L’importanza di essere fighi

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E` inutile, non ce la faccio, è più forte di me… Ogni volta che viene presentato un nuovo titolo non posso fare a meno di farmi influenzare dalla caratterizzazione e dall’estetica del suo protagonista.

Levo subito la maschera: non amo i giochi in prima persona, non li critico e non dico siano brutti a prescindere, ma per il mio gusto personale ho bisogno di vedere il personaggio, la marionetta senza fili mossa dai miei paffuti polpastrelli.

Non voglio iniziare una sterile battaglia per decidere se un titolo sia meglio in prima o in terza persona, ma per capire il mio punto di vista devo confessarvi quanto io preferisca controllare un personaggio che io ritenga figo (Mario è figo, non provateci neanche ad insinuare il contrario) soprattutto nel genere action/adventure.

L'incontenibile figaggine di Mario.
L’incontenibile figaggine di Mario.

 

Tale bisogno è probabilmente figlio della mia anzianità (o obsolescenza vedete voi), di un tempo in cui il carisma di un personaggio era veicolato da pochi pixel a schermo, ma alla fine sticazzi del perché: sono obbligato a convivere con le mie preferenze e fine.

Capirete quindi che, dando così tanta importanza non solo alla personalità ma anche all’apparenza dell’avatar ho spesso rischiato di prendermi terribili cantonate nonché di lasciarmi sfuggire titoli coi controcazzi.

I primi due esempi che mi vengono in mente sono Uncharted e Bayonetta.

Ancora lontano dal carisma di Big Boss Mr. Drake ha comuqnue iniziato a mostrare le palle dal secondo capitolo in poi
Ancora lontano dal carisma di Big Boss Mr. Drake ha comuqnue iniziato a mostrare le palle dal secondo capitolo in poi

Siamo onesti, ai tempi del primo capitolo della saga per eccellenza di Naughty Dog (no, non è Crash Bandicoot, sorry per quelli nati nella prima metà degli anni ’90), Nathan Drake era più anonimo dei prodotti dell’IN’s Discount mentre Bayonetta al contrario era per me troppo, anche per un personaggio che ha fatto dell’esagerazione il suo marchio di fabbrica, per tali ragioni passò parecchio tempo prima che mi decidessi a dare un’opportunità a questi titoli, rimangiandomi a posteriori il giudizio di “giochi che non fanno per me” e diventando poi un fan di entrambe le saghe.

Al contrario un titolo che ha dei protagonisti secondo me fenomenali e sul quale mi fiondai (pentendomene) immediatamente fu Anarchy Reigns, però cazzo, io mi fido dei Platinum Games e non mi aspettavo na cosa simile specie dopo il bellissimo e stilosissimo Mad World per Wii.

A volte un protagonista ha pure un valore retroattivo nell’apprezzamento di un gioco, è il caso (mio e personale) di Raiden della saga di Metal Gear Solid, la sua presenza mi fece apprezzare a metà la seconda incarnazione del franchise su macchina Sony ma dopo aver giocato a MGS4 e soprattutto Rising il biondino ha perso l’aria da frocetto e se rigiocassi ora al 2 lo vedrei come una versione, pur sempre acerba, del cyborg spaccaculi che diverrà`, incrementando non di poco il mio godimento.

Bayonetta e` talmente bello come action da farmi arrivare a piacere pure un personaggio inizialmente odiato come la cara Cereza
Bayonetta e` talmente bello come action da farmi arrivare a piacere pure un personaggio inizialmente odiato come la cara Cereza

Altre volte un protagonista amato tiene in piedi produzioni scarse: per dire, mi piace così tanto Sonic da essere riuscito ad apprezzare praticamente tutti i titoli della saga, pure quelli più terribili (ad eccezione di Sonic BOOM, davvero indifendibile e con un character design che fa schifo pure a quello che resta del cazzo di un eunuco).

