Per l’onore e per la noia

for-honor

Una nostra vecchia conoscenza, l’utente Series, ci invita a fare un ragionamento direi moooooolto interessante. Vi lascio direttamente alle sue parole.
Buona lettura!


In questi giorni provo una strana sensazione.

E’terminata da poco la Closed Alpha di For Honor, a cui ho avuto il piacere di partecipare (leggo di gente disperata che non ha RICEVUTO L’INVITO,
io manco mi ricordavo di aver mandato la richiesta, ma è un mondo ingiusto) e sono pervaso da un sentimento che non riesco a decifrare.

Direi di partire con una frase fumosa, nebulosa, criptica, un giudizio appena accennato ma al tempo stesso esaustivo, particolareggiato e ricco di
sfumature : For Honor mi ha fatto veramente cagare.

Per chi non lo sapesse (ma lo sapete) For Honor è stato uno dei titoli di punta di Ubisoft agli ultimi due E3 e, mi pare di capire guardandomi
intorno, i trailer testosteronici made in Montreal hanno attecchito alla grande : la gente ha visto gli spadoni e gli elmoni e gli spadoni e si
è scimmiata.

Dunque, andiamo brevi e concisi.

For Honor si fa un vanto di introdurre nell’industra un sistema di combattimento corpo a corpo innovativo e parecchio complesso, che dia vita
a combattimenti vibranti, adrenalinici e molto tecnici mentre intorno a noi infuriano epiche battaglie. Ottimo, bene, non è vero.

Il sistema di combattimento in questione è in sostanza una versione per bimbiminchia di sistemi più riusciti e più complessi che
si sono visti per la prima volta quasi 10 anni fa, per dire l’innovazione.

In breve, esistono tre posizioni di combattimento : alto, destra e sinistra, a formare una specie di triangolo. La decantata complessità del tutto si riduce
allo spostare la nostra postura di combattimento in una di queste tre direzioni, se sposto l’analogico (o il mouse) a destra e mi arriva un colpo da
destra, quel colpo verrà parato, stessa cosa vale per il mio avversario, il tutto reso ricco di sfida da un discretissimo indicatore rosso delle
dimensioni di un autoarticolato che ci indica da quale parte arriverà il prossimo colpo (N.B. Non è che AD OGNI colpo vibrato dal mio avversario
devo spostare il “cursore” nella direzione giusta, se sono settato su destra e il mio nemico attacca solo da destra, parerò i suoi colpi per
l’eternità, anche se nel frattempo sono andato afk per fare la cacca, quasi rima, high five).

Bon. Finito. Praticamente un quick time event continuo.

Il combattimento di For Honor è tutto qui : spostati dalla parte del bollino rosso e, se riesci a parare, picchia come un fabbro, tanto qualsiasi sequenza di tasti
tu prema ti destreggerai in combo cicloniche.

Le modalità di gioco sono al limite del ridicolo (il 2v2 è una barzelletta), uccidere gli NPC in modalità Dominio è di una facilità peggio che disarmante,
trovarsi in inferiorità numerica è una sentenza irrevocabile di morte (non ditemi che siete riusciti a vincere un scontro solo contro più avversari
perché non ci credo, non è possibile) con la conseguenza che metà partita la si passa a guardare scenette alla Benny Hill in cui un povero pirla, rimasto solo,
fugge a ginocchia alte da un vichingo e due giapponesi (perché le classi e le fazioni, ovviamente, sono mischiate e perché è un gioco EPICO), la trama fa ridere i
polli (vabè) e (questo è un problema solo mio, lo so) vedere i Vichinghi che si azzuffano coi Samurai e coi Templari mi fa girare i coglioni
(sinceramente, cosa c’azzeccano?).

Mi rendo conto che la disamina non sia il massimo, ma realmente, For Honor è tutto qui.

Per definire For Honor userò l’espressione preferita di mio padre, nonché il voto che ti metteva la maestra delle elementari per farti capire
che facevi cagare ma evitando di traumatizzarti per l’eternità, quel giudizio che è peggio di un insulto, perché non solo fai schifo, ma sei
talmente pietoso che dirtelo apertamente ti distruggerebbe : sei MEDIOCRE. For Honor, sei mediocre.

