Lode al progresso

Il futuro arriverà da solo, il progresso no.

Come può essere il processo evolutivo dell’uomo e della scienza intersecarsi con un mondo veniale come quello del software da intrattenimento?

Naturalmente in vie talmente numerose che è impensabile definirne uno, ma oggi vorrei soffermarmi con voi su un particolare aspetto del plausibile progresso scientifico nei videogiochi: i sistemi di input.

Ho appena rivisto per la 15a volta Star Trek: Il futuro ha inizio di J.J. Abrams del 2009.

A cosa ho fatto particolarmente caso, stavolta?

Fra le altre cose, ho voluto osservare più nel dettaglio il modo in cui gli sceneggiatori hanno immaginato la strumentazione di bordo dei vascelli del futuro, presentati qui in modo molto più efficace rispetto già alla saga di The Next Generation grazie ai passi avanti nel campo degli effetti speciali.

Forse avete capito dove voglio andare a parare, perché si tratta per l’assoluta totalità di pannelli di vetro sensibili al tocco, al secolo touchscreen.

Facciamo un saltino indietro.

Sin dal 1965 Gene Roddenberry aveva in qualche modo previsto l’avvento del wireless, del computer portatile, dei palmari e di centinaia di altre invenzioni e/o applicazioni delle stesse anticipandone la venuta di qualcosa come 40 anni. Certo, nella serie Classica non si può non notare alcune “sviste” imputabili alle prospettive di sviluppo del secolo scorso, non a caso c’è voluto il restyling di qualche anno fa per dotare l’Enterprise di uno schermo frontale che fosse in 16:9.

Inoltre nel passaggio a The Next Generation a cavallo degli anni ’90, seppur parzialmente, ma sempre sotto l’egida del glorioso Roddenberry, vediamo un sostanzioso passo avanti nella componentistica di bordo, dove anche l’ultimo straccio di “tasto” viene totalmente soppiantato da ulteriori fantascientifici, e forse coerenti, controlli touch.

Cosa mi ritrovo oggi?

Niente di che, ma ultimamente sto incrementando l’ammontare di tempo speso a giocare con l’iPad, e pertanto, a giocare con touch screen e amenità similari.

Mi rendo conto di una cosa: il touch non sarà forse il modo di imputare comandi con cui ho più familiarità, ma non ho alcun dubbio sul fatto che esso sia l’immediato futuro dell’interazione fra uomo e macchina.

Gli esempi cretini: Fifa 12 e Prince of Persia Warrior Within.

In entrambi i casi, pur trattandosi di giochi assolutamente diversi, su schermo appaiono soltanto tre tasti, tipo A B e C. Naturalmente il numero di comandi che si possono impartire a ciascun gioco sono ben più di tre, ed ecco che quindi la software house incaricata dello sviluppo ha pensato di diversificare gli input dell’utente in base a durata della pressione, strofinamento, pressione simultanea e pressione sequenziale. Pertanto diventa sostanzialmente semplice imparare a cosa corrisponde pigiare A e al tempo stesso cosa succede quando si pigia A e poi si sposta il dito su B o C.

Potrebbe sembrare macchinoso e limitante, ma nel momento in cui si ha l’effettivo vantaggio di avere tutti i controlli localizzati in 6 cm quadrati di schermo, cosa cambia fra imparare le combinazione di tre tasti e avere 9 tasti dedicati in altrettante posizioni diverse?

Naturalmente al momento ci è più familiare il buon caro Joypad e le varie opzioni che esso ci offre da secoli, ma fidatevi miei cari che progressivamente anch’esso diverrà obsoleto a favore di un’interfaccia che consente più possibilità di customizzazione e di utilizzo. È impensabile non rendersi conto che via via tutto ciò che è meccanico (come un tasto) non verrà soppiantato da un sistema più duraturo e più avanzato, proprio come un’interfaccia touch.

Altro esempio scemo, Alien di Ridley Scott, datato 1979.

Nel film per interloquire con l’intelligenza artificiale (na parola..) di bordo c’era una bella tastieronza stile Commodore e un mini display testuale a cristalli liquidi verdi. Oggi disponiamo non solo di strumenti, ma perfino di videogiochi che rispondono ad input vocale, e chissà cosa altro può arrivare domani.

