L’ultima frontiera

Come tutti ben sanno, in contesto astronomico, lo spazio è l’ultima frontiera.

Termine, questo, che rappresenta quello che di volta in volta diviene il limite ancora da raggiungere (ma raggiungibile) nel processo di espansione della nostra specie.

Quest’oggi analizzeremo quella che probabilmente è l’ultima frontiera del commercio di videogiochi, un limite oltre il quale diventa, a mio umile avviso, veramente difficile spingersi.

La compravendita di CD Key.

In principio fu il retail. Un gioco non andava solo posseduto e giocato, appoggiato sulle nostre mensole e scaffali diventava parte di noi, un oggetto in grado di raccontare parte della nostra storia.

Il concetto con cui siamo cresciuti, la passione per il packaging e per le proprietà estetiche dell’esporre i nostri giochi, probabilmente è oggi destinato a scomparire.

Venne il digital delivery, capitanato dal 5º cavaliere dell’apocalisse in persona: Steam. In un tempo governato dalla crisi economica e dalla speculazione, la nostra specie ha iniziato a volgere il proprio interesse verso il risparmio, sacrificando spesso e volentieri la voglia di possedere una prova tangibile delle proprie esperienze videoludiche.

Si sceglie, si paga e si scarica, e si risparmiano sostanziose palate di contanti.

E ora, che i negozi di distribuzione digitali mangiano sempre più mercato, si sta facendo strada una nuova forma di compravendita, letteralmente, l’ultima frontiera del giocare risparmiando: il commercio di numeri di serie.

Sul web si moltiplicano a vista d’occhio: sono siti dove per pochi spiccioli si acquista la scansione del codice di attivazione di un gioco, che ci viene recapitata via mail in un arco di tempo variabile fra i 10 minuti e la mezza giornata.

In questo modo ci procuriamo i nostri giochi con il minimo assoluto dell’esborso, con cifre ridicole che farebbero impallidire pure i geniacci di Steam.

Due esempi stupidi buttati la con quello che ho comprato io? Battlefield 3 Limited Edition con DLC di Back to Kahrkand e Borderlands 2: 10,00 + 25,00 = 35,00 euro.

Pagati, scaricati e giocati, tutto regolare.

L’assolutamente positiva esperienza, per certi aspetti, mi ha sconvolto.

In primo luogo adesso mi chiedo che fine farà, nel tempo, il gioco inscatolato. Che senso ha, a tutti gli effetti, acquistare un titolo pagandolo anche il QUINTUPLO, con la sola differenza di avere una confezione di plastica in più a far polvere su una mensola?

Secondariamente: che differenza ci sarebbe fra i 25,00 euro della CD Key di Borderlands 2 che ho preso su un portale indipendente e i 50,00 dello stesso gioco sullo store ufficiale di Steam? E che diciamo di BF3, che su Origin costa sempre attorno ai 50/60 (e neanche in negozio lo regalano, veh)?

Posso avere la presunzione di pensare di aver pagato quello che, alla fine, è il prezzo giusto del gioco? E quindi, sottratti i costi materiali di un’edizione retail, un gioco in digital delivery attraverso i canali ufficiali può venirmi a costare anche 6 volte il suo prezzo effettivo? Mi sento un pelino preso per il culo, se ci penso.

Non lo so, ragazzi. Di certo nemmeno i siti che commerciano CD Key operano per beneficenza, quindi un guadagno anche sulla copia venduta a me lo hanno avuto sicuramente. Non tutti sono affidabili, fra le altre cose, occhio se volete imbarcarvi nell’impresa. Informatevi bene e pagate sempre con PayPal.

In ogni caso, la domanda sembrerà scontata, ma è assolutamente legittima. Dove possiamo andare a finire una volta superato anche questo limite?

Prova a cercare ancora!

viper5

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100 Più commentati

  1. Sarà, ma, per esempio Resident evil 6 costa uguale sia boxato che downloadato su PSN.
    Così come i film sullo store (che in più non hanno i contenuti speciali se non boxati).
    Non so come sia nel mondo PC, ma nel resto del mondo non c’è questa gran convenienza.

  2. Quando il vostro steam non ci sarà più vediamo chi riderà.

    • Uhm.. Salve.. Bruciore rettale? No perchè non è che volessi prendere in giro chi compra i giochi a prezzo retail, e in certi rari casi nemmeno Steam è la scelta più conveniente. Guai se non esistesse comunque, e anche tu, amico pruriginoso, potresti adoperarlo a tuo piacimento se investissi i tuoi risparmi in direzione PC. Ne saresti entusiasta, fidati.

      Detto questo, penso sia più facile che venga meno l’energia elettrica al pianeta, piuttosto che Steam. Perchè dovrebbe sparire poi? E con che modalità?

      • Steam può sempre fallire… con il 60%+ di pirateria videoludica (percentuale in aumento ogni anno del quasi 3%) Steam si stà avviando ad una mort, lenta, ma (sembra) inesorabile. Alcune case editrici hanno già deciso di tagliare i fondi per i PC games a favore del Console Gaming, senza contare che, a breve, l’uscita della Next-Next-gen favorirà un nuovo boom delle console.

        Perciò si, è POSSIBILE che Steam possa chiudere in un futuro lontano (a meno che non si trovino delle nuove contromisure anti-pirateria).

        • Da dove hai preso i dati che supporterebbero la tesi di Steam in lento e inesorabile declino?
          Posso capire le lamentele sull’eventuale chiusura. I prezzi sono talmente vantaggiosi che non mi turba di considerare tutti i miei giochi a noleggio a tempo indefinito e, pur volendo, stanno prenendo piede altri servizi di distribuzione digitale, quali Gog o Desura, che, sebbene meno vantaggiosi, non hanno alcun DRM. Tuttavia non ho ancora visto alcuna seria avvisaglia che Steam chiuderà a breve.

