The GameFathers #49: Dipendenza Da Videogiochi

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Concedetecela.
Concedeteci una puntata “seria” ogni 50.
Per una volta abbiamo voluto affrontare un tema serio riguardante i videogiochi, non tanto per riportare notizie scandalistiche quanto per riportare la testimonianza diretta di un lettore dell’ angolo, Luca, che ha accettato di affrontare assieme a noi in puntata un tema delicato come quello della dipendenza da videogiochi e dei possibili problemi che può causare, e quella di Elisa, che ha avuto un ex-fidanzato con un problema simile.
Sperando che il tema possa essere di vostro interesse, e scusandoci anticipatamente per le scarse competenze espletate in materia psicologica, vi chiediamo di darci un feedback sul tema. Avete qualche esempio da portare? Una vostra opinione in merito? Scriveteci.

Questa la scaletta:

Intro: Un tema Serio

[01:40] Ciao sono Luca, e non videogioco da…

[19:41] Far diventare virtuale tutto il reale

[34:40] Generazione a testa china sullo smartphone

[58:00] L’ amicizia 2.0

[1:18:38] Un aiuto da chi ti sta vicino

[1:35:40] Il ruolo della psicologia

[1:48:30] Consigli per autodiagnosticarsi la dipendenza

Tracklist:

  1. “Il Sole” – Ministri
  2. “Voglio Una Pelle Splendida” – Afterhours
  3. “I Tuoi Weekend Mi Distruggono” – Ministri
  4. “Mangio La Terra” – Ministri
  5. “Non E’ Per Sempre” – Afterhours
  6. “Cose Semplici E Banali” – Afterhours

 

 Scarregare da iTunes crea dipendenza:
Scarregare dal link diretto fa venire la mononucleosi:

Prova a cercare ancora!

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99 Più commentati

  1. Dunque, ho ascoltato la puntata per circa 1 ora, traggo le prime conclusioni.
    Innanzitutto i problemi psicologici di una persona, possono essere i più complessi possibili, e nel caso di Luca, dare la colpa solo ai videogiochi, mi sembra un pò riduttivo, il videogioco, nel suo caso mi sembra più sia stata, la valvola di sfogo, verso disagi che lui già aveva prima.

    Non sono ne uno psicologo ne un’aspirante tale, ma, posso dire di essere una persona lievemente bipolare, dico questo senza paura di essere etichettato come un pazzo scatenato, credo che gli utenti dell’angolo siano abbastanza maturi per capire ciò.

    Detto questo, occhio a fare autodiagnosi, occhio anche a chi affidarsi, occhio a capire se c’è bisogno anche di qualche farmaco, ma sopratutto fatevi valutare da persone competenti, un bravo psicologo non deve dirvi cosa fare, ma semplicemente farvi usare la testa, farvi vedere le cose da un’altra prospettiva.

    Che poi, io resto sempre stra-convinto che le cose che ci fanno stare bene, siano cose reali, okey lo psicologo, ma le cose che ci fanno stare bene sono cose concrete, magari un buon lavoro, una brava ragazza, qualche buon amico e magari qualche hobby….e qua veniamo a me, posso dire che, con le dovute proporzioni (il mio caso non credo sia rilevante come quello di Luca, come importanza e rilevanza), i videogiochi per me sono un passatempo felice, gioco online e offline, circa 2 ore al dì, e ho stretto amicizie anche reali con persone che giocano con me online.

  2. evitiamo certi commenti grazie.
    Alvise

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