Steam: Un marchio che costa

steamboxFin dalla tenera età, una delle cose che mi ha contraddistinto caratterialmente è stata la forte repulsione per la moda. Non solo abbigliamento, ma anche le tendenze sociologiche, gli stili di vita.. mi sentivo più realizzato piuttosto ad andare contro la corrente (e ancora oggi come allora).

Ho visto con questi occhi gente orgogliosa di aver comprato un paio di jeans a 600 euro, solo perché avevano la D in risalto sul culo e delle finte macchie di vernice verde acido. Io al loro posto mi sarei vergognato, ma tanto anche.

Vi è mai capitato di pensare che anche in ambito elettronico si può generare una moda?

Intanto, cosa si definisce “moda”?

Prodotto della modernità, del capitalismo e dell’industrializzazione che consiste, sostanzialmente, nel creare un’esigenza da soddisfare guadagnandoci sopra.

Anche sforzandomi non riesco proprio a capire chi è disposto a sopportare esborsi terrificanti solo per avere un marchio sul gluteo, sulla borsa, sull’elastico della mutanda. Ovviamente ci sono abiti/cose che costano tanto per via dell’ottima fattura, dei materiali, del design futuristico, ma ogni volta che passo di fronte ad una vetrina non posso fare a meno di togliermi dalla testa quella volta che in TV hanno mostrato le borse Louis Vuitton assemblate da manodopera extracomunitaria con 23,00 euro di materiali e successivamente vendute a 900,00 euro in via Monte Napoleone a Milano.

E, voglio dire, son borse del cazzo, ma sono il classico Status Symbol. Ovvero: non compro un oggetto perché soddisfa le mie esigenze, ma perché voglio dimostrare di avere i soldi per comprarlo.

Detto questo, passiamo all’argomento di oggi.

Molti di voi illustri Discepoli mi hanno chiesto cosa ne penso delle Steam Box, o Steam Machines.

Essendo una Steam Box poco più di un PC pre-assemblato da attaccare alla televisione e da far funzionare in modalità Big Picture, non mi impressiona più di tanto.

Concettualmente non ci si discosta molto da un ramo informatico piuttosto poco famoso ed apprezzato come quello dei Media Center, solo che qui IN TEORIA ci si dovrebbe poter giocare come su di una console. I propositi di Valve sembrerebbero orientati verso la produzione di massa di un modello dalle specifiche standard e dal prezzo che sembra debba aggirarsi sui 500 dollari (nome in codice BigFoot), nel tutto e per tutto abbastanza in stile console, ma lasciando aperta la porta per tutti i produttori hardware che desiderassero proporre la propria versione dei fatti, con componenti e limiti di budget felicemente personalizzabili.

Furbo, il nostro signor Newell. Molto furbo.

Valve non deve far altro che prendere una release di Linux e trasformarla nel software gratuito che fa muovere la Machine, SteamOS. Il sistema operativo viene distribuito in giro, e senza accorgercene ci troviamo ad inizio 2014 con decine di modelli diversi di Steam Boxes in arrivo nel corso dell’anno dai seguenti produttori (tutti fuorché l’ultimo hanno presentato le proprie macchine all’ultimo CES, ma ce n’è uno che voglio sottolineare particolarmente):

  • Alienware
  • Falcon Northwest
  • CyberPowerPC
  • Origin PC
  • Gigabyte
  • Materiel.net
  • Webhallen
  • Alternate
  • Next
  • Zotac
  • Scan Computers
  • Maingear

Da quanto è emerso, il costo di una Steam Machine dovrebbe collocarsi in una forchetta che va da 500,00 $ a 6.000,00 $. Interessante, molto interessante.

Ciò che a parer mio sta in realtà accadendo, è che il buon signor Newell sta marciando a testa bassa verso la creazione di un nuovo mercato come quello dei PC consolizzati, il probabile nuovo grande continente da colonizzare dopo il boom delle console da salotto nell’ultimo decennio. Rivoluzionario? Forse si, ma l’impressione che ho è che siamo di fronte all’ennesima onda da cavalcare, destinata ad infrangersi su chissà quale scoglio fra chissà quanto tempo.

Nella sua grande lungimiranza, il pacioccoso Gabe ha concepito un prodotto che risponde ad una domanda che in ben pochi si facevano, ma che al tempo stesso si pone come soluzione ad un “problema” come può essere coniugare l’esperienza console alle modalità PC (che in realtà altri risolvono così). La soddisfazione dell’esigenza implica a sua volta l’esistenza e la presa di coscienza di quell’esigenza, ed ecco che quindi si genera dal nulla un intero mercato di riferimento, come si può capire dalla lista qui sopra. Chi mai avrebbe pensato di aver bisogno di uno smartphone, fino a 10 anni fa?

