Pessimismo e fastidio.

Partiamo subito con la dichiarazione shock: via il dente, via il dolore.

“Specialmente per il mercato americano, penso che la serie debba continuare ad essere orientata verso il fattore action. Il mercato non sembra dare molto spazio ai Survival Horror di un tempo , di certo è un genere che non può competere numericamente con Call of Duty”

Sorry, WUUUUUUT??!!

A regalarci questa perla di saggezza è il produttore di Resident Evil Masachita Kawata, non lasciando quindi alcuno spazio a speranze di nessun tipo per il futuro sesto capitolo della saga.

Siamo infine arrivati a questo.

Non sono più solo i giochi a “coddizzarsi” ma interi generi vanno verso la morte per colpa di questo fottuto buco nero divoratore di tutto ciò che di buono e bello esiste nel mondo dei videogames. Siamo arrivati al punto che Resident Evil, uno dei capostipiti dei Survival Horror, non può più esserlo perchè, se non proponi un gioco in cui spari senza cognizione di causa a tutto quello che si muove, non vendi.

Ovviamente non ce l’ho con Capcom, o ce l’ho con lei solo in minima parte. Capcom è un’azienda a fini di lucro quindi mi pare pure normale che si preoccupi di vendere il più possibile (se magari lo facesse con dei bei giochi anzichè facendoli uscire col 30% del contenuto del disco bloccato per poi farlo pagare in DLC sarebbe meglio, ma è un altro discorso). Ad ogni modo, mi sembra logico per un’azienda dire “bè, se il mondo vuole questo genere di cose allora cerchiamo di farle anche noi per prenderci una fetta della torta”.

Il problema dov’è, quindi?

Il problema è “il mondo”.

L’esercito di persone che non amano i videogiochi. Sì, sono volutamente duro, per me una persona che gioca SOLO a cod (e similari, ad ogni modo monotematico su questo genere) non è un amante dei videogiochi.  Ovviamente il discorso vale per chiunque giochi un solo genere oppure, ancora peggio, un solo brand di videogiochi, ma converrete con me che sono sicuramente di più quelli che giocano “solo a cod”  piuttosto che “solo a [random]”, soprattutto a livello mondiale (dico così perchè se ci limitiamo all’Italia probabilmente la lotta con Fifa/Pes è molto agguerrita). Bisogna mettersi in testa che cod è lo “zero videoludico” allo stesso modo in cui Tafazzi era lo “zero comico” alla fine di un celeberrimo spettacolo di Aldo, Giovanni e Giacomo.

tafazzi

Si ride vedendo Tafazzi e capisco che ci si diverta giocando a cod, bisogna, però, ammettere che la comicità e l’arte videoludica sono un’altra cosa.

Se vogliamo che il mondo videoludico migliori, che ci regali altri capolavori senza tempo, abbiamo bisogno di una cosa sola: IDEE.

Non solo ne abbiamo bisogno ma, soprattutto, dobbiamo avere il coraggio di provarle e, eventualmente, sostenerle. Parlo di giochi come Catherine, Child of Eden, Journey ma anche più mainstream come il magnifico Portal.

Il mondo va avanti con le nuove idee, non ripetendo se stesso all’infinito, questo credo che sia evidente a tutti. Se chi produce giochi si rassegna al fatto che non guadagnerà mai “rischiando” qualcosa di nuovo, mi pare ovvio che non lo farà. Si entra così in un circolo vizioso, una spirale distruttiva che porterà tutti i generi a diventare dei “cod con ambientazione ed elementi lievemente diversi”.

Abbiamo cominciato con Resident Evil (che, a dirla tutta, aveva cominciato questo processo già col 5 ma almeno i produttori non avevano ancora mai detto ufficialmente bestialità come quella a inizio articolo), vediamo dove andiamo a finire.

Pessimismo e fastidio.

The rant is over, insultatemi pure.