Ma buttiamoci dentro anche i picchiaduro volendo, vi siete mai chiesti come mai Street Fighter 3 non abbia mai avuto il successo del 2 o del 4 nonostante a livello di meccaniche di combattimento sia da molti ritenuto il punto più alto della saga? Esatto, paga lo scotto di avere un roster scadente come caratterizzazione.

La storia sta ora per ripetersi con Scalebound, attualmente l’unica esclusiva che mi potrebbe spingere ad acquistare una ONE, ma non riesco a digerire quella specie di brutta-copia del Dante di DMC, protagonista che già all’epoca frenò non poco il mio coinvolgimento nel suddetto titolo.

Grazie character designer, avevo giusto finito il guttalax per combattere la stitichezza
Grazie character designer, avevo giusto finito il guttalax per combattere la stitichezza

 

E per voi?

Quante volte un gran protagonista vi ha fatto apprezzare un cattivo gioco? O il contrario magari…

Siete tra quelli come me convinti che un cattivo design possa potenzialmente affossare un gioco meritevole o non date peso a queste cose?

 

Ale4

 

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44 Più commentati

  1. Onestamente non riesco nemmeno a capire come il design di un personaggio possa influenzare in modo così pesante il giudizio su un gioco, uno dei miei giochi PS3 preferiti è Infamous e ha come protagonista uno dei personaggi più esteticamente anonimi della storia dei videogiochi, ma non me ne frega nulla perchè il gameplay mi è piaciuto molto, per quanto mi riguarda l’aspetto estetico del protagonista e il giudizio che ho di un gioco sono completamente separati, e questo vale pure per DmC, da molti odiato ancora prima della sua uscita

  2. Duke Nukem Forever, il gioco è tecnicamente orribile però diverte tantissimo grazie al Duca!

    Un altro può essere Yakuza 4, il gioco è un po’ lentino e obsoleto ma i personaggi e la storia che ci viene narrata attraverso loro ti tengono attaccato allo schermo.

  3. E’ sicuramente importante il personaggio,ma non va a intaccare la valutazione che do a un gioco (sia in positivo che in negativo).
    Se poi il gioco è fico e il protagonista pure,tanto meglio!

  4. Diciamo che più che affossare/risollevare un gioco, il character design contribuisce a farci ricordare il gioco stesso, creando così un brand riconoscibile e creando valore per una possibile IP.
    Ad esempio quando si nomina Splinter Cell la prima immagine che ci viene in mente è quella di Sam Fisher con il visore a infrarossi. Quando Ubisoft ha provato a cambiare i tratti del personaggio (pelato, con la barba, senza visore) c’è stata una sollevazione popolare e il gioco non è andato benissimo.
    In Red Dead Redepmption [SPOILER] quando avviene il ben noto cambio di personaggio, il nuovo personaggio è praticamente identico al precedente nelle fattezze [FINE SPOILER].
    Di contro pensate cosa potrebbe essere una saga senza il suo personaggio principale. Ad esempio un gioco di Mario senza Mario. Ad esempio Super Luigi U. Super Luigi E’ un gioco di Mario: è un platform ambientato negli stessi livelli, nello stesso mondo, con gli stessi coprotagonisti ecc. Però NON viene identificato come un gioco di Mario perché… manca Mario! (o meglio: il nostro avatar principale è Luigi).
    Il personaggio è, al pari di altri elementi quali grafica, suono, estetica, qualcosa che può aggiungere qualità a un titolo. Ma il vero effetto positivo di un buon personaggio è l’identificazione del titolo col personaggio stesso, e la voglia che avranno i giocatori di incontrarlo di nuovo in altri titoli della stessa saga.

  5. Sai che non ci ho mai pensato? Forse molti giochi non mi sono piaciuti per il protagonista e non mi ci sono avvicinato per quello, però il personaggio ed il design per me non sono sufficienti a salvare un gioco che non mi piace. Tipo Remember Me per esempio mi piace tantissimo a livello di design e protagonista, però il gameplay mi ha fatto proprio lasciare perdere il gioco. un Enslaved al contrario non mi fa impazzire il design del protagonista scimmiesco, però mi piace il gameplay.

