Pillola rossa o pillola blu?

Quante volte nella vita ci capita di finire di fronte ad un bivio?
Scegli la strada A o la B?
Pillola rossa o pillola blu?
Fai la cosa che reputi giusta per te o quella più giusta per gli altri?

Prendi la scelta più rischiosa e potenzialmente sbagliata ma comunque più “tua” oppure è meglio non rischiare ed andare sul sicuro?

Le risposte non sono mai semplici.A volte capita anche nei videogames di ritrovarsi immischiato in fottute biforcazioni.
Tuttavia sarò più sincero.
MI PIACEREBBE ritrovarmi di fronte a queste situazioni, perchè purtroppo raramente  ho giocato ad un titolo che mi ponga di fronte a scelte morali profonde.

Mi spiego subito facendovi un esempio che rende bene l’idea.
Prendiamo una fra le saghe più recenti esclusive di Sony.

inFamous.

In entrambi i capitoli, il giocatore viene posto di fronte a scelte. In base alla strada intrapresa, l’intera vicenda si dipanerà in una maniera diversa, ma riducendo tutto a:

Fai una cosa buona o fai una cosa cattiva.
Aiuti i poliziotti, fomenti la violenza.
Vedi una persona per strada che ha bisogno d’aiuto… che fai? dai una mano o te ne freghi e la lasci perdere (o magari la uccidi pure).

Scelte piuttosto sterili.
Chi, disturbati mentali a parte, nella vita reale tra le due possibilità opterebbe per quella che lo farebbe finire nei guai?

Tuttavia credo che nei videogiochi, almeno per quelli che ho giocato io, manchi la presenza di scelte morali più profonde.

Alla conferenza di sabato a Mantova, mi è capitato di parlare due volte di Fallout 3.
Forse in quel gioco erano presenti questi bivi, ma per i miei gusti erano ancora un po’ troppo “arcade”, non so come meglio spiegare…troppo giocosi, troppo poco credibili.

Se un gioco di ruolo cerca di simulare una vita diversa dalla mia, vorrei comunque poter essere di fronte a scelte le cui conseguenze possano davvero farmi riflettere.

Se decido di far saltare in aria Megaton, una cittadina di Fallout 3, non posso diventare poi “il simpa della compa” aiutando dei bisognosi durante il proseguimento del gioco. Avrei comunque una macchia sulla coscienza che da cui non mi potrei mai più liberare, anche se lavata da successive “opere pie”

Negli ultimi mesi sentendo parlare (anche involontariamente) di Skyrim, sembrerebbe che quel gioco possegga davvero questo elemento distintivo e ciò mi farebbe piacere… magari un domani se avrò più tempo….

Bah, sarà che sono ancora un po’ stanco dopo questo weekend mantovano, ma non sono sicuro di aver trasmesso bene ciò che volevo dire…

Prova a cercare ancora!

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120 Più commentati

  1. Catherine non l’ha citato nessuno?

  2. Vuoi Scelte? Vuoi Ruolo? Vuoi Interpretazione?

    Eccoti una bella top ten di GDR in cui il Ruolo, l’Interpretazione e la Scelta rivestono un ruolo fondamentale (molti di questi giochi sono per pc e/o molto vecchi e datati, sono reperibili solo su GOG.com. per pochi spicci)

    1) un Ultima a caso dal 4 compreso in poi (che nessuno ha citato…. Miscredenti!)
    2) Planescape:Torment
    3) un Deus Ex a caso
    4) Fallout/Fallout2/ Fallout New Vegas (la trilogia “Avelloniana” dei Fallout)
    5) i due The Witcher
    6) Vampire la Masquerine: Bloodline (buggatissimo… attento!)
    7) Radiant Historia (è un jrpg per DS uscito solo in america)
    8) Darklands
    9) Morrowind
    10)Arcanum: of Steamworkss and Magica Obscura

    questi per me sono il TOP.

  3. Questo che cerchi è proprio la caratteristica principali dei giochi della bioware!
    Prova a giocare a mass effect, sopratutto il primo, che a parere mio come gioco di ruolo è molto più bello del secondo.

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