Microtransazioni e rompimento di coglioni

Oggi vado controcorrente, perchè è giusto lamentarsi per ciò che non ci va a genio, ma credo che a tutto ci sia un limite.
Tutto nasce da un rumor, confermato poi nel corso della giornata di ieri riguardo la presenza di microtransazioni all’interno dell’imminente Dead Space 3.

Cosa sono le microtransizioni?
All’interno di un videogioco, per definizione virtuale, sarà possibile fare acquisti spendendo soldi REALI.

Parliamo nello specifico di Dead Space 3.

Nel gioco troveremo dei componenti (o casse sparse per il gioco oppure potenziamenti lasciati dai nemici che andremo a massacrare) che serviranno per migliorare i nostri equipaggiamenti e il nostro armamentario.

Ebbene, se non riusciamo a resistere alla tentazione di avere tutto pompato nel più rapido tempo possibile, ci verrà data la possibilità di acquistare delle specie di DLC che altro non faranno che sbloccare le nostre armi già al livello di massima potenza.

Il mondo si è infuriato di fronte a ciò, come era facile aspettarsi.

“non è un giusto!”
“è un gioco di merda!”
“EA muori”
“non comprerò mai più un gioco EA”… (poi però tutti a comprare Fifa 12, 13, 14, 25).

E altri commenti che, a parer mio, lasciano un po’ il tempo che trovano.

Raffreddate i bollenti spiriti e ragioniamo insieme un secondo, perchè sinceramente stavolta mi sento di difendere (almeno in parte) questa scelta. O quantomeno non mi sento di condannarla a prescindere.

Punto primo.
Chi fra di voi ha già giocato il gioco finale? Suppongo nessuno, se non tramite demo da cui non è possibile carpire il dettaglio di cui sto per parlarvi.
Chi vi dice che questa tipologia di acquisto sarà obbligatoria?
O meglio, non sarà obbligatoria per nessuno ovviamente, ma chi vi assicura che il non-acquisto sarà fortemente penalizzante? Nessuno.

Stando a ciò che sappiamo, la scelta di acquistare il “tutto e subito pack” teoricamente dovrebbe interessare i lamer che non han voglia di mettersi alla prova o chi invece, per l’appunto, non vuole “perdere tempo” nella ricerca del componente migliorativo o nella crescita del potenziale del nostro personaggio.

La cosa che più mi fa imbestialire è che Dead Space 3 non è il primo gioco che propone una dinamica del genere.
Mi viene in mente Dante’s Inferno.
All’epoca, nessuno ruppe i coglioni. Ora sì. Perchè? Boh.

Osservando in maniera molto superficiale la situazione mi vien da pensare “Ti scazza spendere? Non vuoi spendere? non farlo e non rompere i coglioni.”

Se poi voglio rodermi il fegato ancora di più, perchè cazzo la gente si lancia in tragedie napoletane per queste strategie commerciali, quando invece con Assassin’s Creed 2 venne accettato tranquillamente il fatto di aver tolto due capitoli alla campagna single player?

Misteri della fede.

Punto secondo: altra domanda che vi pongo.

Le microtransazioni ormai vengono date per assodato nel mondo dei mobile-games.
Non se le è inventate la EA con Dead Space 3.
Indipendentemente che si tratti di parti di gioco da sbloccare, di esperienza da acquistare più rapidamente o di qualsiasi altro miglioramento disponibile, che tipo di “presa” hanno sul pubblico?

Le microtransazioni funzionano. Punto.

Allora perché non provare a portarle anche su console?
Credete che non venderanno?
Credete non ci saranno i pirla che, non contenti dei 70 euro spesi per il gioco, spenderanno altri soldi per potenziare subito il proprio fucile al plasma?

Sicuramente.

E allora mettetevi nei panni di EA. Perchè non provare a portare il mondo delle microtransazioni anche su console?
Non hanno nulla da perderci no? Si tratta di un investimento a zero rischi.

Qualcuno potrebbe dire “eh ma la differenza tra un gioco per console e uno per mobile è che il gioco lo pago già 70 euro, il gioco per mobile no.”
Giustissimo, ma ritorniamo sempre sui soliti punti

1. hai già speso 70 euro? Bene. A loro che gliene frega? Il loro target è quello (possibilmente) di farti spendere ancora di più, come qualsiasi altra società commerciale.
2. non vuoi spendere altri soldi? non sei obbligato a farlo.
3. stiamo parlando di un gioco che punta sul single player e sulla cooperativa online. Che vi frega se il vostro “partner” è più pompato di voi già dal D1?
Ricadiamo sempre sulla fobia delle dimensioni del proprio pene?

E infine vi lascio con una riflessione finale.
Dobbiamo aver più paura di chi propone questo tipo di mosse commerciali o di chi invece le incentiva mandando giù con gusto (quindi spendendo altri soldi) queste belle cucchiate, anzi… in questo caso cucchiaini di merda?

 

Prova a cercare ancora!

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153 Più commentati

  1. A mio avviso le microtransazioni ben rappresentano il prezzo della pigrizia, a prescindere. Non vuoi beccarti i bannerini e perdere 18 secondi cliccando un paio di “Close” e di “No, thanks” tra una partita a Ruzzle e l’altra? Pagami un paio di eurini.
    Non hai sbatta di cominciare la tua partita con la pistola spara-scoregge e farti strada tra i livelli tra bestemmie e medi-kit? Sgancia un po’ di eurini.
    Ricordo Batman Arkham Asylum (l’unico dei tue che ho finito, per ora). Una volta finita la storia, ti becchi l’armatura e un po’ di power up, e se vuoi, te lo rigiochi vedendo l’effetto che fa. O rigiochi a Uncharted 3 impersonando quel divertentissimo Drake ciccione.
    Se EA ha notato un trend in cui il rapporto pigrizia/portafoglio è buono, fa bene ad utilizzare trick di questo genere. Infondo è come pagare per inserire i nostalgici cheat codes dei nostri giochi preferiti dello scorso decennio.
    Se la cosa inficiasse in un ranking online o in una serie di partite classificate, la cosa avrebbe senso, ma per questioni di mero single-player o di co-op, la solita gara di dimensioni falliche lascia il tempo che trova.

  2. Concordo su tutto, per le informazioni che disponiamo adesso, lamentarsi sulle microtransazione è inutile.
    Nei commenti vedo persone che si fanno viaggi mentali del tipo “E se poi EA facesse questo? e sei poi dead space sarà così e non cosà?”, perchè fasciarsi la testa quando ancora non si sa nulla sul peso che queste microtransazioni avranno sul prodotto finale??
    Condivido le vostre preoccupazioni e il vostro odio per i contenuti a pagamento, vera e propria piaga di questa generazione, ma quando questi ultimi non sono obbligatori non vedo perchè disperarsi.
    Se la massa di videogiocatori imbecilli vuole tutto e subito ed è disposta a sborsare qualsiasi cirfra perchè non accontentarla? A me la cosa non mi tocca, io continuerò a giocare come meglio mi piace, loro sono contenti, EA guadagna un fracco di soldi, tutti ci guadagnano.

    Se la cosa dovesse allargarsi anche per al multiplayer il discorso cambia completamente ma ricordatevi che in questo caso specifico si parla di single player.

    • Perché EA progetterà il gioco in modo che sia frustrante giocare senza le microtransazioni. Parlo di picchi di difficoltà improvvisi, pochissimi nodi, difficilissimi da trovare, e tutte quelle altre belle cose tipiche di EA.