Eppure, so che a non tutti va giù l’idea. Sarà forse per l’impiccio di dover imparare un nuovo schema di comandi e un nuovo modo di giocare, ma il controllo touch, sebbene si stia rendendo sempre più affidabile e progredito (e ultimamente pure più utilizzato, vedi PsVita), incontra continuamente l’astio di un gran numero di utenti che si dicono addirittura pronti a smettere di giocare se il touch divenisse un giorno il nuovo standard in materia di interazione con i videogiochi.

A costoro vorrei soltanto condividere un dubbio che inesorabilmente mi sta assalendo: ma vuoi vedere che quei rottinculo di Nintendo ci hanno visto più avanti degli altri anche stavolta?

Forse si, forse no.. però se ci penso nei termini giusti mi vien quasi voglia di comprare il WiiU!

Live long and prosper.

Prova a cercare ancora!

viper5

Zelda Breath Of The West – Zelda sviluppato in Occidente

Se Viperfritz non va a Zelda, allora Zelda andrà a Viperfritz. Questo è un pò ...

49 Più commentati

  1. Beh tutto dipende da come effettivamente sarà il Wii U, e il suo utilizzo per i giochi… una cosa futuristica o una cagata pazzesca!

  2. Secondo!
    Ragazzi, questa volta ero vicino ad essere un figo! (Per chi non avesse il senso dell’umorismo, era una battuta).
    Comunque, credo che se Nintendo sfrutterà al meglio il sistema di conttrollo dell’U come per Wii, e se soprattutto dedicherà più titoli agli hardcore, probabilmente sbancherà.

  3. a spaventare, secondo me, non è la periferica o il touchscreen in se ma il prezzo!
    Cavolo già adesso un joypad normale costa non meno di 50 euro, non oso immaginare quanto possa costare un joypad come quello della WiiU con uno schermo touchscreen ad alte prestazioni(ovvero capacitivo, fatto come si deve, con un vetro).
    Ma in generale il quesito rimane sempre questo: Perché dovrei spendere soldi per una macchina che costa veramente uno sproposito, e mi riferisco a l’Ipad, per giocare, quando allo stesso prezzo(600 euro ad essere magnanimi) posso portarmi a casa console, televisore, e se non esagero con i pollici, anche due o tre giochi? Oltretutto i giochi per Ipad e Iphone, sono quello che sono: titoli sì, magari divertenti, magari tecnicamente buoni, ma comunque per casualoni! Se esce un nuovo capitolo di CoD o di assassin’s creed(perdirne due non troppo macchinosi, ma pensate ad un gioco d’azione o un fallout o comunque un gioco molto tecnico), che cazzo è che se lo giocherebbe su Ipad? sarebbe troppo scomodo, troppo costoso(sempre riferito al prezzo della tavoletta del cesso) e adattare in modo decente alcuni generi alla fottuta tavoletta sarebbe un impresa.
    Insomma, futuro sì, certamente, ma a questi prezzi NO!

    • Ovviamente l’investimento non va visto in quest’ottica.

      Nessuno compra un iPad solo e soltanto per giocare a Bad Company 2 HD (che oltre ad esistere costa anche meno di 4 euro), è come dire di comprare una PS3 al day one del 2007 per giocarci solo e soltanto a Resistance.. sullo scomodo poi dissento, è pura questione di abitudine.

      • ho capito, ma mentre la ps3 ora, per quanti restyling siano stati fatti, ha un prezzo abbordabile(circa 250 euro) anche comprando il più vecchio degli Iphone le cifre sono veramente esagerate, mi sembra che il 3gs non sia neanche più in commercio, ma poco prima del ritiro dal mercato costava una cosa come 400 euro(per non parlare di Ipad!).
        Ovviamente non sono così ottuso da non capire che presto tutto funzionerà tramite touch screen, daccordissimo che sia una tecnologia innovativa e costosa se la si vuole di qualità, però attualmente il prezzo è esorbitante e la svalutazione è ridicola, oltretutto appena esce una nuova tavoletta del cesso il prezzo viene aumentato e quella prima viene ritirata…quindi io stronzo che non è che possa spendere 700 euro per una tavoletta di merda al massimo mi butto su android, ma anche android è un problema…

        • Non è che sia un male se un device Apple non si svaluta nel tempo, al contrario, prova a vendere un HTC o un Samsung touch a più di metà di quanto lo hai pagato, dopo due mesi.. e non è un caso se un iPhone 3GS dentro ha tipo 40 viti e un Samsung invece ne ha 4. Ho visto componenti interni attaccati con la colla a caldo con questi occhi!

