Paura

 

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Mi spiace tornare di nuovo su questo argomento, ma la pubblicazione del mio ultimo video/twitchata riguardo P.T. mi ha spronato a chiarire ulteriormente il mio parere sui giochi che teoricamente dovrebbero trasmettere paura.

Di nuovo siamo ritornati a parlare di giochi che andrebbero giocati al buio e con le cuffie.
Un ragazzo, Dany V, mi ha fatto notare che gli sviluppatori stessi consigliano spesso di utilizzare le cuffie per potere godere al 100% questa particolare tipologia di gioco.

Attenzione ragazzi.
Chiedetevi…. perché?

Per una maggiore immersività nel contesto?
Per aiutarvi ad isolarvi ulteriormente dal mondo reale e calarvi al meglio nei panni del protagonista?
Sicuramente sì.

Ma credo anche per cadere nella loro “trappola”, passatemi il termine.
Maggiore è il volume delle cuffie che avete sulla capoccia, meglio sentirete gli scricchiolii del parquet che state calpestando, sentirete i cigolii di un lampadario, sentirete tutto meglio.

E vi cagherete sotto al primo momento BU!
Jumpscare!

E’ nel DNA stesso del gioco: farvi spaventare utilizzando questi (comodi) mezzi.
Ma si tratta di paura?

Nei film horror i cliché vengono riciclati un numero di volte quasi vergognoso (l’auto che non parte nonostante avesse fatto il tagliando il pomeriggio stesso, l’assassino che sembra morto poi si rialza improvvisamente, la corrente che salta nel momento meno opportuno) e purtroppo questa tendenza sembra dilagare anche nel mondo dei videogiochi “horror” tipici di questi ultimi anni.

Il problema qual è?

Me stesso.
Io non sopporto che ormai la commistione tra videogioco e paura venga ridotta a ciò.
Come ho sempre detto, sogno il titolo che davvero mi faccia cacare sotto dall’inizio alla fine, ma che lo faccia in una maniera completamente diversa dalla solita combo “musica che si impenna improvvisamente” + “faccione del mostro”.
No grazie. Questa non è paura, è uno spavento improvviso e momentaneo.

La paura è ben altro.
Ed è qualcosa di ben più difficile da ricreare.

Il ricordo più recente che più si avvicina alla mia concezione di paura è senza dubbio Heavy Rain. Già ne parlai in un podcast di millenni fa.
Per non spoilerare, vi cito solamente la fase iniziale del palloncino rosso.
Quella è stata una riuscitissima combinazione di paura, angoscia, terrore, sgomento. Forse anche a  causa anche della mia  maggior facilità di immedesimazione (anche solo dal punto di vista anagrafico) con un uomo padre di due figli, ma in quel frangente ricordo davvero di essermi cagato sotto.

Ma oggi?
Oggi purtroppo non è così, o almeno non è così con questi giochi.
Sia chiaro, non voglio né minimizzare il loro valore e nemmeno non voglio dar contro a chi si spaventa e si accontenta di spaventarsi (perdonate lo strambo gioco di parole) con i balzi sulla sedia o con un corridoio in cui non succede nulla.

Ma io dai videogiochi cerco altro.

E il fatto che la gente mi si incazzi perché non mi spavento “come loro” o perché voglio un tipo di paura diverso da “come la vogliono loro” mi da enormemente fastidio.
Come se io rompessi i coglioni in giro perché tutti devono amare come me i giochi di calcio.

Godete nel saltare su una sedia?
Godete con questo tipo di giochi seguendo i consigli da bravi bimbi e utilizzando cuffia e buio? Benissimo.

Se voglio farmi spaventare, prendo mia moglie, andiamo al cinema e guardiamo uno di quei filmetti nati con solo questo scopo.
E mi faccio scudo del suo corpo perché in quei casi mi cago sotto davvero.
Ma coi videogiochi non riesco.

Accettatemi per quel che sono.
Non ho mai fatto male a nessuno.

E vi lascio con un pensierino della buonanotte.
Se oggi per giocare “bene”, come in molti dicono, a giochi di questo genere è OBBLIGATORIO usare cuffie e sfruttare il buio (ma attenzione DI SERA, eh…. perché creare il buio di mattina non è lo stesso…. babbi), perché giochi di 15-20 anni fa sapevano far cagare sotto il mondo intero anche senza l’ausilio delle Turtle Beach?

