SPOILER ALERT: Bioshock Infinite

Normalmente sull’angolo evitiamo qualsiasi tipo di spoiler ma questa volta penso che sia necessario fare un’eccezione.

Bioshock Infinite è un gioco che sicuramente merita una discussione sui suoi contenuti, sui vari milioni di dettagli più o meno nascosti che lo rendono un gioco fantastico, sul significato di alcuni eventi e su come chi le ha giocate le ha interpretate.

Per questo motivo voglio scrivere delle ragioni per cui ho trovato questo gioco spettacolare ma questo implica non lasciare fuori niente, nessun evento, nessun particolare, nemmeno la fine.

Si parlerà a ruota libera quindi, se non volete spoiler, non andate oltre questa riga, consideratevi avvisati (se il titolo non fosse già abbastanza chiaro :D).

A mio modestissimo parere, Bioshock Infinite non deve il suo essere eccezionale a meccaniche o idee innovative di gameplay ma al mondo e alla storia che Ken Levine e compagni sono riusciti a creare. E’ facile arrivare a Columbia e rimanere a bocca aperta dall’aspetto artistico della città nelle nuvole, lo è molto meno andare a notare le infinità di chicche sparse per il gioco. Dopo due playthrough mi trovo ancora a leggere forum e scoprire altri dettagli che non avevo notato, pur essendo diventato maniacale nella loro ricerca. Voglio quindi condividere con voi un po’ delle cose che mi hanno stupito.

La primissima cosa, forse la più facile da notare, sono le canzoni contemporanee all’interno della Columbia del 1912. In alcuni casi sono assolutamente esplicite, come la versione “originale” di girls just want to have fun che si può sentire attraverso una tear vicino al laboratorio dei Lutece, mentre in altri sono molto più nascoste perchè sono delle cover. Appena arrivati a Columbia c’è un quartetto credo di barbieri con tanto di giacche e cappelli in tinta che canta una cover di god only knows mentre in un paio di occasioni durante il gioco si può sentire una cover della celeberrima canzone dei REM shiny happy people. L’utilizzo di questa in particolar modo è interessante perchè viene usata quando le persone non hanno veramente nessunissimo cazzo di motivo di essere “shiny happy”, tipo quando Elizabeth e Booker stanno andando a Emporia per incontrare Comstock o quando si è davanti al sifone alla fine. L’utilizzo delle canzoni assume una connotazione ulteriormente interessante perchè, almeno nel mio caso, mi ha suscitato un senso di “familiarità” in un mondo così strano, diverso e a tratti contorto. Un elemento di continuità con il nostro mondo. A livello meramente commerciale, è anche impressionante pensare che Irrational Games abbia speso dei soldi per i diritti di queste canzoni solo per nasconderle durante il gioco e dare questo segnale “subconscio” al giocatore. Ci sono sicuramente più canzoni di quante ne avrete notato, date un occhio ai titoli di coda la prossima volta che finite il gioco :D (o semplicemente cercate una lista con l’amico Google).

Prima di passare direttamente alla storia in sè, vorrei spendere due parole su come Irrational Games abbia strutturato la stessa.

Nei 2 precedenti capitoli di Bioshock, i giochi erano fondamentalmente divisi in “compartimenti”. C’erano le varie sezioni di gioco relative a un dato personaggio, erano quindi qualcosa “a tema” in cui tutti i dettagli erano relativi al personaggio stesso e ci si concentrava sulle sue vicissitudini. E’ la cosa più normale del mondo nei giochi, è una struttura classica, quello che normalmente ci si aspetta. In Infinite questo, però, non esiste assolutamente. Non so se a voi sia capitato lo stesso ma, personalmente, non sono mai riuscito a farmi un’idea di “a che punto fossi nel gioco” fino proprio alla fine. Il gioco scorre da una situazione all’altra senza soluzione di continuità, molto anche grazie all’aiuto di Elizabeth che, secondo me, agisce moltissimo come elemento di “distrazione” nei momenti di transizione. La mancanza di “livelli dedicati” è motivata dalla presenza di un fottio di informazioni fondamentali nascoste nei Voxophone e, in minima parte, anche nell’ambiente. Sapere che potevo scoprire più dettagli su questo meraviglioso mondo trovando questi maledetti giradischi mi ha spinto subito a cercarli tutti. Ironicamente, questa ricerca a volte mi ha messo in crisi. L’esempio più ovvio è il momento nel manicomio in cui si sente Elizabeth che viene torturata attraverso delle tear qua e là. E’ ovvio che volessi andare a salvarla il prima possibile ma cazzo, volevo anche cercare i Voxophone, quindi mi sono trovato spesso molto diviso sul da farsi :D.

Se proprio si vuole trovare una “struttura a livelli” nel gioco, forse lo si può fare con riferimento alla storia americana. In un certo senso, la prima parte del gioco è un po’ come all’America piace ricordare se stessa, linda e pura, per poi passare a toccare i temi del razzismo (vedi i bagni “For colored and irish” , il fatto che tutti i lavori più umili fossero svolti da persone di colore e i cartelli del genere “preserviamo la purità della razza”), della cultura militare e dell’imperialismo. Personalmente questa è l’unica separazione relativamente netta che ho visto nell’evolversi della storia di Infinite.

Ma andiamo ad attaccare l’argomento più succoso, quello della trama.

La cosa forse più incredibile del gioco è come, in ogni momento, fa crescere nel giocatore delle aspettative sul futuro evolversi della vicenda e poi vada in una direzione totalmente inaspettata. L’esempio più banale che mi viene in mente è Songbird. Quanti di noi, in tutta onestà, si aspettavano alla fine, magari come boss finale, un combattimento con il mega uccellaccio? Io sicuramente sì, lo davo quasi per scontato, ma invece non c’è.  Tutta la terza parte del gioco poi, mi è giunta totalmente inaspettata, dopo aver passato 7-8 ore in una classica “storia di salvataggio della principessa in pericolo” mi viene sbatutta in faccia un’enorme e interessantissima trama di gioco con lo space-time continuum. Non solo non sembra fuori posto ma riesce anche a dare ancora più significato e spessore alle sezioni precedenti del gioco.

