Mass Effect Andromeda – La quarta categoria

Poteva forse mancare sull’Angolo la news che ha fatto infuriare migliaia di ragazzi italiani negli ultimi giorni?
Naturalmente sì, sarebbe potuta mancare tranquillamente.
Non siamo un sito di news. Per quelle c’è spaziogames o multiplayer.

Qua sull’Angolo si parla solo di ciò che ci smuove le budella a livello emotivo, ciò che ci fa arrabbiare, innamorare e, perché no, inturgidire. Utenza angolare femminile compresa.

Faccio a meno di dirvi che sto parlando della discussa scelta di Electronic Arts di intraprendere strade diverse per l’imminentissimo Mass Effect Andromeda, optando per la prima volta per il NON inseriremento dell’italiano fra le lingue disponibili.
Così come faccio a meno di dirvi che l’assenza dell’italiano riguarda “solamente” il doppiaggio, non i sottotitoli.

A furia di “faccio a meno di dirvi”, l’articolo potrebbe chiudersi qui.
Ma c’è una cosa che invece voglio dirvi e so che in molti fra voi non saranno d’accordo.

Partiamo da una premessa però.
Ho deciso di scrivere questo articolo non solo per la notizia in sé, ma anche per rispondere a numerose richieste che ho ricevuto via mail in questi giorni, in cui diversi ragazzi mi hanno chiesto di pubblicizzare una petizione che è nata, com’era facile presagire, come conseguenza a questa scelta di EA. Una petizione che fin da subito ha ricevuto moltissime adesioni, più di 5000 se non sbaglio. Anzi, probabilmente ora che leggerete questo articolo saranno anche di più.

No.
Non la pubblicizzerò.
Perché questo tipo di petizioni le odio quasi quanto odio i progetti di Kickstarter.
E vi spiego subito il mio punto di vista che, vi ricordo, è frutto di una mente che ha amato la trilogia di Mass Effect e che, a differenza di molti, già all’epoca dell’uscita di ME3 non avrebbe mai voluto far parte (ed infatti non ho fatto parte) di coloro che si strapparono le vesti a causa di un finale da rivedere. Finale che infine venne rivisto davvero, ma a parer mio non a causa della petizione, ma a causa di EA che sapeva fin da subito di poter “dar di più”.

Ma torniamo ad Andromeda.
Io credo che la gente consideri i videogiochi come qualcosa di diverso da un prodotto qualsiasi messo in commercio. Ed è un grave errore.
Un videogioco, così come un tostapane, un’automobile, un gel anale… sono tutti prodotti commerciali, prodotti che vengono creati per far sì che vengano venduti e che di conseguenza generino profitto per l’azienda che li sviluppa/produce/vende.

Quando si dà il via ad un progetto, in questo caso Mass Effect Andromeda, si stabilisce un budget, un quantitativo X di soldi da investire in tale opera. Com’è ovvio che sia, in fase di sviluppo non va mai tutto liscio ed infatti assistiamo quotidianamente a notizie di rinvii, problemi, e via discorrendo.
I problemi equivalgono a soldi in più da investire, com’è facile intuire.
Se un progetto, per vedere la luce, ha bisogno di più soldi sarà l’azienda stessa a decidere se proseguire negli investimenti o se interromperli, giungendo a spiacevoli finali come quello di Scalebound.
Un minuto di silenzio per Scalebound e per la mia Xbox One, grazie.

Se quindi EA ha scelto di togliere fondi al “comparto doppiaggio” di Mass Effect Andromeda e di investirli in altre maniera, noi cosa possiamo fare?
Ci ho pensato su un po’ e sono giunto alla fine a sostanzialmente tre categorie di reazione plausibili ad una così sconvolgente.

1. Prendere atto della cosa e rispondere con un enorme “sticazzi”.
Questa scelta può dar fastidio, specialmente se legata ad un brand che è sempre stato tradotto in italiano, ma pur di giocarlo, lo si gioca anche in inglese.
In inglese, eh. Non in giapponese. Non in congolese e nemmeno in barese.
E’ in inglese, con sottotitoli in italiano.
E siamo anche nel 2017, forza.