  6. Perché reputi Nathan Drake anonimo nel primo Uncharted?

  7. Io spesso mi faccio influenzare dal personaggio protagonista e se non mi piace boccio tutto il gioco, ma non è un grosso problema vista la pila di arretrati che mi guarda sconsolata.
    Ad esempio il nuovo protagonista di Gears 4 lo trovo davvero anonimo, quello di Scalebound un Bimbominkia totale per non parlare del Final Fantasy XV che mi sembrano i classici fighetti nullafacenti che vogliono spaccare il mondo ma nella realtà ancora al guinzaglio della mamma.
    Il bello dei gdr è che puoi crearti i pg con l’estetica che ti piace, puoi creare un giovane guerriero entusiasta ed ingenuo come un vecchio nano scorbutico. Anch’io faccio parte dei vecchiardi e forse dipende da questo.

    • Concordo al120% sulla questione charater design dei final fantasy, per i miei gusti personali la serie e` entrata in una parabola discendente a partire dall’8.
      Parlo dei protagonisti, comprimari come Cid, Auron o Kimari li trovo parecchio riusciti.

  8. Concordo con uakiki!

    Il protagonista è uno degli elementi di valutazione di un gioco…e non nascondo di alverlo spesso messo sopra a tutto il resto sia promuovendo e sia bocciando un titolo.

    Nel primo caso dante di devil may cry, è la sua buffonaggione e il suo stile che ci fa proseguire nella trama mai eccelsa e un gameplay che a molti può risultare ripetitivo se non si è amanti del genere.

    Il secondo caso gta IV…mi è abbastanza piaciuta la trama che era nnt di eccezzionale, la grandezza della mappa ma il personaggio proprio non sono mai riuscito a digerirlo…al punto da mettere subito da parte dopo averlo finito.

    Ci saranno altri casi più importanti ma che sicuramente ora mi sfuggono.

  9. mah sinceramente parlando a me mario non mi piace per niente, come fa un tipo grasso e baffuto senza un minimo muscolo, a saltare cosi in alto non se mai capito, per poi non parlare dell’inteligenza di un fottuto idraulico.
    invece distruggendo l’immagine di un luigi alto e pure stupido ma pur sempre simpatico,
    come cavolo fa un idraulico a salvare il mondo bah….. non lo capiro mai
    ma sopratutto come cavolo fa la principessa peach( che poi ormai dovrebbe essere regina da molto tempo)
    a farsi sempre e dico sempre, a farsi cattutare da ogni tipo psicopatico che esiste al mondo.
    a parte questo….
    direi che ho giocato tanti personaggi nel mondo dei videogiochi
    da guybrush threepwood, che non era quel chissa cosa di figaggine ma comunque molto divertente
    perche’ non parlare del protagonista di dyng light, alan wake, the last of us, assasin creed(naturalmente parlo solo di ezio auditore) e mooolti altri protagonisti….
    tutti questi non erano altro che sconosciuti che non mi davano niente, prima di giocare al videogioco, che invece poi e cambiato nell’arco del gioco.
    un esempio
    mass effect, il personaggio lo puoi fare bello brutto come vuoi tu insomma, ma poi shepard sara’ sempre shepard.

    • Se venisse creato oggi un personaggio come Mario credimi che farebbe schifo a chiunque, ma visto che il suo design e` figlio dei limiti tecnologici dell’epoca (salopette per distinguere le braccia dal resto del corpo, cappellino perche non si era in grado di realizzare dei capelli convincenti e baffo per dare delle proporzioni al viso) e vista l’importanza che il personaggio ha nella storia del media videoludico direi che c’e` poco da obiettare sul suo design.
      Ah anzi no: quando gli fecero le maniche corte in SM Sunshine molti si incazzarono.

  10. Credo che Raiden di Metal Gear Rising rappresenti l’apice della figaggine, almeno per un nerd. Neanche nei miei sogni nerd piu’ malati avrei mai immaginato di impresonare un ninja cyborg che solleva e fa a fette robottoni giganti.

