Obama Salvaci

Buon giorno a tutti! Buona Domenica! Ohhh finalmente il primo quadrimestre è finito, quest’ultima settimana è stata una maratona incredibile con alti e bassi davvero impressionanti, mi sono sentito Sonic che cerca di mantenere il proprio record con altri stronzoni alle calcagna pronti a farti il culo. Alla fine non conta quanto ti impegni durante l’anno, dipende tutto dai voti finali di fine quadrimestre e ora mi domando: a che cazzo servono gli altri voti? Bossari pensaci tu!

Ma non divaghiamo troppo, la situazione è particolare Jay Rockefeller, senatore democratico della West Virginia, ha portato in senato un disegno di legge per lo studio degli effetti dei giochi violenti sui bambini.

Strano! Davvero.

La cosa particolare è che anche altri leader dell’opposizione si sono aggregati per poter far sbocciare questo disegno di legge, quindi toccherà al nostro fratello Obama pensare al da farsi.

Ci dice il caro Jay Rockefeller:

“La realtà è che viviamo in una cultura sempre più violenta che, accoppiata con la malattia mentale, è in grado di creare situazioni molto pericolose.”

Ok, mi sta bene, ma tutti i videogiocatori hanno malattie mentali? Trovo che un malato mentale possa essere ben pericoloso anche senza videogiochi. Ma non è tutto!

Dall’opposizione (repubblicana) con furore il senatore Dean Heller ci butta lì:

“Questa legge è un passo nella giusta direzione verso una migliore comprensione degli effetti della violenza sui bambini, e attendo con impazienza le raccomandazioni che arriveranno da questo rapporto.”

Tante belle parole, come sempre contro all’intrattenimento che noi tutti amiamo, come volete, ma avrei qualche considerazione da fare.

Sarò di parte è vero, ma trovo che i videogiochi volenti anche i peggiori se utilizzati in maniera coerente non creino danni, anzi molto spesso sono un’ottima valvola di sfogo antistress, almeno dal mio punto di vista non mi rendono violento, anzi mi pacano, sapete cosa mi rende violento? Mario Kart! Vaffanculo guscio blu dei miei coglioni!

In secondo luogo questo accanimento contro i videogiochi non può che sembrarmi uno specchietto per le allodole, vi lamentate dei videogiochi violenti? Ma basta accendere la tv per vedere un programma d’inseguimento, sparatorie, sesso, droghe, tutte cose onnipresenti in USA, perchè solamente i videogiochi dovrebbero dare di questo problemi?

Perchè tutti gli assassini hanno giocato un videogioco violento in vita? Wow! Trovatemi qualcuno che non l’ha fatto, io ho giocato Burnout Revenge, ma una volta presa la patente non mi sono mai messo a fare takedown in giro per Padova!

Come la legge che vieta di bruciare la bandiera degli stati uniti, molto patriottica come cosa ma volete davvero farmi credere che sia una legge utile?

Insomma ora è tutto nelle mani di Obama, come si comporterà in proposito? Cosa ne scaturirà? A voi i giochi violenti cosa comportano? Incazzature pazzesche o effetto camomilla? E quali giochi vi rendono veramente violenti? Fatemelo sapere!Dio

Prova a cercare ancora!

viper5

Zelda Breath Of The West – Zelda sviluppato in Occidente

Se Viperfritz non va a Zelda, allora Zelda andrà a Viperfritz. Questo è un pò ...

83 Più commentati

  1. i giochi violenti come CoD per me funzionano come antistress. L’unico gioco ke mi ha reso violento è Wii music perchè era troppo cretino.

  2. Uno che di cognome fa rockfeller e ha il coraggio di parlare di:
    “La realtà è che viviamo in una cultura sempre più violenta che, accoppiata con la malattia mentale, è in grado di creare situazioni molto pericolose.”
    Quando la sua famiglia è la prima che da sempre si impegna per far crollare la stabilità del mondo e di far crollare ogni sano principio nell’uomo…

  3. Considerando che la famiglia Rockfeller rovina il mondo dal lontano 1839 (anno di nascita di John Davison Rockefeller il genio del petrolio. ), non mi stupirei che possano nascere dalle loro menti questi disegni di legge!

  4. I VG stanno subendo quella stessa demonizzazione che, a suo tempo (sempre a causa di psicologi idioti) subirono i film ed i fumetti (vedi alla voce: silver age).
    Sembra il percorso obbligato di ogni media artistico nuovo\emergente.
    Naturalmente la situazione descritta è paradossale: “Viviamo nella cultura della violenza; cosa è meno pericoloso dare in mano ad un disagiato mentale: un VG od un arsenale?
    Ma molto meno pericoloso un arsenale!!!”
    Il VG uccide più che le pistole.
    (Lo so che sono le persone ad uccidere le persone e non tanto le armi, ma è chiaro qual è l’unico scopo di un’arma quando viene utilizzata).

