Quanto pesa un PER ME

imho

Ci siamo ragazzi.
Oggi ve lo beccate e guai al primo che fiata.
L’articolo di oggi sfiora solamente l’argomento videogames, ma come spesso mi accade, mi piace riversare su di voi ciò che mi capita nella vita inserendo sempre “quel che” di videogiocoso ed ascoltando (o meglio leggendo) le vostre opinioni.

Ma come anticipato, qua di videogiochi in minima parte si parla, quindi prestate attenzione e sappiatemi dire come vedete voi la situazione.

Alcune sere fa mi capita di fare una rimpatriata con amici che non vedevo da un pezzo. Da un pezzo piuttosto grande.
Quelle classiche sere che ti vorresti risparmiare perché le persone con cui ti incontrerai ormai le hai perse di vista e con te han ben poco da spartire, se non ricordi di un’età ed una mentalità che non torneranno mai più.

Allegria.

Però che fai? Ci vai? Non ci vai? Vuoi far la figura dello stronzo? Dai… suvvia… fa brutto.
Dopo mille indecisioni sull’andarci o no (autoinganno) sai già che poi ci andrai… e ci vai.

Solito incontro alle 19:30 in un bar (in cui non ero mai stato) per un aperitivo veloce, poi pizza, poi pub/bar e buonanotte ai suonatori… arrivederci a fra 6 mesi.

Siamo in quattro come sempre e si ordina l’aperitivo.
“Cosa prendiamo? Prosecchino? Spritz? Campari?

Si decide per quattro Spritz all’unanimità.

Mentre aspettiamo l’arrivo della bevanda chimica arancione, si cominciano a ingurgitare tonnellate di noccioline e patatine  al gusto di urina di altri clienti del bar che si sgrullano l’uccello in bagno e poi prendono a mani nude (ed umide) ciò che tu stai per divorare. Buon appetito.
Partono i soliti argomenti.
“Come va il lavoro?”
“Come sta la moglie?”
“Ora che hai la bambina riesci ancora a scopare?”
“Ah io proprio per evitare quello sono ancora single”
“No, non è vero. È solo una scusa per ammettere che nessuna ti caga”
Insomma le classiche frasi che si ripetono ad ogni occasione da quando avevamo 20-22 anni ed a cui ogni volta devi fare il sorriso di plastica come se non le avessi mai sentite prima. Dio mio.

Arrivano gli spritz, gentilmente recati al tavolo dalla cameriera diversamente figa.
Chiariamo il concetto di Spritz.
La formula magica di questo intruglio dovrebbe prevedere (non sono un grande fruitore di queste bevande figlie del demonio) un terzo di Aperol, un terzo di vino bianco (meglio se prosecco, ma sì… credici) ed il terzo finale corrisponde ad una pompata di seltz. Fettina di arancia che fa figo e ghiaccio.

Lo spritz che arriva a noi è invece composto da ghiaccio con pompata di ghiaccio e una fetta di ghiaccio.
Guardando il bicchiere sai già che ti verrà il cagone. Probabilmente pure quello a temperature prossime allo zero assoluto.
Sì, naturalmente noto una sfumatura ambrata dell’Aperol, ma comincio pure a prevedere che il vino bianco utilizzato sia Tavernello o Castellino, quella merda in cartone che usa nostra nonna per l’arrosto. Oppure un prestigioso vino Galassi… ma non è che hai così tanta voglia di berti “un sorso di Romagna”.

Mentre la cameriera cerca nel marsupio di Mary Poppins lo scontrino, ripartono le scene comiche.
Oh, ma robe che Massimo Boldi o Pozzetto degli anni d’oro impallidirebbero.
“Offri tu Gigi?”
“No offri tu che guadagni di più”
“No offre Marco che va in televisione”
“No offri tu che sei single e non hai la famiglia sulle spalle”
“Sì sì, offre lui che ha più figa”
“Ma non eri culattone?”

Ah. Ah. Ah.
E poi va sempre a finire che ognuno paga per sé.
Arriva la cameriera.

