Ragazzi di perifer(iche)ria

Ma che bellezza le periferiche di una console. Avere il mobile pieno di porcherie piene di fili che si attorcigliano, si avvinghiano ogni volta alla cosa che dobbiamo prendere, che categoricamente va a finire sotto tutto il resto. Dalla notte dei tempi, le nostre console si sono adoperate per offrirci continuamente nuovi metodi di interazione, sfortunatamente non sempre con i risultati sperati.

Il joypad è il nostro collegamento al gioco, il nostro mezzo di espressione e di interazione. Nei secoli abbiamo assistito alla progressiva evoluzione della nostra principale periferica di input, passando da semplice scatolotto plasticoso a 8 tasti a ultimo ritrovato tecnologico personalizzabile, vibrante ed ergonomico.

Tuttavia, la sete di minchiate dei videogiocatori è implacabile quanto la desertificazione del Nord Africa, e sempre più case di produzione hanno dedicato se stesse alla creazione di nuovi incredibili strumenti di interazione fra uomo e macchina.

Nintendo fu pioniera del settore con i suoi R.O.B. e PowerGlove, il primo funzionava con due giochi puzzle dedicati e si muoveva attraverso degli ordini impartitigli attraverso dei lampeggiamenti del televisore, il secondo era invece una specie di antenato dei controlli wireless, funzionante tramite sensori infrarossi da appiccicare al Tivo.

Ma periferiche non significa soltanto nuovi metodi di controllo, lo testimonia SEGA con le innumerevoli (e abominevoli) espansioni per il Mega Drive, come ad esempio il 32X, il Sega CD.

Il successivo balzo avanti si presentò al pubblico con l’arrivo delle prime console a 32bit. Con l’incremento delle capacità multimediali delle console, si videro arrivare le prime rudimentali memorie esterne, cavi dalla componentistica all’avanguardia e joypad sempre più tecnologici, per poi passare ai primi esempi di telecomandi, controller wireless, vibratori e cazziammazzi.

Ora, nella terza generazione, sono gli strumenti di comunicazione a farla da padrone:  vari auricolari bluetooth, cuffie, tastierini, tastieroni, e perché no, videocamere, microfoni posizionali e hub USB di varia provenienza. Sta di fatto che saremo anche nella terza generazione, ma ogni volta che mi serve qualcosa dal mobile, casca sempre fuori tutto..

Voi piuttosto? C’è qualche periferica alla quale siete specialmente affezionati, magari in relazione a un ricordo, un periodo più particolare? Fatecelo sapere!

matyas

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