    • In qualita di studente di psicologia difendo la mia categoria.
      Quegli studi, che io ho studiato in prima persona dicono solo una cosa.
      C’è una correlazione tra violenza nei bambini e violenza nei videogiochi.
      CORRELAZIONE non significa RAPPORTO DI CAUSA ED EFFETTO.
      Correlazione potrebbe voler dire che BAMBINI VIOLENTI PREDILIGONO GIOCHI VIOLENTI.
      Cioè quasi il contrario.
      Tuttavia i politici, i soliti bigotti, le lobby, e i media, cavalcarono l’onda perchè nessuno che non abbia studiato psicologia, capisce la differenza fra “c’è una correlazione” e “sono uno causa dell’altro”.

      L’unica cosa che attestò quello studio con certezza, è che se un bambino di per se picchia gli altri bambini per divertimento, poi si diverte anche nel giocare a Tekken.
      Che, capirai benissimo che non vuol dire che sia Tekken ad istigarlo alla violenza, ma quasi esattamente il contrario.

      NON FIDATEVI MAI DI QUANDO TIRANO IN BALLO GLI PSICOLOGI.
      Siccome la maggioranza delle persone di psicologia non ne capisce un cazzo, vi rifilano le peggio bufale prendendone uno e pagandolo per mentire, o per dirvi cose ambigue, in modo che chi sa, sa, chi non ci capisce, capisce quello che vogliono fargli capire

      • Vedi alla voce Fredric Wertham.
        Per il resto mi pronuncio qui sotto come un perfetto ignorante.
        Con tutto il rispetto per la tua categoria, non reputo la psicologia una scienza esatta.
        Se da una parte mi sembra dica cose assolutamente ovvie (come la correlazione da te citata qui sopra, la quale andrebbe comunque un po’ ampliata per chiarire un paio di punti), dall’altra sembra che spari puttanate atomiche che dicono tutto ed il contrario di tutto (probabilmente per i motivi che dici tu).

        • Neanche la matematica è una scienza esatta, o la fisica.
          altrimenti non esisterebbe la fisica dei quanti.
          Comunque, la sostanza è che devi diffidare da tutto quello che vedi in TV.
          Non ti sto scherzando, in TV c’è gente che si dichiara psicologa e non lo è, o lo era, ma è stata radiata dall’albo sulla base delle vaccate che diceva (Tipo Mistero con AC, video di Farenz).
          Per il resto, ti assicuro che non spara cose ovvie, o almeno non solo quelle.
          In fondo anche matematica e fisica a livelli base, sparan cose ovvie.
          Cioè, per esempio, che l’area di un triangolo sia uguale alla base per altezza diviso 2 è ovvia, basta guardare la figura, non è che ci vuole che te lo insegni la matematica, ci puoi arrivare anche da solo.
          Ma è la base per arrivare 7 anni o 8 anni dopo a equazioni, limiti, e algoritmi di vario tipo.
          Stessa cosa per la Fisica.
          Non esiste una scienza esatta, ogni teoria scientifica, ogni, è vera al 95% massimo 98%.
          Vuol dire che esisterà sempre quel 2% in cui va a fanculo, compresa ad esempio la teoria della gravità.
          Detto questo, so benissimo che c’è gente che dice che spariamo solo stronzate, e ha ragione.
          Il problema è che non sa che quelle stronzate ce le attribuiscono.
          Il problema è che non sa che non esiste lo psicologo da TV che ti legge nel pensiero, ti ipnotizza a comando e ti conosce meglio di te con 10 secondi di colloquio.
          Come non esiste il soldato da film che ti spara 90 caricatori con la stessa arma che non gli si inceppa mai

          • Adesso che ho letto i tuoi commenti, capisco quello che vuoi affermare. Io non volevo porre la questione sulla validità delle affermazioni di ciarlatani o psicologi veri, bensì volevo solo dire che ognuno di noi, con un po’ di onestà intellettuale può analizzare l’effetto che alcune tipologie di gioco possono avere sul nostro comportamento. Questo proprio perché se è vero che non esiste una teoria confermata che colleghi la violenza e i videogiochi violenti è altrettanto vero che non si può essere certi del fatto che le due cose non possano essere collegate, proprio per il fattore di errore che caratterizza la materia…

          • …poi non ho fatto un vero riferimento alla violenza, infatti ho parlato di stress, ma magari anche li sbaglio.

          • La matematica sì.

