Ogni epoca ha i suoi termini

swag21

Qualche giorno fa nella nostra meravigliosa e sempre più popolata chat di Telegram di The GameFathers (raggiungibile a questo link, per scoprire i retroscena più scabrosi della vita di Viperfritz) stavo leggendo da buon lurkone ciò che alcuni ragazzi stavano scrivendo in merito alle loro esperienze videoludiche più recenti.

Un ragazzo in particolare stava descrivendo il suo recente prmo approccio a Dark Souls, manifestando la propria poca propensione a giochi così impegnativi. Queste furono le sue parole:

“Dopo 5 ore di gameplaey ero ancora fermo alle prime missioni”

Missioni?
Dark Souls può essere identificato come gioco a missioni?
Naturalmente no.
Ma questa frase, nonostante i termini fossero evidentemente fuori luogo rispetto al gioco di cui si stava parlando, non solo è stata comprensibilissima ma è stata per me d’ispirazione… è stata un’epifania.

Perché mi ha riportato alla mente una vagonata di terminologie videoludiche che io e i miei coetanei utilizzavamo comunemente e che oggi invece non sarebbero forse nemmeno più comprensibili, oltre che poco funzoinali.

Il boss finale di un gioco? Non esisteva.
Si parlava del mostro di fine gioco.

In un gioco difficilmente si parlava di missioni. Parlavamo di livelli, di schemi, di mondi… qualcuno di quadri… ma sicuramente era terrone.

Il protagonista dei giochi non era Nathan Drake, non era Lara Croft.
Era l’omino.
Stavi giocando a Defender e vostro cugino veniva a casa vostra e vi vederla per la prima volta alle prese con il vostro fidato Atari 2600? Quante volte avrete detto in vita vostra frasi tipo:
“Io sono la navicella”
“Io sono la macchinine”

Questo articolo nasce proprio come forma di antologia, di raccolta, di memoria storica.
Quali sono quelle frasi che vi aprono la mente verso ricordi nostalgici ma allo stesso tempo fortunatamente passati?
E quali sono invece le terminologie tipiche dei giorni nostri?
Fraggare? Droppare? Expare?
Mi sento molto nonno.

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41 Più commentati

  1. Non sono poi così grande ma da piccolo ( anche ora mi scappa ) : Tu sei i verdi.io sono i blu

  2. ne stavo parlando ieri con i miei amici , e mi vengono in mente termini come:
    lo schema /quadro ,il mostro di fine schema/gioco , non c erano easter egg ma ben si segreti e poi penso una di quelle cagate che dicevamo solo io e mio cugino , quando in quelle rarissime volte incappavi in un bug, ecco era un errore di caricamento dello schema…

  3. Beh, anche il solo termine “vite” è passato completamente in disuso. quante volte si faceva “una vita per uno”.

    schemi e mondi… ora sono diventati missioni e capitoli… o meglio i mondi sono diventati IL mondo, molto spesso aperto e ha preso il nome di “mappa”, quando per noi le mappe erano forse i “livelli arena” degli FPS anni 90?

    Fraggare si usa ancora o è passato in disuso?

  4. Oggi non esistono livelli, no mostri, no vite.

    Oggi esiste solo esperienziare.

  5. La terminologia è sicuramente cambiata! Anche nella mia c’erano “livello” o “quadro” al posto di “capitolo” e mostro invece di boss, così come si contavano le “vite”. Ma il nome stesso dei “mostri” era totalmente inventato: ricordo benissimo in RE 2 la scena in cui per la prima volta vedevi quello che oggi so chiamarsi Licker e Claire diceva sottovoce “Oh my God”…da quel momento per me e mia sorella quel “mostro” fu ribattezzato “oh mio Dio” :) Robe d’altri tempi

  6. Beh, in Dark Souls c’è una miriade di termini inglesi, italianizzati o meno, che vengono usati ogni 3×2: backstab, parry, riposte, regen… tutti termini che ti sconvolgono un pò, la prima volta che giochi a un Souls!

  7. per tutti gli anni ’80 ho sempre e solo parlato di “quadri”! E sono terrone! Ci hai preso in pieno!