Il mondo di Columbia poi è fantastico: appena ci si arriva non si può non rimanere a bocca aperta dallo spettacolo visivo offerto dalla città nelle nuvole ma è altrettanto inevitabile avere la sensazione che ci sia qualcosa di strano. Columbia è persino fin TROPPO pulita e perfetta e infatti dopo poche ore ci viene sbatutto in faccia tutto il problema razziale. Tutto ciò a sottolineare ancora una volta il concetto tanto caro a Levine che niente è perfetto, nemmeno ciò che ne dà davvero l’impressione. Questo sfruttamento della popolazione di colore non può fare altro che spingerci dal loro lato, in un primo momento, ed è innegabile che durante la rivolta dei Vox Populi io pensassi che quegli stronzi di Fink e Comstock si meritassero di essere fraggati senza pietà. Poi, ancora una volta, quello che sembrava giusto viene sovvertito. I Vox Populi si rivoltano anche contro Booker perchè “non ha senso nella narrativa” gli faceva molto più comodo come un martire che vivo. E quindi la giusta rivolta per i propri diritti diventa una sanguinosa caccia per “riscrivere la storia” censurandola come più faceva comodo, esattamente la stessa cosa che ha fatto Comstock.

Poi c’è il finale, il fantastico finale che richiede qualche giorno di meditazione a una persona normale per essere compreso e digerito appieno.

Prima di tutto, ancora, un commento sulla pura struttura. Tutta l’ultima parte del gioco è letteralmente un’enorme info dump in cui viene concentrata gran parte della narrazione. Fare una cosa del genere è sempre molto rischioso perchè la probabilità di generare una parte del gioco veramente noiosa è tanta. In qualche modo Bioshock invece riesce a renderla non solo passabile ma perfino interessante, funziona e fa fare il salto di qualità al gioco.

Anche il giocare credibilmente con lo space-time continuum è qualcosa che va sempre fatto in punta dei piedi. Fare diventare tutto un enorme clichè è di una facilità disarmante ma per fortuna Infinite ci dà molto molto di più. Tutta la parte finale, quella delle costanti e delle variabili, il cammino verso il faro in cui si intravedono infiniti altri Booker ed Elizabeth, è fantastico. Con lo sblocco completo dei poteri di Elizabeth, il suo viaggio si completa e lei diventa, di fatto, una specie di divinità, considerata l’enormità dei suoi poteri. La sua conoscenza di tutte le realtà possibili passate, presenti e future la aliena dalla sua stessa umanità, diventa freddissima e infinitamente logica, accompagnando Booker nella realizzazione di ciò che inevitabilmente dovrà fare per rompere il circolo. Vedere le infinite Elizabeth affogare simbolicamente gli infiniti Booker che decidono di battezzarsi (e quindi diventare Comstock) è molto profondo e vederle sparire una a una, ognuna su una nota di pianoforte, è splendido. Sull’ultima nota, anzichè vedere sparire l’ultima Elizabeth, lo schermo diventa nero e penso di non essere l’unico ad aver notato il fortissimo richiamo a Inception.

Durante il finale, poi, non si risparmiano richiami agli altri Bioshock: penso sia impossibile non notare la somiglianza tra la scena finale delle mille Elizabeth che affogano Booker con quella del finale “buono” del primo Bioshock in cui tutte le Little Sisters liberate stringono la mano al morente protagonista. Si arriva anche a Rapture dove si assiste alla splendida morte di Songbird (che non poteva essere più bella di così, con Elizabeth a confortarlo) e sullo sfondo di questa scena si vede una Little Sister (puttane, vi odio ancora a distanza di anni) che piange un Big Daddy morto, un parallelo perfetto.

Sicuramente ci sono un milione di altre cose da notare e di cui parlare ma magari le aggiungerete voi nei commenti, io penso di avere già fatto un wall of text eccessivo :D

Sbizzarritevi pure con teorie e domande, voglio che questa discussione serva proprio per questo, senza farsi problemi di spoiler, tanto l’ho chiarito sin da subito.

Vi lascio con un ultimissima chiccha: nel finale si arriva a Rapture, in particolare a Fort Frolic. Ebbene, in Bioshock 1, a Fort Frolic, in lontananza si sente il verso di Songbird.

MIND BLOWN.

Prova a cercare ancora!

nNsmaEp

Goodbye, Master Race

Il tempo è giunto. Era da anni che non parlavo delle mie scelte videoludiche, ed ...

106 Più commentati

  1. Io più che altro ancora mi chiedo, ma se “ci sono miliardi di mondi e sempre un profeta” allora anche Andrew Ryan e un evoluzione del De Witt rinato…

    • non un’evoluzione, diciamo che è più l’equivalente di Comstock

      • una delle* Comstock è come è diventato Witt dopo la rinascita, Ryan potrebbe essere lo stesso xD quindi si, si equivalgono, ma sono entrambi un evoluzione futura possibile di de witt
        *my mind is full of fuck meme*

        • non può essere un’evoluzione per una semplice questione di età xD
          per questo dicevo equivalente, a livello di storia lo sono, non sono però collegati direttamente

          • uhm aspè non ti seguo sulla “questione d’età”, in che senso? se parli del fatto che rapture sia stata fondata nel 46, non ha senso, perché con gli squarci qualsiasi conteggio del tempo va a farsi benedire xD De Witt potrebbe aver pensato in quel “futuro possibile” di andarsene a fare la città sott’acqua più avanti nel tempo per millemila miliardi di motivi che non sapremo mai…insomma non è per forza come dico io, ma neanche come dici te xD

          • “No, Booker is not Andrew Ryan. Elizabeth states that the constants are that there is always a man, always a lighthouse, and always a city. This means in every universe, there are these things yet there can never be two of them in one universe (everything is singular, not plural). The variable, is what each of these are. If you wish to ask if they are ‘equivalents’ then yes. Columbia is the equivalent city to Rapture, Andrew Ryan is the equivalent to Comstock (Booker baptized), Columbia’s lighthouse is the equivalent to Rapture’s lighthouse. Factually (due to the dates of birth and location), and literally they are not the same person. ”

            questo è quello che scrive gente più intelligente di me xD

          • uhmmm …si ci può stare, in pratica la variabile è l’uomo e la costante è la città/faro/quello che è… got it :P

  2. boh a me ha deluso l’aspetto del gameplay, nel senso che il gioco è veramente facile da giocare, anche in modalità hard sarò morto si e no 3 volte, e 1a xkè sono volato giu da una nave XD tutto il resto mi è piaciuto molto, ma ho notato che facendo una sessione di game più lunga di un’ora mi annoiava parecchio… l’unica adrenalina che suscitava un pò era quando mi trovavo contro i rarissimi Handyman.. per il resto ogni combattimento era facile a livelli nutellosi. Per il resto di trama, suono, grafica e trip mentali tanto di cappello.. ma x la parte di combattimento… boh… abbastanza noioso

  3. L’unica cosa che mi è dispiaciuta è l’assenza di una motivazione sul perchè esistano i vigor ( a meno che non si scopra come siano stati scoperti tramite i voxafoni )

    • no, non c’è scritto, concordo che è una mancanza ma tutto sommato posso vivere anche senza quella particolare nozione. magari in uno dei DLC se ne parlerà, boh

      • No va beh, il gioco è godibile al 100%.
        Ora lo sto rigiocando la seconda volta facendo le scelte ” bastarde ” .
        I vigor sono belli, m’è piaciuto molto Tempesta di Corvi e Risacca ( se si chiamano così, non ricordo °___° ).

