Ma sai che forse…

1e3v0t

Vi ricordate?
Alcuni giorni fa sfruttai l’idea avuta da Tony, che nella chat di telegram di TheGameFathers propose l’argomento dei giochi che han rappresentato una svolta nella vostra carriera videoludica.
Oggi invece, re-indossando i panni di Arsenio Lupin, “prendo in prestito” una domanda che mi ha posto un ragazzo via mail (Lorenzo) per ricatapultarvi un tema che sicuramente avrà colpito ognuno di voi.

In sostanza Lorenzo nella sua mail partiva da un esempio: il primo Borderlands.
Fu un titolo che lui inizialmente apprezzò molto, sia per le sue caratteristiche di design (da fan dei giochi in cell-shading), sia per il gameplay, sia per come vennero caratterizzati i personaggi ed i boss. Ma… fu un gioco che sostanzialmente gli fece girare i coglioni non poco.

Chi ha giocato il gioco potrà risultare intuibile il motivo.
Bravi, il finale.
E non dico altro.

In tempi più recenti, è capitato che un suo amico gli chiedesse consigli su giochi “da non perdere per niente al mondo” per 360.
A mente fredda Lorenzo non ha potuto NON consigliare il titolo in questione perché, finale a parte, l’insieme di tutte le caratteristiche che inizialmente lo fecero innamorare di Borderlands superarono la delusione provata sul finire dell’avventura.

Come è facile immaginarsi, chiedeva a me se mi fosse mai successo qualcosa di simile, ovvero un ripensamento su un titolo che magari non mi piacque nel primo playthrough e che magari, rigiocato ad anni di distanza non mi suscitò il raccapriccio originale.

Questa mail è giunta a puntino.
Nel senso che la coincidenza di ciò che mi ha chiesto Lorenzo e ciò che sto giocando in questi giorni ha un che di spettrale.

Dopo aver finito il magnifico Bioshock, grazie alla collection su PS4, ho proseguito passando direttamente a Bioshock 2.
Titolo che, vi ricordo, inserii nella mia Flop Ten 2010, se non ricordo male l’anno.

Che dire ragazzi?
Mi sono ricreduto? Sì, c’è poco da dire.
Non completamente, ma sì… oggi la penso in maniera diversa.

Sia chiaro.
Ripensando alla trilogia nel suo complesso, è indubbio che Bioshock 2 risulti il capitolo più debole dei 3.
Riprende in gran parte ambientazioni già viste nel primo, manca quel fattore novità suscitato dalla prima esplorazione del mondo sottomarino di Rapture e tutto il gioco, per forza di cose, appare come un qualcosa di fottutamente “già visto”, come un qualcosa di cui si sarebbe potuto fare tranquillamente a meno, passando da un magnifico Bioshock ad un indescrivibilmente magnificentissimo Bioshock Infinite.

Però… a dirla tutta, osservato sia come gioco singolo sia se paragonato al precedente Bioshock, non risulta un gioco brutto. Tutt’altro direi.
Innanzitutto le ambientazioni sono decisamente più ricche di dettaglio e stilisticamente più ricercate rispetto ai già ottimi scenari del primo Bioshock, secondariamente dal punto di vista del gameplay, le meccaniche antiquate e per certi versi troppo macchinose del primo episodio in Bioshock 2 migliorano e coinvolgono maggiormente il giocatore, da una parte sottolineando il suo maggior potere “da Big Daddy” rispetto al vecchio protagonista e, conseguentemente, rendendo il gioco più divertente da giocare.
Perché limitarsi ad utilizzare O le armi da fuoco O i plasmidi quando puoi utilizzare entrambi e fare un minchiabbordello a schermo?

Bioshock 2 è carente dal punto di vista della trama, meno coinvolgente del primo, e del “fattore novità” pressoché assente, ma rigiocato oggi risulta essere un titolo più che godibile.

Sarà stato forse perché nel 2010 fui ancora in preda ai fumi del capolavoro del primo Bioshock che stroncai il secondo?
Fu perché mi aspettavo un gioco migliorato sotto tutti i punti di vista e così non fu? Può essere. Chi lo sa?
Di certo so che se Bioshock 2 fosse uscito nel 2016, sicuramente non si sarebbe meritato una posizione in Flop Ten, questo è poco ma sicuro.