        • soprattutto dov’è che hai letto del 60% di pirateria su pc? no c’è bisogno di fare grossi calcoli, vedi i click di skidrow, li dividi per 4 5 almeno dato che non rappresentano il valore assoluto di download e hai un dato irrisorio. Steam sta cancellando la pirateria pcista e ora vende anche software tanto è in crisi

          • Sono d’accordo, molti miei amici che scaricavano come folli, con steam hanno smesso.
            Inoltre da quello che so, Steam è attualmente in forte crescita economica…dove lo vede Ferri sto lento declino?
            Io vedo una veloce ascesa rispetto ad una iniziale diffidenza.
            Non è che forse è Ferri a volere che sia così?

          • In realtà basta cercare su Google e informarsi un po per trovare risultati variabili, di media ho trovato un 60% ma Ubisoft ha dichiarato BEN il 93%! Ovviamente per i giochi MP le percentuali cambiano parecchio ma in media direi che 60% è una media azzeccata.

            @Danaroth non ho mai detto a breve, se segui il mio discorso, è inevitabile.
            Il PC gaming stà morendo (ribadisco lentamente) perchè le case produttrici trovano un mercato migliore sulle console e si spostano su quelle abbandonando il PC. No PC games = Morte di Steam.

          • Ma dei giochi per console 80% delle volte esce anche la versione PC.

          • @Yumemiru quindi? non ho capito il tuo commento.

            Se un gioco esce multipiattaforma e su una delle quali viene piratato con percentuali altissime, non credi che gli sviluppatori potrebbero pensare di NON diffondere più la versione che viene piratata? (che per altro induce anche i compratori delle altre piattaforme a passare a quella in cui “non si paga”, in fondo perchè dovrei pagare quando gli altri lo scaricano gratis su un’altra piattaforma?)

            Non è solo un’ipotesi, è già realtà per diverse case produttrici e più la pirateria aumenta (ed è in aumento) più il fenomeno dilaga.

          • Ferri, lo sai che Steam è l’unico motivo per cui il PC gaming esiste ancora, e anzi le SH iniziano a sviluppare sempre di più per PC?
            Non sviluppano esclusive, è vero, ma il fatto è che fare anche un buon porting da X360 a PC costa talmente poco che anche se davvero il 93% (cazzata) dei giochi su PC fosse pirata e il restante 7% fosse venduto a un quarto del prezzo del gioco su console, comunque ci andrebbero in guadagno.
            Senza contare QUANTO conviene a EA avere una propria piattaforma di Digital Delivering!
            No, davvero, le cifre non so da dove le prendi, soprattutto mi sconvolge quel 3% in più all’anno di pirateria.
            Sicuramente non è un campione sufficiente, ma conosco un paio di comunità di pirati, e se prima di Steam quelli che compravano un gioco dopo averlo scaricato erano una percentuale minima, anzi trascurabile, adesso un buon 50/60% di quelle persone il gioco se lo compra appena passa in offerta da Steam.
            E io sono uno di quelli.
            Senza contare che TUTTE le major stanno investendo sullo sviluppo in OpenGL e OpenCL (che gli permetterà di sviluppare in una botta sola su Win, Mac e Linux), cosa che non avrebbe nessun senso se pensassero che non vale la pena sviluppare su PC…

          • Ferri, e te credi a quello che dichiara ubisoft?? AHAHAHAHAH
            Sarebbe bello vedere come hanno fatto quei calcoli, perchè se fanno totale download / (totale download + totale vendite) = % giochi piratati… è un stronzata enorme.
            Il motivo? Perchè è assolutamente falso imporre 1 copia scaricata = 1 vendita mancata, come quasi sicuramente fanno loro.
            Moltissimi scaricano per curiosità di tutto, provano 5 minuti e poi cancellano tutto. Quella sarebbe una mancata vendita? In ogni caso non avrebbero acquistato.
            Altri, me incluso, scaricano per provare il gioco poi, se mi piace, lo acquisto, se non mi piace lo cancello e morta li. Tempo fa c’erano le demo, oggi quei simpaticoni di sviluppatori non le rilasciano più (tranne rarissimi casi), quindi o si sgancia il 50/60one a scatola chiusa (con altissimo rischio inculata visti i tempi che corrono), oppure ci si organizza con torrent. Queste sarebbero tutte mancate vendite? Non credo proprio.

            Aggiungo anche che proprio ubisoft ha messo protezioni talmente astruse e assurde che davano più problemi a quello con la copia legittima che al pirata, logico che poi uno si sente preso per il culo e la prossima volta ci pensa un po’ prima di acquistare a scatola chiusa.
            Inoltre, vogliamo parlare della qualità delle ultime produzioni videoludiche? Quanti giochi, dopo averli finiti, vi hanno fatto pensare “si, questi 50/60/70€ sono proprio stati spesi bene”. A me è capitato pochissime volte.

            Inoltre, aggiungo, per combattere la pirateria non servono protezioni assurde o un T1000 che va casa per casa a prendere i vari scariconi. È sufficiente fare un gioco come dio comanda, venderlo ad un prezzo congruo, magari fare una confezione un po’ carina con dentro uno o due gadget oltre al dvd e un pezzo di carta che ti dice di inserire il dvd nel lettore, e, ultimo ma non meno importante, dargli un supporto post-vendita degno di questo nome, con patch che correggono gli ormai inevitabili bug senza possibilmente introdurne di nuovi (bethesda, hai capito?).
            Impossibile fare una cosa del genere? No, ce l’ha fatta la Cd projekt red, casa di sviluppo giovanissima che, finora, ha sviluppato solo due titoli.

