Questa pazza, pazza Microsoft

kinect

Ieri mi hanno colpito due mail che mi hanno inviato due ragazzi, entrambe con link a notizie molto interessanti.
Il primo discepolo, Monkey, mi ha linkato un articolo apparso direttamente sul sito ufficiale Microsoft, ecco a voi il link.

In buona sostanza, sono tutte le caratteristiche e le spiegazioni riguardo i mille dubbi riguardo il funzionamento della futura console MS, la questione degli usati, eccetera.

Ancora più interessante (solo perché in italiano, quindi più comprensibile a chiunque) è il link che mi ha passato Vincenzo G. e che proviene dal famoso portale “Mondoxbox.com”.

Qua mi permetto di copiare ed incollare praticamente tutto l’articolo perché di carne al fuoco ce n’è parecchia.
Ad ogni singolo paragrafo, un mio piccolo commento in cui spesso prenderò ad esempio la situazione sentimentale tra me e il Dr.Avo.

Connessione
Microsoft ha annunciato che su Xbox One si potrà giocare offline per un massimo di 24 ore sulla propria console e di un’ora sulla console altrui. Questo significa che, passato tale periodo di tempo, la console richiederà una breve connessone a Internet (anche via cellulare, con smartphone in tethering wi-fi) per verificare la validità delle licenze dei giochi. Qualora non abbiate intenzione di giocare, non c’è alcun obbligo di connessione: la console può restare disconnessa per settimane o anche mesi ed essere usata come riproduttore multimediale o lettore di Blu-ray, ma nel momento in cui vorrete giocare servirà che sia stata connessa almeno una volta nelle ultime 24 ore (o un’ora se state giocando con un vostro gioco a casa di amici) oppure che sia collegabile nel momento in cui volete giocare.

In sostanza, una gran rottura di coglioni.
Non è tanto il discorso del check online quotidiano, quanto il limite di 24 ore PER GIOCARE.
Che significa? Che se per caso ho la rete domestica che per qualche motivo non funziona, non posso giocare.
La domanda ora è… e chi non ha la rete in casa?

Acquisto e installazione giochi
Tutti i giochi saranno acquistabili al lancio sia nei negozi che su Xbox Live: di fatto l’acquisto su disco rimane puramente per fornire un modo più pratico e veloce per installare i giochi più corposi. L’installazione è sempre obbligatoria, e una volta effettuata i nostri giochi saranno sempre disponibili anche dal cloud: questo significa che potremo andare a casa di un amico senza il disco, loggarci con il nostro profilo, scaricare un gioco acquistato da noi e giocarlo insieme.

Qua non mi è chiara la questione del cloud.
Cioè, io compro Watch Dogs. Vado a casa di Avo per fargli vedere com’è. Mi dimentico il disco di gioco a casa mia.
Vado da lui, mi loggo sulla sua console con il mio account e scarico il gioco da lui?
Tutto ok dal punto di vista teorico, ma ciò implicherebbe il dover installare una tenda da campeggio nel salotto di Avo, in quanto non credo che scaricare 15-20 Gb in meno di una giornata.

Condivisione dei giochi
Chiunque potrà usare i nostri giochi sulla nostra console, indifferentemente dal fatto che siano loggati con il nostro o un altro account. Inoltre sarà disponibile una funzionalità di “condivisione familiare“: potremo individuare fino a 10 “membri della famiglia” che saranno in grado di scaricare e giocare con il proprio account tutti i titoli che abbiamo acquistato. Ovviamente per “membri della famiglia” si intende chiunque indicheremo, quindi questo sarà un ottimo modo per condividere i nostri giochi con altri 10 amici, che potrano usare da casa loro qualsiasi nostro titolo dal momento esatto in cui noi l’avremo acquistato/installato.


Se questa notizia è vera e non verrà limitata, saremo di fronte ad un passo storico nel campo dei videogiochi.
Se prima compravo un gioco su disco e lo prestavo, io non potevo giocarci. Ora io compro il gioco e lo passo a 9 altre persone “della famiglia” che ci giocano illimitatamente e senza nessun tipo di “dazio” da pagare? Mooooooolto strana come cosa.
Ciò implicherebbe naturalmente due effetti.

