L’eterna lotta tra gli 8 e i 70

Botteghino-cinema-deserto

 

Sia chiaro che i paragoni siano piuttosto futili in un caso come questo. Verranno utilizzati solo per introdurvi l’argomento sul quale dovrete farmi luce.
E’ un argomento parallelo ai videogiochi, quindi qualcuno potrà chiedersi “Cosa c’entra con l’Angolo?”. Giustissimo.
La prossima volta infatti chiederò in giro istruzioni riguardo le direttive editoriali per un blog che gestisco io.
Detto ciò, francamente ci son rimasto di merda.

E’ da alcuni giorni che mia moglie mi tarma con l’andare a vedere Cenerentola al cinema.
Non è fra i miei cartoni animati Disney preferiti, ma ogni tanto la trasformazione da cartone a pellicola con attori in carne ed ossa si rivela essere tutto sommato soddisfacente, quindi perché no.

Ci siamo andati alcune sere fa, in compagnia di una coppia di nostri amici.
Pensate alla scena.

La decisione di andare al cinema risale al pomeriggio, più precisamente giovedì pomeriggio.
“Dannazione – penso – se avessimo deciso di andarci ieri sera, avremmo pagato meno perché era mercoledì”. Rabbino docet.

Ma si sa… al mercoledì c’è The Voice of Italy quindi zitti e mosca.
Ci si va giovedì, ok?

Arriviamo alla cassa.
“Due biglietti per Cenerentola”
“Sono 16 euro”.

….

…….

…………….

*bestemmia maschile*

 

guardo mia moglie

….

…..

*bestemmia femminile*

Figa, 8 euro?
Ma scusate, poco più di un mese fa sono andato al cinema con amici nerd, che fra l’altro stanno leggendo questo articolo, a vedere quella pietra miliare del cinema d’animazione e che prende il nome de “I cavalieri dello Zodiaco – La leggenda del glande empio”.
Siccome fra i nerd c’era Avo, si è andati di mercoledì.

Ora, non ricordo precisamente, ma pagammo 7 euro a cranio o 7,50.
Ma il mercoledì non si dovrebbe spendere meno? 1 euro in meno?

Ma Cristo, io ricordo che un tempo se nel weekend si pagavano 10.000 lire, al mercoledì erano 5.000.
Va bene l’inflazione e tutto, ma solo un euro di differenza?

Poi mi è venuto naturale fare un paragone coi videogiochi, anche se (come dicevo in apertura di articolo) è un paragone che non è un paragone.
Quando qualcuno comincia a rompermi i coglioni sul costo dei giochi troppo alto, faccio sempre due esempi: pescando nel passato più remoto rimembro Taz-Mania per Sega Mega Drive, acquistato alla cifra folle di 140.000 lire… teoricamente 70 euro, ma con l’inflazione il paragone è a sfavore di Taz.
Oppure, senza andare così indietro nel tempo, ricordo chiaramente GTA San Andreas, comprato al lancio per PS2, alla modifca cifra di 69.90 euro.

La questione quindi non è tanto lagnarsi dei 70 euro per un gioco da 120 ore e di 7/8/10 euro per un film da 2, ma chiedersi il perché di questo rincaro.
Come sappiamo, i videogiochi e film sono sempre più complessi dal punto di vista degli investimenti e della realizzazione, ma se da decenni andiamo avanti a pagare la solita cifra per un gioco, perché invece il costo del biglietto al botteghino aumenta quasi annualmente?

A voi la parola, oh geni dell’economia.

Sta di fatto che nonostante nella prima mezzora mi sia venuta voglia di tagliarmi le vene, nel complesso Cenerentola – per quanto brutta figa – mi è piaciuto.

farenz

 

 

 

 

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108 Più commentati

  1. Il cinema è stato affossato dalla tv, quando ci sono delle idee buone non si fa più un film ma il telefilm da 4/5 stagioni.
    Aggiungi che esistono gli home cinema, la crisi ecc e si spiega perché le sale sono vuote e il costo del biglietto lievita.

  2. La mia ultima esperienza con il cinema é stata da piangere.
    Volevo andare a vedere l’ultimo Transformer cosi mi sono messo in cerca dei prezzi, il risultato…..impossibile trovarlo a meno di 15 euro visione in 3d, allora cerco il 2d anche perche del 3d mi frega poco, e la, ancora una bella sorpresa che mi attende. Il film é impossibile da trovare in 2d, in tutti i cinema della citta lo davano solo in 3d.

