Michael Jackson ci aveva visto giusto

Era il 1983 quando uscì il singolo di Rockwell che vi ho linkato qua sopra.
Rockwell, cantante di Detroit amico d’infanzia di Michael Jackson, faccio a meno di dirvi che ebbe una carriera nel campo musicale storicamente (e leggermente) meno importante rispetto a quella del Re del Pop. Questo singolo fu l’unico infatti ad entrare in classifica durante tutta la sua vita musicale, molto probabilmente… anzi sicuramente a causa della collaborazione con MJ.

Jackson nel ritornello cantava: “I always feel like somebody’s watching me…”
Ed è esattamente la sensazione che ho provato stamattina.

Come sapete, la maggior parte dei banner pubblicitari che trovate sui vari siti internet si legano ai vostri cookies, ovvero a quei file che “tracciano” i siti che visitate. In buona sostanza, quando trovate sull’Angolo pubblicità di un rinoceronte che entra in un tunnel chiamato Belen Rodriguez, non perdete tempo a chiedervi il perché di tali immagini su un sito frequentato da gente di ogni età.

Bene, ormai sappiamo questa cosa da anni, nemmeno ci pensiamo su più di tanto.
Io stesso, quando in rete acquisto il solito paio di Tiger, so già che per i successivi 10 giorni troverò pubblicità di Zalando.it o di altri siti scarpiferi che mi mosteranno Tiger su Tiger, con la mia carta di credito che mi dice “Basta, ti prego”.

3-4 giorni fa compro in rete un videogioco, su un sito italiano di cui non farò il nome (né del videogioco, né del sito) perché si tratta di un regalo per un amico che compie gli anni. Come immaginavo mi trovo banner a destra e a manca di videogiochi. Va bene.

Poi stamattina apro Facebook.
Un mio amico linka un video di cui purtroppo stupidamente ho cancellato il link.
In pratica era un servizio (mi pare) della CNN in cui si parla dell’app per smartphone/tablet che prende il nome di Facebook Messenger e da ciò che ho capito (non sono un grande appassionato di fb) questa app consente di chattare appoggiandosi alla tua lista amici di FB.
Il servizio parlava del fatto che quando ti installi questa app, dai il consenso all’utilizzo dei tuoi dati personali registrati nel telefono (cosa ormai nota) e all’utilizzo delle fotocamere da parte della società che sviluppa l’app.
In pratica possono vedere ciò che vede il tuo smartphone.
E già questo suona abbastanza… creepy.

“Va beh, chi se ne fotte” pensai.
Tanto l’app non ce l’ho e non ho nemmeno intenzione di scaricarla.

Poi però, da bravo pirla, mi rendo conto che è OGGI il compleanno del mio amico, sempre grazie a Facebook.
Prendo il cellulare.
Gli mando un sms.
Vecchio di merda, auguri!” un classico.
Appoggio il cellulare sulla scrivania.
Riprendo a perdere tempo su Facebook.

Oh!

Da quando ho mandato l’sms…
Tutti i banner che ho trovato riguardano l’azienda per cui lavora il mio amico vecchio di merda.
Ma come cazzo è possibile??? Non ho mai visitato il sito della sua azienda, come non ho cliccato sul suo profilo di fb.

Io sono uno dei primi a ridermela di fronte a tutte le teorie del gombloddo che come sempre in queste situazioni vengono urlate ai quattro venti sull’internet, ma una cosa del genere non mi era mai successa.
Certo, io sono anche uno di quelli che pensa “Ma a me, che me frega… non ho niente da nascondere”…

Però ammetto che se qualcuno mi dovesse spiare tramite la cam frontale in bassa risoluzione del mio iPhone 4… beh… ammetto che non mi farebbe molto piacere essere ripreso mentre il rinoceronte da Belen passa a me.

farenz

Prova a cercare ancora!

thegamefatherslive59

The GameFathers Live #59 – Lune e Fiori d’Arancio

Nintendo… si sa… sa far felici grandi, piccini, mezzosangue, invertiti. Ancor più nello specifico, Super ...