          • certo, ma io non metto in dubbio la componentistica, sono consapevole che i prodotti apple siano ben fatti ed è un bene che sia così, ma un conto è pagare tanto o il giusto e un conto è pagare troppo! Perché 700 euro per una tavoletta di dubbia utilità è troppo! Oltretutto il problema dei device di altre case quali samsung o HTC costeranno anche meno e materiali saranno inferiori a quelli della apple, ma la qualità comunque è alta, indiscutibilmente, il nexus o il galaxy note sono veramente degli apparecchi ben fatti li problema è il sistema operativo, purtroppo android ha il problema della frammentazione troppe versioni e troppi device.

          • si la roba apple non si svaluta perchè non cala mai di prezzo, mentre la roba di tutte le altre marche scende sempre di prezzo, prendiamo l’HTC Sensation XE ora con 400€ o poco più te lo porti a casa (con delle cuffie beats da 100€ dentro) nuovo, se lo vendi ora e al lancio l’hai pagato 600€ ovviamente non puoi venderlo usato a 300€ dopo parecchi mesi quando nuovo ne costa 100 in più…
            Poi il numero di viti dentro a un telefono conta come il mio commento qui, quindi il nec di mio padre con 8000 viti del 2002 è di qualità superiore ad un iPhone?? non credo proprio, poi non puoi parlare di qualità con marche che almeno usano un VERO gorilla glass…

      • ovviamente è così per ogni tecnologia comunque, se domani uscisse un Ipad con buone prestazioni ed un prezzo decente, e per decente intendo 300 euro, sicuramente ne sarei entusiasta anche io, ma adesso vedermi Ipad venduti a 800 euro mi fa solo rodere il culo.

        • Che poi, a voler essere pignoli, i telefoni Apple sono fatti con componentistica Samsung (processori, schermi e anche qualcos’altro se non mi sbaglio)… Ma tanté.

          Il fatto che il Galaxy 2 butti merda, ancora oggi, sul “grandissimo” Aifon non ti autorizza a dar merda sull’intera gamma di prodotti di un’azienda che, cavolo se ci riesce, produce veramente smarthphone over-the-top.

          Mai quanto Htc, ma son dettagli.

          • giuro, non ho capito ha chi ti rivolgi.

          • A Matyas ovviamente.

          • ” e non è un caso se un iPhone 3GS dentro ha tipo 40 viti e un Samsung invece ne ha 4. Ho visto componenti interni attaccati con la colla a caldo con questi occhi!”

            Quando sento certe cose, oltre a prorompere in una sonora risata, non posso che confutare la strana formulazione di testi che porta a queste correnti di pensiero.

            Vedi, quando la Apple introdurrà un quad core sul mercato (HTC One X <3), mi ricrederò.

          • Già, perchè quello che conta per valutare la qualità di uno smartphone è il numero di core del processore…
            Già non riescono a sfruttare a pieno i single-core, un quad serve solo a giocare a chi ce l’ha più lungo

          • C’è poco da ridere bello mio, guardati qualche prezzo sull’usato e fatti due conti!

          • come noble, anche io personalmente preferisco un samsung galaxy s 2 ad un iphone…penso questo sia fin troppo idolatrato

          • primo: che non sfruttino al massimo i single core è un eresia, perchè in un telefono molta dell’elaborazione grafica è fatta dal procio
            secondo: per la storia dell’usato, ripeto se aifon costa 700€ sempre ovviamente lo trovi usato a 2-300€ in meno, se un telefono di qualsiasi marca costa 600€ al lancio, e 400€ usato nello stesso periodo, se dopo 6 mesi si trova nuovo a 400€ secondo te l’usato può valere 400€…mah
            Per il resto iPhone è un validissimo device( che figa sta parola) ma quando un 4s uscito mesi dopo il GS2 le prende sonoramente, mi viene da ridere, per non parlare del fatto che quando anche in italia sarà aggiornato ad ICS (con accelerazione hardware) sarà ancora più superiore…

  4. Purtroppo il WiiU ha le caratteristiche per essere un qualcosa di rivoluzionario ancora nell’interattivita oppure una totale ed immonda cagata, questo è l’avviso di cui sono io.

