Testimonial videoludici

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Ci stupiamo di ciò?
Personalmente no.
O meglio, sì… ma poi no. Anche se un po’ sì. Un po’ sì e un po’ no.

Tutto nasce dal video che mi ha postato via mail la nostra amica Ale (che rese ancora più hot le nostre già sudate Maratone Angolari di qualche anno fa), scrivendomi:BpuZ3WmIQAEVN4F.jpg large

“Io da poco tempo ho iniziato a lavorare in una società di consulenza e mi capita spesso di fare benchmark e realizzare documenti strategici di mercati, scenari e così via. Oggi facendo una ricerca sui brand di moda di lusso mi imbatto in una collaborazione che mi ha sorpresa:
“La nuova testimonial di Louis Vuitton è Lightning di Final Fantasy”. Il personaggio di un videogioco diventa “modello” di ispirazione per un brand di lusso e appare in una campagna pubblicitaria in collaborazione con Square Enix.
Ora, non so quanto di frequente si stringano questo tipo di partnership, ma il fatto che la pubblicità faccia ormai parte dell’ambiente videoludico (product placement in primo luogo) non è certo una novità. Secondo alcuni studi noi consumatori siamo effettivamente diventati refrattari e insofferenti alla pubblicità, che ormai pervade ogni spazio possibile della vita di tutti i giorni (tema che sto approfondendo con la tesi specialistica, che affronta temi di comunicazione e al marketing ai giorni nostri).
 Secondo te quanto è importante e diffusa la relazione fra i videogiochi e i loro mondi narrativi con le diverse forme possibili di pubblicità?

Seguirà ora la mia risposta, che voglio condividere con voi perché rappresenta come la penso io riguardo questo argomento.

A dir la verità no, non sapevo di questa notizia, e come puoi bene immaginare il mio istinto da videogiocatore di fronte a tale video mi ha provocato conati di vomito. Poi però ripensandoci… e soprattutto legandomi a ciò che hai scritto tu in chiusura alla mail, mi rendo conto che una mossa di questo tipo è più che comprensibile. Innanzitutto perché, come dicevi tu, è noto ormai che l’attenzione umana sia ben allenata dall’evitare la pubblicità… ormai il nostro cervello credo faccia fatica ad immagazzinare le centinaia e centinaia di banner pubblicitari che troviamo in rete, proprio perché siamo costantenemente bombardati da essi. Perché quindi non andare a cercare di colpire nuovi potenziali clienti, in una maniera tutto sommato direi innovativa? Ecco che infatti, non sono andati a scegliere Lara Croft per Louis Vuitton… eroina di videogiochi per un pubblico medio troppo vecchio e che probabilmente nel corso degli anni ha smesso di videogiocare. Sono andati a pescare un personaggio tutto sommato recente e sicuramente di successo (nonostante 2 su 3 videogiochi del brand FFXIII mi abbiano fatto cagare)… basta vedere quante cosplayer di Lightning trovi ai vari Lucca Comics. Vuoi che un Lightning quantomeno non desti l’attenzione del popolo videogiocante? Sicuramente sì. Non solo. Non ho cifre alla mano, ma credo che per quanto popolare sia Lightning, l’investimento per poter utilizzare la sua immagine sia infinitamente minore rispetto a… boh… Rihanna? Charlize Theron? E questa non ha nemmeno bisogno di trucco, parrucco, vitto e alloggio. Ripeto, per quanto l’utilizzo dei personaggi videoludici a scopi pubblicitari possa farmi venire l’orticaria alla sola idea, capisco come il marketing al giorno d’oggi possa puntare ANCHE in questa direzione.

 

 

Voi che ne pensate?

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38 Più commentati

  1. Io penso che preferirei vedere Charlize Teron in vestiti succinti con una borsa di Louis vitton che vedere Squall che agita la medesima borsetta in maniera alquanto accattivante.

    • Paragone del cazzo, perdonami.
      Preferiresti vedere Riccardo Scamarcio o Nathan Drake per una linea di t-shirt da uomo?