“Sono 40 euro”

……..

………………………. porco…. Lui.

Imbarazzo.
Non sai se far notare agli altri e alla cameriera che uno spritz, tra l’altro di merda, non si dovrebbe pagare 10 euro.
Preferisci stare zitto, perché vedi invece che gli altri pagano più o meno tranquillamente. Come se niente fosse. O almeno sono bravi a mascherare più di me… che mi imbarazzo sì, ma mi incazzo pure.

Esordisco con un “Ma dove cazzo mi avete portato? Dieci euro per uno spritz? Assaggiatelo tra l’altro, secondo me fa cagare”.
Gli altri, con la mente annebbiata dal “locale IN dove (in teoria) c’è figa” sembrava che avessero bevuto dell’ambrosia.
Mai bevuto uno spritz più buono in vita loro.
Classico esempio di quando “se una cosa la paghi tanto, un motivo ci sarà. È buona a prescindere”.
‘Fanculo.

– Pausa per i lettori –
Ora partirà uno scambio di frasi in cui io parlerò in corsivo, mentre i miei interlocutori in rosso, ma non è importante chi fra loro 3 parlasse, sia perché il dibattito si è acceso particolarmente con uno solo dei 3, sia perché a quanto pare solo io ero la pecora nera del gruppo.
– Fine pausa –

“Ragazzi ma non ha senso pagare così tanto per un aperitivo cazzo. Ok che a voi piace e a me fa cagare… ma sono 10 euro per Dio”
“Ma che cazzo stai dicendo? Guarda che è buonissimo. E poi calcola che nei 9 euro paghi sì lo Spritz, ma ci sono dentro anche il costo dei camerieri, della pulizia…  – vi ricordo le patatine al gusto caciocappella – … insomma paghi IL CONTESTO in cui sei”
“Ho capito il contesto in cui sono, puttana vacca, ma a loro questo cazzo di spritz cosa costa? Esageriamo… facciamo un euro? E mi ricarichi di 9 euro un cazzo di aperitivo per pagarti il locale? Non credo che andando avanti così la clientela sia invogliata a tornare, a meno che siano stronzi come voi (detto col sorriso) che vengono qua e pagano a prescindere, nella speranza di poter vedere un tanga o una minigonna girofiga. Anche a te Luca apprezzi il cazzo.”
“Figa ma non fare così. E poi guarda che qua è sempre pieno di gente. Conosco bene il tizio che ha aperto ‘sto posto e vi ci ho voluti portare per farlo vedere anche a voi”
“Ma benissimo, ci sta. Non è quello che discuto. Dico che indipendentemente dal locale, dai divanetti in alcantara e dalle minigonne girofiga – io stavo indossavo una maglia di Silver Surfer, giusto per non smentirmi – 10 euro per un aperitivo, specie per uno spritz, PER ME sono senza senso”.
“Eh va beh figa, per me non ha senso che tu spendi centinaia di euro in videogiochi”

Cristo, chi ha parlato è un uomo morto.

“Allora, posto che ognuno coi propri soldi ci fa quello che vuole, che cazzo c’entrano i videogiochi? Non abbiamo organizzato una serata in cui vi invito a casa mia a patto che ognuno porti la propria copia di Watch Dogs (titolo scelto apposta in modo che non avessero idea di cosa stessi parlando) comprata a 70 euro AL DAYONE (sottolineato solo perché non sanno cosa significhi D1). Questa è un’uscita comune e PER ME bisognerebbe informare che…. Ok che andiamo nel locale del tuo amico… ma dicci almeno che per bere sborra di zebra devo pure pagare un occhio della testa. Ripeto, PER ME non ha senso che un aperitivo costi 10 euro.”
“Eh va bene, come per me non ha senso che tu spenda 70 euro per un giochino”

Aridaje.
Morto e sepolto.