2. Piangere tantissimo e pretendere che il gioco costi meno.
Ne ho già letti alcuni di questi personaggi.
Personaggi che a parer mio si coprono di ridicolo.
“Uèèèèèèèèèèè non c’è l’italiano, uèèèèèèèèèè…. ora non ti voglio dare i 70 euro, te ne do 63.49 perché così impari”.
Ma per favore, Cristo morto.
Per favore.
Come se fosse il primo gioco che giocate subbato, Cristo vivo.
Senza contare che poi sono convinto che tra questi qui c’è sicuramente qualcuno che in passato si è esaltato per aver finito giochi del Neo Geo o della prima PlayStation tutti in giapponese. Dal cuore, ma andatevene ‘affanculo.

3. Piangere tantissimo ed indire/firmare la petizione.
No ragazzi. Non ci sto.
E sapete perché? Perché nonostante gli anni su YouTube, mi è rimasto un briciolo di amor proprio.
Innanzitutto partiamo dal presupposto che in EA non credo siano, o comunque non dovrebbero essere proprio tutti dei deficienti.
Se sono giunti alla decisione di non investire nel doppiaggio italiano, una motivazione ci sarà.

Non voglio nemmeno che venga comunicata, perché comunque ciò genererebbe ulteriori casini.

E non parlo delle stronzate che si leggono in rete tipo “EA ha deciso così perché tanto pensano che noi in italia giochiamo solo a cod e fifa”.
Secondariamente perché sono certo che se un domani EA decidesse di inserire l’italiano, lo farà perché sarà LEI ad aver deciso di compiere anche questo investimento, non perché 5-10k persone hanno pestato i piedi perché vogliono la traduzione nella loro lingua madre.

Oh ragazzi, guardiamoci in faccia.
Io sono convinto che di quelle 5000 persone che hanno firmato la petizione almeno 4998 saranno al negozio al dayone per ritirare la propria copia di Andromenda.
Dei 2 che rimagono, uno è ammalato e l’altro si è dimenticato del dayone.

Ed è proprio questo il punto focale per cui ho voluto scrivere l’articolo.
Non siete d’accordo con questa scelta di EA?
Cristo risorto, non comprate il gioco. Dimostrate di aver le palle.
Siate la quarta categoria.
Dimostrate il fatto di rendervi conto che stiamo parlando di un VIDEOGIOCO cazzo. Un videogioco, che per quanto possa interessarvi (o interessarmi) rimane comunque un prodotto per cui tranquillamente potrete continuare a vivere senza. O almeno spero.
Dimostrate ad EA di essere voi quelli col coltello dalla parte del manico.
Non vengo stipendiato da EA, ma se lo fossi vi posso assicurare che mi cagherei di più addosso se notassi che Andromeda vende molto al di sotto delle previsioni di vendita per colpa di scelte sbagliate negli investimenti. Mi farei invece grasse risate nel vedere una petizione di alcuni che piangono perché vogliono l’italiano, ma nel frattempo mi hanno già comprato il gioco…

Lasciamo le petizioni per qualcosa di un pochino più importante.
Il mio pensiero è quindi quello descritto al punto 1.
Mi spiace che Mass Effect non abbia l’italiano, mi spiace perché è un gioco che ho sempre amato ANCHE PERCHE’ l’ho giocato in italiano ed è anche perché è un gioco piuttosto lungo, articolato e complesso per essere “letto” piuttosto che “ascoltato”.
Ma, grazie a Dio, ho ancora la possibilità di scegliere.
Ho io le redini del mio portafoglio e posso decidere se comprare lo stesso questo titolo nonostante la mancanza o se invece mandare a fanculo EA e non comprare il gioco perché questa scelta è inaccettabile.
Ma di certo non mi mostrerò in lacrime facendomi passare per il classico stereotipo da nerd di merda pronto a piangere perché la mamma mi ha comprato i bomboloni del Mulino Bianco mentre voi le avevate chiesto le crostatine.