      • A dire il vero in uno delle registrazioni Fink rivela di star spiando dei biologi attraverso uno squarcio implicando che sta osservando Rapture e che stia ciulando alla Tanenbaum l’idea per i vigor.
        La cosa che per me non ha senso è perche cacchio i Vox hanno cosi tanto bisogno di armi per la loro rivolta quando in mezzo alla strada la gente ti regala come se nulla fosse pozioni che ti permettono di lanciare palle di fuoco o possedere qualcuno.

    • Secondo me come con songbird, sono stati copiati da rapture, grazie ad uno squarcio dei Luteces.

  4. Gioco bellissimo, mai trovato noioso, purtroppo finito in un finesettimana, da quanto ci ho giocato. L’unica cosa che mi è dispiaciuta è che abbiano creato un mondo così affascinante come columbia, caratterizzato in modo molto profondo, per poi finire con “annullarne l’esistenza”. Almeno da quel che mi pare di aver capito!

  5. Probabilmente la cosa che ho apprezzato di più è la corenza e la coesione di tutta la vicenda; nessuna delle cose narrate è fuori luogo o decontestualizzata.
    Voglio elencare passo le cose che ho capito io giocando e ascoltando, quasi tutti, i voxafoni per vedere se ho capito qualcosa o ho completamente cannato strada:
    1)”Ci sono infiniti mondi e sempre un profeta” e “Ci sono sempre un uomo, un faro e una città” sono la chiave di tutto e giustifcano ognuna delle cose che sto per dire
    2)Booker e Comstock sono la stessa persona ma provenienti da “mondi” differenti ed il battesimo di Booker è la nascita di Comstock; quest’ultimo è sterile per motivi che non mi sono chiari (sono i vari salti spazio-temporali?Il fatto che Elizabeth abbia perso un pezzo dito in un’altra dimensione creando quindi un paradosso?O è il batteismo in sè? Who knows…)
    3)Elizabeth è Anna Dewitt, la figlia di Booker nella dimensione in cui egli non ha ricevuto il battesimo; il marchio sulla sua mano è uno stigma auto-infertosi dopo aver ceduto Anna a Comstock e ai Lutece (AD infatti significa “Anna DeWitt”).
    4)Comstock sa dello stigma e del significato che rappresenta e per questo accusa chiunque lo abbia di essere il “falso pastore”.
    5)Comstock cercava Anna per rimediare alla sua sterilità ma garantirsi un erede per il controllo di Columbia.
    6)Il Booker controllato dal giocatore è neutrale rispetto al battesimo (non l’ha nè ricevuto nè rifiutato) e probabilmente proviene dalla stessa dimensione di Laurence Lutece che è il mandante del recupero di Elizabeth; ha lo stigma perché nonostante esso non ricordi i motivi (come dice Laurence Lutece i ricordi delle persone nelle varie dimensioni vengono ricordati poco a poco, solo se stimolati, ma questo non vuol dire che non li abbiano vissuti…anzi)
    7)I Lutece sono due versioni della stessa persona, esattamente come Comstock e Booker con la differenza che entrambi sono coscenti di questa cosa (per questo si “completano” a vicenda).
    8)Laurence e Rosalind hanno “rubato” tutta la tecnologia che compone Columbia da diversi mondi e diverse epoche sia avendoci vissute che avendo sbirciato attraverso gli squarci; addirittura potrebbe non essere sbagliato dire che i Lutece abbiano preso ispirazione per vigor e compagnia bella dalla stessa Rapture.
    9)Riprendendo il primo punto possiamo ipotizzare che Andrew Ryan (e forse Jack, ma è molto meno probabile) sia lo stesso Dewitt?Probabile…

    Questo è quello che ho capito io giocando e discutendo con Sudo, Cimarra e Vinz in chat…

  6. Il gioco mi è piaciuto davvero molto, anche se il fattore novità non è lo stesso del primo ci pensa la storia e l’atmosfera a renderlo grandioso.
    L’unica cosa che mi ha un po’ fatto storcere il naso è la varietà di vigor, alla fine io ne ho usati circa 3 in tutto il gioco perché gli altri, soprattutto verso la fine, non mi sono serviti a molto.
    Drom ma secondo te la scena dopo i titoli di coda in cui si vede di nuovo Booker nella sua stanza che cerca la figlia cosa può voler dire?
    Alcuni ipotizzano che la presenza dei Lutece abbia forzato o comunque influenzato le scelte di Booker fino a renderlo una costante degli universi come lo sono loro e quindi immortale.
    Può essere che quindi lui si sia risvegliato dopo aver annullato la possibilità stessa dell’esistenza di Comstock e che in quanto costante abbia imposto una dimensione in cui l’unica scelta fatta da lui è quella di essere Booker senza la dualità che poi ha scatenato tutta la storia?
    Spero si sia capito cosa intendo, a ragionarci sopra ho rischiato un loop mentale.

    • la cosa della varietà dei vigor la dicono tutti, ognuno finisce a usarne sempre 2 o 3 e basta ma ho notato che per ognuno questi 2 o 3 variano sempre xD
      qualli su spaziogames dicevano murder of crows e shock jockey, io ho usato quasi sempre murder of crows e charge, per esempio. ho sentito di gente che adora bucking broncos che per me è inutile xD

      comunque non sono i Lutece ad aver ridotto tutto a una costante ma Elizabeth. le infinite Elizabeth hanno affogato tutti i Booker che hanno deciso di battezzarsi, rendendo quindi la dualità Booker/Comstock una costante (Booker) e facendo sparire le varie Elizabeth, Columbia e tutto il resto.
      Poi non è del tutto sbagliato dire che si possa imputare molto di tutto ciò ai Lutece visto che la tecnologia per creare le tear l’hanno inventata loro, che Robert è andato a prendere Anna e che sono i due fratelli alla fine a cercar di porre rimedio a tutto il casino andando a prendere Booker nel suo mondo e portandolo in quello di Comstock (per 123 volte)

