Pensare positivo

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Nel lontano 1994 Jovanotti pensava positivo perché era vivo, perché era vivo.
Oggi, dopo 19 anni, a vedere roseo il proprio futuro è invece Satoru Iwata.
Iwata pensa positivo perché è vivo, perché è vivo.

Ed in una recente intervista, che copio e incollo da un articolo di spaziogames.it, di fronte ad un giornalista che chiedeva un parere personale riguardo l’accoglienza di Wii U da parte del pubblico inizialmente freddina, poi glaciale, oggi piuttosto calduccia, risponde così:

“Siamo stati testimoni diverse volte di come un singolo gioco possa cambiare completamente l’immagine del nostro business. Credo che una delle storie più impressionanti sia quella dei tempi in cui Game Boy era ritenuto come una piattaforma virtualmente al capolinea. Poi, un software chiamato Pokémon cambiò le carte in tavola, e la piattaforma fece registrare le vendite annuali più alte avute da Game Boy, durante la seconda metà del suo ciclo vitale.
Pertanto, non riteniamo che la situazione [attuale] significhi che non ci sarà un futuro luminoso. Dobbiamo imparare dalle nostre esperienze passate, dal nostro non essere stati in grado di rispondere a determinati cambiamenti sociali – come quelli avvenuti nel modo in cui i consumatori accedono alle informazioni, e a come le ricevono”
.

Come rispondere a ciò?
Io cerco di estrapolare da questo discorso due argomenti principali.
1. Pokémon per il GameBoy.
2. Il mea culpa riguardo la situazione odierna.

Partiamo dai Pokémon.
Ho trovato questo paragone con l’epoca GameBoy piuttosto infelice, per ulteriori due motivi.
GameBoy, anche prima del lancio dei Pokémon, vendeva un casino.
Mario, Zelda, World Cup, Bubble Bobble, una serie infinita di giochi han portato la console da un successo interplanetario.
Coi Pokémon è esplosa definitivamente la Pokémania, la Nintendomination, il riconoscimento a livello globale del successo di Nintendo nel mondo videoludico ANCHE nel settore portatile.
Successo che anche oggi dimostra l’effettiva competenza della società nell’ambito handheld.

Ma per Wii U si può pensare ad una situazione anche lontanamente similare? Secondo me, no.
Innanzitutto perché seppur ultimamente venda bene grazie all’uscita di titoli molto validi, il successo di Wii U non può e (credo) non potrà mai eguagliare quello del GameBoy.
Uno può pensare positivo quanto vuole, ma la situazione del mercato videoludico è “leggermente” cambiata negli ultimi 30 anni e fare paragoni mi sembra piuttosto stupido.
Anche perché non dimentichiamoci di un “piccolo” particolare.
E scusatemi per le troppe virgolette.

Quale dovrebbe essere quel titolo che POTREBBE cambiare le carte in tavola?
Quale dovrebbe essere quel titolo talmente innovativo da spingere qualsiasi videogiocatore -giapponese e non – a fiondarsi in un negozio facendo prostituire la madre pur di avere di avere un Wii U?

Splatoon?
Seh.

Riguardo l’ammissione di colpe invece, c’è ben poco da dirsi.
Rendersi conto del non essere al passo coi tempi, giusto per usare un eufemismo, è un inizio su cui si deve lavorare. E parecchio.
Perché ammetto forse di non essere la persona più adatta per poter parlare di Nintendo a mente lucida, ma l’arretratezza e la chiusura mentale dimostrata da Nintendo negli ultimi anni è quasi encomiabile.

Avere nel 2015 un mii con un nome, un nintendo ID con un nome e un altro nickname non è forse gradevole come cosa?
E stiamo parlando di una goccia in un mare di problemi per cui Nintendo deve rimboccarsi le maniche non poco.