52 Più commentati

  1. Ma hai mandato un sms come hai scritto nell articolo o hai usato Facebook messanger? Nel secondo caso Facebook ordina le notizie ecc in base a quanto interagisci con gli utenti. Nel altro caso non mi spiego, coincidenze? Io non credo…

  2. Io spesso provo il sentimento opposto… perché cazzo mi salta fuori ovunque la pubblicità dell’app di amazon se l’ho installata su 3 dispositivi diversi? e dire che ho android che dovrebbe veramente sapere tutto su di me inclusa la mia pizzeria preferita, e invece..

  3. Prova a scrivere “Dovrei dimagrire” in chat privata, su Facebook. Poi guarda gli ads.

  4. Canzone stupenda.. comunque nn ho mai notato queste cose con i banner…. forse per via di adblock

  5. AdSales (vendita di spazi publicitari) è uno dei dipartimenti che fa fruttare pù soldi alle aziende come Google, Amazon Fb, e Twitter. L’ idea di base è semplice, traccia quello che dici e ti crea le pubblicità che potrebbero interessarti (e verità, a volte funziona).

    Con la fotocamera si esagera a mio avviso, però purtroppo ti costrigono ad utilizzare questa app perchè:

    la maggior parte ha facebook->facebook ti costringe a scaricare fbmessanger perchè non puoi più mandare messaggi senza di essa -> a me no che tu non ti ribelli e non accetti il contratto tra te e facebook, loro hanno il controllo di quello che fai e dici.

    L’unico modo per sfavorire questo tipo di azioni da parte dei colossi succhia adsales, è quello di boicottarle. Purtroppo ti mettono spalle al muro, a mo’ di: ” o ti mangi questa minestra…o ti butti dalla finestra”

  6. Questa è la maxi-storia di come la mia vita
    cambiata, capovolta, sottosopra sia finita
    seduto su due piedi qui con te
    ti parlerò di ad block, super programma di internet

    Chiudendo pubblicità in ogni dove, sono cresciuto
    che rottura di coglioni, un ad ogni minuto
    le mie toste giornate filavano così
    tra un “vuoi dimagrire” e “vai clicca qui”

    Poi la mia pazienza è andata troppo giù
    e ho scaricato ad block quel programma laggiù (h ttps://adblockplus.org)
    una volta scaricato, si installo tutto per se
    e finalmente son tranquillo navigando in internet

    • beh internet è STRAPIENA di cose gratuite, sorbirci la pubblicità è il nostro modo per pagarle, non ci vedo nulla di male
      imho adblock è uno strumento valido per mia nonna che non sa distinguere le pubblicità dai link validi

      • Si, beh, il fatto è che ne abbiamo STRAPIENE le palle di regalare soldi a qualsiasi persona ci spari un banner in faccia… AB serve proprio a questo, a supportare solo i siti che riteniamo se lo meritino…

      • “Strapiena di cose gratuite” e “è il nostro modo di pagarle” sono due concetti che cozzano; il contenuto per loro non sarà gratuito, ma per noi sì.
        Così come con la televisione cambi canale quando c’è pubblicità, per non dovertela sorbire, con AB scegli che quali youtuber supportare (te ne posso elencare un botto, la maggior parte di Youtube Italia, che fa video di qualità così infima e con assenza di contenuti da non meritare assolutamente nulla dagli spettatori), sarà un modo drastico ma se non altro puoi regolamentare qualcosa di irregolamentato, com’è la pubblicità su youtube.

        • Beh se non vuoi dare soldi a uno youtuber che fa video di merda basta non guardarli, adblock non ti serve mica
          Poi vabbè evidentemente sono io che ho poteri speciali e le pubblicità non mi danno fastidio, (o voi che aprite i peggio siti di pornazzi, decidete voi.)

