Il problema dell’investire

carosello

Ciao a tutti ragazzi, buon giorno.

L’articolo di oggi ce l’avevo in mente da un pezzo ed eccolo qua, parliamo di investimenti da parte delle Software House.

L’input me l’ha dato la televisione e la pubblicita’ che si porta appresso, come tutti sappiamo questi spot televisivi sono una manna dal cielo per le vendite grazie al numero di persone che viene a conoscenza del prodotto pubblicizzato.
Sicuramente non c’e’ un mezzo migliore della TV per far conoscere quello che offri alle masse.

In questi giorni in Italia sto’ vedendo tantissime pubblicita’ di giochi iphone, il “pet rescue saga” che sicuramente tutti conosceranno ma anche altri titoli di cui non ricordo, e non voglio ricordare, il nome.
Prima che iniziate a scrivere frasi del tipo “che popolo di merda che siamo” o “che merda la TV italiana” vi posso assicurare che in Australia la situazione e’ identica, tutto mondo e paese e non ci sono piu’ le mezze stagioni.

Fatto sta che questi giochi, che dir si voglia, diventano presto i piu’ scaricati dalla gente, ad alcuni piacciono e continuano a giocarci e ad altri assolutamente no e li cestinano in men che non si dica ma che dire, alla SH va bene cosi, l’importante e’ sempre far conoscere e provare il proprio prodotto a piu’ persone possibili.

Tornando al mondo dei videogiochi seri la situazione e’ particolarmente simile, ogni anno vediamo lo spot del solito CoD, Battlefield, GTA se esce quell’anno, Fifa e l’immancabile assassino… benissimo, per quanto in molti anche in questa sede scuotano la testa ad ogni annuncio di un Fifa o un CoD, alla fine della fiera questi titoli riempiono i registratori di cassa dei negozi per diverse settimane.
Sicuramente hanno una base di “fedeli” che li aiuta nel partire con un minimo di vendite gia piu’ che accettabile ma la pubblicita’ secondo me ha un ruolo piuttosto determinante in questo perche’ non solo fa conoscere il prodotto e la sua uscita a quelli che non frequentano i siti internet e che di sicuro non guardano in streaming un E3 alle 4 del mettino (che poi sono i casual gamers che portano i big money), ma fanno addirittura cambiare idea a chi il titolo non interessava piu’.

Non sono poche le volte che alcuni miei amici se ne sono usciti con frasi del tipo “CoD mi ha rotto i coglioni, e’ sempre uguale e non mi fregano piu'”, poi dopo la presentazione del nuovo capitolo e il martellamento televisivo sentirsi dire “Sai cosa, questo nuovo episodio sembra diverso, a guardarlo bene quasi quasi…” e poi al day1 se lo portano a casa per poi ritornare alla prima frase dopo qualche settimana.

A questo punto mi chiedo… ma perche’ le altre SH non fanno lo stesso?

Ho preso inizialmente l’esempio dei giochi Iphone non per la loro importanza ma per un punto, se ci riescono loro a farsi pubblicita’ in televisione sulle varie reti importanti, perche’ altri non lo fanno? Posso capire che solo poche delle ditte che produce questi “giochini” se lo possono permettere, ci mancherebbe altro, se io spendo 100€ per “produrre” uno di questi giochi non e’ che ho le finanze per spenderne 10.000 di spot tv… a meno che non sia gia’ una saga stra-famosa.

Ma Software House che al contrario spendono milioni di dollari per la produzione di un titolo, perche’ non mettono in conto l’investimento per la sua pubblicita’? Non dico spazi televisivi importanti ma almeno quel che basta per far arrivare il messaggio alla gente, spendono tanto nella loro creazione ma si esclude a prescindere l’investire per farli conoscere.

Quando poi i titoli piu’ interessanti non vendono tanto o le SH arrivano vicino al fallimento (se non gia’ di la) e’ facile dare la colpa ai soliti “videogiocatori stupidi”, ma queste ditte hanno veramente reso il loro prodotto noto alle masse?

E con masse escludo a prescindere noi, frequentatori di fiere e siti videoludici.

A voi la parola o popolo Angolare

firma lodoss

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38 Più commentati

  1. Vella riflessione: angry birds é quasi diventato un classico per smartphone, tutti lo conoscono dal cinquenne al ventenne. Le SH più brave (furbe) sono quelle che riescono a vendere bene i loro prodotti anno dopo anno anche se presentano cambiamenti irrisori (vedi fifa). Non é qustione di soldi, ma di strategie di marketing. Cazzo il logo fifa lo vediamo nei cartelloni pubblicitari ogni volta che guardiamo una partita in tv!!!!