  11. è uno degli aspetti che considero più importanti e sono sulla stessa linea di pensiero di Ale.
    non riesco proprio a giocare personaggi insulsi , devo provare empatia per potermi immedesimare con il protagonista e farmi prendere dalla trama.

  12. Tutt’oggi non compro giochi con un protagonista che non mi attira. Nonostante non mi capiti spesso, a volte un determinato titolo perde di attrattiva se il protagonista non mi garba nell’estetica. Prendo per esempio Prototype, Spyro o addirittura Batman negli Arkham: personaggi di giochi che magari ho anche comprato ma che mai sono entrati nelle mie corde.
    Caso a parte sono poi le protagoniste femminili: mai le ho digerite e credo mai lo farò (Bayonetta unica eccezione).

    • Cristo la protagonista femmina non piace neppure a me, infatti, nonostante comprero` il gioco quasi sicuramente, ho mal digerito che il protagonista di Horizon sia una ragazza.
      Altri esempi di titoli che ho lasciato perdere per via dei protagonisti secondo me brutti sono Ratchet & Clank e Sly Raccoon.

  13. Personalmente anche io ho sempre preferito i giochi in terza persona, proprio perchè per quanto possa piacere customizzare il proprio personaggio, se me ne trovo uno già fatto, caratterizzato coi controcoglioni, per me non c’è storia.
    Una caratterizzazione pessima o comunque assente comunque non mi ha mai portato ad abbondare un titolo, di sicuro però ha influenzato in maniera negativa il mio giudizio su esso, e viceversa.
    La caratterizzazione per me è un po’ come il gampleay, la trama, la colonna sonora: uno degli elementi che uso per valutare un gioco insomma; secondo me una buona caratterizzazione può fare la differenza fra un titolo mediocre e un titolo fantastico, ma se l’unica cosa buona è quello e tutto il resto fa cagare, per me è “un gioco di merda con dei personaggi ben caratterizzati”, niente di più.
    Per quanto riguarda l’aspetto non me ne è mai fregato più di tanto: cioè, se il personaggio mi piace anche esteticamente ben venga, se no fottesega.

  14. Ve la butto lì. Anche a te Ale.
    Qua si parla di protagonisti più o meno caratterizzati o visibili.
    Ma come vi comportate con i giochi in cui il protagonista è volutamene invisibile.
    Non parlo solo di CoD, ma anche di un Fallout, in cui in una qualche maniera il personaggio viene forgiato secondo le nostre volontà.

  15. Se la creazione del protagonista e` delegata al giocatore io ci sto, il top per me e` stato mass effect da questo punto di vista che ti proponeva un personaggio e ti dava anche la possibilita` di modificarlo se non ti andava.
    Il fatto che il personaggio sia “invisibile” in Fallout (o in the elder scroll per tirar dentro la saga gemella) non e` del tutto vero dato che puoi comunque passare dalla prima alla terza persona quando vuoi.
    Io Skyrim l’ho giocato quasi sempre in terza per dire, idem Morrowind.

    • invisibile caratterialmente non visivamente… skyrim puoi giocarlo in prima o terza ma non lo rende un personaggio carismatico, interessante o semplicemente tangibile…

      • ma a dire il vero il problema degli Elder Scrolls e dei Fallout è che i protagonisti sono muti …
        cosa che hanno cambiato con il prossimo fallout
        riallacciandomi al discorso audio per esempio io ho trovato un enorme differenza tra il doppiaggio di Shepard di Carlo Moneta e quello dell’uomo Gillette che mal sopportavo.

