Recensione totale della demo di Dante’s Inferno

Avviso ai naviganti: per me sto gioco è una stronzata. Non mi riferisco all’inferno dantesco, alla concezione di bene e male, alle tematiche trattate, alla grafica di WB.. penso fortemente che TUTTO il gioco sia una totale cagata. E secondariamente QUESTO è un articolo LUNGO, concepito e realizzato per essere tale. Lungi da me il voler scatenare una guerra Pro-Dante / Contro-Dante, mi sono semplicemente divertito a scrivere quanto segue e spero di divertire altrettanto voi nella lettura. Cerchiamo di non trasformare tutto questo in una battaglia, ok?

Avete presente quando si dice “americanata”? Io uso questo sostantivo per descrivere negativamente qualunque tipo di situazione in cui ogni dettaglio è iperbolizzato, esagerato al punto di sembrare glorioso ed estremamente fico.. se si hanno 10 anni. Ed è esattamente ciò che userei per descrivere sto gioco del tubo.

Come cominciare.. bene, la schermata principale. Logo EA, titolo, aggiungo i sottotitoli dalle opzioni e via! Difficoltà al massimo concesso (seconda opzione su cinque) e vai di introduzione. Il gioco è ambientato alla fine del 1100, durante la Terza Crociata in Terra Santa, e si apprende che 3000 civili sono tenuti in ostaggio da Re Riccardo per adoperarli in riscatto di una sacra reliquia in possesso di Saladino. Quest’ultimo rifiuta la trattativa e il re si innervosisce, senza decidere che fare dei prigionieri.

Filmato in computer grafica: luna piena su quieto bosco. Bellino! Parte in sottofondo la prima terzina della divina commedia, WOW! L’inquadratura si sposta e vediamo Dante che nella migliore tradizione Rambesca si sta cucendo nelle carni del petto una gigantesca croce di stoffa con dei magici disegnini porno animati, con conseguente raggelante ululato di dolore che fa scappare tutti i fagiani dagli alberi.

I disegnini porno prendono vita, e dipingono una battaglia con tanti elefanti alti 40 metri e morti che diventano immediatamente scheletri. Poi apparentemente i famosi ostaggi che riescono a liberarsi e attaccano Dante, dando vita al primo combattimento/tutorial del gioco. Dante non ha nulla da temere da alcun povero contadinotto stremato dalla fame, ha già giocato a God of War a casa a Firenze e ha imparato tutte le mosse di Kratos a memoria. Quadrato quadrato quadrato quadrato è più che sufficiente per smembrare tutti i cittadini gemelli della città.

Appena dopo la selvaggia lotta Dante salta sopra ad una nave in fiamme che in corsa distrugge un molo in muratura (nave in fiamme…? vabbé..) e si sposta in un piazzale deserto. Li, viene colto alle spalle da un ninja appena sfuggito alla furia di Ryu Hayabusa, che gli ficca un pugnalardo da 25 cm sotto la scapola e fugge a farsi decapitare.

Dante crolla in ginocchio, e dalla sabbia appare il terribile nerissimo Dahaka. “Ecco Dante, adesso sei morto e io ti porto dove vanno quelli morti, dopo poi vado dai tuoi amici e gli dannerò l’esistenza nei secoli dei secoli perché io sono la morte.” ma Dante non ci sta e replica “No non potrai perché io sono Dante e pensavo di fare bene a sterminare innocenti, quindi ora ti sconfiggerò anche se sei la morte e io non andrò dove vanno quelli morti.”, quindi si rialza, estrae i 25 cm di lama ninja dal proprio dorso e nonostante le orrende lesioni interne e le importanti emorragie, inizia una lotta all’ultimo con la triste meretrice.

Entrambi vengono teletrasportati in Super Smash Bros. ed cominciano a picchiarsi per spingersi giù dagli orli della piattaforma.

La nera falciatrice di anime lancia attacchi devastanti e rotanti, ma Dante è troppo figo persino per essa, e dopo circa 13 minuti di L2 e Quadrato il nostro eroe la sventra malamente, fregandole anche la Falce del Caos, telescopica e roteante di 360 gradi. E volevo vedere senza il pugnale nella schiena, che te faceva.

Le immagini ci riportano poi a Firenze: Dante si reca a cavallo nella sua città, nel gioco 15 case e una chiesa, in modo da poter finalmente fare ritorno agli arti superiori e inferiori della sua dolce metà, la divina Beatrice. Giunge nel cortile di casa a torso nudo, brache dell’armatura ed elmo, con una croce gigantesca cucita sulla pancia e una falce di ossa umane lunga tre metri dietro la schiena. E pensare che a me mia morosa fa storie se entro con le scarpe sporche.. ma Dante è troppo figo per temere le sfuriate della sua signora.

