Tornare alle origini…

…. dopo aver capito di aver fatto una cazzata.

Sembra una cosa semplice, ma quando parliamo di Software House non e’ proprio vero, la loro pratica comune e’ continuare sulla strada intrapresa seppur palesemente sbagliata.

Oggi parlero’ di una notizia che ho letto pochi minuti fa e che mi ha fatto felice, parliamo di Bioshock Infinite.

Ho amato il primo Bioshock, grande gioco a cui non mancava nulla, aveva praticamente tutto, storia, ambientazioni, musiche, atmosfera, gameplay e quella malsana mentalita’ che non guasta mai… ma tutto questo ben di dio si portava dietro un bel problema, come gestire tutto questo successo quando il gioco era partito per essere “unico”… semplice, creare forzatamente un seguito…. e lo ammetto, io ero tra quelli che ha gioito di questa scelta

C’e’ da precisare una cosa, il secondo Bioshock non e’ stato fatto sempre dagli stessi sviluppatori percio’ il passo falso un po’ puo’ essere scusato, anche se quest’ultimo e’ stato particolarmente pesante visto che ci si e’ trovati davanti ad un copia incolla del primo capitolo ma senza quello spirito, senza un’anima… praticamente era come giocare ad uno spin off mascherato da seguito… anzi, non uno spin off, un’espansione.
Ma il seguito in questione si portava dietro una novita’, probabilmente l’unica, il multiplayer online.

Come detto in precedenza a Bioshock non mancava niente, e con niente includevo anche l’online, nel senso che non c’era e andava bene cosi, in un gioco di quel tipo era impensabile una componente del genere, peccato che siamo proprio nell’era dell’online percio’ un gioco che ne e’ sprovvisto e’ “sfigato”…. si come no…
E l’online e’ giunto nel secondo capitolo e fin da subito io, e molti altri, mi sono chiesto se una componente come questa fosse necessaria e se fosse in qualche modo ben gestibile… il gioco e’ uscito, la modalita’ provata e come da dubbi la risposta e’ parsa lampante… l’online in bioshock era una merda, mal pensata, inutile e che ha fatto perdere tempo agli sviluppatori, tempo che sarebbe stato meglio se fosse stato sfruttato per migliorare un gioco con palese carenza di idee.

Tutto questa introduzione per una dichiarazione semplice semplice, oggi e’ stato chiesto a Ken Levine (game designer di Irrational) alcune novita’ riguardo al multiplayer del terzo capitolo, Infinite, e lui con una risposta abbastanza secca ha chiuso la questione…
“nope, no multi”

Probabilmente anche a lui sembrava sbagliata l’idea intrapresa nel secondo Bioshock e di perdere del tempo prezioso non ne aveva voglia… e come dargli torto, se Infinite proseguira’ con la stessa filosofia intrapresa nel primo tanto di cappello, secondo me scelta saggia e buona, scelta che TUTTE le software house dovrebbero intraprendere, evitando di infilare nei giochi stupide features solo per dire “lo abbiamo anche noi”, anche se poi va a stonare in modo inquietante sul titolo.

Qual’e’ il vostro punto di vista, piu’ ce ne e’ meglio e’ oppure preferite meno modalita’ ma che queste siano piu’ curate? Ci sono altri titoli in cui alcune componenti sono di troppo per voi?
Io spesso cado nell’ottica di chi compra molti titoli percio’ “poco ma meglio” lo vedo come scelta migliore, ma per chi ne compra pochi magari avere piu’ modalita’ puo’ fare la differenza nella scelta nel gioco da acquistare….

 

Prova a cercare ancora!

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Il tempo è giunto. Era da anni che non parlavo delle mie scelte videoludiche, ed ...

34 Più commentati

  1. E brava Irrational Games.

    Io di norma non sono contrario a priori all’introduzione di una componente online, anche con Assassin’s Creed non è andata malissimo.. però il multiplayer di Bioshock 2 era qualcosa di accapponante, mamma mia.

    Non so che pensare, sinceramente. Magari stavolta lo facevano anche figo.

  2. Ma credo che molti altri la pensino come me… Una delle rispote palesi alla domanda
    “Ci sono giochi in cui avresti preferito che curassero piu il gioco in se e non il multi “? È: Assassin’s creed, dal brotherhood in poi… Non ho giocato al 3 ma so di certo che brotherhood e reveletions curati nella storia e nel gioco singolo mi sarebbero garbati, e non poco.