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91 Più commentati

  1. In parte ti do ragione, io penso di aver avuto paura giocando a The Walking Dead, per certe cose inquietanti che accadono verso metà gioco e che tu conoscerai bene.

    Ma dall’altra parte ti dico che secondo me esistono due tipi di paura: quella innata e stupida, legata alle cose che non conosciamo, all’occulto, al mistero, all’Adam Kadmon. E quella seria, ponderata, anche triste, legata agli affetti, alla paura di morire, o alla paura di rimanere soli. Perdere una persona amata può provocare paura, agitazione, ansia e non è facile da ricreare nei giochi (tranne appunto tipi di giochi come Heavy Rain o The Walking Dead, dove condividiamo ben più della tensione del protagonista, condividiamo quasi i sentimenti, ci affezioniamo alle persone – ai personaggi – e proviamo il senso dell’abbandono).

  2. Io continuo a chiedere che venga nominato un gioco che faccia paura giocato alla mattina con migliaia di persone che commentano e scherzano

    ma a parte questo, P.T. non fa paura,per una ragione che non c’è il PREZZO DA PAGARE

    nel senso che nei vecchi Resident Evil per esempio,se morivi dovevi rifare tutto sin dal punto in cui avevi salvato,idem nei più stretti parenti

    in P.T. neanche sai se ti uccidono e ci sono checkpoint continui

    • ergo paura di cosa? se qualsiasi cosa succeda non ti creerà problemi…

      devi aver paura di non crepare perchè tene deve fregare e te ne frega solo se devi rifare il gioco,unito a elementi horror di pericolo allora sì che si può avere paura

      • Penso che ciò a cui ti riferisci sia più “timore” che “paura”: c’è una sottile differenza.
        Io Heavy Rain non l’ ho ancora giocato (No Spoiler plz), ma credo che Farenz alludesse ad uno stato di angoscia provocato dalla trama/eventi che accadono mentre si gioca, piuttosto che al preoccuparsi di dover rifarsi una mezz’ ora di gioco nel caso di morte.

      • Secondo me hai colto perfettamente nel segno. Spero che Farenz abbia letto il tuo commento!
        Ecco perché manca la paura nei giochi. Nella vita la tua paura più grande qual è? Mettiamo quella di morire. Bene allora ovvio che ti cagherai sotto a ogni scricchiolio e simili perché nella tua mente malata penserai: cavolo, sarà un serial killer entrato in casa mia che viene ad uccidermi. E da lì è game over, non c’è il respawn :P E allora nei giochi punitemi come si deve, fate in modo che il game over sia rifarmi un’ora di gioco, o che sia una penalità senza via d’uscita nelle statistiche del mio alter ego o che ne so. Prendi questa punizione, uniscila ad un’atmosfera dark e al rischio di trovare il pericolo dietro ogni angolo e voilà, il gioco horror perfetto. Altro che checkpoint ogni 5 minuti. L’atmosfera fa molto, ma non basta, il terrore nasce da qualcosa che può succederti realmente ma allo stesso tempo ignoto (e da quanto ti immedesimi in ciò che vedi) secondo me, e dagli effetti che ciò può avere.
        E poi la paura in un videogioco va per forza concepita diversamente dalla paura in un film secondo me… Magari un PT di 10 minuti “visto” e non giocato sarebbe stato più terrorizzante di questo…

  3. Più che altro le cuffie sono suggerite per una immedesimazione sonora molto più intensa..che spesso le casse integrate del televisore o un DD 4.1 non riescono a dare la fedeltà del suono che danno un ottimo paio di cuffie! No le turtle beach che fan cagare a annaffiatoio..ma poi onestamente ognuno vive uno stato di tensione in maniera diversa come ha detto Farenz..io provo paura da smarmottare di brutto mentre lui nemmeno una virgola. Solo a vedere Silemt Hill PT in video avevo uno stato di tensione addosso bestiale. Però se l’audio è curato fa cagare addosso anche senza il buio, anche solamente per l’immedesimazione nella storia stessa..un pó come mi è successo con.. Amnesia The dark descent..non riesco a giocarci per più di 30 minuti da solo..mi cago troppo addosso!

