Il mio autoinganno videoludico

Italo_Svevo3

Vediamo se avete studiato…
Riconoscete quest’uomo? No? Ignoranti!
Ma partiamo con ordine.

Qualche settimana fa, Gatto parlò della propria tesi di fine quinta superiore dell’anno scorso, quando lasciò definitivamente la scuola da lui tanto amata. Parlando di ciò e di come inserì fra gli argomenti sotto esame i videogiochi ed in particolare Bioshock, mi venne naturale far paragoni su come sia passato (troppo) tempo da quando fui io il maturando nel torrido Luglio dell’anno 2000.

Gatto utilizzò Bioshock come anello di congiunzione fra le varie materie portate agli esami di maturità.
Io, ben 13 anni prima, come filo conduttore parlai della crisi intellettuale della società tra la fine dell’800 e gli inizi del XX° secolo, unendo filosofia (S. Freud), l’era giolittiana per quanto concerne “storia”, inglese (J. Joyce) ed infine… italiano, portando Italo Svevo, lo scrittore che vedete raffigurato nella foto ad inizio articolo.

Eh sì, sono cambiati i tempi.
Dannazione, aggiungerei…

Ma perché parlare di Italo Svevo? Perché ogni tanto penso ancora a quella tesi e alle opere di Svevo quando videogioco, o per meglio dire quando mi capita una particolare situazione, ampiamente descritta dal mio amico Italo.

L’autoinganno.

Noi sappiamo che se ci comportiamo in una determinata maniera, se prendiamo alcune scelte durante la nostra vita, se scegliamo la busta A al posto della busta B, sappiamo che andremo incontro a certe conseguenze. La nostra psiche però a volte cerca di autoilluderci, o meglio ancora di autoingannarci, in modo da farci sperare che quelle conseguenze non avverranno necessariamente così come immaginiamo.
Ma ciò capita molto raramente.

lysoform-professionaleSe come hobby, al posto di videogiocare, bevessi ogni giorno un litro di Lysoform, so benissimo che mi provocherebbe una voragine nello stomaco,  ma potrei autoingannarmi sperando che ciò non accada e persistendo in questa mia pratica “perché mi lascia un buon sapore in bocca e un alito freschissimo“.

Questo è l’autoinganno.
Illudersi di qualcosa che sappiamo già che non avverrà.

Ma come riallacciarsi al tema videoludico?
Raccontandovi ciò che, per fortuna non spesso, mi è accaduto in questi giorni e che mi ha fatto pensare ad Italo Svevo, alla mia tesi di quinta liceo e a ciò su cui voi vi autoingannate.

Come sapete, nel corso delle ultime due settimane, ho nell’ordine:

– cominciato
– apprezzato
– amato
– sbadigliato
– detestato
– mi sono addormentato
– odiato

Ni No Kuni.
Alt!
Non ho intenzione di parlarne più.

Dico solo che l’ho infine messo in pausa.
Interrompere un gioco per me significa che o per gravi problemi tecnici o per (più frequentemente) rompimento di coglioni derivante da una trama lenta e da gameplay poco accattivante, non sono più disposto per il momento a “perdere tempo” ulteriormente con quel titolo in particolare.
La classica frase che mi passa per la testa è:

“Lo interrompo per un po’ e lo riprenderò più avanti, quando mi tornerà la voglia di giocarci. Ora mi dedico a qualcosa che mi interessa giocare maggiormente.”

Taaac.
L’autoinganno ha colpito ancora.

Perché io posso ripetermi quella frase migliaia di volte, probabilmente per autoilludermi di non aver buttato via i soldi o per lasciare uno spiraglio di possibilità ad un titolo che non si è dimostrato all’altezza delle mie aspettative, ma se faccio un breve calcolo…

Videogioco da quasi 30 anni.
Quante volte mi è capitato… mmm… diciamo negli ultimi 10 anni di interrompere per il momento un gioco?
Esagerando direi, diciamo massimo massimo 4 volte all’anno? Un totale di 40 giochi quindi.