          Due banner che gli occhi escludono in un microsecondo, un pop up ogni morto di papa, non penso che ti rovinino la vita
          Internet vive sulla pubblicità, PER NON DARE SOLDI ALLA GENTE SBAGLIATA BASTA EVITARE QUEI SITI, NON HA SENSO ENTRARCI CON ADBLOCK :d

          • Non so che peggio “siti di pornazzi” cerchi su tu su Youtube (xDDD), nè questa pungente frecciatina morale, nè il seguente pippone sul nulla, centra proprio una beata minchia col discorso che ho fatto o col grado di pubblicità invadente e costante che lo stesso Youtube ti propina prima di un video (complimenti, sei un supereroe a resistere, siamo tutti fieri di te!), cosa che mi sorbisco volentieri se stiamo parlando di uno Youtuber che voglio supportare, ma che salto a piè pari se parliamo di Youtuber che di cui sto vedendo un video per coincidenza, già sapendo che si tratta di uno youtuber che non intendo supportare.
            Esempio: giro a cazzo su youtube, andando per youtuber di cui parlano bene o che conosco, che trattano argomenti che mi interessano? AdBlock disattivo.
            E’ scoppiato il casino di BarbieGuttalax e con grandissimo coraggio e abnegazione personale, provo a vedere il suo video fatto di pigolii e cazzate? Dellimellow fa il suo attacchino vs Farenz e voglio limitarmi a vedere i commenti? AdBlock attivo.

            BASTA EVITARE QUEI SITI!!111undici!! :B …ed abbracciare il luddismo.
            E’ proprio la mentalità da Youtube Italia, inutili discorsetti di bambini incapaci che rosikano su menate o contro youtuber con + follower (x ricevere view, anche se son tutti insulti) perchè i loro rispettivi canali di Youtube (40 iscritti in totale) non gli permettono di fare i big money a causa di adBlock (e non certo perchè hanno un canale privo di contenuti interessanti, con i video in 240p fatti col nokia della nonna).

          • Vabbé è inutile discutere con uno che si crede figo e giusto perché usa un programmino del cazzo
            Le pubblicità tengono in vita internet, se ti senti figo fai pure ma se tutti usassero adblock probabilmente YouTube sarebbe a pagamento

          • Non è un discorso di sentirsi figo, che è la conclusione a cui arriva giusto un bamboccio, ma di gestire pubblicità invasiva. Poi sentiti nel giusto e un martire x la patria a sorbirti indiscriminatamente ogni tipo di pubblicità, ma è da coglioni non certo da virtuosi.

      • Ad block è per i pro dell’internet che bloccano tutto e vivono felici, la massa casualona affoga nei banner e finanzie le “cose gratuite”.

        • Veramente è alla portata proprio di tutti, non solo dei pro (a meno che non sia “pro” installare un addon).

          • Se ci pensi, la media delle persone che frequenta regolarmente Internet è composta da ignoranti che usano solo Facebook o Google per cercare la ricetta della Burrobirra, quindi non stupirti se in genere non sanno cos’è un addon.

          • Con “pro” intendo un livello medio di familiarità con un pc, mica programmazione o altro di avanzato.

          • No, su questo siamo d’accordo. Più che “pro”, è chi se ne interessa quel minimo (cioè, basta una ricerca best addon firefox).

    • Sei un grandissimo!
      AdBlock Edge is the way!

    • cos…”dare soldi”? “youtubers”? “canali di qualità”? Ma Ad-Block non è stato concepito perché niente ti rompa i coglioni mentre sei su pornhub?

      • Quindi stai dicendo…che sotto, sotto….GOMBLODDO???2?

        Vorrei dunque lanciarti un monito, tratto da una storia vera…

        Ecco! Io non ne sapevo niente di questo pornhub, grazie a te ho cercato sull’internet e l’ho scoperto! Scusa se a 30anni non conosco tutti i siti porno, quello che stai facendo lede i bambini di ogni dove trasformandoli in erotomani. Dovresti venir censurato.

        • perché “dirlo” quando lo si può cantare!?

          h ttps://www.youtube.com/watch?v=XHIErosvT38

          Come disse Papa Giovanni Paolo II “cantare al signore è come pregare due volte”.

          Comunque io questa conversazione l’ho già letta, me la ricordo…ma non mi dirai mica che ti salvi i post più imbecilli che ti capita di leggere? anche tu?

          • Oddio una lista degli ipsedixit per ricordarsi dei senzavatar potrebbe aiutare, ma è sbatta (e in questo modo posso dare loro il beneficio del dubbio)…questo lo ricordavo unicamente in quanto recente e per l’ovvia magnitudo.