In poche parole, ho avuto un ripensamento su questo titolo.

Quali sono stati i vostri?

farenz2

 

 

 

Prova a cercare ancora!

index

Fare l’amore con noi stessi

Lo ammetto. Vi spio. A volte – molto raramente – nella chat di The GameFathers ...

23 Più commentati

  1. In positivo è molto difficile… di solito quando stronco un gioco non mi metto a rigiocarlo dopo anni e fino ad ora non mi è mai successo con una collection. Ad esempio uncharted 1 l’ho trovato noioso come lo trovai all’epoca. (se confrontato coi sequel).

    Mi è successo di rivalutare in negativo dei giochi che ricordavo come stupendi, ma rigiocati a distanza di anni si sono ridimensionati parecchio. Ad esempio mi piacque tantissimo tomb raider underworld… che giocato oggi giorno è invecchiato malino.

  2. Ah beh il primo ripensamento ed il più importante che ho avuto è stato Final Fantasy VII, e non solo è diventato uno dei mie giochi preferiti di sempre ma mi ha fatto innamorare del genere stesso nonostante la partenza non sia stata delle migliori. Non avevo mai giocato ad un jrpg prima di allora e quando provai Final Fantasy VII lo reputai un gioco brutto, con un sistema di combattimento “a selezione” che di primo impatto non mi è piaciuto neanche un po’ e ammetto che l’inglese non mi ha aiutato dato che hai tempi non ero particolarmente ferrato. Però leggendo le riviste dell’epoca, dei voti altissimi dell’epoca e dell’entusiasmo che ha generato lo rigioco questa volta su pc grazie alla patch di traduzione e nulla da dire, capendo la trama e approcciando con mentalità diversa il sistema di combattimento me ne innamorai. Gioco semplicemente magnifico, tra i migliori che ho mai giocato e che mi ha fatto innamorare del genere e della saga al punto da esserne diventato collezionista.

  3. Difficilmente rivaluto in positivo, soprattutto perché se un gioco non mi era piaciuto X anni fa, molto difficilmente mi rimetto a giocarlo. Succede invece ogni tanto all’opposto, un gioco che anni fa mi fece eiaculare rigiocato adesso mi lascia il pene in una situazione indecisa.
    Un esempio potrebbe essere Pokémon Rosso.
    Avere tra le mani un New 3DS XL e poter ricomprare a pochi euro un titolo facente parte di una delle mie serie preferite di sempre, che da piccolo ho giocato e rigiocato milioni di volte è un’opportunità ottima
    Ed ecco che, dopo pochi secondi di download, mi metto a giocare. Prendo Charmander, arrivo alla prima palestra, sconfiggo Brock, e mi metto a riflettere : mi sto annoiando, la crescita dei Pokémon è lentissima, per far salire di livello devo fare millemila battaglie contro i Pokémon selvatici, ci sono tanti problemi nel battle system, alcune mosse sono OP e altre sono ridicole, e non mi da grande soddisfazione riuscire a sconfiggere un Capopalestra. All’epoca invece mi ricordo che battere anche solo un bullo per la strada mi faceva godere tantissimo, catturare un Rhyhorn mi faceva godere tantissimo, battere la lega mi faceva sentire la persona più felice del mondo.
    Adesso no. Mi sono chiesto più volte : “Ma come faceva a piacermi da piccolo?”. Perché?
    Forse è legato all’evoluzione del mondo videoludico, forse sono diventato più esigente coi giochi, o forse all’epoca la mia mente da bambino di 6 anni era incantata dall’avere una vita parallela nella propria tasca e questo faceva da “filtro” a tutti i problemi del gioco

  4. CaptainObvius2406

    Mi è capitato con watch dogs, gioco che la prima volta trovai quasi noioso in alcuni momenti e meccaniche e che cercai di portare al termine il più alla svelta possibile; trama e personaggi nella media, graficamente probematico (però giocato su x360 sono anche un po’ cazzi miei) e la fisica di guida peggiore, confrontandola con altri titoli simili. Dopo esattamente un anno, in un momento non proprio pienissimo di videogiochi su cui buttarsi, mi è venuta la voglia di riprenderlo. L’ho ampiamente rivalutato sia nella trama, non eccelsa ma interessante, sia nell’intrattenimento generale che può dare il titolo