Di 40 giochi interrotti, in 10 anni quanti sono poi stati ripresi e portati a termine?
Esatto.

Zero.

Ed è in questo momento che il meccanismo dell’autoinganno si compie.
Interrompo un gioco, mi dico che più avanti lo riprenderò pur sapendo che ciò non avverrà mai.
Senza ammettere  “questo gioco mi fa cagare, non lo gioco più”.
Ma autoingannandosi riguardo una possibile chance futura, che matematicamente non verrà mai concesso.

Anche voi vi autoingannate?
Anche voi, magari in altri ambiti, vi fate promesse che sapete già non manterrete?

Ditemi di sì, perché comincio a preoccuparmi delle mie condizioni psicologiche.

farenz2

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73 Più commentati

  1. Un mesetto fa con lo stesso autoinganno ho interrotto Dead Space e ZombiU. Sono due giochi dove, ogni volta che muoio, mi passa completamente la voglia di riprovarci. E ho finito Dark Souls, per dire.

  2. Per quanto comunque la tua situazione psicologica sia instabile a prescindere (lol) è capitato anche a me… Però alcuni li ho ripresi, altri no. D’altro canto se rompe i coglioni un gioco avrà la fine che si merita…

  3. Io, non so ancora per quale motivo, continuo a rimandare Lords of Shadow. Tutto iniziò al day one, circa fine 2010, ci gioco, arrivo fino al quarto capitolo, poi, sarà stato per GT5 che attendevo un po come la venuta di Cristo, o per la miriade di giochi che ho giocato intorno alla fine del 2010, che mi sono visto costretto a metterlo da parte. Lo sospendo, promettendomi che l’avrei finito. Rimane in stallo per due anni, fino a circa l’E3 del 2012, quando vedo l’annuncio del seguito. Classico soffione per togliere la polvere ed era già nella console, solo che era passato talmente tanto tempo che ho preferito ricominciarlo, stavolta sul serio. Arrivo a metà gioco, e rimane di nuovo lì, stavolta davvero non ricordo il motivo, forse perchè era estate, o perchè l’avevano annunciato su PC e volevo rigiocarmelo lì. Siamo a 3 mesi fa. Dopo averci messo una pezza per altri due anni abbondanti, ecco che arriva l’amico stronzo che ti decanta il 2, descrivendolo come il gioco del secolo. Me lo fa vedere, ci gioco, schizzo, mi pulisco e via a finire il primo, questa volta sticazzi, l’ho ripreso dove l’avevo lasciato. Arrivo a circa l’undicesimo capitolo e che succede? lo lascio di nuovo li a marcire. Forse dopo aver scritto questo commento, lo andrò a rigiocare, ma so che non lo finirò mai. Eppure, la cosa strana, è che mi piace un sacco, ma non riesco a mettermici fino alla fine, neanche a dire che dura tanto

  4. Anche a me è capitato con Assassin’s creed 4.Non so quale per motivo mi stava annoiando e ho deciso di abbandonarlo per il “momento” dicendomi che avrei ripreso a giocarci in futuro.Sono passati 6 mesi e non l’ho ancora ripreso.E non credo che lo farò

    • Waaa raga mi sono rotto di Thief e di Titanfall su titanfall mi illudo di volerci giokare ma su thief mi rompo troppo ma haime non posso venderlo perché mi è stato regalato dalla mia ragazza che mi kiede sempre perché non ci gioko hahahaha

  5. Io sono oltre.. Vado al gamestop e rivedo il gioco in questione.
    Non mi inganno più con la storiella “non mi piace ma lo finirò”..
    Fortuna che succede molto raramente.