    Alla fine ho aspettato e con gli stessi soldi ho comprati il Blu-ray 3d….. e che cazzo!

  3. C’è anche da aggiungere una cosa, che tra l’altro ho studiato in Marketing: in genere, nel settore delle vendite, DOVREBBE valere la filosofia del “produrre e vendere quello che la gente chiede”, e non “produrre per poi sperare di vendere”.
    I cinema in Italia seguono però quest’ultima filosofia. Non fanno assolutamente nulla per attrarre il cliente.
    Esempio: esce il film e si basa tutto sulla pubblicità in televisione.
    Ci sono le tessere e deve venire la gente a richiederle.

    Da quando collaboro invece al marketing di Arcadia appunto, stiamo cercando di dare un taglio nuovo: eventi speciali e gratuiti, pubblicità costante sui social, iniziative volte ad attirare gente.
    Lo stesso Arcadia Comix che avremo a giugno ne è un esempio.

    Il problema dei biglietti cari, come spiegavo prima, è legato a tutta una serie di fattori che dipendono dalle case di distribuzione.
    Ma dovrebbe essere anche il cinema stesso ad attrarre clienti, invogliarli a tornare, proporre le sue iniziative.
    Una volta fatto, passatemi il modo di dire, il “pieno di clienti”, si potrebbe pensare davvero di tornare ad abbassare i prezzi, tanti i ricavi arriverebbero comunque vista la maggiore affluenza.

  4. Il motivo del perchè non vado al cinema. Figa costa una legnata. Vado solo a vedere cose di cui son molto interessato e che mandano di rado (studio Ghibli e Harlock per esempio). Se no aspetto bel bello qualche mese e me lo scarico allegramente. Stesso dicasi per i giochi, ho l’xbox moddata dove gioco i multipiatta, e compro solo esclusive per la sony (quando sono scese di prezzo ovviamente) =D

    • Bel ragionamento, per curiosità lavori? Ti aspetti lo stipendio a fine mese oppure preferisci che il tuo capo ti “moddi lo stipendio in streaming” e a fine mese non ti dia niente?

      • E’ più semplice portarsi a letto Belen e Charlize Theron piuttosto che far capire alla gente quanto sia dannosa all’economia la pirateria. E quanto, a lungo andare, siano le stesse persone che scaricano ad andarci a rimettere.

      • @JohnnyMnemonico

        milioni di posti di lavoro sono stati sostituiti dalle macchine
        che sono più veloci, efficenti e meno costose di noi essere umani.

        parlare di capo che “ti moddi lo stipendo in streaming”

        beh è la stessa identica cosa che è successa a milioni di persone che si sono viste perse le loro postazioni di lavoro perche il capo/datore di lavoro li ha sostituiti con le macchine.

        • @FreeEdition84
          Mi sa che non hai capito nulla del mio discorso……
          Scaricare allegramente equivale a rubare, oppure pensi che i videogiochi/film nascono dal nulla e vengono generati dall’universo.
          C’è gente che lavora per fare questi prodotti, gente che viene pagata, se la gente al posto di pagare per un prodotto, lo fotte, l’azienda non guadagna, incassa meno soldi, non può pagare li stipendi, deve licenziare.
          Non credo che a queste persone piaccia lavorare gratis perché qualcuno si vuole scaricare gratis i prodotti, ergo nessuno vuole lavorare gratis.
          Francamente con il tuo discorso delle macchine e dei milioni di persone che hanno perso il lavoro non riesco a capire che centra…..

          • @JohnnyMnemonico
            è una metafora il discorso delle macchine…
            le case cinematografiche devono evolversi…
            in America si sono evolute… si chiama NETFLIX
            in Italia cosa c’è??? INFRIZZY?? xD

            non puoi paragonare il “rubacchiare” del film
            al “rubacchiare” una copia illegale di un gioco.

            scaricare illegalmente un gioco è un discorso… perche è l’unico modo di guadagno per una SH dell’aver fatto il proprio gioco è quello di venderlo che sia in digitale sia scatolato.

            ma… il fatto dei film… i guadagni solo altri e fonti sono svariate.. ovvero..