    • Mah conosco fior di nerdoni che si spugnetterebbero con maggior gaudio su una Mai Shiranui che su tante se symbol del mondo della televisione. Se così non fosse non esisterebbero gli Hentai. E’ ovvio che per reclamizzare prodotti di vestiario diretti alla massa, se proprio si vogliono utilizzare personaggi digitali, è bene puntare su personaggi più realistici possibili (come quelli appunto disegnati su FF13) e esteticamente gradevoli (come appunto Lightning).
      Ma poi che stiamo parlando a fare? Sarà sempre meglio una lightning di un anonimo manichino di plastica senza faccia.

      • Vero.
        Come esistono pure gerontofili, necrofili ecc ecc, ma come x i (boh…chiamiamoli così) hentaier, sono statisticamente moooolto meno, e la pubblicità dovrebbe invece puntare sul bacino di utenza maggiore (o cmq maggiormente interessata).
        Sinceramente dubito che l’hentaier (fa proprio schifo sta parola) sia l’acquirente medio di LV, e pure guardandola al contrario….dubito che l’acquirente medio di LV sappia cos’è FF e men che meno chi sia lightening.

  2. a parer mio può essere una buona trovata, anche se resto dell’idea che avere una Rihanna o una Shakira porti più cash.
    non sono d’accordo invece sul discorso tomb raider: è un’eroina (eroe femmina evitiamo fraintendimenti) conosciuta in tutto il mondo, sia grazie ai videogiochi rivoluzionari sia grazie ad Angelina Jolie e al film.
    quindi sì, questa pubblicità può essere un pezzo di futuro, ma Lightning mi sembra poco accattivante per chiunque non sia videogiocatore

  3. Secondo me questa cosa di Louis Vouitton avrà successo e se ne parlerà molto anche perchè è la prima operazione di questo tipo… bene o male l’importante è che se ne parli.

    Piuttosto mi chiedo quante videogiocatrici siano nel target di Louis Vouitton.

    Sto pensando ad una campagna analoga per la clientela maschile… boh, tipo Nathan Drake che si beve una bibita energetica o Masterchief che sponsorizza uno sgrassatore per la visiera del casco?

    Anche a me fa rabbrividire la cosa.

  4. Ma Lightining sarà testimonial anche qui da noi?
    Perchè avevo letto questa notizia parecchio tempo fa, ma riguardava IL GIAPPONE e da quelle parti è una cosa praticamente normale.

    • Non so se sia una testimonial solo giapponese (potrebbe anche avere più senso, essendo la protagonista di un gioco che conoscono tutti) e non so nemmeno se questa campagna risalga a parecchio tempo fa. Non è questo il punto dell’articolo.
      Ma ciò che ci gira attorno e come mi porreste voi nel caso giungessero anche da noi pubblciità di questo tipo.

  5. In effetti mi sembra una pratica che può essere più sensata in Giappone o comunque in Oriente, mentre la vedo poco applicabile e di poco appeal da noi. Per quanto possa “costar poco” usare Lightining o un altro personaggio simile come testimonial, quante persone in percentuale sanno chi sia? Quante (ancora meno) interessate ad una borsa di Louis Vitton sanno chi sia? Allo stesso modo anche l’ipotesi di “attrarre” nuove fette di pubblico e di mercato mi sembra poco plausibile, resta comunque IMHO una percentuale troppo poco rilevante di possibili consumatori (e tutti gli altri che non sanno chi sia? Il problema permane).
    L’esperimento è comunque interessante, ma i tempi non mi sembrano ancora maturi per far sì che abbia successo (ripeto, perlomeno qui da noi)

  6. Secondo me è un’ottima trovata commerciale. Rimango perplesso sul target, mi spiego meglio, ok noi nerdoni beceri e fapponi, ma la maggioranza della gente non sa chi sono i personaggi in questione, penso che sia esclusivamente per il Giappone sta pubblicità.
    A me comunque farebbe piacere vedere snake sponsorizzare una marca di sigarette per esempio.
    Poi presumo che dal punto di vista commerciale il cachet per dei diritti ad una casa videoludica sia più basso rispetto a quello di un/una Top model.