Tornando al sentimento che non riesco a decifrare, che è più importante del gioco in sé, ciò che provo in questo momento è un misto di delusione [il gioco fa pena], incazzatura [è il terzo di fila che fa pena, ciao The Division, ciao Rainbow Six] e riconoscenza [anche questo l’ho provato gratis, anche questo col cazzo che lo compro], sentimento credo causato dall’insistenza di Ubisoft (e non solo) nel proporci closed Beta, open Alpha e compagnia cantante.

Questa politica sinceramente mi spiazza. Il gioco è tecnicamente una scamorza, loro lo sanno, dunque perché lo fanno?

Cosa cercano di dirci? Vengono in pace? Vogliono le nostre donne? Infilano sonde anali nelle nostre mucche? Cosa, per Dio, cosa stanno facendo?

Ma soprattutto, come è possibile che dopo aver visto questi giochini in tutte le salse, dopo settantacinque closed open Alpha Beta che ci
rendono evidente che i suddetti giochini sono un inno alla noia e niente più, questi battano comunque tutti i record di vendita al dayone per
poi venire abbandonati dal 90% dei giocatori due settimane dopo tra delusione e bestemmioni? Cos’è, non l’avevate visto prima?

Chiedo a voi, davvero, io non ci capisco più niente.

Prova a cercare ancora!

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Fare l’amore con noi stessi

Lo ammetto. Vi spio. A volte – molto raramente – nella chat di The GameFathers ...

43 Più commentati

  1. Edoardo - Super Birillo

    Obiezione ! Innanzitutto occorre dire che la modalità di gioco è una cosa, ma skill e potenziamenti che ciascuno può avere è un’altra. Questo creerà una moltitudine di possibili combinazioni, del tipo che il colpo inferto cambia da guerriero a guerriero. E così la difesa. Quindi è molto più vario e complesso di quello che si pensa. –

    • Boh, forse non mi sono accorto io, ma le skills mi son sembrate giusto delle abilità OP che ammazzano ancor di più il divertimento, e i potenziamenti delle variazioni meramente statistiche, che dopo una settimana dal rilascio scaveranno una voragine incolmabile tra il novenne che ci starà attaccato 13 ore al giorno e noi stronzi che potremo farci forse un’ora la sera (anzi niente noi, io mi chiamo fuori), appiattendo ancora di più il tutto.

  2. La gente ha evidenti grandi problemi nell’informarsi. Lo dimostra No Man’s Sky, un titolo sul quale non si sapeva nulla, rimandato all’infinito e già bollato come simulatore di passeggiate prima di uscire. Risultato: la gente l’ha comprato, se ne è lamentata su internet, ha fatto milioni di post di lamentele uguali su FB e poi, soddisfatta, lo ha abbandonato dopo 3 giorni. L’hype sta veramente facendo danni all’industria videoludica, si punta allo sfondare al D1 piuttosto che creare un gioco effettivamente bello e consistente (obv per le certe case note a tutti)

    • l’hype è il male degli ultimi mesi, non ti fà gustare come dovresti giochi come Uncharted 4 o serie come Narcos, figuriamoci come ti fà giocare a giochi che nessuno sà come saranno e che gli stessi sviluppatori non mostrano per motivi ben precisi….eppoi ci meravigliamo ancora di Ubisoft??
      Signori miei dopo Watch Dogs, The Division, Raimbox Six, Assasin Creed, Far Cry, cosa devono far uscire per far capire che ormai a loro interessano solo i nostri soldi e NULLA produrre qualcosa di davvero valido e innovativo, non ci vuole uno scienziato per capirle ste cose….

      • Non è tutta merda la Ubisoft. Davvero. I giochi forse sono ripetitivi, ma a livello di cura dei dettagli, ambienti e grafica fanno dei lavoroni. Il problema è che sono, per ora, solo dei bei contenitori vuoti. La Ubisoft di fatto crea dei vasi cinesi. Fine.