Se Iwata è positivo, lo sono anch’io.
Ma mentre sto scrivendo, indosso un pannolone.

farenz

 

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44 Più commentati

  1. Più che di questo ribadire “Wii U é stato un flop” io sono curioso di cosa capiterà in futuro. Il discorso mobile secondo me è un’ operazione che ai “veri” giocatori deve importare poco o nulla visto che si indirizzerà specialmente al mercato casual perso, più che altro trovo che la nuova partnership con DeNA potrà riuscire a svecchiare un servizio che sapeva di stantio anche all’ uscita di Wii a fine 2012. Spero ci sia un cambio deciso di rotta, puntando qualcosa più legato al gaming tradizionale e sperando che il concept punti invece sulla fruizione (fisso e portatile assieme come vociferato). Quello che mi preoccupa di più però è il fatto che Nintendo è convinta di non adeguarsi alle altre, di essere fuori dal gregge, e personalmente stanno sbagliando, non totalmente visto che riescono comunque a cavarsela cercando utenza diversa da quella Sony e MS, ma dubito fortemente che i multipiatta e i Third party torneranno con queste premesse

  2. Anche tetris nonostante non abbia un seguito, ma è stato uno dei giochi più seguiti sulla console nintendo, che poi ne hanno fatte tante versioni di recente. La wii è stata ed è una buona console per la peculiarità di come si gioca e per i giochi, ma la wii U non la vedo una grande lancio…dovrebbero riguardare tutto l’insieme e cercare di fare una console che stia al livello di quelle next, alla fine le carte la nintendo le ha, penso che basti che le giochino bene…

  3. Beh Farenz, Splatoon non cambierà le carte in tavola, ma magari Zelda U e X sí. Poi per quanto riguarda la mentalità chiusa concordo su tutto.

    • Ma anche no.
      Basti sapere che per quanto Zelda sia un system seller, non ha mai raggiunto le vendite di un Mario o di un Mario Kart.
      L’ipotesi X non la prendo nemmeno in considerazione, anche viste le vendite dei precedenti episodi.

      • Concordo, eppure X in qualche modo mi ricorda Pokémon, entrambi gdr epici che arrivano in un momento mediocre. Potrebbe diventare quello che fu Final Fantasy 7 su ps1, e potrebbe addirittura sostituire nel cuore dei fan di gdr quella che é attualmente la saga di FF, visti i recenti titoli pessimi. E va beh, poi Zelda é Zelda: Venderà meno di Mario Kart forse, ma come dici tu é piú system seller di MK, e porterà il Wii U ad avere un bacino di utenza maggiore, con conseguenze dirette sulle finanze Nintendo e sulla positività di Iwata. Io non la vedo cosí male!

  4. Il paragone con il Game Boy non è valido anche per un altro motivo: Nintendo, a differenza di quello casalingo, non ha praticamente mai avuto concorrenza nel campo portatile. Se non ricordo male, ai tempi oltre al GB c’era il Game Gear della SEGA che non ha mai particolarmente brillato. Quindi alla fin fine o c’era quello o c’era quello. Non così in campo console fisse, dove la concorrenza oggi è agguerritissima, e ci vuole ben altro che un unico singolo giocone per colmare il gap e passare in testa, poiché il problema di base rimane: perché devo prendere una console dove gioco a UN gioco e poi posso metterla in cantina quando mettendo “soli” 100€ in più posso portarmi a casa un’altra con un comparto giochi passati e futuri + che discreto (ok che la maggior parte finora son cross-gen o remastered, ma almeno ci sono!) che mi permetta un uso prolungato e diversificato della stessa?

    Francamente guardando l’esempio che fa non è che faccio salti di gioia: prendermi come esempio una situazione di 30 anni fa non mi dà molto l’impressione che si sia accorto dell’arretratezza delle sue idee…

  5. È normale non sapere cosa possa far fare il botto al WiiU altrimenti sarei miliardario :’D
    La cosa certa è che nintendo deve darsi una svegliata

  6. i fasti dell’era gameboy sono praticamente inarrivabili probabilmente… Ció non significa comunque che nintendo sia morta e sepolta ma che deve migliorare la sua politica

  7. Io rimango della mia idea. WiiU è partita malissimo perchè hanno fatto una campagna marketing orripilante.
    Ad oggi c’è ancora gente che possiede una wii e non ha idea di cosa sia (e che esista) il WiiU.

