Ripugnanza videoludica

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Chiedo scusa per il mio, seppur breve, allontanamento dall’Angolo.
Il motivo è presto detto…. per una settimana mi sono ritrovato nella situazione descritta dall’immagine dell’articolo.
Quindi non sono riuscito a postare articoli e non sono riuscito a finire di registrare la Flop.

Brutta influenza gastro-intestinale, che se non mi ha costretto per una settimana a vomitare l’anima è solo grazie al fatto che non riuscivo a mettere in bocca niente.
I più maliziosi si contengano, prego.

Per non sboccare, mangiavo molto meno del solito… anche perché l’appetito non è che fosse poi così tanto.

Ora ho ancora i postumi di ‘sta figa di influenza, ma ho le forze necessarie per rimanere attaccato al pc e per scrivervi di un ragazzo che mi mandò una mail qualche mese fa.

La domanda era molto semplice. Non ricordo le parole esatte, ma la sostanza era:

“Farenz a te è capitato mai nella tua lunga (stronzo, ndr) vita di avere un periodo in cui non sentivi la necessità di videogiocare? Un periodo in cui metterti un pad in mano era qualcosa che ti pesava…”

La mia risposta all’epoca non fu particolarmente “condita”.
No, non ho mai vissuto un periodo di definitiva rottura col mondo dei videogiochi, perché anche se sono passati molti anni da quando mi toccai il joystick per la prima volta (….), ed anche se ci sono stati alti e bassi, il videogaming è una passione che ho sempre portato avanti e che, per quanto possibile, proseguirò in futuro.

Tuttavia passano gli anni, gli impegni aumentano, il tempo libero decresce e come sappiamo tutti i momenti per videogiocare sono un po’ meno rispetto ad alcuni anni fa.
Un videogiocatore di 32 anni quindi cosa deve fare per poter videogiocare in santa pace e riattivarsi per le classiche sessioni da 10-12 ore?

Ovvio.

Ammalarsi.

Ed ecco che al primo giorno di convalescenza, 39 di febbre, mia moglie esce per andare a lavorare…
La sua frase “Chiamami se hai bisog….” non è ancora finita che già si sente echeggiare in salotto il “Plin” dello start di PS3.

Sì, PS3.
La next gen ha talmente tanto da offrire che non riesco a decidermi.

Proseguo la mia avventura di Remember Me, iniziata un paio di giorni prima.
Il titolo mi sta piacendo, non è la fine del mondo… ma ha delle trovate originali e soprattutto un’ambientazione molto figa.

Passano due minuti e…

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Non sbocco, ma quasi.
Non per la qualità del gioco, sia chiaro… ma per il giocare in sé.

Sarà che non stavo bene, sarà che credo che nessun medico possa consigliare di mettersi di fronte alla Play con 39 di febbre… ma non ce l’ho fatta.
Ho rinunciato.

Il problema è che sono passati 4 giorni.
E non sento questa grande mancanza di tinteggiare il sofà come Stewie ci sta mostrando.

A voi è mai capitato di staccarvi coscienziosamente per un po’ dai videogames e di non soffrirne più di tanto?

farenz

Prova a cercare ancora!

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56 Più commentati

  1. che coincidenza,oggi stavo per scriverti la stessa email,perché sto vivendo proprio questo periodo,sono circa 2 mesi,da quando ho fatto nuove amicizie,da quando passo poco tempo a casa,e da quando è arrivato il sesso opposto a rompere la routine,che non tocco pad,ma non solo,l’interesse nei confronti dei videogiochi è precipitato di parecchio in questi 2 mesi,devo recuperare ben 4/5 podcast dei padrini,2 live,e altri video,il gamestop quando gli passo davanti senza entrare piange,non so quali sono le ultime uscite e quali sono le novità,fatto sta che preso dall’influenza prendo il pad e dopo 30 minuti non per via del gioco,mi rompo le palle di stare sul divano davanti alla tv,fatto sta che la risposta alla tua domanda è si,soltanto che non l’ho vissuta in passato ma la sto vivendo,poi bo sarà la foga dei 17 anni quasi 18,ma prima vivevo solo di questa passione adesso non riesco a prendere il pad in mano nemmeno per 30 minuti.