Un passo indietro: perché poco fa ho voluto farvi tenere a mente Alienware? Sappiamo tutti, no, cosa fa Alienware? Assembla PC (ma anche periferiche) partendo da componenti third-party e li rivende dopo averci messo un case originale e appiccicato lo stemmino. Inoltre è famosa per l’adozione, nei suoi computer, di particolari sistemi di potenziamento dell’ego suddivisi fra utensili Vanity (come pareti trasparenti, luci a led, forme customizzate) e di componentistica esageratamente High End da migliaia di euro buttata dentro alla meno peggio, con scarsa o nessuna attenzione ai potenziali rischi di surriscaldamento o a problemi di natura elettrica. Non sarò un tecnico,  ma fidatevi che non servono 4 schede video (che fra un anno costeranno la metà) per far girare bene i giochi più nuovi.

Peccato però che, nonostante Alienware abbia sostantivato nell’immaginario collettivo IL computer da gaming pre-assemblato per eccellenza, sia in realtà una colossale piramide di pupù. Avete mai sentito dire che, nonostante la comodità, non conviene comprare un PC già fatto? Bene, nel caso di Alienware è risaputo che certe macchine vanno a costare anche QUATTRO volte il valore reale dei componenti. Eh, però il case è figo, motorizzato, con le lucine rosse, è FASHION.. e anche nei tempi bui che il gusto estetico globale sta attraversando, dubito seriamente che ci sia qualcuno disposto a spenderci i soldi in quanto ne apprezza il lato artistico. Provate ora a pensare da chi potrebbe arrivare la Steam Machine da 6.000,00 $.

Io non comprerò mai una Steam Box, non solo perché non mi interessa, ma perché sarebbe un doppione di qualcosa che ho già. Se poi qualcuno mi chiedesse “Consiglieresti la Steam Box a chi, magari, non è dotato di computer e vorrebbe entrare nel nuovo mondo?” la mia risposta sarebbe un secco no.

Non ho ben presente le specifiche tecniche della Steam Machine che intende commerciare Valve, ma per quei soldini (500$) dubito seriamente che possa trattarsi di un apparecchio in grado di competere “seriamente” con una delle console di nuova generazione, perlomeno sul piano della potenza erogata. Il guaio è che, andando a salire nelle fasce di prezzo, si rischia di andare a spendere una follia per una macchina che è un PC sovrapprezzo dentro ad un case alla moda. Il computer più costoso che ho visto arrivava, dopo anni di modifiche e upgrade, ad un valore totale di circa € 4.000, ma con molto meno della metà chiunque può avere un PC meraviglioso con cui dilettarsi con e senza Steam OS. Il resto è tutta fuffa che costa per niente.

Pertanto cari Discepoli, se proprio non riuscite più a resistere senza un PC da attaccare alla TV, la via migliore è ancora per il momento quella di farselo da se. E anche la più divertente.

Firma Maty 2

 

Prova a cercare ancora!

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120 Più commentati

  1. Credo che comunque l’ingresso di una nuova ad alternativa nel mondo del gaming sia sempre positiva. Fa bene valve a proporre, fanno bene i produttori a provarci e alla fine starà a noi il verdetto.
    Personalmente se qualcuno mi chiedesse un consiglio per videogiocare ed esistesse una steam machine con un prezzo competitivo, non avrei nessun problema a consigliarla. Anche perché per ora i saldi di Steam farebbero ammortizzare il suo prezzo.

  2. “per quei soldini (500$) dubito seriamente che possa trattarsi di un apparecchio in grado di competere “seriamente” con una delle console di nuova generazione, perlomeno sul piano della potenza erogata.”
    Male, molto male Mathyas, infatti noto che nella lista dei vari brand non hai citato iBuyPower, con soli 499 dollari ti offre una macchina che monta una r9 270, basta buttare un occhio su un bench a random per capire che non solo è allo stesso livello delle console next gen ma le sorpassa ad occhi chiusi, 8 gb di ram ddr3, 500gb di hd e una cpu amd multi core. Se dovessimo confrontarla con la console che si avvicina di più al prezzo a cui viene venduta ne uscirebbe vincitrice senza problemi, prima di stendere un articolo INFORMATI.

  3. E’ la prima volta che commento anche se sono diversi anni che vi seguo, pero’ stavolta non potevo esimermi dal farlo.
    Steam Box è LA rivoluzione, non per il prezzo di partenza (più alto), non per l’hardware che monta (puo’ essere inferiore all’attuale generazione o superiore), ma per il fatto di avere steam in salotto.
    Quante volte vi lamentate, amanti delle console, del prezzo dei giochi? Steam permette, grazie agli sconti, di risparmiare tantissimo e non solo steam direttamente ma anche altri portali tipo humblebundle.com
    Fidatevi, a steam di vendere i propri pc non gliene frega niente, è nella stessa posizione di Google con Android.
    Vuole creare un’ecosistema di prodotti non suoi che usano steam big picture ,addirittura permette di costruirsi il proprio pc e installarci linux con steam os gratuitamente.
    Quindi è inutile parlare di hardware, l’unico problema sono i giochi per pc che devono essere giocati con mouse e tastiera tipo strategici (es. Rome Total War) e lì è intervenuta con la creazione del nuovo gamepad…
    Ragionateci!

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