  5. A me è capitata più o meno la stessa cosa con Dead space, premetto che ho giocato al primo dead space anni dopo l’uscita e me ne sono innamorato. Finito due volte di fila e spolpato in tutti i suoi segreti mi precipito a prendere il seguito. lo finisco in un giorno e una notte (ero in un letto con entrambe le gambe rotte, avevo parecchio tempo libero). Bellissimo, fantastico, forse un po meno horror del primo sopratutto la parte finale ma mi è piaciuto un casino. Esce il 3, lo compro immediatamente sempre per ps3. Lo gioco, lo finisco, e inizio a vomitare e a bestemmiare. L’ho odiato, ho odiato isaac e quello stronzo che lo accompagna. Circa 6 mesi fa non chiedetemi il perchè l’ho ricomprato su origins perchè stava a 3 euro, l’ho rigiocato(su pc è un’altro gioco visivamente parlando) e devo dire che non ho provato quel senso di malessere e conati che mi aveva provocato all’uscita, effettivamente se lo si guarda come un action con i necromorfi e non lo si collega troppo ai suoi predecessori non è malvagio, isaac sembra avere fatto a mano del palo nel culo dei primi capitoli e le armi modificabili a piacimento con i materiali raccolti sono una bella idea. L’unica cosa che ha in più, o per meglio dire, in meno del primo dead space è Dario Argento,il che gli da una speranza.

  6. Può capitare di aver dei rimpensamenti, come dici tu magari sei stato ingannato dal troppo hype, anche io lo detestai ma lo devo riprendere in mano.
    A me fece ricredere la saga di Mass Effect, la abbandonai subito perchè non so neanche io sinceramente, ma l’anno scorso dopo quattro anni lo ripresi in mano e ora lo giudico come una saga di capolavori, una delle mie saghe preferite.

  7. Di recente mi è capitato di valutare in maniera negativa un titolo che anni fa mi piacque parecchio, cioè Manhunt 2.
    Quando lo giocai per la prima volta la storia di uno psicopatico mi sembrò qualcosa di diverso dal solito e rappresentò uno svago piacevole, tanto che lo finii per tre volte. Oggi riprendendolo in mano su ps2 ci sono parecchie lacune. Le ambientazioni sono ridotte all’osso graficamente e a tratti risultano poco ispirate; le meccaniche sono scomode e legnose e per quanto tuttora reputi la trama neanche malvagia non ti stimola a proseguire. Senza parlare poi delle fasi stealth: interessanti nelle sequenze di uccisioni ma poco realistico il fatto che basti rimanere in una zona d’ombra per essere invisibili.

  8. Mi capitò con Epic Mickey.
    Titolo che provai qualche anno fa (e di cui ti mandai anche una mail a riguardo, sul fatto che non mi fosse piaciuto chiedendoti se l’avessi provato) e che, per un approfondimento non accurato, non mi prese e lo abbandonai dopo qualche giorno.
    L’anno scorso mi decisi a riprovarlo e mi piacque davvero un sacco, complice sicuramente il fatto che di platform 3D fatti bene, Mario a parte, non ne giocavo da un po’.
    Davvero una bella sorpresa, ve lo consiglio.

  9. Direi che mi è capitato con Metal Gear Solid 3 e Peace Walker.
    Il primo non mi piacque soprattutto per l’ambientazione, la mancanza del radar, l’assenza di Solid Snake e il sistema CQC che trovai davvero ostico. Peace Walker invece lo odiai per la gestione della Mother Base.
    Nella seconda run invece gli ho apprezzati decisamente di più, ma comunque continuo a non preferirli a Metal Gear Solid 1, 2 e 4.

  10. A me successo con Mass Effect 2, che avevo cominciato e poi subito abbandonato. Lo consideravo una merda. Poi l’ho ripreso dopo qualche anno e adesso lo considero uno dei giochi migliori a cui abbia mai giocato. Non è un problema cambiare opinione dopo qualche tempo, rimango anche dell’idea che ci sono alcuni giochi che vanno giocati al momento giusto per poterli apprezzare al meglio.