        • per me non e’ questione di essere muti o meno, se no un link, un mario, un Sonic (per citare quelli nell’immagine articolo) sarebbero tutti personaggi anonimi o invisibili, invece non e’ cosi… te puoi anche farmi stare il personaggio zitto ma se non gli dai carattere o un certo “peso” (non so se riesco a farmi capire) e’ inutile

      • Quoto Basil, il recitato aiuta molto. Se sei un certo personaggio inserito in una trama è fondamentale e vabbè, ma anche se sei pur sempre inserito in una certa trama ma con un protagonista che devi creare tu, sentirlo parlare e vederlo atteggiarsi dà sicuramente più spessore al PG che vedere un dialogo fatto di linee scritte che scorrono… che è appunto la differenza di spessore fra uno Shepard e un Dovahkiin o un Corriere.

  16. Per quanto riguarda i personaggi CARATTERIALMENTE invisibili (detti anche neutri o privi di personalita` porca la matrioska…), sono abbastanza a favore, in quel caso e` il contesto a determinare chi o cosa diventeremo, se in un GTA3 la cosa la vidi come un difetto perche` rendeva tutto troppo piatto, nei vari sandbox in cui si puo` decidere se essere ladri, guerrieri, cecchini ecc ecc, e` difficile rimanere delusi dato che il nostro personaggio sara` esattamente quello che vorremo noi.
    In Dragon Ball XV pero` sta cosa non mi ha esaltato come previsto.
    Oh intendiamoci, ho AMATO DB XV, ma nessuno sara` mai in grado di creare un personaggio piu` carismatico di Goku o Vegeta.

  17. La cartterizzazione del personaggio conta, pochi cazzi. Però, per me non conta così tanto da farmi valutare in un modo anzichè nel modo opposto un certo titolo… e soprattutto, nel mio caso, nella scelta preliminare di un titolo ha valore pressocchè nullo, perchè guardo principalmente al gameplay. Detto questo, di esempi in cui questo fattore ha tirato su o giù un certo titolo ce ne sono diversi. Potrei parlare di un carismatico Ezio Auditore che tutto sommato tiene insieme una commercialata come AC Revelation, o al contrario di un insipidissimo Connor che affossa ancor di più un non eccelso AC3. Potrei parlare sennò di un Niko Bellic che mi spacca assolutamente le balle portandomi a considerare GTA IV meno di quanto probabilmente valga, e di come invece personaggi come Michael DeSanta e Trevor Philips (il nigga no, è trasparente alquanto) aggiungano un carico da novanta su un già spettacolare GTA V. O semplicemente potrei anche parlare di quei giochi in cui una caratterizzazione migliore o più approfondita del personaggio avrebbe potuto contribuire non poco al mio apprezzamento del gioco, come Watch Dogs o Shadow of Mordor. Insomma, ci siamo capiti, gli esempi si sprecano. E aggiungo anche che la caratterizzazione dei protagonisti conta per me ANCHE nei prima persona. Certo, conta meno; e soprattutto, se la caratterizzazione c’è la sento e mi piace, se non c’è tendo semplicemente a sbattermene, non considerando la cosa con un peso simile a quanto farei con un terza persona… però dai, quando impersoni dei duri vecchio stile come Duke Nukem o William Blazkowicz o cazzoni surreali come alcuni personaggi di Borderlands o quelli di Bulletstorm, anche lì la differenza si sente, ecchediamine.
    Per quanto riguarda il design puro e duro, meh. Certo, ci sono personaggi resi meglio di altri nei miei gusti, ma il design inteso come “aspetto” dei personaggi per me ha valore tendente a zero… o se non altro, è semplicemente qualcosa “in più”, che se c’è bene, se non c’è meh, vabbè, chissene… quindi…