    Tutti i discorsi sui pochi titoli, le IP, la pitenza a mio parere non contano niente e non hanno influito sulle vendite. E’ stata lanciata una novità nel peggiore dei modi e non ha creato hype.

  8. Devono giocarsi tutto con la prossima generazione.

  9. Per risollevare il WiiU servirebbe una KA, il gioco che sbanca come ad esempio FFVII per la ps1.
    Tira fuori un giocone in esclusiva e voglio vedere se non vendono l’impossibile.

  10. Il gioco che poteva trainare le vendite era Smash Bros, e mi pare che il suo compito l’ha fatto. Non vedo altri titoli che possano cambiare le carte in tavola. Resta una console “da affiancare” a PS4, XB1 o PC, c’è poco da fare. Una console con grandi giochi esclusivi, beninteso.

  11. Forse è un modo criptico di dire che uscirà pokemon su Wii U.
    O forse no,boh.

  12. Da videogamer di vecchia data e pesantemente cross-platform penso che il problema più grosso di WiiU (che ha impedito alla console di decollare al lancio e che l’ha di fatto relegata a console complementare) non sia stato ne nel comparto tecnico (quando è uscita era tecnicamente superiore a 360/PS3 e le nuove console MS e Sony ancora non erano uscite) ma nella mancanza di un’infrastruttura adeguata, al passo coi tempi che permettesse di omogenizzare l’esperienza portatile con quella casalinga: mi riferisco a cose come trofei, possibilità di registrare i progressi di gioco e condividerli tramite i vari social network etc etc.
    Certo c’è il Mii Plaza che funziona molto bene se vogliamo cercare soluzioni o condividere pareri su un determinato titolo..ma è ben lontana dalle capacità “social” delle concorrenti.
    Mancano i servizi multimediali di compendio (ormai fondamentali nelle console casalinghe), manca un sistema SERIO e funzionante di chat in game..insomma tante piccole cose che secondo me hanno reso meno interessante e appetibile la console (rispetto alla concorrenza) e che hanno portato i third party a dare sempre meno fiducia.. adesso è una console Mario & C. Only che le impedisce di essere acquistata come console “unica” (se facciamo un censimento la maggior parte degli utenti che hanno WiiU hanno ANCHE un’altra console/sistema di gioco).

  13. Se nintendo non si rimodernizza un po e perche no inizia a seguire un po la scia delle rivali nel mercato delle home console non servirà ad un cazzo pensare positivo perche il pubblico a te non pensa proprio.
    Se pensiamo che solo di recente N è arrivata come struttura online a quello che le altre sono arrivate già nel 2007 il buon iwata dovrebbe darsi veramente una mossa e cambiare tanto ma tanto dentro la società,lo farà? Certo che no e anche per le prossime console N si condannerà da sola ad essere al massimo un ottima console di accompagnamento.

  14. secondo me puntano tutto su Zelda open world

  15. La vera domanda che mi viene in mente leggendo quest’articolo è:

    Vedremo mai un altro videogioco che avrà lo stesso impatto che hanno avuto i pokemon alla loro uscita?

    • No. Quello dei Pokemon, per me, é un unicum irripetibile. É inutile dire che sia roba da bambini piccoli, da dementi, da giappofag. Anche mia nonna sa chi é Pikachu, mentre non ha idea di chi sia un Link piuttosto che un Mario.

      • domanda… tolto che si, i pokemon avrebbero fatto lo stesso successo per motivi ben noti, se gli altri giochi avessero avuto una serie animata divisa in piu’ stagioni come loro, i vari Link o altri personaggi Nintendo avrebbero avuto altra visibilita’ e conoscenza?