“Vedi qual è la differenza tra me e te? Sta tutta nel PER ME.
Perché quando tu dici che PER TE non ha senso spendere 70 euro per un gioco, visto che in questo gruppo di amiconi nessuno gioca e nella serata che stiamo passando i videogiochi non c’entrano un cazzo, lo dici apposta per darmi del coglione. E ci sta, per carità di Dio. Però saranno cazzi miei? Se volessi potrei prendere 70 euro dal portafogli e infilarmeli nel culo – perdonate il francesismo, ma mi sto incazzando nuovamente a rimembrare la scena – e sarei un coglione? Sicuramente sì. Ma sarebbero cazzi tuoi? No. Il mio “PER ME un aperitivo non può costare così tanto” si basa sul fatto che in qualsiasi altro locale dove siamo andati in passato quanto abbiamo pagato uno spritz? 4 euro? A 5 anche a te già giravano i coglioni. Ora perché siamo venuti nel locale del tuo amico, amico che nemmeno è venuto a salutarti, e ti sta bene pagare 10 euro?”

“Eh ma tu non capisci che qua paghi il bel locale, le cameriere… la gente che lo frequenta”

“La gente che lo frequenta??? Ma a me non me ne frega un cazzo del locale e delle cameriere. Io non ti sto dando del coglione perché PER TE spendere 10 euro per del ghiaccio arancione ora magicamente è diventato un prezzo onesto. Ti do del coglione prima di tutto perché avresti dovuto avvertirci e perché prima 5 euro erano troppi mentre ora 10 sono OK, infine perché mascheri i PER TE per offendere gli altri, mentre i miei PER ME si basano sullo storico di questi momenti indimenticabili passati con voi.”

Ve la faccio breve. Anzi, chiudo qua.
Vi lascio immaginare come sia proseguita allegramente la serata. Un disastro.

Tutto questo per dirvi cosa?
Che nella vita vera, esattamente come nella vita che cavalchiamo noi internauti, i vari:

– per me
– secondo me
– IMHO

hanno tutti valori MOOOOOLTO relativi, soprattutto quando poi i discorsi sulla soggettività spesso mascherano offese per il tuo interlocutore.

Mai capitato situazioni in cui un IMHO servisse solamente per darvi del coglione?

farenz

 

 

 

Prova a cercare ancora!

xbox-game-pass-x019

Il Game Pass è il cancro dei videogiochi?

Beh? Mi sembra di aver scritto l’altro ieri l’ultimo articolo ed invece… Mi è nata ...

135 Più commentati

  1. Ma Farenz sei sicuro che erano amici???
    Ma come, 10 euro per uno bicchiere non è molto e poi….paghi tu o offri tu??
    Sei cosi sicuro di averli conosciuti bene???
    E sopratutto a fine serata il Vaffanculo di commiato SPERO TU l’abbia dato!!!!!
    Sicuro che non ti hanno scambiato per una “starlette” che ora va in televisione, e quindi DEVE tirarsela al di là della persona, e a loro fa comodo avere un personaggio cosi “presente” al fianco perché fa figo???
    E altro sopratutto….L’INCONTRERAI ANCORA???? sicuro????

  2. Tralasciando il principio sacrosanto della opinione soggettiva, secondo cui “i soldi miei li impiego come mi pare”, i 70 euro o qualsiasi somma sborsata per coltivare una passione non sono paragonabili a 10 euro privi di qualsiasi scopo ragionevole,giustificate “perché c’è la gente o perché ci passa la figa”

    • Per tanta gente la passione è farsi vedere nel locale cool, quindi da un certo punto di vista è vero che spendere 10€ per uno spritz quando ne potresti spendere 3 o semplicemente non spederli non è diverso da spendere 70€ per un videogioco quando potresti aspettare e spenderne 30 o lasciar perdere direttamente… certo però che il Farenz ha ragione a dire che lui non ha obbligato nessuno a comprare Watch Dogs al D1….

