Specchio riflesso

Questo articolo riguarda la sempre più rara commistione tra due elementi: videogames e riflessi del gamer.

Prendiamo un gioco di più di 20 anni fa che, in teoria, conosciamo tutti: Super Mario Bros.

Erano presenti due tasti: uno per saltare, l’altro per correre/sparare palle di fuoco. Stop.

Tutto il gioco era basato su quei 3/4 movimenti che il nostro amato idraulico obeso era in grado di concepire. Ma ragazzi… quante bestemmie abbiamo tirato all’epoca? E quanti schiaffi dalla mamma che credeva di aver messo al mondo il figlio di Satana.

L’intero gioco era basato sulla bravura del giocatore e sulle sue capacità di far interagire Mario nell’ambiente in cui si trovava, evitando Koopa, Goomba e compagnia bella.

Ora più passano gli anni, più i giochi secondo me stanno diventando semplici e sempre meno basati sui riflessi e sulla “bravuara” di chi ci sta giocando.
Un esempio molto banale è Assassin’s Creed 2. Mi sta piacendo, ma fondamentalmente che genere è? Io direi un action… possibile che in un action, giunto ormai a 3/4 del gioco non sia mai morto?

Ma di esempi del genere ne potrei fare a migliaia. Anche gli sparatutto, ormai, se giocati alle modalità più semplici in genere sono quasi noiosi da quanto sono facili…

L’esempio opposto è MW2 che, giocato in veterano, non è diffcile, ma è da imbecilli.
L’ho finito per carità…. ma era stupidamente troppo complicato. Basato esclusivamente sul muori-impara a memoria dove si trova il nemico-rinasci-cominci a sparare nella sua direzione-lo uccidi-vai avanti…

Quali sono ai giorni d’oggi gli unici giochi in cui i riflessi contano davvero?
I giochi di ruolo? Lol, non direi
I giochi di guida? bah..
Gli sparatutto? non tutti direi…
L’ultimo sparatutto che mi faceva tirar madonne credo sia stato Ikaruga.

Se provassi a dare una risposta, credo che i due generi che al giorno d’oggi si basino ancora molto sui riflessi del player sono i puzzle game e i platform…

Ma la domanda successiva che nasce spontaneamente (con un filo di amarezza) è:
“Possibile che nel 2009 se voglio provare a sentire l’adrenalina in corpo devo giocare a Tetris ds o a New Super Mario Bros.”

Giochi fantastici… tra i miei preferiti… ma possibile che nessuno “osi” più?
Possibile che nessuno voglia correre il rischio di creare un gioco tosto dal punto di vista dei riflessi/difficoltà solo perchè potenzialmente avrebbe pochi acquirenti?

farenz2

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viper5

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