      • 123 volte che sono rilevabili dal cartello che tiene il conto delle volte che esce testa o croce quando Booker fa volare la moneta…dico bene?Ecco il mio dubbio sul fatto che il Booker che controlliamo sia neutrale nasce proprio da questo: egli dice croce ma poi esce testa, questo perché nonostante inconsciamente cerchi di porsi in maniera “esterna” (o appunto neutrale) al suo destino rimane comunque Booker Dewitt e quindi ha un destino obbligato. :3

      • È comunque una cosa soggettiva,perchè comunque tutti i vigor sono utili in determinate occasioni(es. Un grande gruppo di nemici accompagnato da un patriota è una occasione perfetta per possessione o bacio del diavolo).In modalità 1999 ho usato tutti i vigor fuorchè carica che mi “esponeva” troppo a rischi inutili

    • Ti rispondo io: è molto probabile che sia come dici tu…nello specifico credo che Booker sia l’uomo sempre presente (insieme alla città e al faro) di cui parla Elizabeth. :)
      Anche per quanto riguarda il gameplay ti do ragione. :P

    • Ti rispondo io alla domanda:)In pratica quel Booker è quello che non ha dovuto cedere Anna/Elizabeth per debiti e che non essendo stato derubato da Comstock(nella scena dove muore Booker per mano di Elizabeth scompaiono tutti i Comstock) puó vivere serenamente con sua figlia;)

  7. Mamma mia… ancora non ci ho giocato, eppure leggendo questi spoiler mi è venuta voglia di farlo. E sapete perché? Perché non ci ho capito una mazza XD Mi ricorda tanto (ma tanto tanto) Lost, con tutti questi trip mentali, spazi temporali, fari e roba varia.

  8. Sigh ç_ç Cmq l’ho spoilerato perché non avevo grandi aspettative al riguardo. In caso contrario, mi sarei armato di doppietta e alla prima avvisaglia di spoiler ci sarebbe scappato il morto XD

  9. Secondo me ci stiamo dimenticando di un particolare fondamentale. Dopo i titoli di coda ci si risveglia nella stanza di Booker, e sulla scrivania c’è un calendario che segna 1893, se non erro. Si sente il pianto di una bambina: Booker apre la porta e, vedendo la culla, chiama:”Anna?”. Poi schermata nera, fine del gioco. Secondo me questo fa capire che le Elizabeth hanno ucciso solo il Booker che si è fatto battezzare, così facendo Booker potrà stare con sua figlia, comstock non sarà mai esistito, così come Columbia.
    La mia più grande curiosità risiede nei Dlc: cioè, di che cavolo potranno parlare, se la storia è autoconclusiva? Di Songbird( di cui imho non viene per nulla sviscerato il background, noi non sappiamo cos’è, chi l’ha costruito, come ha fatto, se ha una componente umana in quanto comprende Elizabeth)? Dei vigor? Boh
    Trama da intruppamento del cervello, la sera dopo averlo finito avevo faticato a prendere sonno perché continuavo a pensarci!!!

  10. Bioshock Infinite mi ha deluso e non poco. Per 3 motivi:
    1. Il video di lancio (gameplay di pochi minuti uscito all’E3 2011 se non ricordo male) è stata una totale truffa. Dal ruolo di Elizabeth (vi ricordate lei che scatenava il temporale sopra i nemici e il protagonista che li folgora?), all’ambientazione (città di pazzi stile Raptur), sono state del tutto cambiate. La seconda è rimasta comunque affascinante, ma per quanto riguarda Elizabeth… beh che ci fosse o meno nei combattimenti non cambiava molto.
    2. La longevità: finito in 2 pomeriggi.
    3. Difficoltà: mi ricordo i primi bioshock le bestemmie che non tiravo quando incontravo un Big Daddy. Ora l’unica difficoltà che ho incontrato è stata il fantasma della pseudo-madre della ragazza, ma potrei definirlo solo come un boss e non come un nemico che incontro in ogni scenario. Per il resto tutto affrontabile senza problemi, soprattutto gli incendiari o i tizi che controllano i corvi che avrebbero dovuto dimostrarsi parecchio ostici ma non duravano più degli altri.

    Il primo Bioshock per me è stato epico. Il secondo potevano fare a meno o farlo uscire come un’espansione del primo. Il terzo non saprei come definirlo.
    Voto 10 per l’immaginazione per aver creato un’ambientazione del genere, ma quello che mi ha particolarmente indisposto è stato il video del gameplay uscito anni fa e poi stravolto.

  11. In Bioshock 1, se intendete la parte del teatro, non è il verso di Songbird quello che si sente, è il cigolio del riflettore che illumina il palco… Però sarebbe stato figo se avessero previsto tutto 6 anni prima…

  12. Drom, scusa volevo fare alcune riflessioni da quel che ho capito io:

    – innanzitutto come sappiamo lo scopo di Elizabeth è quello, dopo aver preso tutti i poteri, di poter far compiere a booker un viaggio di “apprendimento interiore”. Elizabeth vuole fargli ricordare cosa ha fatto e fargli capire che Comstock non è altro che lui (in un altro mondo o se vuoi mondi) dopo aver accettato il battesimo. ma questo perchè SOLO APPRENDENDO CHE LUI STESSO E’ COMSTOCK BOOKER ACCETTERA’ LA MORTE.

    – premetto pure io che il booker che impersoniamo ha rifiutato il battesimo, ma questo è OVVIO, è impossibile impersonare un booker che non l’ha fatto, perchè se no impersoneremmo Comstock!!! (si capisce la prima volta che si arriva dal prete in cui afferma lui stesso “io sono già stato qui” e Elizabeth prima della scenetta dice “ma l’hai GIA’ FATTO” – e successivamente compie NUOVAMENTE la scelta di rifiutarlo, ma col solo scopo di RICORDARE.

    – altra cosa i diversi mondi sono scaturiti ESATTAMENTE DALLA SCELTA DI DEWITT DI BATTEZZARSI O MENO. Prima la linea temporale è UNICA (o meglio UNICA nel senso che i mondi ci sono già ma il susseguirsi degli eventi negli stessi è UGUALE fino al battesimo, dopo il quale si ramificano anche storie diverse). Questo si capisce quando, nel camminare tra un faro e l’altro booker dice “Ci sono così tante scelte” ed Elizabeth “CONDUCONO TUTTE ALLO STESSO POSTO DOVE E’ INIZIATO”.
    Questo è confermato dal fatto che, nella scena della morte, Booker ora è da unico, mentre attorno ci sono anche le Elizabeth degli altri mondi. Questo vuol quindi dire che anche negli altri mondi le altre Elizabeth e gli altri Booker che hanno rifiutato il battesimo (i quali vediamo nel passaggio tra un faro e l’altro) arrivano nello stesso posto, dove tutto è iniziato e dove sono scaturite le diverse storie.