  3. The end of The End

    Io sono dell’idea che quello in torto sia tu, non hai ascoltato gli insegnamenti del maestro!
    Perché non ti sei informato sulla nomea ”only for VIP” del locale?
    Perché non hai controllato la svalutazione del ghiaccio e la supervalutazione dell’Aperol?
    Ma soprattutto perché non hai controllato la partita iva delle minigonne delle signorine e il valore di mercato di un sacchetto di patatine ”urina di autogrill” special edition?
    Un bravo rabbino non farebbe mai cosi!

    P.S. scherzi a parte spero che tu usufruisca dell’autoinganno la prossima uscita, gente così non merita tempo, soprattutto quando fa due pesi e due misure: ”Eh ma è mio amico”, e sticà dove ce li mettiamo? Pensa che conto se non lo fosse stato!

  4. PER ME il problema si risolve facendo la figura dello stronzo e stando a casa (cosa che faccio ormai da anni, le rimpatriate con gente che non vedo da troppo tempo le evito come la peste: se non ci si sente più, un motivo ci sarà)

  5. I Serpenti Non Vivono In Alaska

    “se una cosa la paghi tanto, un motivo ci sarà. È buona a prescindere”…quanto è vero e quanto mi fan girare i coglioni le persone che ragionano così. Ho un amico con questa mentalità, una volta in occasione di una serata a birra e videogames travasai un paio di Union (birra più economica e cagosa reperibile in tutti i supermercati Euro Spin di Belluno) in una bottiglia di Corona (la sua marca preferita)..e, ovviamente, non aveva mai bevuto una birra più buona, “fresca, buona, va giù che è un piacere”…coglione.
    Ma vorrei fare una domanda a Farenz: nell’articolo riporti soltanto la discussione tra te e questo tizio…ma gli altri che erano con voi da che parte stavano? Han preso le tue o le sue difese? Oppure non si sono sbilanciati?

  6. 10 euro sono uno sproposito. ho pagato tanto solo a milano quando in “bundle” con lo spritz c’era un buffet che permetteva di cenare con i vari stuzzichini.

    Onore a te che sei riuscito a montare questo “caso”, io avrei mandato giù e abbozzato con la certezza che non mi avrebbero più fregato la volta successiva, risparmiandomi il dover difendere le mie passioni ecc…

    Dovremmo cercare di essere tutti un po’ più come te.

  7. Madonna Farenz che fatica ho fatto a leggere questo articolo, ci ho messo un paio di stop and go perchè stavo iniziando ad incazzarmi pure io.
    In passato ho avuto alcune fregature/serate pacco a causa di sedicenti amici di amici e alle loro belle teorie su come passare una serata divertente.
    Adesso sono come un segugio, fiuto le loro cazzate e li evito come gli appestati. Inoltre mai e poi mai vado a quelle serate di allegre rimpatriate, a me fanno solo tanta tristezza e le ho sempre evitate, mi piace chiudere con il passato e bruciarmi i ponti alle spalle e per sicurezza butto pure un pò di napalm sul fiume.

    La cosa che più mi fa infuriare è che con la scusa della figa giustificano qualsiasi cazzata…una tristezza infinita.
    Ho visto cose che nemmeno nei miei peggiori incubi al largo dei bastioni di Orione….
    Vado sempre in ferie all’estero e spesso mi è capitato di osservare che solo qua c’è questa ossessione e prostrazione totale alla gnocca, quasi fosse una sorta di divinità capricciosa.

  8. Innanzitutto, stima per il tuo pensiero/approccio razionale.
    Poi per quanto riguarda il “per me”…. Si, è un’espressione talmente poliedrica che può sottintendere qualsiasi messaggio, e si, visto che penso non esista persona a cui almeno una volta nella vita non è stato rivolto un “per me” a intendere “come per tutti, tranne te che sei un coglione”, la cosa fa girare i maroni.
    Poi onestamente lasciatelo dire, questo tizio con cui hai intavolato il discorso non dev’essere proprio una cima, ma vabbè… Ricorda: quando discuti con un idiota, sii ancora più idiota di lui e trascinalo a un livello di conversazione in cui non può vincere. Tipo: “(…) centinaia di euro in videogiochi”, e tu “Eh si, ma intanto quando un fungo ci trasformerà tutti in clicker cannibali con la facciadivagina io saprò come difendermi con armi letali create con forbici e scotch, mentre te il tuo spritz te lo schiafferai nell’ano, pappappero”.
    Non fa bene alla vita sociale, ma devi ammettere che sono affermazioni a cui è difficile rispondere. LOL.