Prova a cercare ancora!

nNsmaEp

Goodbye, Master Race

Il tempo è giunto. Era da anni che non parlavo delle mie scelte videoludiche, ed ...

201 Più commentati

  1. Secondo me il discorso non regge. Tradotto: la dichiarazione di Capcom è servita solo come scusante… come una sorta di “preparazione” a quel che vedremo il RE6, cioè un altro gioco mediocre come RE5, e ho persino i miei dubbi che riesca seppur lontanamente a raggiungere standard da action (vedi i movimenti da manichino cerebroleso del personaggio controllato.)
    I giochi che non sono COD non vendono? C’è bisogno di leggere e consultare i dati di vendite in Italia e nel mondo per sapere che è una troiata? Drom, secondo me sei troppo pessimista. Nel mio circolo di conoscenze e amicizie acquistiamo tanto COD (io no) quanto Portal, e conosco molti atri che lo fanno. E non dicono “Cod è fico”, anzi… come molti si sono stufati dell’annuale minestra riscaldata.

  2. Non le dire ste cose Drom, se no sei un Hater di CoD che non capisce niente, attento!

  3. Poi a mio parere venderebbe molto ma molto di più un survival horror fatto come si deve che un FPS con gli zombie

  4. mi viene sempre da ridere quando leggo gli articoli contro COD (e non parlo dell’ultimo uscito ma di tutto COD), un gioco che é entrato nella storia come pochi…se é lo zero assoluto mi domando giochi come mass effect che tu tanto decanti cosa siano…(di quest ultimo ho provato la demo grazie a un tuo articolo che lessi…ma non mi ha detto assolutamente nulla).

  5. caro drom io quoto perchè sono d’accordo con tè, però sono quasi sicuro e dico quasi perchè oggi giorno non si sa mai, una volta dicevano una cosa e quella era, pero adesso va così purtroppo, sono sicuro che il 6 sarà l’ultimo che ancora potra essere quantomeno giocabile.

    Si perchè hanno detto che per fare una cosa equilibrata dovrebbero fare un pò stile RE 5 (che personalmente mi è piaciuto e molto) e un pò vecchio stile.

    Quindi se fanno così c’è da ben sperare, anche perchè spero abbiano imparato da quella mostruosità che è racoon city, e quindi con rammarico se lo faranno bene e se sarà l’ultimo fatto così, allora sarà anche l’ultimo della mitica serie che giocherò.

    E CAPCOM perdera un altro dei giocatori di vecchia data.

  6. Mass Effect paragonato a COD è come paragonare Dante con Corona, è ovvio che non c’è paragone.

    Per quelli che non avessero capito Dante= Mass Effect……..

  7. Signore Del Vuoto

    Per Resident Evil non c’era altra soluzione.
    Ha lasciato la strada del survival molto tempo fa, surclassato da Silent Hill in termini di trama, ambientazione e “terrore”.
    Dispiace invece che proprio Silent Hill venga relegato a progetto di secondo piano per la Konami, visto che Downpour ha tutte le migliori intenzioni ma si scontra con un budget ridottissimo ed una realizzazione tecnica tutt’altro che esaltante.
    Ma per Resident Evil, credetemi, la svolta action è la logica conseguenza…Anzi, meglio specificarlo sin da subito, almeno non diranno più “E’ un pessimo survival horror”.

    • Capisco che i gusti sono gusti, ma quando Resident Evil è stato un pessimo survival horror? Almeno a me non è mai capitato di sentire pareri negativi sui RE versione zombesca.

      • La serie principale non è mai stata scadente, il problema è che quelle meccaniche di gioco in questa generazione non fanno vendere come piacerebbe a Capcom. Devo ammettere però che il 4 ha avuto il merito di evolversi anticipando la moda dei Tps lanciata da Gears.