            cinema…
            paytv…
            bluray/dvd…
            e tv gratis che pagano il film inserendo le pubblicità a metà tempo
            per poi anche NON dimenticare la parte più importante del business…
            ovvero
            il product placement… marchi che pagano soldoni per far vedere le proprie marche al suo interno del film…
            tipo Coca Cola… la APPLE (che puttana quanto product placement che fa)
            la Daewoo di Aldo Giovanni e Giacomo in Tre Uomini e una Gamba…
            il Carrefour nel loro ultimo film…
            e se non sbaglio i film ITALIANI con attori ITALIANI ricevono un incentivo perche fanno un prodotto nazione e lo stato da qualcosa per lo sviluppo del film.
            (l’avevo letto nell’ultimo film di Luca e Paolo Un fidanzato per mia moglie)
            ecc ecc… ecc…

            quello che voglio dire è che sono quasi più che sicuro
            è che non fai un danno se scarichi gratis..
            perche chi scarica gratis NON VOLEVA comprarlo e non lo comprerà
            nemmeno se non ci fosse stata internet a darglielo gratis.

            è inutile che uno dica l’hai scaricato gratis, però se c’era SOLO l’opzione del comprarlo,
            lo andavi a comprare… assolutamente NO.
            chi scarica gratis non è un cliente/giocatore/spettatore che potrebbe acquistarlo.
            chi scarica gratis non spende soldi per vedere qualcosa che non voleva già d’inizio guardarlo a pagamento.

            e la stessa cosa vale anche per la pirateria su PC e anche su console.
            (ma sopratutto su PC)… perche ci sono utenti che si sono fatti apposta un bel PC da gaming e non spendono e NON VOGLIONO spendere un soldo per i giochi.
            ma non li puoi calcolare come persone che avrebbero comprato il gioco/film se non ci fosse la pirateria online.
            non bisogna vedere la pirateria come una specie di cosa che senza di essa le persone l’avrebbero comprato. perche io non ci credo.

          • Scusami tanto Free, ma questa è una delle più grandi boiate che abbia mai sentito. Per alcune cose è vero, se non hai l’occasione di prenderle gratis non le prendi proprio, ma si tratta di una minoranza assoluta! Nella maggior parte dei casi dietro c’è un interesse, interesse che magari porterebbe all’acquisto a prezzo scontato in seguito anzichè al D1 o nelle sale, vabbè, ma la gente scarica roba che gli interessa, e finchè la qualità non è inficiata continua a scaricare anche se si tratta di saghe/brand che adora. Ergo sì, il danno economico c’è. E poi scusa, se non ci fosse stato dubito che l’argomento pirateria sarebbe diventato così widespread, anzi, non se lo sarebbe inculato nessuno, tanto…

          • In realtà concordo in parte con free mannyx. Hai ragione l’argomento pirateria è parecchio widespread, ma tendo anche io a pensare che chi i film li produce (non chi li distribuisce/iva come piccole ludoteche, blockbuster ecc) o meglio chi da i film aveva i maggiori introiti continua ad avere quei maggiori introiti. Dico ciò perchè se una major potente come quella cinematografica avesse davvero avuto danni così ingenti dalla pirateria da rischiare il fondoschiena, ci sarebbero già state fior di misure ben più drastiche che la chiusura di megavideo 4 anni fa e basta. Roba che per trovare un misero film in streaming si sarebbe dovuti scendere nel deep web come per trovare i killer, così non è e da questo posso solo concludere che il danno economico (ripeto per una sola parte della catena film) se cè è veramente lieve. Poi certo altre parti di quella catena come i distributori (vedasi blockbuster) si che hanno subito veri danni economici.

          • Drake, non sto dicendo che la pirateria fa danni catastrofici distruggendo tutto ciò che si trova in quel di Hollywood… alla fine ho sempre pensato che l’argomento “pirateria” sia stato usato più volte come giustificazione per insuccessi passati o per non realizzare progetti futuri (tipo l’esempio di Mnemonico con Kickass 3… non dubito che tizio lì abbia dato colpa alla pirateria, ma credo sia veramente esagerato considerarla come IL colpevole).
            Detto questo, il danno economico c’è . Dire: “Eh no, squisio, tutti quelli che piratano non avrebbero comprato lo stesso” è una gran stronzata, io stavo ribadendo solo questo. Poi certo, la guerra alla pirateria c’è ma potrebbe essere molto più accesa, come dici tu probabilmente credono non valga la pena di accanirsi più di tanto… però non ti credere: è anche vero che i pirati sanno come difendersi e farsi uccel di bosco, anche volendo non sarebbe una cosa facile…