          • “Il PC gaming stà morendo (ribadisco lentamente) perchè le case produttrici trovano un mercato migliore sulle console e si spostano su quelle abbandonando il PC”

            Ma se poi dell’80% dei giochi esce anche la versione per PC, mi pare ci sia qualcosa che non quadra nella tua affermazione.

          • Sembra che dobbiate farmi passare per idiota a tutti i costi… bah:

            http://www.youtube.com/watch?v=a4mmrhHAYEY
            http://sociable.co/gaming/video-game-piracy-increased-by-20-percent/

            Spero che sappiate un minimo di inglese…

      • è un hater…ha scritto la stessa cosa in altri articoli ;)

    • Solito imbecille BM. Orma ps3 vs 360 è il passato…..

    • La sua affermazione non è da BM. Io non sono contro steam ma una piccola possibilità che chiuda c’è e ci sarà sempre mandando tutto quello acquistato nel buco nero della rete. (qualcuno si ricorda megaupload?)

        • Ha chiuso all’improvviso e nessuno se lo aspettava, chi era abbonato al premium si è visto sparire i propri dati. Comunque era solo un esempio che dimostra che anche grandi server possono chiudere. Con questo, ripeto, non voglio dire che steam è una merda.

          • Ah cazzo hai ragione.

            Ovviamente il fatto che Steam venda software on demand e che Megaupload servisse nel 98% dei casi a distribuire in modo criminale materiale protetto da copyright non c’entra ASSOLUTAMENTE niente.

            Che stupido sono. Mi vergogno proprio.

          • Vabbè però così ti comporti da fanboy PC scusa.

          • quale parte del discorso è esattamente da fanboy pc?

          • Cerco di essere più chiaro:

            -Steam è legale e genera profitto alle software house

            -Megaupload era illegale e ledeva gli interessi di praticamente CHIUNQUE (al di fuori dei propri utenti)

            È giusto che Megaupload sia stato chiuso.

            È impensabile e impossibile che Steam venga chiuso.

            Megaupload = BUUU CATTIVO -> chiusura
            Steam = BUONO E PROFICUO -> impensabile chiuderlo

            Meglio?

          • Rispondere in modo provocatorio e ironico. E da quello che leggo mi fa intendere che: “a Matyas steam non si tocca”.
            Comunque visto che l’esempio con megaupload non vi basta vi faccio quello del PSN, è rimasto down per mesi e chi aveva acquistato giochi DD non ha potuto scaricarli e quindi usufruire del prodotto. Per fortuna il down è stato temporaneo (anche se troppo lungo). Tutto questo per dirvi che è possbile che steam chiuda e i motivi possono essere moltissimi.

          • Hai pensato che momento della chiusura potrebbero darti una chiave per scaricare tutti i giochi che hai pagato?

            Comunque il tuo discorso non ha senso: Megaupload può essere la più grande società del mondo, ma se viene utilizzato per scopi illegali è ovvio che possa chiudere dall’oggi al domani.

            Steam è un negozio online e del tutto legale, dunque il paragone è assurdo, senza offesa.

          • 1-Ma se il servizio è chiuso da dove lo scarico il gioco anche se mi viene data una cd-key? Siti esterni?
            2-Il paragone non regge perchè io non ho mai paragonato megaupload a steam (al contrario di Matyas nella risposta al mio primo commento) l’esempio mi sembrava giusto per dimostrare che i dati online non sono mai al sicuro. Il mio commento diceva che ci può essere la possibilità che steam chiuda come ogni servizio a questo mondo, megaupload era solo un semplice esempio.
            3-Chi ti dice che dietro a steam non ci sia del marcio? Lo so sono ipotesi campate in aria ma hai prove per dire che questo è assolutamente falso?

            Spero di chiarirmi perchè qui la discussione si è spostata da steam a megaupload.

          • Tecnicamente una società non chiude da un giorno all’altro: se andiamo ad osservare un sito come PicNik .com, hanno avvisato con mesi di anticipo della chiusura e successiva assimilazione da parte di Google, dando a tutti la possibilità di usufruire dell’offerta Premium in modo gratuito e risarcendo chi aveva effettuato un abbonamento a partire dall’inizio dell’anno.

            Chi aveva le proprie foto salvate sui loro server ha avuto mesi per metterle al sicuro e, contemporaneamente, ha potuto usufruire del Premium o essere risarcito.

            Non mi riferisco solamente a Megaupload quando parlo di paragoni assurdi, ma è anche la situazione ad esserlo: il server va offline? Ok, almeno hai i giochi installati da giocare nell’attesa del ripristino.

            E se si rompe la console?

          • P.S. ovviamente il mio esempio è riferito ad una società che opera in modo legale (e a Steam non possiamo concedere il beneficio del dubbio, visto il quasi totale supporto da parte delle SH?).

          • 1) Anche i dati che hai a casa non sono mai al sicuro, anzi:
            * I DVD si danneggiano molto più facilmente degli HDD quindi se della tua copia su disco perdi anche solo un bit… puff, puoi dirle addio. Al contrario gli HDD di Steam (così come quelli di GoG, Origin, Uplay e compagnia bella) se si danneggiano possono essere ripristinati
            * Per un’azienda come Steam (che quasi sicuramente avrà regolari backup dei server) è molto più facile recuperare dei dati andati persi rispetto al singolo utente

            2) Il fatto che il PSN sia andato in down non ha portato ad una perdita di dati, ma ad un disservizio: Il paragone non è attinente perché qui si parla di perdita di dati, non di impossibilità ad usare un certo servizio per un limitato periodo di tempo.

