Stop ai videosballi

Fans play video games at the premiere of the video game "Call of Duty: Modern Warfare 3" in Los Angeles, California

Anche oggi si parla del lato oscuro dei videogames.
O del lato oscuro di chi osserva, giudica e parla pubblicamente di videogames, a volte senza cognizione di causa.

La notizia arriva dalla Corea del Sud: il politico Shin-Eui-cinciullà ha “confezionato” una proposta di legge riguardante le più gravi dipendenze di cui soffre il popolo, includendo quindi alcol, gioco d’azzardo, droga e naturalmente videogames. Più precisamente videogames online.

Facente parte del partito conservatore, Shin-ecceteraeccetera propone una regolamentazione col fine quindi di limitare, se non sconfiggere del tutto, le suddette piaghe della società.

“Bu. Bu. Bu.”
Lo so, è quello che han pensato tutti, compresi chi i videogiochi li sviluppa: software house sudcoreane hanno attaccato questa proposta di legge, scandalizzato dall’aver messo sullo stesso piano la droga e i videogiochi.

Mi sembra naturale.

Ma ragioniamo un momento.
Così come nessuno mi impedisce di bere ogni sera 4 bottiglie di Jack Daniel’s, così nessuno mi vieta di bruciarmi lo stipendio al casinò, così nessuno mi dovrebbe impedire di giocare 24 ore al giorno a WoW o a Cod.
Ed infatti nessuno me lo vieta.

Tuttavia mi chiedo, siamo proprio sicuri che i videogames non possano generare dipendenze?
Secondo me assolutamente sì e la prova di ciò la possiamo notare in qualsiasi bar/tabaccheria dotata delle odiose macchinette.

Certo, noi non cadremo mai (si spera) in queste dipendenze, condanneremo sempre chi passa tutta la giornata la bar ad inserire euro in una macchinetta che non li farà mai vincere, bla bla bla…
ma se consideriamo queste persone malate, videogiocatori che giocano per più di 14 ore online al giorno (non d’azzardo, ok) non sono altresì da considerarsi disturbate?

Vi ricordate? Esattamente come per il discorso trito e ritrito sulla violenza virtuale che in alcune menti può dar adito a fenomeni di violenza reale, credo che su menti inclini a disturbi psicologici, effettivamente i videogiochi potrebbero facilmente “far presa” e diventare dipendenza, ossessione, mania.

Ovviamente non sono d’accordo con chi cerca di limitarne la fruizione, perchè ciò andrebbe a ledere chi ha il buon senso di sapersi regolare autonomamente, tuttavia non mi sento di condannare in toto chi include sul fronte delle dipendenze anche i videogiochi.

Voi da che parte vi schierate? E, per pura curiosità, se anche voi considerate i videogiochi potenzialmente pericolosi per certe tipologie di patologie mentali, come vi comportereste in merito, vestendo i panni di Mr. Shin-El-Bim-Bum-Bam?

farenz

 

Prova a cercare ancora!

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Progetti per il futuro

Ciao ragazzi, come state? Questi ultimi due anni sono stati per me – ma penso ...

88 Più commentati

  1. I videogiochi generano dipendenza , ma per mia esperienza suprattutto quelli online dove le persone pur di essere i più forti e competitivi spendono tempo e soldi a manetta . Questa legge però mi sembra un pò stupida anche perchè ogni persona è libera di fare ciò che vuole e in questo modo si va a togliere la libertà, anche perchè deve essere la persona coscienziosa e in grado di autoregolarsi . Ok quindi per le droghe , però per favore lasciamo in pace il mondo videoludico^^

    • E se ci fosse una persona che non può (non solo non sa, proprio non può più) autoregolarsi?

      Pensa a quelli affetti da dipendenza cronica verso il gioco d’azzardo: sanno che si stanno bruciando cifre folli, sanno che sono malati, ma non riescono a porsi un freno.

      • Sul lato macchinette e gioco d’azzardo sono d’accordissimo anche io che vengano fatte leggi a tal proprosito , soltanto che se fai leggi contro i videogiochi allora devi farle anche verso gli altri giochi , perchè tutte le persone sono diverse e quindi tutto può creare dipendenza . Spero di essermi spiegato bene ^^

      • Ok allora metti fuorilegge il caffé, lo zucchero e qualsiasi cosa perchè se esageri tutto ti porta a non star bene.
        Il fattore slot machine, gratta e vinci e stronzate del genere non c’é bisogno di fare leggi perchè è lo Stato che ce li propina direttamente dunque se avesse a cuore la salute pubblica abolirebbe tutto quello schifo che rovina ogni giorno sempre più persone.
        Lì non c’é nulla di divertente, c’é solo l’illusione di vincere che porta molta gente ad esserne drogata.
        I videogiochi non sono sicuramente al pari di queste merde del genere.

