Se bello vuoi apparire

In principio, fu la Chat. Innumerevoli righe di testo a riempire un piuttosto triste schermo bianco. Poi, venne il giorno in cui i primi due fortunati poterono finalmente abbattere il muro del suono: era nata la prima chat vocale! Lo sviluppo delle comunicazioni internet tuttavia era lungi dall’arrestarsi, infatti presto anche la Videochiamata divenne strumento quasi obsoleto: ora infatti il massimo della vita in campo di comunicazioni è rappresentato da una sola cosa: gli Avatar!

Dai tempi di The Sims, all’essere umano è talmente piaciuto poter ricreare un insieme di texture a sua immagine e somiglianza che da allora il mondo non è più stato lo stesso posto.

Un giorno eravamo semplici giocatori, indefiniti e anonimi agglomerati di carne e ossa con il pad fra le mani. Invece oggi la tecnologia ci permette di poter riproporre noi stessi all’interno dei giochi che tanto amiamo: il Wii, nella sua magistrale interpretazione di macchina all’avanguardia, fu il primo a permettere al suo pubblico di elaborare con dovizia di particolari i Mii, alterego virtuali che sarebbero stati poi i nostri araldi nei giochi della console.

Fece quindi seguito la Sony, donando ai suoi utenti la Playstation Casa, controverso universo online dove incontrare nuove persone e cazzeggiare tutti insieme appassionatamente, e quindi venne la New Xbox Live Experience, il celebre aggiornamento della dashboard della 360 che ha portato con se ulteriori coccolosi avatar macroencefalici.

L’avatar riesce nell’opera di rendere più umana e confortevole l’interazione fra utenti, lascia trasparire un po’ più di noi durante le sessioni online.

Ma come per tutte le cose, c’è il rischio che il dio denaro possa in qualche modo stravolgere il senso di tutto il meccanismo, e infatti, ecco che Sony e Microsoft prontamente introducono i loro contenuti a pagamento.

Per chi non è soddisfatto della propria stamberga con vista sul porto, ecco che per una manciata di euro è possibile acquistare un’altra casa finta, stavolta su due piani, con caminetto, veranda sul mare e posto per il biliardo. E se nemmeno questo è sufficiente a farci passare i complessi d’inferiorità che abbiamo nei confronti degli altri utenti, ecco che con un paio di click possiamo vestire il nostro bell’omino con i più variegati capi d’abbigliamento all’ultimo grido: Diesel, Adidas… non c’è proprio limite al peggio.

Discorso analogo per l’oramai celebre sezione “Giochi” del Marketplace Avatar su 360. Ci sono un’infinità di cose carine per il nostro omino: dalle magliettine delle nazionali di calcio, alla veste di Obi Wan Kenobi, dal modellino dell’aliante di Ezio Auditore alla chitarra di Guitar Hero.. ma cribbio, costano tutti uno sproposito!

Cosa me ne può fregare che il mio Avatar abbia l’armatura dei Cog se poi non gli si vede nemmeno la testa? E intanto ho speso 800 msp, poco più di DIECI euro!

Onestamente non potrei mai pensare di spendere tanto per una robaccia veniale come i vestitini del mio avatar. Ovvio che sarebbero tutti belli, ma il prezzo di alcuni è una vergogna! Si vede che costano cari sti kilobyte..

Voi? Aborrite queste commercialate o non vi fate sfuggire nemmeno un capo firmato?

matyas

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29 Più commentati

  1. Lo so che sono indietro di un paio di anni ma mi sto mettendo in pari col sito, e i tuoi articoli sono sempre interessanti e attuali, anche dopo molto tempo. :D
    L’ho sempre pensata come te, Matyas, gli avatar (specialmente quelli Xbox) sono carinissimi ma spenderci soldi sopra mi è sempre sembrato uno spreco.
    L’unica eccezione che mi sono concesso sono stati i costumi di Shadow of The Colossus per Little Big Planet, a quelli non ho saputo davvero resistere, e sarei pronto a rifarlo se mai dovessero ricomparire in qualsiasi altra forma digitale per gli altri avatar delle nostre console. :D

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