Mantova C&G 2014 – Blog Generation

Primo video tratto dall’edizione 2014 del Mantova Comics & Games.

Sul palco il Doc Manhattan per la presentazione del suo nuovo libro “Per il potere di Grayskull”, Nebo con “La storia la fanno gli idioti”… ed io, col libro ancora in corso d’opera dal titolo “Press Play on tape – Storie di un videogiocatore senza C64”.

Buona visione.

farenz

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thegamefatherspills03

The GameFathers Pills #03 – Third Pill

E ci siamo ragazzi. È il momento della terza pillolina di The GameFathers. Vi avevo ...

59 Più commentati

  1. A Dellimellow non piace questo elemento.
    ASD

    Scherzi a parte, per quanto questa storia degli youtubers che diventano scrittori provetti uno dopo l’altro faccia abbastanza sorridere non posso che negare la mia curiosità riguardo al libro del Farenzio!
    Buona fortuna con questo progetto e mal che vada sarà sempre un qualcosa di migliore rispetto al libro di Doesn’t matter [Facepalm]!
    :)

    • Mi sembra ovvio che ci sia qualcuno dietro che corregge, impagina etc. come minimo, non credo un ghostwriter vero e proprio ma mi sembra ovvio che è impossibile che tutti e 3 siano in grado di scrivere un libro, magari uno di loro lo è anche, ma tutti no, sfiderebbe qualsiasi logica.
      Detto questo credo proprio che leggero il libro del farenzio.

      • Tutti i libri prima di essere pubblicati,passano attraverso delle persone che di lavoro correggono il tutto. Anche per quanto riguarda scrittori famosi, ed è normale visto la mole di lavoro che porta un libro fare degli errori qua e la.

        Sono curioso per il libro di farenz,lo stimo come persona e mi farebbe cmq piacere leggerlo.

    • Dellimellow è un povero troll ignorante viscido e fazioso indegno di ogni considerazione per la becera disinformazione che spesso fa. Io non starei a pensare a cosa piace o non piace a Dellimellow.

      • Cristo… mi hai messo curiosità.
        Povero troll ignorante viscido e fazioso. Spero non ti abbia investito il cane.

        • Ma se lo vedi per quello che è, fa anche ridere. È molto più preoccupante chi gli dà retta.

          • Su farenz ha scritto un commento del tipo “non seguo farenz ma sicuramente il suo libro sarà sui vg e da quanto mi dicono è bravo in questi argomento”
            Se l è presa con Daniele Doesn’t Matter e un altro che non mi ricordo come si chiama

          • ecco il commento che vi dicevo
            “Immagino sarà un libro sui videogiochi no? Io non lo seguo come personaggio ma mi dicono tutti che è un fenomeno, se mette nel libro un argomento che conosce ha un senso (ma non conosco ne lui ne so di cosa parlerà il libro), sicuramente al mantova comics ci stà perfetto visto che è una fiera dedicata ai videogiochi”

  2. Youtuber che diventano scrittori provetti. Parla nello specifico, prego.
    Perchè lanciare il sasso parlando in una maniera così generale… questo sì che fà sorridere.
    Non so se ve ne rendete conto, ma gente come Manhattan ha già scritto almeno altri 4 libri. Mentre io e Nebo abbiamo blog da 5 anni. Scrivere è una cosa. Saper scrivere è un’altra. Sono il primo ad ammetterlo.
    Ed è quella sfida di cui parlavo nella conferenza.

    • Willwoosh:
      10 regole per fare innamorare
      Freaks! Tutti i segreti (Scritto con Di Biagio e Matteo Bruno)
      L’inganno della morte

      Daniele Doesn’t Matter:
      Come diventare famosi stando comodamente seduti in poltrona

      Leonardo De Carli:
      Un ennesimo stupidissimo libro

      Clio Makeup:
      Libro omonimo

      Questi sono quelli che conosco, può darsi che ne esistano altri.
      Sia chiaro, non ho detto (come qualcuno ha interpretato) che quello che scrive uno youtuber è automaticamente merda, anzi al contrario penso che il progetto che sta portando avanti Farenz sia interessante e lo giudicherò solo una volta letto a fondo!