      • Signore Del Vuoto

        Ho sentito molte persone che si sono lamentate del 4 (Welcome Stranger!), molti di più del 5.
        La verità è questa:
        Resident Evil ti mette nei panni di un militare e ti fornisce un arsenale più o meno vasto.
        Tanto Survival, onestamente poco horror.
        E’ stata una delle pietre miliari, senza dubbio, anche se io preferisco pensare che Alone in the dark sia il vero capostipite della serie…Però poi è scoppiata la mania per questo genere e sono usciti prodotti di tutto rispetto sul piano “horror”, Silent Hill in testa, ma anche roba come Project Zero\Fatal Frame sono molto avanti sul piano squisitamente “horror”.
        Resident Evil non ha fatto altro che esplorare l’aspetto che lo rendeva caratteristico rispetto agli altri: la componente sparatutto\action.
        E sinceramente l’articolo di Drom mi fa un po’ sorridere:
        Ma come, ho sentito una marea di persone lamentarsi che Chris aveva “una scopa in culo”(cit.) e poi quando annunciano uno stile più action siete i primi a levare gli scudi?
        Non è molto coerente.
        Adesso sto giocando Silent Hill Downpour.
        E’ pieno di difetti, piccoli e grandi…Ma è un discreto survival horror!
        Se non fosse altro per il fatto che il protagonista è un pezzo di legno assolutamente inferiore ai mostri che affronta.
        Se parliamo di survival horror e poi forniamo un bazooka al protagonista mi viene da cantare “pongi pongi po po po”.
        Resident Evil è Survival per vocazione e Horror in via incidentale.
        E’ sempre stato così.
        La sua è una naturale evoluzione.
        Ed il fatto che il prossimo capitolo è stato annunciato come “TPS” non toglie che possa essere un gran bel TPS…Dove spari agli zombie. ^^

        • A proposito di Downpour, che mi dici di Ost ed effetti ambientali? È ciò a cui tengo di più nella serie.

          • Signore Del Vuoto

            Effetti ambientali perfetti.
            Voci inquietanti, risate, passi, sussurri, scricchiolii, white noise (specialmente della radiolina) urla e tutto l’armamentario del perfetto silent hill.

            Sul piano delle musiche invece ricorda un po’ Alan Wake (se l’hai giocato) specialmente i pezzi dei Poet of the Fall.
            Sono presenti sporadicamente, di solito in prossimità delle radio e di tanto in tanto fanno capolino in alcune sezioni.
            Sono ben fatti e d’atmosfera, niente di trascendentale per carità, ma sono sicuramente a tema.

          • Gli darò una possibilità. Homecoming non mi è piaciuto molto nemmeno sotto quell’aspetto, ma forse ci voleva un cambiamento per quanto riguarda la colonna sonora (ho sperato fino all’ultimo che chiedessero a Trent Reznor di collaborare, chissà che ne sarebbe uscito).

          • Ci sono i POTF in Downpour? non lo sapevo :|
            NEED!

          • Che mi dici del gameplay? Ho odiato la connotazione action che è stata data a Homecoming, spero che con questo capitolo siano tornati sui loro passi…

          • Un mio amico mi ha pure detto che i nemici sono addirittura peggio di quelli di homecoming -___-
            E’ così? Perchè pure il mio gatto aveva più carisma di quei cosetti lì…

          • Tre semplici parole:
            intro dei KoЯn.

          • Signore Del Vuoto

            @kinewolf: No. I POTF sono in Alan Wake, sono i pezzi a ricordarli.