    • le premesse comunque mi sembrano buone, non credo ne possa uscire nella di imbarazzante, l’unico problema potrebbe essere il costo delle periferiche e adesso stavo pensando: ma saranno fornite di hard disk queste console WiiU?(perché dalle foto e i trailer sembra di dimensioni molto contenute)

    • Io anche sono dell’idea che può essere la console definitiva così come il suicidio di Nintendo.
      Però sinceramente non sono riuscito a farmi un’idea di come sarà…
      ….ma quando cazzo arriva sto E3?

  5. se touch significa anche aumento del prezzo del controller e usura più veloce meglio l’attuale sistema di controllo non c’è dubbio robusto e affidabile che economico!

  6. Per quanto mi riguarda il touch screen ha un enorme svantaggio che (per ora) rende pad e tastiere molto più funzionali: manca il ritorno tattile. Quando e se si aggirerà questo problema (e la soluzione non è certo far vibrare lo smartphone o il tablet quando si “toccano” i tasti sullo schermo) allora i touch screen inizieranno ad essere veramente concorrenziali ai “supporti fisici”. Io per ora per quanto giochi abbastanza spesso con smartphone sia Apple che Android e con il ps vita preferisco tutta la vita il pad.

  7. si, il touch è cosa buona e giusta per molti giochi, ma per altri secondo me la precisione di mouse e tastiera oppure dei joistick saranno difficilmente rimpiazzibili. prova solo a giocare a un fps in cui ci vuole una grande rapidità come i vecchi Unreal tournament ecc… con un touch: sarebbe un fottuto casino perchè serve una precisione millimetrica. in quest’ottica, secondo me, nintendo ha visto giusto perchè ha affiancato ai classici controller tradizionali uno schermo touch che permette una maggiore personalizzazione dell’interfaccia di gioco, permettendo di fare certe cose con più facilità, per fare un esempio l’elenco dei preferiti di skyrim, o la mappa.

  8. Sì Matyas, ma se mi porti film come esempi di “quanto funziona bbbbbene”, per farmi capire come questi pseudo device tattili soppianteranno i pad, la cosa mi puzza.

    E non mi convince.

    Essì perché io ho provato PsVita, e per quanto sia figa con tutti questi ammennicoli touch, se non avesse i comandi sarebbe una ciofeca.
    Così come qualsiasi giochino limitato su Iphone/Ipad/WindowsPhone/Android.

    I comandi Touch non saranno mai comodi (IMHO, ma ci voglio infilare anche un pelo di natica di scimmia di oggettività) come quelli fisici.

    Ah, tralaltro, sulla falsariga degli esempi da te propositi: e Minority Report con Kinect?

    Sappiamo tutti com’è andata a finire.
    XD

    • Ah, per dire, sono anche un felicissimo possessore di ben 3 ds, uno con la i e due senza.

      Niente da obiettare, ma non li ho portati ad esempio perché il loro bruttissimo schermo Resistivo non può… Non può e basta, in questo lungimirante 2012, essere portato anche solo come esempio di qualcosa.

  9. Ho capito ma non tutti i giochi possono essere affrontati col touch e molti sarebbero anche scomodi: voglio dire, il WiiU sfrutterà anche il touch il che è un’ottima cosa che può aggiungere qualcosa ai giochi, però il pad ha comunque i tasti e il control stick. Anche alcuni giochi per Ipod (per fare un’esempio) usano il touch per metterci un analogico, il che è (almeno per me) molto più scomodo… Cioè, per me il touch non può sostituire i comandi, ma non lo dico perché sono troppo legato al joypad o che altro, semplicemente mi pare scomodo l’utilizzo di un touchscreen come sostitutivo dei classici comandi, seppure sia “necessario” per alcuni giochi e comunque ampli le possibilità di gioco.