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Horizon-Zero-Dawn-4

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33 Più commentati

  1. Mi trovi d’accordo su tutto, ma su un punto vorrei mettere in luce. Mi capita molto spesso che quando cambio lingua in serie tv, videogiochie ecc… dopo averli tanto giocati o ascoltati in lingua italiana, mi crea un po’ di trauma cambiare. Non che sia un motivo valido per evitare la puntata o il videogioco subbato, ma un po’ di delusione ci può stare. No?

  2. Ma chissene del doppiaggio! siamo nel 2017! pure uncharted 4 l’ho giocato in inglese. Spesso il doppiaggio inglese è fatto anche meglio.

    Horizon zero dawn invece lo sto giocando in italiano perchè mi hanno riferito che sia recitato meglio. (non ho provato l’inglese, quindi non so. mi son fidato).

    Comunque il succo è: nel 2017 se non sai l’inglese, sallo! cit.

  3. Personalmente mi piace quando in un videogioco c’è la lingua in italiano, lasciando da parte la qualità del doppiaggio di per se, giocare con un gioco in cui sono inseriti molti dialoghi e parte integrante del gameplay si regge proprio sui dialoghi, il fatto che siano in lingua madre e non sottotitoli ha indubbiamente un valore aggiunto e rende più facile il “gioco”.

    Come dici tu alla fin fine si tratta di un “gioco”, la mia percezione di questa situazione di ME è che dato che voglio rilassarmi e giocare non voglio dover stare a leggere attaccato allo schermo (vedi sottotitoli di GTA5) per capire tutto quello che succede.

    Per carità un minimo di inglese lo mastico, ma diciamo la verità potendo scegliere chiunque vorrebbe un buon doppiaggio a discapito dei sottotitoli (per buon doppiaggio vedi “The Last of US”).

    PS: (Non è una domanda provocatoria) Ma quando hanno abbandonato il doppiaggio di MGS come l’hai presa?

  4. Sara’ che sono vecchio ma sono cresciuto giocando a giochi muti solamente scritti, poi e’ arrivato il turno di quelli in giapponese con sottotitoli in inglese e poi quelli parlati in inglese e scritti in inglese…

    perciò che dire sarà la forza dell’abitudine ma anche dopo che i giochi hanno iniziato ad essere parlati in italiano non ho mai mal digerito quelli che non lo sono, perciò mi rivedo nella categoria 1… e sticazzi

    • Ricordo i capolavori Amiga 500 e PC 486sx (non avevo il coprocessore matematico),
      con 8mb di ram e la quasi totalità dei giochi in inglese, fido vocabolario affianco ai
      quali dovevi aggiungere matita e quaderno a quadretti se volevi sperare di uscire
      dai dungeons di giochi tipo Eye of the Beholder.
      Mi dispiace che in MEA non ci sia il parlato in italiano ma con i sottotitoli è comunque
      giocabile e non è tutta questa tragedia. Il problema è con Tides of Numenera senza alcuna
      localizzazione, con una montagna di roba da leggere e tradurre diventa davvero pesante.

      Qua mi rivolgo ai giovincelli : sfruttate (anche) i giochi per imparare l’inglese perchè
      quando durante le ferie conoscerete delle fanciulle dei paesi scandinavi ringrazierete
      le mancate localizzazioni….fidatevi!!! XD

  5. Io avrei capito la protesta se tutto il gioco fosse stato in inglese perchè credo che il livello medio di inglese in Italia sia ancora piuttosto basso, se invece solo i dialoghi sono in inglese non capisco il problema, non ho visto schiere di videogiocatori protestare perchè the witcher 3 o FFXV non erano doppiati.
    Inoltre credo che EA si sia fatta due conti e abbia capito che non ne valeva la pena di effettuare questa spesa, che non credo sia proprio bassina, e non posso criticarla perchè pensando dal punto di vista dell’azienda condivido in pieno questa scelta.