        O per meglio dire, potresti oggi ancora usare l’esempio che tua nonna conosce il mostriciattolo giallo e non gli altri?

        • certamente l’anime ha aiutato molto il brand (soprattutto in italia), ma gia se si pensa a dragonball, sicuramente i videogiochi (anche se molto diffusi) non hanno avuto tutto quell’impatto.

          Forse il fatto che i pokemon fossero per console portatili, e che potevi incontrarti con i tuoi amici al centro estivo e fare scambi/battaglie è qualcosa che ha davvero fatto molto per il brand.

          anche solo il fatto di essere magari l’unico bambino stronzo senza un gameboy, dopo 1 settimana te lo facevi comprare promettendo la solita cazzata di fare il bravo e prendere tutti ottimi.

        • Jury,questo discorso vale però più per il nostro Paese (o in generale l’Europa).
          Il Giappone si sa,è un mondo un po’ a parte

  16. Pensate davvero che la Nintendo abbia la capacità di rialzarsi o riadeguarsi alla concorrenza?
    Perché prima della wii, la Nintendo non sapeva proprio come uscire dalla crisi che l’aveva colpita, addirittura arrivando a pensare di cambiare nome per dare una svolta a chi ormai aveva pregiudizi.
    Poi ci fu la genialata della wii che salvo letteralmente la Nintendo dal fallimento, ma quelle sono invenzioni che non possono avere una cadenza reale.
    Adesso purtroppo o trovano un qualcosa di rivoluzionario come fu ai tempi la prima wii, oppure con la loro mentalità e poca apertura mentale che si ritrovano, sono destinate a prendere le briciole della Sony e della Microsoft.
    È inutile che mi sfornano l’ennesimo titolo di Zelda o Mario, queste IP prima o poi spariranno, insieme allo zoccolo duro che ancora lì sostiene.
    Per me serve una virata e forse con il mobile ci stanno provando…

  17. Sono convinto che oggi sia piuttosto improbabile che un solo titolo possa segnare un significativo cambio di passo nelle vendite della console.

    Di certo non sarà Zelda, che ha si il suo seguito, anche abbastanza nutrito, di fedeli appassionati, ma che con ogni probabilità non sarà in grado da solo di far migrare in modo significativo le vendite trattandosi di una IP già nota e stranota e per quanto innovativo possa essere un nuovo episodio, tutti sanno già che per ogni generazione di console Nintendo uscirà almeno un gioco di Zelda con le caratteristiche tipiche della serie. Quindi anche le vendite del Wii U avranno almeno in parte già scontato l’effetto Zelda.

    Non credo che Iwata sia veramente convinto di ciò che dice. Mi sembrano tipiche frasi di circostanza, affermazioni da rilasciare alla stampa. Il mercato è cambiato profondamente negli ultimi 15 anni e penso che Nintendo, volente e nolente, si sia dovuta adeguare.

    L’ingresso di colossi come Sony e Microsoft ed in conseguente aumento del fabbisogno finanziario per sostenere i costi di comunicazione, distribuzione, ecc. non sono sostenibili da una compagnia piccola, se paragonata ai due citati, come Nintendo.

    Se resterà in vita, e me lo auguro, Nintendo continuerà ad occupare la sua fetta di mercato. Una console di nicchia per i fedelissimi appassionati ai brand storici e per chi ama i giochi fatti con passione, non commercialate piene di grafica ultrapompata ed effetti speciali a profusione.

    Una delle cose che mi hanno maggiormente fatto riflettere è stato l’abbandono del Wii U ad opera delle terze parti. Ho pensato: “cazzo l’industria del gaming vuole davvero affossare Nintendo”. Mi è sembrata una manovra orchestrata dietro le quinte da qualcuno, anche per il modo, così sfrontato ed irrispettoso, con cui le case hanno affermato che non avrebbero supportato la console Nintendo. Ma se così non fosse mi chiedo, come mai Nintendo non ha fatto nulla per farli tornare indietro da questa decisione?

