The Gamefathers Live #41 – Cataloghi di Videogiochi

Utenti dell’angolo. Appassionati videogiocatori.
Voi come vi informate sui videogames?
Aprite l’angolo e pregate che il verbo vi venga imposto.
Ascoltate i padrini ed i loro vaticini.

Bene, risposta esatta.

Ma noi stessi, pur accogliendo l’unicità del nostro pontificato come unica fonte veramente rappresentativa dell’unica realtà ammissibile, non abbiamo ancora raggiunto l’onniscenza.
Brevemente, vuoi perchè ogni tanto passeggiamo col cane, vuoi perchè ogni tanto ci diamo alla botanica o vuoi perchè andiamo al supermercato a scegliere con meticolosa cura l’ultimo paio di pantofole, non riusciamo a coprire tutte le uscite che il settore offre.

Che problema c’è? Per questo ci sono i siti di settore.
Ma da una recente quest emersa, pare che il videogiocatore skillato non usufruisca dei “siti professionali”.

Oggi c’è Twitch. Oggi c’è Youtube.
Ma i video di gameplay, sono realmente in grado di offrire quell’informazione di cui il videogiocatore cui bruciano i soldi in mano è alla ricerca?
Se un video di gameplay mi offre uno spaccato della natura intrinseca di un prodotto pad alla mano, più difficilmente saprà farmi un’analisi onnicomprensiva sugli aspetti caratterizzanti il gioco stesso. Durata, varietà del gameplay, situazioni inaspettate, ficcanza della trama….sono solo alcuni degli aspetti che semplici video di gameplay non sono in grado di analizzare nel dettaglio.

In tal caso ecco allora che i siti “istituzionali” potrebbero tornare comodi.
Non sempre. A quanto pare la puntualità, specie laddove e quando può servire, sembra contingentata a monte da chi ha la possibilità di regolare il flusso di contenuti di cui possono cibarsi questi siti. Il cordone ombelicale che li nutre non può essere reciso dall’auto-approvigionamento, nemmeno in caso di urgenze come le scadenze da day-one, pena l’impossibilità di continuare a nutrirsi in futuro.
Si tratta di organismi incapaci di superare lo svezzamento e di sostentarsi in maniera autonoma. Dicesi organismi dipendenti. Dal Publisher o dal proprio pubblico.
Cataloghi di videogiochi con un’opinione didascalizzata. Cataloghi opinionistici.

Nel discutere quindi delle qualità di questo Transformers Devastation, oggetto di queste scarse attenzioni, dibatteremo del modus operandi del videogiocatore conscious, ovvero di colui che vuole tenersi informato su ciò che il mercato offre e propone.

Naturalmente a questo si aggiungeranno commenti sugli altri titoli esperienziati di recente dalla Crew Angolare, così come aggiornamenti e novità sugli eventi che stanno per affacciarsi in calendario (Gamesweek e Lucca Comics su tutti).

Pertanto ecco a voi le coordinate per il consueto appuntamento videoludico della settimana da non mancare:


The GameFathers Live #41

Mercoledì 14 Ottobre
Ore 20:30

Canale #SecondAngolo

Prova a cercare ancora!

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31 Più commentati

  1. Da qualche anno a questa parte tendo sempre ad informarmi di più..
    per non fare acquisti “golosi” che si rilevano “brutti” giochi come facevo su PS3.

    Quindi qualsiasi mezzo d’informazione sul determinato gioco per me è indispensabile.
    Anche se.. se devo essere onesto..
    ultimamente guardo più spesso le videorecensioni che le recensioni scritte.
    Comprese quelle in inglese, cosi da impararlo un po’ di più..
    cosi “prendo 2 piccioni con 1 fava”.

    a domani.

  2. Una volta esistevano le “demo” per farsi un idea , curiosamente le hanno tolte….

    • Questa è una argomentazione… come dire… FICCANTE.
      Secondo voi perché^

      • non c’era internet, il videogioco non era mainstream,
        il marketing pubblicitario è cambiato e si è indirizzato diversamente,
        Youtube, Twitch, più community di gaming, più recensioni, più blog..
        .. rendono “inutile” la creazione/costo di una demo “aggratis”

      • Dico io come la pensa farenz: non le mettono più perchè se uno prova poi la maggioranza della gente non si compra più il gioco

        • SI e NO..
          è un’arma a doppio taglio.

          Molte volte capita spesso che se un gioco ha la demo, ci sia una possibilità in più di vendere qualche copia.. io per esempio ho comprato Tropico 5 grazie alla demo.