          • Guarda che non è che ha chiuso all’improvviso perché gli amministratori dell’azienda sono dei folletti dispettosi,È STATO CHIUSO da agenti federali degli Stati Uniti.

        • È un’esempio che vuole dimostrare che, per qualsiasi causa, dei server possono essere chiusi (forse megaupload non è proprio il miglior esempio, ma era solo per comparare la maestosità dei siti). Detto questo, me la filo, ciao :D

          • Per carità, volendo ci sta anche il paragone, ma io guarderei anche i motivi per cui chiudono.

            I server vanno down per un mese? Almeno hai la console e i giochi installati.

            Si rompe la console? È un problema ben più grave, secondo me.

            Steam annuncia il fallimento? Perché non dovrebbero concedere agli utenti di scaricare in modo permanente i file di installazione dei giochi che hanno comprato?

          • Questo secondo me rimarrà un argomento in stallo per anni e anni…un po come la formula per l’antigravità…

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          • e diventerà sempre più grande, aggiungerei, perchè il fututro del DD è alle porte.
            Detto questo voglio complimentarmi con te Giubba per aver fatto una discussione seria con il rispetto l’altro utente, al contrario di chi ha scritto l’articolo che mi ha trattato come un bambino, e abbia scritto la frase “Megaupload = BUUU CATTIVO -> chiusura \ Steam = BUONO E PROFICUO -> impensabile chiuderlo”.

          • Figurati, è sempre un piacere scambiare opinioni. :)

      • Dimentichi che Valve ha più volte dichiarato che in caso di chiusura verranno rilasciati esecutibili senza DRM.
        Altrimenti la quantità di cause legali porterebbero non solo Steam a chiudere, ma la Valve a collassare.
        Quando accadrà, se accadrà, andrò al centro commerciale, comprerò un giga hardisk, e ci salverò dentro tutto quello che avevo su Steam, senza DRM

    • Personalmente vedo più vicina la fine delle console…

      • Non esiste solo steam. i giochi EA si caricano su Origin, i giochi ubisoft su un altro software
        Quello che differenzia steam dagli altri è che oggi è un social network e nessuno ne farebbe a meno perché è 10 mila volte meglio di xbox live e ps network, una madonna di giochi free to play (di alto livello un certo dota 2 e team fortress 2 scoppiano di utenti)
        Il workshop che offre strumenti e condivisione di modifiche degli utenti. Il modding non è di nicchia, vai a veder i download delle mod di skyrim sul workshop e scoprirai che “vendono” molto di piu di giochi famosi
        Le software house hanno vendite fortissime su steam come è possibile leggere in molte loro dichiarazioni. Essere su steam vuol dividere una parte delle entrate e nonostante tutto fanno a gara

        Operazione green light, oggi un tuo progetto può entrare di diritto nello store di steam se votato dagli utenti
        Spazio larghissimo agli giochi indie che vendono una madonna ben oltre cod e puttanate varie
        Ergo steam ha il monopolio di tutti questi aspetti che sono nel DNA di valve. Se cod fosse moddabile sarebbe finito 5 anni fa Poi è in espansione su linux e mac
        Ed è una cosa magnifica. non si comprende perché chi sceglie una piattaforma diversa deve rosicare e volere il male altrui

    • Ma quel paraocchi da cavallo che indossi da quanto tempo lo possiedi?

  3. Sinceramente,seppur risparmiando qualcosina (ma anche no) il punto e’ che sono sempre soldi buttati.tutto cio’ che si acquista senza toccare con mano e avere fisicamente per me sono soldi buttati.soldi usati per “aria”.
    Che poi:il massimo e’ leggere un battlefield 3 limited in DD……..ma dove cacchio sta’ sto’ limited?gia’ con la versione retail non e’ limited se non solo per la scritta;ma almeno hai qualcosa in mano………ma definire limited edition un contenuto scaricabile e’ ridicolo.
    IMHO

    • Permettimi, ma non sono d’accordo.

      Io a Borderlands 2 sto giocando tanto quanto le persone che hanno acquistato la versione DVD a 60/70 euro, quindi non è che ho proprio speso 20 euro di “aria”.

      Quella versione li di Battlefield 3 si chiama Limited Edition perchè per gli stessi soldi ti “regalano” anche il DLC altrimenti acquistabile facoltativamente separatamente. Stesso discorso per la versione per 360, pagata altri 70 crediti della repubblica un anno fa.

      • Sara’ il mio amore per il collezionismo e il “sentimentalismo” nelle mie esperienze videoludiche che preferiro’ sempre l’acquisto fisico
        Comunque da quello che ho capito e’ che il conveniente e’ per la versione PC.vedo che i giochi DD per console ha prezzi uguali o poco meno della versione retail e sinceramente non mi sembra molto equa la cosa.
        Riguardo il mio commento per la LE era solo sarcastico.gia’ ai giorni d’oggi il termine LE ha perso sensibilmente il vero significato.poi per il DD la cosa mi faceva sorridere

    • cosa ti rimane quando vai al cinema? che ragionamenti idioti…

      • Non credo che al cinema spendi 30,40,50€ e poi l’esempio non calza una cippa.
        Se mi permetti,idiota e senza fini utili sara’ il tuo commento.vuoi dimostrare che il mio commento e’ idiota?bene allora dammi una risposta soddisfacente per contraddirmi e non limitarti ad una frase del genere.Cosa che ho apprezzato nella risposta concreta di Matyas.
        Anche se io continuo a sostenere l’anti DD per mie idee e preferenze personali,rispetto chi ama e preferisce il DD.
        E come io rispetto le preferenze altrui,sei pregato di rispettare anche tu gli altri senza usare frasi pungenti

        • Perdonami. Io non mi riferivo al fatto di preferire il DD al retail ma al fatto che ho buttato soldi in aria. Se sei un videogiocatore non puoi dire cosi!