  7. sticazzi!!!! comunque per vedere quello che vede la fotocamera, devo attivarla, non penso capiti sempre…. comunque non bene!

  8. Nell’era di internet ognuno viene spiato in maniera più o meno invasiva… E questa questione dei banner ė un indizio abbastanza lampante… Ė capitato anche a me alcune volte, ė normale che la sensazione di privacy venga meno quando vengono messi appena si ė visto un certo prodotto.
    Bisogna farsene una ragione…. Internet ė pubblico, le informazioni che mandiamo vengono viste. Il problema però non risiede in queste cose che alla fine serve per lo più per questioni di marketing, ma piuttosto per cose ben più pericolose come i dati bancari e personali… E tra l’altro sono molte le organizzazioni, tra le quali Anonymous, che hanno dimostrato di poter rovesciare siti importantissimi in pochissimo tempo. Internet ė un mezzo potentissimo ma espone le persone in maniera inevitabile, quando si entra e si mettono i propri dati diventa tutta roba pericolosa, difesa da server imponenti ma assolutamente non inviolabile al 100 %… Però forse sto diventando complottista dicendo queste cose, meglio se mi blocco XD

  9. a me è capitata quest’inverno una cosa simile. iniziai Jak 2 su vita e dopo un paio di giorni entrando sull’app youtube del cellulare tutti i video consigliati erano gameplay di Jak 2. mi chiedo come sia possibile, aziende diverse collegate?? per la precisione uso 2 account diversi per android e psn con dati diversi….

  10. Quello che dici Farenz é abbastanza angosciante, ma é la triste realtà…Il concetto di privacy é sempre piú utopico e se ci pensi siamo noi stessi a volerlo, basta vedere su facebook a chi posta cosa mangia o quando va in bagno (-_-)”
    D. Drake sei un grande!!!

  11. ho tutto bloccato, annotazioni, pubblicità, banner, nessuno vede cosa cerco e sopratutto nessuno mi da consigli nel cosa fare cosa fare o guardare.

    so bene che è grazie alle pubblicità che si mantiene il costo dei prodotti… difatti l’angolo è in whitelist.
    e molte altri siti che visito senza pubblicità evasiva e rompicoglioni.

    i banner laterali a destra dei videogiochi browser online non mi danno fastidio sopratutto se sono muti.
    e non mi creano disturbo con i sito stesso.
    ma purtroppo alcuni esagerano quindi li blocco tutti.
    purtroppo ho dovuto installare questi add-on/app/features nei pc delle mie cuginette, perche ogni volta che andavo a casa loro tutte le settimane si ritrovavano con il pc pieni di roba installata e toolbar a gogo.

    consiglio a tutti di usare Ghostery è disponibile sia per PC sia per MAC (Firefox, Chrome, Opera, Safari).
    poi chiaro se volete dimagrire 30kg in una settimana siete liberi di credere, e sopratutto anche liberi di credere di vincere un tablet Samsung/Apple.

    Adblock è anch’essa una fantastica app che si rileva un ottimo strumento per far pulizia su Youtube e sul web in generale.

    Disattivatelo o mettetelo in whitelist SOLO sui canali o siti che VOI volete premiare.
    Non premiate cani e porci.

  12. Ti iscrivi a fb poi ti lamenti?
    Datti volontariamente una martellata su un dito e poi incazzati perché ti sei fatto male.

  13. Però scusate, la storia di cookie e ricerce e cronologia la si bypassa in un nanosecondo, basta usare più o meno spesso la modalità in incognito dei browser, tipo firefox… li appena chiudi il browser cancella tutto…

    Il problema è che il 70% delle persone non sa di essere tracciato, e non gli interessa, il 20% sa di esserlo, ma non ha voglia di prendere contromisure, il 9% sa di esserlo, prende contromisure, ma poi va lo stesso su facebook a smerdarsi perchè ci viene “trascinata” da altri… Poi c’è l’1% che prima di usare internet si infila un gondone enorme da testa e piedi, si fa un VPN interna e parte con TOR browser su macchina virtuale che formatta ogni giorno.