  18. CoffeeMachineGun92

    la mia impressione personale è che, dal wii in poi, l’ intento della Nintendo fosse quello di innovare il campo videoludico con le console più che con i giochi: il wii con il movimento, il DS con il touch, il 3DS con il 3D e il WiiU con il doppio schermo su console fissa, ora, il tentativo sicuramente è notevole, provare a cambiare le carte in tavola ad ogni generazione videoludica, mentre la concorrenza riscalda sempre la solita minestra (o quasi) forse è ciò che più si avvicina alla filosofia di marketing che la Nintendo adoperava nel periodo della “Nintendomination”. Peccato però che questa scelta si riveli fallimentare poco dopo il lancio delle suddette console: io te lo compro il wii per giocare con il movimento, ma tu devi farmi i giochi che mi consentano di farlo, cosi’ come il 3DS ha si e no 4 giochi che supportano decentemente il 3D e alcuni di questi (vedi pokémon e zelda) non perdono nulla se si lascia il 3D spento. Detto ciò, la situazione del fu GameBoy è forse più similare a quella del 3DS: è una periferica che vende, punto, se poi esce il titolone che rivoluziona il mercato delle console portatili tanto meglio, ma non è indispensabile perché resti a galla nel mercato.
    Il WiiU ha in programma un parco titoli molto figo, forse non rivoluzionario, ma molto appetitoso, ed è già un grosso passo avanti rispetto al wii, che nel suo parco titoli contava ben pochi nomi degni di nota, per quel che mi riguarda, io vorrei davvero ritrovarmi a dire, magari il prossimo natale “cazzo, devo avere un WiiU, non posso rinunciare a tutti questi giochi cosi’ fighi!” cosa che puntualmente mi succede quando esce una nuova portatile Nintendo, ma che con le console fisse , Ahimè, non accade dai tempi del Cube…

  19. Prendere la storia di GB e Pokemon parlare di svolta su WiiU con un titolo mi sembra quanto meno anacronistico. Nella mia giovinezza di giocatore di GB ricordo come sua grande rivale solo il GameGear di Sega (che ho tanto desiderato ma mai avuto), pertanto GB aveva solo un competitor con cui si spartiva il mercato. Quindi l’aver portato nella console portatile i Pokemon, che per l’epoca erano una novità calamita di vendite, era prevedibile che il GB si avviasse al dominio di mercato. Però oggi nel 2015 WiiU ha come competitors diretti PS4 e Xbox One che tra i bambini nutellosi spopolano soprattutto per giochi multipiattaforma (e non tanto per le esclusive anche vedendo la statistica dei titoli più giocati sul tuo ultimo post su PS4) che WiiU non avrebbe motivo di avere (i vari COD e Battlefield). Nintendo, seppur snobbata dai bimbiminkia perchè softwarehouse che fa cose per bambini, è purtroppo, secondo me, una produttrice di meravigliosi giochi di nicchia per gli amanti (direi principalemente di “giocatori di vecchia data”) delle sue saghe classiche. Anche quando ha provato a cambiare dal suo filone è stata marginalmente cagata. Anche se trovassero una nuova IP di svolta, questa dovrebbe essere in linea con la filosofia Nintendo se no rischierebbero di deludere chi Nintendo la segue da sempre. E’ una situazione non semplice secondo me, e fa bene Iwata ad essere positivo perchè a volte è meglio ridere per non piangere. Poi il fatto che sia positivo come ben sai è dovuto a motivi di mercato e di immagine, vallo dire a te agli azionisti che sei disperato e non sai dove sbattere la testa, poi dimmi come va il titolo in borsa. :)