  9. Spendo meno facendo due giri di cocktail tra me e gli amici al sabato sera.
    Insomma come si dice… “amici, amici e ti ciulano la bici”.

    Intanto grazie perchè ho imparato IMHO. Eh già sono ignorante e quest’acronimo mi mancava.

    Cmq belli stronzi, ti portano in un posto dove spendi la madonna per ghiaccio tritato e in più rompono i coglioni, perchè? perchè se non vai li non sei di moda.

    Assa perdare sta zente, i figarei del centro i va brusà tutti.

    Sono d’accordo che se fai un ritrovo scegli anche un posto carino, certo non sceglierei il baretto da vecchi/briscola e ombre. Però alla fine se è un ritrovo, nel senso proprio del termine, l’importante è fare quattro chiacchiere in allegria.

    Poi attaccarsi al discorso: “eh ma figa, tu spendi milioni in videogiochi” solo per spaccare le balle, e perchè giustamente ti sei lamentato per i 10 euro di ghiaccio, non lo sopporto. Perchè attaccarsi a ste cose solo per far incazzare la gente?

    Vabbè dai, la prossima volta che passi per Padova ti porto io in un posto ficcantissimo (100 euro a spritz e paghi tu, ovviamente) :-D

  10. Grande Farenz!! gliele hai propio suonate :) però sarei curioso di sapere anche cosa dicevano le altre persone lì con te

  11. anche a me stanno sul culo queste cose, bravo Farenz hai fatto bene.

  12. Non so all’estremo Nord, ma al centro per un aperitivo con mangiare incluso si spende fino a massimo 6 euro

  13. io rinuncio all’aperitivo. grazie

  14. L’anno scorso, dopo uno stage estivo di sei settimane, sono andato al mare a RICCIONE con i miei amici… Con la mia “cumpa”, insomma. Sorvolando sul fatto che sono partiti quando dovevo ancora finire lo stage e quindi li ho raggiunti dopo tre giorni, sono venuto presto a scoprire che ogni serata l’avevano passata in discoteca e così avrebbero fatto fino alla fine della vacanza.
    Eravamo a Riccione. C’erano gli ormoni in circolo. C’era pieno di figa (anche se io ero e sono tutt’ora fidanzato). Ci stava divertirsi, spaccarsi e fare festa tutta la sera. Perfetto.
    Ma non erano questi i patti.

    Dato che a me e soprattutto a un altro amico non piace molto la discotunz, siamo rimasti un po’ amareggiati della scelta degli altri e abbiamo deciso di partecipare solo a un paio di serate.
    Ma cazzo. Quando mi si viene a dire che una fottutissima serata in un locale costa 45 Euro, ripeto, 45 EURO, io mando affanculo tutti.
    Cazzo, 45 EURO per cosa?? Ballare come un ossesso al ritmo di una musica che non mi piace, guardare un amico mentre si limona la figa facile di turno, reggere il drink a quello che ha le mani impegnate, tenere in piedi quello che si è già devastato?
    No grazie.

    Il bello è che si sono pure incazzati asserendo che l’estate precedente avevo speso 55 Euro per il concerto della mia band preferita, che spendo 70 Euro per comprare un videogioco, che avevo appena guadagnato qualche soldo con uno stage estivo e che, nonostante tutte queste cose, non volevo spendere qualcosa per stare con i miei amici.
    Ma che discorsi sono?

