Steam ad un passo dal diventare come iTunes?

Celebrate Greenlight

Vi spoilero questo argomento che verrà approfondito e discusso nella prossima puntata del podcast di The Gamefathers, per poter raccogliere le vostre opinioni in merito, e vedere se possono darci ulteriori spunti.

Spero che la maggior parte di voi conosca Greenlight, il sistema di “approvazione” dei giochi indie di Steam.
In 2 parole: tutti i piccoli giochi (ma in realtà questa è una definizione un pò labile…Assetto Corsa o Euro Truck Simulator possono essere definiti “piccoli giochi”??),  sviluppati e distribuiti da indipendenti per poter venire pubblicati (quindi poi acquistati) sullo store di Steam, vengono messi su questo Greenlight, dove gli utenti steam potranno “votare” il gioco.
In base ai voti ed ai consensi conseguiti, il gioco potrà essere pubblicato.

La notizia, ormai con qualche settimana alle spalle, è che Valve, che ormai rimbalza da un inciampo all’altro nelle sue “strategie” commerciali legate a Steam (le Steambox, i passi indietro sul controller), ha deciso di chiudere Greenlight.
Forse lo ritiene un sistema fallimentare. Forse crede che togliendolo e lasciando libertà a tutti gli sviluppatori indie di  poter pubblicare giochi sul proprio store si faccia il meglio per gli utenti e gli sviluppatori stessi.

Personalmente, per quanto intuisca i vari meccanismi che possono “falsare” i sistemi democratici di GreenLight, lo ritengo un buon strumento.
Perchè non solo fa da filtro potenziale nei confronti di migliaia di cagate, ma rende partecipi ed interessati gli stessi utenti che poi votano.
Il poter interagire e dare le proprie preferenze incita la mia già burrosa curiosità, sebbene il semplice limitarsi ad un “Si, lo comprerei” “No, non mi interessa” rende sin troppo semplificato il tipo di feedback che è possibile elargire.

Ora però il mio quesito principale si sposta sul futuro che attende Steam ed i giochi Indie.
Come si evolverà questo scenario? Diventerà una sorta di iTunes Store, dove bisogna dotarsi di innumerevoli strumenti per riuscire a scremare e monitorare le uscite ficcanti dall’oceano di puttanate che vengono pubblicate ogni giorno?
Oppure verrà tutto confinato ad una sezione “indie”, stile quella di XboxLive, dove non ci guarda quasi mai nessuno, e dove l’emergere, se veramente la pubblicazione è concessa a tutti, diventa materia per pochi singoli fortunati, o per sviluppatori che si svuoteranno le tasche per farsi pubblicità in tutti i modi?

In attesa della discussione padrina, gradiremmo sentire la vostra.

Viperfritz 2

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16 Più commentati

  1. Per me diventerà itunes Style xD

  2. Secondo me lo scenario non cambierà più di tanto, perché venivano approvate anche le cacate.

  3. La tua seconda ipotesi sembra la più attendibile. Non capisco questi continui dietro-front di Steam, che sembra perdere sempre più sicurezza nei propri mezzi, nonchè coerenza.

    Detto questo, non mi sembra una follia e l’argomento è delicato: è vero che ci sono indie ed indie, giochi di qualità e giochi brutti, genialate e stupidate, ma anche giochi “semplicemente” sufficienti o discreti, in cui il giudizio diventa maggiormente soggettivo (difficile dire semplicemte sì o no).

    Forse è meglio allargare la fetta di giochi pubblicati, affidandosi a prove sul campo ed ai commenti degli altri utenti che provano il gioco per capire se questo può fare per noi. Anche tra i giochi “maggiori” o main stream ci sono giochi belli e schifezze immonde o giù di lì, ciò non impedisce che siano pubblicati. Ci sarà una situazione incasinata e troppi giochi, questo è poco ma sicuro. Ma non mi sento di affermare che è una scelta sbagliata (fermo restando che, come ho esordito, sono più insicuri di un ponte di corda).

  4. dal titolo credevo che steam sarebbe diventato pesante e invasivo!!!!