  2. io sono assolutamente contro le.slot machine e il video poker e nell’ambito videoludico credo che un po’ gli stessi effeti fanno, solo che con una si sprecano soldi e con l’altra tempo, e per un ragazzo di 15 anni come me il tempo é importante per fare i compiti e studiare, va bene che questi sono cazzi propri ma io ci sono passato con CoD e nn penso che gli effetti sugli ltri siano molto diversi…

    • Dissento, si possono perdere palate di soldi anche coi giochi online, se si arriva ad un livello “da malattia”.

      Pensa al mercato che c’era (o c’è ancora, non sono informato) per i personaggi ultrapompati di WoW e MMORPG vari, venduti a cifre assurde.

      Oppure, quei giochi online dove si possono investire soldi veri per acquisire oggetti, bonus, potenziamenti e robe varie (i cosiddetti pay to win): anche lì c’è gente che ci spende fiumi di soldi.

      Ed il tutto lo può fare anche un ragazzo di 15 anni: basta che si faccia la PostePay con la complicità di un amico più grande, oppure che fotta quella di mamma o papà.

    • Iden, sei solo pigro.
      Se non vuoi studiare ti troverai altre “dipendenze”.
      CoD è una scusa.
      Pure io alla tua età giocavo online.
      All’ora di studiare si stacca, bono

  3. personalmente pongo una forte differenziazione tra videogiochi “da bar” e videogiochi per console

  4. Una sorta di regolamentazione del gioco online mi sta bene, anzi, sono molto favorevole alla cosa.

    Perchè c’è si chi si sa autoregolare e “staccare” tra gioco e vita vera, ma c’è anche chi invece non ne è capace e diventa uno zombie attaccato alla tastiera, o al pad. Ed in quel caso, se si riesce a mettere un freno alla cosa, tanto meglio.

    Il punto però è: in che modo verrebbe messa in atto?

    Vietare “per legge” di giocare per più di tot ore è un’idea fallimentare sul nascere, lo spauracchio di una multa o del carcere non è un deterrente per i reati più gravi, figuriamoci per l'”abuso di online gaming”

    Qualsiasi contromisura di tipo tecnologico (es disconnessione forzata se si supera il limite di 24 ore di gioco continuative) si aggira facilmente (es: disconnettendosi da soli per un minutino dopo 23 ore e mezza), e quindi anche questa idea è da scartare.

    Cosa rimane? Niente, penso. Quindi, sarà la solita proposta-buco nell’acqua.

  5. Come da aspettarsi la cosa arriva dalla Corea del Sud, il paese in cui il videogioco viene apprezzato e sfruttato da tutti. Vedete Starcraft 2, sport nazionale, e con questo abbiam detto tutto.
    Come ogni cosa se non viene usata con moderazione anche il videogioco crea dipendenza e a mio avviso è alla pari con le patologie da social network, che sono già sotto studi. Credo che stia al buonsenso di una persona capire di aver giocato troppo, dovrebbe essere un meccanismo automatico, ma se non lo è, è giusto che si venga aiutati, almeno io la vedo cosi. Ma, dall’altra parte della barricata, vietando del tutto una cosa non curi il problema, anzi, probabilmente lo peggiori, e nel caso dei nostri amati viggì, specie li in corea del sud, la vedo dura :D

  6. Il problema è che di base uno può essere maniaco di qualsiasi cosa, una persona può anche essere dipendente dal cibo e arrivare a pesare 500 kg ma mica possiamo vietare alle persone di mangiare, in tutto ci vuole moderazione, io sono contro l’abolire l’uso di droghe, alcool o cagate del genere che per carità di dio neanche tocco, io sono pro alla loro limitazione semmai, ci vuole semplicemente auto controllo che purtroppo molti non hanno

    • Sono completamente d’accordo.
      Porre dei divieti su determinate cose porta spesso svantaggi a tutte le persone sane senza poi eliminare il problema alla radice.
      Il problema alla radice è, appunto, la presenza di determinati soggetti che non hanno autocontrollo, il fatto è che non c’è soluzione vietando o limitando il videogiocare (in questo caso), questi provvedimenti non fanno che danneggiare tutti gli altri utenti che sono numericamente molto, ma molto più importanti e alla fine sono gli unici che ne risentono: il punto è che queste leggi non portano risultati significativi perchè le ossessioni sono infinite, come diceva Zell uno può anche essere dipendente dal cibo e arrivare a pesare 500 kg.. che famo, limitiamo tutto? secondo questo discorso è solo questione di tempo perchè un ossessivo trovi una nuova ossessione, e di questo passo la legge ci limiterà in tutto.