      • ripeto, che senso ha farsi delle pippe mentali quando ancora non sappiamo niente??
        E’ ovvio che se il prodotto finale sarà come dici tu sarò il primo a lamentarmi, per ora non sappiamo nulla ed è inutile fasciarsi la testa

        • Parlo per esperienza personale. Questo genere di microtransazioni è sempre gestito in questo modo. Basta dare un occhiata agli mmorpg. Arrivati a certi livelli si è praticamente costretti a spendere soldi, ed anche tanti. EA sta avendo degli atteggiamenti a dir poco scorretti nei confronti della sua utenza, quindi sarei davvero sorpreso se queste microtransazioni non saranno come ho prefetto

          • Esperienza o meno fin quando non provi non hai la certezza assoluta. In caso il prossimo Dead Space che esce non lo compri e mandi un bel feedback negativo. A volte non capisco il fatto di essere manovrati, quando noi abbiamo la possibilità di scegliere, mica sono beni primari. Certo inevitabilmente dispiace per queste porcate, ma passata la scazzatura focalizzi il tutto un po’ meglio. ;-)

          • Quoto, non è assolutamente certo, ma è altamente verosimile che EA renda il gioco, non dico frustrante, ma diciamo meno fruibile da chi non acquista con microtransizioni. E questo molto semplicemente perchè a discapito di quello che si dice, EA non può puntare solo su quelli che vogliono finire subito il gioco o che vogliono finirlo facilmente, perchè non sono abbastanza. Quindi deve trovare un modo di rendere le microtransizioni deisderabili anche da chi il gioco lo vuole giocare normalmente. IMHO sarà cosi, poi magari invece è un capolavoro senza alcun difetto da questo punto di vista ma non ci conterei.

  3. e fu cosi che la top ten dell’angolo di farenz sarà accessibile solo agli utenti che verseranno 5 rupie xD

  4. Quotone per la parte finale del discorso di Farenz. Se NESSUNO comprasse i DLC sarebbe un mondo migliore.

    • Esatto. Il problema non sono le società che giustamente cercano di sfruttare e guadagnare il più possibile, ma dai bimbi nutellosi che comprano tutto subito solo per far vedere che ce l’hanno più lungo.

    • Ma i DLC in sè non sono un male, dipende da come li sfruttano. Se mettono contenuti bloccati su disco, finali e robe del genere si, ma se un DLC mi aggiunge qualcosa, che sia un pacchetto di mappe per il multiplayer o alcuni livelli della campagna (non tagliati dal gioco originale) non vedo che ci sia di male

      • Il problema è proprio quello: chi ti dice che i contenuti di un DLC non fossero già pronti prima dell’uscita del gioco? Vale anche per le mappe di un qualsiasi FPS. C’è sempre il dubbio, almeno per il sottoscritto.

        • Nessuno, ma se ad esempio viene rilasciato a mesi di distanza dal gioco e il non giocarlo non toglie nulla al gioco originale non vedo perchè dovrei pensare che sia stato tagliato dal gioco base

          • Boh, sarà che a me è capitato rarissime volte di trovare Dlc come quelli da te descritti. Anche se pubblicati a mesi di distanza mi viene comunque il dubbio che possano esser stati sviluppati prima del lancio, a meno che non siano veramente corposi (e qui mi viene in mente solo Rockstar).

          • Undead Nightmare (RDR), Harley Quinn’s Revenge (Batman AC) , Raam’s Shadow, Forces Of Nature (GOW3), Dawnguard (Skyrim) , Sir Hammerlock Big Game Hunt, L’Armeria Segreta Del Generale Knoxx, Capitan Scarlett, L’Isola Di Zombie Del Dr. Ned, Mr. Torgue (Borderlands 1 e 2) , Aftermath, Armored Kill, Vietnam (Battlefield 3 e Bad Company 2) , Shivering Isles (Oblivion) , L’Ombra (ME2), Impatto Imminente (ME), The Signal & The Writer (Alan Wake), Old World Blues (Fallout NV), The Lost And The Damned, The Ballad Of Gay Tony (GTA4), tutte le espansioni di Fallout 3 tranne Mothership Z, sono presi da parecchi giochi, ma nessuno di loro mi da’ l’impressione di essere stato tagliato dal gioco, e mi sembrano tutti validi

          • Perfetto Marcus, perfetto, e se mettiamo a confronto la tua lista (oggettivamente valida per la qualità dei contenuti) con la situazione globale dei DLC? Parlo anche di robette come abiti, personaggi extra, armi. Tutte robe che, in un mondo senza DLC, potevano essere inseriti in un gioco come sbloccabili (ricorderai sicuramente Resident Evil 4). La mia non è un’accusa vera e propria a questo sistema, è più una sensazione. La sensazione che tutto ciò che una volta potevo sbloccare in un gioco, ora viene venduto tramite DLC o sostituito dai trofei.

            Concordo comunque con te che alcune software house sfruttano i DLC nel modo in cui DOVREBBE essere usato effettivamente, e meno male.

          • Sono perfettamente d’accordo, io non sto dicendo che i DLC siano tutti buoni, sto dicendo che anche se la gran parte è “merda”, molti sono validi, quindi dire cose come “senza i DLC sarebbe un mondo migliore” mi sembra sbagliato

      • MarcusFenix95, con tutto il rispetto, ma a te sembra giusto che ANCOR PRIMA DI FAR USCIRE IL GIOCO già la casa produttrice dice che ci saranno dei dlc, programmandone anche la data di uscita?
        I dlc sarebbero cosa buona e giusta se per esempio ti aggiungono qualcosa in più alla campagna in singolo, oppure delle missioni spin-off, ma ad anni di distanza dal gioco, farli uscire subito che senso ha? Dai su… addirittura la Ubisoft vende i season pass (mi pare che si chiamino così) di AC3, cioè 50 euro per avere poi tutti i dlc che usciranno in seguito. Ma stiamo scherzando?! Io non ho mai comprato dlc e mai lo farò, se dovessero tagliarmi il finale di un gioco, o parte di esso, vado su youtube e mi guardo quella parte di gioco che mi manca. E il gioco lo compro pure usato, così giusto per boicottare la casa produttrice (oltre che per spendere meno).

        • Ad anni di distanza è una cavolata, dopo qualche anno un gioco perde di interesse e quindi il DLC non venderebbe, annunciarli al lancio mi sembra giusto, se uno ha iniziato a vendere il gioco e ha deciso di fare un DLC, e ha già idea del contenuto, non vedo perchè no, purchè essi debbano ancora essere sviluppati e non siano stati tagliati dalla storia originale, in quel caso è una porcata (vedasi Capcom), poi che i DLC vengano sfruttati male è indubbio, ma potenzialmente possono diventare il miglior modo per far durare e restare divertente un gioco per parecchio

  5. Io vorrei fare altre 2 riflessioni in aggiunta alle tue:
    1) Invece che andare a parlare di dante’s inferno, rimaniamo sempre sulla stessa saga e pensiamo a Dead Space 1 e 2. Anche lì non c’erano DLC che permettevano di avere armi e tute più pompate?
    2) Piuttosto che lamentarsi di cose che non sei obbligato a comprare perchè puoi comunque arrivarci da solo spendendo solo più tempo a giocare (che poi tra l’altro la longevità al giorno d’oggi fa schifo, perchè volerla ridurre ulteriormente?), perchè non ci lamentiamo invece di chi mette DLC necessari a pagamento, come ad esempio il finale di un gioco? O chi magari inserisce dei contenuti nel disco, che però vanno sbloccati a pagamento?

    • “perchè non ci lamentiamo invece di chi mette DLC necessari a pagamento, come ad esempio il finale di un gioco? O chi magari inserisce dei contenuti nel disco, che però vanno sbloccati a pagamento?”