          Dipende tanto anche la tipo di taglio della demo, di quanto ti offre e di quando ti ha fatto crescere la bavetta alla bocca.

          Un po’ come il discorso delle recensioni di “certi” giochi che non vengono recensiti di proposito dal Publisher, che spera nelle vendite del dayone senza reviews, facendo comprare il gioco ad occhi chiusi dall’utenza.

          Mentre dall’altro lato, con una recensione e opinione del gioco a livello “professionale” si ha la visibilità, quindi più possibilità di essere visto e ovviamente comprato.

          Le demo come le redazioni sono due armi a doppio taglio,
          a volte sono proficue e a volte sono un dito su per il culo.

    • oggi semplicemente le chiamano beta… o alpha in alcuni casi

  3. Viperfritz, non so se ti riferivi a me con il perculante “i giocatori skillati non usufruiscono dei siti professionali”.
    Volevo solo precisare che non è che non guardo siti professionali, ne guardo alcuni che reputo meritevoli e ne guardo altri “non professionali” nel senso stretto del termine.
    Inoltre per “altre fonti di informazione” non intendevo i video di gameplay (che non guardo mai) perché come giustamente dici non riescono a dare una visione estesa del gioco, né molto spesso un parere su di esso. Intendevo video di recensione.

  4. Una volta effettivamente mi informavo di più. oggi alle soglie dei 35 anni mi bastano 3 immagini e un video gameplay che mi sono fatto un idea.

    Poi non nego che grazie al plus scopro molti altri giochi che avevo ignorato inizialmente. però il tempo è quello che è…

  5. Viperfritz, hai fatto centro.
    Io sono dell’85, c’è gente sicuramente più in là con l’età di me che gioca, ma onestamente io con 26-27 primavere alle spalle che sono pad alla mano, sento sempre meno il bisogno di vedere siti, youtuber, video di gameplay ecc ecc
    Per diversi motivi.
    1) Gente che davvero ne capisce di videogiochi ne è rimasta davvero poca in rete a mio avviso, onesta ancora di meno, youtuber che fanno video per fare visualizzazioni, dedicati a un utenza che ha non più di 16-18 anni, che vanno avanti coi soliti brand, e che amano favidj……
    2) Non guardo video gameplay (sono disponibili i primi 14 minuti di rise of tomb raider), ma non li guardo manco sotto tortura, xkè mi rovinerei la sorpresa….
    3) Ho un’esperienza sufficiente per dire, questo gioco mi piacerà, perchè l’ha fatto questa software house, di sicuro so che halo 5 sarà un gioco mostruoso, idem rise, o uncharted 4, non mi serve pinco pallino per capirlo.
    4) Da videogiocatore vecchia scuola quale sono, amo ancora il cartaceo, da 2 mesi esce Gare Republic, rivista che secondo me, negli anni scorsi era davvero mediocre, io la compravo 1 mese si, 3-4 no, adesso l’ho trovata molto molto migliorata, ho conosciuto di persona alcuni che ci lavorano, marco accordi in primis, insomma….per 5 euro al mese si può benissimo comprare, anche loro tirano l’acqua al proprio mulino….hanno aperto addirittura una università dei videogames, voglio vedere chi spende 30.000 col dubbio che tra 3 anni sempre disoccupato sarà….ma cmq che dire, tornare ai tempi di console mania e game power è impossibile, direi che “carteceamente” parlando ci possiamo accontentare.

    ps: gradirei commenti da parte dei vecchiati come me, sopratutto sulla mia ultima riflessione.

    • Non è vero una volta che tocchi un .pdf su smartphone/tablet
      non si torna più indietro al cartaceo, almeno io personalmente..

      La comodità e la praticità di avere una rivista/libro in digitale sullo smartphone/tablet è un sogno realizzato… come quello d’avere musica/video/browser/app in un solo click.
      sopratutto se sei sul trono e a letto al buio..

      Quello che abbiamo oggi è molto più comodo di quello che avevamo anni fa.

      A livello di scelta avevamo 3 screenshot del cazzo per scegliere un cazzo di gioco su PS1..
      e io Final Fantasy 7 l’ho comprato perche era grosso..
      e ogni tanto ci stava il soldo per comprarti la rivista per giocare “aggratis”,
      ad un sacco di demo incluse in quella rivista.

      • Non hai capito il senso del mio post.
        Anche a me piace la comodità, io intendevo dire, il “valore” – “la qualità” che avevano quelle riviste, che ha l’attuale Game Republic, rispetto a portali online che davvero io guardo di rado perchè non li reputo in grado di informarmi a dovere.