    – le Elizabeth non eliminano SOLO i booker che ha accettato il battesimo, è sbagliatissimo. Sia perchè prima della scelta in tutti i mondi (come spiegato sopra) Dewitt è unico perchè la linea temporale è la stessa; ma anche perchè le Elizabeth eliminano L’UNICO Dewitt a priori del battesimo, a priori della scelta, prima che potesse diventare booker o comstock e generare storie diverse. è IMPOSSIBILE come dici tu eliminare i booker che hanno già effettuato la scelta di battezzarsi, se no dovrebbero eliminare Comstock!!
    Nei mondi e nelle linee temporali abbiamo Booker se rifiuta e Comstock se accetta.

    – Per far si che Booker morisse, prima della scelta, doveva ACCETTARE la morte. è questa fase di accettazione su cui è fondato lo scopo del viaggio compiuto da Elizabeth.

    – altra cosa i mondi non sono 123, sono miliardi lo dice Elizabeth tra un faro e l’altro “Ci sono miliardi di mondi..”. il numero 123 sta ad indicare il conteggio aggiornato AL MOMENTO dei Booker arrivati su columbia a cui hanno posto la domanda. Il booker che in un altro mondo arriverà dopo di noi avrà il 124 ecc…

    • Praticamente tutti concordano sul fatto che Elizabeth affoghi solo i Booker che decidono di battezzarsi. In questo modo la variabile Booker/Comstock diventa una costante Booker. Se li affogasse tutti, semplicemente non esisterebbe più, in nessuna forma, e quindi non potrebbe esserci la scena post credit in cui si vede Booker che, anni dopo il rifiuto del battesimo, non ha venduto Anna ed è ancora insieme a lei.

      • Su quel punto mi son interrogato pure io, però questo non spiega perchè Booker, nella scena prima della morte, sia solo e sia attorniato da tutte quelle Elizabeth. Se fosse come dici tu allora i Booker dovrebbero essere stati affogati ognuno dalla “sua” Elizabeth. Invece questo dovrebbe voler dire che la linea temporale era comune a tutti i mondi, e quindi viaggiando a ritroso come poi dice Elizabeth (“CONDUCONO TUTTI ALLO STESSO POSTO DOVE E’ INIZIATO”), questo spiegherebbe perchè tutti i Booker siano poi riuniti in uno solo, dalla cui scelta sono scaturite le diverse linee temporali.

        Cmq è da tempo che un finale non mi intrippava così!! :D

    • tornando al finale (me lo son riguardato x esser sicuro di non scriver minchiate :D )
      concordo al 100% a quanto scrive bisy
      le elizabeth uccidono TUTTI i Booker …a prescindere dalla scelta, e lo dicono chiaramente (“prima che faccia la scelta”) al minuto 14′ 44″ ht tp://www.youtube.com/watch?v=SSZaAUZfkko.

      La scena dopo i titoli di coda, che la 1^ volta nn avevo visto :°, è ambientata nel 1893…vent’anni prima degli eventi di columbia…è quindi un flashback a ricordare che la storia si ripete in loop : “quel che è fatto è fatto…e quel che è fatto sarà fatto”

      ora ho le idee chiarissime

      • “quel che è fatto è fatto…e quel che è fatto sarà fatto”
        – Lapo Elkann dopo un tiro

      • Più che altro io mi interrogo sempre sul punto che dici pure tu sul fatto che le Elizabeth uccidono TUTTI i Booker.

        – cioè da un lato io cmq rimango dell’idea che prima della scelta Booker è UNO SOLO (nel senso che è lo stesso in tutti i mondi), se no non mi spiego perchè nella scena della morte ci sia solo un Booker e tante Elizabeth…Secondo me nel finale i Booker di tutti i mondi compiono questo viaggio di “apprendimento interiore” per accettare la morte, e successivamente arrivano tutti nello stesso posto, dove è stato effettuato il battesimo e dove tutto è scaturito, e si riuniscono nuovamente nell'”unico” Booker dalla cui scelta è scaturito tutto.

        Anche perchè se fosse come dite voi al massimo dopo la morte del nostro Booker sarebbe dovuta scomparire solo la “nostra” Elizabeth e non anche le altre, che avrebbero dovuto affogare i “loro” Booker.

        – Per la scena finale concorderei con te che è solo un altro flashback x incasinarci, anche perchè dopo la morte di Booker non capisco come lui possa rivivere in altri mondi (oltre che se le Elizabeth scompaiono perchè è morto loro padre vuol dire che lui non è più esistito). l’hanno ammazzato apposta perchè come dici tu “quel che è fatto è fatto e SARA’ fatto”.

        se no a sto punto l’hanno ammazzato a fare, bastava tornare indietro nel tempo cn uno squarcio e non fargli vendere Anna e via, tutto risolto e via ad ubriacarsi XD

  13. concordo sul discorso che si e’ fatto riguardo ai poteri… io ne ho usati praticamente 2 per tutto il gioco e giusto provati altri per il gusto di farlo piu’ che per esigenza… alla fine erano tutti praticamente simili e le armi del gioco particolarmente forti

    alla fine ho usato solo i corvi che mi garantivano ottimo casino di massa e la possessione che con il suicidio finale mi permetteva di far secco immediatamente il piu’ forte del gruppo, dopo che ovviamente aver fatto piu’ danni possibili… con il pompa e la carabina come armi (e l’aiutante recupera munizioni) la mia combinazione risultava perfetta per il mio stile

    • La tendenza infatti rimane quella di crearsi un proprio stile e utilizzare sempre quello, ma personalmente mi sono sforzato di cambiarlo, soprattutto durante la seconda partita e devo dire che la cosa non mi è dispiaciuta, alla fine variare le tattiche mi ha permesso di inventarne altre e mi son divertito molto a farlo…

  14. Scusate tanto,scusate discepoli,scusa drom,MEGA OFFTOPIC,qui:https://www.change.org/petitions/electronic-arts-inc-remove-always-online-drm-from-simcity-and-future-games trovate la petizione online per rimuovere il DMR di simcity che obbliga di stare costantemente connessi per giocare e per esortare la EA a non inserire nei suoi titoli futuri questa feature,chiedo il vostro appoggio se vi interessa la causa…grazie :)