      Come detto anche nel video di Dellimellow è logico che non si può negare il fatto che sempre più spesso le case editrici tendono a dare spazio ai prodotti scritti da youtubers che si improvvisano scrittori, rispetto a gente che magari scrive libri di professione e smadonna santi per trovare qualcuno che li ca*hi di striscio!

      Tutto qui! :)

      • Posto che non conosco chi sia questo Dellimellow di cui parli (provvederò ad informarmi), perchè le case editrici puntano sugli youtuber? Per la visibilità. Me compreso.
        Non credo ci sia bisogno di qualche pirla che salti su a farlo notare, perchè è sotto gli occhi di tutti.
        Personalmente, mi verrebbe da fare una distinzione tra uno YouTuber come Willwoosh che si è fatto col proprio canale “generico” (nel senso che raramente parla di un argomento ben specifico) di youtube, rispetto ad una youutber come Clio Make Up, con canale dedicato al trucco e che magari realizza un libro (suppongo) sul truccarsi.
        Esattamente come la Parodi che scrive libri di cucina.
        Ulteriore distinzione secondo me andrebbe fatta tra chi questi ultimi e chi ha un proprio blog e che scrive col proprio stile (odiato o amato è un altro discorso) da anni.

        • Guarda, condivido il fatto che sicuramente bisogna fare distinzione tra chi tratta di tutto (o del nulla in certi casi) e chi si occupa di un determinato argomento da anni, come fai tu.

          Ma è altrettanto vero che ultimamente si sta prendendo la piega di trasformare Youtube nell’Xfactor 2.0, solo che succede sempre più spesso che a fare la differenza non è la qualità ma è la quantità di utenza che un determinato youtuber può portare.
          L’hai detto tu e lo sanno anche gli asini: la casa editrice contatta lo youtuber famoso e non il Pinco Pallino emergente perchè sa di andare sul sicuro.

          Il paradosso è che di sto passo per fare lo scrittore, l’attore, o lo speaker radiofonico sarà più conveniente passare anni a diventare qualcuno su YTB per farsi notare, rispetto a studiare per intraprendere “seriamente” questo tipo di professioni!

          E’ il sistema che è bacato, e la colpa non è certo tua o del tuo editore…ognuno fa i suoi interessi alla fine! ;)

          • Condivido solo in parte. Che YouTube possa essere un trampolino di lancio non indifferente è indubbio, ma poi
            A. Uno che è fa video su youtube non necessariamente può avere un seguito corposo
            B. Uno che gira video su youtube non è detto che possa esprimersi anche in altri ambiti.
            Esempio molto stupido.
            Daniele Doesn’t Matter ha 450K iscritti, un numero altissimo.
            Gli han proposto di far radio, ha accettato e va avanti da due anni.
            Se Youtube è stato “la sua vetrina” dopo ha saputo dimostrarsi anche in grado di girare un’attività completamente diversa da quella di youtuber. Se non fosse stato in grado di stare davanti ad un microfono (come io non sarei in grado di fare, per esempio), non credo che l’avrebbero “utilizzato” come conduttore di un programma in radio.
            In sostanza, quello che mi chiedo è: appurato il fatto che YT possa essere un trampolino di lancio, perché non utilizzarlo se si è poi in grado di dimostrare di essere capaci a fare anche altro?

          • In un paese con un pò di meritocrazia Marco Farina dovrebbe avere la possibilità di pubblicare un suo libro perchè sa parlare alla gente di argomenti di cui è esperto, e non perchè ha un canale su Youtube da 130mila iscritti.

            Punti di vista differenti!

        • Giusto per, era il genio che mi accusava di pagare 50 € a like perché non avevo i feed aperti.
          Trai le conclusioni.

      • @matar se ti riferisci a me io non ho interpretato niente di tutto ciò e ho solo detto che trovo ovvio che ci sia un’opera di revisione dei libri, come accada anche con scrittori già sulla scena.
        Tornando al discorso sul giusto e sbagliato beh lo trovo assurdo poiché non esiste giusto o sbagliato, esistono la domanda e l’offerta ed evidentemente i libri degli youtuber (che siano fatti bene o male non sta a me giudicarlo anche perché non ne ho mai letti) tirano e quindi ci sono case pronti a pubblicarle.
        Sul discorso di youtube invece hai toppato perché youtube è uno strumento di comunicazioni attraverso cui qualcuno ha mostrato le proprie doti/capacità ed è stato notato per quella abilità.
        Non è che se divento un cantante perché suono su youtube valgo meno di uno che viene notato, o spesso raccomandato, da una casa discografica e non è detto che io non abbia studiato per fare ciò.