  6. A me è capitato con COD MW3: cercavo di allontanare l’idea di aver buttato nel cesso i miei sudati risparmi

  7. Mi è successo ad ogni capitolo di Assassin’s creed: entusiasmo iniziale -> crescente noia dovuta al ridicolo livello di difficoltà \ripetitività – > interrompo a metà – > esce il nuovo capitolo – > finisco velocemente il precedente e comincio il nuovo

    questo ciclo si è ripetuto fino a revelations e ho risolto smettendo di comprare i successivi.

    al contrario, di Ni No Kuni non ne ho mai avuto abbastanza, anche dopo averlo platinato, ho continuato a giocare per poter catturare tutti i famigli, poichè lo considero la cosa che più si avvicina al gioco di pokemon perfetto…

  8. stessa storia tutti gli anni…. compro COD…. ci gioco, lo finisco (single player), nulla di nuovo nel MP, e mi lamento del fatto che è sempre uguale…. che mai comprerò i titoli successivi…. e taaac….
    tutti gli anni ci casco dentro….

  9. si mi è successo e mi succederà. Succede in tutti gli ambiti. Vi è mai capitato di dire a una ragazza (o sentirsi dire da) prendiamoci una pausa per un po’? E’ un modo poco traumatico per dire “ti mollo” ma il risultato è quello

  10. in questa generazione ho lasciato lì , dead Island , Dmc4, e oblivion .
    non credo li rimetterò mai nella play.

  11. Direi che sono più le volte in cui abbandono un gioco in quel modo rispetto alle volte in cui ne finisco uno….

    P.S. a parte Freud tutti gli argomenti della tua tesina Farenz mi fanno cacare XD

  12. Un gioco quando mi ha rotto lo levo e lo vendo…punto e basta.

  13. I Serpenti Non Vivono In Alaska

    Innanzitutto quello è Italo Svevo, non offendere.
    In secondo luogo sì, mi è capitato con Assassin’s Creed 3…l’ho piantato per noia dopo poche ore dicendomi che prima o poi l’avrei ripreso in mano. Ma la cosa strana è che, anche se so che probabilmente non ci giocherò mai più, allo stesso tempo non ho il “coraggio” di darlo dentro perché ancora mi auto convinco che prima o poi lo finirò.

  14. “Stasera esco a cena, quindi prendo un pacchetto di sigarette. Ne fumerò soltanto una dopo il caffè, perché so controllarmi” …all’aperitivo ho già sfibrato metà pacchetto.

  15. Generalmente se prendo un gioco lo faccio lo finisco per principio , è un dovere di ogni giocatore :D , poi ovviamente lancerò maledizioni se il gioco è orribile ma mi capita raramente.
    Purtroppo mi sto rendendo conto che più invecchio più faccio fatica a finire i titoli , nello specifico dopo una decina di ore mi accorgo che sto utilizzando meccaniche di gioco già viste e già provate milioni di volte , manca il fattore imprevedibilità che mi ha portato a divorare i videogiochi di quando ero un ragazzino.
    Gli unici che mi danno quel divertimento sono i competitivi online contro altre persone che attuano tattiche e modi di giocare in evoluzione o diversificati.
    se evolvessero le nuove PI dando un intelligenza artificiale come Dio comanda (tipo quella del nuovo gioco del Signore Degli Anelli) credo che l’elemento noia e fatica di finire i titoli diminuirebbe drasticamente , almeno nel mio caso :P

  16. Videoludicamente parlando non mi succede spessissimo ma mi succede. Tipo “dai, ora vado lì e prendo quel collectible”, “ora m’impegno e faccio tutto stealth liscio liscio”, “dai, quel FF XII lasciato a mezzo lo riprendo e lo finisco”…. Si, e come no.
    Parlando in generale invece… Mah, se riuscissi a portare spietatamente a termine ogni cosa che ti riprometti di fare, anche le più banali, secondo me non saresti umano, ma una fottuta task machine… Secondo me è in QUEL caso che ti dovresti iniziare a preoccupare delle tue condizioni psicologiche.