  3. Non capisco la compulsività con la quale gli sviluppatori inseriscano a forza il comparto multyplayer nei giochi anche lì dove questa componente è sviluppata anche abbastanza bene. Ci sono alcuni giochi (a mio modesto parere ovviamente) nella quale l’avventura offline o in singolo, chiamatela come vi pare, appaga (o meglio MI appaga) talmente tanto da non prendere nemmeno in considerazione il pulsante “gioca online”. De gustibus non disputandum est.

  4. Credo che per loro si è creata una sorta di ”paura” di non vendere se non inseriscono il multy.
    Forse sono i giocatori che devono capire che un gioco può valere anche senza il multy.
    Invece sento spesso frasi del tipo ”eh i giochi costano troppo quindi me ne prendo uno con l’online così mi dura di più”

  5. Per quanto riguarda bioshock e comunque in generale con tutti i giochi sono d’accordo con te, ma un gioco in cui hanno aggiunto la componente multiplayer che mi ha stupito in positivo è stato mass effect 3.

  6. Meglio poche modalità ma ben curate, sono d’accordo con te.
    Sto giocando a dead space 2 magari do’ un occhiata al multiplayer, ma al momento non credo che in un gioco come dead space l’online sia una componente appetibile… boh vedro’.
    Pero’ un’altro gioco in cui il multiplayer online mi sembrava inutile ma invece si è rivelato una gran figata è mass effect 3, gli avrei dato poche chances sinceramente.

  7. Ho amato a tal punto il primo bioshock che anche il secondo mi è piaciuto moltissimo(forse se lo avessi pagato 70 euro mi sarebbe piaciuto meno) e per un certo periodo di tempo mi sono anche obbligato a giocare al multi di bioshock 2, non dico che fosse bello ma aveva un nonsochè che mi ricordava i vecchi sparatutto ad arena (Qake,painkiller) ma poi ho dovuto abbandonarlo per la sua pallosità.
    Comunque tornando alla domanda preferisco un gioco ben fatto in singolo e con qualche modalità in meno che un ammasso di roba buttato li tanto per far numero (vedi dead space 2 multiplayer).

  8. dipende dai titoli penso, a giochi che puntano più sulla trama e innovazione, un multyplayer online non serve a molto, ma a titoli diciamo “commerciali” o competitivi l’online ci sta.

    • Si credo anche io che molto dipenda dal titolo, per esempio Dishonored è un ottimo titolo che non ha bisogno del multi perchè tutta l’esperienza in singolo è più che appagante mentre invece un titolo come Halo 4 l’on-line è quasi d’obbligo.

  9. Aggiungo: Il fatto che molti titoli mettano a forza il multi (per aumentare la longevità generale del gioco)secondo me è per evitare che una volta finita la campagna in singolo il videogioco vada diretto da gamestop e quindi venga rivenduto a metà prezzo facendo così andare in perdita con le vendite del gioco “nuovo” la software house.

    La manovra alcune volte esce bene (vedi titoli che ha senso mettere il gioco in competitiva come COD, Halo, ecc.) altre volte risulta essere una vera schifezza…

    Finisco dicendo che secondo me un buon gioco in singolo abbastanza lungo e rigiocabile non ha per niente bisogno del multi. (vedi Assassin’s creed 3 l’online l’ho provata ieri dopo essere al 45 % nella storia).

  10. Appoggio l’idea di evitare un multiplayer “tanto per fare”.. Ma il secondo capitolo non l’ho trovato cosi “senza cuore” come detto da lodoss.. Non quanto possa essere AC Revelation in confronto ad AC2. Non ci sembra poco poter essere un big Daddy?

  11. A proposito di longevità e Gamestop:
    Tecniche delle SH (mercato console) per guadagnare di più:
    Azzerare la rigiocabilità (a volte allungando il gioco a dismisura a scapito della qualità)
    Azzerare il mercato dell’usato.
    Favorire la vendita dei giochi tramite download per ridurre la rete di distrubuzione e i costi di boxaggio (senza spesso ridurre il prezzo finale del gioco).
    Scusate l’OT, ma mi frullava per la testa da un pò.

  12. io sono un estremista su queste cose , generalmente gioco offline. se fosse per me chiederei di separare multi da offline se servisse a diminuire il prezzo del gioco di un 10 -15 euro visto che generalmente prendo i giochi per la trama o per quei titoli con gamplay che mi attirano di certo non per far vedere quanto sono forte a fraggare la gente in multi

  13. Io sono perfettamente d’accordo con Lodoss, nonostante di giochi non ne acquisti moltissimi l’anno. Però c’è da dire che generalmente non sono molto propenso a giocare online, preferisco i game incentrati sul single player…ho già dato troppo sul primo starcraft online in passato :P Ma se qualcuno mi propone una bella coop, non resisto, quella è l’unica modalità che mi fa sempre piacere vedere in un gioco!

