TES: Online, impressioni di Gennaio

Combattiamo le vagine dentateCari Discepoli, sono lieto di annunciarvi che dopo lunga attesa sono riuscito a fare una bella partita di prova a The Elder Scrolls: Online.

Nonostante la parossistica ricerca di informazioni, fino ad un attimo prima di lanciare il client di gioco la prima volta, non avevo assolutamente idea di cosa mi aspettasse.

Ora, due mezze giornate di prova gratuita e circa una settimana di riflessivo smaltimento dopo, voglio condividere con voi quella che credo sia la mia opinione “quasi definitiva” sulla più recente opera della casa di Talos.

Comunque sia, la prima grande verità è nuovamente manifesta: Bethesda è proprio una stronsa. Una GRAN stronsa.

Lo sappiamo bene: una Beta non è una demo e alcune Beta sono più Beta di altre.

Ciò che voglio dire è che, mentre in diverse occasioni ho avuto la possibilità di testare una versione in fase di sviluppo di giochi che differivano giusto per qualche dettaglio dal prodotto finito, per Elder Scrolls Online non è stato così. Anzi.

La sempre più stronsa Bethesda aveva bisogno di vedere quanta gente poteva collegarsi nello stesso momento e ha distribuito CD Key dappertutto ovunque, ma senza sentire il bisogno di informare gli utenti che la versione attuale del gioco non supporta il gioco multiplayer. Provo a spiegarmi: ho testato due personaggi appartenenti a due fazioni diverse, i Nord e gli Imperiali. Ho potuto vedere il sistema di quest, i talenti e le abilità, le ambientazioni, la narrazione e l’azione. Le opinioni le lascio per dopo.

Ciò che mi è stato impedito, e giustamente direi essendo, questo un Massively Multiplayer Online, riguardava il giocare in cooperazione con altri giocatori.

Certo, vedevo le altre persone, mi finivano anche spesso in mezzo alle palle, ma la sezione “Party” è ancora un gran brutto work in progress. Certo, si poteva creare un gruppo con altri giocatori, ma non c’è stato verso né di questare assieme né di trovarsi nello stesso posto nella stessa dimensione: il titolo Bethesda (come tutti gli altri MMO, del resto) presenta un modello di gioco costruito su Y istanze di X giocatori per alleggerire il carico, ma come raggiungere i nostri compagni è rimasto un mistero. La speciale funzione di ‘raggiungimento veloce’ si metteva in moto, ma per tutto il tempo ho potuto soltanto inseguire una coppia di segmenti bianchi, mentre mio fratello tritava ragni giganti di cui nel mio piano di esistenza non c’era alcuna traccia.

No, sul serio, brava Bethesda. Provo la prima volta un gioco il cui senso logico è riassunto in “Skyrim con tante persone”, e poi io e il mio compagno di squadra siamo più separati di Rutger Hauer e Michelle Pfeiffer in Ladyhawke.

Parliamo un pelino del gioco: prendete Skyrim, prendete Diablo III e riempiteli di gente che corre ovunque, ricoprendo il tutto di abbondante colla vinilica. Avete appena costruito TES: Online.

Graficamente sublime e leggero come una piuma, il gioco a prima vista sembra uno degli ultimi due Elder Scrolls in quasi ogni frangente. Recitazione ispirata, location suggestive quanto una piscina piena di modelle svedesi ubriache, una trama sveglia e parecchio accattivante. Poi ho ritrovato il sistema di abilità di Diablo, con 5 hotkey assegnabili alle strabilianti mosse che prevede la nostra razza/classe e da potenziare con  sudati punti talento. Sembra figo, giusto?

No invece.

L’insieme ha un gusto strano, come se ci fosse qualcosa di profondamente sbagliato. Certo, anche i Sacri e Santissimi capitoli single player degli Elder Scrolls non offrono sempre una gran varietà di missioni, ma dover girovagare per l’isoletta tutorial con la lista dei mostri da tritare mi ha lasciato un’impressione che non mi torna. Penso che sia per via del fatto che, a mio avviso, Skyrim riesce a raggiungere un certo equilibrio fra coerenza storica e misticismo, fra esplorazione e ricerca, fra azione e reazione con cui avevo imparato a convivere e di cui su TES: Online non c’è nemmeno l’ombra. La linea di quest principali non è neanche male, a dir la verità, ma l’inevitabile povertà di fantasia delle side quest ha decisamente guastato il sapore della mia esperienza. Trova il cane, segui il cane, consegna. Trova i tre amici seguendo il puntino sulla mappa. Infiltrati e spia i banditi, che puoi anche sterminare ululando “Viuleenza” senza il minimo riguardo, MASECIVAIDAINFILTRATOÈFORSEMOLTOMEGLIO, esplora la miniera, uccidi il demonietto, torna fuori.

