“Quando vedi il Flash..

… ormai è troppo tardi!” recitava uno degli slogan per la pubblicità di uno dei più importanti ed innovativi shooter della storia, Operation Flashpoint per PC. Primo di una lunga serie, il gioco poneva le basi per gli sparatutto del futuro: ambientazione aperta, impostazione strategica e molto, molto, molto realismo. Considerando che il gioco è stato poi utilizzato per l’addestramento dei Marines, sembra che il prodotto fosse quantomeno riuscito, non vi pare?

Il grande successo del primo capitolo diede luogo a numerose espansioni ed in seguito allo sviluppo di una saga parallela sotto il nome di Armed Assault, famoso all’epoca soprattutto per la difficoltà nel farlo girare a dovere sul proprio computer.

Oggi la nostra sete di strategia e realismo viene dissetata dal seguito ufficiale del primo Operation Flashpoint, stiamo parlando di Dragon Rising. In un’era in cui è lo sparatutto rambeggiante CoD a farla da padrone, Dragon Rising cerca di eccellere per le proprie qualità, fino al punto da risultare quasi impopolare fra i giocatori più propensi al semplice seminare morte e distruzione.

Non a caso qualcuno ricorderà un articolo sulle differenze fra mattanza e strategia di un paio di mesi fa.. bene, riconfermiamo quanto già detto. Questo non è un gioco per tutti. La trama è più che mai attuale: la Cina invade un’isoletta piena di petrolio per risollevarsi dalla crisi globale e la Russia chiede aiuto all’esercito degli U.S., noi.

Graficamente si è abbastanza sottotono rispetto al resto della concorrenza in praticamente tutti i frangenti, modelli approssimativi, texture dalla qualità più che opinabile, numerosi bug ed edifici totalmente privi di un qualsiasi mobilio.. ma tutto ciò ha un suo motivo. Il titolo non cerca di stupirci con mirabolanti effetti speciali e svolazzanti fogli di carta sforacchiati, quanto più con il suo gameplay più unico che raro.

Orientato verso un pubblico forse più “maturo” e più avido di sensazioni forti, il titolo non vi proporrà centinaia di mercenari incazzati in una favela brasiliana, bensì 220 chilometri quadrati di spazio aperto e pochi plotoni di cinesi iperaddestrati, pronti ad accerchiarci, colpirci dove e quando fa più male e fare tutto il possibile per renderci difficile l’esistenza. Il tutto in un tripudio di oneshottamenti, spostamenti in elicottero e bombardamenti pesanti.

Dovremo orientarci in una mappa gigantesca sfruttando a dovere la nostra squadra, mandandola all’assalto gridando banzai o ordinando la pulizia silenziosa di un edificio da espugnare.

Stare sdraiati in cima ad una collina, calcolando l’alzo per correggere la traiettoria del proiettile che andrà a infilarsi nella sentinella a 350 metri da noi e poi inviare il resto della truppa a finire le pulizie a bordo di una provvidenziale gippona -trovata per caso- provvista di provvidenziale mitragliatrice.. non ha veramente prezzo.

In parole povere, un gran bel gioco, ma che sicuramente non tutti saprebbero amare.. voi che ne pensate?

matyas

Prova a cercare ancora!

nNsmaEp

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