        Sulla comodità siamo tutti d’accordo, mi stanno sul caxxo i tablet ma capisco chi li preferisce al cartaceo anche per leggere dei semplici libri.

        Sulla seconda parte del tuo commento, io preferisco quell’epoca li, sarò un dinosauro ma meglio la carestia che la bulimia di informazioni che ci sono oggi.
        Inoltre all’epoca come dici tu, c’erano poche foto, ma si scriveva anche di più i giornalisti erano più competenti e obbiettivi, Matteo Bittanti si è messo FB…la mente fantasticava molto, proprio perchè non c’erano youtube, siti e compagnia bella….meglio allora almeno x me!

    • Ci sarebbe molto da dire su Metal Mark e non tutte cose positive.

      • Lui fino a 2-3 anni fà era attivo su alcuni dei maggiori portali italiani.
        Ricordo qualche discussione al limite della rissa verbale, alcuni dicono che lui pagasse poco o non pagasse proprio i suoi dipendenti.
        Altri dicevano che una volta era più obbiettivo, io personalmente lo vidi a Roma, non al Vigamus, ma ad una mostra precedente che fecero sempre a Roma.
        Lui mi parve una persona abbastanza aperta e simpatica, conobbi anche Guglielmo De Gregori, Micaela Romanini (grandissima bonazza), ma quello più simpatico e alla mano ricordo fù senza dubbio Fabio D’Anna, con lui parlai tipo mezzora, il classico tipo simpaticissimo e anche esperto di videogames, nonchè Nintendaro al 101% nonostante tutto.

      • Ale su Metal Mark cosa intendi tu per cose “meno positive”??

  6. Di mio, mi informo in base al costo del videogioco. Sono PC gamer quindi ho l’opportunità di prendere i giochi a prezzi molto diversi a seconda del periodo, con le console capita molto meno (motivo per cui abbandonai PS3).

    Diciamo che quando ho preso Elite:dangerous, siccome costava 44€ mi sono informato bene e ho visto dei game play. Arma 3 uguale.

    Sotto o intorno ai 10 €, dopo aver visto qualche caratteristica e le valutazioni su Steam, avuto se dio ce la concede la live dei PADRINI, se sono convinto lo butto in libreria senza troppe remore.

    Buona parte degli acquisti poi la faccio ad-cazzum e d’impulso perchè trovo i titoli in superofferta. Come molti, ho la libreria piena di cose ancora non giocate. :-(

  7. Non capisco questa sufficienza rispetto ai gameplay e il frignare perchè non sono al pari delle recensioni… Non sono al pari? Cazzo sono la cosa più vicina a esperienziare il gioco, un impressione più accurata te la puoi fare solo giocando al gioco stesso quinidi non vedo il perchè del dire”eh si ci sono ma non ci faccio niente”. Rimangono fuori quei 2-3 aspetti tipo durata o qualità della narrazione che dovresti giocarti tutto il gioco per vedere, ma anche così il video di gameplay resta a tutt’ora la miglior recensione; la più onesta, la più affidabile e sopratutto la più diretta (nonostante i suoi limiti su alcuni punti).

    • Un’impressione più accurata te la puoi fare sentendo cosa ha da dire uno che lo ha giocato tutto (o quasi), cioè uno che fa la recensione. Se guardo un gameplay di 15 minuti come faccio a capire se ha una trama che si sviluppa bene, quali sono le cose che permette di fare, quali sono le varie modalità, come sono le prestazioni su un determinato hardware, ecc?
      Se ti vuoi vedere un film guardi i primi 5 minuti o leggi le recensioni di chi lo ha visto tutto?

    • Mi spiace Drake ma non sono assolutamente d’accordo, un gameplay, oltre che rischiare di spoilare parti di gioco, puo` essere piu` fuorviante che informativo, prova a pensare di non sapere nulla di MGS V e di vedere un gameplay di uno che lo gioca alla Rambo: non capiresti mai che si tratta di un gioco stealth.
      O anche un gioco giocato da un inetto potrebbe indurti a credere che il titolo sia eccessivamente difficile o fatto male.
      Per quanto mi riguarda l’opinione di una persona fidata conta drasticamente piu` di un gameplay, che cmq puoi guardare per aggiungere un altro elemento di giudizio, ma non puo` e non deve essere l’unico e il principale.