  7. Be per ogni cosa se non ti poni un limite cadi nell’eccesso, e quindi nel vizio… e quindi è un male.

    Comunque si, mi sembra una legge stupida.

    • Per quanto stupida possa essere, purtroppo in Corea ce n’è bisogno, la stragrande maggioranza dei videogiocatori passano 18+ ore al giorno davanti al pc ed ogni tanto si sente di qualcuno che muore per via del tempo passato davanti allo schermo.

  8. “Tuttavia mi chiedo, siamo proprio sicuri che i videogames non possano generare dipendenze?”
    No no i videogames generano eccome dipendenze. Ma anche tra persone non soggette a disturbi. E’ nella natura umana cercare vizi, cattive abitudini, piccoli piaceri morbosi che possono portare alla rovina. Come agire? Investire nella creazioni di reti sociali fra videogiocatori, portare la conoscenza mediatica fuori, organizzare ritrovi, convention e quant’altro (come i raduni degli Youtubers in pratica). Alla gente, ai nerd, più che stare attaccati ad uno schermo, piace esprimere le proprie passioni e anziché criticare ed ostracizzare chi realizza cosplay e cose simili, bisognerebbe motivare ancora di più queste attività sociali. Dare l’occasione di conoscere i propri “amici” online, anche fuori, è un ottimo modo per evitare che una persona si chiuda solo in un mondo fantastico.

  9. notare che sta situazione accade solo su pc,mai sentito di uno ke sta a dc universe 24 ore di fila

  10. Tanti sniffano la polverina delle cartucce per sballarsi ._.

  11. Di questo argomento mi sono informato solo di recente e la situazione a mio avviso è abbastanza preoccupante.

    Se in questo paese la dipendenza videoludica crea DISAGi a molte persone, e di conseguenza disagi alla società stessa, fanno bene ad intervenire.
    Perchè raga, tra social, videogame online e stronzate varie la situazione è davvero preoccupante. In troppi si bruciano la vita dietro queste cose.

  12. C’è anche chi prega 10 ore al giorno, o resta chiuso in casa a leggere o a guardare film. Penso sia un po’ la stessa cosa. La dipendenza può esserci e può essere pericolosa per la salute e la vita sociale, ma paragonare le droghe ai videogames e all’alcool mi sembra una follia.
    Insomma, la gente drogata e ubriaca non è in grado di intendere e di volere e se guida è facile che si schianti, un ragazzo che gioca troppo ai videogiochi non mi risulta.
    Ugualmente idiota è il confronto del gioco d’azzardo e la dipendenza da videogioco online, mettiamo il caso che uno spenda la stessa quantità di tempo giornaliera alle due attività, una magari ti fa perdere 200/300 euro al giorno, l’altra ti costa il prezzo dell’abbonamento mensile, insomma, io ci vedo una gran bella differenza.

    Poi, se io mi sento felice a giocare 5 ore a settimana e uno 10 ore al giorno non vedo il problema.
    Comunque, non ho mai letto di padri di famiglia che smettono di lavorare per giocare a giochi online.

    • Episodi simili accadono. Ricordo una coppia che si è scordata la figlia per colpa di un gioco online.

      Il paragone non è idiota per niente. C’è gente che è capace di stare anche 20 ore al giorno davanti al pc.
      E gente che addirittura ci è morta.
      Anche a me sembravano cose assurde, ma purtroppo esistono. E anche in una grossa quantità.
      Quindi una limitazione se le cose si aggravano ci può stare.
      Perchè l’essere umano è troppo stupido per vivere senza regole. Le ha e non sa gestirsi, figurati senza.

  13. Gli unici giochi che causano dipendenza sono sempre quelli online e per questo cerco di starmene alla larga,infatti 3 persone di mia conoscenza stanno ogni momento su Minecraft che,seppur,non abbiabisogno di soldi veri per essere giocati al massimo,non è da considerare sempliice gioco.