  2. rimpiangendo un po’ i tempi in cui mi emozionavo molto di più per un videogioco tipo:
    compri sabato sera “Final Fantasy 7” e martedì lo finisci con 50 ore di gioco e poi…..ricominci
    ma erano davvero altri tempi….il secolo scorso
    alla mia “dose” quotidiana di videogiochi non rinuncio, anche sotto influenza (periodo in cui ho però dato la precedenza all’arretrato di film).
    propongo quindi il ban a tutti i falsi nerd dei post precedenti che dedicano tempo a sport, donne e attività culturali come leggere o studiare!!
    via!! questo non è posto per voi!!
    che poi mi condizionate il Gatto che lo vedevo bene come fuoricorso “a vita”.

    • Ahah hai ragione ma i nerd italiani sono diversi dai nerd americani (fast food, coca da 2 litri e cod oppure genietti
      pazzi di oscuri linguaggi di programmazione) e dai tristi hikikomori (dei reclusi asociali) o otaku (maniaci di anime, manga e pessimi giochi tratti da essi).
      Al nerd italico non deve mancare la lasagna di mammà e possibilmente una bella fringuella XD

  3. Tra il finire del2010 e l’inizio del2011 per problemi personali che avevo,dovuti a svariate cose,non ho più giocato a nulla.La cosa non era volontaria,era più che altro mancanza di tempo,ma i problemi erano più forti di tutto e nulla riusciva a distrarmi.
    Prima che quel periodo iniziasse ero preso da tomb raider underworld,che ho odiato,non per sue colpe,ma perchè ho la brutta abitudine di collegare i giochi a momenti di vita,a cose che faccio in quel periodo(giocavo a silent hill1 mentre mi patentavo,a oddword abe oddysee quando trovai il primo lavoro,per dirmi son anni ormai,ma ricordo xd)
    Rimasi nel livello in messico fermo x un botto,ma il punto è che in periodo mi resi conto che ero invecchiato
    Non fisicamente(quello da un bel po xd)ma mentalmente.
    I problemi
    Questa è la differenza tra “gli adulti” e i ragazzi
    Se ci si lascia soffocare dalla merda del mondo allora si è adulti.Non grandi ben inteso.Ma adulti.Vecchi.
    Serviva un cambiamento e lo feci,e la voglia di giocare tornò
    Tomb raider lo ripresi tempo dopo,il gioco “dello sfogo”fu killzone3(che presi l’edizione casco inutile,capisco le donne che si sentono appagate dallo shopping inutile da allora xd)
    Sarà per questo che amo killzone forse :)
    cazzo quanto ho scritto xdd

  4. Purtroppo Remember Me soffre della sindrome del ‘guardare ma non toccare’. L’interazione con il bellissimo mondo circostante è nulla e non si fa altro che alternare combattimenti a sezioni platform teleguidate.
    Buone invece la trama e l’atmosfera generale, così come va premiata l’originalità del sistema di combattimento stesso.

  5. Si cresce, e che cazzo. La maggggggia si perde un po’ in tutto che prima era magggggico appunto. I VG purtroppo, per me, stanno impietosamente scivolando in quella zona del “non più speciale”. Sarà che ho più possibilità di comprare, più scelta, esistono più giochi. Sarà che crescendo i modi di divertirsi diversiFICAno. Sarà…

  6. mmmmh, credo di sì. prima che passassi alle console, giocavo con un pc del 2003. come ogni pc, il mio ha tirato avanti (molto a stento) fino al 2006-2007. I titoli cui ho giocato sono stati una ventina, più altri scaricati a causa della limitazione hardware (che non sapevo se mi sarebbero potuti girare e in più occasioni mi è scocciato acquistare titoli e buttare via i soldi). Fatta questa premessa, nel periodo successivo 2007-2011 non ho giocato quasi più a niente: avendo un pc obsoleto me ne sono fatto una ragione. Tuttavia in quello stesso periodo essendo in 4^ e 5^ superiore, ero molto preso con la scuola. In 4^ avevo molto da studiare e in 5^ avevo la tesina da preparare. A causa delle priorità ho messo momentaneamente da parte i videogiochi, ma non sentivo il bisogno di videogiocare, forse anche perchè non sono un tipo che rigioca più e più volte. Tutto poi è ripreso quando successivamente ho trovato un lavoro e con i miei soldi mi sono comprato una ps3, console che avevo ingiustamente sottovalutato. Adesso mi sto comprando un sacco di collection e scaricando un po’ vecchi titoli ps1 dallo store che costano un miseria ed è stato piacevole riscoprire quei capolavori che mi ero perso

  7. anch’io non ho mai sentito il bisogno di staccarmi dai videogiochi, anzi mi sentirei strano a non videogiocare per un giorno intero, figuriamoci :)

    magari ho attraversato periodi in cui giocavo solo in multiplayer e i singleplayer mi annoiavano a morte, quello si….cmq anch’io penso che il lato positivo dello star male sia quello di poter giocare per più tempo :D

  8. Attualmente attraverso un periodo di grande crisi videoludica che mi ha tolto quasi completamente la voglia di giocare… Finirò quello che ho comprato (senza comprare altro) e poi appenderò il pad al chiodo.

