Nickname che passione!

Nella cultura internet, un nickame è lo pseudonimo o il “nome di battaglia” con il quale l’utente si identifica nelle miriadi di situazioni in cui si ha a che fare con altre persone.

Instant messaging, forum, blog e naturalmente console: ovunque ci siano persone online, troviamo scritte illeggibili, di vari orrendi colori, dai più disparati caratteri con i quali le menti più fragili cercano di risaltare rispetto al gregge, causando per lo più gravi deficit nel riconoscere amici online e pesanti giramenti di palle per le persone normali che si arrischiano di leggere per esteso uno di questi.

Ma come siamo arrivati a tanto?

In principio, i primi esempi di chat testuale non consentivano una gran personalizzazione, il che è dovuto al fatto che fornendo unicamente una certa gamma di caratteri a disposizione dell’utente, lo sperimentatore del caso si trovava con pochi strumenti di devastazione linguistica.

Oggi con l’apertura delle frontiere del linguaggio html e l’evoluzione dei sistemi, anche i più scarsoni possono tranquillamente ricercare su internet dei modelli pre-fabbricati per rendere il proprio nome utente una fashionissima stringa di codici assurdi, trasformando una tranquilla serie di lettere e simboli in illeggibili frasi fosforescenti, di varie forme e dimensioni, ritenendo che la cosa, in qualche modo, possa incrementare l’idea che gli altri si fanno di noi.

Ovviamente oltre alla degenerazione descritta, c’è anche chi fa un uso artistico del proprio nickname, senza troppi fronzoli né pretese.

E’ il caso di chi per scelta o per obbligo (come chi per un motivo o per l’altro non può utilizzare l’arma prediletta del male, Messenger) fa un semplice uso di caratteri e parole, lasciando che la creatività traspaia da ciò che si scrive invece di come lo si scrive.

Non a caso, le nostre console non consentono che l’inserimento di puro e semplice testo nelle stringhe dei nomi utente, spingendo la mente umana a ricercare l’unicità con i relativamente pochi mezzi a disposizione.

Ecco quindi che lo pseudonimo, privato di inutili colorazioni e ridimensionamenti e finalmente messo nero su bianco, assume si dei connotati più docili da leggere, ma al tempo stesso spinge la cosiddetta “corsa al nome”, ove l’esclusività del proprio nickname deriva dalla capacità del singolo di inventarselo e registrarselo prima degli altri, se non si vuole incorrere nella conseguente tristissima numerazione seriale dello stesso.

Personalmente, ove ho potuto ho provveduto a registrare il mio nome di battesimo come mio identificativo, e ne vado assolutamente fiero, aborrendo ogni genere di colorazione pseudo-fashion che tuttavia a quanto pare fa strage dei miei contatti di MSN.

Voi piuttosto? Come vi relazionate al vostro nome utente? Meglio un “Nome.Cognome” o un l337M@7yk33lzn00bz0M@wTfBbQz?

matyas

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viper5

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