    Cmq per ora nonostante tutte le bestemmie alquanto creative che volano sul mio account Google tramite Hangout, non mi sono ancora arrivate pubblicità di stampo clericale di alcun tipo….

    p.s.
    D.Drake stima maxima!

  14. Lol, quando avrete tutti ADblock sarete veramente sotto il controllo di Adblock!!
    Gomblotto!!

  15. Da quelle che sono le mie conoscenze l’accesso alle API della fotocamera serve all’app. (Facebook , Wup, line ecc ecc) per permetterti di inserire “con un click” un immagine o un video in una conversazione, senza quindi uscire dall’app. di messaggistica, aprire la fotocamera, scattare la foto-girare il video e poi allegarla come messaggio selezionandola dalla galleria… o … poi magari è un complotto veramente…

    • infatti è così servono a quello.
      oltretutto Google e apple hanno regole per definire la protezione degli utenti , e non conviene andarci contro a sti colossi, nemmeno se sei facebook.
      Poi , realmente, con tutti i cazzi propri che la gente scrive su fb , non ne hanno bisogno di spiarci xd

  16. Sempre più felice di aver tolto fb da mesi (frase seria), quell ebreo ha troppo potere e soldi (frase non seria… no scherzo, è seria anche questa, però in molti se dici ebreo ti guardano male)

  17. Il Cigno Scarlatto

    ma a che serve lamentarsi? se non volete essere costantemente sotto l’occhio del big brother non iscrivetevi ai social network e usate 3310..altrimenti accettate passivamente il lato oscuro della tecnologia

  18. Questo e’ cio’ che uso su Firefox:
    [IMG]http://i61.tinypic.com/33aq5gx.png[/IMG]

  19. La cosa più divertente è che se ricevono roba dalla tua fotocamera il traffico dati in upload lo paghi tu

  20. Ci ho messo di più a leggere i commenti che a leggere l’articolo. Fra complotti, adblock, discorsi su privacy e altro…ma un po’ meno pugnette no?
    Le app di android chiedono ogni sorta di permesso semplicemente perchè “magari ci servirà per implementare robe in seguito”, e il permesso d’accesso alla fotocamera serve, come già detto da giobuster, per permetterti di inserire “con un click” un immagine o un video in una conversazione, senza quindi uscire dall’app. di messaggistica, aprire la fotocamera, scattare la foto-girare il video e poi allegarla come messaggio selezionandola dalla galleria.
    E’ pericoloso, può succedere di tutto, possono spiarci…bè, in alcune ciliegie belle succose potrebbe esserci il vermetto, ma se guardate altrove lo mandate giù e non ve ne accorgete proprio. Siamo proprio sicuri che tutto sto spionaggio e tutte ste cacate ci diano proprio così tanto fastidio?
    Just my two cents…

    • “Siamo proprio sicuri che tutto sto spionaggio e tutte ste cacate ci diano proprio così tanto fastidio?”

      Si’, ed anche parecchio.

    • “Le pugnette” sono le considerazioni a grana grossa con la mentalità da redneck del “non mi sono mai posto il problema, non ne so nulla in materia, ma scelgo in ogni caso una posizione perchè l’importante è parlare”, non tanto perchè magari vengano usate le foto della nonna defunta per una pubblicità di antidiarrotico per la terza età (infondo Facebook ha i diritti delle foto che vi carichiamo sopra), ma perchè sicuramente stai regalando la tua privacy ad aziende che in un futuro non troppo lontano utilizzeranno queste informazioni per avere un’idea professionale di chi assumere (c’è già un app – non aperta al pubblico – per risalire tramite riconoscimento facciale e facebook, alla persona nel giro di pochi minuti).
      Sarà probabilmente inevitabile fermare questo tipo di degenro, siamo parzialmente d’accordo, ma questo non giustifica l’ottusità di non provarci neanche o minimizzare la cosa semplicemente perchè non ci rendiamo conto.