  8. Quando giocavo io non c’erano neanche le vite, ma i “cannoncini”, c’erano i joystick a microswitch, il “press play on tape”, la “guru meditation”, “cartellino gAillo”, “Gary Lineker Superstar Soccer”, 1UP e 2UP, il minigioco durante il caricamento, i file .wad, il godmode, quake in “real 3d” (mentre Doom era in “pseudo 3d”), c’era Formula 1 Grand Prix che aveva le strade texturizzate ma serviva almeno un 486 per vederle bene, c’erano le partite a “sensi”, mio cuggino conosce uno che ha un Amiga 4000, c’era il drive esterno per giocare a Mortal Kombat senza swappare, indi 4 e monkey 2, le recensioni di K, le versioni ad “alta risoluzione” (cioè 640×480), GTA è un gioco fichissimo con visuale dall’alto, il CD con le demo, il Floppy con LA demo, la Orchid Righteous, le versioni EGA e CGA, il 3DO che è il futuro, l’Atari Jaguar, devi settare EMS e IRQ per sentire l’audio, c’era la Sound Blaster 16 che spacca il qlo alla Sound Blaster 8, le “espansioni”, i CD vergini a 25mila lire l’uno (ma solo se hai il controller SCSI), la presa scart e il cavo RGB, il “nintendo” e il “master system”, le pile del GameBoy e tante altre ose che non potrete mai capire.

  9. “Ho finito il livello” “passami il joystick” “cerchiamo i codici”, questi sono i primi che mi vengono in mente risalenti ai tempi della ps1 :’)

  10. Ogni momento storico ha i suoi termini. Fortunatamente “petaloso” com’è arrivato è anche sparito…forse Flowers è petaloso, ma meglio non aggiungere schifo allo schifo.

    Adesso alcuni termini “inglesi” rendono perfettamente l’idea e sono comunque immediati…fraggare mi piace poco, ma expare e droppare sono utili, più che altro per risparmiare caratteri quando scrivi di fretta xD oppure open world, concetto che anni fa quasi manco esisteva, e se c’era di sicuro non era applicato e concepito come lo è adesso.

    Però si, mi manca la vecchia terminologia: dal “livello” che ora è visibile nei Mario e poco altro, alla sua espansione “mondo”, con annessi “mostri di fine livello”.
    E che dire di “missioni secondarie” o “storia principale”? Ora è tutto un fiorire di main quest e side quest.
    Avevamo “potenziamenti”, non boost; così come avevamo i “ricomincia da metà livello / salvataggio” e non sapevamo cosa fosse un respawn.
    E che dire del nostro “armamentario”, con la parola equip arrivata solo dopo?
    Ma soprattutto non avevamo ne DLC ne F2P…e già gli “shooter” erano “sparatutto” e sembravano migliori già solo per questo :P

    Poi certo tante altre cose qua e la…chi è che evsava i pokémon? A momenti neanche si allenavano, ma si “tiravano su di livello”. Con molte meno paranoie per 2 hp in meno xD

    Io tutt’ora alcuni li uso, sarò vecchio ma alcune terminologie mi riportano alla mente appunto bei ricordi del me piccino alle prese con le prime sfide videoludiche… 😃

    • Pensa che io i Pokemon non li evso nemmeno ora che ho 19 anni, anzi fondamentalmente continuo a giocare come quando ne avevo 5.
      L’unico motivo per cui può venirmi in mente di guardare la natura di un pokemon, per esempio, è per dire “Evvai, ha la natura Audace, è un figo!” oppure “Ma che sfiga dai, c’ha la natura Schiva, è un timido di merda”.

  11. Mostro di fine livello. (Mica erano sempre dei mostri).
    Adesso si utilizzano molti termini inglesi, però visto che siamo italiani dobbiamo storpiarli. Skillare, Draftare (???), oneshottare (ma che cazzo?!), quittare (uscire é anche più corto).
    Secondo me la situazione ci sta sfuggendo di mano…

  12. Personalmente io uso ancora quasi tutti i termini di quando ero piccola: salire di livello, fare esperienza, boss finale (chè ai miei tempi si diceva già così), missioni principali/secondarie (se ce ne sono), ecc.
    Le uniche parole moderne che si sono fatte largo nella mia terminologia fondamentalmente sono:
    “Respawnare/spawnare” al posto di “ritornare in vita/spuntare fuori”;
    “Droppare” al posto di “lasciar cadere delle robe”;
    “OP” al posto di “No cazzo, non esiste che sto/a [inserire oggetto/nemico] sia così potente, dai ma è assolutamente impossibile!”;

  13. Il termine “doppio” è ancora in uso o è stato soppiantato definitivamente da “co-op”?

  14. è semplicemente diventato tutto un inglesismo… che può piacere o no…

  15. senza dubbio uno dei termini old school che mi sono rimasti nel cuore è “visuale a volo d’uccello”, e non fate battute.
    I giocatori di vecchia data come me forse lo ricordano e veniva usato principalmente per gli RPG dove l’omino lo vedevi dall’alto