  15. in effetti dipende propio dallo stile, anche le armi fanno parte di queste poiche’ alla fine si decide di potenziare quelle che usate di piu’
    come gameplay forse un po’ siamo influenzati da bioshock 1 poiche’ nell’uno era una novita’
    e’ tutto era una novita’, i plasmiti modo di gioco ecc.. ma e’ anche vero che era piu’ difficile come gioco e potevi svariare con tante tattiche diverse, per non parlare del fatto che potevi hackerare i vari robot volanti, per non parlare di dover cercare di dover aprire le varie cassaforti, dove nel gioco veramente prevaleva l’istinto di sopravivenza contro un mondo anarchico e’ distrutto, dove ormai esistevano varie bande…
    nell’ ultimo capitolo si parla piu’ di potere politico di ideologie ecc…
    comunque in ogni caso la trama e’ da capolavoro come gia’ ho detto in passato e’ sicurmante se non diventa il gioco dell’anno saremo li per li…
    detto questo non ho capito bene, se veramente la storia gira anche sull’ primo capitolo…
    anche perche’ se cosi fosse, si spiegere da come son nati i plasmiti (adam) dell’esistenza dei vigors infine in quest’ultimo capitolo…

    raga se ci avete capito qualcosa, vi prego di darmi una qualche spiegazione…

    comunque il titolo la dice lunga BIOSHOCK INFINITE…
    visto che ho una memoria di MERDA… dovro’ per forza rigiocarmelo dal primo per rischiarirmi le idee

  16. Ragazzi io ancora sono sconvolto per il finale. Spiegatemi un attimo, praticamente booker era l’equivalente di Comstock? nel senso, sono diventati la stessa persona e quindi una volta morto lui non ci sarebbe stata più un elizabeth? e chi è che ha mandato booker a riscuotere i suoi debiti andando a prendere la ragazza a columbia?

    • No, Comstock è il Booker che dopo i fatti di Wounded Knee ha accettato il battesimo, cambiando nome i. Comstock, per l’appunto. Booker è quello che l’ha rifiutato, sono la stessa persona si ma in mondi diversi nati da scelte diverse. Ogni volta che un uomo prende una scelta si generano due mondi, uno in cui l’ha presa e un altro in cui non l’ha presa, secondo la trama del gioco. Alla fine le elizabeth uccidono tutti i Booker che accettano il battesimo, così Comstock non sarà mai esistito, ne Columbia, ne songbird eccetera. Così dewitt potrà di nuovo vivere con Anna, non avendo la mai venduta

      • Ho capito, adesso è più chiaro perchè basta perdersi un passaggio e diventa un casino da capire la trama xD. Altre domande: perchè elizabeth la stavano torturando in quel manicomio? a che scopo? elizabeth è la figlia di dewitt quindi avuta con anna?

        • No no aspetta!! Elizabeth=Anna. Il Booker non battezzato dopo gli eventi di Wounded Knee ha avuto come figlia Anna ma gli è stata portata via da Comstock, il quale, essendo stato reso sterile dall’utilizzo dei varchi dei Lutece, decide di usarne uno per “rubare la figlia del sè stesso della realtà “non battezzato” chiamandola Elizabeth.
          Mentre la parte della tortura è ambientata nella dimensione futura dove Booker viene sempre fermato da Songbird e quindi nn riesce a salvare Elizabeth da Comstock che dopo anni di ricondizionamento l’ha resa proprio come lui!!

        • Quella era l Elizabeth di un’altro universo dove Booker non è riuscito a salvarla

  17. La mia risposta è: giusto o sbagliato che sia comprando il gioco al D1 si acquista un evento, quello dei video sul tubo, dei commenti sui forum, degli articoi qui sull’angolo etc. tutto ciò da un valore aggiunto al’acquisto, che può valere o no la differenza di soldi.
    ES. vedendo lst 2 anni dopo mi sono perso il gusto del discuterne sui forum etc. mi son divertito a guardare il telefilm come tutti, ma mi sono perso l’evento del guardarlo insieme agli altri e chiaccherarci sopra.

  18. Domanda: ricominciando il gioco, si hanno tutti i potenziamenti o si riparte da 0?

  19. A me il gioco, nel complesso, non è piaciuto.

    Da una parte ho visto le ambientazioni più fottutamente fantastiche che si potessero immaginare e concepire, ricche di pathos e atmosfera come solo Rapture prima di loro. Rendere la luce un ingrediente principale è stato incredibilmente geniale, generando un mondo di una bellezza strepitosa. Da lasciare a bocca aperta, senza se e senza ma.
    Ho ammirato una caratterizzazione certosina di ogni singolo essere vivente di Columbia, con protagonisti teatrali e di spessore.
    Ho visto un gioco immenso con un comparto tecnico a prova di bomba H, senza una virgola fuori posto.

    PERO’

    Il gameplay non mi piace fin dal primo Bioshock. Qui è peggio ancora delle Camere della Vita, tiri direttamente in campo il tuo Kage Bunshin e avanti come i lemming a far fuori i nemici una testata alla volta. Mi sta bene tutto, ma visto che il mio personaggio non muore, o meglio muore ma non ha nessuna importanza, perché farlo morire di continuo? Non è meglio forse rendere la sconfitta un po’ più ‘pesante’, giusto quel tanto che mi impedisca di sfruttarla come escamotage per recuperare vita, mana e munizioni? No perché fino a prova contraria morire fa comodo, in questo gioco. Scelte stilistiche, in ogni caso, io in questo contesto non condivido, ma sapevo già a cosa andavo incontro visti i capitoli precedenti. Pazienza.

    Quello che non mi sta bene è altro, e lo dico fuori dai denti: per me la trama è un autentico abominio. Mi sono nutrito di fantascienza da quando ho smesso il biberon, ma il milione di mondi paralleli possibili è secondo me un argomento troppo ‘comodo’ da implementare in un qualsiasi ambito narrativo. Perché il fabbricante d’armi non è moruto nel secondo mondo? In che modo è collegato tale fatto al casino che sta succedendo fuori? E perché nel terzo mondo è morto di nuovo, ma il casino persiste? Ah, sti cazzi, noi tanto andiamo avanti e chi se ne fotte. MA COME!
    Cioè.. sono solo io a voler sapere quali condizioni sono cambiate, quale diverso percorso ha portato alla situazione differente? Ma si, capisco che è bello rappresentare Booker e Anna in totale balìa degli eventi, mentre si struggono per raggiungere il loro disperato scopo.. ma per me no. Mi sta bene il voler inserire nel gioco il discorso delle fratture, ma a mio avviso è stato fatto in modo troppo ‘aulico’. Chi è a portarmi negli anni ’80 per sfuggire a Songbird? Darth Elizabeth? Ma come? Perché? Che gliene frega a lei, che è li che zerga Manhattan? Ah, n’importa. Te vai. (CHE POI attaccare New York coi dirigibili lanciamissili è come attaccare il Cremlino con un lanciadardi NERF, ma vabbè.. è Levine, cazzo. È arte.) No perché a sto punto se vogliamo fare un gioco votato all’assurdo tiriamo dentro i dinosauri, i Borg, i KISS e gli alieni tentacolari dei Simpson, TANTO sai quanti milioni di universi ci sono.. bah.

