Scienza per il player

Di solito non ci metto più di 7 secondi a decidere come cominciare un articolo, ma stavolta non ho veramente le idee chiare su come iniziare.

Sarà che stavolta vorrei toccare un argomento che raramente può avere qualcosa a che fare con i videogiochi, ma poiché nel mio caso ha voluto dire tanto, voglio comunque fare un tentativo.

Parliamo di una autentica croce e delizia dell’essere umano. Un vizio che affligge ancora oggi miliardi di persone generando fatturati pari al PIL di piccoli stati, una brutta abitudine che tanto, tantissimo spesso ha interferito (ebbene si) con le mie sessioni di gioco.

Il fumo.

Io sono un fumatore. Come me, una sostanziosa parte della “redazione” ha lo stesso vizio, con buona pace (non sempre) di famiglie, parentati vari, consorti e amici. Io tuttavia, sono un caso clinico. Accanito? No. Peggio.

Questo articolo non vuole sbilanciarsi su quanto sia giusto o sbagliato fumare, pertanto preferirei non si scatenasse l’ennesima guerra ideologica a suon di referti medici e orgoglio personale. Questo articolo vuole toccare la sensibilità di chi ha lo stesso mio -brutto- vizio (o di chi lo ha avuto in precedenza), difficilmente un individuo che non ha mai fumato in vita sua si sentirà anche solo sfiorato dall’argomento. Sappiate comunque, che il vizio per me è forte. Molto forte.

In poche parole, in casa non ho mai fumato salvo in presenza di una finestra aperta, e ciò chiaramente ha dato parecchie grane alle mie abitudini ben consolidate di Signore dei Nerd.

Maratone di serie TV, Bluray, sessioni di 4 ore di MMORPG, serie di 30 partite di fila ad Halo senza neanche prendersi il tempo di orinare per non indispettire i propri compagni di gruppo.. ed ecco che puntualmente la voglia del tabacco ti si appende con le unghie alle viscere quanto la Belva di Dubhe inventata da Licia Troisi.

Quante volte è capitato di simulare improvvise crisi di dissenteria acuta pur di lanciarsi in terrazza per fare due tiri, tenendo sulle spine gli irritabilissimi componenti della nostra squadra.. quante volte sono stato l’ultimo ad alzarsi dal divano durante la “pausa cicca” sancita democraticamente, ricevendo le più orribili improperie per essere stato l’ultimo a concludere.

Bene, questo fino a pochi giorni fa, quando ho scoperto che la scienza era pronta a darmi una mano. Ora sono libero, di nuovo.

Ho acquisito il nuovo strumento di appagamento dei sensi, un meraviglioso composto di ingegno e omeopatia: la sigaretta elettronica.

Di norma, quando Giorgio Mastrota presenta un prodotto, è piuttosto lecito farsi venire qualche dubbio. Funzionerà? Sarà l’ennesima cagata introdotta sul mercato per farsi due risate a spese dei contribuenti meno furbi? Domande legittime.

Fatto sta che dopo lunghe riflessioni ci ho provato, ne ho comprata una. Mi ci sono voluti un paio di giorni per capire quale fosse il liquido a base di glicerina vegetale che meglio si adattava alle mie esigenze, che fosse in grado di appagare le mie richieste organolettiche e sensoriali. Nota bene: capire quale essenza meglio ci soddisfa è essenziale. Se non avessi il flaconcino che adopero adesso, col cavolo che potrei vantare i risultati che sto per elencare.

Cari discepoli, non posso dire di aver smesso di fumare, ma una cosa è sicura: sono cinque giorni che, senza il minimo sforzo, non ho più preso in mano una sigaretta tradizionale, a combustione. Direi che da 20/30 al giorno, è un bel passo avanti.

Vantaggi? Con una spesa iniziale di 70 euro e un mantenimento di 3/7 per l’equivalente di 200 sigarette posso soddisfare la mia voglia infame dove e quando voglio. Dopo il caffé al bar, dopo l’amore senza uscire dal letto, dopo pranzo al ristorante e soprattutto tra un match e l’altro davanti alla TV senza dover alzare le chiappe dal mio supporto di cuscini. Niente cenere, niente malattie genetiche e cardiache, niente odoraccio, niente bronchite, niente improvvisi rilassamenti degli sfinteri, niente fastidio ad animali domestici e amici.

Passare quattro ore a sfracellare avversari e potersi liberamente riempire le fauci di vapore acqueo aromatizzato (e aggiunto di nicotina al 9%) senza dover prendere la solita pausa spezza-ritmo per uscire a fumare in terrazza, è stato liberatorio ad un grado che non avrei potuto neanche lontanamente immaginare. Uno finisce la partita, si fa due boccate e la appoggia sul tavolino. Pronti per la prossima. Lag dei server, respawn più alto, compagno cui scappa improvvisamente la pupù.. tac, puff, tac. Semplicemente meraviglioso.

Perché dirvi questo? Su 5 pionieri della sigaretta metallica in famiglia, in tre abbiamo riscontrato lo stesso identico entusiasmo. Mamma mentre guarda la TV, il fratello mentre gioca.. la felicità è la stessa. E spero che altri coraggiosi, dopo queste poche righe, si sentano abbastanza fiduciosi da tentare il passo.