  3. In un Paese in cui i libri li scrivono veline, calciatori, opinionisti e idioti vari, l’opera del Farenz mi sembra proprio il male minore, considerato anche il fatto che gli articoli che posta qui sull’Angolo mi fanno ribaltare. Parlo da “scrittore” non realizzato: preferisco leggere un libro divertente ma scritto in modo poco ortodosso, piuttosto che un’opera formalmente perfetta ma priva di contenuti interessanti. Tra l’altro, non é detto che il libro di Farenz sia scritto male…

  4. Anche a me viene da storgere il naso per youtuber/blogger che si inventano scrittori di libri. Sarò comunque ben felice di essere contraddetto nel caso di una pubblicazione di buon livello.

    Il titolo del libro è geniale.

    • Ma storcere il naso sulla base di cosa?
      Soprattutto quando si parla di gente che scrive da anni. Sono curioso di questa cosa.

      • Mi unisco all’impossibilita’ di capire lo storcere il naso.. esempi di libro sono nei blog, potete dire “mi piace/non mi piace” ma storcere il naso a prescindere andrebbe un po’ argomentata

      • Non fraintendere, a me piace come scrivi “da blogger”. Ma per scrivere un libro servono formalismi che non appartengono alla maggior parte delle persone che vengono perfezionati dopo anni e anni di scritture ad alto livello oltre che essere espressione di una sconfinata passione letteraria (non so se questo è il tuo caso ma la statistica mi impone di essere prudente come evidenziato nel mio primo commento). Scrivere su un blog in modo colloquiale NON implica automaticamente di essere un buon scrittore. In ogni caso ribadisco di essere pronto ad essere contraddetto.

        Se poi consideriamo a chi viene proposto di scrivere un libro oggi, probabilmente il tuo sarà una ventata di aria fresca ma questo è un altro discorso.

        • Per scrivere un libro servono formalismi?
          E chi lo dice?
          In un già citato esempio di Benedetta Parodi che spiega come cucinare un tacchino ripieno di piccioni, occorrono formalismi?
          E se mi avessero chiesto di scrivere un libro partendo dal presupposto che lo stile sarà lo stesso di quello che utilizzo sull’Angolo?
          Già in partenza sapevo che non avrei vinto il premio Strega.

  5. Io invece sono molto curioso riguardo al libro di Farenz.
    Che a scrivere un libro siano youtubers o blogger non mi cambia nulla, se la persona è competente, ben venga. Se c’è chi scrive libri solo per il successo assicurato essendo già famoso allora è un altro discorso ma se guadagnano e non sanno scrivere a loro (e ai loro lettori a quanto pare) che gli importa…?

    Io sono molto fiducioso sul libro di Farenz, perché “conoscendolo” e leggendolo, si capisce che la capacità c’è.

  6. Che polemica delle balle che si sta facendo. È normale che una casa editrice sia più propensa a pubblicare lavori di gente conosciuta al pubblico con l’aspettativa di vendere sicuramente, ma ciò non vuol dire che tutti i lavori siano trash anzi, magari è proprio grazie al mazzo che uno si è fatto per anni con blog, video etc, che ora ha la possibilità di fare qualcosa a cui tiene. Detto questo, auguroni per il libro.

    • Concordo con Marco Giorda, non ha senso esprimere pareri negativi su un libro non letto nemmeno in parte. Forse è una deformazione di noi videogamer, che discutiamo di un videogioco anche su un singolo screenshot (esagero). Comunque Farenz è una persona intelligente e simpatica (che poi conosca i videigiochi è un altro discorso :-) ) e sono felice che scriva un libro sui Videogiochi. Lo sono perché, purtroppo, se ne trovano ancora pochi, e se sarà un buon libro, darà a coloro i quali sono appassionati di questo mondo, la possibilità di ritrovare esperienze ed emozioni allo stato attuale difficili da condividere fuori dai siti specializzati. Chiaramente se sarà “una cacata pazzesca” lo stroncheremo volentieri su questo stesso blog, ma saremo sempre affezionati lettori dello stesso.