          • Tranquillo non e’ successo niente ;-)
            Io sono un videogiocatore di vecchia data e proprio per questo adoro possedere e mantenere nel tempo tutte le mie avventure e i miei ricordi videoludici

            Proprio come lo e’ per i cinefili,i collezionisti di francobolli e via dicendo

        • Non spendi 30-40-50 euro ma poco ci manca. Comunque è vero che le cifre non sono identiche, ma un film ti intrattiene per un tempo che si aggira intorno all’ora e mezza/due ore (a volte 2 e 30 ma sono pochi i film così lunghi). I videogiochi da 30-40 euro, anche i più corti, durano almeno 5-6 ore. In sostanza non è vero che il paragone non calza una cippa.

    • Guarda. io sono un fan del retail e se esiste una versione retail di un gioco è sempre la prima a cui mi interesso, MA da quando ho un iPhone mi rendo conto dei vantaggi che può avere il DD. Ed ho cominciato anche a guardare le offerte su Steam, comprare gli humble bundle, interessarmi ai pregi e difetti di un gioco. Qualche volta ho acquistato lo stesso gioco sia in DD che in retail per “attingere ai vantaggi” di entrambe le forme. Perché se Trine mi esce anni prima su PC retail e su Steam anche per Mac comprandolo su Steam posso giocarlo sia su un computer con Windows che uno con Mac. Perché se compro un gioco su UMD per la PSP poi spiegami come faccio ad inserire un UMD nella PSVita. Perché un soldo risparmiato è un soldo guadagnato (tanto riesco benissimo a spendere tutti quelli che risparmio in 5 minuti XD).

      Domanda: se tutto quello che acquisti senza poter toccare sono soldi buttati, allora non hai mai preso un autobus o un treno in vita tua? O ti sei comprato un treno personale?

  4. Matyas ci passeresti uno di questi siti? :)

  5. Su Steam basta aspettare le frequentissime offerte e i giochi a meno di 10 euro si moltiplicano a dismisura.
    Ovvio che sia stupido comprare in digital delivery a prezzo uguale del retail.
    A quel punto tanto vale averlo materialmente il gioco.

    Sto natale ci saranno sicuramente i mega sconti, e anche un gioco nuovo come Dishonored lo si troverà scontato al 75%.

  6. Mh, era da tempo che ero curioso di sapere se questo commercio di Cd-key fosse roba pulita. Ne avevo sentito parlare, ma sentendo “Vendono Cd-key di videogiochi” ho pensato fosse qualcosa di losco xD
    Se è tutto legale e non ci sono fregature è un metodo certamente conveniente, però mi sorge una domanda:
    Se la Digital Delivery rimpiazzerà il mercato retail, per lo meno su Pc, questo mercato di Cd-key contribuirà a mutare il mercato videoludico, ma in quale modo?

  7. Allora compro Cd keys da quando esisteva solo Onlinekeystore e forse 2 altri concorrenti
    Devo dire che sono stato molto felice in passato di fare tali affari

    Oggi nonostante la concorrenza agguerrita le offerte sono sempre meno convenienti e ho praticamente deciso di non comprare piu dagli store tranne che in occasioni eccezionali. Steam e amazon spesso sono molto piu convenienti

    Quali motivi? Il primo è la presa per i fondelli. Loro ottengono Keys da retail rotti, paradisi fiscali e dovrebbero garantire sconti al 70% minimo come in passato
    Grazie alla pubblicità che gli continuiamo a fare come veri e propri paradisi di sconti propongono prezzi assurdamente alti molte volte superiori o pari a steam/amazon. Questo perché ormai molti videogamers vanno li a comprare a scatola chiusa sicuri dell’affare quando affare magari non è. Senza parlare delle stratege di pre order quando propongono un prezzo bassissimo prima dell’uscita cosi gli allocchi non lo prendono da amazon dove ho preso far cry 3 in versione cazzuta a 40 euro
    All’arrivo della key sale di 10 euro minimo e vi mangiate le mani

    Il secondo aspetto particolare è che se il vostro account steam verrà chiuso (cosa rarissima) per riottenerlo dovrete mandare la foto del vostro manuale che naturalmente non avete. E qui perderete tutto. Quindi conviene se son giochi poco longevi ma io che ho solo 1500 ore sui total war non è un rischio da poco

    3 aspetto le key russe. Quelle si sono convenienti come nulla al mondo. Attenzione però: potrete acquistare skyrim a 10 euro ma poi i loschi vi nascondono una marea di procedure (piu o meno legali) per poterci giocare senza trasferirvi a mosca

  8. cosa cambia tra CDkey e il normale digital delivering?
    cosa trovi nella mail spedita?
    si potrebbe inoltrare la mail e quindi copiare il gioco?
    è completamente legale?
    come faccio a sapere se parte dei soldi sono dati agli sviluppatori?

    Sono troppo esigente,lo so.

    • Tranquillo, ti spiego io.
      La cdkey devi riscuoterla su Steam e Origin, se acquisti il gioco in digitale non è necessario.

      Nella mail ti arriva una fotografia della CD key del gioco che compri, ma presso alcuni rivenditori puoi anche farti spedire il gioco vero e proprio pagando la spedizione.