    Come per te Farenz spendere 10 Euro per uno spritz sono troppi (e che cazzo, porco Pirandello, sono veramente troppi!), così per me è eccessivo spenderne 45 per una serata dei miei coglioni.
    L’unica cosa che mi auguro è che vi siate congedati per lo meno con animo tranquillo. Non sono mai simpatiche queste situazioni, anche se capitano tra vecchi amici che non si vedono da tanto tempo.
    Tieni botta Farenz, e per quanto possa essere scontata, ti dico questa cosa: non incazzarti più ripensando a quello che è successo, non ne vale veramente la pena; soprattutto perché gli amici che ti hanno risposto in quel modo, non si sono comportati molto bene nei tuoi confronti.

    Al massimo puoi sempre usare il Kinect come profanatore anale di quello che ti ha portato in quel bar! :D

  15. Farenz. Sei un vecchio di anni 30!

  16. Io, negli anni, mi son fatta la mia opinione relativamente a certi personaggi : gente superficiale, frustrata che non sa divertirsi senza frequentare discoteche o a vedere l’ultimo film di Bisio o De sica (o nell’ipotesi peggiore dando addosso a chi vede oltre tutto questo. )
    Io solitamente rispondo,a questa gente, citando Caparezza: Si vive dì momenti tristi e divertenti e non di momenti tristemente divertenti.
    Ma del resto io non sono neppure su Facebook.. Certe “rimpatriate” con gente che odiavo 10 anni fa non mi sono state mai, per grazia di Zeus, proposte!
    Per fortuna mia e soprattutto loro.

  17. Uhmmm…Locale In, bevande al Top….Credo di aver già visto una situazione simile….
    http://www.youtube.com/watch?v=drZMAJMBAXk

  18. Farenz pensa a quanti milioni si fa il locale grazie a questi stronzi schiavi della società.

    Stronzi per me eh :D

  19. se una consumazione costa di più della media pretendo che ci sia un servizio superiore, personale professionista (non barman improvvisati) e prodotti di qualità. No roba da supermercato, no roba alla spina.
    Non mi infastidisce chi propone in listino un gin tonic con gin d’importazione introvabile e tonica premium a 10 euro, non mi infastidisce neanche un’enoteca con in listino uno champagne da 400 euro. Sono chiaramente prodotti diretti ad una clientela ristretta di appassionati. Mi urta i nervi chi chiede 5 euro per una coca cola alla spina.

  20. Secondo me hai sbagliato ad andarci tu di principio.
    Hai detto tu stesso che erano persone che non vedevi da una vita.
    Non sapevi se fossero cambiati in meglio o in peggio, hai “rischiato” e hai passato una serata di merda.
    Comunque la discussione si è movimentata forse eccessivamente per un semplice fatto: la sua frase sui videogiochi.
    Perchè per quanto possiamo millantare che i videogiochi sono un passatempo come un altro, che sono arte addirittura o esperienze al pari della musica, la verità è che la maggior parte delle persone vede i videogiochi come una cosa per bimbi di due anni.
    Là sei scattato, ti sei sentito “umiliato” e sei partito in quinta.
    Io fossi stato in te avrei risposto tranquillamente, deviando l’argomento su altri “esempi” e poi l’avrei smerdato per il suo voler prenderselo nel culo col sorriso in faccia.
    Potevi benissimo tirare in ballo vestiti da 200 euro o cose simili.
    Tanto sappiamo tutti che chi è disposto a spendere 10 euro per un alcolico del tutto simile ad acqua, molto probabilmente indossa mutande di Frocio Armani da 200 euro.
    Io non ci perderei tempo con faccie da culo come quelle, capaci soltando di smerdarti “educatamente” per evitare la rissa.

    • la maggior parte delle persone vede i videogiochi come una cosa per bimbi di due anni., peggio, non è tanto la maggior parte quanto la maggior parte della generazione di Farenz (e mia) che all’epoca non aveva interesse nei videogiochi e che molto probabilmente non è neanche venuta col passare del tempo, reputandola come qualcosa di infantile, perchè ora come ora è qualcosa di più socialmente accettato rispetto a com’era nei tempi che furono.
      Che poi avessi tirato tu in ballo il discorso videogiochi uno poteva anche capire (non condividere, attenzione, ma solo capire) la reazione, ma l’han tirata fuori specificatamente per dare una metaforica schicchera sui coglioni che è qualcosa di diverso dallo scambio precedente di battutine da sorriso di plastica.