Ma ecco, un imprevedibile (…) colpo di scena al cui il nostro fighissimo deve far fronte: la porta di casa è aperta, sotto all’angolo cottura giace un baffuto uomo benvestito, morto di tristezza quando si è reso conto che il suo occhio aveva preso le forme di un crocifisso ingioiellato. Fuori, alle porte del cimitero indiano davanti al quale Dante ha edificato il suo nido d’amore, vi sono i poveri resti della gnocchissima Beatrice, con una spada nell’intestino e una tondissima tetta CASUALMENTE svestita.

Sfiorandole le labbra, da Beatrice esce il proprio spirito, completamente etero tranne che per i seni, che saluta Dante pocoprima di essere trascinata via da un losco fumoso figuro.

Quindi, le croci del cimitero indiano di Dante improvvisamente spariscono nel nulla per una frazione di secondo, al loro posto appaiono dei detriti volanti e da dei cerchi disegnati per terra appaiono decine di vecchietti obesi armati di un enorme coltello da macellaio, pochi capelli spettinati e occhi rossissimi. Sono tutti cloni di Michele Santoro.

Una volta ownati anche questi, ci si sposta nella chiesa locale, dove lo spirito di Beatrice giace ampiamente nudo sull’altare maggiore. Ci si avvicina e si intende da essa di un voto di totale castità intercorso fra i due poco prima della partenza per la crociata, poi i disegnini porno della croce mostrano una pseudo assoluzione da ogni peccato data ai soldati da un sacerdote con vistosi problemi di natura odontoiatrica e unghie gothic metal.

In parole povere l’accusa va ai crociati che hanno sterminato generazioni intere di residenti per conquistare Gerusalemme, che ben s’illudevano di poter contare sul perdono divino concesso dal cardinale Street Shark. Cavoli, profondo sto gioco.

Subito dopo la chiesa si sbriciola in numerosi pezzettini che vanno a finire in un baratro infuocato sottostante, è ovvio che le norme antisismiche dell’anno 1000 non fossero il massimo della vita.

Dante si invola verso le fondamenta dell’ex luogo sacro, ma numerosi altri Santoro gli sbarrano il passo. Fortunatamente ora egli può contare sull’aiuto di un crocifisso in uranio impoverito, che se roteato in maniera sufficientemente gay lancia delle grandi croci illuminate in ogni direzione, disintegrando i nemici.

Molti Santori dopo, si giunge ad una vastissima sala in cui troneggia una titanica portonza. Li facciamo le conoscenze del poeta Virgilio, che per non sfigurare in sto gioco assurdo ha deciso di mutilarsi orrendamente il volto e pettinarsi come un membro dei Prodigy. “TU!” gli dice Dante “Chi sei!?”, “Io sono Virgilio, e una tipa nuda piena di vene varicose -e due tette così- mi è apparsa per chiedermi di guidarti fino a lei, in modo che poi tu possa presentarci (*traduzione incerta*).” risponde egli.

Per aiutarci meglio inoltre, ci insegna l’utilissima magia del crocifisso ghiacciatore, già ampiamente vista ed argomentata nella Divina Commedia e nei testi sacri.

In quel momento appaiono altri (wow!!) Santori, con una poderosa new entry costituita da alcuni caproni bipedi altamente impediti, che fortunatamente non costituiscono alcun problema, venendoci incontro belando con l’unico scopo di farci sporcare la falce.

Sembra andare tutto bene, tuttavia (ta-da!) ecco che una parete della grotta esplode, e da essa fuoriesce un titanico mostrone-cagnone gigante sputa-fuoco. I casi sono due: o il mostrone cagnone e il suo conducente giacevano da millenni nella roccia arenarica sotto al duomo, o si vede che dietro di loro la roccia nel frattempo si è risaldata, perché da dove sono usciti loro, non c’è nessun tunnel, cunicolo, foro.. eh ma Dante è troppo figo per badarci.

L’autista cede facilmente sotto le nostre vergate, e il nostro eroe quindi può salire in cattedra e controllare personalmente l’abominevole cagnone fiammeggiante. Appaiono altri mostrini piccini, ma Dante fa ben presto a farli spiaccicare al suo cagnolone.

Esauriti i nemici, rimane solo la portonza.. il nostro mostrone la spalanca e TADA! Fine della demo! Ma dai, ma finisce così sul più bello? Cosa mi ricorda questo.. (*NOOOOO udito in lontananza*) fa niente. Se non altro lo scempio è momentaneamente terminato.

Insomma. Io ve l’ho detto, sto gioco per me è una cagata colossale, di quelle del giorno dopo alla cena di un matrimonio, per intenderci. Attenzione, di per se non presenta difetti particolari, la grafica ha alcuni problemi da risolvere (oggetti che scompaiono, Virgilio che si accende e spegne la retroilluminazione), il gameplay è fluido e scorrevole, le ambientazioni sono interessanti, ma la trama è qualcosa di allucinante.. quanti anni ha lo sceneggiatore? DICIASSETTE!?

Americanate.. mezze cagate!

matyas

Prova a cercare ancora!

nNsmaEp

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