        Ancora scotto per la fregatura di Far Cry 2, mamma mia. Meno male che il 3, il 4 (decente) e Primal sono stati fatti come dio comanda. Degli AC non posso dire nulla in generale, per ora sono arrivato al IV (saltato il 3) e li ho sempre trovati affascinanti.

  3. UBISOFT uguale MER**, non ho altro da aggiungere.
    Torno a giocare a Resident Evil 4.

  4. Condivido in pieno il pensiero, sia sul gioco che già dalle prime immagini mi sembrava un gioco banale senza innovazione, sia sulla stupidita odierna del videogiocatore medio. Il discorso per me non vale solo ed unicamente per For Honor, l’abbiamo già vista questa situazione, ma io come te mi continuo ad interrogare sul perchè un videogiocatore vada a comprare dei titoli in cui basta guardare un gameplay o giocare una partita per rendersi conto della povertà di contenuto. Come tu hai citato The Division, che ho giocato anche per un buon numero di ore grazie alla condivisione del profilo (quindi 0 euro) e che già dalla beta si sapeva e si vedeva che il gioco sarebbe stato ripetitivo come i video da 10 ore che si trovano su youtube di nyan cat, nelle missioni, nel gameplay, in tutto.
    Non saprei, io sono sempre schierato dalla parte dei “gioco multiplayer = magari i 70 glieli do ; gioco singleplayer = massimo 40 (a meno di casi eccezionali come per me lo è stato GTA V)” ma conunque non al day one, un metodo infallibile anti inculata che mi ha evitato di sperperare centinaia e centinaia di euri in cagate di videogiochi. Mi unisco anch’io nell’attesa di una risposta che soddisfi la domanda.

    • Poi però non lamentatevi dei giochi con le modalità single player fatte alla c**** di cane. Sono i ragionamenti come il tuo che stanno portando questo media ad un progressivo declino qualitativo.

      • Fino a prova contraria i miei ragionamenti non sfociano in produzioni videoludiche e il mio comportamento economico non corrisponde a quello della maggioranza dei videogiocatori, dunque non sposta una virgola nei dati di vendita, dunque secondo me ti stai sbagliando.

        • Scusa Series ma perché rispondi in prima persona ad un commento da me lasciato sotto il post di Gobetz? La mia era una risposta al SUO ragionamento non al tuo articolo, ma in realtà sento puzza di doppio profilo sgamato.

          • Ellamadonna i rettiliani :D Non essere così complottista.

            I commenti di risposta e i commenti semplici sono differenziati solo dall’essere leggermente spostati sulla destra, errore mio ho visto male.

          • ahahahah no nessun complotto tranquillo era solo che il tuo commento sembrava essere indirizzato al mio! un qui pro quo curioso quindi mi era sorto il dubbio! chiedo venia! ;)

  5. Farenz, sento una forte omosessualità nei tuoi confronti dopo questo articolo. Hai scritto ESATTAMENTE tutte le mie critiche a questo gioco. Circondato da una pioggia di amici esaltati per questa merdata, questa merda che caga merda, mi sono ritrovato da solo a bocciarlo. Sarò io imbranato, pensavo. E invece anche tu mi dimostri che non è questione di abilità, ma questione di mancanza di divertimento. Questo gioco è noioso.

    Al Gamesweek se ti becco, dovrò stringerti obbligatoriamente la mano per questo articolo.

    ps. Non c’entra molto, ma diciamo che mi sono trovato a confrontare Overwatch e For Honor, sul piano diciamo del “gioco online del momento”. Ho amici spaccati in due gruppi, c’è chi ama alla follia Overwatch (mi ritrovo in questa categoria anche se per ora non l’ho ancora acquistato) e chi invece si è masturbato su For Honor. Tu Overwatch l’hai provato (non ricordo se ne hai già parlato), che ne pensi? Lo so, sono due generi diversi, accomunati solo dallo spirito del “dai amici giochiamo tutti insieme a qualcosa che ci succhi via l’anima”, infatti li confronto solo su questo piano.

