Sorprese sorprendenti

Per noi giocatori, molto spesso è necessario misurarsi con situazioni che sfuggono al nostro diretto controllo. Non abbiamo ottenuto tutte le informazioni che desideravamo in merito ad un gioco? Non siamo riusciti a capire esattamente che posizione prendere nei confronti di un titolo uscito quasi a nostra insaputa? E che si fa mo?

Semplice, seguiamo l’intuito e compriamo a raffica, senza chiederselo due volte. E cosa accade quando acquistiamo senza battere ciglio e torniamo fischiettando verso casa, con la nostra borsina di plastica sottobraccio? A me è andata così.

Ho preso Dead Rising 2, nuovo e a metà prezzo da un assai deprecabile sito estero. Ho seguito interamente il gameplay del capitolo precedente, pur personalmente non essendo mai andato oltre all’inizio in elicottero, e mi sono grandemente sollazzato con il prequel esclusivo risalente ad un paio di mesetti fa, il Case Zero. Procedere all’acquisto del gioco completo mi è quindi sembrato scontato, senza che ritenessi di aver bisogno di indagare ulteriormente sulla qualità del prodotto finale.

La spesa è stata assai contenuta, e come già detto, mi sarebbe girato il cazzo fino a perdere la ragione se avessi pagato la Zombrex Edition tutti e ottanta gli euro che costava in Italia.. ma andiamo avanti.

Qui l’amara sorpresa: la prima partita col gioco è stata tutt’altro che idilliaca, ci ho messo mezz’ora a capire cosa cribbio c’entrasse il tanto sbandierato prequel esclusivo (giungendo alla malferma conclusione che esso si sia svolto MESI prima della storia che si intraprende nel gioco completo), l’azione è confusionaria, a tratti  il giocatore (me) dal capire un accidenti di ciò che potevo, dovevo, non dovevo o non potevo fare.

Le meccaniche di gioco mi hanno dato parecchio da pensare. Già qualche giorno fa avevo una belligerante intenzione di scrivere un articolo piuttosto incazzato a proposito della struttura retrograda del sistema di salvataggi (che richiama alla lontana i cari vecchi Ink Ribbon di una antica saga del passato), della confusione che crea ricevere 17 messaggi con relative quest tutti assieme, dell’intelligenza artificiale da criceti dei propri alleati, della spiazzante vastità della mappa, della lista di obiettivi più stupida che abbia visto fin’ora (evidentemente concepita e realizzata da e per un pubblico di maniaci nolifers giappi, come testimonia l’assenza di obiettivi come “finisci l’atto X” a favore di “indossa tutti i cappellini/calzini/scarpini/sciarpini/spara un colpo in tutte le tende da doccia di tutti i negozi di almeno 10 metri quadri di superficie di vendita“), della recitazione ORRENDA, dei colpi di scena insulsi e banali..

Però mi sono imposto di continuare a giocare. Non che sia stata cosa facile, giusto la prima sera ero con 3 sopravvissuti e senza volerlo sono incappato in uno psicopatico (visto che leggendo il messaggino sembrava una richiesta d’aiuto come tutte le altre) che ha sterminato tutti e quattro e mi ha rammentato che non salvavo la partita da quando avevo lasciato il rifugio, circa 37 minuti prima.

E così, ora mi trovo insperatamente ad apprezzare grandemente un gioco che già davo per spacciato. Infatti, nonostante le suddette lacune, di cui alcune piuttosto pesanti (caricamenti che fan venire voglia di spararsi in un ginocchio, doppiaggio inglese ai raccapriccianti livelli di Silent Hill 1) ho riscoperto nel mio cuoricino, da anni quiescente sotto strati e strati di polvere, il piacere del dover affrontare un action con la testa, pianificando i miei spostamenti con cura e con precisione, procurandomi di volta in volta le armi più adatte alla situazione e calcolando con buone mezze ore di anticipo le situazioni che avrei dovuto affrontare lungo il viaggio, costretto spalla a spalla con l’inesorabile ticchettante orologio.

Cosa ne pensate? È cosa buona e giusta passare sopra ad alcuni difetti di un gioco così pur di cercare di godersi un po’ di sano gameplay di una volta? Vi è capitato con altri giochi?

Via alle risposte!

Prova a cercare ancora!

viper5

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