  2. Secondo me è sempre un problema di target. A quale fascia di utenza è indirizzato un gioco come Pet Rescue Saga? Alla qualunque. In un bacino così grande d’utenza, è molto probabile che la televisione, in particolar modo negli stacchi pubblicitari in ora pasti, vada a colpire più persone possibili.
    Ma quanti fra noi cosiddetti hardcore gamers guarda la tele? In pochi.
    Ecco perché per giochi più destinati a noi è più redditizio (e meno impegnativo dal punto vista dell’investimento) pubblicare un banner su spaziogames o su multiplayer, piuttosto di uno stacchetto da 10 secondi in tele tra un ombretto e un gel anale.

    • se avevo letto prima il commento mi potevo risparmiare un bel po’ di tempo ;)

      • quoto,volevo fare lo stesso commento,infatti chi è che acquistera il cod o assassino di turno?il casualone,che puo essere l’adolescente che ci gioca perche ci giocano i suoi amici o l’adulto che lo usa per passarci del tempo

    • beh, credo si possa chiudere il discorso con questo commento :)
      a meno che si voglia cambiare l.argomento della discussione con “il carisma di Marco quando parla seriamente ma deve necessariamente metterci in mezzo una stronzata, è ineguagliabile” xD

    • Non sono d’accordo Marco, io mi posso auto considerare un Hardcore gamer e guardo la Tv praticamente ogni giorno, ore pasti e in prima serata spesso sia quando ero in Italia e vivevo coi miei che la volevano vedere sia ora che sto con la morosa e ci passiamo il dopo cena sul divano… e come me fanno in molti percio’ il discorso “gli hardcore gamers non lo fanno” e’ sbagliato, per me non sono pochi ma almeno un 50 50…

      cmq come dicevo nell’articolo le pubblicita’ non sono fatte per “noi”, sono fatte per quelli che non vanno su spaziogames o multiplayer ma per quelli che hanno la console a casa, vedono lo spot televisivo e vanno a prendere il gioco in negozio perche’ ingolositi che come sai la fanno per la maggiore

      non dirmi che uno spot per un ipotetico (lo prendo ad esempio solo per la tipologia di gioco) Sunset Overdrive con la sua lollosita’ se fosse trasmesso durante l’ora di pranzo/cena su boing (mi viene in mente solo questo) non farebbe piu’ successo che se fosse lasciato solo sulle pagine virtuali di un sito specializzato

      Lasciando perdere i giochi super nicchia che effettivamente vanno a toccare solo chi di suo si informa, io ho visto e giocato centinaia di giochi che potevano essere tranquillamente per le masse ma in pochi li conoscevano appunto per quello… ovvio che con “pochi” intendo chi solitamente non frequenta siti ma almeno una console ce l’ha… e sai benissimo che sono piu’ loro che noi

      • La pubblicità non scalfisce minimamente gli hardcore che possono vederla, apprezzare qualcosa di cui sanno già qualcosa e che in ogni caso si studiano prima di effettivamente acquistarla. Non li colpisci certo con questo tipo di pubblicità.
        Il target a cui ti riferisci è più probabile che ti compri il suddetto Candy Crush con il suo modello (immagino sia così) da gioco gratis e poi piaino piano ci spendi, che buttarti sull’unghia 70 euro e una console che ne costa 300-400€ che neanche posseggono (dovrebbero iniziare a pubblicizzare le console prima dei giochi).
        Su Boing avrebbe un suo senso, non lo nego, ma evidentemente non abbastanza perchè ne valga la pena o l’avrebbero fatto. Semplicemente non credo che ste compagnie intendano spendere in pubblicità in Italia o altri paesi differenti dai mercati a cui fanno a capo, COD avrà un buon seguito e lo fanno, per altri titoli invece non trovano siano il caso e c’è poco da biasimiarli.