  9. sì in questi stessi giorni uno dei miei animali sta male e mi sono dedicato a curarlo non accorgendomi quasi di non giocare ai videogiochi,perlomeno m’è parso così sino a qualche giorno fa…ora sto riprendendo il ritmo normale nonostante il mio povero amico non stia sempre bene

  10. ma guarda io anche se volessi giocare di più non riuscirei, di solito mi attengo sempre in torno alle 2 ore, anche quando ho a disposizione più tempo, e nonostante tutto difficilmente mi stanco dei videogame, e ne ho esperienziati parecchi, di parecchi genere diversi!

  11. Il Cigno Scarlatto

    Ma guarda un po’, fino a ieri tutti pavoneggiarsi delle sessioni videoludiche mastodontiche..farenz fa un post su una sua passeggera astinenza e tutti a seguirlo con racconti di periodi infiniti senza videogiochi. Ma per favore.

  12. AngryCausalGamer88

    Mi è sempre capitato da quando gioco (da pochissimo: 2011 e grazie a te, Farenz!), per lo meno fino a poco tempo fa. Iniziavo un gioco, arrivavo all’incirca alla metà e mi stoppavo. Infatti gli anni passati avrò giocato più o meno 5 giochi l’anno. L’uniche eccezioni i 2 Portal e Fallout 3 (infatti i miei giochi preferito in assoluto). Tutta roba buona consigliata dal Farenz o dal podcast Wiskast, però dopo un pò comunque mi stoppavo. Come ho sempre fatto, anche con i libri (apparte quelli musicali) o le serie tv (apparte Breaking Bad <3!!). Poi l'anno scorso, a fine anno, mi prendo un freno a lavoro (faccio il cameriere: praticamente salto la stagione invernale) e mi butto come non mai ai videogiochi. In 3 mesi mi sono spazzolato quasi 6 giochi (tra cui To The Moon e Gone Home, vabbè..)!! Che forse per un videogiocatore serio non è tanto ma per me non è poco. Poi sicuramente sabato si ritorna a lavoro quindi tutto questo finirà ma mi sono divertito in questo tempo come non mai!!

  13. a 45 anni che cazzo devo dire??? siiiiiiii a volte capita. è capitato, mai fatte più di 3 o 4 ore di gioco di fila. Però ho scoperta che tramite internet passano i virus….scusate ma devo andar………..

  14. Si, più per poche ore (davvero poche) disponibili dopo lavoro e fasi di allenamento sia fisico che mentale; 10ore di lavoro, 3ore di studio e 1.5ore di allenamento in piscina o corsa..direi ero cotto a puntino, ogni giorno.
    p.s.=connessione di merda in terra teutonica, davvero di merda…quella italica a confronto vola, accidenti.

  15. Si. Circa 6-7 anni fa sono rimasto lontano 2 anni dai videogiochi. Non era da me. Non me ne ricordo la motivazione, dev’esserci stato qualcosa che ha deviato in maniera intensa la mia attenzione, magari qualcosa che inizia per f e finisce per iga.
    Poi, una volta ridotto quell’effetto ipnotizzante, sono tornato nel mondo dei videogiochi e vi posso assicurare che recuperare 2 anni di spruzzate è stata una cosa estasiante.

  16. Quest’estate mi sono trasferito a Milano causa uni, e per motivi di spazio non sono riuscito in alcun modo a portarmi dietro la ps3. Non mi pesò molto come cosa ad essere sincero, trovandomi in una città nuova c’erano un mucchio di cose da fare e scoprire.
    Ma arrivato ottobre è uscito pokemon x/y e non ho resistito, ho comprato un 3ds.sia ,appunto, per i pokemon, sia perché dopo 3 mesi di digiuno videoludico la voglia di tornare a giocare era tanta.

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