            @Mika88: Allora…E’ un discorso un po’ complicato che vorrei prendere alla lunga.
            Homecoming non era poi così action come veniva dipinto.
            Gran parte dell’impostazione derivava dall’utilizzo dell’Havok che è un ottimo motore fisico e sarebbe stato davvero un peccato non sfruttarlo.
            Per Downpour infatti c’è da fare proprio il discorso inverso.
            Downpour è stato palesemente snobbato dalla Konami: pochi fondi investiti e si vede.
            E secondo il mio punto di vista è un grande peccato.
            Downpour è un gioco che ha veramente dei bei momenti:
            Gli enigmi sono MOLTO ispirati, la trama è avvincente e i nemici ti fanno il culo a tarallo.
            Inoltre il buio è davvero buio, fa davvero paura.
            Però non è possibile non parlare dei difetti….
            Il gioco è mosso da un Unreal Engine utilizzato proprio a livelli basilari, non è male nell’insieme, ma soffre di problemi di rallentamento mostruosi e di texture scialbe e di modelli poligonali realizzati un po’ “meh”…
            Il gameplay è pesantemente inficiato dalla legnosità di tutte le animazioni.
            Da un lato questo aumenta la componente “survival horror”…Dall’altro però può essere davvero frustrante morire perchè il protagonista si muove come un tetraplegico…
            Ci sono poi tutta una serie di difetti minori che messi insieme fanno tanto.
            La torcia messa sulla cintura è una pensata da demente…Scomodissima.
            I salvataggi automatici sono ridicoli, perchè il gioco salva continuamente ma i checkpoint veri sono pochi, e se devi interrompere una partita di colpo puoi perdere anche parecchio del gioco.
            In definitiva?
            E’ un gioco con cui devi venire a patti, fortemente a patti.
            E’ un gioco realizzato male con colpi di classe veramente degni di nota.
            E’ un ottimo survival horror, molto survival poco horror, che però soffre di un gameplay legnosissimo.
            Se sei appassionato della serie e riesci a passar sopra ad un gioco con limiti evidentissimi ti trovi davanti un buon silent hill, rispettoso della tradizione del brand e con tocchi di classe notevoli sul piano degli enigmi e dell’atmosfera.
            Viceversa ti trovi davanti quello che è…Un gioco realizzato male.

          • Signore Del Vuoto

            Edit: volevo dire molto survival e molto horror.

          • Signore Del Vuoto

            P.S.
            Tra i difetti possiamo annoverare un bestiario composto da sole 5 creature e nemmeno troppo originali….

          • Homecoming per quel che mi riguarda era veramente eccessivamente action rispetto a come dovrebbe essere un Silent Hill, lo dico proprio da fan della serie (sorvolando sul fatto che davvero non sono mai riusciuta a farmi scendere il battle system nè la maggior parte dei nemici presenti).
            Per quanto riguarda Downpour, sono preoccupata per le ambientazioni che, da quello che ho visto, stravolgono proprio la serie. Al contrario, le atmosfere mi sembrano degne (e, del resto, pure in Homecoming era l’unica caratteristica che, notavo, riusciva a mantenere qualcosa della serie).
            Mi fai contenta parlandomi bene degli enigmi, MOLTO contenta.
            Darò la mia opinione quando ci giocherò. Non pretendo nè mi aspetto un gioco ai livelli dei primi due, chiedo almeno sia superiore a Homecoming. Speriamo…

          • Signore Del Vuoto

            Le ambientazioni sono Silent Hill.
            La città, la nebbia, l’asilo + ospedale, la prigione, le fogne…E’ silent hill.
            Come Enigmi per me è ai livelli del 2, alcuni ancora più ispirati.
            Poici sono un paio di citazioni mozzafiato per gli amanti della serie, una in particolare è da standing ovation.
            Ripeto, se scendi a patti te lo godi, perchè è realizzato davvero coi piedi ma dentro c’è tanta roba.
            Superiore ad Homecoming?
            Come realizzazione tecnica proprio no.
            Come gameplay proprio no (a prescindere dai gusti il gameplay di hmecoming era molto buono sul lato tecnico).
            Come trama siamo li più o meno, ma non l’ho ancora finito quindi aspetto la svolta nel finale.
            Come enigmi nettamente meglio downpour.
            Come mostri presenti downpour è il peggiore della serie, senza dubbio.