  7. Non sono d’accordo su due cose.

    1. La scelta di Lightning rispetto a Lara Croft è dovuta secondo me al fatto che le donne/ragazze non si identificano in lei. E’ un personaggio amato soprattutto dal pubblico maschile, che non è il destinatario della pubblicità di borse di lusso. Quindi il fatto che Lara sia “mezza recente” rispetto alla “recente” Lightning non c’entra molto.

    2. Non capisco sinceramente il vomito e l’orticaria. Ma perché Mario non lo usano da anni per vendere qualsiasi cosa, dai panini del Mc agli ovetti Kinder? Dov’è la differenza?

  8. Secondo me è il punto di vista che è sbagliato. Mi spiego, noi sappiamo chi è Lightning, la massa no.
    Per la massa sarà semplicemente un personaggio fatto in computer grafica, e a molti occhi parrà una cosa innovativa se non geniale fare una campagna pubblicitaria del genere. Sinceramente non ci vedo niente di male, la Square-Enix sfrutta un suo investimento tutto qua. Come non ci vedrei niente di male, se un giorno Farenz posasse per una campagna di intimo, e non penso che allo stesso Farenz prendersi 10000 euri per farsi fare 2 foto si ritiri indietro, eppure anche lui è nel “mondo” dei videogiochi. Altro che colate di votimo, tanto di capello, chi riesce a sfruttare la sua immagine (in questo caso anche Square) per guadagnarci sopra.

  9. E’ stata scelta per 2 motivi fondamentali:
    1-l’utenza che gioca a ff è molta e magari congloba molte donne.
    2-perchè è un gioco nipponico e vitton cerca di conquistare consensi in giappone e oriente.
    Ma vi siete mai chiesti come mai negli ultimi anni videogiochi e film sono ambientati sempre più in oriente?

  10. io ho comprato tonnellate di lame Gillette perchè me l’ha detto Shepard!

  11. Io ero già venuta a conoscenza del fatto che Lightning fosse testimonial di LV però in giappone è molto comune che utilizzino personaggi di videogiochi e anime per promuovere un prodotto. Sarebbe curioso vedere se una cosa simile un giorno potrà prendere piede anche qui in Italia…

  12. La mia prima reazione è stata morire dalle risate appena ho visto il video di lightning, ho visto l’immagine di copertina ma non mi aspettavo per niente il video, per quel che mi riguarda non mi da fastidio, se a loro sta bene facciano quel che vogliono finché non entra nel videogioco

  13. A mio parere è quantomeno una mossa azzardata, anche se fosse solo per il mercato nipponico.
    1) Ovviamente non tutta una nazione è videogiocatrice, quindi per la maggioranza sarà un semplice personaggio in computer grafica, ed ecco come già ho tolto una enorme fetta di fruitori.
    2) Non tutti conoscono o giocano a FF, ed ecco che ho tolto un’altra fetta di potenziali individui a cui è rivolto il target.
    3) Secondo me l’esempio di SuperMario è una stronzata, perché è un personaggio con il minimo di personalità e senza caratterizzazione della trama ( a parte spin-off tipo SuperStarSaga), dato il tipo di gioco stesso, cioè sono personaggi in cui non ti immedesimi. Quindi si presta di più a certe campagne pubblicitarie.

    Vorrei vedere uno Shepard messo lì a sponsorizzare un cellulare: sarebbe totalmente snaturato dal suo contesto, mostrandosi in tal modo ridicolo. Oltretutto se il target fosse rivolto a me perché fan di Mass Effect mi farebbe pure incazzare perché usi un personaggio che ho amato ed in cui mi sono immedesimato per le tue stronzate di marketing.

  14. Parliamo sempre di quanto, rispetto ad anni fa, i videogiochi e il mondo intorno a loro sia ormai parte non più di una nicchia ma di una massa:questo è una delle conseguenze, personaggi videoludici utilizzati per fare tendenza. Non mi piace molto la cosa, ma comprendo quanto ogni appiglio sia buono per fare marketing, si sfrutta il momento e i personaggi del momento e di questo non c’è da stupirsi.