      Non puoi inoltrare la mail perchè tendenzialmente il gioco ha un codice utilizzabile solo una volta per autorizzare il download.

      PENSO sia eticamente opinabile ma legale, almeno tanto quanto acquistare da San Marino e altri paradisi fiscali.

      I giochi sono originali, quindi da qualche parte vengono acquistati.. Di conseguenza qualcosa va sicuramente in tasca alle software house.

  9. Io gioco sia con la ps3 che con il pc e mi trovo benissimo ad utilizzarli, a me interessa giocare e naturalmente se desidero avere un gioco inscatolato me lo prendo per ps3 ma se invece il gioco non mi interessa averlo inscatolato lo prendo o da steam o da babbano.it.
    Un esempio recente ho prenotato AC 3 su ps3 perche’ ho tutta la collezione su console e per pc invece ho prenotato hitman Absolution.
    Ps: hollow prenditi un computer e giochiamo anche su steam:)

  10. L’idea che qualcuno continui ad avere la CD Key che ho acquistato non mi convince più di tanto (ancor di più se non è specificato come l’abbia ottenuta, ma suppongo quei negozi diano qualche informazione maggiore in merito).
    Credo comunque a quel punto sia meglio acquistare Borderland 2 scatolato e sigillato a 30€ dall’Inghilterra, piuttosto che pagare 5€ in meno per avere una scansione via mail.

    • “L’idea che qualcuno continui ad avere la CD Key che ho acquistato non mi convince più di tanto”
      Idem, il pensiero di non essere l’unico ad avere accesso a tale codice mi indispone alquanto… tra l’altro non solo non sono l’unico possessore di tale codice, ma non sono nemmeno il possessore fisico del codice stampato… se un bel giorno mi bloccassero il gioco avrei solo una mail con una foto come prova che le mie azioni fossero legali…

      • Ah giusto, non avevo considerato il fattore della difficoltà di provare l’acquisto della licenza, ma penso che quel problema si ponga maggiormente a chi compra software per la propria attività lavorativa che non a un videogiocatore, sempre che davvero i publisher non si mettano a bloccare tali CD Key in qualche modo XD.

        Ma poi, non c’è anche un minimo di rischio ricettazione in operazioni commerciali del genere, o mi sbaglio?

      • Le vostre mi sembrano speculazioni decisamente astratte.

        Qualunque piattaforma di shopping digitale conserva lo storico degli acquisti, la CD key va inserita solo la prima volta. Che sia quella che si trova dentro un gioco retail (come per lo Skyrim che mi è arrivato da Amazon) o dentro un messaggio di posta elettronica (corollato da fior fior di ricevute di PayPal in triplice copia e del negozio stesso) fa ben poca differenza.

        Gli store di cdkey ordinano 15.000 copie a botta, dubito che al presidente del sito Alphabetagamma possa fregarne qualcosa di conservare il MIO tagliandino/manualetto/sticker con codice usa e getta.

        Se poi vogliamo mettere in preventivo un cataclisma o qualche disgrazia (se io crepo, come fa mio fratello a dimostrare che lo ho designato come erede dei miei giochi, bla bla bla), allora si cade nella demagogia di stampo classico. Meglio neanche mettere piede fuori di casa, allora.

        • Può darci personalmente fastidio che il serial l’abbia qualcun altro oltre a noi? Non abbiamo detto che debba essere un problema universale.

          Comunque un conto è avere l’originale di un documento in mano, un conto è avere una sua scansione ricevuta via mail (in Italia, ad esempio, per l’invio di certi documenti con valore legale in formato digitale ci vogliono autorizzazioni rilasciate dalle agenzie). Che poi possano magari bastare anche le ricevute di paypal è un altro conto.
          Esiste anche la previdenza prima della demagogia e, se metti piede fuori di casa, prima di attraversare la strada è buona norma guardare che non passino macchine né a destra, né a sinistra.

  11. mezzi permettendo è un conto, e per mezzi intendo una linea decente.
    certo finchè si parla di un ambiente di solo PC allora nulla da contestare,
    ma…quando i giochi arriveranno ad avere dimensioni di parecchi gb, mettiamo 50, in quanto tempo si scaricheranno? alla fine penso che la comodità del packaging sia solo li’, avere un gioco pronto all’uso.

  12. Da quel poco che so chi vende le cd-key spesso le procura da paesi stranieri (tipo russia, cina e similari), e motivano cosi i prezzi a dir poco convenienti.
    La prima volta che ne sono venuto a conoscenza mi è subito venuto in mente la guerra fredda, dove i vinili a berlino est costavano un sesto di quelli di berlino ovest.

  13. Io avevo visto Borderlands 2 a 20 euro su g2play.net , la versione russa multilanguage a cui poi puoi cambiare la lingua in italiano, ma cercando su google, ho letto di gente a cui è stato bannato l’account Steam per aver riscosso una serial key russa con un IP italiano, perciò, credo che lascerò perdere per ora

    • A me Steam, in seguito all’inserimento del codice, ha dato disponibilità di due download: la versione normale e una fantomatica versione RU. Chiaramente ho scaricato solo la prima.

      Se ho capito bene i giochi russi si possono riscuotere e/o giocare solo con un IP russo, ci sono delle procedure con i VPN che consentono di fare entrambe le cose. Non fa per me, in ogni caso. Basta cercare le versioni europee.

