Senti chi parla

Vedete?
Notate questa espressione da semi-beota di Link  in questa immagine?

Perfetto.
Questa è esattamente la mia espressione dopo pochi minuti di gioco del nuovissimo The Legend of Zelda – Spirit Tracks per Nintendo DS.

Non sto qua a dilungarmi su quanto sia buono il titolo. Pensate a tutto ciò di positivo che dissi nel video in cui parlai di Phantom Hourglass.

Per quel poco che ho giocato finora, la penso alla stessa maniera.
In effetti i due giochi sono molto simili.

Ma c’è una cosa che mi ha stupito e che difficilmente riuscirò a mandare giù….
………….
….

Link……. PARLA!!!

Ma come? Parla?
La mia memoria non è sicuramente delle migliori, ma da quando in qua Link parla?

In questo gioco non parla moltissimo e non vediamo la sua bocca che si muove, ma le persone che incontriamo nel gioco ci pongono domande alle quali dobbiamo rispondere e i nostri interlocutori rispondono a loro volta, quindi OVVIAMENTE Link parla. Che amarezza.

Da qui nasce questo articolo.
A livello di gameplay, di giocabilità e di tutti gli altri canoni con cui analizziamo i videogiochi, il fatto che Link parli non va ad influire più di tanto.

Ma a livello di contenuti rappresenta un’enorme novità.
Non ho ancora ben capito se sia una novità in positivo o in negativo.
I non-amanti della saga ventennale di Zelda potrebbero pensare che questa caratteristica sia ininfluente, ma è un qualcosa di sconvolgente!

E’ come se in Super Mario Galaxy 2 dovessimo ritrovarci un Mario senza baffi o come se nel prossimo Halo Reach, Master Chief facesse vedere il proprio volto…

Se avete altri esempi di questi punti svolta, elencateli pure… ma non dimenticate di spiegare come la vedete voi sotto questo punto di vista.

Le novità sono sempre ben accette?
Se la risposta è sì… fino a dove si possono spingere?

farenz2

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viper5

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