Oltre la fine

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Man mano che la tecnologia si é evoluta, anche i videogiochi , oltre a diventare più belli esteticamente, hanno iniziato a crescere e ad avere trame sempre più articolate.

C’era un tempo in cui la trama per un videogioco non era così importante; la storia (quando c’era) era banalmente descritta da due righe di testo. L’importante era giocare, bastava semplicemente  che il gioco mostrasse un gameplay il più valido possibile.

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Per carità , anche venti o trenta anni fa, di giochi che raccontavano storie ce n’erano, basti vedere un qualsiasi Zelda o Final Fantasy, ma ad ogni generazione i titoli aventi trame articolate come i giochi di ruolo o di avventura hanno dato il via a vere e proprie telenovele destinate a non avere mai fine, o perlomeno tendenti al procrastinare il finale il piu’ possibile.

Da un certo punto di vista, una delle cause principali é stata la fanbase dei suddetti giochi. Io per primo ammetto che quando avevo 17 anni e arrivai ai titoli di coda di Final Fantasy 7 , rimasi con un groppo alla gola ad osservare le “stelle” (chi l’ha finito sa cosa intendo) per diversi minuti, nella speranza di vedere “qualcos’altro”. Non volevo che la storia finisse.

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Quando un gioco ci coinvolge, automaticamente ci si affeziona ai personaggi e alla loro storia; e questo perché grazie anche all’abilità degli sceneggiatori, essi hanno saputo trasmetterci qualcosa.

Variano da giocatore a giocatore i sentimenti e le emozioni percepite, ma non si può negare che tutti prima o poi siamo incappati in una storia che non volevamo giungesse a termine.

E anche nel caso avessimo accettato il finale di questa storia, ci sarebbe piaciuto , prima o poi , sapere cosa era successo negli anni a quei personaggi; detto molto banalmente, sapere “come stavano”.

 

Se avete provato questo tipo di emozioni, non pensiate di essere stati gli unici al mondo. Il desiderio di vedere la prosecuzione di una storia tanto amata è stato più  comune di quanto possiate immaginare, ed è anche per questo che , seppur con risultati alquanto discutibili , il numero dei seguiti di giochi aventi trame cosi’ coinvolgenti è andato ad aumentare sempre più negli anni, a volte anche a tal punto da nauseare i fan, divenuti poi ex fan.

A voi e’ mai successo di soffrire per la fine di un titolo e di volere che la storia continuasse? Con quali giochi?

Oppure avete sempre accettato i finali e siete passati ad altro?

E vi e’ mai successo di odiare un seguito al punto da quasi rinnegarlo e fissare nella vostra mente l’epilogo dell’episodio precedente come “vero finale” ?

 

omegashin

 

 

 

 

 

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41 Più commentati

  1. Il giusto mezzo è la via
    Per quanto dispiaccia una storia che finisce, probabilmente è meglio che finisca bene piuttosto che continui in calando.

    A me per esempio è dispiaciuta parecchio la fine del professor Layton, e tuttavia la preferisco ad altri titoli che potrebbero aggiungere ma magari molto più deboli degli altri

  2. Sono d’accordo, meglio che una storia finisca, piuttosto che lasci dubbi perplessità e quei fottuti finali sospesi, che poi restano tali.

    Prendiamo la famosa Legacy Of Kain? Soul Reaver epico, Soul Rever 2 buono Defiance…. ti lascia a metà. Un finale così a metà che ti lascia sperare in un seguito, mai realizzato.

    No no meglio arrivare ad una conclusione, bella, come in Final Fantasy VII, o non così rosea come in Oni, però la storia deve finire.

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