  5. ora non mi ricordo bene ma mi sembrava che qualche mese fa c’era stata una grossa polemica tra steam e uno di questi sviluppatori su greenlight , in sostanza un tizio aveva avviato la campagna sulla piattaforma Steam ma da li è passato a fare una raccolta fondi dall’altra , forse kickstarter o forse aprendo un sito apposito , o una cosa del genere creando un enorme incazzatra dei gestori di Steam (chiedo aiuto a quelli che sanno meglio della vicenda perchè mi ricordo male e sinceramente l’avevo semplicemente leggiucchiata in un momento di cazzeggio)

    • Come scrivevo sotto, capitava che la vetrina di Greenlight venisse usata per il “calciomercato” delle aziende che vedendo cosa piaceva alla comunità, si presentavano agli sviluppatori indie con i soldi in mano provando, e talvolta riuscendo, a “fregare” il titolo a Steam.

  6. AngryCausalGamer88

    Io i giochi li cerco con la ricerc senza bisogno di sezioni o altro, apparte per vedere le offerte del giorno, quindi non mi cambia nulla. Greenlight non l’ho mai capito o interessato.

    • Greenlight non l’ho mai capito o interessato.
      In sostanza era per quelle persone interessate a dire la propria e spingere Steam per la diffusione di giochi interessanti, il che non è mai un male visto che mediamente ci troviamo in una situazione in cui l’utente non viene mai ascoltato dalle aziende.

  7. Meglio rendersi conto prima, rispetto a dopo che un controller con i tasti fisici in definitiva è quello che vuole la gente, puntando quindi a qualcosa di solido e funzionale in modo comprovato, questo se proprio non si vuole rischiare con la pletora di controller alternativi che mixano l’immediatezza del pad alla comodità indiscussa del mouse già esistenti (di modo tale da non dover avere versioni di fps facilitate per pad).
    Nonostante i video d’uso, il controller touch non mi convinceva particolarmente, sebbene i suoi pro, quindi in definitiva la reputo una notizia buona.

    Che retrofront sul fronte Steam machines?

    Dovessero chiudere Greenlight (stavano valutando la cosa un mese fa) per proporre qualcosa di meno dispersivo e magari meno lesivo per Steam (visto che ci sono molte aziende che sfruttano il greenlight di Steam come fosse una vetrina per acquisire giochi), non vedo come si potrebbe vedere come un “inciampo”.

  8. Greenlight è diventato un merdaio,chi passa è perchè:
    -Ha fatto un clone di Minecraft+armi/nello spazio
    -Uno youtuber ultra famoso(pewdiepie,totalbiscuit etc) ha fatto un let’s play
    -Promettono di regalare key a chi mette mi piace
    -Ha culo
    L’idea era buona ma alla fine non ci si può fidare della maggioranza dei videogiocatori,forse è meglio che si ritorni come prima:lo sviluppatore invia il gioco a steam che lo guarda e se gli va bene lo mette,se fa cagare lo respinge. Fine

    • D’accordo al 100%…! Basti vedere che grazie a Greenlight passa la peggior merda, venduta poi a prezzo pieno per un gioco indie! (i.e. Day One: Garry’s Incident). Purtroppo quando al popolo vengono messi in mano simili strumenti di democrazia, difficilmente risulta in grado di sfruttarli a dovere.

  9. finirà nuovamente come negli anni ’80 che andrà a saturare oltremodo il mercato videoludico collassando nuovamente il mercato. troppi videogiochi prodotti dai team e sempre meno acquisti da parte di clienti che vuoi perché non si fidano, vuoi perché aspettando un ribasso non comprano, vuoi perché non riescono più a scremare i propri generi i prefernza.

  10. Senza il Greenlight però col cazzo che vedevamo giochi osannati da tutti come Paper, Please, The AVGN Videogame, The Stanley Parable o Assetto Corsa. E’ vero, c’era pure la merda, ma era in minima parte rispetto ad un Itunes Store o ad un Google Store. Ultimamente Gabe sta un pò iniziando a scazzare di brutto.

  11. Spero che non si trasformi in un Itunes.
    Già adesso è una gran rottura scremare.
    Se tutto ciò che prima passava solo su Greenlight, arriva automaticamente sullo Store principale…diventa una cagata immane

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