    P.S. Quando ho fatto partire il video pensavo di aver visto Higuain.

  6. non è un problema di localizzazione credo che sia esclusivamente un problema di soldi.
    è stato detto più volte che il mercato italiano da un punto di vista economico è irrisorio come ritorno economico , non facciamo schifo ma non siamo nemmeno lontanamente comparabili agli altri mercati , da noi tira tantissimo l’usato , le chiavi e abbastanza (ma sembra meno rispetto a una volta) anche il pirata.
    personalmente mi dispiace che non ci sia la localizzazione in Italiano anche perché se fatto bene i nostri doppiatori mediamente sono molto più espressivi e recitano meglio di quelli inglesi.
    il mio dubbio sul nuovo Mass Effect non riguarda il doppiaggio ma il protagonista di Andromeda che mi sta lievemente sul cazzo , sarà molto difficile raggiungere l’empatia che generava Shepard :(

    • piccola nota a margine , pochi mesi fa è scoppiato un merdone con l”associazione dei doppiatori americani che erano entrati in sciopero , magari li hanno accontentati e hanno tagliato fondi alle altre localizzazioni.

      • Ma hanno poi risolto qualcosa?

        Io ricordo che protestavano principalmente perchè avevano turni troppo lunghi, tipo 8/10 ore(che non credo faccia bene alle corde vocali), e perchè gli facevano doppiare scene a muzzo senza seguire magari una sequenza logica e spesso togliendogli anche l’audio della scena

  7. Sono d’accordo soprattutto sul fatto che si tratta di un videogioco, di un prodotto la cui natura è frivola indi per cui se si ritiene tale mancanza così grave, si può fare tranquillamente a meno di giocarlo. Questo tipo di iniziative però mi fanno riflettere su tre aspetti rivolti al popolo petizionista:
    punto primo sto diventando davvero vecchio visto che quando ho iniziato a giocare l’italiano nei videogiochi non era neanche lontanamente contemplato, eppure trovavamo il modo per godere lo stesso;
    punto secondo oltre ad essere ignorante la gente è pure ritardata visto che non credo sia uno sforzo così disumano leggere due righe di testo;
    punto terzo Dio santo evolvetevi.

  8. Non cambia niente. Semplicemente ci si sente traditi.
    E siccome sanno leggere, leggeranno i sottotitoli in Italiano.

    Concordo, venderanno le medesime copie, quindi tanto vale non spendere soldi per il doppiaggio, meglio il sottotitolato.
    Sarebbe stato un problema non ci fosse stato quello, come accade in alcune produzioni (Telltale e anche fino al 2016 Life is Strange).

    Io non lo comprerò, perché non sono interessato a Mass Effect.

    p.s. Ma la maglia del Napoli?

  9. Io ho sempre preferito la lingua inglese perché la so e nella maggioranza dei casi la capacità dei doppiatori è maggiore, per quanto riguarda i videogiochi (anche se a volte anche il doppiaggio in italiano è buono, non sto facendo di tutta l’erba un fascio, non rompete). Posso capire che a qualcuno dia fastidio, ma in inglese coi sub in italiano santo cielo dovrebbe essere più che accettabile per chiunque abbia più di 12 anni, senza contare che l’inglese vi servirà sempre, imparatelo puttana eva.
    Ad ogni modo non sono d’accordo con la quarta categoria, sono più d’accordo coi Playerinside: se boicottassero tutti il gioco (ma tanto non ci credo che qualcuno lo farà) EA si farebbe una sonora risata e direbbe “Perfetto, la prossima volta risparmiamo pure sui sottotitoli! So long, lazy italians!”

  10. Onestamente mi frega il giusto. Piacere certo non fa, ma finché ci sono i sottotitoli la cosa mi lascia indifferente. Poi diciamocelo, nonostante lo stampo RPG non è che ME sia una saga così complicata a livello di dialoghi/scritte. Se poi i sottotitoli saranno illeggibili mi incazzerò, ma sarà già discretamente un altro paio di maniche.

