebbe meglio se mi potessero far secliere (tipo io non la prendo e tù mi fai sconti migliori).

    Lo posso capire però se non ha ancora capito che noi valiamo meno di niente e che loro fanno quello che vogliono.

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