Pubblicità nei videogames… solo ora?

La notizia ha fatto il giro nel mondo in poche giorni.

“Sony brevetta le pause pubblicitarie nei videogiochi:

Arriva la notizia di un brevetto da poco depositato da Sony riguardante un sistema per inserire la pubblicità nei videogame. No, non stiamo parlando di marchi o cartelloni presenti nei mondi virtuali, ma di veri e propri stacchi pubblicitari che andranno a interrompere il nostro videogioco preferito.

Lo stesso brevetto arriva correlato da un esempio di Sony che parla di partite interrotte per far vedere lo spot di una famosa marca di una bibita, per poi riprendere a giocare dopo essersi gustati lo spot.

Per non farsi mancare nulla, Sony ha parlato anche di un sistema capace di mandare indietro il videogame, qualora il giocatore pensasse di aver perso il filo a causa dello spot” (fonte gamesurf.it)

Ora, da persone dotate di intelletto, prendiamo un bel respiro, facciamo sbollire la rabbia e ragioniamo insieme.

Già.
Perchè è facile urlare ai 4 venti allo scandalo, al complotto, ai vari “Sony merda” e a tutti gli improperi del caso (che mi sono giunti copiosi via mail).

Partiamo però da un presupposto.
Non è mai stato frequente, forse in pochi se lo ricordano, ma il concetto di pubblicità nei videogames non è per niente nuovo.

L’immagine che ho inserito in questo articolo ne è la prova.
Rimembro come se fosse ieri quando giocando a Splinter Cell Double Agent mi ritrovai cartelloni pubblicitari della Nivea e, se non ricordo male, anche della Gillette.

Forse i più anziani si ricorderanno inoltre di titoli vecchi come il cucco come Cool Spot o Zool, che altro non erano se non espliciti prodotti commerciali (tra l’altro due platform niente male) che si basavano rispettivamente sulle pubblicità della bibita 7UP e dei lecca lecca Chupa Chups.

Quindi la novità della pubblicità nei videogiochi non è affatto una novità.

Ecco, probabilmente mai si era parlato di interrompere il videogioco per mostrare un spot vero e proprio, come quelli che vediamo in televisione e che spezzano una puntata di Big Bang Theory facendoci incazzare non poco.

Ora, ripeto, prendiamo un secondo respiro e poniamoci una domanda che (lo so) è controcorrente.

So che sembro tirarmi la zappa sui piedi, ma non chiedamoci “Perchè mi devono interrompere un videogioco con un fottuto stacchetto pubblicitario?”, bensì…

“Ma perchè sono arrivati all’idea di interrompermi un gioco con uno spot pubblicitario… SOLO ORA?”

Per carità, lungi da me pensare che sia una mossa commerciale di mio gradimento, tuttavia sapete che mi piace osservare tutto ciò che succede nel mondo videoludico anche dal punto di vista di chi i videogiochi li produce.

I videogiochi sono un fenomeno che ormai da 15 anni è esploso e che non sembra più arrestarsi.
Si videogioca con console, smartphone, tablet, social network… tra un po’ troveremo videogiochi anche sulla carta igienica.

Perchè quindi non sfruttare una categoria di prodotti che entra in maniera così capillare all’interno della società di oggi?
La cosa strana è proprio il fatto che se ne rendano conto solo adesso, quindi amici miei, non sarà oggi, non sarà domani, ma prepariamoci psicologicamente al fatto che prima o poi la pubblicità nei videogiochi sarà realtà.

Qualcuno mi ha già mandato una mail dicendomi che quando ciò avverrà, quello sarà il momento di appendere il pad al chiodo.
Liberi di farlo.

Ma… ahimè… il mondo dei videogiochi (e quello della pubblicità), faranno a meno di voi.

 

Prova a cercare ancora!

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224 Più commentati

  1. e se grazie a ciò il prezzo del gioco diminuisse?

  2. sulla carta igenica c’è il sudoku

  3. se partissero dei banner o un video durante la pausa non avrei problema
    idem se ci fosse nei caricamenti

    l’importante è che la pubblicità non mi interrompa il gioco di sua iniziativa

  4. per me è una buona trovata da usare magari tra un caricamento e l’altro, l’importante che non duri 20 o 30 minuti e soprattutto che la maggior parte delle pubblicità parlino di videogiochi e non su pomate per il prurito intimo o cagate varie

  5. Oltre ai 2 giochi citati da Farenz, c’era anche Pepsi-Man (inutile dire su quale prodotto era basato il gioco), nessuno ci ha giocato? Quel gioco era bellissimo!