  14. èh, purtroppo vietare costa meno di educare.

  15. Creare dipendenza è una cosa, essere dannosi è un’altra… I videogame possono anche creare dipendenza patologica (parolone), ma da qui a essere dannosi e quindi un peso per la società… insomma un drogato che finisce in ospedale, allerta le ambulanze quando va in overdose, ha un costo per lo stato e mette in pericolo altre persone che potrebbero aver bisogno di quei servizi. Anche per questo motivo certe dipendenze vanno combattute, altrimenti ognuno sarebbe libero di poter fare quello che vuole (in teoria).
    Ma mi sembra che i videogiochi online (a meno che non si parli di gioco d’azzardo) siano su tutt’altro livello…

  16. Temo che il discorso non sia facile da affrontare. Ogni persona è diversa, ognuno di noi ha le proprie manie, fantasie, speranze, sogni e soprattutto ossessioni.
    Trovo comunque sbagliato vietare una cosa che non sia direttamente correlata al danno che può apportare.
    Caso recente videogiochi = violenza
    Mamma americana che regala per il compleanno del figlio 14enne un cazzo di fucile calibro 22. Il figlio la uccide, e incolpa CoD.
    http://kotaku.com/call-of-duty-blamed-as-boy-admits-killing-mom-with-birt-491086348
    Caso recente videogiochi = dipendenza
    In Italia non si parla di videogiochi “come quelli che amiamo noi”, ma si parla di dipendenza dai giochi d’azzardo
    http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/387392/toffa-ludopatia-e-slot-machines.html
    Casi videoludici più spiccioli? Chi non ha un amico, un conoscente, un ex-coinquilino, che a 28 anni si ritrova ad aver vissuto il 90% della sua vita davanti a un monitor tanto da non sapere il significato di “uscita tra amici”, o di preferire qualsiasi cartoonesca bimbetta giappo14enne in divisa da scolaresca a qualsiasi coetanea in carne ed ossa, tanto da avere soltanto erezioni di fronte a personaggi della versione porno di Skyrim?
    Purtroppo a volte bisogna anche analizzare il contesto, l’ambiente circostante ad ogni evento, come la situazione attualmente liberale per quanto riguarda America ed armamenti, la situazione economica e la disperazione in Italia, e situazione videoludica e il rapporto fissazione/depressione di un paese che considera StarCraft gioco olimpico.
    Persone che muoiono o che finiscono in ospedale dopo 40 ore di gioco senza pause?
    Persone che si appendono al lampadario dopo aver dilapidato i risparmi di una o più famiglie?
    Persone che provano a fare la gara di headshot nel cortile di casa?
    Persone che si spatasciano in corsia di sorpasso scoprendo a proprie spese che l’auto non era nel garage di Forza Horizon?
    Io sto dalla parte delle persone dotate di libero arbitrio e di buon senso, sto dalla parte dei controlli sulle cose potenzialmente pericolose e del fatto che non si possa vietare qualcosa a prescindere.
    Penso infine sia necessario saper stare al mondo, integrare i sogni e le passioni con la realtà tangibile che la vita offre, e che a volte sia troppo comodo sviare attenzioni altrove e incanalare colpe per nascondere il fatto che il vero problema sia personale. Ricordate, le nomination per i Darwin Awards non finiscono mai.

  17. come molti altri penso che proibire qualcosa che di per sé non è pericoloso sia una stronzata, ma questo tipo di regolamentazioni vengono fuori quando la materia in oggetto diventa una piaga sociale.
    Ad esempio il commercio di armi è salito alla ribalta (lo è sempre stato ma ora molto di più) in usa negli ultimi mesi a seguito delle numerose stragi, in Corea i casi di persone “impallate” con starcraft w Wow sta aumentando sempre di più, in Italia sta facendo sempre più rumore invece il fatto dei videopoker perchè, a seguito della liberalizzazione del governo Monti, le sale slot e i casi di famiglie sul lastrico sono aumentati vertiginosamente.