  18. Ne discutevo proprio ieri con un mio amico, per me il design conta e conta parecchio.
    Per inciso, hanno presentato le immagini hd di monster hunter stories, il cel shading è magnifico, la pulizia dell’immagine mi fa dubitare che sia su 3ds, e cazzi e mazzi… Ma il protagonista, in puro delirio mistopedofilo giapponese, è un marmocchio di merda, e io non posso immedesimarmi in un marmocchio di merda. Gioco scartato a prescindere (oltre perchè come amante di mh lo ritengo un abominio, personalmente, e come un grave pericolo per la saga principale, oggettivamente).
    Stesso vale per ninokuni, in generale non apprezzo i design bambinemoeffemminati tipici dei giapponesi che se vedessi solo il volto neanche sapresti dire l’età (mai superiore ai 18 anni non sia mai) o il genere sessuale. Sono cresciuto con gli rpg occidentali da pc, è quello il mio stilema di protagonista del gioco, e non essendomi mai approcciato ai jrpg nella fase ps1 allo stesso modo mai mi sono mai approcciato al design orientale, quindi tutt’ora mi danno il voltastomaco buona parte di quei personaggi. (per inciso anche i personaggi del classico mh sono fatti in quel modo orrendo, ma grazie a dio il 99% del gioco sei bardato da figherrime armature complete da capo a piedi, quindi il problema non si pone.)
    Ho scartato parecchi giochi orientali a prescindere solo per questo motivo (metal gear per dire è uno dei pochi che si salva da quel design, almeno per quanto riguarda il protagonista. Dato che snake, oltre vabbe a essere ispirato a snake plissken aka il grande kurt russel, è dotato dei tabù supremi per i giapponesi… peluria facciale, e una faccia non effemminata.)
    Di contro il classico design occidentale per me almeno, da molta più attrattiva proprio alla base al titolo, basti pensare a the witcher, geralt nel 2, ma in particolare nel 3, ha raggiunto l’apice dell’aspetto medievale-fantasy, sembra proprio una di quelle immagini che potevi metterti su baldur’s gate come immagine del personaggio, quindi da quel punto di vista è proprio “tutto cuore”.
    Ma lo stesso vale per l’immagine che a tutti viene in mente del tipico pg di skyrim (nonostante sia personalizzabile), ossia il classico guerriero con l’elmo cornuto in testa con arma bianca in una mano e magia nell’altra.

    Poi vabbe, la caratterizzazione nel senso di scrittura del personaggio è tutto un altro paio di maniche.

  19. Se la storia è fatta bene e il personaggio è interessante (tutto inteso in maniera soggettiva ovviamente) allora il gioco va benissimo. Non ho problemi con nulla, per me niente è sacro. Il protagonista può essere un un uomo o una donna, eterosessuale o omosessuale, un robot, un alieno, un comodino, Berlusconi, etc… Poco importa l’aspetto se si va oltre il concetto di “guscio vuoto messo lì perchè ci serve un personaggio”. Vi faccio un esempio opposto di come ragiono io. Guardate Quiet nei trailer di MGS5 di alcuni anni fa (NESSUNO SPOILER tranquilli). Tutti a criticare il personaggio a due anni dal day one per colpa dell’abbigliamento (della mancanza di abbigliamento in realtà). Ma chi cazzo se ne frega del vestito. Chi in un VIDEOGIOCO boccia un personaggio solo per l’aspetto (prima ancora di vedere se è caratterizzato bene) per me sbaglia ed è una persona triste

  20. La caratterizzazione dei un personaggio conta eccome in un videogioco, o almeno per me. Più di una volta mi sono trovato a giocare a giochi mediocri con, però, personaggi carismatici, un esempio è TR the angel of drackness che ho giocato ed, in parte, apprezzato solo per la presenza di Lara nel gioco.
    Per questo motivo mi sono quasi perso uno dei titoli più belli della scorsa gen: Bioshock. Sarà perché ai tempi in cui è uscito non mi colpì molto o perché era un fps, genere che solitamente gioco poco, ma non lo presi. L’ho recuperato solo di recente e mi sono accorto di come mi fossi sbagliato in quasi tutto, infatti la cosa che non mi è piaciuta per niente del primo Bioshock è il personaggio, troppo anonimo e, per questo, non sono riuscito ad immedesimarmi.

  21. Io invece ho sempre preferito i giochi in prima persona, “essere” il protagonista mi ha sempre procurato un maggior senso di immersione e immedesimazione.