  6. perchè tra pass online, dlc e merdate varie hanno visto che prenderlo al culo ci piace e non poco ;)

  7. Personalmente non mi trovo daccordo riguardo all’evidente presa di coscienza che “dovremmo” avere nell’accettare che il mondo pubblicitario ” invadente al gioco in se” prenda piede, e spiego il perchè. Vi esorto a pensare a vari fattori, punto primo il videogioco a differenza della televisione ,che per quanto venga pagata cmq rimane di per se al 50% della sua essenza un prodotto quasi pubblico,il videogioco risulta essere un prodotto esclusivamente di proprietà a tutti gli effetti dell’aquirente, cn ciò voglio appunto alludere all’ingiusta imposizione che il prodotto pubblicitario possa arrecare al fruire del gioco,ma passiamo a degli esempi che potrebbero spiegar meglio il concetto: Prendiamo in considerazione i film, il mondo della filmografia è evidente sia uno degli aspetti dell’intrattenimento più influente del mondo, e di fatto quando viene trasmesso un film in tv, esso viene ripetututamente interrotto dalla pubblicità, ma vi ponete la domanda del perchè nonostante l’imposizione sul pubblico di tale mediazione , quando si compra un dvd ” ergo il film contenuto nell’apposito disco diventa di proprietà dell’aquirente” esso è privo di elementi pubblicitari che interrompono la visualizzazione? Per non dimenticare il fattore immedesimazione, come potete ben immaginare i videogiochi offrono in maniera più esaustiva un livello di immedesimaizone maggiore di un film o quant’altro, e non credo di dovervi spiegare il perchè, quindi interrompere tale immedesimazione non solo sminuisce di gran lunga il valore dell’opera, ma risulta un vero e proprio atto di ingiustizia a tutti gli effetti ai cosidetti soldini che l’aquirente ha speso,facciamo un altro esempio, la MUSICA, immaginate di comprar un cd musicale del vostro cantante preferito e di dovervi sorbire una pubblicità durante una canzone….ennesimo esempio, “questa volta fantascientifico”, immaginate in un futuro di compravi un panino e durante il pasto salta fuori un omino che vi impone di ascoltare la sua proposta pubblicitaria, rendendo per quel lasso di tempo imangiabile il pasto…..bhe, questi sono esempi banali lo so, però dovrebbero far riflettere alle persone che ritengono quasi giustificata ” e di ciò mi sconvolgo onestamente” questa idea non ancora fondata , e che spero non lo sarà mai,capisco youtube, capisco la tv, capisco i cartelloni per strada, ma QUESTO MI SPIACE MA ANCHE NO! Tutto ciò non dovrebbe accadere, ma ovviamente accadrà, quindi tanto per allacciarmi alla frase finale di farenz…bhe si, sarò contento che loro ne facciana a meno di me, perchè di certo a quel punto non giocherò più ai videogame.

  8. OK. Di solti ragiono e faccio il critico ma riguardo a questo ho solo una cosa da dire.
    Fatemi pagare i giochi nuovi meno di 10€ o di videogiochi e pubblicità non ne voglio neanche vedere l’ombra. Sarei pronto a lasciare sullo scaffale Kingdom Hearts 3 se avesse delle pubblicità e non scherzo.

  9. si ma pero ci dobbiamo mettere ke kuando giokiamo ad AC3 OPPURE COD O FIFA ci vediamo sto coso kua di nivea nike adidas…..
    dove siamo giunti…..
    ma poi nello stesso fifa si auto pubblicitava per esempio dietro la porta i cartelloni
    si publlicizzava fifa street 4
    e se mi ricordo io e uscito dopo fifa12
    quindi farenz ha ragione ke gia sono state fatte pubblicita anche nei giochi nuovi
    (ripeto)dove siamo giunti