    Insomma il punto è che quando questi fenomeni esplodono è difficile intervenire se non proibendo o ponendo fortissimi limiti alla loro fruizione, ma la causa è la non regolamentazione degli stessi PRIMA che avvenisse il fattaccio. Una volta che il danno è fatto secondo me è meglio tagliare tutti i rami e farli ricrescere piano piano sotto guide ben precise

  18. quelli online sono una droga davvero non so’ cosa fa alle persone a me (esperienza personale)mi divorano proprio, ci sto ben lontano però ma conosco gente che ci si chiude proprio che ci spende barche di soldi e che si organizza la vita per venire dietro al gioco ossia alle 8:30 c’è un evento cascasse il mondo sta a casa a quell’ora per giocare cosa che per me va proprio contro il concetto di gioco perchè vedo il videogioco come momento per staccare dalla routin ma quando questo ne diventa parte non capisco dove sia il divertimento … poi vietarlo è sbagliato ma come il gioco d’azzardo e il fumo va moderato e sopratutto ricordato ch’è un gioco e si potrebbe ad esempio per moderarlo mettere un tetto di tempo massimo a cui poi giocare dopo di che ti si sconnette il gioco o ricordare ogni ora di staccarsi dallo schermo per riposare gli occhi

  19. A mio parere vietare completamente e categoricamente i videogiochi online è sbagliato, e non lo dico solo perché sono un amante di questo genere fin da quando ero bambino, ma anche perché non mi sembra giusto che, a causa di chi non sa regolarsi, debbano pagare tutti.
    E’ vero, anche io ho letto storie simili dove nei paesi dove sono nati i Pokémon e giù di lì ci siano persone che stanno anche 18 ore al giorno, quasi ininterrotte se non per una pausa bagno, ma è anche vero che c’è gente che, come me, ci passa al massimo qualche oretta al giorno. Ma in fondo, perché spiegare e far liberare le persone da questa “dipendenza dai videogiochi” (anche se non la considero forte quanto una VERA dipendenza) se puoi, in meno tempo e con meno soldi, far passare una legge che li vieti completamente?

  20. Ricordiamo che in Corea del Sud e in molti altri paesi asiatici essere un Videogamer è un vero e proprio lavoro, una professione quindi.
    Probabilmente vogliono cominciare a fare un qualcosa di concreto a quelle persone che lì per lavoro e/o divertimento passano gran parte della giornata sopra un PC.

    E proprio di qualche giorno fa che ho letto la notizia di un tizio che è da 4-5 anni che vive in una sala giochi, quel che guadagna giocando lo spende la dentro e per continuare a giocare.
    Probabilmente la situazione sarà diventata quasi drastica (ci vorrebbe un utente SudCoreano che ci spieghi il perché voglion fare così) e la vogliono limitare, vogliono imitare l’aumento di questa sorta di Hikikomori (cercate su Wiki) tecnologici, che vivono per giocare estraniati dal mondo.

    Non so se la questione può essere al livello di dipendenza da Sale Slot come cita qualche altro utente, può darsi, anche in modo differente. Ad ogni modo penso che ci sia comunque un perché di fondo alla scelta di quel politico di fare una proposta del genere.

  21. A me fa schifo(scusate il termine) giocare più di un tot al giorno.Mi sembra di aver sprecato tempo prezioso per altre cose più importanti e utili.

  22. beh…intanto videopoker è da considerare gioco d’azzardo e non videogaming
    a parte questo posso dire la mia esperienza personale.

    Qualche tempo fa giocavo ad Ogame, per chi non lo conoscesse è un gioco online in tempo reale (tipo farmville x intendersi ma + complicato, con studi da fare ecc)
    ebbene, non ci giocavo certo 16 ore al giorno…ma essendo in tempo reale spesso accadeva che avevo attacchi da fare o ritorni di flotte o altro ad orari ‘strani’…beh…ormai i miei bioritmi erano dati da questo!!!
    A volte la morosa chiedeva ‘andiamo al cinema??’ “no…mi ritornano le flotte alle X e devo essere a casa”
    e molto + spesso di quello che vorrei ricordare ho messo la sveglia alle 3:30am x controllare attacchi o altro.

    non x niente nell’ ambiente lo chiamavamo drOgame :D

  23. La legge mi pare piuttosto stupida, l’argomento ha però un che di valido, anche se mi sembra eccessivo paragonarlo a droga e gioco d’azzardo. Io lo vedo più come un hobby – e come tutti gli hobby può causare dipendenza, a volte anche maniacale. Ma sotto questo aspetto non sono diversi magari gli sport, i motori, ecc. ecc.. I casi cronici disperati? Si, ci sono, ma ci saranno per qualsiasi cosa, cazzo siamo 7 miliardi, non possiamo reagire tutti allo stesso modo alle cose. Cosa serve? Buonsenso, o semplicemente avere qualche cazzo di priorità nella vita che esuli dal rinchiudersi in un passatempo (per esempio la fiii…
    …rma di un contratto di lavoro vantaggioso. Cosa avevate capito?).