  17. Nella mia vita ho interrotto 3 giochi, 2 perchè mi si erano fottuti i salvataggi (50 ore di New Vegas e 30 di AC3 nel cesso) e Rage perchè mi annoiavano a morte, i primi due li ho ripresi e finiti qualche tempo dopo, l’ultimo ho detto chiaramente che non l’avrei finito e così è stato, quindi direi che non ho la tendenza ad autoingannarmi. Se ti può consolare, un annetto fa non avrei mai detto di avere la tendenza a comprare giochi prima di finire quelli che ho, ma GOW Judgment, Halo 3 ODST, Killzone 2, Killzone 3, Hitman HD Collection e una decina di Live Arcade potrebbero smentirmi, quindi non è detto che non cambi col tempo

  18. peccato ti sei perso il miglior rpg della scorsa gen

  19. vi dico la verità, per il momento ho letto solo metà articolo, il resto lo leggo più avanti….

  20. L’auto-illusione è una brutta bestia, è verissimo. Per due dannatissimi anni mi sono promesso di riprendere in mano Final Fantasy XIII, e ho sempre tirato avanti con scusine del cazzo. Circa un anno fa, però, l’ho finalmente ripreso in mano (stufo che la mia Auto-Illusione vincesse) e tutto sommato l’ho anche apprezzato. Da quel momento li ho deciso che fino a quando non completo un titolo, col cazzo che comincio un altro gioco (salvo rarissime eccezioni di giochi problematici).
    Forse l’unico esempio attuale di auto-illusione è la mia speranza di trovare nel roster dei personaggi giocabili del prossimo Super Smash Bros quel fottuto drago viola di Metroid, Ridley: nonostante ci sia qualche possibilità di vederlo…

  21. Sempre più spesso mi capita, causa mancanza di tempo o energie disponibili post-lavoro, di iniziare giochi e dopo un pò di spiluccamento accantonarli con l’idea di finirli in futuro.
    Un paio di giochi sono anche riuscito a riprenderli e terminarli, per gli altri in lista di attesa deciderò senza troppi problemi. Non mi corre dietro nessuno e mi piace pensare di essere una persona ricca di divertimento (in forma anche di fumetti, libri, film, serie tv e anime) e che in qualsiasi momento posso fruirne oppure no.
    Sono il re del mio divertimento e posso decidere se e quando esperienziarlo.
    Se dovessi mettermi fretta per fruire di tutti gli arretrati il prima possibile penso che mi sentirei uno schiavo piuttosto che un re.

  22. Di giochi abbandonati per un pò ne ho finiti moltissimi, mi vengono in mente : Red dead redemption, Dead Space, Mass effect, Infamous, Arkham city e Bioshock infinite che per svariati motivi ho lasciato indietro per un bel pò (checkpoint difficili, troppo difficili con conseguenti incazzature e pause di mesi, vacanze che hanno interrotto sessioni videoludiche riprese molto più tardi etc.).
    Però, guarda a caso, questi giochi interrotti e ripresi che ti ho citato sono gran bei giochi, ci sono invece giochi che ho interrotto e che non riprenderò mai più e che in ordine sono :

    Gta IV, dopo aver fatto 9 volte una missione senza successo ed aver scoperto di essere solo a metà di un gioco non illuminante fino ad allora ho abbandonato. “MA QUANTO MI DURI ?”

    Fallout NV : gioco che ho giocato 2 ore che mi è risultato insopportabilmente noioso e e ma rifinito e che ho cestinato “LA NOIA PIU’ TOTALE”

    Deus ex HR : un bel gioco ma che per un bug mi manda a scatafascio, alla 3 missione, il mio approcio stealth, ho provato più e più volte a finire un livello in modalità action, ma vendo il personaggio scarso non ci son riuscito, dopo aver quindi interrotto per una settimana mi sono reso conto che imparare di nuovo i comandi mi annoiava e nonostante ogni tanto mi venga la tentazione di reinserire il disco non ci penso più a iniziarlo di nuovo. “DANNATAMENTE COMPLESSO”