  14. Questa chiavetta sarà anche comoda ed economica, ma la copia fisica, oltre ad essere il metodo più sicuro per possedere qualcosa, ha semplicemente…stile. Il problema non è tanto il costo della copia fisica, ma la pazienza della gente che non riesce ad aspettare che cali il prezzo, perchè alla fin fine, se uno si tiene informato, spende poco anche per quest’ultima. Io non ho mai sopportato e molto probabilmente mai sopporterò il digital delivery e l’unica maniera per eliminarlo è non alimentarlo. I videogiochi sono una passione, ma non per questo devono cambiare completamente, chi può negare che esporre la propria custodia non sia qualcosa di soddisfacente? Se mai dovesse accadere questo stravolgimento della situazione, vorrà dire che non comprerò più giochi per un bel pezzo, o almeno quelli che esisteranno solo in versione DD.

    • La domanda che secondo me dovremmo porci tutti è: compriamo i giochi per collezionismo o perché ci piace giocare? Io risponderò sempre la seconda. Non mi interessa il mezzo, l’importante è poter usufruire di un’esperienza videoludica soddisfacente (e differenze, su questo piano, non ce ne sono).

      • Tutte e due, risponderei, per come sono io. Ma se alla tua domanda dovessi rispondere la seconda opzione potrei esporre lo stesso un punto positivo, ovvero che una volta che hai comprato la copia fisica ce l’hai per sempre, con il digital delivery non sei mai sicuro al 100%, vuoi perchè succede come il PSN, vuoi che si crei un errore nei tuoi dati, il rischio c’è sempre. Ovviamente il DD è meno dispendioso, ma se la gente avesse più pazienza otterrebbe comunque una copia fisica allo stesso prezzo (supponendo che prima di comprare cerchi attentamente).

        • Come rispondevo più su all’utente Bic: è vero che hai una copia fisica e ci sono meno rischi, ma la console non dura per sempre (soprattutto quelle di questa generazione, come abbiamo potuto sperimentare sulla nostra pelle), così come i dischi possono graffiarsi. I fratellini e le sorelline sono sempre in agguato.

          • Si, è vero che si possono graffiare, ma adesso esistono anche le macchine per ripararli, e di solito non costa un cavolo “rigenerarli”.

        • Anch’io risponderei entrambi (e vale per tutti i settori dell’intrattenimento): li compro perchè mi piace giocarci, ma anche perchè mi dà soddisfazione vederli nella mia libreria. Preferirei sempre avere una prova tangibile del loro passaggio nella mia vita, fosse anche solo una scatoletta di cartone con dentro un codice. Alla fine è come le foto per i ricordi.

    • BigLeo, hai ragione per certe cose, ma c’è un grosso errore nel tuo commento:
      Va bene che il DD non fa per te… ma perché dovresti eliminarlo?
      A me sinceramente non cambia assolutamente nulla se il gioco lo compro in digitale o in copia fisica, a meno di non tenere particolarmente a quel gioco.
      Non comprerei mai su Steam un gioco al D1, perché al D1 ci compro Zelda, ci compro Mario e nient’altro, quindi mi piace avere il pacchetto da scartare, il manuale, e tutto quello che c’è dentro alla scatola.
      Però sinceramente se devo decidere fra spendere 5€ su Steam o 15€ dall’inghilterra…. assolutamente la prima, punto!

  15. Un fenomeno che prende sempre più piede e che ha i suoi vantaggi.
    Se si parla di pc allora la scelta più sensata è quella di rivolgersi a steam e alle copie digitali.Comprare lo scatolato equivale a comprare un codice,il cd serve solo per installare e le info sul manuale sono disponibili nel menù di gioco.
    Su console il discorso cambia per un motivo molto semplice:la compravendita dell’usato.Se mi stufo di un gioco posso sempre venderlo e ricavarne qualcosa.Il commercio dell’usato di giochi console è enorme quindi il dd farà fatica a prendere piede.
    Invece su pc non c’è mai stata una compravendita dell’usato,neanche prima di steam….

    • Secondo me il discorso è inverso, anche se le conclusioni sono le stesse.
      Su console il DD non prenderà mai piede fondamentalmente perché NON C’È STEAM!
      Se devi pagare lo stesso prezzo per il gioco scatolato e per quello in digitale, è ovvio che non andrai a comprare il digitale.
      Se invece ti trovi un gioco uscito da 4 mesi in offerta su Steam a un quarto del prezzo del miglior usato, te ne freghi altamente della copia fisica, e vai dritto filato a comprare su Steam.
      Il mercato dell’usato finirà quando non sarà più conveniente vendere, ovvero quando a 6 mesi dall’uscita troverai il gioco a 10€. Ovvio che se un gioco lo devi dare via per due spiccioli, tipo i 50 centesimi che ti danno dal GS per un vecchio FIFA/PES, non glie lo darai mai. Ma finché il prezzo del gioco medio non cala di più del 20/30% in un anno, è normale che il mercato dell’usato continui a vivere.
      Quando le SH capiranno che non possono avere la botte piena e la moglie ubriaca (leggi “i giochi a 70€ e nessun mercato dell’usato”), allora l’usato sparirà anche su console.

  16. se uno ha una buona connessione e vuole risparmiare fa bene a prendere le cd key, ma io che faccio i 4 mega a stento se prendessi una cd key di un gioco da 9 giga ci metterei 3 o 4 giorni in download; cmq il problema si risolverebbe facendosi prestare un dvd da qualcuno che ha preso la versione scatolata.

  17. Non ho idea di dove si possa arrivare con i DD e le CD Key, ma alla fine la differenza fra comprare un gioco inscatolato o in via digitale è la solita che c’è in ambito letterario: i fan della “carta” sentiranno il bisogno di comprare un libro fisico per toccare e sfogliare le pagine, così come un fan del “gioco come oggetto” lo comprerà per poter inserire a mano il disco nella console o nel pc o per poterlo impilare insieme agli altri giochi… chi non sente questo bisogno ne farà a meno e comprerà in via digitale.