          • @D.Drake
            Il danno economico per una major è lieve? Veramente pensi questo?
            Quindi il fatto che i mercenari 4 al momento è in forse, perché il 3 è stato piratato in versione blu ray un mese prima dell’uscita del film nelle sale, non è un danno ingente?
            Oppure kick ass 3 che non verrà realizzato perché il 2 è stato super piratato è in pochissimi sono andati a vederlo al cinema non è un danno ingente?
            http://www.cineblog.it/post/434944/kick-ass-3-chloe-moretz-pessimista-colpa-della-pirateria
            Ragass ok che cerchiamo sempre tutti di essere dei tuttologi e massimi esperti di ogni settore, però cerchiamo di fare analisi serie e non basandoci solo sulle nostre teorie basate su non si sa cosa. Investi dei soldi per un film? Non rientrano abbastanza dindi perché il pubblico lo snobba dalle sale per scaricalo da internet? Se questa non è un perdita….mi chiedo per voi cosa lo sia.

          • La copia illecita ( pirateria è sempre usato fuori luogo, visto che stiamo parlando per lo più di chi si scarica qualcosa da internet, piuttosto che la copia comprata il cui ricavato finisce nelle borse dei camorristi ) è un problema per chi è ancora inchiodato alle dinamiche dei fantastici anni ’80, è restio ad adattarsi ai tempi ed è destinato a fallire come e per le stesse ragioni di Blockbuster.
            Steam, Netflix e perfino iTunes, sono la reazione allo status quo, al posto di ficcare la testa sotto la sabbia e ripetere il mantra dello “si stava meglio quando si stava peggio”, e mi sembra che prosperino a gonfie vele, a dimostrazione che c’è da guadagnarci ad adattarsi ai tempi.
            Ci sono delle produzioni cinematografiche o videoludiche che soffriranno? Che inizino a farsi i conti bene sul budget ovvero come deve fare chiunque in qualunque altro ambito, evitando di farne un investimento societario con interessi da strozzo, piangendo miseria pur tirando su milioni di dollari perchè non riescono a racimolare il 30000% della cifra investita .

          • @sabnock
            Le industrie cinematografiche non vogliono guadagnare il 30000% della cifra investita, al massimo se spendono un budget per un film si pongono come risultato quello di riuscire a coprire l’investimento, tutto il resto è grasso che cola.

          • @Johnny
            Non dico che sia così a prescindere, anzi, dico che è così specialmente per i blockbuster che fan cassetta e che sono i primi a piangere, come i citati Expendable o Kickass, non sono certo fatti (solo) per il lato artistico, ma per la certezza di ritorno economico che ti consente di tirar su milioni al pari di un Cod/AC.

  5. Farenz se può farti sentire più tranquillo qui in UK il biglietto medio nei cinema si aggira sui £13-20 (25 euro), fino ad arrivare a £25 per spettacoli 3D, IMAX e con il posto “VIP e fico al centro della sala”.

    Comunque ricordo di aver speso 135 mila lire per Micromachines V3 su PS1 — follia pura se la pensiamo con l’inflazione attuale.

  6. Quindi cenerentola in top ten 2015?

  7. Farenz che va a vedere Cenerentola? questa è come Metal Gear of War… non l’accetto!

    Il costo aumenta sempre perchè a differenza dei videogiochi dove programmatori e staff sono semplici “anonimi” imPIEGATI e schiavizzati gli attori dei film sono stelle venerate che chiedono sempre più esosi cachet per recitare e le case pensano bene di fare ammortizzare le loro esose richieste al pubblico ed essendo gli spettatori entusiasti di vedere i loro beniamini limonarsi il vampiro, il supereroe o il geek di turno ecco che l’aumento è doppio…

    • Secondo me il paragone andrebbe fatto tra il cinema e le sala giochi, cosi come i giochi per console PC con i film in formato casalingo. Se facessimo cosi ci troveremo a confrontare i bei tempi in cui con 200 lire avevi 1 credito, contro gli odierni 1 o addirittura 2 euro per fare una partita nelle poche sale giochi rimaste. il fattore steam da te menzionato, ha un riscontro, anzi molti riscontri, anche nell’home video, pensa ad infinity o a tutta la TV on demand. Quindi, dal mio punto di vista, se i prezzi del cinema continueranno a crescere, la fine che faranno sarà esattamente quella che han fatto le sale giochi.