  16. La frase che di sicuro non dirò più con i miei amici è:”Prendi un po’ il multitap”. Però quando arrivo alla fine di un gioco dico sempre che sono arrivato all’ultimo quadro

  17. Bah, sarà perché sono un gggiovine, ma io tutta ‘sta distanza tra termini dell’infanzia e termini di oggi non la sento. Semplicemente, la maggior parte dei termini sono rimasti uguali ma si sono “inglesizzati”. E personalmente li uso e li sento usare abbastanza, anche perché sanno di finto “gergo tecnico” e fa figo. Alcune sono entrate persino nella vita quotidiana, e non mi è raro parlare con della gente che nei discorsi usa tranquillamente termini come nabbo, OP, GGWP e altre.
    Poi vabbè, di roba peculiare che mi è rimasta addosso ci sono dei termini che abbiamo coniato io e i miei compari di LAN party negli anni, ma è già un’altra storia.

  18. Una cosa è certa, ahimè non dirò piu…”Domenica i miei non ci sono, porta cavo e play che facciamo un link”

    Quante domeniche a devastarci a Wipeout e DooM in link :(

    • io sono di bari (ma per lavoro vivo a torino da sette anni – sono nell’esercito) e io e i miei amici abbiamo sempre usato la parola Livelli.

      e usavamo spessissimo la frase: “ora c’è il mostro!” – specialmente nei vecchi cabinati in salagiochi

      invece è la parola terrone (ma anche la parola polentone) che non sentivo dire da tanto tempo – senza offesa per nessuno.

  19. Molto semplicemente: “Posso entrare”?

  20. ahaha io da vuon terrone dicevo “u quatru” invece del pg “u pupu” e per i le armi “u sparu”

  21. Io sono terrone e nella mia zona (parlo dell’era PS1) quasi tutti dicevano “il quadro” mentre io sempre “il livello”. Poi non esistevano il controller, pad o joypad… Esisteva solamente il Joystick XD
    Un’altra cosa che ricordo è il gioco Ronaldo V Football dove non si diceva fare fallo, ma staccare la gamba all’avversario, e infatti il mio obbiettivo non era quello di vincere la partita, ma bensì perderla a tavolino per troppe espulsioni…

  22. Anche io ricordo la frase “sono la navicella” detta a parenti vari, La cartuccia o anche la cassettina, al posto dei cd che sarebbero poi arrivati solo con la playstation. E vogliamo parlare del fatto che il segnale video era miscelato con l’antenna e bisognava fare la ricerca dei canali su alcune console? altro che hdmi. Leggere questo articoli mi ha riportato al tempo dove il camper era solo un veicolo.

  23. Io mi ricordo un “California!”
    Forse Farenz lo ricorderai per il film: Il Piccolo Grande Mago dei Videogames. Solo i più “stagionati” potranno ricordarlo.

  24. Sono un fiero terrone degli anni 80 e i termini videoludici erano “quadro”, “mostro”, “joystik”, “cartuccia”, senza contare il fatto che i generi erano cosa sconosciuta e i giochi si classifica vano come “giochi di botte” o “giochi di mazzate”, “giochi di corsa”, “giochi di calcio” ecc. XD

  25. o termini usati da giovine erano gli stessi citati nell’ articolo ma quello che mi fa sentire vecchio videoludicamente parlando è il ricordo della BIBBBBBBBIIIIIAAAA DEI CODICI, arcano manufatto rilegato in pelle nerd e scritto con sangue di redattore, oppure aspettare l’estate per vedere le eroine dei videogiochi ridisegnate in chiave popputa e in bikini sulle pagine di psm

  26. La bibbia dei codici! chi se la ricorda?

  27. Io ho assistito personalmente a dei ragazzi che diceva che “la campagna di Skyrim dura 100 ore”.
    Ebbene, a quanto pare la “parte offline” di qualsiasi videogioco si chiama “campagna” ora, presumo a causa dell’enorme popolarità che CoD continua ad avere fra il pubblico più giovane.

    Press Start è morto definitivamente invece, complice la PS4, che ha rimosso il tasto start.

    Quanto ai nuovi termini, ce ne sono a palate: grindare, mobbare, questare, expare, farmare, senza parlare dei termini più specifici di un genere/videogioco.
    Da giocatore di League of Legends chiedo ai profani, ci avete mai capito una mazza di una discussione fra due giocatori?

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