          • L’ospedale e l’asilo? Credevo non ci fosse quella parte della città in questo capitolo. Ci hanno fatto la testa gigante per dircelo e ci hanno sempre mostrato ambienti alla Alan Wake’s Style che, personalmente, mi fanno cagare. Mi parli degli enigmi, delle atmosfere ispirate. Tutte robe che mi fanno contenta.
            Però arrivi a dirmi che gameplay e nemici sono peggiori rispetto a Homecoming e, di nuovo, mi preoccupo.
            Il battle system com’è? Scopiazzato da Homecoming o sono tornati sui loro passi? Non ho proprio voglia di stare lì a schiacciare la stessa sequenza di tasti secondo il tipo di nemico…era la cosa più noiosa di quel capitolo, se hanno mantenuto la meccanica mi auguro che abbiano reso gli scontri più complicati.

          • Signore Del Vuoto

            C’è il convento di Santa Maria che funge da orfanotrofio\ospedale.
            Quindi più un contentino che altro, ma sicuramente è in tema silent hill.
            Le ambientazioni NON sono in stile Alan Wake.
            PER NIENTE.
            E ci tengo a ribadirlo forte.
            Quello che probabilmente hai visto sono i minuti iniziali del gioco quando ENTRI a Silent Hill, poi sei dentro la città e con le foreste non c’entra una ceppa.
            I combattimenti:
            I combattimenti sono più difficili per due motivi, il primo è che il protagonista è legnosissimo ed i comandi sono imprecisi.
            Il secondo è che i nemici non vengono giu (io ci ho giocato a difficile però, non saprei a normale).
            Ci sono le armi da fuoco?
            Si, ma non ci sono le pallottole (bene).
            Penso che in tutto il gioco io abbia trovato solo una sessantina di pallottole in tutto….E considerando che per tirare giu un mostro ce ne vogliono 5 o 6 capirai da te che è meglio conservarle.
            Nel finale invece trovi un fucile e numerose pallottole, ma è solo nella parte finale ed i mostri ti attaccano in gruppo.
            In mischia invece meni con quello che ti capita sotto mano e le “armi” si rompono, quindi non c’entra proprio niente con Homecoming…
            Comunque, una volta finito, voglio dare al gioco un 6.5
            Consigliato agli appassionati “duri&puri” tenendo presente che il gioco ha degli ottimi momenti ma soffre di una realizzazione tecnica assolutamente mediocre.

          • Sì, infatti io ho visto solo i trailer iniziali, non volevo rovinarmi la sorpresa e non avevo bisogno di convincermi a comprare il gioco…visto che devo comprarlo al 100% asd
            Più che altro mi preoccupavano le dichiarazioni, ma da quello che dici sembra che abbiano sparato cazzate, quindi meglio per me.
            Ciò che conta per me è che sia Silent Hill. E che il battle system sia diverso e più complicato di quello di Homecoming. Se quello che dici è vero, Downpour sembrerebbe essere adatto solo ai fan della serie…e questo mi va benissimo.

        • Signore Del Vuoto ottima disamina del genere horror, si vede che ne hai giocati parecchi. Io mi limito solo alla serie RE ed al primo silent hill. Infatti quello che cerco in un gioco di questo genere è proprio la possibilità di poter far fuori i mostri che mi si parano d’avanti. Prova ad abbattere un licker con un tubo di ferro e poi vediamo :). Scherzo naturalmente, ma trovo Silent Hill troppo angoscioso, ben fatto per carità, ma non fa per me. Resident Evil ti dava la possibilità di saltare qualche volta dalla sedia (mitica la scena dei cani dalla finestra del primo episodio) ma era sempre un tipo di tensione diversa. Ecco forse è proprio quella tensione che mi manca in RE.
          Un unico appunto, io intendevo che non avevo mai sentito critiche ai primi episodi della serie, per intenderci fino al 3, dove ancora c’erano gli zombie. Anzi a dire il vero una critica la faccio io. Col senno di poi il terzo episodio mi sembra quello più anonimo della serie. Per la cronaca quello a cui sono più affezionato è l’uno, visto che è stato il primo gioco di avventura/azione a cui ho giocato per la playstation, invece quello che ritengo il migliore della serie è senza dubbio il secondo.
          Tornando al discorso survival (scusa Drom se con sti commenti ho divagato dall’argomento principale dell’articolo), come ho scritto in un commento più in giù, sarebbe interessante un gioco free-roaming con ambientazione zombie. Alla fine tutti i giochi sono sempre stati, vado da A a B e per farlo incontro un portone e quindi mi servono le chiavi, i medaglioni, ecc.. sparsi da qualche parte. Sarebbe bello invece qualcosa tipo “sto barricato in casa ed esco a cercare cibo e beni di prima necessità, bonifico una zona per avere delle aree sicure”.Insomma non un militare che va in giro armato di tutto punto, ma comuni cittadini che cercano di sopravvivere in una città infestata, alla “The walking dead”.