  15. in Italia è successa la stessa cosa con Moschino e Nintendo..
    in Giappone Louis Vuitton e Square Enix..

    Moschino non è Louis Vuitton.. ma come paragone siamo li.

    chiaraborlonionevision.tumblr.com/post/135177583603/il-nuovo-must-fashion-super-mario

    Comunque secondo me hanno scelto Lightning come personaggio non perche Lara Croft non andava bene perche il target di Lara è per videogiocatori “troppo vecchi”, ma è stato scelto per via del colore dei capelli e ai Giapponesi piace ste robe kitsch e quindi attira l’attenzione, Lara Croft in questo momento è “standard” è poco appariscente, se avesse ancora le BIG BOOBS sono più che sicuro che avrebbero usato anche Lara.

  16. Ci sta. Certo, a parte brand storici di cui sfruttare loghi o icone e personaggi fotorealistici (tipo appunto Lightning) che possono comunque essere apprezzati tranquillamente da chi di VG non ne sa nulla, di roba buona per il marketing c’è poco, ma mi sembra che per i sopracitati esempi il testimonial ci stia agile. Se poi nella ricetta ci aggiungi l’eventuale attenzione guadagnata da una ristretta ma pur sempre esistente schiera di fan, il fascino per queste cose nippogaie (almeno in questo caso) che in Giappone e in casa agli Otaku sono assai gradite e soprattutto, come dice Farenz, tutta una serie di agevolazioni per il budget (a mio avviso anche piuttosto consistenti), beh, hai tutti i motivi per provare.
    Lo “sputtanamento” da pubblicità non è un’idea che mi fa impazzire di gioia, ma se si rimane su questi livelli (e credo che tanto più in là non ci spingeremo), è perfettamente innocua come cosa.

  17. Al di là di questo esempio specifico, scoperto per purissimo caso esplorando un po’ di siti, esistono diversi altri tipi di relazione fra videogioco e le varie forme di pubblicità. Lightning è stata scelta perché l’attuale direttore creativo di LV è un appassionato di fantasy, videogiochi, manga e anime e ha dedicato un’intera collezione a questi mondi. La partnership mi ha sorpresa, non riesco a immaginare quanto impatto possa avere avuto questa campagna rispetto a quelle con testimonial “tradizionali” e nel mio caso ha sicuramente colpito nel segno, facendomi parlare del brand!
    A parte tutto, ritengo molto interessanti le opportunità che si potrebbero creare in futuro, con interazioni sempre più evolute fra pubblicità e “mondo narrativo” dei videogame. Sarebbe così fastidioso se gli oggetti scenici o l’abbigliamento dei personaggi fossero brandizzati? Se la comunicazione di marketing fosse presente nel gioco senza disturbare e senza intaccare in maniera significativa il gameplay, a mio avviso non sarebbe poi una tragedia!

    • potrei essere vagamente d’accordo solo se questi inserimenti pubblicitari nei giochi servissero a finanziare il titolo stesso magari con una riduzione dei dlc o aiutando lo sviluppo del gioco stesso se è una serie.
      in caso contrario le pubblicità buttate dentro tanto per finanziare l’impero del male del publisher devono bruciare col fuoco

  18. Dipende a chi la pubblicità è rivolta, al cosiddetto “target”. La borsa già nominata è dedicata a ragazze di una certa fascia d’età, che magari aspirano di più a somigliare a lighting che a charlize theron. la pubblicità è psicologia, prendiamo in giro Banderas con la gallina ma sappiamo che la pubblicità non è rivolta a noi, ma a alla signora di 50 anni a cui il Banderas di Zorro è sempre piaciuto. Una linea di TShirt dedicata a maschi un po’ nerd magari funzionerebbe con Nathan Drake e non con george Clooney. Una macchina per il caffè dedicato a persone che pensano di essere “di successo” invece è perfetta con Clooney.