Le abilità fanno più baccano che altro e entro il decimo livello ne avrete già sbloccate 4/5, la componente di esplorazione è inesistente, le (abbastanza banali) quest sono più pilotate di un binario a levitazione magnetica. Entri, raggiungi il punto A, spammi spammi spammi, torni al punto B, consegni. Oltre al fatto che, va bene, su Skyrim e Oblivion ci sono fantasmi, zombie, draghi, uomini lucertola e maghi che lanciano fulmini tonanti dal culo, ma nessuno dei miei personaggi ha mai lanciato una salva di frecce a mortaio per fare un pull.

A titolo strettamente personale, avrei preferito di gran lunga un sistema di abilità più vecchio stampo, alla World of Warcraft e/o Dark Age of Camelot, per intendersi. Utilizzare 5 cose alla volta è probabilmente più immediato e si intona meglio al modello di combattimento hack’n’slash, ma non oso nemmeno pensare come funzionerà durante i previsti scontri fra eserciti. Mi sarei aspettato qualcosa di più radicale dal mio vecchio padre spirituale Matt Firor, soprattutto in virtù del fatto che da un paio d’anni esiste già un gioco con un sistema identico, molto meno ambizioso di TES: Online, tuttavia molto ben congegnato e divertente: Neverwinter di Cryptic.

Alcune premesse, ripeto, sono veramente buone, ma di quanto mi è stato concesso di vedere nella Crash Test Beta quasi nulla mi ha fatto abbastanza voglia da considerare di abbracciare un’altra volta il modello di pagamento mensile. TES: Online per quanto ben concepito non è Skyrim, e per come stanno le cose, tornando a casa in una ipotetica sera di pioggia, potrei tranquillamente scegliere fra la narrazione sessualmente stimolante di Star Wars: The Old Republic, le cervellotiche e spettacolari battaglie spaziali di Star Trek Online o il delizioso combattimento medioevale in salsa Forgotten Realms di Neverwinter.. senza dover spendere un centesimo.

Grazie lo stesso Bethesda. Aspetto il prossimo.

Firma Maty 2

Prova a cercare ancora!

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17 Più commentati

  1. Praticamente hai appena descritto… una beta di qualsiasi mmo.

  2. Matyas ha detto ch’è brutto …. allora vuol dire che sarà bello XD

    • Non ho mica detto che è brutto, anzi, ci sono parecchi elementi validi!

      Purtroppo di quello che ho potuto palpare con mano niente mi ha fatto talmente tanta voglia da considerare un’opzione accettabile il monthly fee, soprattutto visti gli innumerevoli e dignitosissimi MMO F2P della concorrenza.

      E se proprio vogliamo dirlo, Neverwinter nelle meccaniche è molto molto molto “SIMILE” a TES: Online..

  3. Quindi a quanto pare i miei dubbi erano fondati….. Eccetto Star Trek online le altre due alternative coincidono con le mie Matyas, devo dire che, se facciamo proprio un confronto con Swtor, mi sembra che il titolo di Bioware si discosti quasi dal solito MMORPG perchè mette al centro la narrazione, il numero dei nemici non funzionali alla stretta tessitura della trama non è chilometrico, tutto ha un senso. Ora, rispetto allo Swtor citato, il progetto Bethesda sarebbe dovuto essere ancora più intriso di gradualità ed avventura, nonchè un forte legame fra numero e importanza di nemici affrontati in relazione alla trama, in altra parole quello che giustamente è stato definito come “mistero”. Il premere convulsivamente i soliti tre tasti e mietere palate di nemici (che troviamo ogni due o tre metri..) non è degno del titolo di cui si fregia. In Skyrim, armati della nostra prima arma di fortuna, camminavamo a denti stretti con la paura di incontrare a sorpresa il lupo o l’orso di turno, gli unici “gruppi” di nemici potevano essere, o animali da 4 soldi, oppure gruppi umani/umanoidi opportunamente posizionati in accampamenti più o meno segreti; quindi rappresentavano un “evento” all’interno del gioco, non la ordinarietà.
    Aspettando con ansia, in questo periodo morto, un “vero gioco di ruolo single player”, mi congedo e mi sparo 30 minuti di codice Sith in Swtor….