          • Signore Del Vuoto

            Guarda l’effetto “salto sulla sedia” per me è abbastanza raro.
            Me l’ha fatto fare sicuramente il primo RE con la scena dei cani dalla finestra che citi tu, poi il secondo con le mani che spuntano dalle travi di legno e ti afferrano.
            Mi ha fatt fare dei salti incredibili Project Zero, a suo tempo.
            Poi quasi più niente.
            Finchè non ho giocato a Dead Space, che io ritengo un ottimo connubio tra horror e azione, sintomo che le due cose insieme possono convivere con risultati fenomenali.

          • Devo decidermi a comprarlo Dead Space. L’ho pure visto a prezzo bassissimo ma avendo vari giochi arretrati non l’ho preso. Naturalmente me ne sono pentito subito

  8. Apparte quello che dice capcom, che è uno spunto, il problema è che ci sono pochi bimbiminkia che hanno voglia di pensare o di essere presi da una trama o un gameplay non ordinario…cod è semplice e banale e frivolo come chi gioca alla demo di mass effect e non gli dice nnt ;)

  9. Guarda il lato positivo, almeno non vuole rendere RE6 un simulatore calcistico perché FIFA vende.

  10. Drom,

    hai tutta la mia stima incondizionata e perpetua.

  11. Da qui al sondaggio di mercato sul “videogioco che vorremmo” il passo è davvero breve, per quanto mi riguarda Capcom ha deciso di prostituirsi. Ogni cosa però segue delle mode. Come mi ricordo il periodo in cui i survivor horror uscivano a raffichetta, coinciso con l’ondata di film horror che provenivano dal Giappone, ora vanno di moda gli FPS. Prego iddio affinchè passi però… Perchè non mi piacciono neanche un po’. C’è bisogno di una bella svecchiata e non solo per Capcom, perchè tra un po’ ai vari Altair, Ezio, Nathan Drake o chi per essi li faremo aggrappare sul mio balcone. Contando la difficolta praticamente nulla e la velocità con il quale schizzi da uno schenario all’altro non ti riesci nemmeno a godere il posto dove stai rischiando l’osso del collo.
    Tornado al discorso principare… Caro Resident Evil, è stato bello finchè è durato.

  12. il mio pensiero e’ che piu che le idee nuove, che non guasterebbero affatto, anzi, per molti generi come l’articolato Resident Evil basterebbe anche tornare alle idee vecchie, quelle che avevano gia avuto anni e anni fa e che funzionavano alla grande… sempre piu’ giochi vengono “modificati” per essere piu’ “vendibili”, per me sarebbe un bene che tornassero alle loro forme reali, non mi interessano le nuove idee per questi brand…

    per il resto si, questa generazione soprattutto ha visto un calo di inventiva e di “rischio” allucinante, forse e’ la peggior generazione in questo frangente che ho mai vissuto…