Come la vedete, discepoli fumanti e non?

Prova a cercare ancora!

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112 Più commentati

  1. Supercalifragilistichespiralidoso

    Io da fumatore casual mi interessa questo tipo di sigaretta ma mi chiedo solo se tra qualche anno non uscira’ una ricerca che dira’ “meglio fumare le sigarette normali, fanno meno male”… Rimane che sono comodissime e ci sono colleghi che fumano in ufficio e di conseguenza fumano piu’ di prima. Vedendo loro ti consiglio di evitare di farlo!

  2. Io, nel mio piccolo, mi sono sempre chiesto che cosa ci trovassero le persone nel fumo.
    Perché una persona fuma? Perché non riesce a smettere?
    Sarà la nicotina che agisce come una droga, sarà l’abitudine, fatto sta che la domanda me la sono sempre fatta e a mio modo ho cercato la mia risposta.
    Ho provato dei sigari, italiani e non, perché si avvicinavano a quella che per me era la risposta: l’aroma del tabacco, il ritagliarsi uno spazio prettamente personale, ecc, ecc… la verità che mi ha spaventato, è che mentre fumavo sentivo un vuoto dentro di me, era come se andassi in stand-by e in poche parole ho abbandonato questa “sperimentazione”, nonostante alle volte mi viene la voglia di provare quel sigaro che ancora non ho provato.
    Non so perché hai voluto provare la sigaretta elettronica, ma a mio modo di vedere è come voler aggirare una difficoltà, voler vedere la situazione da una prospettiva diversa, voler provare a ingannare la mente.
    Alla fine, se si vuole trovare una soluzione vera e propria, bisogna affrontare l’ostacolo peggiore, noi stessi.

  3. È solo un palliativo finché ti fumi nicotina che ci sia vapore acqueo o tabacco rimarrai sempre un fumatore e se ti capiterà di trovarti senza la macchinetta elettronica la voglia di sigaretta ti fotterà.

  4. Se nella legendary di Halo 5 mettono un pacchetto di sigarette brandizzate sei fottuto!!!

  5. Ho sentito molti pareri negativi sulla sigaretta elettronica ma devo dire che come invenzione è una gran cosa. Non la vedo nell’ottica del fumatore perché fumatore non sono ma nell’ottica invece di chi il fumo molte volte è costretto a subirlo. Ricordo infatti che i fumatori oltre ad arrecare danni a se stessi danneggiano tutti coloro che sono nei paraggi e inalano passivamente.
    Ti rinnovo perciò complimenti già fatti da altri utenti Matyas perché la tua scelta, benchè parta da motivazioni sciocche, sarà un bene sia per te che per i tuoi cari.

  6. sto cercando di smettere di fumare non credo che la cosa mi aiuterebbe…

  7. 5 giorni sono un po’ pochi per trarre conclusioni, ma con questo entusiasmo andrà bene.
    Grazie comunque dell’ articolo, è chiaro che chi vuole smettere davvero di fumare non ha scuse, ormai ha tutti i mezzi per riuscirci, anche se è un palliativo è comunque un passo mentale nella direzione giusta, e con quello che guadagnerai in salute e portafoglio, se torni sui tuoi passi sei un pirla…

    • Attenzione però: io non sono partito con l’idea di smettere, bensì di fumare cose meno dannose per l’organismo e di poter fumare dove e quando mi pare e piace!

      Ora come ora non vedo come o perché tornare alla combustione, visto che le sensazioni della cicca elettronica sono il migliore dei sostituti possibili. Di sicuro non ne sento assolutamente il bisogno.

  8. Io sono attaccato ai soldi come alla mia vita, diciamo che paragono questa roba alla merda, e le sigarette tradizionali al kinect.

  9. un articolo sul fumo….. non vedo ifon da nessuna parte….. mmmmhhhh…..

  10. Grande Matyas!
    Io fumo la e-cig da più di un anno, ne ho svariate con vari cartomizzatori e mi preparo da solo i liquidi con zero nicotina e svariate ricette di aromi da me creati.
    Dopo un pò di tempo ho provato (per curiosità) a dare una boccata da una bionda e…. un altro po e vomitavo!
    Dopo più di un anno noto una maggior capienza polmonare, una pelle decisamente più sana e non ho più tosse e catarro.
    So che all’inizio è dura ma continua così e non te ne pentirai.

  11. in ritardo ma rispondo anch’io…
    sono ormai più di 6 mesi che sono passato all’elettronica… beh, nel mio caso non c’è nessun risparmio visto che fumavo solo una decina di analogiche rollate, quindi la spesa era piuttosto bassa, in più mi sto dedicando a provare un po tutto quello che il mercato offre sia come hardware che come aromi… per tutto il resto direi che è perfetta, non tornerei mai indietro… beh, se non hai ancora provato ti consiglio di fare un bell’ordine da flavourart e iniziare a farti i liquidi da solo… beh, aromi ottimi, scelta vastissima, combinazioni quasi infinite, livello di nicotina gestibile a piacere (non i classici 18/16/9/0) e prezzi ancora più bassi…
    piccola curiosità che hardware usi al momento?

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