    Dobbiamo renderci conto che il mercato in lingua italiana è irrisorio, per quanto comunque consistente. Non smuoviamo le cifre di molto.
    Chi non riesce a farsene una ragione per quanto mi riguarda può anche firmare e indire tutte le petizioni che vuole, meglio avere “false speranze” innocuamente pubblicizzate piuttosto che “indinniati” cronici e piagnoni/crociati che si incazzano in ogni dove sulla rete nonostante siano presumibilmente non analfabeti e in grado di leggere due sottotitoli.
    Loro sì che mi fanno incazzare.
    Chi boicotta poi sarebbe un gran giocatore semplicemente perché coerente (virtù assai rara nel settore), ma credo che anche un boicottaggio ad alti livelli non cambierebbe granché, e anzi si potrebbe trasformare in una lama a doppio taglio sotto questo aspetto.

    Sul discorso della qualità dei doppiaggi… boh, è vero che la qualità media dei doppiaggi italiani è notoriamente eccellente, ma è anche vero che nella mia esperienza nei giochi in cui serviva più espressività mi son trovato spesso meglio col doppiaggio originale. Ad esempio, giocai ME3 in inglese sottotitolato.
    Ma lì, de gustibus.

  11. Sono perfettamente d’accordo.
    Mi sarebbe rotto di più i coglioni se non fosse stato nemmeno subbato.
    In fin dei conti abbiamo tutti giocato a GTA e nessuno si è mai lamentato. E’ più difficile giocare se devi leggere e guidare (nel caso di GTA) però sti cazzi.

    Se un gioco ti interessa, a meno che non ci siano limiti insormontabili, lo giochi lo stesso.

    E’ più comodo averlo doppiato in Italiano, ma ricordiamoci tutti che noi “vecchiardi” siamo cresciuti coi giochi scritti in inglese e ci andava benissimo così.

  12. Vedo che qui sono tutti anglofoni ed anglofili.
    Leggere “ma è solo un videogioco cazzo!” è avvilente.
    Il videogioco spesso è un’opera, un medium che personalmente ritengo al pari del cinema, specie in giochi come Mass Effect dove la componente narrativa è elemento distintivo e fondamentale e sono convinto che il doppiaggio sia necessario per godere appieno dell’esperienza (a meno di essere di madrelingua e di padre ignoto).
    Poi se voglio ascoltare le voci originali me le imposto per i cazzi miei.
    Giocare a GTA con quei sottotitoli dellammerda è un dito sabbiato in culo, ed a quelli che dicono “così però non ti perdi le sfumature dello slang!” io rispondo che secondo me non sanno manco che è lo slang, cosa cazzo ti ascolti lo slang mentre cerchi di non diventare cieco a leggere quel font lillipuziano schiantandoti come un idiota a destra e manca contro pali della luce e puttane; bello giocare così… no?
    Il fatto che la gente si lamenti del prezzo pieno nonostante la mancanza del doppiaggio non penso che sia legato ai 6euro in meno, piuttosto ad una questione di principio che in parte condivido; non mi vendi una macchina senza fendinebbia allo stesso prezzo di quella che li ha solo perché in Sicilia non c’è mai la nebbia, così ci fai un po’ di margine (mi rendo conto che il paragone non calzi a pennello, ma credo che renda l’idea).
    Pur di giocarlo lo giochi in inglese? Certo, ma col cazzo che lo prendo al day one.

    • E ci sta tutto.
      Ciascuno è liberissimo di giocare nella lingua che preferisce, su qui siam tutti d’accordo.
      Ma un “medium a pari del cinema”, esattamente come il cinema, è qualcosa a cui puoi fare tranquillamente a meno se non ti aggradano alcune scelte stilistiche o manageriali. Nessuno ti obblia a comprarlo/pagare il biglietto. E’ solo un medium al pari del cinema, completamente opzionale.