  21. Oh, questa è la dimostrazione che anche in un portale di videogiochi si può tranquillamente “osare” di mettere sul piatto della discussione tematiche “forti” e spinose; la privacy sul web, a mio modesto parere, non è un affare rimasto tra le mani di pazzi libertari anarco-individualisti, ma una questione che – nel bene o nel male – ci coinvolge tutti. Il passaggio da persone libere che criticano liberamente e costruttivamente contenuti altrui a sottospecie di automi sottoposti a vari stimoli consumistici (ed è dimostrato scientificamente come possa piegarsi la volontà di un essere senziente sottoposto a certi stimoli psicofisici un certo numero di volte. Vedi Pavlov) che nemmeno si accorgono come tutte le loro scelte individuali siano subordinate a stimoli provenienti dal loro stesso patrimonio personale! In altri termini: è lecito che degli esterni privati e pubblici possano accedere liberamente e con un mio consenso nemmeno troppo “informato” (sbattermi in faccia 56 pagine di note legali con un “accetta” finale non è un consenso informato) alle informazioni più intime e personali della mia vita?
    Personalmente non ho una risposta definitiva alla questione.
    Se si è stabilito che lo Stato (http://www.wired.it/internet/regole/2014/06/26/cosa-dice-la-sentenza-della-corte-suprema-usa-su-cellulari-e-persquisizioni-nellera-iperconnessa/) non può introfularsi liberamente all’interno del mio smartphone (che smartphone non è; è un diario della mia vita, perché contiene le conversazioni più intime, le tracce digitali di OGNI mia cosa. Riflettete per un secondo cosa rappresenta “di voi” il vostro profilo facebook, o se esiste qualcosa che non possa desumersi da ciò che avete scritto – anche nel privatissimo – con qualcuno attraverso mezzi telematici. Il vostro 80-90% della vita è lì) proprio perché “detengono le vite private” (NSA dice nulla?) la questione è *molto* più ardua con le compagnie private.
    Ho letto qua sopra che si sostiene la tesi del “vuoi la biclicletta? Mò pedala” (ti sei iscritto a FB? Allora cuccati ance FB messenger che ti entra nella fotocamera e ti preavverte). Il che è corretto, ha una sua legittimità… ma non esiste un limite per la tutela della dignità delle persone? Estremizzando il discorso, potrei vendere la mia libertà personale (aka diventare uno schiavo) con una semplice firma, e sappiamo che questo non è possibile perché esistono diritti indisponibili. Ma (controcontrocritica) dall’altra parte non vi sono entità nere del complotto plutogiudaicomassonico, ma semplici compagnie private che *legittimitamente* cercano di monetizzare i propri asset (cioè i profili dei propri utenti, che sembrano voler spontaneamente abdicare dalla privacy). Ma si può abdicare dalla privacy così facilmente? E soprattutto: gli utenti hanno una vera scelta tra il i) dare tutte le informazioni per rimanere in un circuito “opportuno” dal punto di vista lavorativo/relazione; ii) tenersi le informazioni ma condannarsi all’eremitaggio? A mio parere no, è un cane che si morda la coda. Oggi la privacy pare come un enorme elefante in una stanza, che suscita più imbarazzo che gioia e in questo [ATTENZIONE: arriva la parte noiosa] mi sento estremamente d’accordo con autori come Evgeny Morozov (compratevi il suo libro: “Internet non salverà il mondo”) che mantiene un atteggiamento molto scetticistico su Internet e ne sottolinea come sia uno strumento che non contribuisce in sè al miglioramento del mondo ma che, anzi, ci sta facendo diventare sempre più conformisti e che propoganda una soluzione per ogni problema (il c.d. “soluzionismo”)… anche quando i problemi non ve ne sono e – quando vi sono – sono un’appendice naturale e spontanea della fallibile natura umana. [FINE]
    Non è tanto una questione di fobia/gaudio verso Internet. E’ uno strumento fallibile e va considerato come tale, non come una panacea per i mali dell’umanità. E forse su certe cose (privacy) produce solo danni. Come ho detto, la mia posizione rimane incerta perché se politicamente sono sempre stato a favore della massima libertà economica con la minor regolazione statale stessa, mi rendo anche conto che debbano essere posti dei limiti a tutela dei consumatori per impedire che il mercato possa divenire predatorio (che comunque rimane una possibilità eventuale, ben diversa dal potere pubblico, che è predatorio per statuto ontologico).

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