      • Il rischio di spoiler cè ma solo se prendi proprio gameplay a caso, guardandoti walkthrough dovresti essere apposto, o ancora meglio ci sono molti canali che fanno recensioni dei giochi, basti pensare ad angry joe (perfino spazio games le fa), in cui praticamente narrano la recensione del titolo sopra footage di gameplay appositamente scelti cercando di evitare spoiler.
        Se una persona è impedita e gioca male ti rendi comunque conto di come funziona il gameplay meglio di qualsiasi descrizione vocale o scritta, perchè lo stai guardando con i tuoi occhi. E questi tra l’altro sono problemi che si possono verificare anche nei pareri a voce, anzi sono molto più probabili, che ne sai che una persona che ti dice che un titolo è difficile non te lo dica perchè non è un genere nelle sue corde?
        Ribadisco comunque che la maggior parte dei gameplay d’ordinanza di canali che lo fanno abitualmente, non sono spoilerosi, sono fatti da persone che sanno giocare, e sono ben tagliati per farti capire.
        Quindi il trovare il gameplay di un impedito che gioca a casaccio a meno di non guardare favij o pewdipie come recensori non è proprio roba usuale.

        Per me il gameplay rimane la fonte di informazione migliore per un semplice fatto, non è filtrata in alcun modo da niente, gusti personali, poca capacità descrittiva ecc Possiamo discutere se può e deve essere integrata ad altre recensioni scritte, a pareri di persone fidate ecc Ma se dovessi segliere pistola alla tempia “devi scegliere un titolo, per farlo hai a disposizione una recensione di una testata, una recensione con footage di gameplay, il parere di un conoscente” sceglierei la 2 tutta la vita.

        Anche perchè per farsi un idea, è meglio una persona che anche al meglio delle sue capacità ti descrive chessò la grafica del gioco, o vedere la grafica del gioco? In quale dei due casi cogli meglio realtà?
        Il fatto che un conoscente fidato sia una buona fonte di pareri è vero, ma punto primo qui si stava paragonando la recensione di stampa ufficiale con i gameplay, e in questo caso trovo infinitamente migliore i secondi, punto secondo i pareri, per quanto provengano dalla persona più fidata del mondo sono sempre viziati da una cosa, il gusto soggettivo.
        Una persona potrebbe dirti, la grafica in quel gioco non mi piace, ma tu hai la certezza che sia oggettivamente brutta o che siano i suoi gusti a fargliela percepire così, o che magari sia davvero brutta ma a te potrebbe piacere lo stesso?
        Con un video di gameplay una cosa del genere non si pone.

        Poi chiaro a meno di guardarsi tutto un walkthrough, non puoi sapere cose come la durata, non puoi sapere come sarà la narrazione senza spoilerarti a quel punto ti rivolgi ad altre fonti anche se poi li rientrano tutti i vizi del caso, dai gusti soggettivi, ai secondi fini della testata, alla poca capacità descrittiva ecc.
        Il gameplay non è perfetto, e un idea perfetta del gioco te la puoi fare solo giocandolo non ci sono cazzi, ma continuo a dire che la cosa che ci si avvicina di più è quello, con tutti i suoi possibili difetti (che però esistono anche in recensioni e pareri vocali quindi…)

  8. Mi informo in primis dai siti professionali che ormai rilasciano oltre agli articoli anche varie preview e dirette, sinceramente prendo più in considerazione loro rispetto ad utenti vari che ci sono in rete tipo vari youtubers, twitchers e blogger vari.
    Poi ci sono i vari forum ovviamente ma che leggo molto di meno ma ormai anche io con varie primavere alle spalle più o meno ho sviluppato una certa sensibilità per capire se un gioco è adatto a me o meno.

  9. Per quanto mi riguarda, la prima cosa che vado a vedere di un titolo sono le videorecensioni su YouTube di EveryEye e SpazioGames. Solitamente hanno tutti i connotati di una normale recensione del sito di partenza un po’ riassunta più i video di gameplay sotto che contestualizzano quanto detto nelle recensioni. Credo che sia il compromesso migliore possibile. Puntualizzo il fatto che vado a vedere sempre entrambe le recensioni se disponibili e in più i commenti sotto i video stessi (i quali talvolta smentiscono giustamente parti di recensione). Mi stupisco in effetti di come questi video abbiano così poche visualizzazioni. In secondo luogo, se i metodi di cui sopra sono insufficienti o inesistenti vedo una video-review inglese e un sito italiano. Tutto questo può comunque essere rivalutato in caso di articoli e utenti angolari che ne parlano bene. (Vedi Mad-max, lo avevo depennato prima che se ne fosse parlato qui dentro per poi rinfilarlo in wishlist)

  10. Io sono vecchio stile,rivista cartacea e cesso. Combo perfetta.

  11. Esatto anche io che mi ero messo la live da “guardare più tardi” perchè mercoledì non potevo… ma adesso non la posso vedere perchè mi dice che si tratta di un video privato :-(

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