  7. Ma poi che problema c’è nello scrivere un libro,ci sono youtubers che postano video solo x guadagnarci con la partnership,mentre il nostro farenzo fa tutto solo per passione.
    Se crea un libro interessante,perché nn comprarlo? solo perché di mestiere nn fa lo scrittore?
    Ma questi cosiddetti “scrittori” in fondo chi sono? perché togliendo un 20% che lo fanno di mestiere,gli altri fanno tutt’altro che questo come mestiere.

  8. Farenz ma ti hanno messo accanto a max payne in versione brasil? xD

  9. Michele Costenaro

    è veramente ironico che qui ci sia gente che polemizza sulle abilità da scrittore di Farenz e legge tutti i giorni, da anni, quello che scrive. Mi sembrava di aver intuito che a Marco è stata data la possibilità di scrivere un libro in veste di blogger più che quella di Youtuber. Poi trollate scherzose a parte (Marco ti prego dimmi che non te la sei presa), posso essere d’accordo su alcune polemiche mosse verso Youtube in questi ultimi mesi, ma 1) non mi sembra che questo c’entri molto con il discorso del libro 2) mi fa sorridere che alcuni usino proprio Farenz come esempio. Il problema italiano, se mi permettete un momento serio-prof, non è che Farenz scriva un libro (Dio Cristo li hanno scritti i calciatori i libri e nessuno ha detto A), ma che magari persone che studiano una vita e coltivano da sempre il sogno di scrivere (e ovviamente sono brave nel farlo) fatichino ad avere una possibilità di mostrare quanto valgono. E questo non è colpa di Farenz, di Youtube, ecc. Magari fosse colpa loro…

  10. Mi raccomando, in ogni capitolo devono essere presenti le parole ‘esperienziare’ e ‘ficcante’, altrimenti potremmo pensare che hai un ghost writer :D

  11. Il Cigno Scarlatto

    Non capisco lo stupore generale. Un blogger scrive abitualmente e per invogliare la lettura deve usare continuamente creatività e fantasia..dunque un libro è un giusto modo per mettere in pratica le proprie capacità di scrittura. Farenz poi nei suoi articoli non è mai risultato stucchevole, ha una scrittura fluida e ariosa, sono sicuro che verrà fuori un libro interessante e presumo..divertente!

  12. ho iniziato a seguire Farenz nel 2010; per caso nell’estate di quell’anno mi imbattei nella top ten E3 2010, e cio’ che mi convinse a diventare suo follower (video,articoli,podcast, etc) e’ stata la sua “reazione” alla sequella di capolavori mostrati da Nintendo in quella conferenza (le pippe per zelda, le lacrime per donkey kong, l’esultanza per kirby e goldeneye…). Pensai: questo pazzo e’ uguale a me. Poi mi informai e vidi che era mio coetaneo, che amava nintendo e che in generale aveva avuto praticamente lo stesso percorso videoludico che avevo avuto io. Anche ascoltando i podcast e le live , nonostante avessimo gusti differenti su alcune tipologie di gioco (io ho adorato mass effect e dark souls ad esempio, mentre lui un po’ meno direi), sentivo davvero la voce di un ragazzo che aveva percorso la mia stessa strada, dai primi anni 80 ad oggi. La passione con cui parlava di A Link to The Past, dello SNES , di sonic in due dimensioni, di mortal kombat , di street fighter 2, etc… mi hanno fatto capire di “non essere solo”, in un internet dove i trentenni hanno mollato i videogiochi per dedicarsi ad altro e dove l’utenza media ha una decade in meno del sottoscritto e non ha visto tante cose.
    Questo elemento e’ per me uno dei motivi per cui Press Play on Tape sara’ per me un day1.
    Leggere ed ascoltare Farenz per me e’ come rivivere delle esperienze e degli episodi del mio passato visti con i suoi occhi.
    Avrei voluto esser stato suo compagno di classe alle elementari e medie.
    Anche “per il potere di Grayskull” mi attira molto ovviamente, per cui appena posso lo recupero.
    Per quanto riguarda il discorso di chi scrive i libri, francamente io guardo l’argomento trattato. Se mi interessa compro, altrimenti no.
    Ergo se Stephen King mi facesse un libro che racconta della giornata tipo dello zio Ugo che lavora di giorno l’orto e la sera va a cagare e il mio vicino di casa scrivesse un libro sui cavalieri dello zodiaco, io comprerei il secondo.
    Seriamente, non fatevi di queste paranoie su chi scrive i libri. O meglio, fatevele dopo aver letto un libro dell’autore interessato.
    Ma senza sapere ancora nulla sulla qualita’ di un’opera, non ha senso partire con pregiudizi.
    Rischiereste di perdervi qualcosa di molto interessante forse.

