Renault Clio Make-Up

Padrino Simple

No ragazzi. Non fraintendete.
In questo caso la masculaggine a quattro ruote c’entra ben poco.
Il titolo è una pura trollatona simpa, che fa ridere giusto chi può confondere Eta Beta (forse il personaggio più antipatico di tutta l’epopea di Topolino) con Tiramolla, il personaggio che ha dato vita ad un fumetto negli anni ’50, con un revival vissuto da chi, come me, comprava i Topolino negli anni ’90 (sembrava la versione tarocca del fumetto Disney).

Anche la citazione fumettistica non c’entra nulla con l’articolo…ma allora!!??

Dai, ok, andiamo al dunque.

Colgo l’occasione di questo articolo per espiare una mia curiosità, riguardante i vostri alter-ego videoludici.
Vorrei cioè sapere come vi comportate quando andate a ricreare un personaggio all’interno di un videogioco.
Cercate di farlo il più rassomigliante possibile a voi? Volete cioè credere che quell’umanoide su schermo sia il voi stessi in un’altra dimensione?
State cercando di plasmarvi, di entrare in simbiosi con la realtà virtuale, un tutt’uno?

Oppure magari cogliete l’occasione per farvi più fighi? Dare un look al proprio alter ego con un Make-up professionale?
Togli la pancetta, aggruma la pelata, vi ficcate il tatuaggio che non avete mai osato stamparvi addosso….?

O magari siete quegli elementi Lolli, che devono fare il personaggio il più strano possibile, perchè magari si tratta di un gioco social, e volete riderne durante le sessioni multiplayer, o percepire la ghigna di chi vi segue mentre twitchate?
Energumeni con la gonnellina ed il reggiseno, papponi con bizzarrie su tutto l’outlook….?

Oppure ancora siete di quei videogiocatori che, quando l’opzione viene contemplata, cercano di farsi una vita transgender? Uomini che vogliono vedersi donna, almeno su schermo?

Sono curioso, quindi fatemi sapere come vi comportate e cosa vi spinge ad editarvi in un modo o nell’altro.

Nel frattempo, per chi volesse seguire un tutorial, appunto alla “Clio Make Up”, per osservare come ricreare un padrino masculo all’interno di un videogame, può guardarsi il video qui sotto:

Prova a cercare ancora!

thegamefatherspills03

The GameFathers Pills #03 – Third Pill

E ci siamo ragazzi. È il momento della terza pillolina di The GameFathers. Vi avevo ...

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  1. Io sono una di quelle persone che lo crea somigliante ma aggiungendo quelle cose che io non indosserei mai. Vale lo stesso per tatuaggi e piercing.
    E poi il mio colore preferito è il verde quindi di solito voglio che si capisca…

  2. Dipenda da gioco a gioco. Se devo giocare a un gioco come dark souls tendo a farlo più cazzuto possibile, se creo un personaggio a fifa lo faccio somigliare a me stesso, invece per un gioco come wwe vado sul ridicolo.

  3. Prendo come esempio l’ultimo mio PG creato, da Dragon Age Inquisition: capelli lunghi fino alle spalle e cicatrice che attraversa l’occhio sinistro stile Kakashi. Perché tamarro is the way.

  4. Non perdo tempo e lascio il personaggio di default

    • Ed è un peccato, perché perdere tempo nel character creator è parte integrante del divertimento di un gioco xd
      e poi così porterai avanti il tuo personaggio, che è tutt’altra cosa dal portarne uno preconfezionato.

      • Vabè, ora non esageriamo… è solo estetica e lo si porta avanti come anche un personaggio personalizzato.
        Alla fine non cambia niente, è solo per i più “vanitosi”.
        Personalmente modifico sempre il mio personaggio dove possibile, però a chi non frega nulla, non cambia niente.
        Tral’altro oserei dire che è bello si personalizzare il proprio alter ego, ma è anche una delle cose più pallose da fare, altro che più divertenti.