      Il problema che si tratta qui è della gente che ritiene che sia loro “diritto” pretendere che il prodotto sia come lo vogliono loro, e quindi fare petizioni per richiedere le feature che vogliono. Un cazzo.
      Il consumatore non ha alcun diritto verso il produttore, né il produttore ha un dovere verso il consumatore.
      NESSUNO costringe il consumatore a comprare un prodotto che non gli va. Non ti piace giocate a GTA in inglese perché non riesci a seguire i dialoghi? Non comprarlo e gioca ad altro. Ma Rockstar non DEVE mettere i dialoghi in italiano perché a te piace così.
      E qui il punto di Farenz. Non ti va? non comprarlo. GTAVI avrà l’italiano perché GTAV ha avuto un calo di vendite enorme. Fare petizioni ad minchiam vale un cazzo. Ho i tuoi soldi lo stesso, che me ne fotte?

  13. Io ne prendo atto e sticazzi. La EA avrà avuto le sua ragioni per non doppiarlo in italiano. Tanto ho giocato anche i precedenti in inglese. Quello che mi raspa è che non l’hanno detto subito. Quando si è iniziato a parlare di doppiaggio e di cast (uno dei personaggi è doppiato da Natalie Dormer e circa 2 settimane fa hanno pubblicato un video a riguardo sul canale Youtube di Mass Effect) potevano sprecare due parole per dire “Uè ragazzi, il gioco è doppiato in X, Y e Z. Il resto no, solo subbato”

    Invece ci è voluta la domanda su Twitter di un fan per avere la conferma. Significa che potenzialmente (mettiamo il caso peggiore) saremmo arrivati al day one e tanta gente si sarebbe ritrovata a casa la copia del gioco solo in inglese senza saperlo in anticipo.

    Poi non è escluso che lo aggiungano in futuro il doppiaggio italiano, così quelli che volevano pagare 60 euro invece che 70 per colpa della lingua possono cacciare i restanti 10 euro per il DLC di doppiaggio e sono più contenti.

  14. Se avessero deciso una cosa del genere tra un capitolo e l’altro della prima trilogia, li avrei uccisi.

  15. Credo che l’Italia nel mercato videoudico conti poco rispetto ad altri paesi anche europei. Sono convinto che EA sappia che togliendo il doppiaggio in italiano dal titolo, questo venderà di meno (è normale che sia così). Sono anche convinto che abbiano calcolato che in fin dei conti sarà un calo di vendite che possono tranquillamente affrontare. Non sono gli unici. Anche la Blizzard ha inserito l’italiano (per intero, non solo doppiaggio) in world of warcraft solo con le ultime espansioni dopo anni e anni dall’uscita del titolo. Prima di noi c’è stato il tedesco, francese, spagnolo, cinese… Semplicemente le case videoludiche guardano all’utenza che acquista il gioco e valutano se conviene investire in una traduzione oppure no. Sono cose calcolate, non buttate lì per caso.

  16. Visto che sarà in inglese lo comprerò usato tra un paio di mesi e su amazon market place uk!!!
    Stiamo perdendo i nostri diritti se realmente ne avevamo, magari lo doppiano in francese o tedesco, sarebbe una burla!!!!
    Ho giocato a Max Payne 3 ad esempio non capendoci una mazza dall’inizio alla fine e con i sottotitoli microscopici!!! Queste avventure sono belle perchè le si possono apprezzare appieno perchè c’è l’audio localizzato..

    • Ma quali diritti? Noi non abbiamo nessun diritto su niente! Le software house non ci devono un cazzo. Loro fanno il prodotto come gli conviene, secondo quanto prevedono gli generi profitto o no. Se una cosa non gli crea profitto non la fanno, ne hanno dovere di farla. Noi alla fine abbiamo il potere decisionale di prenderlo o no. La SH vedrà che non ha venduto quanto si aspettava, e quindi non ha generato profitto (o che non con una scelta diversa il profitto sarebbe stato maggiore) e applicherà le cose al prossimo titolo.
      Ma non parliamo di diritti che non c’entrano una beata minchia.