      Perché lo abbiamo già fatto a sufficienza.
      Ovviamente senza ottenere risultati.
      Io e molti altri qua sull’Angolo possiamo lamentarci e non comprare ‘ste cose diciamo “per principio”, ma se al mondo milioni comprano i DLC al D1 o altri contenuti già presenti sul disco capisci subito il perchè continuino a proporre dinamiche di questo tipo.

  6. Come non li consideravo prima, non li considererò nemmeno adesso.
    Poi di Dante’s Inferno nemmeno sapevo che ci fossero ste cose…questo per far notare il mio interesse verso lo store *-*

  7. io sono immune ai dlc. la mia ps3 fat in un atto di eroismo anti consumista ha pensato bene di autofriggersi la scheda di rete , non va na sega nè via cavo nè via wireless ovviamente il tutto a un mese esatto dalla scadenza della garanzia -.-

  8. Pay to play, Pay to win… Ci stiamo avvicinando?

  9. Altri esempi noti sono Sleeping Dogs (SP), Battlefield 3 (MP), Assassin creed (MP)

    è chiaro che tale strategia nasce dai free to play peggiori ma almeno per le mie esperienze 8tra cui quelle sopra citate) mai le software house hanno cambiato il gameplay in funzioni di questi DLC (come invece accade nei free to play dove il game play è su misura delle microtransazioni)

    Semplicemente chi è un casual gamer, ha poco tempo o meglio ancora è un coglione sblocca tutto pagando fin dal principio. Tutto qui
    Certo fa male, molto male vedere quello che in passato era il premio per aver completato la campagna, mod, trucco trasformarsi in DLC.. è vergognoso ma cmq lecito

    • Dimenticavo tra l’altro anche Fifa di EA dove in FUT le microtransazioni sono quasi essenziali per procedere nell’esperienza a meno di nerdare

      Cmq da EA nn ci si poteva aspettare altro.. Fa bene farenz dopotutto a nn trovare scandalosa questa inziativa da consolaro
      ma da pcista tra Bethesda e EA c’è un abisso.. La prima è il paradiso, la seconda l’inferno

  10. ea ha già fatto questi dlc booster per sbloccare le classi in battlefield.
    cmq sia, secondo me sono utili per chi comprerà il gioco più in là nel tempo e vorrà giocare alla pari con gli altri giocatori. ( e magari sia gioco che boost pagherà anche meno del prezzo del day one!!!).

  11. “E allora mettetevi nei panni di EA. Perchè non provare a portare il mondo delle microtransazioni anche su console?”
    Perchè è una compagnia di merda, ma proprio universalmente conosciuta ed acclamata da tutti come compagnia di merda che ha annoverato pesanti figure di merda nel corso degli anni (ultima delle quali lanciarsi contro valve perchè “eh non ci guadagnate un cazzo con gli sconti” e poi anche loro a lanciarsi in sconti ridicoli di prodotti inutili), che nel tempo ha perso costantemente credibilità e valore delle proprie azioni, in molti casi essendo una sorta di Re Mida al contrario.
    Quindi tentare ogni tanto di avere qualche prodotto pensato per aumentare anche solo un minimo la credibilità come azienda, non credo gli possa guastare.

    E, no, dal canto mio non sono legittime come prove (sebbene in questo caso apparentente non cambi l’esperienza di gioco), bensì spregevoli visto che ti sputtani la credibilità per pochi spicci (rispetto a quelli che ti faresti ad una distribuzione capillare, sconti fisici etc di un prodotto fatto e studiato bene), il messaggio che passa è che ti vuoi fare i soldi sui coglioni piuttosto che vendere un prodotto di qualità. Tra l’altro ciascuna di queste strategie di mercato ha senso e funziona in un contesto totalmente differente da quello di queste situazioni; le microtransazioni sono un modello valido in giochi a costo ZERO e ripeto ZERO (che siano mobile oppure MMO) in cui ti paghi l’espansioncina o l’oggettino, motivo per cui non puoi applicarla impunemente ad un gioco che ho già pagato 70 euro anche se si sta parlando di una feature secondaria per avere chi lo finisce prima (il senso di comprare il gioco qual’è? rusharlo a moh di tropy whore per avere l’achiev di fianco a quelli di Hanna Montana con in culo una banana? non stai facendo una bella pubblicità al tuo gioco).
    Ma non mi sembra niente di nuovo, basta vedere come uno strumento come il DLC, potenzialmente utile per aumentare la longevità di un gioco e per correggere al volo problemi sia diventato il lasciapassare per produrre giochi non terminati/testati a sufficienza, per venderti contenuti già presenti su disco e in definitiva per prometterti mari e monti ma “tanto hai cagato i 70euri quindi muori gonfio”.

    “Dobbiamo aver più paura di chi propone questo tipo di mosse commerciali o di chi invece le incentiva mandando giù con gusto (quindi spendendo altri soldi) queste belle cucchiate, anzi… in questo caso cucchiaini di merda?”
    E’ palese che il problema siano quelli che comprano questi prodotti, ma questo non scusa o legittimizza neanche parzialmente le case che adottano meccanismi del genere.

  12. Ma anche su Dead Space 2 c’erano, e credo che abbiano inserito la modalità estrema proprio per invogliare la gente a comprare i vari pack. Io ho finito quella modalità in modo “pulito” e quando sono venuto a conoscenza di quei pack, la mia soddisfazione è triplicata!

  13. microtransazioni e dlc a pagamento??? uhm….godo ancora di + a scaricarli gratis…e vaffanculo a EA

    • Avresti piratato comunque. Chi ruba lo fa indipendentemente dal costo.

      • vero…tuttavia se non ci fosse chi li compra non ci sarebbero giochi tripla A :D

        • Se non ci fossero i ladri come te pero’ sarebbe meglio.

          • non ti preoccupare..paghi te anche i miei (soprattutto visto che sarà una conversione su pc)

          • piu che ladro un imbecille e un non videogiocatore
            perché come scrive fa si che il mercato e gli altri decidano per lui e sui suoi gusti e contribuisce a rendere il panorama pc più scarno e conversioni fatte con il naso.. ma poi son sicuro che COD è li nella libreria steam

          • Ho soldi sufficienti per fare beneficenza. Una minestra te la offro volentieri.

          • 1) modera i termini
            2) mi sembra + imbecille spendere 70€ x qualcosa che posso avere gratis
            3) ah beh…invece te che lo compri hai potere decisionale sullo sviluppo del gioco -.-‘
            4) si…i cod li ho tutti…e ho pure giochi che fanno cagare anche di più…ma x quello che li pago….
            5) per la cronaca ho anche sempre i pes + recenti…che son sempre uguali a quelli dell’anno prima ma come scritto sopra…x quello che li pago….
            6) se li pagassi sarei + oculato nella scelta dei giochi…ma ne avrei giocati meno di 1\10
            7) non credere che la pirateria sia un male come vogliono far credere…un piccolo esempio…da quando la ps1 si poteva crackare il trend vendite delle stesse si è verticalizzato (discorso valido anche x altre console)
            8) credo di aver già dato abbastanza alle sh in passato…ora preferisco spendere x aggiornare l’hardware

          • È imbecille spendere 70 € quando puoi spendere meno e avere comunque la coscienza pulita.

          • @Pico. Hai ragione e’ un imbecille. Ho sbagliato io a rispondergli.

      • @lintux
        IT71Q0306234210000000155543
        aspetto fremente

        nella causale scrivi pure ‘buono pasto’

  14. Caro Farenz (tiiiii scriiiivoo),

    per quanto mi riguarda le microtransazioni non mi danno nessun fastidio, perchè:

    – avere tutto pompato o tutto AAA subito non mi piace (ti rovina il gusto del gioco, dell’avventura, chiamala come azz ti pare).