  13. Penso di essere uno dei pochi a cui sia piaciuto molto Resident evil 5. Certo l’atmosfera, l’ansia, le sensazioni non sono più quelle dei primi due episodi, ma se lo si prende come, appunto gioco più votato all’azione pur non essendolo comunque al 100%, diverte e parecchio. Certo non mi dispiacerebbe un ritorno alle origini del brand, essendo un grande appassionato del genere zombie. Magari sarebbe auspicabile, da parte di Capcom, avere due filoni paralleli, uno più action (come gli ultimi 2 episodi), ed un altro con il ritorno al survival horror vecchio stampo.
    Proposta per Capcom, ma se invece di ispirarvi a Cod vi ispiraste a GTA creando un survival horror in cui uno esce di casa e fa quello che gli pare (cercare cibo, medicinali, benzina ecc.ecc.) in una città piena di zombie nel tentativo di sopravvivere?

  14. Avevo letto la notizia, e da una parte approvo il “calarsi le braghe” ammettendo esplicitamente di fottersene dell’arte e la creatività per pensare semplicemente ai soldi.
    Tu non ce l’avrai con Capcom, ma io sì; perché se è vero che è colpa dell’acquirente con gusti di merda se CoD vende così tanto (e non di chi lo produce senza alcuno scrupolo), è anche vero che un artista ha il dovere morale di perseguire le proprie strade invece che tentare di vendere. Se una serie deve diventare un prodotto esclusivamente un prodotto di commercio, allora se la possano anche tenere, che io mi do ad altra roba un po’ più seria.

    Non posso che approvare quanto hai scritto, CoD è anche meno di 0, perché è un videopanettone senza alcun valore, e nuoce all’industria più che giocare un ruolo neutro.
    Come al solito, se vogliamo cercare idee fresche e game designer che osano, è sempre più raro trovarle nel mercato mainstream.

  15. Assolutamente d’accordo con drom. Mi fanno ridere i commenti di coloro che dicono, gioco a cod, lo compro al day one, non ho colpa di quello che accade sul mercato videoludico se tutti vogliono far assomigliare i loro prodotti a cod, E’ uN gIoKHo Ke spAkka.
    Benissimo, vorrei però far notare che al di là dei gusti per fare un esempio, che se a te piace mangiare merda (riferimento puramente casuale) a me la cosa non crea problemi. Quando però i ristoranti iniziano ad inserire la merda in tutti gli alimenti perchè vende, e i supermercati vendono solo quella perchè vende, allora la cosa non mi sta più tanto bene.
    Quindi se milioni e milioni di persone giocano a cod, nessun problema. Ma non mi sembra corretto che per far giocare queste persone a cod horror, o a cod fantasy vadano lesi gli interessi di tutti gli altri.

  16. Concordo pienamente con Drom. Cod ormai è diventato il male già da alcuni anni, non é possibile che un unico brand (fosse anche innovativo in ogni capitolo poi) pieghi una intera generazione videoludica. cod e i dlc ci hanno rovinato l’ esperienza di questa generazione. Basta vedere che sugli scaffali ci sono solo fps, mentre per la scorsa generazione c’ era molta più scelta e soprattutto con 60 euro ti portavi a casa un gioco intero mentre ora con 70 te ne prendi tre quarti. Il resto tramite dlc spendendo un altro ventone

  17. Concordo con alcuni utenti ad avercela con Capcom, in questo caso colpevole di non voler investire nel creare una cultura videoludica negli utenti. Mi spiego. Ovvio che ai neofiti piaccia CoD, non hanno un metro di paragone. Molti di noi che hanno giocato i piu svariati generi invece, oltre ad essere saturi di contenuti triti e ritriti, cercano qualcosa di più. Non possiamo pretendere che chi non conosce altro genere di giochi non li apprezzi. E’ la SH che deve dare un’input diverso.