  13. Farenz scrive un libro?
    Mi incuriosisce e spero di trovare informazioni nel video che adesso andrò a vedere.
    Chissà come scrive il Farenz

  14. Posso anche capire alcune remore, ma mi sembrano più pippe mentali che altro.
    Chi più chi meno conosciamo Farenz e come scrive, sappiamo come ci intrattenga da anni e ci intratterrà allo stesso modo il libro. Certo, è qualcosa di differente da scrivere un blog, chiaro, ma reputo pesantemente improbabile di scartare la dayone edition del libro di Farenz e scoprire con terrore che quando scriva, si trasformi in un Favio Bolo mannaro con frasi come “una poltrona è una sedia che non ha smesso di sognare”.

  15. in un paese un pò serio farenz sarebbe presidente della repubblica! non vedo l’ora di leggere il tuo libro :D mi dai un’anteprima?

  16. Credo che YT, come altro (qualcuno ha citato xfactor..), sia oggi un mezzo grandioso per acquisire notorietà, visibilità, in un modo che un tempo non era consentito.
    Se si può (e si riesce) ad usarlo come trampolino di lancio anche in un ambito diverso, perchè non farlo? E soprattutto, perchè criticare? Se qualcuno chiede a Farenz di pubblicare un libro è perchè crede di avere un vantaggio nel farlo, e Farenz nello scriverlo. Perchè non provarci?
    Ci si cimenta, il pubblico può osannare o condannare, da lì si può decidere quale strada percorrere.
    La vita è fatta di occasioni, opportunità, bisogna saperle cogliere. L’opportunità può essere data anche dalla propria capacità di avere un certo seguito su YT. Ovviamente ci vuole anche una dose di fortuna, ed aiuta essere al posto giusto al momento giusto..
    E’ il sistema ad essere sbagliato? Il sistema lo facciamo noi, i consumatori (in senso lato).
    Detto questo, l’argomento mi interessa, il personaggio pure, e quindi, Marco, credo proprio che comprerò il tuo libro :D

  17. Spero ci siano le foto osè del Dr.Avo.

  18. 29:15.

    Assistere a quel momento essendo a fianco del tizio che ha urlato è stato decisamente epico.

  19. Viviamo nell’era della “rete”, dove tutti abbiamo la possibilità di farci conoscere e conoscere.
    Abbiamo a disposizione miliardi di informazioni con un semplice click del mouse.

    Detto questo, aspetto con ansia il video di Farenz quando scopre che il libro sarà scaricabile dal Torrent.

  20. Ragazzi ancora sono al minuto 29 e non so se è stato detto. Ma dove si troverà il libro? Soltanto online?
    Io molto probabilmente lo comprerò senza farmi troppe seghe mentali. Seguo l’angolo dal 2009/10 e ormai mi sento legato a tutti voi, veramente. Per me è come se avesse scritto un libro un mio amico, non scherzo.

  21. Una triade di titani…Che grandissimi….
    Però sono convinto che il vero tocco di classe sarebbe stato mettervi in ordine di barba con il Farenzio nel mezzo…LOL

  22. Mio buon Farenz.. io una possibilità te la do più che volentieri, senza pippe mentali. Se poi sarà una cagata pazzesca, amen.

  23. Farenz, se davvero riuscirai a pubblicarlo sarò felice di acquistarti il libro, dopotutto ho
    buttato via i soldi con quelle boiate pseudo-fantasy della Troisi.
    Perfino il libretto delle istruzioni della lavatrice è più divertente.
    Hype in salita x il tuo libro ma quando fisserai la data di uscita non rimandarlo come un
    watchdogs qualunque mi raccomando.

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