  4. Purtroppo immaginavo qualcosa del genere dal giorno dell’annuncio di questo gioco.
    Da appassionato giocatore di rpg non mi resta che rimanere ancorato ai single player visto che
    questi mmorpg sono tutto fuorchè rpg.

  5. Non sono riuscito a giocarci ma queste sono state esattamente le impressioni che ho avuto dai video che ho visto e dai commenti di alcuni miei amici che hanno partecipato alla beta.

    Qui poi sono completamente d’accordo: “La linea di quest principali non è neanche male, a dir la verità, ma l’inevitabile povertà di fantasia delle side quest ha decisamente guastato il sapore della mia esperienza. Trova il cane, segui il cane, consegna. Trova i tre amici seguendo il puntino sulla mappa. Infiltrati e spia i banditi, che puoi anche sterminare ululando “Viuleenza” senza il minimo riguardo, MASECIVAIDAINFILTRATOÈFORSEMOLTOMEGLIO, esplora la miniera, uccidi il demonietto, torna fuori.”

    E sul plauso a TOR mi sono alzato dalla sedia applaudendo.

  6. Anch’io l’ho giocato per un bel pò di ore e sono d’accordo con te, troppo MMO poco TES, sinceramente mi è sembrato un misto per niente riuscito né da un lato né dall’altro, non è brutto, ma dall’MMO con forse l’attesa più grande a livello videoludico fin’ora mi aspettavo di più

  7. io non l’ho provato ma ho avuto amici che l’hanno fatto e anche per un discreto numero di ore e le loro impressioni sono state particolarmente simili a quelle di Matyas, si potrebbero riassumere in “il gioco tutto sommato non e’ male ma sicuramente non vado a pagare mensilmente per giocarci”

    Il discorso e’ tutto li, tempo fa quando questo era “il modello” potevi anche permetterti questa scelta commerciale, ora che in giro ci sono tanti giochi veramente validi senza abbonamenti di sorta no, o il gioco e’ perfetto sotto quasi tutti i punti di vista oppure nessuno va a pagare ripetutamente ogni mese per continuare a giocarci.

    A questo punto la domanda non e’ tanto se TES online sia brutto oppure no, la domanda e’ “e’ abbastanza bello per poter chiedere un pagamento mensile?”

    La risposta che sto avendo io da varie direzioni e’ sempre la stessa, NO, e non per via dei bug visto che e’ una beta.

  8. Hai confermato i miei dubbi…. E anche la mia risoluzione a non comprare il gioco. TES per me continuerà a vivere offline. Ciononostante ringrazio te e tutte la altre “cavie” che mi hanno reso il punto della situazione più chiaro. Good Job!

  9. Conoscendo le versioni finali…non riesco ad immaginare una BETA della Bethesda?!

  10. Mi sembra abbastanza esagerato segare le gambe ad un gioco di così belle speranze come Tes: Online con un semplice “Grazie lo stesso Bethesda. Aspetto il prossimo.”
    O meglio, giudicarlo solo e soltanto dalla beta, che probabilmente è molto più incompleta di quanto ci si possa aspettare, lo trovo un pochino da ingenui. Tutti sappiamo che gli mmo sono giochi molto difficili da realizzare se non i più complicati perché necessitano di attenzioni continue e fiumi e fiumi di patch, se ci aggiungiamo che sono anni che gli utenti chiedono QUESTO specifico gioco a Bethesda le critiche sono abbastanza telefonate per via dell’ hype a dir poco morboso che è latente (manco tanto) da anni. In conclusione penso che il gioco sia ancora ad un livello di sviluppo per quanto riguarda quest e pvp (ovvero il fulcro del gioco) abbastanza arretrato, nonostante l’uscita sia prossima ormai, proprio per la sua “difficoltà” molto elevata ma non per questo merita un giudizio completo…io aspetterei il prodotto finito, poi mi sbilancerei come hai fatto tu adesso ;)

  11. qualcuno può giustificarmi ontologicamente l’esistenza di quella sottospecie di vagina arpionata che sbuca da sottoterra?

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