    E’ un po il discorso dei cinepanettoni che sbancano il botteghino. L’utenza media li adora (e gli incassi ne sono la prova), ma l’utente che si eleva dalla massa pretende un po di più. Ci si deve solo arrivare

  18. Per quanto mi riguarda, la saga di Resident Evil è morta nello stesso decennio in cui è nata (Resident Evil 0 non l’ho mai provato, quindi il discorso non vale per quest’ultimo). La stuprassero come vogliono, non mi interessa. Se mi vuoi fare un Resident Evil vecchio stile, mi metti la telecamera fissa, gli enigmi, inserisci poche munizioni e pochi oggetti curativi per il gioco, e fai in modo che sia così per tutto il gioco: non mi inserisci una piccola parte horror in un action game per darmi il contentino, non mi pigli per il culo così. Il problema è che oggi un gioco del genere verrebbe considerato anacronistico, dunque non piacerebbe alle nuove generazioni (non parlo di età anagrafica) per le quali “videogioco” significa “spararespararespararespararespararesparare”. Un gioco in cui spari e basta non è anacronistico, però. Space Invaders è un gioco moderno.

  19. il processo l’aveva iniziato col 4 non con il 5

    e comunque lascialo dire,che si butti pure in un mercato gia saturo così forse capisce che l’identità videoludica delle cose non è da cambiare

  20. bisogna però ammettere che COD è una fottutissima droga…
    ho preso l’xbox a settembre per giocare con gli amici e comunque per restare in comunicazione con loro, ma quando mi hanno prestato cod black ops era praticamente l’unico titolo che giocavo… ora, che ho comprato MW3 è circa la stessa cosa, devo ancora fnire LA Noire da natale…

  21. Caro Drom, hai perfettamente ragione.

    Dispiace molto constatare l’appiattimento creativo degli sviluppatori giapponesi… Ad esclusione di Demon’s/Dark Souls, Valkyria Chronicles e una manciata di altri titoli per console HD, nessun sviluppatore nipponico è riuscito ad emergere.

    Sembra che l’aumento dei costi di sviluppo dei giochi e la concorrenza (nonche il successo) commerciale delle case occidentali abbiano ucciso la tradizionale bravura dei giapponesi nel creare bei giochi, e indirettamente li ha resi incapaci di confermare i capisaldi della loro industria (parlo dei Final Fantasy, dei Resident Evil, dei Metal Gear, dei Tekken/SoulCalibur e di molti altri marchi di successo caduti in disgrazia).

    I milgiori risultati si sono infatti visti su una console non HD come il Wii (merito in gran parte della Nintendo stessa) e sui portatili, grazie a giochi un po’ di nicchia come Prof.Layton o Monster Hunter …guardacaso molto piu’ gestibili nei costi.

  22. Che palle davvero… ho ripreso da alcuni mesi a videogiocare come si deve dopo uno stop di un paio d’anni e noto con dispiacere che c’è sempre più un appiattimento dei titoli: tutti verso l’action, tutti con la stessa meccanica.
    Ora, io non disdegno questo genere, ma di certo non lo metto al di sopra di un survival horror come si deve fatto di atmosfera, esplorazione ed enigmi piuttosto che mitragliate a manetta, o di un gdr classico a turni (cosa che sta scomparendo sempre più, pure loro ormai puntano verso l’action, vedi Crisis Core – che mi è piaciuto tra l’altro – e simili).
    RE1 e RE2, che bei ricordi…

  23. e’ stato bello,
    da pochi capito
    e’ il mio tarello
    lo faccio come fosse un rito.

    non v’e’ piu’ eccelsa azione
    della meravigliosa
    masturbazione

    la mia mano in posa
    dopo una difficoltosa erezione

    non uso il dito
    non sono pervertito
    dall’amore son guarito

    quando il mio frappe’ e’ uscito.

    curioso vedere
    come l’amavo quand’eran piene

    ma dopo una copiosa cascata
    altro non mi rimane
    che una mano sborrata,

    solo pace nel cuore ormai
    niente sentimenti
    niente guai

    donne andate a cagare

    io mi posso masturbare

    e se prima morir per voi era anche troppo sentito
    ora piu’ non vi cago
    perche’ il mio sperma e’ uscito

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