          • la matematica è una scienza empirica….
            la psicologia nemmeno è scienza -.-‘

          • Da ignorante in materia, poiché tutti gli psicologi/studenti di psicologia che conosco dicono la stessa cosa, tendo a crederti.
            Però hai fatto un errore.
            La fisica non è una scienza esatta, così come le altre scienze naturali.
            La matematica però non è una scienza naturale, è pura logica, quindi è vera perché è definita come vera e autosussistente.
            Al massimo possono essere inesatti i matematici! ;)

            Comunque, come per una volta ha detto bene Gatto, non è solo una questione di come i videogiochi modifichino il nostro comportamento.
            Il problema è piuttosto se i videogiochi lo modificano più di cinema, televisione, fumetti, musica e tutto il resto.
            È questa l’assunzione assolutamente fuori logica…

  5. ma si è la solita storia, sono dei gran coglioni e ignoranti, inutile stare quì a discuterne, anche perchè ora le persone che giocano ai videogiochi e hanno l’età per votare in america sono sempre di più, non so quanto gli convenga una legge così, e obama è abbastanza furbo per capirlo.

  6. Prima anch’io la pensavo come loro, ma ora ho cambiato idea… La violenza nei giochi è nulla in confronto a quella della tv e dei mass media.
    Certo che piazzare un bambino di otto anni davanti a Cod non è il massimo, ma questo non vuole dire che diventerà un ragazzo violento. I limiti di età della PEGI sono sicuramente indicativi in questo. Diciamo che per giocare un 18+ io credo si debba avere almeno almeno 12 anni, se no 13-14. Poi ovviamente la maturità cambia da persona a persona e non dipende dall’età.

  7. certo, censuriamo i vg ma lasciamo le armi da fuoco in vendita nei supermercati, quelle di certo non aumentano i complortamenti violenti…

  8. Per i Repubblicane è sempre più facile dare la colpa a qualcuno o qualcosa d’altro, in questo caso i videogiochi, piuttosto che ammettere che la circolazione delle armi negli stati uniti è diventata il vero problema e questo perchè? Forse per le strettissime connessioni che hanno con le varie lobby delle armi? Sicuramente sì!
    La costituzione americana sancisce il diritto di possedere armi per difesa personale ma certo non di armi d’assalto! E’ ridicolo pensare che chiunque possa entrare in un Wallmart e acquistare un M16 “per difesa personale” o per “andare a caccia”….difesa da cosa!? Un’invasione alena!? A caccia di cosa?! Necromorfi!?
    E pensare poi che quelle stesse lobby riforniscono i gruppi paramilitari di estrema destra ovvero gruppi terroristici e potenziali tali!!!
    I videogiochi, per qualche mente malata e condizionabile, possono forse essere più che causa di certi comportamenti forse un potenziale sfogo atto ad evitare potenziali stragi!
    Miliardi di persone giocano a COD, Gears, GTA etc ma non mi sembra di vedere quotidianamente per strada o sotto casa sommosse armate!

    • Le armi automatiche non possono più essere vendute liberamente , mi pare che Obama abbia bloccato la vendita poco tempo fa .e non sottovaluterei la cosa sebbene Obama non sia un sempliciotto si è reso conto che l’ opinione pubblica si sta parecchio sensibilizzando sul problema della violenza , soprattutto dopo le ripetute stragi avvenute in scuole , campus , cinema ecc.
      Per carità ci sono talmente cose che inducono violenza , ma ricordate che il mercato dei videogames è quello che sta crescendo più di tutti anche con la crisi in atto e quindi fa leva su molte persone. Personalmente l’ idea del pirlotto la trovo una banalissima e stitica mossa pubblicitaria.

  9. Perfettamente d’accordo,credo solo che alcuni videogiochi possano disturbare la mente di persone che già però hanno dei problemi… va detto anche che non è il massimo far giocare un bambino di 7 anni a certi giochi di sicuro non giovano alla crescita. Il problema sono i genitori che dovrebbero seguire i figli,ogni gioco ha scritto sopra l’età adatta e gli argomenti trattati. I giochi violenti sono una buona valvola di sfogo,e poi spesso si è presi dalla trama quindi secondo me non si fa caso più di tanto alle teste che saltano. L’unico gioco che mi rende violento è cod nell’online tra camper,lag,botte di culo degli avversari,bimbim*****a microfonati ahimè è impossibile non delirare…

  10. i repubblicani si mettono contro i videogiochi violenti quando loro sono i primi sostenitori della vendita di VERE armi da fuoco (le lobby delle armi gli finanziano le campagne)… a me sembra un colmo e penso quale delle due può fare più danni fisici e mentali?