  10. Farenz sinceramente mi lascia sbigottito questo tuo articolo, nonostante ti stimi molto non posso che dissentire da quanto detto da te, gli spot nel prodotto (vedi cartellone gillette) ci possono stare, così come in 007 le industrie pagano per far usare le loro macchine, ma la pubblicità nel mezzo no, se infatti quando vediamo un film in tv c’è la pubblicità appena lo compriamo come prodotto la pubblicità sparisce se non all’inizio dove comunque può essere saltata, idem dovrebbe essere così per i videogames, capisco in un freetoplay oppure in un angry birds prima che si carichi la partita, ma uno spot nel bel messo di una cutscene di uncharted mi farebbe solo bestemmiare e smettere di comprare i videogiochi, anche perchè ripeto quel gioco lo stai comprando e diventa una tua proprietà, quindi dovrebbe essere reputato illegale rovinarlo con pop-up o intermezzi che di fatto comprometterebbero l’opera.

  11. pubblicita nei giochi ma col ca***(perdonatemi i termini ) neanche nei caricamenti !! pensate state giocando ad un futuro ,ipotetico e magari inimitabile Splinter Cell, Uncharted o Gears che dir si voglia e kmi salta fuori sta maledetta che dice :”nel mio intimo c’è cilly” E CHI SE NE FREGA !!!! cilly si cilly de sto …..

  12. Comunque tra i giochi basati su prodotti c’era anche Pepsi Man

  13. Interrompere il gioco significa pregiudicare la stessa esperienza che ti offre il titolo stesso. Non sono immaginare la mia reazione nel caso in cui mi comparisse una pubblicità nel bel mezzo di un boss di dark souls. Spero abbiano la decenza di piazzarle all’inizio, durante caricamenti vari, o al massimo stile “moto gp” nelle fasi di gioco.

  14. prevedo un calo di vendite con questa stronzata. di sicuro un amento dei download illegali. non mi andrebbe di spendere 65 euro per un gioco che, oltre a darmi 4 ore di campagna, me la spezza per farmi vedere la pubblicità degli assorbenti.

  15. Sinceramente da player mi verrebbe da dire che l’idea di essere interrotto non mi piace proprio, però questa trovata potrebbe e sottolineo potrebbe avere i suoi lati positivi come ad esempio un abbattimento dei costi dei videogame, e se i videogame ci costerebbero un pò meno non credo dispiacerebbe a qualcuno, in fondo si tratta solo di una pausa che non sappiamo se come su youtube potrebbe essere saltata dopo un tempo di 5 sec.
    Lo vedremo presto…

  16. Credo che chi è qui a scrivere su questo argomento, non rientrerà nella frase di chiusura dell’articolo, dato che tutti noi amiamo i videogame.. è come se i fumatori smettessero di fumare per le scritte ” IL FUMO UCCIDE ” sui pacchetti.. o come se Farenz smettesse di andare da GameStop, impossibile. Non sarebbe facile digerire spot pubblicitari nei nostri tanto amati videogame, basti pensare a giochi che basano tutto sull’atmosfera: mi viene in mente ALAN WAKE, gioco in mentre ci troviamo immersi in una foresta, avvolti da nebbia e buio, ci vediamo spuntare uno spot su un nuovo sapone intimo.. No, io non lo accetto. Forse Farenz più che accettare l’idea di eventuali pubblicità nei videogame, si rassegna al fatto che ogni cosa che diventa importante per il grande pubblico verrà sommersa dagli spot pubblicitari, ma è inaccettabile che in un videogame ci si ritrovi in situazioni simili. Io paragono il videogame ad un libro, in cui ti ci immergi totalmente, e se mentre sfogli le pagine ti trovi davanti la faccia di Gerard Depardieu che ti dice ” TENG O CUOR’ ITALIAN ! “, bhè, quel libro diventerebbe un simpatico ceppo di legno da bruciare le camino. In conclusione, non è un progetto, è un aborto, nato dalla sete di denaro che devasta le grandi case videoludiche ( come è ovvio che sia, per carità ) ma a mio parere, la messa in porto di un progetto simile, equivale ad un sputo in faccia ai fedeli videogiocatori, e al gioco in se. Non sarebbe meglio inserire spot pubblicitari nella dashboard, tramite internet ? Mi starebbe bene anche vedere i fusilli della Barilla accanto al mio avatar, ma alemeno non invaderebbe il “privato” della mia partita.

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