    – lo ammetto… sono tirchio, preferisco prendermi una cassa di birra e giocare una sera a quel gioco… e raramente spendo soldi per un DLC (figuriamoci per le microtransazioni)

    ….(veramente preferisco la figa, ma in mancanza di altro…)

    – esatto, non è Dead Space 3 il primo con questa opzione, quasi tutti i giochi EA l’hanno, MASS EFFECT 3, FIFA 13 con Ultimate Team (paradossale perchè non sai cosa stai acquistando tra le altre cose), Battlefield 3…

    Vi volevo raccontare un aneddoto riguardo queste microtransazioni:

    Tempo fa un mio amico lavorava al call center di una nota ditta di console, e si occupava maggiormente di problemi legati alle transazioni online.

    Come sapete, con il sistema delle carte di credito non c’è molto da scherzare, se fai una transazione e acquisti qualcosa devi pagarlo il mese dopo… altrimenti ti bannano account e console.

    Mettiamo caso che un padre di famiglia registra la carta di credito per l’account del figlio, poi questo, preso dalla foga e dalla inconsapevolezza, inizia a microspendere aggingendo fondi al portafoglio (pirla il padre che ha registrato la carta senza limiti di spesa…o inconsapevole lui)…

    Questo mio amico mi ha raccontato di padri di famiglia che si vedevano prosciugare il conto corrente per ste pirlate dal figlio… sto mio amico poi doveva chiamare e fare una sorta di recupero crediti a sti possessori di carte (che ovviamente disconoscevano questa marea di transazioni verso la loro carta) e vi posso assicurare… non è una bella cosa chiedere 500 e passa euro indietro e dimostrare che non “è stato un hacker” ma il proprio figlio a farle…

    Saluti.

  15. Sinceramente, fino a quando le microtransazioni NON sono obbligatorie per andare avanti nel gioco oppure NON sbilanciano l’online competitivo, poco importa. L’importante è che non siano necessarie, ma solo un’opzione.
    Sono altri i giochi che ne avrebbero bisogno (purtroppo, a malincuore) come per esempio Motorstorm 2.

  16. Sto iniziando ad aver paura di me stesso: piú cresce il mio disprezzo nei confronti di chi generalizza e vomita i soliti luoghi comuni piúspazio riesco a trovare per sfogarmi. :D
    Io sono abbastanza stufo di chi fa di tutto l’erba un fascio, di chi salta a conclusioni non appena si nonimano argmenti spinosi come, per questa gen, le microtransizioni e i dlc senza analizzare il problema caso per caso.
    Manca completamente, specialmente nel web, la voglia di dialogare alla pari con senso critico ed analitico…molto meglio insultarsi e insultare…

  17. Questa volta mi trovo a dover dissentire dall’Uomo Angolo.

    Caro Farenzio, non riscontri un problema che si può instaurare a prescindere dall’obbligatorietà o meno di pagare certi contenuti.
    Per spiegarmi userò un esempio pratico, sempre utilizzando EA che in queste speculazioni economiche è esperta:

    Gli ultimi Need For Speed, a parte l’ultimo Most Wanted,hanno tutti inserito al loro interno la questione delle micro-transazioni. Ovvero: puoi giocare il gioco normalmente, dovendoti guadagnare e sbloccare le auto più potenti che ti servono a proseguire man mano, sudando le 7 camice per vincere gare su gare, e guadagnare i crediti necessari, a volte anche ripetendo le stesse gare. In gergo RPGistico questo si chiamerebbe “farmare”, cioè ripetere certi passaggi per acquisire crediti/esperienza eccetera.
    Oppure puoi pagare per evitare queste ripetizioni.

    Fino a qualche tempo fa era una cosa limitata: pochi giochi la utilizzavano, ed effettivamente in questi giochi si trattava di una SEMPLICE AGGIUNTA OPZIONALE per chi riteneva quel tempo speso una perdita, e preferiva avere tutto subito.
    Cazzi suoi che intende pagare, come diremmo tutti, e come dice il caro Farenz.
    Fino a qui sarei daccordo anch’io.

    Ma poi cosa è successo, o cosa potrebbe succedere (laddove ancora non si sia realizzato)?
    Che la brava Electronic Arts piuttosto che gli altri produttori di software, infurbendosi, capiscono che possono modificare la formula incentivando queste micro-transazioni.
    Come?

    E’ presto detto: aumentando la ripetitività del gioco, ovvero allungando il brodo.
    Se in Need For Speed Briscola 1 richiedevo al videogiocatore di vincere 3 gare per raggiungere i soldi che servono a comprarsi l’auto necessaria ad essere competitivi nel torneo successivo, in Need For Speed Briscola 2 gliene chiederò 8.
    Il giocatore non vuole subirsi questa ripetitività? Bene, può pagare per evitarlo!

    Quindi, è si vero che mi rimane la scelta: posso pagare oppure decidere di fare ancora da solo. Ma è chiaro che nel frattempo EA me lo ha messo in culo. Subdolamente ed in maniera celata, ma me lo ha messo in culo.
    Perchè Need For Speed Briscola 2 giocato senza spendere mi diventa più noioso, ripetitivo. Se non ci fossero state le microtransazioni lo avrebbero sviluppato normalmente, pensando al divertimento del giocatore in primis, e non al guadagno percepibile se riuscivano ad incentivare un poco queste ripetizioni spostando l’asticella della noia per il videogiocatore.

    Guardate raga che sembra una sfumatura, ma è una tendenza molto pericolosa che può traviare la filosofia di sviluppo dei videogames.
    Questo processo ovviamente è applicabile agli altri generi: in Dead Space mi possono costringere a tornare indietro ed abbattere altri mostri su mostri per avere un’arma necessaria a superare il tal livello senza dover far miracoli quasi impossibili, così come possono farlo in Uncharted, o in Assassin’s Creed…
    La difficoltà dei videogiochi non sarà più parametrata nel fornire il miglior livello di sfida a seconda della fascia di utenza, per accontentare al meglio tutti, ma sarà scalabile in base ai soldi ed al tempo che riterremo giusto spendere per progredire nel gioco. Potrebbe diventare non più “finire il gioco ad hard” ma “finire il gioco spendendo il meno possibile”.

    • vero, ma io da giocatore dotato di un minimo di intelligenza col cazzo che glielo prendo un need for speed briscola 3, ed ogni altro titolo dello stesso publisher aspetterò prima di prenderlo, o meglio ancora lo “proverò” per bene prima dell’acquisto… peccato che questo minimo di intelligenza la maggior parte dell’utenza non l’abbia, e qui si ritorna allo stesso annoso problema: chi è più stronzo? lo stronzo o lo stronzo che si fa fregare ripetutamente dallo stronzo?

    • Esattamente quello che ho scritto prima, loro lasciano la “libera scelta”, ma la condizionano in modo da rendere sempre meno fruibile il titolo a chi non fa uso delle microtransizioni.

      Stray89, condivido in parte il tuo discorso bisogna sempre informarsi prima di un titolo che vogliamo comprare, ma la conclusione a cui arrivi non mi sembra granchè. Cioè se la tua saga preferita implementa le microtransizioni dall’oggi al domani non la compri per protesta? E cosi tutti gli altri giochi dello stesso publisher che magari ti interessano? E poi se anche altri utilizzano questo sistema cosa fai non acquisti nessuno di questi titoli?