  8. con la crisi che ha messo internet sui film e la musica e’ ovvio che al cinema il biglietto costa un po’ di piu’
    per non parlare del fottio di tasse che abbiamo noi in italia, una delle nazioni piu’ tassate al mondo…
    poi si sa si parla tanto di crisi e di tasse, e poi al dayone compriamo la supermegastrafiga limited ediction mega powe
    che costa 400 euro… e ci lamentiamo che un biglietto del cinema costa 8 euri?
    noi italiani siamo strani davvero…
    sai cosa penso, penso che se vado al cinema me ne fotto, e se domani esco con la mia ragazza ,
    compro il biglietto sia per me, che per lei e con un sorriso mi godo la serata in compagnia.

  9. L’ultima volta che Andai al cinema era per vedere 50 sfumature di bestemmia con la donna. Io vado al the space di cinema e li il biglietto da 6 è passato a 7 euro e ora a 7.50 e tra poco arriverà a 8.. Tanto ormai. Anche se come i giochi se si aspetta cala di prezzo. Al the space dopo un paio di settimane te lo schiaffano il lunedì a 4 euro. Così fanno con altri film. Oppure ti fanno l’offerta bibita popo corn e biglietto 6 euro… A volte conviene. .

  10. A parte l’ovvia condivisione della bestemmia, credo che viceversa sia molto più vicino a noi videogiocatori di altre fuffate a caso, avendo sempre più siti che si calcolano ciascun gioco a quanti euro all’ora equivale, che pur non essendo certo l’unica discriminante che ci spinga o meno all’acquisto, risulta in ogni caso un componente aggiuntiva con cui esaminare un titolo e ci aiuta a poter fare paragoni con media di diverso tipo.
    Ad esempio ricordo che per South Park: Stick of Truth qualcuno si mise a spiegare come sia il costo che il contenuto fosse il corrispettivo di una season dello show, rendendolo un buon acquisto sotto questo punto di vista.

  11. qua vedo pochi rabbini professionali…………
    se si va al cinema ci si deve documentare:
    intanto ci sono un sacco di convenzioni per avere il ridotto (-2 euro): soci coop, ikea family, Feltrinelli ecc.
    che NON sono mai pubblicizzate all’intenrno del cinema!!!! ma basta chiedere in cassa.
    poi cosa che utilizzo massivamente: le tessere prepagate, paghi in anticipo 10 biglietti da usare nell’arco di 6 mesi fino a 4 alla volta e paghi € 5,50 qualsiasi spettacolo (non 3d) anche sabato e prime visioni.

    ma soprattutto MAI mangiare al cinema…..ho visto prezzi che neanche in autogrill si permettono!

  12. A Roma lo spettacolo serale costa 8€ da anni ormai, rallegrati che lì sono durati i 7€ fino a qualche giorno fa. Qui tocca districarsi tra sconti studenti, sconti per membri Feltrinelli o Ikea, o addirittura comprare la card del cinema specifico per poi spendere di meno di biglietto… Pagare meno di 8€ è possibile, ma ti fanno passare talmente tanto la voglia, che alla fine gli dai ‘sti cazzo di soldi bestemmiando e provi a goderti il film, pregando che almeno ne valga la pena.

  13. Non pago da parecchio il cinema perché ho un abbonamento con la 3 per il cellulare: mi hanno dato la tessera oro, e in tutti gli uci e space cinema posso andare una volta a settimana, festivi e week end inclusi, senza pagare il biglietto. Basta un abbonamento qualsiasi per avere la tessera oro, anche quello piú sminchiato che costa 9 euro al mese con la sim del tablet che ti da’ 3 gb. Io quindi con 9 euro al mese ho 3gb al mese su tablet e 32 euro potenziali in biglietti del cinema (calcolando che costa 8 a biglietto). Rabbino Inside. Farenz passa a 3!

  14. Io da studente universitario non pago mai più di 6 euro, ovviamente evito come la peste il 3D!!! XD

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