  18. No,secondo me l’ultima frontiera vera e propria è il baratto.
    Ci sono siti che lo fanno,prova pure quelli

  19. Io adoro steam e l’ho usato praticamente tanto (ora un pizzico meno per mancanza di tempo), conosco questi store di cd-key ma non ci ho mai acquistato su, mi sento solo di dare un piccolo monito: state attenti alle key russe, possono essere attivate appunto solo su suolo russo e l’uso di vpn e procedure varie per attivarle in altri paesi è severamente vietato dal contratto che accettate alla registrazione, è un evenienza rara ma potreste essere bannati, di solito però tendono semplicemente a cancellare il gioco dalla libreria: “You agree that you will not use IP proxying or other methods to disguise the place of your residence, whether to circumvent geographical restrictions on game content, to purchase at pricing not applicable to your geography, or for any other purpose. If you do this, we may terminate your access to your Account. ”

    Inoltre si è a conoscenza di key ottenute in maniera non legittima (exploited) e riguardano questi giochi:

    Dead Island
    Call of Duty: Modern Warfare 3
    Bulletstorm
    Homefront Shotgun DLC
    AI War
    Supreme Commander / Forged Alliance
    Portal 2
    DiRT 3
    Puppy Games Keys
    Red Orchestra: Ostfront 41-45 (Region Locked)
    Dark Messiah of Might & Magic Multiplayer
    Eets (in certain amounts)
    World of Goo
    Puzzle Agent
    Risen 2: Dark Waters – Air Temple DLC

    fonte: forum steam e forum steamgifts (http://www.steamgifts.com/forum/91wob/faqrules-and-guidelines)

    :)

  20. Boh, io continuo a vivere felice tra i miei cestoni delle offerte, scaffali dell’usato, Amazon e 3×2, pagando i miei soliti 10-15 euro a titolo

  21. Sinceramente è da qualche anno ormai che compro i giochi su origin/steam acquistando le key dagli on line key store.
    Mi sono sempre trovato bene, mai una fragatura, se ci si informa prima.
    Sono perfettamente d’accordo con Matyas.
    Il più delle volte, quando acquisto le key dei giochi in questione lo faccio perchè credo che siano soldi spesi per un investimento che vale la spesa.
    Senza profitti smisurati, e con un costo economico commisurato al valore del prodotto.
    Se devo spendere 25/30 euro per un gioco, che voglio avere subito, e sul quale decido di investire denaro, lo faccio con molte meno remore rispetto a dover lasciare giù il più classico cinquantone per la copia fisica o la versione digital download su steam/origin in periodo di NON sconti.
    Quindi sostanzialmente si, credo anche io che sia assolutamente comprare dagli online key store.
    Inoltre un piccolo aneddoto: la settimana scorsa ho comprato fifa 13 al day one(come ogni anno del resto). Dopo tre giorni di gioco, mestamente e un pò incazzato, ho permadisinstallato il gioco dal mio hard disk.
    Un gioco di merda, con meccaniche di merda, riuscito a peggiorare l’impianto del 12, che pur con le sue imperfezioni era solido e ben riuscito, e mi hanno tirato fuori una poltiglia viscida, ripugnante e ingiocabile.
    Ora, io ho speso 27 euro al day one acquistando la key.
    Se avessi speso i 50 euro canonici per comprare questo aborto, quanto mi sarei fatto girare più i coglioni?
    Tanto, davvero tanto.
    In questo caso, sono stati 27 euro nel cesso, poco meno della metà rispetto al presso usuale.
    Onde evitare queste situazioni, online key tutta la vita.
    P.s.
    Ottima scelta Borderlands 2, anche se molto più difficile del primo.
    Invece mi spiace che tu abbia fatto il mio stesso erroreo per Bf3, lo trovo un gioco orribile, come la maggior parte degli EA games.Giochi per la bassa plebe, privi di qualsiasi coerenza, progettati da deficienti.

  22. ah gesù qui c’è ancora gente che crede che Megaupload sia stato chiuso perché covo di materiale pirata. Sveglia non gliene fregava niente a nessuno anche perché se no non sarebbe durato tanti anni. I dati sulla pirateria sono nella maggior parte dei casi forvianti e campati per aria, come il 93% di pirateria ostentato da Ubisoft nel settore dei videogiochi. Megaupload è stato chiuso repentinamente e solo per un motivo: il lancio di MegaBox che doveva essere un servizio di distribuzione musicale digitale molto vantaggiosa per l’artista, che si sarebbe visto assegnare l’85% degli introiti a meno di una parcella del 15%. Senza contare che MegaBox avrebbe rappresentato una democratizzazione delle vendite dato che avere alle spalle una major sarebbe stato pressocchè inutile. Ognuno di noi compresi gli Arcade Fire avremmo potuto caricare i nostri album e guadagnarci direttamente sopra. Su iTunes per esempio se non sbaglio la sola apple si prende qualcosa come il 40% lordo su ogni canzone senza contare poi le majior dietro come può essere Sony che da contratto di solito si chiappa il 60%. Fate due conti secondo voi piano piano dove sarebbe andata la gente. Ecco fatto si chiama F.B.I. si considera MegaUpload illegale e si fa atterrare un “elicottero della SWAT” a casa del proprietario per arrestarlo.
    Ma attenzione attenzione probabilmente riaprirà dato che dopo ricorso ci si è resi conto di come in realtà MegaUpload non fosse Legalmente Perseguibile.
    Quindi Matyas richiappiamoci un attimo.

  23. io vado su babbano.com! ottimi acquisti altro che

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