      • non è che se implementano le microtransazioni non lo compro più, non lo compro più se sminchiano il gameplay in favore di queste ultime, come ha esemplificato viper… e comunque si, se sminchiano la mia saga preferita ci penso ben più di 2 volte prima di prendere una eventuale nuovo capitolo, ed è proprio per questo che, per farti un esempio, il prossimo ac prima di spenderci anche solo 1 euro lo “proverò” come si deve e se si dovesse rivelare merda come il terzo allora grazie e arrivederci, è stato bello finchè è durato… e per tornare in tema, ds3 pure lo proverò con calma per decidere se acquistarlo, non solo per questo rischio di sminchiata del gameplay, ma anche perchè la demo che ho provato esprimeva una “actionizzazione” del gameplay a dir poco ridicola su un titolo del genere…
        p.s sia di ac3 che di ds2 presi le limited a suo tempo, quindi lo sveltone che sta pensando di darmi del piratone date le mie “prove” dei giochi prima dell’acquisto farà meglio ad astenersi…

    • in linea di principio non sono contrario alle microtransazioni, basta che non si arrivi agli eccessi come dice Viper.
      Temo l’arrivo del giorno in cui per superare il primo livello/capitolo/schema o paghi o ti toccherà farmare per un mese.

    • Secondo me questa tendenza potrebbe essere reale e pericolosa, ma qui si parla sempre dell’ipotetico e poi io son d’accordo con Stray89, non comprerei il titolo e vaffan***o.
      Insomma il gioco lo pago 50 (media) che son già tanti soldi, poi dovrei essere COSTRETTO a spenderne altri? quanto durerebbe una roba simile? Secondo me poco, alla fine l’utenza smetterebbe di acquistare così tanti giochi e le SH si ritroverebbero costrette a rivedere queste politiche IMHO.

      • Sudo, in realtà questa tendenza è già realtà, e sai come fanno ad imbonirsi l’utenza?
        Così:

        “ehi tu, fanboy della mia saga! Sai che nei prossimi giochi ti caccio dentro le microtransazioni? Si lo so! Non fare quella smorfia…ho pensato a tutto io!
        Infatti il gioco non lo dovrai più pagare 70 euro. Non lo dovrai più pagare 50 euro. No! E nemmeno 30 euro!! Il nuovo Cetriolo’s Creed lo pagherai solamente 9 euro!!! Hai capito bene! 9 euro!! Hai capito che figata!!! Con soli 9 euro potrai giocare al nuovo capitolo della tua saga preferita!!!
        Si certo, dentro poi c’abbiamo messo le microtransazioni, e per finire il nuovo capitolo in un lasso di tempo normale, come i precedenti, dovresti spenderci almeno 90 euro….
        ma tanto tu non sei così scemo da farlo, e ti basterà spendercene 20 o 30…il resto lo guadagnerai scassandoti le balle su sto gioco nel frattempo diventato irriconoscibile.
        Buon divertimento fanboy! E stay Tuned! Che abbiamo tante altre nuove sorprese per farti divertire assieme a noi spendendo pochi cetrioli!”

        Questo è ciò che avviene già massiciamente sui giochi freemium per smartphone e tablet, e su alcune nicchie di giochi per PC/Console, tra cui Mmorpg ed altri.

        • Supercalifragilistichespiralidoso

          Diablo 3 ha ampiamente dimostrato tutto questo. Io sono uno stronzo che l’ha comprato al d1 e dopo esser arrivato a livello inferno mi sono messo ore a ripetere i dungeon per trovare un oggetto decente… per poi andare all’asta e capire che per farsi un set decente ci si impiega troppo troppo troppo tempo…

          In Atlantica Online che è GRATUITO ad esempio compri con soldi REALI dei box che RANDOM ti esce un oggetto o strafigo o utile o normale… E sono in tanti che comprano

        • Beh ma io ho avuto un esperienza su di un gioco come quelli da te citati, mi riferisco a The Sims gratis per android (e penso iOS). La mia ragazza che è sempre stata una gran fan del gioco, mi ha costretto a scaricarlo e ad installarlo, dopo giorni e giorni di insistenti richieste! Cos’è successo? ci ha giocato tipo 5 minuti d’orologio contati e mi ha detto “cancellalo, fa schifo, preferirei pagarlo all’inizio e non trovarmi una cosa che è falsamente gratis, ma che ti costringe poi ad acquistare”. Stesso identico discorso per Diablo: diversi dei miei amici lo hanno atteso come dei malati mentali per anni, si sono distrutti nell’attesa presi dall’hype e parlo di persone che ancora giocavano regolarmente a Diablo II e I. Risultato? Come Supercalifragilistichespiralidoso se lo sono giocati fino a che potevano e dopo l’hanno lasciato li a marcire, non hanno pensato neanche lontanamente di spender ulteriori soldi nello store.
          Adesso quindi vorrei fare una riflessione tra di noi (gente intelligente), mi sembra che non siam pochi e quindi mi domando: Hanno davvero futuro questo tipo di politiche?
          Tutte le persone da me citate e quelli che la pensano come noi ad esempio qui sull’angolo, che rappresentano una fetta di acquirenti non indifferente, sono assolutamente immuni a fregature del genere (o almeno sembrerebbe). Il risultato è che questi acquirenti o non acquisteranno il prodotto o molto probabilmente lo acquisteranno solo se consci del fatto di poterlo finire, magari meno agevolmente, senza dover sborsare altri EURI. Quindi al netto di tutto ciò secondo me è inevitabile che le vendite di prodotti che non offrono il gioco completo a chi acquista sin da subito, subiranno un decremento. Visto tutto ciò le SH si troveranno costrette a far un discorso del tipo “i guadagni saranno maggiori o minori utilizzando queste nuove tipologie di prodotti?” …io la risposta non la conosco, ma provo ad ipotizzare che saranno inferiori, poiché è inevitabile che partendo dalla stessa base, aumentando i prezzi in un modo o nell’altro costringeranno le persone a dover fare una cernita più accurata su cosa acquistare e quindi a stare più attenti nei riguardi di fregature simili.
          AD OGNI MODO però io non credo che sarà il caso di DS III o almeno non così marcatamente, si vedrà.

          • Sudo sulla prima parte ribadisco i dubbi che ho espresso a stray. Finchè le microtransizioni (ovviamente intese con distruzione del gameplay associata) sono su un titolo, o su due tu puoi evitare suddetti titoli o non usufruirne. Se però questo sistema diventa la quasi totalità del sistema videoludico allora ti ritrovi, seguendo questa linea, a non dover giocare più a niente di quello che esce, o a dover comprare un gioco da giocare in condizioni minate da questo sistema.

            Sulla seconda parte, no purtroppo mi sento di dissentire. Per quanto tante, tantissime persone sarebbero contrarie a questo sistema, ce ne sarebbero dall’altro lato molte di più che invece lo appoggerebbero. Su 3 persone, se anche una fosse contraria, stai sicuro che ci sarebbe chi il gioco lo comprerebbe ugualmente, e chi invece non solo lo comprerebbe ma lo pagherebbe anche il doppio attraverso le microtransizioni. E nell’ultima categoria rientrano una moltitudine di soggetti diversi; veri drogati di vg, ferventi appassionati del titolo, ragazzi/bambini che non si rendono conto (ed è proprio questa la “magia” delle microtransizioni, un conto è andare al negozio e spendere 70 euro, un conto è spenderne 2, 3, o meno al giorno, potrai spenderne complessivamente anche il doppio ma non ne avrai, sopratutto se giovane, percezione) di quanto stanno spendendo ecc. E se a fine conto, sottraendo i soldi dei clienti persi, ai guadagni aggiuntivi dati da chi oltre a comprare il gioco ci spende anche sopra molto più del suo valore (e in alcuni giochi, come alcuni di quelli che girano su internet, si può continuare a spendere praticamente all’infinito senza aver mai veramente tutto, soprattutto se la sh fa convenientemente uscire a cadenza nuove aggiunte microtransizionabili e non si sta parlando solo di chi spende 90 euro per un titolo che ne sarebbe costato 70, ma anche di chi ce ne spenderebbe il doppio, o il triplo o anche di più) il risultato sarà remunerativo (e io credo che purtroppo lo sarà, e di molto anche) allora stai sicuro che le sh ci si butteranno a capofitto.