    • Tutto molto bello, però l’articolo non è suo ma dell’utente Series ;)

    • Non capsico perché si associ sempre Overwatch a “gioco da amici”. Voglio dire, sì, a volte ci si incazza perché il team è disorganizzato e va allo sfacelo, ma si gioca tranquillamente anche da soli. Anzi, c’è chi potrebbe trovarlo più vario di uno sparatutto competitivo classico, visto il numero di classi. Non è un gioco coop che richiede necessariamente una sincronia notevole, basta avere a che fare con non-nabbi e gente che almeno ci prova. Ma vabbè.

  6. Premetto che non ho giocato a For Honor ma comunque già dai Gameplay e dai vari Trailer avevo capito che non poteva interessarmi.

  7. Ma per quale motivo trarre spunto da sti utenti?? Chi è Series??? The Division e Rainbow Six fanno addirittura pena?? Rainbow six in particolare è veramente un multiplayer competitivo innovativo e divertente come pochi. . .Division poi è godibilissimo sia in singolo che in multiplayer, non capisco davvero. . .

    • ^Posso anche capire un pò essere delusi da the division sopratutto se ci si aspettava una esperienza single player migliore, ma sia the divion che rainbow six in multi sono molto divertenti e sopratutto rainbow six per me se avesse avuto anche un single player valido l’avrei considerato quasi un capolavoro.
      For honor non l’ho giocato ma le critiche fatte sono molto ma molto stupide, un sistema di combattimento perché è semplice è necessariamente un male? E’ chiamarlo un qte continuo ha ancora meno senso, qualsiasi gioco può essere chiamato tale a questo punto, vedi mgrising, basta parare quando il nemico attacca ogni volta e attaccare il nemico con gli stessi due tasti, QTE INFINITO!11!!11
      E inoltre perché il morire in inferiorità numerica è una stronzata? Non è un gioco in single player, provare a vincere 2v1 o 3v1 così come nella realtà non è facile e non dovrebbe esserlo, inoltre assurdo ma vero è anche possibile avendolo visto fare in vari video di gameplay sopratutto con le abilità delle classi (completamente ignorate dall’articolo nella complessità del sistema di gioco).
      Ripeto, nonostante non abbia giocato il gioco le critiche mi sembrano così come proposte sembrano campate per aria

      • Non pretendo certo di entrare nel merito dei giudizi soggettivi altrui. A me non sono piaciuti. Il dato che prendo in considerazione è l’abbandono massivo di entrambi i titoli entro poco tempo dal rilascio.

      • Perdonami, ma se non l’hai provato come fai a giudicare?

        Il combattimento non è un male perché è semplice, è un male perché non è divertente.

        Per l’inferiorità numerica stesso discorso, non è una stronzata in concetto, ma non è divertente.

        • rainbow six non lo tocco da molto ma the division io tutt’ora lo trovo molto popolato (su one almeno, non so sulle altre piattaforme)
          Comunque il punto principale è che se togli l’opinione personale del “non è divertente”, il tuo parere ha ben poco di informativo per chi ha intenzione di provare o acquistare il gioco, spiegare a parole una sensazione non è semplice ma è l’unico modo che una persona ha oltre alla fiducia per capire se quello che scrivi va preso sul serio o meno

          • Boh, non ho capito. Se quando lo proverai lo troverai divertente farai bene a giocarci, io che devo fà?

  8. breve e conciso dico soltanto che Ubisoft è passata dal fare ottimi titoli e non,a una fabbrica di fuochi d’artificio,titoli che fanno il botto al lancio e poi sono cenere,che culo.

  9. Mi trovo d’accordo quasi su tutto. Ho provato la beta per 3 – 4 orette nella speranza di appassionarmi.

    Secondo me il gioco è noioso e molto ripetitivo. Il gameplay è legnoso e sinceramente anche la grafica non mi è sembrata cosi spaziale. Ma soprattutto è divertente giocarci ? per me NO.