  17. Trovo un po’ ingenuo deridere quelli che credono nelle petizioni e nello stesso respiro credere che come utente, tu abbia una rilevanza di qualche tipo, visto che stai parlando dello stesso identico tipo di fantasia vissuta, da una parte quelli che fanno petizioni e dall’altra quelli che boicottano.
    Come aquirente italiano, fai parte di un paese periferico, di un mercato periferico, e in sintesi non conti un cazzo, nè come singolo, nè come gruppo. Boicotti un prodotto? Alla peggio non esce nel tuo paese, ma parliamo di casi remoti, visto che traduzione e doppiaggio non costano un cazzo in relazione al budget di prodotti del genere.
    “Se così fosse perchè non è uscito in italiano?” speculare il perchè sia avvenuta una cosa del genere è inutile, partite tranquillamente dal presupposto che sia errata ogni tipo di idea punitiva “perchè giocano a fifa” o con ogni tipo di etica dietro “perchè scaricano torrent!!111”.
    Dietro scelte del genere se c’è una ragione sensata (ed è un bel SE, dare per scontato che dietro il mondo videoludico ci sia un certo grado di professionalità denota solo ed esclusivamente l’ingenuità di chi ci crede), c’è una scelta mageriale che con ogni probabilità dipende da tutt’altro e non sapremo mai (che se va bene sarà qualcosa tipo “non intendiamo fare 2 lanci in europa, uno per il sud e uno per il nord, per cui tagliamo lingue per arrivare ad un massimo X di dimensioni del prodotto. Qual’è la meno parlata? Buono, tagliamo quella” oppure “Non arriviamo al lancio con il pacchetto terminato del doppiaggio italiano, facciamo senza”).
    “Tanto è solo un videogioco” non è semplicemente un’opzione possibile in un canale che parla di videogiochi; è OVVIO che non stiamo parlando di un articolo di prima necessità, è altrettanto ovvio che secondo questa logica ogni discorso fatto sull’argomento è irrilevante, perchè “tanto è un videogioco”.
    Non capisco da cosa derivi un sempre presente grado di confusione sulla demografica, per cui c’è sempre quest’idea di fondo del “eh vi lamentate di X, ma poi lo comprate eh!” dando per scontato che le stesse persone che si lamentano siano quelle che poi alla fine comprano, o suggerendo che non apprezzare X e poi comprarlo, magari continuando ad essere insoddisfatti di una scelta, non siano affatto delle possibilità valide. Ci sono più casi rispetto al “mi lamento su internet che fa figo, ma tanto poi prendo tutto dayone sborone edition”.
    Un giorno mi piacerebbe sapere cos’hanno contro il crowdfunding quelli che idealmente e praticamente ne beneficiano di più.

    • Ti do i miei due cent: il non comprare il prodotto che non va a genio non è inteso come “boicottaggio” ma semplicemente come quel che dice la frase stessa, non mi piace e non lo compro, amen, non sono obbligato a giocarlo, gioco ad altro. Lo sviluppatore che eventualmente corre ai ripari lo fa semplicemente per questioni di far quadrare il fatturato, non certo per far contenti i giocatori.

      Il “tanto è solo un videogioco” non è detto per minimizzare il medium, ma va letto insieme alla frase “non sei obbligato a comprarlo e puoi farne anche a meno” e sta a significare che non è certo il caso di rovinarci la vita se presenta (o non presenta, come in questo caso) determinate features.

      Il terzo punto, quello degli acquirenti che si lamentano, è mirato a quelle persone che fanno tanto casino tale da lanciare petizioni come se ritenessero di avere voce in capitolo sullo sviluppo di un videogioco e poi vanno comunque ad acquistarlo ciecamente, in un comportamento abbastanza controsenso. Un conto è lamentarsi in maniera personale di un prodotto che si è acquistato (o che si intende acquistare) e che si è rivelato non all’altezza delle aspettative, ma è comunque stato acquistato per un qualsiasi motivo (tipo chessò, fa parte di una saga e non si vuole perdere la trama), un altro è abbaiare lanciando “crociate” e poi comunque leccare la mano che ci viene porta come se niente fosse. E’ di questi ultimi che si critica il comportamento.