1. totale annientamento del Gamestop e di qualsiasi altra catena che si basa sulla compravendita di copie usate dei giochi (perchè dovrei comprare un gioco usato quando Avo lo compra originale e me lo può passare gratuitamente… e ci possiamo pure giocare insieme contemporaneamente!)

2. Abbassamento delle vendite dei giochi stessi. Mi metto d’accordo con Avo e io compro un gioco, lui un altro e ce li passiamo e ci giochiamo contemporaneamente.

Mmmm…. ‘sto punto me pare ‘na strunzata.

 Vendita ai negozi
Sarà possibile vendere i propri giochi ai “rivenditori convenzionati”, senza che venga applicata alcuna tassa a noi e, nella maggior parte dei casi, neanche ai negozianti. Importante: questo sarà possibile solo quando gli editori lo permetteranno: sarà infatti facoltà di un editore decidere se il proprio gioco sia rivendibile o meno. Gli editori potranno inoltre decidere se applicare una tassa sull’acquisto dell’usato ai soli negozianti, ma Microsoft non riceverà alcun guadagno da questo.

Ok. Questa era una delle poche cose che avevamo capito e che riguarderà anche PS4. Potere ai publisher. 

Vendita/scambio tra privati
Potremo cedere i nostri giochi, solo se acquistati su disco, ad altri giocatori sia gratuitamente che dietro compenso come già accade oggi, e non sarà richiesto il pagamento di alcun sovrapprezzo/tassa. Ci sono però due limitazioni importanti: potremo cedere il gioco solo a qualcuno che è stato nella nostra lista per almeno 30 giorni ed ogni gioco gioco potrà essere ceduto una sola volta.

Questo significa che la vendita e lo scambio di giochi non potranno essere fatti con chi non è mai stato nella nostra lista amici: dovremmo aggiungerlo e poi attendere che siano passati 30 giorni. La lista amici sarà ora molto più ampia passando da 100 a 1000 contatti, ma comunque ci sarà il problema in caso di vendita a completi sconosciuti. In ogni caso, chi riceverà i nostri giochi non potrà poi cederli/rivenderli a sua volta.

Importante: anche per questa funzionalità gli editori potranno decidere, titolo per titolo, se sia disponibile o meno. Se quindi un dato editore deciderà che un suo specifico gioco non debba essere cedibile a privati, allora non sarà possibile farlo.

Per ora non è previsto il prestito o l’affitto dei propri giochi (se non tramite il meccanismo della condivisione familiare spiegata sopra), ma Microsoft afferma di stare esplorando anche questa possibilità per introdurla post-lancio.

Fate “ciao-ciao” con la manina a Gamestop.

Console sempre pronta
Microsoft spiega che Xbox One è progettata per essere “sempre pronta”: in presenza di una connessione sempre attiva, la console aggiornerà in tempo reale ed in maniera silente sia il proprio software/firmware che i giochi installati, così che non ci venga mai richiesto di effettuare un aggiornamento.

Come già accennato, nelle aree in cui l’ADSL o altri tipi di rete a banda larga non dovessero essere disponibili, sarà possibile connettersi anche tramite internet mobile con smartphone collegati in tethering wi-fi.

Un po’ come già succede per chi ha il plus su PS3. La console si aggiorna da sola (se viene impostata in questa maniera) e scarica autonomamente le patch o gli aggiornamenti per i giochi.

 Kinect e privacy
Microsoft conferma che la console non registrerà conversazioni o altro che avviene nel nostro salotto, e che anche durante i giochi potremo mettere in pausa il Kinect per evitare che ci riprenda, ovviamente quando questi non avranno il supporto Kinect obbligatorio. Quando la console è spenta, il Kinect è in uno stato “addormentato” ed è capace di capire il solo comando “Xbox, on” per l’accensione della console: le telecamere saranno spente e non registrerà alcun audio. Sarà comunque possibile anche spegnere completamente la console così che neanche la funzione di accensione istantanea sia attiva. Ci saranno comunque chiare e dettagliate opzioni sul controllo del funzionamento della console e sull’uso dei nostri dati: se ad esempio un gioco di fitness registra il nostro battito cardiaco, potremo decidere se questo debba rimanere solo sulla console o possa essere trasferito ai server del gioco, e così via.