  24. Siamo alle solite: incolpare il mezzo anziché chi lo usa impropriamente.
    È proprio sbagliato il principio.
    Sarebbe come cercare di risolvere il problema dei pedoni investiti ogni anno togliendo le auto dal commercio.
    Comunque tenderei a considerare i videopoker come un caso a parte: quelle sono delle macchine create scientemente per prosciugarti il portafogli e la psiche, nulla a che vedere con il mondo videoludico IMO.

  25. ciao!
    Come al solito si prende il problema e si tenta di risolverlo dalla parte sbagliata.
    L’inquinamento genera malattie = soluzione + medicine per curare e non si tenta di prendere il problema dall’altra parte, cioe’ togliere l’inquinamento.
    Faccio una premessa, ritengo totalmente inopportuno paragonare il gioco online a droghe ossessivo compulsive come gioco d’azzardo e tutte le altre sostanze legali e non.
    Secondo me si dovrebbe più puntare ad una educazione dell’essere umano per scongiurare comportamenti ossessivo compulsivi, questi comportamenti possono comunque portare alla dipendenza dalle cose piu’ disparate (meno che una cosa femminile di cui si può tranquillamente essere dipendenti… ;))
    MA cosa e’ una dipendenza? prendo in esempio le video-lottery:
    Il tizio mette la moneta, vince, prova felicita’ e per riprovare quella felicita’ rigioca a ripetizione fino a distruggere la sua vita sociale, materiale ecc… insomma si annienta.
    In finale: vietare (proibizionismo) non porta a niente, l’unica cosa da fare e’ prendere i vari soggetti (Senza emarginarli) e tentare di recuperarli.

  26. Come tanti altri avranno già scritto, sono dell’opinione che la differenza la fa il giocatore, sta a lui regolarsi e capire quando è il momento di smettere e capire che ci sono cose più importanti da fare.
    Una cosa sono i videogiochi e le macchinette del bar sono un’altra, quelle mandano in rovina centinaia (forse di più) di persone al mese, senza contare che poi spesso dietro alle slot machines si può trovare la criminalità organizzata, ma sono un altro paio di maniche. A me pare che Shin-coso stia facendo la cosa sbagliata in parte per me le slot sarebbero da eliminare.

  27. Assolutamente contrario a qualunque limitazione, ognuno è e deve rimanere ora e per sempre di spendere soldi, tempo, verginità e lucidità mentale nel modo che ritiene più opportuno senza doverne rendere conto a nessuno, purchè il suo comportamento non vada a generare disturbo ad altri.

    Se c’è gente che vuole sputtanarsi stipendio o pensione nel gioco d’azzardo è e rimane una scelta sua, chi è dipendente sa di esserlo e se si vuole da tutte si può guarire, qualcuna più e qualcuna meno facilmente, ma per quanto mi riguarda l’economia gira anche grazie a loro.

    I videogiochi possono compromettere le menti deboli o malate? ok, ma vale per qualunque cosa, una matita può uccidere una persona, vogliamo togliere le matite? Un pazzo è pazzo a prescindere da cosa lo istighi al compiere pazzie. Le persone ignoranti tendono sempre ad accusare per prime le cose che non conoscono e non capiscono, prevalentemente meno popolari nella società, come videogiochi o fumetti, peccato che la dipendenza esista da molto prima di quest’ultime.

    Non serve giocare a Call of Duty per compiere una strage, è sufficente una mente malata che non viene tenuta sotto controllo. Non sono un politico, ma dedicherei le mia attenzioni a queste negligenze della società piuttosto che scassare le palle sugli hobby delle persone.

    • Necrum Davengers

      Concordo assolutamente.

    • Uriel è un discorso con cui concordo. Un discorso che puoi fare TU cittadino, che può fare necrus, che può fare akarem. Ma che NON può fare il capo di una nazione.

      Loro non possono togliere le sigarette, l’alcool, le matite, i videogame ecc.
      Però hanno il dovere di scriverti sul pacchetto che fa male fumare, di multarti se vai in giro ubriaco oppure di darti due anni se sfregi la faccia ad uno con la matita.