      Io ho interpretato in questo modo il messaggio di Farenz, ed è questa la visione che sta dietro ai miei commenti. Spero di averci visto giusto.

      • Il non comprare il prodotto che non va è il “fai sentire con il portafoglio la tua” che equivale al boicottaggio e credere di avere una qualsiasi voce in capitolo, il che non tiene conto che siamo il 3° mondo del 3° mondo. Una compagnia non corre ai ripari perchè gli italiani non lo comprano, lo commercializza ugualmente e alla peggio ti mantiene solo la traduzione che praticamente gli è a cossto zero.

        Sì, ma allo stesso modo il “tanto è solo un videogioco” diventa la risposta universale ad ogni tipo di discussione, perchè cambiando la dimensione al problema viene ridotto a qualcosa di triviale a prescindere.

        Sì, ma quanta gente del genere c’è? Hai molti che sono incazzati, ci rimangono e non lo comprano, altri che sono incazzati e lo comprano ugualmente a denti stretti perchè han giocato al resto della serie; sono categorie che in questi discorsi vengono accomunate a prescindere a chi si lamenta ma tanto preordina ciecamente a prescindere.

        • @Sabnock: 1)Stai facendo lo stesso errore che tu stesso critichi al punto tre, ossia ricondurre un comportamento che può avere una miriade di causali diverse ad un’unica fattispecie. Ciò che conta è L’INTENZIONE che sta dietro un determinato comportamento. Io posso non prendere un gioco semplicemente perché non mi interessa, e non pensare nemmeno alle conseguenze per la SH. Se non lo faccio dichiaratamente per boicottare il non prendere i miei soldi da paste della SH è solo una conseguenza accessoria ed ulteriore, ma NON E’ il motivo per cui l’ho fatto. Per prendere in prestito una tua frase: Ci sono più casi rispetto al “non compro un gioco per protesta contro la software house di turno”.

          2) Vero, se uno vuole generalizzare, ma questo può essere detto di tutto. Però non è forse vero che i problemi relativi ai videogiochi sono di importanza infima nell’ordine generale delle cose?
          Durante la giornata ci sono moltissimi problemi che hanno decisamente più importanza del “il gioco non è in italiano”, Farenz può giusto citarne uno che ha circa due mesi (non che sua figlia sia un problema, ovvio). Giocare è un PIACERE, NON un diritto, e menchemeno è un diritto avere giochi fatti come ci piacciono. Va bene che siamo su un blog di videogiochi e se ne parla, ma mettiamo tutto nella sua giusta misura. Parlarne e lamentarsi ha la stessa levatura del parlare della partita della sera prima al bar, si è contenti se la propria squadra vince e si è incazzati se perde, ma non è qualcosa che ha alcuna incidenza sulla nostra vita. Quindi si, è solo un videogioco. Puoi benissimo dedicarti ad altro.

          3) La tua osservazione è corretta ma… non è quello che si è fatto in questa sede, quindi il punto della tua critica è…?

      • Ragazzo mio, potresti essere la mia bocca.

  18. esiste poi una quarta categoria” quella a cui appartengo io”, quella che pretende che certe caratteristiche facciano parte di quel prodotto e se il prodotto in questo caso un gioco, non lo soddisfa lo lasci perdere, dimenticandosene senza fare tante storie e senza spendere soldi per una “cosa” che non soddisfa i propri bisogni.
    Per quel che mi riguarda preferisco destinare i miei dindi altrove.
    … credimi forse siamo i meno stronzi di tutti :)

  19. L’età media di quei 5000 è di 12 anni.
    4000 di questi lo vogliono in italiano ma lo scaricheranno, basta leggere i loro commenti su m.it o eurogamer.
    Nessuno lo comprerà al D1 ma nemmeno al D365.
    E per la cronaca basta con questo vittimismo italiota.

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