            Il tutto ovviamente imho e sperando che non accada.

          • Supercalifragilistichespiralidoso

            Secondo me per certi giochi in stile MMO hanno futuro eccome. Dove cè un personaggio che deve crescere cè un negozio dove comprare. La formula funziona e si compra tanto.
            Dopodichè sta tutto a quanto si ACCONTENTA il giocatore, pago e sono in categoria 1 oppure non pago e sono in categoria 2.
            Perchè alla fine tirando le somme sui giochi che ho citato (e altri) tra gli irriducibili si divide tutto in chi è bravo a giocare e spende soldi e arriva in alto e chi invece è bravo non spende soldi e si troverà un muro inacessibile dove dovrà ACCONTENTARSI di stare. Il resto della gente cambierà gioco sfanculandosi.

          • @D.Drake:
            …mah non dico di aver ragione io, sia ben chiaro, però penso che anche i fan più accaniti alla lunga aprono gli occhi, così come le giovani leve che secondo te non riuscirebbero ad accorgersi della fregatura. In fin dei conti i soldi che ognuno di noi ha in tasca son sempre quelli, quando iniziano a mancare qualche domanda da porsi è d’obbligo…

        • Quello e’ il “free* to play”.

          “*free as freedom (to pay), not free as a beer” :D

        • pienamente daccordo con Farenz, finchè le microtransazioni rimarranno accessorie come quelle di Dead Space 3, sinceramente non mi danno alcun fastidio…ognuno è libero di spendere come meglio crede i propri soldi; un domani SE e “sottolineo” SE queste microtransazioni diventeranno il fulcro per fare più soldi possibili e per “giustificare” giochi ripetitivi, beh ho una soluzione semplice semplice a portata di mano…cambio hobby, senza farmi troppi problemi o meglio, visto che dubito che una scelta del genere possa diffondersi a tutti, continuerò a supportare solo quelle società che dimostreranno serietà, VIPERFRITZ dice che i giochi cosi già ci sono…bene, io non ne ho mai giocato uno e continuerò a non farlo.
          che poi diciamocelo, che quello che ora succede su smartphone e tablet con certi giochi non ha nulla attualmente a che vedere con quello che avviene nei giochi tripla A delle console e del pc e personalmente dubito che la cosa cambierà…io sono decisamente più ottimista di VIPERFRITZ che vede veramente tutto nero, da come le descrive lui le SH sembrano quasi delle società a delinquere…mentre io sento ogni giorno di società che hanno fatto la storia dei videogiochi chiudere perchè falliscono e tante persone che rimangono senza lavoro e vedo che quelle società che ci sono ancora, cercano affanosamente di tirare avanti io queste società cattive che pensano solo a spellarci non le vedo e sinceramente non ci credo a una teoria del genere…ok che non fanno beneficenza ma non sono neanche delle menti criminali, non ho un’opinione cosi pessima di chi mi crea giochi che mi divertono e mi appassionano.

          • e uno che compra spendendo di più le limited dove ti danno l’arma aggiuntiva che ti semplifica la vita, è lo stesso concetto delle microtransazioni.

  18. I cheats a pagamento. Questo si sono inventate EA, ubisoft e compagnia. Una volta li trovavi nelle ultime pagine delle riviste di videogiochi, ora via di carta di credito!
    Avere visto un gioco come assassin creed II troncato di un capitolo così di netto mi ha disgustato (che ancora non so che cazzo sia successo a forlì o chi fosse quella sgualdrina maledetta che voleva ciularsi ezio).
    Ormai qualsiasi tentativo di estorsione mi indispone, perchè non è che a forza di prenderlo nel didietro prima o poi comincieremo a godere?

  19. Supercalifragilistichespiralidoso

    Per me va bene basta che per incentivare l’acquisto dei suddetti DLC non rendano l’esperienza di gioco snervante costringendo il giocatore “braccino corto” a impiegare ore e ore di azioni ripetitive per trovare l’item desiderato.
    Altrimenti quei tipi di giochi per me possono rimanere sullo scaffale.
    In questo senso Diablo 3 ha fatto ben capire dove si va a finire incentrando tutto sulle microtransazioni…

  20. vogliamo parlare di BF3? ogni maledetto DLC tiravano fuori un’arma che spaccava i culi (vedi famas) e solo dopo un paio di mesi si ricordavano che dovevano nerfarla, e guardacaso presentavano già il nuovo dlc, oltretutto per sbloccare le armi dovevi fare il coglione,tipo road kill con il robot,ovvero una settimana di mappe invase da stupidissimi robottini! e poi c’è la storia del noleggio server: hai complessi di inferiorità?comprati un server dove puoi kickare tutti!Non vuoi comprarti il server? goditi un bel gioco dove non puoi finire una partita perchè ti kickano o perchè servono 800 kil per finirla! 5 dlc e non hanno ancora capito come risolvere dei bug ridicoli, gente con mezzo corpo nei cornicioni, oggetti che non puoi usare perchè ne piazzi di nuovi continuamente etc..ok magari in dead space 3 le microtransazioni saranno marginali e non cambierà niente, però non possono pensare di non suscitare una rivolta dopo tutte le stronzate che hanno fatto in decine di altri giochi!

  21. avete accettato l’online pass? adesso tenetevi tutte le minimerde che a breve diventeranno merde grosse :D anzi nella prossima gen preparatevi !!! avrete i giochi da legare alla console tramite codice… bello eh?

  22. Le cosidette microtransizioni sono delle merdose scorciatoie per non fare fatica! Spero non facciano come certi giochi mobile dove sono obbligatorie.

