Non trattiamo con i terroristi

Tranquilli, Farenz non è stato rapito dai talebani e anche se fosse pagheremmo pur di riaverlo,ciò di cui vi parlerò oggi è un titolo dall’imminente uscita: Medal of Honor. L’ultimo gioco di guerra di una lunga serie ha suscitato un vero e proprio scandalo in Inghilterra per il suo multiplayer, a quanto pare il ministro Liam Fox non trova motivo per cui all’interno del gioco si possano impersonare i Talebani e uccidere le truppe britanniche.

Il Politico ha così dichiarato: “È scioccante che qualcuno pensi che sia accettabile ricreare le azioni dei Talebani, per colpa dei Talebani, bambini hanno perso padri e mogli hanno perso mariti. Sono disgustato e arrabbiato. È difficile credere che qualche cittadino del nostro paese sia disposto a comprare un gioco così anti-britannico. Vorrei chiedere ai rivenditori di dimostrare il loro supporto alle nostre truppe armate e quindi mettere al bando questo prodotto senza gusto”.

Oltre la censura si è arrivati al bando, ovviamente l’editore EA ha risposto a questa dichiarazione, ma con una frase ben più breve: “Diamo l’opportunità di giocare sui due fronti. La maggior parte di noi l’ha fatto da quando aveva sette anni: qualcuno impersonava le guardie, gli altri i ladri”.

Posso capire entrambe le fazioni, ma anche su altri giochi di guerra si potevano impersonare i cattivi e uccidere i buoni, tuttavia in un contesto storico, ovvero nei giochi che ripropongono la storia viene accettato di più poiché fa parte di fatti già avvenuti, ma in un contesto così recente? Fareste vincere i Talebani? Non sono d’accordo con il bando totale del gioco, ma fare il talebano non mi piace, voi che mi dite?

Prova a cercare ancora!

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