  10. Il touch screen per com’è ora non potrà mai soppiantare i tasti e gli analogici, semplicemente perchè è molto meno preciso; insomma proprio non ce lo vedo un ninja gaiden giocato col touchscreen!

  11. Maty, scrivi un libro, lo leggerei di gusto cazzo!

  12. Il problema del touch secondo è che spesso “interferisce” con l’immagine: io voglio vedere il gioco, non la mia mano sullo schermo.

  13. io invece trovo impensabile non rendersi conto che il touch screen, se non in un futuro abbastanza lontano, non potrà mai e poi mai dare un feedback tattile come quello di tasti fisici… in un pad sai sempre e perfettamente dove si trovano i tasti, in un touch screen c’è sempre margine di errore in quanto ciò che senti sotto i polpastrelli è semrpe e solo una superficie liscia…

  14. Ma, sinceramente io non vedo il touchscreen come il futuro.
    Certo, ce ne saranno sempre di più, ma un futuro full-touch è un futuro privo di qualsivoglia precisione.
    Perché il dito va bene pe’ giocà coll’iPadella, po’ andà bene pure per il WiiU, ma se ti serve tirare una linea dritta… ma soprattutto SE TI SERVE SCRIVERE non è inutile, è dannoso!

    piuttosto, è l’accoppiata touch+comandi fisici a essere il futuro. Il primo da immediatezza e funzionalità infinite, il secondo da precisione e UN CAZZO DI FEEDBACK!

  15. Mi hai fatto venire in mente Ritorno al Futuro parte II XD
    Secondo Zemeckis nel 2015 dovevamo avere volopattini e auto volanti.
    Oggi mancano meno di 3 anni e ancora stiamo qui a pagare l’ira di un’intero pantheon di divinità per un litro di benzina da mettere nella fiat seicento. Vedere come chi viene prima di noi abbia immaginato il futuro è affascinante!

    Tornando al Topic. Il touch screen è il futuro? Potrebbe essere. Sarà difficile cambiare modo di giocare? Io non credo. Alla fin fine ci si adatta a tutto se la passione è forte.

  16. UndergroundNickE

    Questo articolo è molto interessante: anch’ io mi ero più volte interrogato chiedendomi “Quali saranno le novità della prossima generazione?”, certe volte tentando di rispondermi io stesso pensando “Se fossi IO un programmatore, che cosa inventerei di nuovo, oppure su cosa punterei?”.
    E avevo riflettuto su ciò prendendo come modello anche la futura console di casa Nintendo, il DS e il 3DS, e in merito agli input il mio pensiero è stato che un sistema di interazione per mezzo di touch screen ampliato ad altri sistemi sia da prendere in considerazione, ma solo entro certi limiti.
    Come evidenziato anche nell’ articolo, sappiamo che negli ultimi tempi, proprio attraverso l’ esecuzione di giochi su apparecchi come Ipad e simili, sta sempre maggiormente prendendo piede questa forma di tecnologia, ma bisogna anche sottolineare come questo si applichi a periferiche PORTATILI: ciò comporta principalmente che si interagisca direttamente con lo stesso supporto visivo che ti fornisce le immagini.

    E per questa ragione se provo a pensare a questa tecnologia implementata negli apparecchi domestici mi vengono in mente solo risultati imbarazzanti: un’ idea potrebbe essere un tablet/controller simile a quello della WiiU, ma con maggior risalto dato allo schermo tattile e con minore presenza dei tasti fisici, limitati unicamente gestionali (come volume, home, ecc.). Ciò comporterebbe la possibilità di poter giocare direttamente su di esso, senzo alcun collegamento a un televisore… ma ciò non darebbe la sgradevole sensazione di giocare con una console portatile, solamente più potente ma stupidamente legata alle sole mura domestiche e accompagnata da una periferica ingombrante? Come una portatile con un alimentatore 10 volte più grande di essa che funge anche da sistema principale.
    Una soluzione sarebbe quella di rivoluzionare totalmente la funzione del Joypad com’ è attualmente: un’ unico, ridotto supporto, molto probabilmente bidimensionale, che unisce
    la struttura dei sistemi fisici alle caratteristiche dei tablet. Per ogni gioco fornisce una combinazione di tasti differente, cosa che consentirebbe una gamma di combinazioni possibili praticamente infinita, sopperendo a uno dei difetti tutt’ ora irrisolti: il dover comprare periferiche aggiuntive per dei giochi specifici.
    Però così facendo perderebbe molti pregi delle tecnologie in uso: innanzitutto il variare della pressione dei tasti, ma principalmente il vantaggio di poter posizionare i tasti su un supporto
    tridimensionale, il che vuol dire l’ addio a levette analogiche e tasti posteriori, che ritornano particolamente utili negli sparatutto (anche se penso che Farenz per una cosa del genere goirebbe).