    Per poi arrivare al finale in cui si capisce di essere se stessi in due universi diversi, ma quello di qua s’incazza con quello di la e con l’aiuto dei pentiti di mafia Lutece si va per spaccare il culo a te stesso, salvare la cheerleader e salvare il mondo.. e come la facciamo la storia? avrà pensato Levine. Err… il protagonista DIMENTICA TUTTO E S’INVENTA UNA VITA FALSA! SI CAZZO! Ma dai. Io sono assolutamente favorevole alla sperimentazione narrativa, ma qui siamo andati un pochino troppo fuori tema. Bello fare un gioco cervellotico, ma quando poi si esagera finisce che metà della gente non lo capisce bene (io incluso, finché Drommo non mi ha passato il link per la spiegazione).
    Senza contare che poi trovo MOLTO sbagliato che alla fine si possa trarre l’insegnamento “Meglio morire/non esistere del tutto piuttosto che dover scontare 20 anni di prigionia in attesa di venire salvata”. Si ok, il multiverso si risparmia tutto l’affare Cloud City e compagnia bella, ma non è tipo “male” istigare all’omicidio ‘per una causa più grande’? Secondo me un po’ si, poi tant’è.

    • Totalmente d’accordo su tutto. Ribadisco che per me il primo Bioshock è nettamente superiore dal punto di vista narrativo rispetto a questo calderone…

        • Ho giocato con il primo ma non con il secondo capitolo, di cui ho sentito e letto sempre che fosse di molto inferiore. Visto che siamo in argomento, il secondo capitolo è inferiore in tutto, sia dal punto di vista narrativo che di gameplay?
          Rimane comunque un buon gioco da provare?

          • È come un gigantesco DLC stand alone. Il multiplayer non è niente di eccezionale, il resto è più o meno la stessa cosa del primo. A livello di trama è sicuramente meno ambizioso di Infinite, ma per me è anche molto più commestibile.

      • E inoltre aggiungo: non mi sembra proprio ‘giusto’ che per spiegare la trama si utilizzino i registratori da trovare in giro. Io in 20 ore di ricerca affannosa ne ho trovati 50, ma non trovo bello che il mio unico modo di capire al 100% la storia debba ricorrere ai collezionabili che posso tranquillamente non trovare, quindi, per una semplice svista corro il rischio di pregiudicare tutta la mia comprensione della vicenda.

        Non vorrei sembrare arrogante, ma questo tipo di uso dei vinili mi ha dato l’idea di una specie di “pezza”. In BioShock servivano a comprendere meglio i personaggi, qui a spiegare fenomeni scientifici e risvolti della trama altrimenti incomprensibili. Ma insomma!

        • Pur avendo apprezzato in generale il gioco e i twist narrativi, condivido in parte le critiche di Matyas, di cui mi stupisce l’elogio al comparto tecnico.
          Ok per la città, ma per il resto non mi sembra di sicuro eccellente.
          Ciò invece con cui prendo sottobraccio l’ex-capellone è proprio questa storia dei collezionabili rivelatori. Anche io ho finito l’avventura setacciando ogni anfratto ma non raggiungendo i 60 dischi. Alcune sfumature della trama non pervenute me le ha svelate Drom che ha giocato il titolo due volte e che si è sbattuto molto di più nel tentativo di comprendere l’opera.
          Però perchè devo per forza seguire una guida (perdendo fascino e gusto nel gioco) per raccattare tutti i dischi per capire la trama? la trovo una mancanza di stile.
          Senza contare che non tutti hanno un Drom nel taschino…

          • eh no…allora c’è un problema, secondo me nel caso tuo Farenz le ore di gioco sono inferiori, dato che di solito (come tu stesso hai detto) non ti sbatti più di tanto nei giochi, preferendo passare ad altro, quindi incontrando collezionabili ti ci dedichi relativamente, ma te MAtyas, in 20 ore di gioco ne hai trovati 50?!
            Io il gioco l’ho finito in 16-18 ore nella prima partita, partendo a difficile e sbattendomi per trovare i collezionabili..e ne ho mancato solo 1!!! (2 in totale se si contano anche i potenziamenti che ti fanno scegliere scudo/vita/vigor). Voglio dire le mappe non sono così complicate e ampie e trovare i registratori, a parte 3 o 4 casi in cui erano nascosti alla bastarda, non è per niente difficile, quindi non serve nessuna guida fidatevi…

        • Quella dei dischi è senz altro una comoda scorciatoia per evitare tempi e risorse di lavoro sulla creazione di video legati a flashback e dialoghi per spiegare elementi importanti della trama. Va a favore di chi ci lavora su ma sicuramente a scapito dei giocatori che diversamente da Drom non hanno ne tempo ne voglia di rigiocarlo 2,3 volte per coprire le proprie lacune legate alla trama.
          Sui dischi magari ci andrebbero elementi secondari che estendono le informazioni riguardante il mondo di gioco ed ai personaggi che ne fanno parte, un pó come i libri che trovi sparsi su Dishonored o Skyrim.

          • io sinceramente i dischi/registrazioni li ho sempre graditi nei vg, esempi che mi vengono in mente, dead space, doom3, i vari bioshock. Per me è comodissimo ascoltare una voce che mi narra qualcosa, potendo continuare a giocare/cercare. Lo trovo un espediente ottimo, soprattutto quando poi viene sfruttato a dovere.
            Stesso discorso per le voci di propaganda che si sentono in sottofondo, le musiche etc…insomma un filmato magari mi smorzerebbe il gameplay e lo gradirei addirittura meno.

          • Si sicuramente fanno comodo per non spezzare il ritmo di gioco, anch’io trovo ottimo il fatto di continuare a perlustrare una zona per trovare oggetti nel mentre ricevo informazioni tramite una voce registrata che puoi anche riascoltare quante volte vuoi. E’ che per una trama non banale e ricca di particolari come quella di Infinite non puoi permetterti di tralasciare nulla altrimenti non ti tornano i conti alla fine.