  23. Io non sono d’accordo con la presenza di queste microtransazioni… perché da qualche tempo, tutto quello che era marginale, e non obbligatorio ora sta diventando fondamentale e di prassi, altrimenti sono dei giochi di serie B. Fui contrario e lo sono ancor’oggi ai DLC in genere, che costino 1 euro o 20 o ai season pass, o, per assurdo che siano gratis, perché quelli gratis aprirono la strada a quelli a pagamento. Mi ricordo quando anni fa usciva un gioco, se era per console, erano molto rari i bug perchè venivano controllati molto più spesso e approfonditamente, forse la programmazione era in certi casi più semplice, se c’erano bug o glitch ovviamente te li tenevi, patch da scaricare non esistevano, per PC invece, erano leggermente meno rari ma con una patch si risolvevano i problemi, ma si riscontravano nel tempo ed erano spesso delle piccolezze, a volte semplicemente per poter usare il gioco in una risoluzione o sistema operativo più avanzato, ora appena comprato il gioco c’è già una patch per mettere a posto qualche bischerata dimenticata li… quindi a parte il costo alto in confronto a prima la fase di pre-rilascio è molto meno curata di una volta. Non si capisce come mai adesso devi pagare in aggiunta per avere qualcosa di aggiuntivo al Day 1 per di più già presenti su disco, di pochi Kilobyte di peso solo perchè compri una “collector edition” e costano magari 10 o 20 euro in più, a volte solo per contenuti digitali… niente di “fisico” che puoi toccare come tutti quei gadget inutili ma che da fan dici, beh, almeno ne è valsa la pena. Non mi piace per nulla a quello cui stiamo andando in contro.
    Queste microtransazioni sanno molto di Pay To Win, magari invece di farti il culo e arrivare al livello 50 per sbloccare il fucile fotonico distruggi malleoli, che ovviamente è l’arma più forte del gioco tiri fuori il portafogli e lo acquisti appena inizi il gioco, ora, se uno gioca in multiplayer ok, ha dei complessi d’inferiorità e questo lo riempe di tristezza, stufo di farsi killare spende i soldini suoi o dei genitori e diventa il Dio del gioco e appena incrocia lo sguardo con quello del nemico quest’ultimo è già cadavere, non odio queste persone, semplicemente mi fanno pena e cerco di compatirle, ma la mia dose di cristianesimo presa da bambino mi spinge addirittura a perdonarli. In single player? ma dai, già fanno giochi che durano un niente, ora mi sto giocando a dragon quest vii per DS e c’ho su una decina d’ore di gioco e non ho fatto ancora praticamente nulla… e sono sbalordito, tranne i GDR e gestionali i giochi lunghi sono una rarità, in certi casi in dieci ore un gioco lo finisci e con 15 lo platini… pero’ visto che si gioca come passatempo non c’è fretta, ci si rilassa dopo una giornata di lavoro o di studio e ci si svaga, poi ognuno ha il suo genere preferito ovviamente, non capisco tutta sta fretta di finire un gioco, dannazione, già costano tanto, io sono un po’ come IlGatto, ossia compro un gioco ogni morte di Papa ma ci sto su un sacco di ore, lo spolpo in ogni sua parte cerco di fare tutto il possibile, missioni primarie, secondarie, terziarie, collezionabili e quant’altro, esploro il gioco in ogni sua minima parte e solo dopo che il gioco è diventato un’esperienza vissuta e assimilata passo al successivo, solo chi gioca ad un titolo in un modo superficiale potrebbe cedere a questi criminali desiderosi di denaro che sono le software house, ma, anche se fosse gratis questo sblocco di armi non mi prenderei mai un arma potente all’inizio perchè non avrebbe senso passare ore a smembrare nemici senza un minimo di sfida, diamine, già ci si lamenta che i giochi non sono più difficili come un tempo, tranne tal’une eccezioni ma spesso fatti difficili apposta, ma la media è spesso bassa si va avanti senza morire mai. ora se addirittura si comprano le armi o accessori con soldi veri per fare prima… come detto non vorrei diventi la prassi ossia si arrivi che es Resident evil 10, se hai la versione base ossia 70 euro, ti lasciano solo con il coltello per tutta la durata del gioco (ed è quindi un only-knife mode come si vedono spesso su YT), ti fai un culo fuori dalla grazia di Dio, e non sarebbe da tutti, altrimenti se vuoi la pistola base, la Beretta nove mm per intenderci devi dare 2 euro, e cosi’ via discorrendo per le varie armi o erbe curative o per le munizioni, ridotte al minimo ma acquistabili con real money…
    PS: Farenz, non so come fai a non essere preoccupato da queste scelte delle Software House, te che come me ed altri sei contrario alle pubblicità nei videogiochi, anche in giochi in cui non influenzerebbero il gameplay, ma sei aperto a questo solo perchè non ti tocca, peccato che noi il gioco lo pagheremo sempre 70 € anche se il ragazzo che spende altri 40 euro per avere il fucile della Madonna c’è sempre, la mia paura è quello che ho detto in precedenza, ossia che diventi la normalità e diventino sempre di più dei mangiasoldi esosi e l’unico modo per giocare sarà chinare il capo come si continua a fare da anni.

    • Non ho detto di non essere preoccupato, ho detto che RIGUARDO A DEAD SPACE 3, la questione non mi tange minimamente. Se un domani tutti prenderanno spunto da questa mossa di EA,allora ne riparleremo.
      Secondariamente, e con ciò mi ripeto per l’ennesima volta, a cosa serve preoccuparsi?

      Il futuro è questo? Probabilmente sì. E come sempre la gente chinerà il capo.

      Personalmente, ho fatto un voto di castità riguardo Capcom.
      Stufo delle sue continue stronzate in termini di dlc già presenti al D1, già presenti su disco, mi sono promesso di non acquistare mai più un titolo Capcom al D1. Serve a qualcosa? No. Il loro bilancio andrà in passivo grazie a questa mia presa di posizione? Nemmeno.
      Lo faccio solo per me.

      Allo stesso modo, se un domani queste microtransazioni diventeranno uno standard, vedrò di prendere provvedimenti del genere, ma solo per una questione personale, non per chissà quale crociata.
      C’è chi dice che non compra più giochi EA. Fa benissimo, per carità. Scelta sua, che ovviamente rispetto.

      Anche il discorso di Viperfritz ha senso, ma secondo me solo in parte.
      Prendiamo il suo esempio con NFS. Se oggi per “passare di livello” con un nfs ci impiego 2 ore e un domani, in un titolo dotato di boost tramite microtransazioni, mi obbligano a spendere allungando il brodo e facendomi impiegare 8 ore tra un livello e l’altro… benissimo… non compro più NFS.
      Non so quindi quanto ci guadagneranno sulle microtransazioni, ma se la gente si scazza di ciò, probabilmente perderanno molti clienti, non solo me.
      Qual è il problema scusate?

      NFS non è il miglior gioco di guida sul mercato ed inoltre non è il solo.

      Perchè qua sembra che ci si debba fustigare perché le SH sono cattive e pensano solo ai soldi.
      Ma basta non acquistare più i loro giochi.
      Il mercato non offre solo NFS o Dead Space.
      Senza contare poi, e qua chiudo, che ritengo molto più grave che un gioco venga venduto castrato di 2 capitoli per essere venduti in dlc.
      Ritengo ancora più grave gli episodi in cui i “VERI” finali vengono venduti separatamente.
      Ritengo molto più gravi gli episodi in cui vengono commercializzati giochi di merda o giochi colabrodo, pieni di bug a volte irreparabili.

      Quello va bene.
      Le microtransazioni… che paura!

      È lo stesso discorso delle puttane sulle strade.
      “che brutto vederle in giro”
      “che cosa scandalosa”
      Ma se sono lì è perchè i clienti non mancano.

      • Farenzio, ti dò ragione quando dici “fanno bene a fare così, se tanto poi la gente continua a comprarli e spendere”.

        Io sono il primo a sostenere il libero mercato, sia dal punto di vista del consumatore che dei produttori.

        Volevo solo far notare che sapendo fare il loro mestiere probabile riusciranno ad introdurre la cosa in maniera piuttosto subdola: io ho fatto un esempio esplicito, spingendo un pò per rendere l’idea.
        Loro sapranno inculcarla a mò di supposta al pubblico, lubrificandola bene, con dolcezza, in modo che non risulti una penetrazione sul mercato così esplicita.

        Su una cosa invece non sono daccordo: la speranza che la cosa possa non avere seguito economico, in quanto Need For Speed non è il miglior racing…
        A parte che “de gustibus”, per molti magari lo è.
        E poi la cosa se prende piede dalle major più grandi (EA, Ubisoft, Activision) fa presto ad estendersi a macchia d’olio.
        E allora cosa farai? Non comprerai più nessun loro gioco?
        Nessuna saga di quelle che preferisci?