    Il problema è che anche The Division mi è sembrato lo stesso. Ripetitivo e noioso.

    Ad essere sincero io preferisco a molti giochi tripla AAA (montati, pubblicizzati pompati dai media, dai siti specializzati) molti INDIE. Parlo di PS4.

    I giochi tripla AAA devono accontentare il pubblico generalista, i media , le mode , gli azionisti …. e spesso risultano molto meno riusciti di molti giochi INDIE dove i programmatori hanno più libertà di fare e scommettere.

    Alla fine l’industria dei videogiochi assomiglia sempre più (per alcune cose) all’ industria cinematografica……….

  10. Non voglio criticare un gioco in particolare, è solo che ho la strana
    sensazione di aver vissuto la stessa identica cosa quando andavano di
    moda i mmorpg e ne annunciavano decine l’anno, solo che invece dei
    mmorpg adesso ci sono i multiplayer only.

  11. Io invece ho trovato divertente l’alfa. Effettivamente le scene alla Ben Hill sono abbastanza ridicole, basterebbe rendere l’attacco in corsa più efficace per l’inseguitore. Inoltre il simbolo che ti indica da che parte arriva l’attacco andrebbe completamente eliminato, così non c’è gusto. In un duello bisogna guardare le spalle dell’avversario per capirne i movimenti, non focalizzare tutta l’attenzione sull’indicatore rosso. Inoltre ho paura che il single-player non sia altro che un multi con i bot. Ma il problema più importante è che quella di For Honor è

  12. Francamente sono abbastanza stranito, con la premessa che a me For Honor non dice nulla, le mie impressioni all’E3 erano quelle di un Ryse di gruppo, potrei capire se uno dice che The Division lo ha deluso, ma dire che fa pena quello o sopratutto RS Siege significa che veramente si apre bocca senza aver la minima idea di che cazzo si stia parlando

    • Su Rainbow Six ti seguo, ho forzato il giudizio in funzione dell’abbandono di massa che lo ha afflitto (la questione che volevo porre era quella, posto che comunque non mi è piaciuto).

      The Division confermo, titolo assolutamente anonimo, salvo solo lo Snowdrop che comunque non cambia la mia idea, fa pena.

  13. IL RAGIONAMENTO: Per il discorso delle alpha/beta, beh, premesso che ben venga che sia così, penso che lo facciano per visibilità e per beta testing gratuito con i bug. La seconda è autoesplicativa; la prima invece è un guadagno perché con la scusa della closed beta alla fine chi ci mette le mani sopra (e guarda caso certi youtuber del settore ci riescono sempre), anche se si parla di figure “oggettive” (almeno sulla carta) come i redattori dei siti specializzati, fa partire i video, le opinioni, i gameplay, i Twitch, ecc… e questo per loro è tutto marketing gratis. Questo stesso articolo in un certo senso è servito allo scopo, ma questo è l’Angolo, siamo una nicchia nerdosa, e sapevamo già di FH. Comunque, la cosa funziona proprio per la causa del tuo secondo dubbio sui D1: il videogiocatore medio è pecora, non si informa. Sente parlare sul Tubo di FH, lo guarda due minuti, si hyppa per il trailer e compra. E poi è il primo a intasare il Twitter degli sviluppatori di commenti butthurt. È così che funziona. Loro ci lucrano e ci puntano sopra, e non ne sono per nulla contento, trovo triste concentrarsi più sull’aspetto che sulla sostanza… ma ehi, tattica vincente non si cambia.