    Piccolo OT: sembra che la moda di denigrare gli FPS non sia ancora finita, invece perché nessuno dice niente riguardo al fatto che adesso sembra che ogni gioco debba essere un cazzo di free roaming pieno di tempi morti e attività fini a se stesse che con la storia non c’entrano nulla e che nessuno fa per divertimento, ma solo perché sono lì e bisogna giustificare l’acquisto?

    Tornando in tema, per me la “figaggine” del personaggio la fa il contesto in cui è inserito, non si spiegherebbe altrimenti perché consideri molto fighi individui come Gordon Freeman e Serious Sam; il primo non si vede mai e non parla mai, è un fisico che da un momento all’altro inizia a spappolare cervella come se fosse la cosa più naturale del mondo, la sua faccia di fatto ci viene mostrata soltanto sulla copertina del gioco permettendoci di “immaginarci” le sue espressioni, tutto questo produce un effetto straniante che a mio parere lo rende… figo! Il secondo è un tamarro che si trova a fronteggiare da solo un’invasione di alieni un po’ troppo “buffi” per essere presi sul serio, ma nella serie canonica (i primi due encounters e il terzo) l’atmosfera generale che si respira è più “seria” di quel che ci si aspetterebbe, creando ancora quell’effetto straniante che rende figo il personaggio e la sua vicenda.
    Altri personaggi che trovo fighi sono Max Payne, Batman, Daud, Pei’j, Isaac (BoI), Zeratul e, dulcis in fundo, quei due istrioni di Raziel e Kain!
    Ma quello che a mio parere è il gioco più figo in assoluto a cui ho giocato in vita mia è Command & Conquer: Red Alert 3! Molti veterani della saga l’hanno disprezzato, io personalmente mi sono gasato come non mai a giocarlo: i personaggi (tutti attori reali, alcuni anche molto famosi) sono tutti o fighi o gnocche, il gameplay è ottimo per chi ama il genere, le 3 fazioni sono diversissime e ben bilanciate, la campagna è lunga e articolata e la soundtrack… ommioddio la soundtrack! E qui concludo dicendo che imho le musiche in un gioco fanno un buon 60% della figaggine, e non esagero.

    • Scusa, chi, dove e quando avrebbe denigrato i FPS?
      Io ho solo detto che in linea di massima a me non piacciono, non che siano brutti, saro` pur libero di avere le mie preferenze.
      Pure gli sportivi non mi piacciono, ma mica insulto FIFA o FORZA…

  22. Un personaggio che ho trovato davvero insulso è stato il protagonista di Far Cry 3, nonostante abbia apprezzato moltissimo il gioco, ma nelle cut scene mi saliva davvero la violenza!

    • Per me l’Oscar per l’insulsaggine va a Prophet in Crysis 2 e 3, un personaggio piatto in una vicenda piatta e con un doppiaggio italiano ancora più piatto.

      • Se per “insulsaggine” si intende l’anonimato assoluto, per me l’Oscar va a Chell di Portal… una versione non-figa, priva di capacità di farti immedesimare di Gordon Freeman. Se invece con “insulsaggine” si intende odio per la caratterizzazione… per me stravince Niko Bellic. Un pallosissimo agglomerato di seghe mentali in un gioco di criminali, il cui coinvolgimento negli eventi e nelle sfighe è quanto mai improbabile. Però devo ammetterlo, in questa categoria va vicino alla vittoria anche Jason di FC3…

        • In effetti Chell è la protagonista ma chi fa veramente la storia è Glados. Non a caso la doppiatrice di Glados vinse il premio come miglior intepretazione di un ruolo femminile ai Video Game Awards.

          Per quanto riguarda Gordon Freeman sinceramente non ho mai capito come faccia a far immedesimare un giocatore senza mai dire nulla. Per me sono alla pari lui e Chell in quel senso lì

          • oddio è una bella lotta di potere per lo scettro di personaggio più insulso :D
            io metterei al primo posto Aiden Pearce seguito da Lightining poi da Connor e per finire Raiden (odio i personaggi grigi che non sanno compiere le scelte giuste)

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