        Purtroppo su piattaforme mobili la cosa ha già attecchito paurosamente.
        Ultimo esempio?
        GT Academy (in pratica il Gran Turismo per iPhone/iPad, assieme a Real racing) mentre prima lo pagavi una tantum, e dentro al gioco c’era già tutto, ora lo han messo con microtransazioni.
        ti regalo una macchina ogni tot accessi, ma se non vuoi aspettare paga.

        Io l’ho abbandonato (sto cercando di vedere se mi ri-installa la vecchia versione sul vecchio iPhone, dato che non l’ho ancora aggiornato) ma se poi anche real racing diventa così?
        Io che voglio giocarmi quei giochi su smartphone che faccio? Rinuncio?

        forse si fa presto a parlare pensando al gioco x, al need for speed o al dead space di turno.
        Ma se un giorno ti svegli e scopri il nuovo Zelda con le Microtransazioni?

        • Le microtransazioni sono appetibili nei circuiti mmorpg e nella dimensione competitiva.
          Riporto un esempio attinente alle console: in Fighter Night Champion è possibile acquistare dei pacchetti che ti “pompano” il pugile (aumentano forza, resistenza, ecc…)
          Gli effetti di questo sistema pay for win sono devastanti nell’online: contro pugili pompati finisci k.o. al secondo round, anche se sei un hard ore gamer.
          L’alternativa è accumulare exp vincendo incontri contro avversari reali, ma oggi è praticamente impossibile: ormai tutti gli avversari hanno il pugile potenziato…
          (tra l’altro perdendo l’incontro si perdono pure gli exp…)
          In questo caso la microtransazione diventa una imposizione, un passaggio forzato: o paghi o non giochi, una cosa molto poco simpatica.

          Al di fuori del contesto competitivo ho seri dubbi sulla capacità di affermarsi di questi sistemi spilla-quattrini, in quanto rappresentano dei passaggi facoltativi.
          Tizio si finisce Dead Space 3 per ottenere i potenziamenti, Caio (noto bm) spende per avere subito le armi pimpate.
          Non ho ancora avuto il piacere di giocare Dead Space 3 ma vorrei far presente che in Dead Space 2 i potenziamenti tramite DLC avevano uno scopo ben preciso: aiutare i bm a prendere il famigerato trofeo “duro a morire”: finire il gioco ad estremo usando 3 save.

          Il terreno fertile per queste micro-inculate è sicuramente Call of Duty: ehy nabbo, comprati subito il super fucilozzo per killare online i tuoi amici bimbiminchia…

          • *fight night champion, hardcore

          • Altre microtransazioni che secondo me potrebbero avere successo potrebbero essere quelle che ti permettono di acquistare direttamente gli achievements xD
            “Obiettivo Sbloccato: 1000G
            …anche per questo c’è Master Card. “

          • AHAHAHAHAHAH.
            Già c’è gente che paga altra gente per farsi platinare i giochi, quindi figurati… :)

        • prendila nel verso giusto ma il tuo mi sembra più un discorso da tossicodipendente che da videogiocatore…cioè se ti rendi conto che stanno facendo di tutto per rubarti soldi o se pensi che ti stiamo rubando soldi con le microtransazioni mi sembra la cosa più normale del mondo rinunciarci…cioè io farei cosi, di sicuro non gli direi che sono dei ladri e gli darei lo stesso i soldi per le microtransazioni.
          poi secondo me tu sei troppo pessimista, ricordati oltretutto che devono stare molto attenti quelli delle SH, visto che al giorno d’oggi il fallimento è dietro l’angolo e delle scelte troppo impopolari portano solo alla chiusura….poi alla fine ci rimettono loro.
          per ora le microtransazioni sono inrilevanti alla fine dell’esperienza di gioco, poi se un domani la cosa cambiaerà non lo sò…spero di no, ma se succederà me ne farò una ragione e farò la mia scelta, alla fine come ho detto sono un videogiocatore non un tossicodipendente.

        • Do parzialmente ragione sia a viper che farenz, voglio dire…che ci mettano le microstazioni o meno, se la scelta di acquistare i boost già al D1 la fa comunque il videogiocatore, chi se ne fotte, continuo a giocare come ho sempre fatto, alla fine se compro un gioco a 70 euro è perchè con esso ho intenzione di passarci svariate ore sopra, se acquistassi già un dildo gigante al D1 dopo 2 giorni sono sicuro che già mi stufo di giocare.
          Il discorso cambia se pagare diventa un OBBLIGO per poter giocare decentemente, ad esempio se mi dovessero mettere dei boss all’interno del gioco che si possono sconfiggere solamente con delle specifiche armi o cagate che vengono vendute tramite dlc a pagamento, beh il gioco lo mando a cagare a prescindere che sia la mia saga videoludica preferita.

  24. Secondo me il problema davvero non sussiste. Non stiamo parlando di un gioco online competitivo in cui necessariamente lo shoppone ha la meglio, ma di un’avventura single player (a cui fa corredo una modalità multi che è solo coop). Vuoi giocarti il gioco a difficoltà cieco senza braccia e in più avere tutte le armi? Amen, sono scelte, ti perdi metà della bellezza e della sfida del titolo. Mi sarei imbestialito se le microtransazioni di un giocatore avessero influito pesantemente sul gameplay degli altri, ma siccome non è il caso, why bother?

  25. Ciao a tutti.
    Alla fine della fiera non è che l’argomento mi sconcerti: dato che come viene detto il gico non ha fasi di PvP e quindi anche in coop avere il compagno pompato non mi farebbe ne caldo ne freddo,anche perchè ormai è fattibile con tutti i giochi, dagli fps ai rpg.
    Vedrei il ragionamento da un’altro punto di vista, oltre a quello che non vedo la necessità d’esser superultramegaspaccaculi fin dal D1… Ovviamente la scelta di acquistare questi power up è personale e non obbligatoria(ci mancherebbe) ma cazzo già i giochi costano €70 (cazzo centoquaranta delle vecchie lire)poi ingolosire così tanto chi ha, subito voglia di rullare a manetta, mi sembra eccessivo fare spendere ancora una barca di sghei. Oddio certo gli sviluppatori fanno strabene perchè giustamente si fa tutto per i soldi, ma un pò di etica…
    see ya!

  26. giusto perché nn siamo solo hater segnalo il fuori tutto di EA su origin: praticamente tutti (ma proprio tutti!) i titoli EA a 5 euro.. Esclusi solo i titoli usciti nell’ultimo anno

    Affrettatevi una volta tanto che EA fa una cosa buona e giusta

  27. per quanto riguarda le microstazioni credo che ognuno sia libero di fare le cose come meglio crede, io personalmente preferisco cercarmi le cose da solo,
    1 per il fatto che non intendo pagare dei soldi per delle cose che posso ottenere normalmente all’interno del gioco giocandoci
    2 ricordo con gioia la mia gran soddisfazione di aver finito dead space 2 a modalità estremo, immaginatevi se avessi pagato per ottenere quella pistolina di merda stile guantone da tifoso baseball, penso che non sarebbe stato lo stesso.
    per quanto riguarda il gioco in se…un altro sparatutto in terza, ma perchè, perchè, perchè!!!!!!!! perchè rovinare una delle mie saghe preferite? se voglio giocare un tps in coop mi piglio gears judgement…non dead space che per la sua natura “dovrebbe” essere un survival horror, ormai anche i generi videoludici stanno via via scomparendo

  28. avete ragione ma la top e la flop?

  29. Per mia fortuna sono insensibile a queste iniziative.
    Se a determinati utenti farà comodo spendere ulteriori soldi per avere la zuppa già pronta ed evitarsi così la ricerca degli ingredienti a me sta bene, io non usufruirò di questa opzione.

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