  19. Sapevo di questa partenrship dai vari siti di videogiochi, e benchè all’inizio la cosa mi abbia abbastaza sorpreso, in fin dei conti non è nulla di strano. Certo è insolito usare come testimonial un personaggio virtuale, ma oramai il media è talmente diffuso che oltrepassa i confini della propria utenza.

  20. Sapete a cosa ho pensato che nessuno mi pare abbia citato: Nelle pubblicità con testimonial tipo Banderas, Theron, Willis etc… a interpretare la pubblicità è un attore che ci mette la sua faccia, non abbiamo John McLane, Zorro o altri personaggi fittizi.
    Secondo me è proprio questo a stonare e stridere maggiormente.

  21. Lato marketing direi che è una mossa sensata, come costi, come impatto sul target, etc. specie in alcuni mercati come quello giapponese.
    Lato giocatore mi sembra una puttanata veramente infinita, perchè se ci fosse un commercial di Harrison Ford che indichi quanto sia un buon prodotto la tal pasta per dentiere, nella tristezza di vederlo invecchiato e indipendentemente dalle associazioni che possa fare, riconosco che sia l’attore a fare pubblicità, non certo il personaggio di Indiana Jones che, tra un’avventura e la successiva, pubblicizzi una cazzo di pasta per dentiere. Perchè sarebbe deleterio e controproducente.
    L’esempio è chiaramente di fantasia e surreale, visto che anzitutto non sarebbe il genere di prodotto ideale da piazzare al target in mente (videogiocatori nel caso originale delle borse), ma sottolinea chiaramente in che modo sarebbe tragico e perchè, secondo me, svilirebbe il brand.
    Poi, vabbè, fin che parliamo di giapponesi, sappiamo tutti come vivano nel loro mondo.

  22. Considerate però che in Giappone credo sia usanza diffusa utilizzare personaggi fittizi per le pubblicità (vedete per esempio Hatsune Miku che è famosissima) e che Lightning è molto famosa e amata (da quello che dicono i sondaggi) nella terra del sol levante

    • In Giappone hanno anche turbe mentali che il resto del mondo non condivide, magari invidia, per cui è sicuramente rilevante tener conto della situazione in loco, tuttavia se l’idea è di immaginare un’applicazione di veicoli pubblicitari in un contesto come il nostro, diciamo che è importante fino ad un certo punto quanto Lightning possa essere famosa o amata nel paese del sol levante.

      • Ah vabbè, certamente qui da noi sarebbe un po diverso. Da quello che ho capito però Lightning sarà testimonial solo per le pubblicità in Giappone o sbaglio? Probabilmente l’hanno scelta perchè in Giappone fare una pubblicità con un noto personaggio dello spettacolo o con protagonista dell’ultimo Final Fantasy è quasi la stessa cosa.

        Paese strano, mi piacerebbe visitarlo.

  23. Ciao a tutti.
    Nonostante almeno in occidente, o perlomeno in Italia, la mossa di utilizzare personaggi dei videogiochi come testimonial la vedo un po’ azzardata al contempo non ci vedo in linea di massima nulla di male. Se consideriamo il videogioco come un mezzo di intrattenimento come lo sono musica, televisione e cinema non vedo perchè non possa essere sfruttato da terzi per reclamizzare i propri prodotti. Ovvio, un attore o un’attrice sarà sempre e comunque di maggior richiamo di un personaggio videoludico per quanto “famoso” posso essere e questo in fondo perchè il videogioco è ancora (almeno qui da noi) un settore di nicchia (o malvisto se volete). Forse è più semplice che si continui nel verso opposto; in fondo sono anni che la pubblicità è presente nei videogiochi. Mi ricordo di un distributore di bibite in Parasite Eve 2, tabelloni pubblicitari sparsi nelle varie città teatro delle nostre avventure (basti pensare alla NewYork di Gran Turismo) per non parlare dei giochi sportivi o di corse che sono una pubblicità unica. Quindi perchè non il contrario? Tra l’altro stanno girando in rete due pubblicità della Ford con protagonisti Solid Snake, il colonello Campbell e Psycho Mantis per cui così come potrebbero essere casi isolati magari possono essere l’inizio di un trend.

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