    IL GIOCO: FH mi è sembrato meh fin da subito. Avessi dovuto descriverlo, l’avrei detto un’apertura del già scarno genere ai casualoni e ai ragazzini. Io ancora aspetto a gloria un “picchiatutto” medievale serio. Chivalry, gioco fantastico conosciuto grazie al trapassato Maty, rappresenta ciò che mi aspetto dal genere: ignoranza, botte, viulenza, fuoco amico, caos e soprattutto il fatto che alla fine giri tutto intorno alla skill individuale e alla forza dei numeri, con un buon sistema di combattimento nel mezzo. Il problema di Chivalry è che è praticamente un indie, a me basterebbe una cosa simile col budget, la qualità e i contenuti di un tripla A… e FH mi è sembrato subito che avesse solo questi ultimi senza tutte le qualità precedenti. Quindi schifo. Se a questo si aggiunge che gli sviluppatori di Chivalry se ne sono usciti con un Arcane che trasforma l’ignoranza del capitolo precedente in una roba che fa il verso ai MOBA e Overwatch, bah, mi sa che le mie speranze non si concretizzeranno per un pezzo….

  14. Scusa Series ma perché rispondi in prima persona ad un commento da me lasciato sotto il post di Gobetz? La mia era una risposta al SUO ragionamento non al tuo articolo, ma in realtà sento puzza di doppio profilo sgamato.

  15. Beh dai, almeno adesso i giochi si valutano su una versione alpha, un passo in avanti, da quando si davano voti su…boh…video visti su yt??
    Lascio da parte opinioni personali, visto che non ho provato il gioco, mi fa solo sorridere leggere sulle risposte spessissimo ‘utente medio’ ‘giocatore medio’….e stranamente nessuno ci si identifica >.<

    • Giocatore medio e’ colui che segue -anche- il mondo videoludico,un po’ per moda ,un po’ perche’ e’ appassionato di tecnologia in generale ma non e’ certo uno che “ama” i video games e quindi non proprio attento come si dovrebbe.
      Ci sono anche giocatori “veri” che seguono da molto tempo questo mondo ma che non sono attenti allo stesso modo.
      Giocatori-pirla?Puo’ essere,ma sono pochi dai….
      Io mi identifico come videogiocatore di vecchia-data ( meta’ anni ’80) sempre alla ricerca di informazioni prima dell’acquisto.Titoli al D1: 1 per PS1.Contento? Si ,ma erano altri tempi dove le Ssstronzate le dovevi proprio cercare.Ora ti piovono addosso……Che tempo di m****.
      Ma non può’ piovere per sempre
      Ciaoz

  16. Il gioco non mi sembra nulla di che, dal primo trailer che ho visto ho sperato che fosse un gioco con un sistema di combattimento realistico. Certo, è meno agghiacciante delle mosse e delle capriole che si vedono in Assassin’s Creed però non è il realismo che mi aspettavo

    Comunque ho smesso di leggere il messagio a “Quick Time Event continuo”.

    Un hack ‘n slash è un QTE continuo perchè devi parare quando ricevi un attacco e attaccare quando il nemico è scoperto e basta

    Vi rendete conto di che stronzata è? Non si può riassumere così un gioco (anche perchè OGNI videogioco si può ridurre a “premi il tasto X nel momento Y per fare la cosa Z e basta, che gioco di merda”)

    • Comunque per la storia di Vichinghi/Cavalieri/Samurai che lottano la storia dovrebbe dare una spiegazione. Nel trailer si vedono le terre devastate da un cataclisma, come se i mondi si fossero “spostati” dal loro tempo e dal loro spazio e “fusi insieme”

      • E poi (scusate il triplo post) “picchia come un fabbro, tanto qualsiasi sequenza di tasti
        tu prema ti destreggerai in combo cicloniche.” sarà anche vero ma non ti porta da nessuna parte (tranne che alla tomba)

        Basta guardare un qualsiasi video di un giocatore bravo che combatte contro un suo pari per vedere che combattere è molto più di questo. La distanza dal nemico, l’equipaggiamento, le abilità, la velocità degli attacchi, la stamina, etc…
        Tutto contribuisce al combat system (poi ci sono 6 personaggi, alcuni facili da usare, altri meno).

        Parare (che poi parare e basta non serve, va fatto col tempismo giusto per scoprire la guardia del nemico) e zappare il nemico senza sosta non ti fa vincere perchè l’avversario può recuperare dal suo errore se è veloce o si era messo alla distanza giusta per non essere ferito da un contrattacco.

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