Rockband Si, GH No

Vi voglio confessare una cosa, è dai tempi del video Music & Me che volevo scrivere questo articolo. La mia esistenza in questi 24 anni è stata pesantemente relazionata al mondo della musica Rock, sfociando spesso in diverse performance live e non. Impossibile che ciò non avesse ripercussioni sulla mia attività di videogiocatore, infatti l’avvento del primo Guitar Hero venne accolto da me (e dal mio buon fratello) con molta gioia. Finalmente riuscire a coniugare le mie due più grandi passioni, non aveva prezzo.

Voglio farvi una domanda. Per cosa si sceglie un gioco musicale? Non intendo fra un gioco musicale ed un altro tipo di titolo, bensì fra due simili. Il gameplay è lo stesso più o meno, la grafica è abbastanza irrilevante, la longevità è piuttosto relativa.. cosa resta? Ma la musica! Si perché per come sono fatto io, per il pignolo ecclettico musicista parziale che sono, la tracklist di un gioco musicale è fottutamente fondamentale.

E con questa prerogativa in mente, è iniziato il mio calvario di rockettaro videogiocatore.

Il pionieristico primo episodio della fortunata serie di Guitar Hero fu prodotto dalle forze congiunte di Harmonix e Activision, avvalendosi di preziose consulenze musicali che sono poi sfociate in una delle più belle colonne sonore che la storia ricordi. Per poter considerare l’esclusività di questo titolo basti pensare che da allora ci sono voluti altri 8 giochi musicali prima che si riproponessero brani di Jimi Hendrix o di Eric Clapton.

Mesi dopo, su uno scaffale dell’Unieuro trovavo il seguito ufficiale di Guitar Hero, che è tutt’ora una delle più grandi delusioni che ho dovuto subire in tanti anni di onorata carriera.  Ad Harmonix si era sostituita la RedOctane, azienda che darà all’intera Guitar Hero l’empia impronta che perdurerà fino ad oggi, e che mi accingo testé a spiegarvi.

Per me è bastata una canzone per prendere il gioco, che neanche a dirlo era Free Bird dei Lynyrd Skynyrd (mio gruppo preferito di sempre). C’era solo un problema: delle altre 63 canzoni, il 90% facevano CAGARE!

Ebbene si, signore e signori. Dalla leggendaria tracklist del primo episodio, strabordante di epiche hit del vero e solo rock’n’roll con vigorose spruzzate di metal, si è passati ad autentiche porcherie del calibro di Buckethead, Jane’s Addiction, The Living End, Butthole Surfers (Surfisti del buco di culo?) e compagnia bella. E chi cazzo sono sti sfigati!? Che cavolo me ne dovrebbe fregare se le canzoni sono lunghe, complesse e difficilissime da fare se sono INASCOLTABILI?

Pensate che ci sono rimasto talmente male che ho evitato persino GH3, a cui ho giocato solo successivamente tramite mio fratello. Qui è d’obbligo annotare che le cose andavano abbastanza meglio, inoltre è il gioco che mi ha permesso di scoprire i Dragonforce, talmente assurdi da poter essere solamente idolatrati.

Poi, altri anni dopo, la luce in fondo al tunnel. Rockband.

Succede che la rediviva Harmonix va da Electronic Arts, che ingaggia l’ex agente di Bruce Springsteen e la E-street Band (insomma.. non proprio Buckethead diciamo ;) ) e insieme a Fender realizzano il gioco che inconsciamente sognavo da quando ero bambino. Settanta stupendi inni rock, country, metal di pregevolissima fattura, introduzione degli altri strumenti e delle prime sfide online 4 Vs 4. L’unica nota dolente del mio adorato capolavoro EA è sfortunatamente la periferica principale. La chitarra è davvero scomodissima, fortunatamente è possibile adoperare quella di Guitar Hero.. altisonante ma funzionale.

Il tutto è quindi coadiuvato da un negozio online di proporzioni titaniche. Per l’appunto, provo profonda vergogna per lo store di GH. Evidentemente Activision ritiene che aggiungere ogni settimana tre canzoncine di gruppi punk-trash-gothic tedeschi o spagnoli sia la migliore soluzione per contrastare una strategia di vendite come quella di EA, che ogni settimana propone dai 5 ai 10 pezzi, spesso interi album del calibro di “Texas Flood” di Stevie Ray Vaughan, “Blood Sugar Sex Magic” dei Red Hot Chili Peppers, due “Best of” degli Iron Maiden, un “Best of” di Yngwie Malmsteen, un “Best of” dei Queen e un “Best of” degli Who. Senza contare che tutti e tre i titoli EA usciti fin’ora (manca solo RB: The Beatles) condividono le stesse canzoni acquistabili online. E che è possibile acquistare una chiave d’accesso che sblocca le canzoni di RB1 per usarle su RB2. In totale mi sembra che siano sulle 240 canzoni..

Poi il fulmine a ciel sereno, il colpo di scena.

Partito privo di qualsiasi bundle, quasi in sordina, ecco quello che per me è il più bel capitolo di GH di sempre. GH Greatests Hits. Questa formidabile raccolta precede di poco l’uscita di Guitar Hero 5, portando sulle nostre console next-gen le indimenticabili hit di GH, GH2, GH3, GH Aerosmith e Rock the 80’s, con fiere riproduzioni di Cowboys from Hell, Nothing but a good time, Free Bird, Smoke on the Water e Through the Fire and Flames.

Ma cosa capita? Oh no. Il gioco non prevede di poter scaricare alcun DLC! Quindi nonostante siano supportati tutti gli strumenti non posso nemmeno comprarmi quelle TRE canzoni che meritano di essere scaricate!

E vabbé allora! Ma vi sembra giusto!?

matyas

Prova a cercare ancora!

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