  11. caso strano oggi pensavo alla stessa tematica,scusa gatto ma non la penso come te, io come il buon farenz,sono molto irascibile e spesso i videogiochi mi rendono violento,non al punto di uccidere ma qualche volta posso rispondere male.
    ok c’ entra poco ma se dobbiamo parlare di casi di vera violenza facciamo un tuffo nel passato:
    qualche anno fa fece molto scalpore la notizia di un ragazzo che uccise il padre con una coltellata alla gola per una partita a fifa,questo in italia
    sappiamo tutti molto bene che PEGI con le sue limitazioni non sono è mai servito a nulla e ci manca solo che chiedano i documenti per venderci i videogiochi..anche perchè funzionerebbe come per le sigarette da ragazzini,quando le facevi comprare da uno più grande, leggi così le aggiri facilmente
    poi è vero ci sono soggetti e soggetti, quelli più preposti alla violenza e quelli calmi e sereni, la differenza sta nel fatto che gli ultimi sanno quando smettere,gli altri no (tipo me)
    sono d’ accordo con te quando dici che in america la violenza è all’ ordine del giorno e vedi che i deputati pensano di risolvere la situazione facendo leggi sulla circolazione di videogiochi piuttosto che sulle armi,e qui mi viene l’ embolo! in america le lobby delle armi hanno molto potere ed è corretto dire che parano il culo a quelli del governo,il quale per sdebitarsi fanno la medesima cosa..non so quanti altri morti debbano esserci ancora perchè gli usa aprano gli occhi al riguardo,ricordiamoci che comunque generazioni come le nostre stanno veramente troppo a contatto con la violenza e i videogiochi non migliorano le cose (tanto per la cronaca mio cugino un bel giorno è stato picchiato perchè ha chiesto a uno che giocava a tekken a che livello fosse..e avevano tipo 7 anni,gente così come potrebbe crescere) ovviamente mamma e papà devono imparare a mollar ceffoni,cosa che ormai succede di rado e bisogna che bambini e ragazzi crescano in ambienti educativi..
    per concludere la violenza è un complesso, è dovuta a tante cose e i videogiochi,seppur marginalmente,ne fanno parte

    • peccato che se un bambino riceve ceffoni come punizione cresce con l’associazione “ceffone=punizione” il che lo porta a pensare ” se una altro bambino mi fa qualcosa di male allora posso punirlo con un ceffone”… motivo per cui la violenza fisica non è una buona scelta educativa ed è potenzialmente più pericolosa della violenza virtuale…

      • ok hai ragione ma l’ alterazione di stati d’ animo dovuta ai videogiochi,che varia comunque di soggetto in soggetto,anche senza chissa quali ricerche,è un dato di fatto,lo vediamo tutti i giorni oltretutto viviamo in una società che difficilmente riesce a tutelarci dalla violenza,e che in certe situazioni ci fa convivere con essa tramite TV,internet e i videogiochi ci catapultano direttamente in situazioni violente: i soggetti sani sapranno distaccarsi,ma quelli malati,tipo il ragazzo che ha ucciso suo padre per una partita, si lasciano coinvolgere..poi stragi USA a parte,che sono state fatte da pazzi sociopatici e sociofobici che vedevano il male nella società, quello che ci interessano sono i piccoli eventi e quello che serse sono una buona educazione,un ambiente sicuro ed educativo entro il quale crescere e una minor dipendenza da videogiochi o comunque col giusto distacco dalla realtà

  12. mah…i soliti discorsi
    poi gli stessi giochi vengono venduti in (quasi) tutto il mondo…ma le stragi son sempre made in USA…qualcosa non quadra!!!

  13. Perchè in tutti gli altri paesi la circolazione delle armi ad uso “domestico” è strettamente vigilata e limitata, cosa che negli States non avviene!
    Pansti pensare che in una catena come Wallmart c’è il reparto armeria!!!
    Da noi ad esempio se vuoi una pistola devi farti il porto d’armi e prima di ciò sottoporti ad una visita psicologica (ho praticato tiro con pistola e queste cose le so), in America vai in una qualsiasi armeria, scegli il “pezzo”, compili un foglio per la registrazione dell’arma e poi attendi circa una settimana poi puoi andare a ritirarla…..ma è possibile!?

  14. Ovvio sono i videogiochi a rendere violenti.
    Non uno stato omofobo e razzista che vende armi a chiunque, basato sul culto dell’apparenza e della superficialità…

  15. Vorrei domandare a questi Signori: “Quindi i giochi violenti provocano dannosi effetti sulla psiche, mentre i giochi che ruotano attorno alla sfera della “bontà” e dell'”umanità” non hanno effetto sulla suddetta?”

  16. Intanto in Italia spariamo cazzate peggiori sull’argomento

    blog.iodonna.it/aldo-cazzullo/2013/01/26/troviamo-un-vaccino-per-i-giochi-eletttronici/

    • è veramente inquietante che a gente del genere sia data la possibilità ed uno spazio apposito per scrivere montagne di merda fumante come questa… ancor più inquietante è che un individuo del genere sia considerato un vero giornalista e che sia dato anche un certo peso alle sua parole… agghiacciante…

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