Fiuu… per fortuna.
Pensavo che per colpa di Xbox One di non poter più trombare in salotto.
Per Microsoft questo ed altro.

farenz

Prova a cercare ancora!

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182 Più commentati

  1. Sono quattro ridicoli. Leggendo il comunicato sembra che m$ voglia far passare le “feature-inculata” come una figata pazzesca… Vergogna cazzo, auguro a lei e tutti quelli che adotteranno politiche simili di prendere una stangata colossale. Fanculo, uno non può più fare quello che vuole con la merce di sua proprietà..

  2. chiamatemi troll, chiamatemi hater, chiamatemi come volete, a me questo video ha fatto morire!! AHAHAHA
    http://www.youtube.com/watch?v=kWSIFh8ICaA

  3. ma io continuo a non capire dove sia il problema, vi rendete conto o no che il mercato dell’usato sta rovinando l’industria videoludica tanto quanto quello della pirateria? con l’unica differenza che sulla pirateria non ci guadagna nessuno! su pc (e anche mac se per questo) l’usato è praticamente inesistente e si vive benissimo comunque. che poi anche li tutti a dire la ps4 ha strabattuto l’xbox con sta notizia che si possono scambiare i ggiochi… ma siete stronzi? ci siamo dimenticati che sono i publisher ad avere l’ultima parola sulla scelta dello sharing o meno? e secondo voi una ubisoft una activision una ea preferirà fare giochi per sony con una netta perdita sull’usato o farli per microsoft che gli assicura un guadagno per ogni volta che il gioco passa di mano? non so voi è ma non sono io quello che ha fatto l’ultimate shortcut bundle (e la lista di dlc inutili è troppo lunga lo sapete meglio di me)

    • Orpo, dire che il mercato dell’usato sta rovinando l’industria videoludica mi lascia un po’ perplesso. Personalmente non sono ne pro ne contro il mercato dell’usato. Essendo principalmente giocatore pc, giochi usati non ne compro quindi l’argomento mi tocca poco, tuttavia quando penso al mercato dell’usato mi chiedo quale sia il problema del mondo videoludico a riguardo. Il mercato dell’usato esiste in qualsiasi settore e nessuna azienda produttrice riceve ricavi dalle vendite di seconda mano che io sappia, quindi non capisco perchè nel mondo videoludico le faccende dovrebbero essere diverse. Se l’usato è il male allora tutte le vendite di seconda mano dovrebbero essere tassate in qualche modo.
      Invece qui mi sembra che i Publisher o comunque quelli che stanno dietro questo teatrino, stiano solo cercando un modo per spennare di più i consumatori perchè a quanto pare si sentono diversi dal resto del mercato. Secondo me se vogliono colpire il mercato dell’usato non dovrebbero prendere a calci negli stinchi i consumatori che già li pagano, dovrebbero tassare invece i negozi che vendono i giochi usati ( quindi GameStop e affini ) in modo da scoraggiarne la pratica.
      Questi sono pensieri personali, probabilmente ci sono cose che non so e quindi potrò essere smentito su diversi aspetti, ma ciò mi consentirà di apprendere di più.

      • Anch’io come te sono principalmente giocatore pc, e proprio per questo mi rendo conto di come l’usato stia distruggendo l’industria videoludica, pensaci bene si parla di software alla fine, se un Windows o un Photoshop o un autocad si potessero vendere di seconda mano l’industria collasserebbe, non si parla di beni fisici alla fine che comunque sia vengono venduti ad un prezzo estremamente inferiore a quello originale, basta pensare ad un auto che una volta diventata di seconda mano costa meno della metà, se si prendono i videogames e un distributore a caso (gamestop) che ricompra videogames anche nuovi ad una miseria (si parla di giochi che comprati a 70 e più euro vengono rivalutati anche il 70 80 percento in meno) e rivenduti a 5 10 euro in meno di quelli nuovi. Questi hanno un guadagno netto elevatissimo e alle case produttrici non arriva nulla, tutti soldi che potrebbero finire nella produzione di videogames o nel semplice abbassamento generale dei prezzi (basta guardare la differenza che cé tra prezzo pc e console che per giochi identici cambia di 10 15 euro)

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