    Dead Space 3 : lo prendo nonostante numerosi pareri negativi, ripetitivo e noioso, interrotto due volte intervallate da sessioni filate di un’ora o due, mai più ripreso, non ci penso nemmeno a rimettermici su. “DISASTRO ANNUNCIATO”

    007 Goldeney remasterd : gioco preso a 4 euro, lo inizio, grafica troppo squallida per essere vera, gameplay scialbo, ma tutto sommato scorrevole, per un bug non riesco a piazzare una bomba, abbandonato e mai più sfiorato. “L’APPARENZA NON INGANNA”

  23. Due giochi dello stesso brand, final fantasy, precisamente il XII e il XIII-2. Il XII lo accantonai circa a metà perché comprai la ps3 e non l’ho mai più ripreso avendo mandanto in pensione la ps2, mentre per quanto riguarda il XIII-2 è stata la noia, noia e ancora noia ad avermi portato alla sua brusca interruzione.

  24. per me io gioco è kinect sport rivals ma poi penso me lo hanno regalato quindi

  25. Tralasciando l’ambito videoludico (io effettivamente qualche volta finisco davvero i giochi a distanza di settimane/mesi) capita fin troppo spesso di autoingannarmi: Quante volte ho detto “vabbé dai oggi studio tot pagine ma per compensare sabato resto a casa a studiare” (puntualmente mai rispettato); “Domani immancabilmente mi sveglio presto” (mi alzo a mezzogiorno); addirittura ci sono quelle collettive “Ragazzi andiamo a Mondello (n.d.a. famosa spiaggia di Palermo) così studiamo in spiaggia?” (mai aperto un libro una volta andati).

    Menzione a parte per la circostanza che penso il 99% dei ragazzi ha vissuto con le prime cotte: “stavolta no, ma la prossima volta ci vado davvero e le vado a parlare”. In sto caso si rinvia circa una cinquantina di volte prima di riuscirci trovando tutte le scuse più assurde per giustificare i continui rimandi.

    Essenzialmente penso che l’autoingannarsi serva esclusivamente per stare a posto con la nostra coscienza, risulta effettivamente illogico però a conti fatti aiuta sul serio

  26. Mass Effect, in realtà credo mi manchi una missione per finire il primo ma… noia.

  27. Un anno fa, comprai Mass Effect Trilogy, giocai il primo in giugno. E’ da luglio che devo riprendere il secondo, e scartare ancora il primo. E mi ripeto ogni mese che prima o poi gli riprenderò, stessa cosa vale per molti altri giochi.
    Grazie Farenz, con questa tua nozione su “l’autoinganno” mi son tolto l’unico dubbio su questa forma patologica di cui pensavo di essere malato solo io ahahah mi piace la filosofia, mi piacerebbe molto mettermi a leggere i libri di Svevo, e le teorie di Freud, me lo dico sempre, ma…. ok, mi sto autoingannando…

  28. È successo proprio oggi, ho recuperato Metroid Prime 3 il quale avevo giocato anni fa, ma dato che non riuscivo a proseguire lo avevo accantonato ed infine venduto. Ora lo rigioco molto più piacevolmente, probabilmente perchè è cresciutà la mia abilità videoludica, come evidentemente anche l’età del titolo

  29. Mi è successo con Vanquish, Mirror’s Edge e GTA IV, il primo lo avevo quittato per poi riprenderlo e finirlo qualche giorno fa, il secondo è ancora sullo scaffale e non so se lo riprenderò, GTA IV idem, è anche vero che sto giocando a Far Cry 3 e che mi sta prendendo un casino rispetto a quest’ultimi due, quindi posso solo dire che noi videogiocatori a volte siamo strani ma forse è proprio questo a renderci unici.

  30. a me è capitato con tanti giochi, tra cui Splinter Cell Blacklist, peccato che non riesca giocar bene a questo tipo di giochi e mi stava piacendo, solo che non c’è la facevo più ad andar avanti e così lo messo in pausa, dicendomi “dai che lo finirò prima o poi”….Sam sta ancora aspettando che fermi quei terroristi.

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