    Poi un’ altra considerazione: quello dei videogiochi è un mercato relativamente giovane, particolarmente attivo solo da quelli che sono gli ultimi 30 anni, e ciò comporta che l’ insieme dei giocatori di tutto il mondo sia composto in parte da giocatori di lunga data dell’ ultimo quarto di secolo scorso, per lo più hardcore gamer, e i videogiocatore originari delle più recenti generazioni. Mentre questi, da quel che ho potuto osservare, sono del parere che siano più favorevoli all’ insorgere di nuove apparecchiature tecnologiche, i primi contrariamente considero che difficilmente abbandoneranno i supporti fisici a favore dei touch screen, pur non odiandoli necessariamente.

    Insomma, la mia opinione è che le tecnologie tattili non soppianteranno le attuali, nè attualmente nè in un prossimo futuro, e almeno in ambito videoludico si limiteranno ai sistemi portatili: per un vero e proprio passo avanti nel sistema di interazione fra giocatore e videogioco penso che dovremo aspettare le prossime novità in campo tecnologico.

  17. Quel che più preoccupa me non è quel che verrà (appartengo alla schiera di persone che appena sente dire “giocheremo a voce o con un touchpad” prova brividi in pancia simili a quelli di una colica renale) ma questo discorso… questo “”dobbiamo progredire”… dobbiamo “migliorare”.
    Anche se non è necessario, anche se non è obbligatorio dobbiamo “andare avanti” nonostante molti preferiscono il “vecchio” e il nuovo porti sempre più a una CONTINUA escalation dei costi e a una interazione con lo schermo/gioco/o che dir si voglia scomoda e poco efficace… nonostante saremo OBBLIGATI a sborsare cifre astronomiche pur di restare al passo con i tempi.
    Sapete cosa vi dico? Voi andate pure avanti, io resto qua… almeno finché le “vecchie” macchine funzioneranno.

  18. UndergroundNickE

    Anzi, ripensandoci un po’ su, mi chiedo: dobbiamo già pensare alla prossima generazione e ciò che ci aspetta?
    Io lo ammetto, mi sono procurato solo recentemente le ultime console, però ho giocato abbastanza per poter dire che attualmente abbiamo a disposizione console già abbastanza potenti e soddisfacenti, mentre i titoli che ne sfruttano A PIENO il potenziale penso che siano ancora troppo pochi, sempre rapportando la cosa alle potenzialità delle stesse.
    A parte la Nintendo, che come si sa, con la Wii in termini di potenza è rimasta indietro di una generazione, non penso che le altre case videoludiche dovrebbero affrettarsi più di tanto nel cercare di fare un ulteriore passo avanti, personalmente penso significherebbe abbandonare le console attuali mentre sono ancora a metà del loro percorso…

  19. Mah.. è tutta la vita che mi dicono di non mettere le dita sullo schermo! Magari per le prossime generazioni sarà naturale…
    WiiU è un gran rischio, ma con tutti i soldi che ha fatto Nintendo in questa gen tra ds e wii penso abbiano il culo abbastanza parato. Al massimo faranno un price drop! :)
    Comunque se non ci fosse la grande N a tentare di innovare un po’ tra 10 anni potremmo trovarci ancora con il dualshock tra le mani…

  20. io non la trovo molto una figata… c’è si da dire che il touch è comodo,è soprattutto costoso,è intuitivo.ma giocare per esempio ad un semplice fps col touch per me diventa impossibile!
    (conta che io sono abituato a invertire l’asse y)
    senza contare che non senti fisicamente il tasto sul touch,il che implica guardare sempre dove hai le dita!