        • ma guarda che i soldi non li fai con i suddetti Hardcore gamers, ne abbiamo parlato piu’ volte, i vari CoD, Fifa o l’enorme successo fatto da tutto il Wii in generale e’ dovuto ai casual e quelli nella maggior parte dei casi non vanno nei siti ed e’ qui che la TV puo’ far la differenza

          • Chiaro che non li fai con gli hardcore (rispondevo al primo periodo del tuo precedente commento “sono hardcore e guardo la tv” in cui sembravi dire che non fosse così), non li fai sui vecchi sbavanti (per cui è inutile Rai1/Rete4) ed evidentemente non ne fai in modo significativo neanche su Mtv/Boing probabilmente perchè parliamo di ragazzi(ni) senza portafoglio a cui stai pubblicizzando 70€ di gioco + 300€ di console e a quella cifra la maggior parte cercherà uno smartphone di fascia medio-alta (non iphone) piuttosto che una console.
            La tv è inutile semplicemente perchè colpisce un pubblico di casual diverso dal pubblico di casual su console che hai in mente tu, nel primo caso hai la massaia che viene colpita dal “famoso Candy crush di cui tutti parlano i ccciofani” perchè ne ha visto la pubblicità e stiamo parlando di un bel pool di gente, nel secondo caso stai parlando di quello che ti prende randomicamente un gioco ogni tanto (o uno che ti prende sistematicamente tutto ma senza giocarci) e stiamo parlando di un pool piuttosto asciutto di persone.
            A sto punto ha davvero più senso Nintendo che fa pubblicità della console, che il gioco in sè…

          • Chiarisco una cosa, prima che arrivi “eh va che sono un sacco i casualoni su console”: quando dico che sono meno i casual per console rispetto ai casual che giocano a candy crush lo intendo a livello numerico, non in percentuale.
            Quindi in soldoni hai milioni di ragazzine e massaie a cui puoi vedere candy crush, puoi provare a convincere migliaia il papà a comprare la nuova console Nintendo al figlioletto, ma quando si arriva a quelli che statisticamente valgono come 4 gatti che ti comprano un gioco ogni tanto, non vale la pena spenderci pubblicità (anche se questi “4 gatti” rappresentassero più della metà dei videogiocatori sarebbe un numero ininfluente di persone).

      • Concordo Lodoss, la pubblicità in TV è fatta per la massa che non va su SpazioGames o Multiplayer e che sono in molti. Una pubblicità appetibile potrebbe portare un bel po’ di acquirenti considerando anche che molti di loro non vanno a leggere recensioni varie, quindi anche brutti giochi ben pubblicizzati potrebbero vendere bene. Un po’ come fanno con i film… Quanti film brutti hanno incassato con anche pubblicità al limite dell’ingannevole.. Invece chi non vuole spendere soldi in cagate si va a leggere la sua recensioncina, segue l’ambiente etc. Ma sono pochi questi appassionati e sono pochi gli hardcore gamer (in proporzione al totale degli utenti).

        • Poi va beh che i film costano 6€ e i giochi 30/40 € (perché io aspetto sempre quella cifra, non ce la faccio ai 70€), ma in proporzione di tempo intrattenuto, di €/h vale di più un gioco che un film

          • Il punto è che TU aspetti che scendano a 30-40 provando a fare il “furbo” e puoi farli in quanto probabilmente non sei il casualone a cui puntano. Viceversa stai confrontando 6€ di film con 370€ di gioco, il che regge poco.

        • La massa raggiunta dalla pubblicità è vasta ma al suo interno ci sn pochissimi acquirenti possibili, anche scegliendo canali e fasce orarie specifici, tanto che nn viene usata cm vettore per sperare di vendere il proprio lavoro.

          • Si, il confronto diretto regge poco perché è più facile tirar su 7 € invece che 70 (ma in proporzione per me è la stessa cosa circa 5€ per ogni ora che mi intrattiene per così dire).
            Ma comunque, se non con la TV come li becchi i casualoni?? Facebook? Twitter?? Su YouTube escono spesso le pubblicità dei giochi, ma probabilmente per i cookie, non credo che al casualone escano quanto a me. Tu su cosa punteresti per diffondere il tuo gioco??

          • In proporzione è la stessa cosa per te ed eventualmente per noi, ma non per le masse che non ragionano in termini di euro per intrattenimento all’ora ma in base a “devo sborsare 370 pleuri per giocare a COD” (e in tal senso CoD può essere una buon titolo su cui puntare una campagna pubblicitaria per la longevità intrinseca del titolo, titoli da 8 ore potrebbero essere di più difficile gestione).
            Facebook, Twitter, Youtube ti permettono di pescare da pool di gente più propensa a venir influenzata dalla tua pubblicità, visto che scremi i vecchi e i ragazzini (che NON sono un target così viabile come uno possa pensare, perchè ai ragazzini di oggi non gliene frega una ceppa delle console), e punti a fare quello che fanno da anni: consolidare lo zoccolo duro di gamer (quello che dagli anni 80 in poi sei riuscito ad accumulare) e se va bene avere qualche aggiunta.
            Ad ogni modo, pur essendo difficile, in questi casi bisogna provare a ragionare non in termini personali delle proprie abitudini, ma delle abitudini delle varie categorie interne alla massa (per cui ragionamenti che partono dal “quando ero ragazzino/nella mia classe ci son tanti che videogiocano su console” ha spesso valore nullo).