  4. Risposta alla tua domanda: perchè eri ragazzino e ti sembrava facessero più paura, molto probabilmente.
    Un po’ come quando guardi il wrestling: da piccolino ti sembrava si menassero davvero, ora ti sembra tutto palesemente finto.

  5. Semplicemente perché sbagli l’approccio e parti prevenuto. È la stessa cosa che accade a me quando mi dicono che un film è bruttissimo/bellissimo: parto con aspettative altissime o bassissime e va sempre a finire che ottengo l’effetto opposto.
    Questi giochi vanno giocati con la giusta predisposizione, se già sai che stai girando un video in cui sbadigli, e se cazzeggi a ogni passo è ovvio che non ti spaventerai.
    Concordo che la scena del palloncino di HR è parecchio angosciante, ma naturalmente non è applicabile a un tema horror.
    Secondo me criticare questi giochi lascia il tempo che trova. Va a gusti, chi si spaventa per un volto che appare all’improvviso potrebbe anche ignorare le finezze di Heaven rain.
    Con il giusto approccio anche P.T. può farti fare qualche salto, indipendentemente dal fatto che possa essere una tech demo senza senso. Personalmente non mi piacciono queste cose perché come te le guardo con l’occhio dello scettico (e pure a me zombie e bamboline hanno stancato). Credo che la vera paura me la mettano gli horror realistici, come la pazzia umana o gli assassini veri (e in quello HR è un capolavoro). Ecco, lì sì che sto a chiappe strette, con o senza cuffie. :)
    Anche in Beyond ho avuto qualche scena da brivido, specialmente nelle scene da bambina. Ma in questo mr. Cage è un maestro.

  6. Personalmente penso che i jumpscares siano la rovina dell’horror in generale.
    La paura non è la faccia di un fantasma o di un brutto mostro che ti sbava a 2cm dal naso, tutt’altro!
    E’ un misto di tensione,ansia ed immersione cose che in molti giochi horror mancano.
    Detto questo credo che il problema principale di P.T. non riguardi il lato “horror” dell’esperienza, ma risiedi bensì in quei dannati enigmi impossibili da risolvere e che ti portano a vagare come un deficiente in sto corridoio facendoti innervosire e perdere la pazienza rompendo l’atmosfera che si crea.

  7. Concordo pienamente. “Spavento” è ben diverso da “paura”. Anche se molta gente si “accontenta” credendole la stessa cosa.

  8. Perchè 15-20 anni fa eri un bambino, molto più facile da spaventare di un adulto.

  9. Sai che non l’avevo mai vista così? Effettivamente la paura è piu quella di perdere un figlio, che quella di camminare in un corridoio e trovare il faccione brutto random. Dovrebbero sviluppare un gioco “di paura” sulla base delle nostre angosce. Ad esempio sulla paura degli insetti, o comunque di cose piu razionali.

  10. a questo punto mi verrebbe da farti la domanda “al contrario”: giocando a heavy rain, con 500 persone da seguire in chat e con alcuni che ti dicono “metti la radio sullo zoo di 105” o altre stronzate simili ti avrebbe fatto lo stesso effetto? ^_^’

  11. Ma Farenz, non ti pare di fare discorsi da vecchio bavoso del tipo “quando c’era lui…” ?

    Anche perché, ok, è vero, la tipologia di cui parli, ovvero i giochi che fanno “BU”, non fanno paura per un cazzo ma di giochi recenti fatti bene, che facciano veramente cagare addosso, ce ne sono. Ad esempio “dead space” o “the forest” sono titoli molto recenti (“the forest” soprattutto).

    • Bah Dead Space fa cagare addosso? Personalmente faccio ancora fatica a comprendere come si possa considerare quel tps un horror. Cosa avrebbe di pauroso? Cos è che vi spaventa di quel titolo? Davvero vorrei capire perché purtroppo io l’ho solo trovato noioso. O.o

      • il fatto di trovarti intrappolato su di una nave sperduta nello spazio e quasi del tutto al buio? Il fatto che questa stessa nave sia infestata da zombie/alieni/infetti intenti a squartarti? Il fatto che questi zombie arrivino da ogni direzione? o il fatto di dover fare tutto ciò con attrezzi da carpentiere?

        Non so, scegli tu…

        ps.
        se poi il tuo è un modo per dimostrare a tutta la fauna dell’angolo quanto tu sia coraggioso e anzi, certe situazioni ti diano a noia…bhè…penoso.