    PS: hai visto che si possono usare i punti Nintendo Club per acquistare giochi su eShop?! Ho solo letto la notizio quindi non so che titoli ci siano (controllo sta sera dopo il lavoro), però ci sono arrivati in chiudura del programma che dovevano fare una cosa del genere… anche questo fa capire quanto Nintendo sia al passo con i tempi :P

  20. Temo che la croce della Nintendo sia anche il suo pregio più grande: tentare di offrire sempre qualcosa di molto diverso dalla concorrenza. Peccato che questo si sia tradotto nel pensiero generale che ci sia la xplaystationbox da una parte e la console nintendo di turno dall’altra. Da fan sfegatato della Nintendo, non posso non vedere la mossa di un videogiocatore che sceglie di comprarsi solo il Wiiu come un suicidio: hai giochi fantastici, ma che già sai con decenni di anticipo quali saranno, e sai che alcuni generi saranno completamente esclusi. Quanti possono permettersi di comprare più di una console fissa? Io sì, ma non credo molti altri. E i ragazzini che acquistarono entusiasti per Wii sport il Wii ormai sono cresciutelli e vogliono lo sparaspara survival multi online.
    Credo sia il momento di lasciar stare l’hardware per sempre, cara Nintendo, e concentrarti su quello che sai fare davvero: i giochi, punto e basta. Tutto ciò che non è fare giochi, dal marketing all’hardware al digital delivery, qualsiasi cosa che non sia la produzione, la cannate in modo assurdicolo da troppo tempo.

    • o grande genio. forse ti sfugge il fatto che puo continuare a cannare da qui fino al 2030 e oltre con tutti i soldi che ha da parte menrte la concorrenza sta vendendo anche le piastrelle dei bagni (sony)o a regalare sistemi operativi (microsoft) per rientrare nelle spese…

  21. uno dei problemi principali di Nintendo è il controller.Ormai sono sempre meno i videogiocatori che cerchino un gioco impegnativo e se lo provano nemmeno lo terminano.Purtroppo la maggioranza è fatta di PES,FIFA,COD ecc. che sono giochi più commerciali e più vicini anche ai neogamers, ai quali viene piazzato in mano un joypad che funziona solo se in linea con una barra laser (wii), oppure un controller/tablet/televisore/maxischermo (wiiu) e che ovviamente trovano scomodi rispetto ad un controller minimal come quello per playstation oppure articolato ma intuitivo come quello per xbox.Non è un caso che per esempio la 3ds faccia il culo a vita proponendo, si più titoli, ma anche la questione comodità tra le mani. Secondo me questo aspetto non è da poco conto dato che qualcosa di commerciale c’è in comune tra le tre console, ma chissà perchè la battaglia è tra due di queste.

  22. Premetto che sono un malato Nintendo, uno di quelli che con i pokémon ci sono cresciuti, che hanno acquistato e apprezzato le console N grazie a loro. Finalmente leggo una critica sensata alle discutibilissime scelte operate da Nintendo riguardo alla nuova console fissa. Dal mio punto di vista la crisi è stata causata dalla concomitanza di 2 fattori:
    1)il wii U è una console nata oggettivamente vecchia in partenza, per me questo non è un problema e NON DOVREBBE esserlo neanche per chiunque abbia superato i 6 anni di età cerebrale, ma a quanto pare non è così e questo ha inficiato le vendite,
    2)il wii U esce in anticipo rispetto alla concorrenza, quasi come ammissione del fatto non essere allo stesso livello di sony e microsoft, ma con un parco titoli che definire scarno è un eufemismo (problema che si è verificato anche con la concorrenza a quanto pare).
    Ho i miei dubbi che basti un singolo titolo per risollevare la situazione generale e ho paura che l’ammissione di Iwata corrisponda a un “abbiamo toppato, ora aspettiamo un miracolo…”
    Quello che vorrei sapere dai più scafati angolari è: perché Nintendo ha fatto questa scelta? perché ha deciso di non confrontarsi con la concorrenza ad armi pari rischiando di essere sconfitta in partenza?
    Non ho mai acquistato nulla da sony e microsoft e mai lo farò, perché semplicemente i loro prodotti non mi offrono ciò che cerco da un videogioco e mi spiacerebbe che la diversità che Nintendo porta nel mercato venisse persa a causa di scelte di marketing discutibili.