  3. tutto sta nella scelta della fascia di mercato in cui si posiziona il prodotto.
    Giochi come cod, fifa , o giochi per iphon hanno una clientela “disinformata” che nella maggior parte dei casi viene a sapere dell’uscita del nuovo titolo proprio grazie alle pubblicità (senza trascurare l’effetto spruzzata davanti che hanno certi trailer).
    mentre giochi più “hardcore” sono spesso seguiti dai possibili clienti fin dai primi trailer e forse sono meno influenzabili dal possibile hype generato con una buona pubblicità.
    oltretutto la televisione non é un buon mezzo pubblicitario perché ha un pubblico molto eterogeneo, mentre, é meglio pubblicizzare su internet perché abbiamo già un target più mirato

    • cioè volete dirmi che voi non accendete mai la tv? cioé oltre a internet é il media per eccellenza. Un ragazzino che guarda boing e poi durante la pubblicità tra un cartone e l’altro vede la pubblicità di assassin’s creed é ovvio che acquisterà quel gioco piuttosto di un ipotetico altro gioco dello stesso tipo ma che non é stato pubblicizzato a dovere. é normale che sia così…

      • Infatti non ho detto che non guardo la televisione, ma come la guardo io la guarda anche la mia nonna che non sa nemmeno cambiare canale da sola, ma quando uno paga per uno spazio pubblicitario si becca tutti, ecco perché più lo spot é mirato, più si risparmia ed aumenterà la sua efficacia (vedi le pubblicità dell’adesivo per dentiere durante don Matteo)

  4. Fondamentalmente perchè le SH, specie quelle grosse, sono bestie monolitiche che difficilmente cambiano modo di essere e di agire al costo di incancrenire.
    La maggior parte dei soldi delle produzioni da milioni di dollari generalmente vengono spesi in marketing, solo una minima parte effettivamente sul gioco, sul fronte marketing vengono usati per lo più i soliti canali (riviste specializzate, siti, cartelloni…). Oltre al fatto che occorre tener conto che non si tratta di prodotti destinati ad Italia o Australia come prima fonte di introiti (per cui un CoD, se vende decentemente in Italia, allora forse vede una pubblicità, viceversa…), ma mercato Americano/Giapponese, per cui volendo aprire alla televisione queste sarebbero le prime (e probabilmente le uniche) ad essere d’interesse per le suddette SH.
    In ogni caso, la pubblicità in televisione inizia ad essere più presente anche perchè si tratta di un hobby più sdoganato e meno stigmatizzato dalla società, come poteva essere anche solo 15 anni fa.

  5. Il motivo sta soprattutto nella mancanza di soldi a mio parere. Le pubblicità di giochi ‘grossi’ che mi ricordi negli ultimi mesi sono GTA V, AC IV e Watch Dogs, ovvero Rockstar (con un budget di svariate centinaia di milioni) e Ubisoft (che se la passa piuttosto bene mi pare).
    Investire in pubblicità secondo me ha senso se 1) te lo puoi permettere senza contraccolpi finanziari 2) pubblicizzi un titolo rivolto ad un pubblico molto ampio, come gli open world o gli sportivi.

    • te mi vuoi far capire che la casa che produce Candy Crush si puo’ permettere la pubblicita’ su italia1 e un’ipotetica Square-Enix no? (ho preso questa solo per citarne una importante)

      • Candy crush ha da guadagnare a farsi pubblicità anche in tv essendo quello il pubblico di potenziali acquiirenti, la Square Enix semplicemente no sia perchè non sono i suoi consumatori, sia perchè aziende del genere sono restie al cambiamento.

      • “Candy Crush ha fatto più soldi di tutti i giochi Nintendo nell’ultimo trimestre. ha generato il 56% di fatturato in più rispetto a Nintendo.”Cit (ho preso questa frase da un articolo di una pagina X)
        Basra questo per capire quanto il mercato dei giochini mobili lo sta mettendo in culo a quello delle console; penso che pure i casualoni “raramente” comprino una console (anche perchè in termini economici 300-400 euro + 50 per ogni gioco, sembra un lusso da nobili, lol). oramai possiamo dire che i videogiochi sono solo piu per hardcore gamer, per questo non vengono piu publicizati, perche se gia cod vende “discretamente” in quanto alla massa di casualoni o non piace, figurati un gioco che non sia cod, assasino, ecc…quindi publicizarlo sarebbe una spesa superflua, IMHO.