  14. meno modalità più curate. Per me in un gioco la campagna in singolo è imperativa, soprattutto in bioshock in cui la trama è importante.

    Visto che tanto l’online non lo toccherei comunque a me va bene così, vedremo come sarà questo bioshock 3 :’D

  15. Certamente meglio solo offline per il 99% dei giochi, gli unici che mi hanno avvicinato all’online sono infatti i fifa, 3-4 serie di guida, 2-3 fps/tps e quella figata di borderlands che insieme al già citato fifa mi ha tenuto più vicino alla componente online, il resto può anche andarsi benedire, perché anche quando c’è, non è originale e non ha senso giocarlo data la carenza di utenza

  16. La modalità multi di Bioshock 2 è LA merda.
    Comunque è da quando usci l’articolo su GameInformer che mi faccio questa domanda:
    Ma con che coraggio chiamano Bioshock Infinite “Bioshock”?
    Dov’è lo spirito della saga? Dove sono Rapture, Andrew Ryan, Big Daddy, Big Sister, i diari, i plasmidi, i replicanti, le sorelline e tutto il background?
    Cioè non facevano prima a creare un nuovo franchise invece di voler a tutti i costi fare un sequel?

  17. Io dico che l’online ci sta solo in certi giochi (relativamente pochi).
    Voglio dire, quelli che hanno una storia e si basano sull’offline non hanno alcun bisogno di multiplayer, quelli invece che si basano solo su multi e utilizzano la campagna come “allenamento” li accetto. Esistono poi rare eccezioni che hanno tutte e due le componenti sviluppate a meraviglia (vedi Timesplitters).

  18. P.S. Bell’articolo, Lodoss :)

  19. Riguardo Bioshock Infinite continuano ad uscire solo buone notizie. Ora speriamo che esca anche il gioco!

  20. bioshok ormai è un brand abbastanza conosciuto che riuscirà a vendere solo per il nome e può permettersi di levare il multi perché venderà comunque, le SH purtroppo non si arrischiano di concentrarsi solo sul singolo a meno di essere loro stesse famose o sia il gioco in qualche modo legato a un ip famoso altrimenti si fa la fine di darksaiders, o di giochi che sono diventati abbastanza riconosciuti dopo molto tempo perché belli e sponsorizzati dai vari youtubers famosi e seguiti ma senza mai vendere veramente come meritavano. tutto IMHO ovviamente.

  21. Non posso che essere d’accordo con te lodoss, anch’io preferisco una minor varietà di modalità di gioco se ciò corrisponde ad un miglioramento sensibile di quelle presenti.

    Per rispondere alla seconda domanda… Ho letto che qualcuno per esempio parlava di Mass Effect 3. Ecco, a me l’online non è dispiaciuto più di tanto, ciò che mi ha fatto incazzare a bestia è stata l’influenza che le partite online hanno sulla modalità giocatore singolo (evitando spoiler per chi ancora non ci ha giocato). Cioè ma se fossi un poveraccio che non può connettersi a internet con la console sarei obbligato a rassegnarmi al fatto di non poter completare la campagna nel migliore dei modi? bella troiata.

    Poi non vorrei mai che qualcuno la prendesse come un eresia ma anche online effettivamente ben realizzati, come quelli degli Uncharted, per me sono stati in larga parte superflui, giochi in cui avrei sicuramente preferito 2-3 ore in più di campagna piuttosto che una modalità multi giocata solo un paio di volte per entrambi. Stesso discorso anche per gli Assassin’s Creed

  22. se mettendo l’online riducono le ore di gioco della campagna singleplay allora meglio non metterlo, basta a pensare a dead space 2 dove la campagna è più corta e c’è l’online rispetto al primo capitolo.

  23. Se un gioco è stato inizialmente pensato per il singleplayer, non può mai mantenere la propria dignità nel multiplayer (Bioshock, Fear, Max Payne…) e viceversa.
    Nonostante il multiplayer permetta un approccio “social” nei confronti dei videogiocatori (dunque un lato “forse” positivo), molte delle caratteristiche di un qualunque videogioco (trama, gameplay, ritmo di gioco) vengono torturate.
    Quando si ha a che fare con il multiplayer (inteso come online) ci si richiude in limitatissimo spazio di interazione (seppur condiviso con altra gente), dove cala nettamente il divertimento (confuso con la competizione online o la lieve e mal posta idea di “cooperazione”) ed il relax (non è possibile mettere in pausa durante una sessione online o comunque gustarsi una sessione di gioco pian piano).
    Dunque, per me, singleplayer = Yeeeeeee, multiplayer = SATANA

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