  5. Io non cerco di inserire me stesso all’interno di un videogame quindi lo creo molto diverso da me (a volte scelgo la donna ma dipende dal gioco. In mass effect ad esempio non ho toccato nulla mentre in amalur ho creato una bella topa pseudo gothicona).
    E vi assicuro che non desidero essere nè un banalissimo umano come miliardi, nè una topa goth di razza. Discorso diverso per i mii e gli avatar: lí sono io… Al massimo con un paio di kg in meno.

  6. Cerco di creare un personaggio che abbia attinenza con il mondo di gioco, a volte maschio e a volte
    femmina. In quanto appassionato di gdr mi interessa molto anche il background del personaggio e che
    questo si rifletta sul vestiario e su eventuali cicatrici/lesioni subite.
    Se il pg di default mi piace lo uso senza problemi ma non cerco mai di ricreare me stesso.

  7. Io di solito cerco sempre di farlo fighissimo xD (guarda anche il mio nick che ci spendo i giorni per sceglierli xD). Però te lo devo dire, il tuo col suo verde fluo, ha aperto una nuova frontiera della personalizzazione nei giochi xD hahah

  8. Io di solito cerco sempre di farlo figo. Non cerco mai di farlo simile a me perchè non ci riesco, non ne ho voglia e perchè mi vedo già abbastanza tempo allo specchio XD Fare personaggi lolli non mi piace perchè comunque sarebbero troppo ridicoli e proverei una certa repulsione mentre gioco.

  9. Anche io non cerco mai di farlo somigliante a me perchè di solito viene una schifezza. ci provai per l’ultima volta in Mass Effect 1… ma poi dopo il tutorial lo reiniziai lasciando la faccia di shephard standard a cui mi ero ormai abituato dai trailer ecc…

    Il Skyrim e nei giochi in cui si possono personalizzare molto gli “outfit” (non outlook. :facepalm: ), invece scelgo spesso una femmina che diciamocelo, da più soddisfazioni quando la si veste o meglio, sveste e si provano tutte le armature ecc..

  10. io creo un personaggio femminile perchè mi piace la figa!

  11. Dipende molto dal gioco , se uso un gioco sportivo tendo a ricreare un pg che mi somigli ma se parliamo di giochi fantasy o stile Soul Calibur tendo a dargli un aspetto inerente al gioco….i giochi dove ho dato veramente sfogo alla supertamarraggine del mio lato oscuro sono stati The sims 3 e Saints Row the Third e li ho sempre fatti femmine perché le ho trovate più divertenti e soddisfacenti da creare.

  12. Io di solito scelgo sempre l’aspetto predefinito o il meno peggio di quelli prefatti, che di solito sono generalmente meglio di quello che faccio io.
    Tanto, almeno negli RPG, dopo 2 min di gioco ti danno un elmo e l’armatura e non vedrai mai più il tuo PG.

  13. Il primo personaggio che creo è solo per game play. lo faccio il più naturale possibile e lo chiamo col mio nickname, ma non sono io, e viene usato solo per spolpando il gioco
    se mai creo un secondo o un terzo personaggio lo faccio per costruirci una build sopra
    quindi se va con i coltelli il suo aspetto sarà viscido e malvagio, diversamente da uno che va magari solo di spada

  14. devo dire che le prime volte cercavo di farlo il piu’ assomigliante a me, ma dopo vari fallimenti ho deciso di crearli come un attore appariscente e molto realistico alla trama del gioco diciamo, devo ammettere che a volte quando non mi piaceva il personaggio creato ho ricominciato piu’ volte un gioco finche non si adattava a cio’ che volevo io

  15. Di solito negli rpg tende sempre a iniziare con un mago ed è sempre rigorosamente con capelli e barbone bianco.

  16. Un mio maestro di vita, 100% eterosessuale, mi insegnò che nei giochi rpg vanno creati SEMPRE e solo personaggi donna. Alla mia richiesta di lumi rispose così: “se devo guardare per 200 ore delle natiche, almeno che siano natiche femminili”.
    Grande verità che seguo come un dogma tutt’ora.