            Di Dead Space ho giocato i primi due, ora mi viene però un dubbio: non ricordo bene se lì le registrazioni fossero così indispensabili alla comprensione della trama di gioco, mi sembra che fossero delle informazioni che implementassero, aggiungendo dettagli in più oltre a quelle comunque colte durante il gioco (registrazioni escluse). Correggetemi se sbaglio.

          • nono li erano più degli approfondimenti, ma era per portare un esempio simile. Comunque in Bioshock sono indispensabili si, ma alla fine si trovano facilmente…

          • @Sudo: si ma vedi che su Doom 3 al ‘massimo’ trovavi il codice dell’armadietto del BFG9000, non la spiegazione di elementi fondamentali della trama.

            Drom sostiene che ognuna delle mie domande ha una precisa risposta in-game, solo che se non sei abbastanza figo da trovare tutti i vinili allora non meriti di sapere cosa succede nella trama. Hai notato che quasi il 50% dei reply sono di gente che dice “Aww! Ecco cos’era! / Ah! Adesso ho capito!”? E che cazzo. Farenzo sensei è stato fin troppo carino a definirla ‘mancanza di stile’.

    • In realtà quasi tutte le domande che poni hanno una risposta specifica (tipo perché Chen sia vivo nel secondo universo, lo é perché nessuno è andato a salvare elizabeth li) e la cosa per me rende il gioco ancora più sorprendente perché tutto torna.

      L’unica critica su cui non posso che concordare è quella che troppa parte della storia é nascosta nei voxophone. Senza prenderli tutti si rimane con un sacco di domande senza risposta e alcune sono assolutamente centrali.

      Dall’altro lato, io trovo che tutto l’impianto narrativo e la storia siano talmente belli che fanno venire la voglia di trovare queste risposte ed è il motivo per cui ho rigiocato tutto una seconda volta per trovarli. Normalmente non me ne sarebbe mai fregato una ceppa di trovare i collezionabili, qui mi han dato un buon motivo per farlo :D

  20. Prima di tutto congratulazioni a Drom per l’articolo, in cui si tocca con mano la passione ed il piacere vissuto giocando Infinite ed il fatto che lo voglia condividere.

    Ora passo ai miei dubbi :D

    1) Il Booker che giochiamo sembra non ricordare niente di Anna sua figlia e del fatto che sia stata data via a Comstock e Lutece. Non ho capito se dipende dal fatto che gli si sia cancellata la memoria o altro.

    2) I Lutece hanno sia aiutato Comstock a prendersi Anna, sia hanno portato Booker (molti Booker) su Columbia per liberarla. Perchè aiutare entrambi?

    3) Comstock sapeva di Anna grazie ai varchi spazio-temporali?
    Lui sapeva dei poteri di Anna grazie ai Lutece?

    • Quando una persona viene forzatamente portate in un altro universo, i ricordi si sovrappongono fino a che il cervello autonomamente cerca di mettere ordine creando una storia inventata, anche se basata su spezzoni di verità, come nel caso di Booker.

      I Lutece hanno aiutato Comstock in un primo momento ma poi si sono resi conto che tutto sommato non stava andando tutto per il meglio, anche considerato che ha cercato di ammazzarli, e han deciso di provare a rimettere tutto a posto, ecco perché sono andati a recuperare i vari Booker.

      Comstock non sapeva dei poteri di Anna, anche perché non li aveva prima, li ha guadagnati quando le si è mozzato il mignolino che é rimasto in un altro universo, semplicemente voleva una figlia. Poi hanno scoperto di questa sua abilità e hanno deciso in un secondo momento di limitarla col sifone (Elizabeth ricorda infatti che da bambina poteva creare le tear)

  21. …e io sono il solito pirla a non aspettare che finiscano i titoli di coda -.-‘
    gioco fantastico (mai all’altezza del 1°, non mi stancherò mai di ripeterlo)

    tra le song ‘invecchiate’ ho riconosciuto tutte quelle scritte, + tainted love e altre..che non mi son preso la briga di appuntarmi :)

    Finale epico!!!

    i difetti: troppo facile, l’ambientazione non mi è piaciuta + di tanto, i voxaphoni…e il fucile da cecchino che è troppo powa!!!

  22. un altro paio di difettucci (a voler cercare il pelo nell’uovo…ad averceli tutti giochi così!!!!)
    – una mappa non avrebbe fatto schifo (non ditemi che c’era e non l’ho trovata io!!!)
    – la scelta tecnica dell’audio che si sposta a seconda del giocatore….a volte frustrante in quanto x ascoltare qualcosa bisognava restare immobili

    • D’accordo sul secondo punto.

      Riguardo alla mappa, (per quel che è soltanto la mia stretta opinione e gusto nel giocare) sarei per l’abolizione di tutte le mappe da gioco, specifico, in giochi dai livelli della grandezza di quelle presenti in Bioshock sopratutto, in altri dai mega livelli e territori da esplorare stile Skyrim o Guild Wars li metterei opzionali oppure da trovare nel gioco stesso (e non salendo su delle fottute torri!)

    • Più che altro come “mappa” ci sono i cartelli che ti indicano dove sei con il classico pallino come nella zona prima di entrare alla Comstock House, oppure solo quella generale come il caso del Soldier’s Field.

  23. Una breve pezzo di spiegazione preso da Pc Gamer:

    “Now here’s the conflict: The Comstock version of Booker can’t have kids, but he can travel between dimensions, so he invades the dimension where unbaptized Booker exists and buys his daughter Anna, who he renames to Elizabeth. Booker goes back to reclaim her, but is caught in a loop in which he always fails. The loop is broken at the end, we presume, when Anna becomes a Time Lord and Booker returns to the baptism and dies in place of the version of him who would become Comstock.

    Or not, we can’t be sure.”

    ————————————–

    Booker che rimane imprigionato in un loop in cui è destinato a fallire continuamente (fino alla variabile Anna Superpaua)?

    Pensavo per lo più a dei Booker (che hanno scelto di non battezzarsi e quindi di dare via Anna) di Universi paralleli diversi che uno ad uno, o tutti contemporaneamente, facessero il viaggio verso Columbia per riprendersi Anna.
    Mentre mi immagino un loop come una specie di limbo in cui è sempre una persona, di un unico Universo a compiere sempre la stessa situazione con le stesse cause/conseguenze.

  24. Il finale è talmente incasinato che nemmeno Levine saprebbe dare una spiegazione decente

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