  23. Il paragone con i pokemon lo ritengo molto stupido , con il gameboy la nintendo non aveva concorrenza ed è uscito un titolo nel momento in cui i pokemon spopolavano in tv. La wiiU ormai è sul mercato da un bel po e secondo me un bel titolo non basta per convincere una persona a comprare una console cosi limitata. Gli appassionati nintendo ormai penso che l’hanno comprata tutti e un ragazzo perchè dovrebbe comprarsi una console arretrata rispetto ad una ps4 o xbox one o un pc , dove non può giocare i multipiatta quindi dovrebbe comunque affiancarla ad una seconda console/pc .L’unica cosa che possono fare è far uscire una nuova console dove oltre a sviluppare i loro titoli ,vengano sviluppati anche titoli di terze parti e che sia almeno a pari con la concorrenza. Se pensiamo che gia ps4 domina su xbox one solo perchè i multipiatta girano leggermente meglio , figuriamoci se si possa vendere una console dove non girano proprio. Poi quelli che scrivono e ma basta parlare di hardware , l’importante è che i giochi siano belli !!! Siamo nel 2015 e con nuovo hardware cambiano anche i giochi , altrimenti potevamo rimanere con la play 1 dove c’erano giochi bellissimi e continuavano a svilupparli la i giochi.

  24. avevo scritto un luuuungo commento ma non lo ha pubblicato…(sto piangendo).
    ad ogni modo secondo me anche il fattore controller ha il suo peso soprattutto per i neogiocatori.È molto più comodo ed intuitivo un joypad sony o microsoft.La Wii con il nunchaku ha rotto subito dopo la sorpresa e all’entusiasmo della novità.Un lettore laser che deve obbligatoriamente esser messo ad un’altezza determinata per permettere la lettura del controller. Poi con il Wii U ennesima news con il pad/maxischermo che, sempre dopo la sorpresa iniziale, rompe per quanto grande, (parlo non per tutti ma per la maggioranza), soprattutto per un bambino che vuole approcciarsi ai videogiochi, dopotutto noi siamo appassionati ma i videogiochi vanni avanti sempre grazie alle nuove leve. Ovvio che in un mercato dove, (lo sappiamo tutti), tira più un FIFA che un carro di Zelda, Nintendo debba contare ANCHE sul commerciale, senza tralasciare i suoi classici. Tanto è vero che almeno, sul campo mobile, Nintendo conservando una modalità di approccio più semplice, (ds,3ds,3ds xl), è riuscita a tener testa prima (psp vs ds), e superare poi (3ds vs vita), sony almeno in questo campo.

  25. toh mi ha pubblicato entrambi i commenti.Scusate se mi sono ripetuto ma ero convinto che il primo fosse andato perso.

  26. Oltre a essere stata la mia primissima console portatile, il Game Boy ha saputo accompagnarmi durante tutta la mia infanzia grazie ai Pokemon, almeno fino a Smeraldo, e soprattutto il primo Super Mario. La cosa importante però è che oltre ad essere stato un brand innovativo, in riferimento a Pokemon, per la console di Nintendo era anche stato studiato per rispecchiare le caratteristiche che il Game Boy offriva ai videogiocatori: la portabilità. Oggi un titolo per Wii U potrebbe magari avvicinarsi al successo che ebbe Pokemon se
    fosse in grado di sfruttare le possibilità che la console offre, quali il pad con schermo. Tuttavia credo sia impossibile che possa eguagliarne il successo

  27. “Iwata pensa positivo perché è vivo, perché è vivo.”

    Eh…

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