  17. Jeff The Gamer 98

    Dipende dal genere di gioco,nei picchiaduro e nei tps li faccio simili a me, ma con un abbigliamento più faigo.
    Mentre per i giochi Fantasy ecc… o la figa di turno o il superaccessoriatoconspuntoni della situazione

  18. Dipende. Negli RPG che mi danno carta bianca, effettivamente provo a ricreare un qualcosa di simile a me stesso, seppur condizionato dal background… e per la personalizzazione in quei casi vado dova sta la convenienza, preferendo la corazza resistente al vestito faigo. Nei giochi invece in cui hai personalizzazione limitata, beh, cerco di piegare l’aspetto del pg ai miei gusti senza tirarmi in ballo… che so, emblemi che mi riflettono, gadget che mi piacciono, cose così. Se invece si parla di giochi in cui non sono “io” in quanto personaggio unico a essere protagonista ma più di un personaggio (tipo, boh, una famiglia nei Sims o la squadra in XCOM), allora caratterizzo i personaggi in maniera specifica, dando a ognuno il suo tocco. Sembreranno tutte cazzate forse, ma devo ammettere che la personalizzazione per me è importante, perché riesce a farmi entrare molto di più “nel gioco”.

  19. Io quasi sempre cerco di ricrearmi aggiungendo tamarrate di ogni genere, tipo cicatrici o muscoli iperpompati. Insomma una proiezione di me stesso però accomodato come più mi piace. Mai donna e mai lollo, minerebbe troppo l’immedesimazione. Anche se alla fine oggettivamente non mi assomiglia io mi sento lui!

  20. Se faccio un personaggio maschio lo faccio esteticamente il più possibile uguale a me, con l’aggiunta però di qualche tatuaggio che nella vita reale non farei mai. Però il carattere è tutto l’opposto XD
    Per esempio su GTA Online mi sono fatto il personaggio che all’apparenza è tutto tranquillo e ben vestito, ma poi gira in carro armato a fare stragi XD
    Se invece faccio un personaggio donna, la faccio più figa possibile ovviamente riguardo i miei gusti. Su Destiny per esempio mi sono creato una bella fighetta mora ;-)

  21. I miei sono sempre identici a me :) D’altronde ho passato l’infanzia (e non solo) a creare me e i miei amici su The Sims, lol

  22. non é un aspetto che mi faccia impazzire nei giochi. in genere scelgo un profilo standard. si lo so… sono banale…

  23. io faccio diverse partite, di solito la prima con pg masculi e cazzuti, le altre a caso e con pg piú brutti/strani possibile

  24. Solitamente tendo a creare un personaggio superfigo,ma senza cadere nel kitsch.

    Anche se ci sono giochi,tipo mass effect che per me bisogna giocare con il personaggio standard,anche perché ogni modifica fa letteralmente cadere le braccia nei vari video di gioco.

  25. Meglio che non descrivo i pg che creai in Saint row…potrebbero arrestarmi…

  26. Primo punto: non lo faccio mai somigliante a me, mi sa troppo di narciso (un po’ come l’uomo che si depila), e non ci può essere cosa più lontana rispetto a come sono.
    Secondo punto: dipende dal gioco, in base a come mi gira lo faccio “assurdo” oppure cattivo. Tendenzialmente in quelli di sport li creo assurdi, ovvero con abbinamenti improbabili di colore pelle, capelli, tatuaggi e corporatura. Negli RPG mi piace crearli brutti e grossi il più possibile, ma brutti violenti, sullo stile degli Uruk-hai, ma di quelli brutti brutti ovviamente.

  27. Requiescat_In_Raviolo

    Si, la varietà che offriva Saint Row: the Third nel creare il proprio personaggio mi ha molto divertito, e mi sono così impegnato a crearmi un personaggio che più richiamasse un icona dei miei anni pre-adolescenziale.
    Voi penserete Terminator, Marty McFly, Don Johnson?
    No, la Carmen Russo degl’anni ’80!

  28. dipende: se si tratta di giochi in cui rende meglio la prima prima persona (come fallout 3 o oblivion) cerco di farlo il più possibile somigliante a me. se invece la visuale è in terza, lo creo il più cazzuto possibile

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