  6. Premessa: se i tuoi amici guardando UNO spot cambiando opinione da così a cosà su CoD o su altro, lasciati dire che sono un po’ pecoroni.

    Detto questo, boh, secondo me i fattori sono molteplici. Come dice il Farenz più su è una questione di target, e si tendono a pubblicizzare solo i giochi più casualoni. Come dice poi Sabnock è anche una questione di mercato, visto che noi Italiani per queste cose si conta come il due di coppe a briscola, e se gli spot arrivano ci arrivano solo quando il big money è stato fatto oltreoceano in bacini d’utenza ben più larghi. Io aggiungo anche che secondo me è una questione di ottimizzazione del marketing. Mi spiego: tu ti riferisci solo agli spot televisivi, ma per i gamers ci sono altri media ben più frequentati. Bada bene, non sto dando ragione sempre al Farenzio che dice che un hardcore guarda meno la tv, perchè non è detto, però essendo i gamer di oggi sicuramente connessi a internet e quindi molto webbari e social (perché la cultura del gaming si sta dirigendo proprio verso queste direzioni), raccatti molti più spettatori mettendo dei banner sui siti giusti, una pagina su FB e una pubblicità su YouTube che a mandare spot televisivi in ogni paese del mondo, e probabilmente spendi anche meno.

  7. Io ho diversi amici che hanno smesso di videogiocare ai tempi della PS1 ed altri ai tempi della PS2 e quindi dei giochi d’oggi non sanno niente.
    Quando però vedono una pubblicità sono convinti che CoD, AC, Skyrim ecc ecc siano buoni giochi e questo perchè? Perchè la pubblicità in TV frega il pollo inesperto. Un banner sui siti specializzati lo vedono solo gli intenditori, ma in TV lo vedono tutti e basta vederlo per rubare l’interesse del personaggio.

    Nessuna pubblicità spinge di più che quella in TV, lo spettatore medio viene sempre colpito. Sono dell’idea che se avessero fatto uno spot di Alice Madness Return il suddetto gioco avrebbe venduto molto, ma molti di più.

  8. Io sono daccordo col buon lodoss. Persino noi “hardcore gamer” scopriamo giochi validissimi grazie ai media come possono essere canali youtube o forum. Ci sono migliaia di casual gamer che sono tali non perché giochino a titoli casual ma perché non si informano sui giochi in uscita…e son sicuro che se si trovassero una pubblicità di un buon gioco ne rimarrebbero hyppati. Il problema è il prezzo…se son disposti a spendere 70 euro per un gioco famoso e di presunta scontata qualità, di contro tirano il culo indietro davanti a tale spesa per un gioco mai sentito prima. Ma questo è un altro discorso

  9. mha la pubblicita’ dei vari titoloni ac,cod ecc. e’ solo roba inutile per chi si definisce hardcore gamer o almeno bazzica vari forum di videogame o apre gli occhi e cerca qualche recensione ecc.

    l’altro giorno proprio guardavamo i mondiali su sky e la pubblicita’ nella pausa del primo tempo di ps4 ha mostrato watch dog,tlou e infamous il mio amico mi fa’: figo watch dog lo hai preso?io gli ho risposto con un elegante”manco se costasse 30 euro”.
    watch dog e’ una nuova ip,che negli spot puo’ fare quello che cazzo gli pare anche pubblicita’ ingannevole,ma i cod e gli ac anche il casual piu’ casual si rende conto che il gioco sara’ sempre la stessa cosa del precedente.

    la pubblicita’ cmq e’ morta e sta morendo ormai sfido chi stia attento durante le pubblicita’ e chi non giri canale mentre la fanno,poi prima il tivo in usa ed ora il mysky non ha proprio senso sprecare soldi negli spazi pubblicitari.

  10. Io ricordo che per darksiders II avevano fatto molta pubblicità con cartelloni giganteschi in america, vari video su youtube e anche pubblicità sulla tv. Purtroppo non è bastato… nonostante sia un grandissimo gioco

  11. ma + che altro….a che cazzo serve a candy crush farsi pubblicità, quando sono gli stessi utilizzatori a spammare tutti i contatti su fb di giocarci x avere qualche vita in più!!!!
    se non ci si riesce da soli, vuol dire che si è incapaci oppure che è ora di cambiare app.

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