  21. Wii U = esclusive Nintendo
    Del resto non mi può importare di meno.

  22. comunque credo che il futuro non possa che riservaci non più un’interfaccia con la macchina o un utilizzo di essa, ma una vera e propria simbiosi, un po’ come in ghost in the shell, dove il cervello umano veniva sostituito da uno cybernetico…e non stiamo neanche parlando di fantascienza, visto che esistono già apparecchiature di questo tipo, ho visto poco tempo fa un servizio, mi pare del Tg la7, in cui facevano vedere una casa per persone affette da sclerosi o comunque che non posso alzarsi dalla sedia a rotelle o fare movimenti, ebbene i comandi si danno tramite impulsi cerebrali(mi sembra di aver capito) integrati col movimento degli occhi.

  23. WiiU e DS e ora PS Vita sono la via. Alcuni comandi (quelli da usare in modo contestuale all’azione) touch screen per una maggiore interazione uomo-macchina, altri comandi (quelli più usati tipo le frecce direzionali) a tasto, per non avere sempre le dita tra i coglioni in uno schermo del cazzo che a malapena ti permette di capire cosa sta succedendo.
    Ho provato a giocare a giochi bellissimi su xperia o iphone, ma oltre a reputare scomodissimo il fottuto “analogico touch” avere mezza visuale coperta dalle mie stesse mani, e dover mettere le dita in posizioni da tendinite necrotica per vedeci un pelino di più, hanno reso l’esperienza davvero sgradevole.

  24. Caro Matyas mi ricordo qualche tempo fa di averlo letto un commento ad un articolo di Viper dove il Nostro veniva definito “il peggior acquisto dell’Angolo dopo Matyas” (non mi ricordo con esattezza l’articolo ma se vai a spulciare credo che lo troverai con commento annesso).
    E ciò mi aveva fatto pensare “bene d’ora in poi non solo non commenterò più sull’Angolo ma eviterò in toto di leggere qualunque commento (cosa che in realtà ho infranto leggendo le amenità su Flower, che ok è un non-videogioco ma si avvicina all’esperienza interattiva totale, nei commenti della Flop del Farenzo)”…tutto ciò fino ad ora: finalmente ho compreso perchè adoro leggere i tuoi articoli e perchè, secondo il mio modesto parere, non solo sei il miglior articolista del sito ma scrivi in maniera piacevole e mai stancante.
    Mi piace il tuo modo di pensare e criticare il nerdume perchè è lo stesso identico punto di vista che ho io: quella critica nerd (e quindi precisa, appassionata, DOCUMENTATA) che piano piano sta andando scemando abbandonadosi alla lobotomia graduale alla quale l’attuale generazione di intrattenimento (totale, non solo videoludico) ci sta sottoponendo proponendoci tecnologie di ripieno che servono esclusivamente da tappabuchi ad un contenuto che non esiste.
    Non sono solo, thank God.
    Dopo questo sproloquio assolutamente inutile devo appuntarti una cosa: non hai citato Kubrick e il suo 2001: Odissea Nello Spazio tra i coloro che “noi ci siamo arrivati 40 anni fa perchè siamo troppo fighi” infatti i protagonisti comunicano con HAL-9000, tra di loro e con la terra tramite tablet. :D

  25. A mio modo di vedere Matyas, i comandi touch nel mondo del gaming sono obsoleti, non i Joystick.
    Nessuno schermo touch ti darà mai la comodità e la precisione di un analogico o di qualsiasi altro tasto presente su Joystick.
    Per come la vedo io, può darsi che in un futuro ci saranno Joystick con analogici più piatti ma più precisi, e magari tasti più sottili, ma il gaming non verrà mai supportato “seriamente” da un interfaccia touch, perchè questo significherebbe dover ridurre notevolmente la difficoltà dei giochi d’azione a causa proprio dei comandi che non consentono una velocità di risposta e precisione paragonabili ai classici comandi.
    Certo, con l’andare del gaming verso il “genere” casual, questo potrebbe comunque accadere.
    Sarà allora che probabilmente smetterò di giocare e mi dedicherò ad altri hobby.

Lascia un commento