  11. Più o meno dark souls, dico più o meno perché sono semplicemente passato dal pensarlo come merda a un gioco bello, principalmente ciò che ha causato il cambiamento di idea è stato però un diverso approccio al gioco, e non parlo di giocarlo con più calma o cose simili, ma semplicemente la prima volta che lo provai ancora non avevo mai giocato un souls e lo giocai completamente alla cieca, senza avere nessuna informazione sul gioco e come intuibile lo considerai merda. Dark souls è uno dei giochi meno user friendly mai visti e l’ho rivalutato solo quando l’ho rigiocato dopo aver:
    1) Giocato demon’s souls, nonostante avessi odiato dark souls, trovai demon a poco e lo comprai per provarlo, anche questo non mi è piaciuto molto sopratutto all’inizio ma con un pò di insistenza ci giocari decine di ore, ore che mi aiutarono quando più tardi giocai di nuovo dark souls
    2) L’ho giocato in compagnia e avendo seguito i gameplay di yotobi (motivo importante per riprovare a giocare al gioco, dopotutto ormai i soldi ce li avevo spesi) e in questo modo tra informazioni condivise e partite in coop l’esperienza di gioco è stata molto più digeribile
    3) Infine ci giocai quando dark souls ha perso la connessione a microsoft windows live e il multiplayer grazie a steam era finalmente digeribile, oltre ad aver ovviamente usato dsfix e aver potuto giocare a 60 fps
    Detto ciò al mio secondo playtrough del gioco mi divertii molto fino a rigiocarlo in NG+ ma i vari difetti tecnici e una esperienza senza guida o senza compagnia molto frustrante e li considero tutt’ora difetti gravi del gioco che sono stati appianati per fortuna dai seguiti

  12. Lo sapevo! Lo sapevo che ti saresti ricreduto nel rigiocare il secondo capitolo comprando la collection. Comunque difficilmente se un gioco non mi è piaciuto mi capita di rigiocarlo, però penso che questa cosa accada molto frequentemente in questi casi di collection o giochi di una certa saga recuperati e giocati uno dopo l’altro. Ad esempio sono rimasto deluso da Deus Ex Mankind Divided, poichè ho trovato la trama scialba e inconcludente, solo per poi collegarlo al seguito che uscirà tra qualche anno; mi rendo conto però che magari quando un giorno mi ritroverò a giocare l’intera trilogia tutta d’un fiato potrei trovare quel capitolo di mezzo più interessante, e notare particolari intrecci nella trama che prima non avrei potuto capire, un trattamento che secondo me è stato fatto anche con bioshock 2, che sembra messo li solo per allungare la trama seppur migliorando il gameplay. Che poi Farenz, quest cosa non ti è già successa con Mass Effect? anche se il primo non lo avevi concluso.

  13. Una cosa simile successe a me con il primo InFamous.Quando l’ho iniziato a giocare con aspettative altissime , ho riscontrato un combat system molto confusionario e
    una trama superficiale. Questi difetti mi hanno spinto ad abbandonare il gioco .Quando l’ho ripreso, dopo qualche mese , ho iniziato ad apprezzare il gameplay e l’ho completato. Comunque oggi , nonostante poi alla fine l’abbia apprezzato, lo vedo come un gioco discreto, non lo considero un capolavoro.

  14. Un ripensamento totale a distanza di anni non mi è mai capitato credo (o forse non lo ricordo)
    Mi è successo diverse volte di provare un gioco e dire “Beh dai carino” oppure “Ma che schifo” e dopo poco tempo invece ho cambiato del tutto idea. Ad esempio inizialmente quando provai la beta di Ni-Oh pensavo che fosse una brutta copia di Dark Souls e ci ho giocato per mezz’ora si e no. Dopo qualche giorno mi ci sono messo d’impegno per capire il gioco e adesso mi piace un sacco (ho convino anche i miei amici a provare la demo e la loro reazione è stata identica alla mia: prima ribrezzo poi amore. Adesso non vedo l’ora che esca) Una cosa del genere a distanza di anni però no