  21. Io sono il tipo che non parla di figone non veste vesti buone quindi sono fuori da ogni discussione,di conseguenza evito sia rimpatriate con vecchi “amici” che uscite in certi luoghi dove vanno “gente figa” preferisco stare a casa mia e a spendere i miei soldi come piace a me almeno mi diverto.

  22. Sostituisci lo Spritz con Xbox Live, e hai il riassunto delle mie discussioni sui forum negli ultimi 5 anni. Cazzate a parte, i “per me” dovrebbero essere seguiti da un’argomentazione razionale. Dire “per me X” e basta, equivale a sparare a caso, ma dire “per me X, perchè…” è un altro paio di maniche.

  23. PER ME EA fa cagare ma oggettivamente è una gran software house.

  24. travis89touchdown

    Ecco, sta gente è il simbolo dell’imbecillità moderna. Quando tu che tiri fuori più soldi di quanti dovresti, ti impegni pure a difendere quello che li incassa, dimostri che sei solo un’enorme coglione. Il ragionamento secondo cui se una cosa costa tanto vuol dire che vale tanto, è la cosa più sbagliata, idiota e autolesionista che esista, eppure la maggioranza della gente ragiona così. Studiando un po’ marketing ho avuto modo di scoprire diversi casi in cui prodotti che vendevano poco, hanno iniziato a vendere aumentando il prezzo… roba da matti.
    Credo che mai nella storia sia esistita un’umanità più propensa a farselo mettere in culo (metaforicamente) come oggi.

  25. Sai Farenz in una live o articolo, non ricordo bene, dicesti una frase che adesso calza a pennello. Più o meno così:
    “Figa compri 50 euro per una mutanda dove ci potresti fare anche una sgomma e io non mi posso prendere un gioco da 70 euro?”.
    Beh diciamo che questa frase lì’ho ripresa e a funzionato per zittire i modaioli di sta ceppa, tenendo il fatto che ognuno fa quello che si pare ma quando discutono senza argomentare perdo il controllo.
    Posso comprendere perfettamente quello che hai passato, perchè ormai si argomenta senza conoscere. Oltre ai videogiochi leggo anche fumetti e sapessi quante ne sento:
    “Ma torna alla realtà “,” Pensa alla figa” ecc.
    Liberi di dire PER ME è una stronzata, ma cazzo dimmi almeno il perchè.
    Al prossimo articolo Farenz.

  26. “IMHO” è un subdolo mezzuccio per poter dire quello che si vuole senza doversi giustificare (ovvero insultare, nella maggior parte dei casi) con l’interlocutore.

    Per questo non lo uso MAI.

    Detto questo, cazzo Farenz, che dito al culo, stai a rovinà nà serata fra amici per 10 euro? Ho silurato un sacco di gente per molto meno.

  27. Io fossi stato in te non mi sarei rovinato la serata per 10€ si lo so sono soldi buttati ma io per il quieto vivere non avrei fatto polemiche e avrei fattto finta di niente . Presumo che la serata non sia andata per il verso giusto già da prima ma d’altronde é così ; anche a me é capitato di fare qualche rimpatriata alle superiori con quelli delle medie e finivamo sempre col litigare . Se non vi siete incontrati per tanto tempo deve esserci stato un motivo .

  28. E’ come comprare un gioco al D1. Il privilegio. A meno che i tuoi “amici” hanno finto quando hanno detto che il posto vale tutti i soldi pagati.

    • Na comprando il gioco al D1 un privilegio c’è. Se prendi uno Spritz a 10 e fa cagare un po’ i coglioni ti girano… A quel prezzo spero almeno che sia fatto bene. Poi normalmente i proprietari dei locali dicono di trattarli con un occhio di riguardo gli amici. Qua l’occhio di riguardo c’è stato nel fregarli per bene

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