      E in questo caso, se le cose si fanno gravi, hanno il dovere di limitare oppure sensibilizzare i cittadini che chiudono la loro vita dietro un pc.

      Purtroppo viviamo in un modo in cui tale libertà che esponi non può essere applicata.
      Concordo sul ”fate quel che cazzo volete”, ma capisco anche che è un discorso un pelo menefreghista se lo fa il capo che controlla il benessere della propria nazione.

      • beh, un momento, finchè si tratta di informare il cittadino o comunque l’individuo su ciò che può causare la sua dipendenza è un conto, sicuramente è una cosa che deve essere fatta: sulle sigarette c’è scritto che ti marciranno i polmoni se fumi come sui videogiochi c’è l’età indicata e i contenuti del titolo e sui fumetti c’è scritto “per un pubblico adulto”.

        Se uno si assume la responsabilità di ubriacarsi non può attribuire all’alcool la colpa del suo incidente, le persone sono sempre loro stesse a prescindere dalle loro passioni o intrattenimenti, non ci si può prendere la responsabilità di una scelta e non quella delle conseguenze della stessa.

        Il vero problema è che spesso nell’ambiente dei media e della politica si tende a dare spiegazioni al popolo che colpevolizzano elementi già malvisti dalla società piuttosto che le verità “scomode”.

        E volete sapere il rovescio paradossale della medaglia qual’è? che molte persone trovano nei videogames o simili uno sfogo, qualcosa per cui distrarsi da una società che altrimenti li renderebbe ancora più nervosi e violenti.

      • ma non puoi colpevolizzare tutti per i vizi di alcuni non puoi mettere dei paletti anche per chi magari che so lo fa una volta vuole esagerare e fine non bisogna togliere la libertà di fare anche cazzate a nessuno ovvio che poi se questa libertà è un pericolo per gli altri si deve fare qualcosa io sono dell avviso che NESSUN governo deve imporre dei comportamenti ai propri cittatini finche essi non vanno contro la legge o danneggiano il prossimo altrimenti si cade nel fascismo!
        Ti ubriachi fumi ti droghi spendi tutti i tuoi soldi giochi tutto il giorno ai VG sono problemi tuoi nessuno ti ha obbligato a farlo

        • Akarem infatti loro intervengono solo quando la situazione si fa grave.
          Fin quando si drogano solo 2 persone su 100 è un conto.
          Ma se iniziano a vedere che 60 su 100 ragazzi si drogano ecco che scatta qualcosa per bloccare un pò la cosa.

          E ripeto: dire ”cazzi tuoi” è una filosofia che seguo anche io da buon bastardo menefreghista.
          Ma non può farlo il governo.

          E parliamo solo di limitare eh, no eliminare. Perchè con la proibizione non risolve niente. Anzi, crei l’effetto opposto.

          • Proprio il governo dovrebbe farlo.
            Il proibizionismo porta alla proliferazione illegale del fenomeno proibito.

            Oltre ad essere una limitazione della libertà sulla base che le persone influenzabili potrebbero rimanerne vittima.

            Sono influenzabili, punto, hanno dei problemi loro, punto, devi agire sulla loro testa, non sui loro oggetti.

  28. Beh dipende. C’è gente che gioca 6-8 ore al giorno a Starcraft 2 perchè partecipa a tornei internazionali e deve allenarsi per vincere i premi in palio. Condannereste una persona così che gioca per competere da professionista?
    Sono convinto che una persona debba essere libera di autoimporsi o meno dei limiti

  29. Tutto necessita di una misura, ma anche di cognizione.
    Credo che questa affermazione riassuma la mia posizione in merito all’argomento.
    Comunque ogni cosa inizialmente può essere solo uno svago (gioco d’azzardo a casa degli amici, bere o “fumare” il sabato sera, mangiare dolci una volta ogni tanto, giocare ai videogiochi), ma nel momento in cui questa cosa va ad occupare sempre più spazio nella nostra mente e nella nostra vita, allora diventa un problema ben più grave. E a questo problema deve essere posto rimedio.

  30. <>

    Esattamente per il fatto che delle menti siano inclini a disturbi mentali certe persone ne abusano e solo appunto “l’abuso” ne è il problema e non il mezzo d’intrattenimento. C’è chi abusa con la tv, o migliaia di altre cose. A parte il fatto che mai e poi mai metterei allo stesso livello l’uso di droga e videogiochi, cosa assurda e molto superficiale solamente pensarlo.

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