  15. Io che sono l’eterno indeciso credo di aver cambiato idea su dei titoli almeno una decina di volte durante la mia fetentissima carriera di videogiocatore. Ci sono stati giochi inizialmente inquadrati come mezzi capolavori e col tempo finiti nella normalità, mentre altri sottovalutatissimi ed effettivamente carenti che dopo ore di gioco mi hanno regalato divertimento.
    A mente mi vengono:
    Superfrog (amiga): inizialmente da me ritenuto sopravvalutato clone dei vari mario e sonic, una volta finito mi ha divertito come poco altro sulla macchina commodore.
    Virtua Striker 3 (arcade): mi feci fare fesso dalla mostruosa potenza della model 3, che mi fece sembrare giocabile pure il titolo in questione. Non era poi così male, intendiamoci, ma giocabilmente non era sto gran capolavoro…Bastava fare una partita ad iss su super nintendo e capire la differenza.
    Metal Gear Solid 2: colpa mia, che volevo solid snake contro l’universo ancora una volta. Soprattutto nel finale le scelte narrative di Kojima mi sembrarono esageratamente dispersive e poco coinvolgenti.
    Lo rigiocai e mi resi conto della superficialità del primo giudizio. Ripensai subito al coraggio che ebbero nel proporre un secondo protagonista ed una svolta nella trama assolutamente impensabile per un videogioco del genere. Il terzo capitolo ha rafforzato l’idea finale sul secondo.
    Castlevania- lords of shadow 2: Lo trovai fantastico seppur poco originale fino a quando non vidi che dalla metà in poi era decisamente raffazzonato. Lessi poi di problemi tra Konami ed i programmatori di Mercury Steam (discussioni tra Konami ed i suoi team: roba mai accaduta, proprio). Peccato.
    Ce ne sarebbero tanti ma una menzione d’onore la voglio fare alla legendaria conversione di street fighter 2 su amiga: all’uscita la comprai subito come un fesso e mi fece ca**re. la rigiocai dopo qualche anno ed effettivamente ci ripensai: non mi aveva fatto ca**re abbastanza.

  16. Mi è capitato con Alien Isolation.
    Dopo 3 ore lo avevo accantonato per la troppa difficoltà e il metodo di salvataggio da bestemmia.
    Ora che l’ho ripreso credo che invece siano i due punti di forza. Gioco spettacolare!
    Quelli che invece ho iniziato e sembravano gioielli per poi rivelarsi delle merde sono troppi per essere elencati.

  17. A me è capitato con Final Fantasy XII, al lancio lo avevo trovato estremamente banale, ma vista la qualità dei titoli che lo hanno seguito ho finito per rivalutarlo.
    Non proprio un gran merito ad essere sinceri.

  18. Bella domanda per cui non ho una altrettanto bella risposta, quello che so di sicuro è che fra 6 anni a me No Man Sky continuerà a stare pesantemente sul ca***, senza ripensamenti, fa cagare oggi, farà cagare fra N anni.

  19. Un sacco di volte e’ successo ma più’ che per il gioco e’ stato per ciò’ che c’era nella mia testa in quei momenti.
    I videogiochi,nonostante vari modi diversi e periferiche per utilizzarli,sono pur sempre un qualcosa di “visivo” ,dove fisicamente non rischi niente e quindi basta poco per distogliere l’attenzione da essi.
    Capita che in quel momento sei stanco,triste o preoccupato per qualcosa e ciò’ che vedrai sulla TV in quel momento appunto,saranno solo una sequenza di immagini anonime che ti lasciano solo un senso di disagio quasi.
    Un mio caso personale: Dino Crisi PS1
    La prima volta dopo pochi mesi dall’ uscita,periodo di inizio del mio primo lavoro…..ricordo che mi divertii meno che con un CD Demo.
    Lo rigiocai molto dopo,anni dopo con la mente piu’ serena e meno preoccupata e che dire……
    Mi viene il magone pensare che di giochi del genere ormai non ce ne siano pochissimi..
    Grazie Capcom di un tempo.
    Ciaoz

  20. d’altra parte la flop ten nasce come delusione delle aspettative, fra le varie cose, quindi probabilmente il titolo se l’è meritata tutta…

  21. nel mio caso, mi ricordo che rivalutai tanto assassin creed 3 dopo essermi ripreso dalla delusione per la storia di desmond e mass effect 3 dopo aver provato l’extended cut (siamo seri tolti gli ultimi 10 minuti della storia racchiusi nel merdoso finale originale, il resto del titolo era un capolavoro in ogni suo aspetto.
    ancora oggi lo considero il miglior gioco uscito nel 2012)

Lascia un commento