        • Sinceramente Dead Space pure a me non ha fatto paura (a parte qualche momento BU) come atmosfera/ambientazione.

        • No dai, seriamente…. Dead Space fa paura? Ma in quale mondo? E’ un action con un po’ di atmosfera horror sì, ma da qui a dire fa paura… mi viene da pensare che i veri survival horror non li avete giocati… Perché da che mondo è mondo un survival horror per fare paura ti deve mettere anche davanti ad una sfida di sopravvivenza, ma come puoi considerarla tale in Dead Space quando ha 9428609728690854704 armi, denaro che trovi in giro per comprare armi e un negozio dove comprare armi e potenziamenti? Non diciamo cavolate dai…

          • non abbiamo giocato allo stesso gioco evidentemente.

            Ah, e nello specifico mi riferisco esclusivamente al primo dead space.

          • ahahaha Kimimaro mi fai morire davvero, ti ho fatto una semplice domanda e tu per rispondermi accusi me di voler dimostrare il mio coraggio a quelli dell’angolo quando per fortuna: 1- ho di meglio da fare; 2- gli horror mi piacciono, mi divertono e mi spaventano; 3- in che modo dovrei dimostrarlo? Parlando di videogiochi? Ma sei serio? Piuttosto mi dispiace tu non sia in grado di rispondere mai in modo pacato e tranquillo dimostrando purtroppo la tua profonda insicurezza. E pensare che sei tra gli utenti che mi stanno più simpatici.

          • hai perfettamente regione, la prossima volta ignorami e non fai perdere tempo a nessuno, ciao.

          • Non sono uno di quelli che si cagano addosso facilmente ma il primo dead space qualche sgommatura da panico me l’ha fatta tirare , soprattutto nelle fasi a gravità zero dove i rumori sono ovattati e i punti di riferimento variano con il movimento , giuro ho odiato i piccoli figli di mignotta che ti piombano addosso come dei ninja

  12. Ciao a tutti.
    Secondo me bisogna fare una distinzione tra paura e “panico”. In teoria la paura è uno stato di angoscia che si ha in presenza di un pericolo, vero o presunto che sia. Personalmente quindi ho provato molta paura a percorrere i corridoi bui nei primi capitoli (per psx) di Silent Hill o Resident Evil così come in alcune situazioni di Heavy Rain (non solo quella del palloncino) ma anche di The Last of Us e altri giochi non necessariamente “horror”. Poi ci sono momenti di panico assoluto quando quei fetenti di mostri saltano fuori all’improvviso con ovviamente il volume generale degli effetti e della musica che si impenna; anche la scena del TRex che caccia il suo brutto muso in una finestra del primo Dino Crisis mi ha fatto saltare sulla sedia all’epoca, però questa non è paura secondo me ma panico-terrore dovuto più al colpo improvviso che ad altro. Per il discorso cuffie non so se davvero ci fanno, mi sono sempre accontentato di impianti stereo o dolby e l’atmosfera me l’hanno sempre garantita. Per me rimane un trucco per far vendere anche questi accessori.

  13. Io invece non mi cago piu’ sotto al cinema, forse perche’ ne ho visti troppi di quei film che dovrebbero fare paura, mentre i videogiochi riescono ancora a farmi paura: o meglio i primi 2 dead space mi han fatto paura mentre ad esempio il terzo giocato in coop è stato divertente ma assolutamente non pauroso.
    Per quanto riguarda P.T. lo reputo un ottimo esempio di marketing ma dal punto di vista videoludico è un gran rompimento di coglioni perche’ gli “enigmi” sono delle bastardate senza senso logico che a meno che non sai la soluzione rendono il girovagare per quei corridoi una palla clamorosa!!!!!

  14. la paura vien meno quando si cade nel cliché.Perchè ,già dopo i primi minuti,ti sei scordato della trama e passi il tempo nel tentativo di anticipare il trigger. Il vero horror,per me,è quello della saga di Fear.gli eventi paranormali si dividono in due categorie:quelli a tradimento,costituiti da apparizioni brevissime,e quelli preannunciati dai disturbi all’hud.I secondi sono i più infidi,perchè pur sapendo che ci sono,non se ne conosce ne la natura,ne dove di preciso si trovano.C’è Alma?è ostile?Ci sono i fantasmi?Si muove roba? Perchè ci stò ancora giocando?

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